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Questo è senza dubbio il posto giusto!

È detto: “perché tutti Mi conosceranno, dal più piccolo al più grande”, (Geremia 31:33). Questo significa che tutti devono raggiungere la fine della correzione.

È molto difficile adempiere questo, ma non c’è altro modo. Ogni giorno ognuno dei nostri amici che sono sul sentiero spirituale esegue determinate azioni spirituali della correzione, in parte secondo il loro libero arbitrio, in parte a malincuore. Eppure la gente attraversa ancora il processo di correzione, in parte consapevolmente, ma per lo più inconsciamente.

Non ho dubbi che sto conducendo i miei studenti correttamente e che non potranno mai dire che non capiscono dove li ho portati. Essi possono controllare le mie raccomandazioni leggendo le fonti che si basano sugli scritti di altri insegnanti, ecc.

Domanda: Hai avuto qualche dubbio quando eri studente ?

Risposta: No, ho raggiunto la saggezza della Kabbalah senza avere dubbi che fosse la scelta giusta. Ho sentito subito che il luogo in cui ero arrivato possedeva tutto. Fino ad allora avevo attraversato un lungo percorso di ricerca e avevo visto un sacco di stupidità e follia.

Oramai è impossibile trovare qualcosa nella scienza. Internamente, ho capito che la filosofia è vuota. È tutto una sciocchezza ed è totalmente limitato al nostro mondo. Poi ho pensato che avrei potuto trovare qualcosa nella religione, ma l’ho trovata?

Dopo essere stato in varie istituzioni religiose, ho visto che alcuni erano impegnati solo ad osservare le mitzvot fisiche (comandamenti) senza cambiare i loro attributi interiori, perciò qual è il punto? Altri leggono la Kabbalah, ma non capiscono affatto quello che leggono, pensando che sia sufficiente impegnarsi solo nella lettura. Ciò significa che essi sono come le altre persone religiose che osservano tutte le Mitzvot, ma leggono troppo e che non c’è niente di più di quello, così qual è il prossimo?

Allora, quando ho sentito una spiegazione logica, mi sono reso conto che avevo trovato un luogo che era senza dubbio giusto – il pensiero più serio, con una direzione precisa, con una totale connessione di tutte le fonti!

Prima di trovare il mio insegnante ho letto molti libri: gli scritti dell’Ari, il Talmud e la Bibbia. Conoscevo tutte le Mitzvot e in parte le osservavo. Così, quando sono arrivato da Rabash vivevo già una vita religiosa da circa cinque anni, perché per visitare le istituzioni religiose lo dovevo sembrare, almeno esteriormente. Inoltre, ho pensato che dovevo essere legato alle nostre radici dato che mio nonno era anche un uomo molto religioso.

Ma quando sono arrivato da Rabash mi sono reso conto che i rapporti di queste persone si basano solo sulle fonti. Prima, avevo anche provato a leggere Baal HaSulam, Lo Studio delle Dieci Sefirot, Il Libro dello Zohar, che descrivono le correzioni particolari, ma cosa potevo capire allora? Dopo tutto, non avevo mai visto una tale conoscenza, una tale ampiezza, una tale penetrazione della connessione inanimata, vegetale, animata e umana.

Così le persone che non capiscono quello che studiamo e di cosa parliamo pensano che si tratti di misticismo. Ancora oggi le persone non hanno idea di quale grande sistema ci stiamo occupando.

Noi, però, giochiamo: questo mondo, l’altro mondo, come si connettono, come si integrano, e come una persona si sente dentro di loro. È come se tutto questo volume si trovi di fronte a noi. Naturalmente, è ancora teorico e astratto per noi adesso e non può essere descritto, non è mistico ma teorico e astratto. Lavoriamo con questo volume di forze, di interazioni, con gli attributi e le connessioni, mentre una persona al di fuori deve passare anni per entrare in questo sistema.
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(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 29.07.2013)

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L’insegnante è sempre con te

Domanda: Abbiamo bisogno di prendere su di noi il lavoro che è completamente estraneo all’ego e si trova al di sopra del suo potere, e caricare il gruppo a fare del suo meglio. Quindi non avendo raggiunto il risultato, chiediamo di portare la questione come aiutante e lavoratore del Creatore, e solo allora otteniamo il risultato.

All’inizio del lavoro, come possiamo distinguere tra pazzia e follia rispetto a coraggio e considerazione? Dove si trova questo confine?

Risposta: Qui è necessario avere qualcuno che gestisca il processo che “lì e poi” può approvare o rifiutare ogni dettaglio che gli operatori hanno bisogno di conoscere sul suo utilizzo. Quindi hanno bisogno di essere collegati tra loro sempre di più, in modo da rivolgersi a Lui comunque.

Il mondo non può andare avanti senza un “re “, senza i suoi rappresentanti, senza quelli che gli sono fedeli. L’uomo ha bisogno di qualcuno vicino a lui che ne sappia più di lui, che veda il futuro e delinei le indicazioni giuste. “Questo non fa per noi, ma ci andremo, faremo quello che pensate sia giusto all’interno di questi limiti”.

Questa gerarchia deve essere costante. Tra i nostri gruppi non ci può essere un qualche tipo di gruppo che fa tutto quello che pensa che sia importante a sua discrezione e, in ultima analisi, avere successo. Questo perché l’ego lo accompagna costantemente e il gruppo ha bisogno tutto il tempo di nuovi discernimenti, nuovi livelli di chiarificazione.

Purtroppo non credo che questa grande dipendenza diminuisca con il tempo. Al contrario, crescerà. Conosco questo dal mio rapporto reciproco con il mio insegnante Rabash: più avanzavo, più avevo bisogno di lui, in realtà mi avvicinavo a lui sempre di più.

Nel nostro mondo è proprio il contrario: più un bambino cresce, più diventa indipendente fino a che non esce dalla casa dei suoi genitori.

Mentre qui tu aderisci sempre più a quelli che sono più elevati, perché in sostanza si collegano al Creatore, semplicemente non sei pronto ad andare avanti senza di Lui. E quindi, imparo molto di più oggi dal mio insegnante di quanto ho imparato 30 anni fa….
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 20.09.2013, Argomento della Lezione: “Sukkot”)

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Le tentazioni della linea di sinistra

Quando una persona non è strettamente connessa all’ambiente giusto comincia ad allontanarsi dal lavoro spirituale, dato che la linea di sinistra è così allettante!

Non si tratta unicamente delle tentazioni fisiche che ti distraggono temporaneamente, a cui puoi lavorarci e tornare al lavoro spirituale, ma si tratta anche di tentazioni come il controllo, la ricchezza, il rispetto, la lode e la conoscenza.

Probabilmente puoi immaginare che se le persone che studiano la saggezza della Kabbalah sono state autorizzate a ricevere una grande ricchezza, non vi è dubbio che chiunque potrebbe resistere a questa tentazione. Se a loro sono stati dati palazzi, yacht, e un esercito di servi, questo precederebbe qualsiasi altro desiderio che possono avere. Questo è il modo in cui ad una persona viene fatto il lavaggio del cervello. Si trasforma in un animale in una gabbia d’oro.

Ad essa può anche essere dato il controllo illimitato. Supponiamo che qualcuno vi dica: “Abbiamo bisogno che tu sia il presidente del mondo. Vogliamo che una persona gestisca tutto. Tutto ciò che desidera sarà immediatamente effettuato in tutto il mondo, attraverso l’intera gerarchia umana”. Allo stesso tempo non si tratta della correzione del mondo e della gente, ma di evoluzione tecnologica ordinaria.

Che cosa può fermare una persona? Niente.

Puoi anche essere sottoposto a esame non dalla ricchezza o dal dominio, ma dalla fama: ti viene detto che ti sei aggiudicato il premio Nobel per la Pace o che sei stato invitato a parlare davanti a una prestigiosa platea. Sei circondato da adulatori che ti lodano e si complimentano con te. Tutti guardano a te e vengono colpiti da te! Il Creatore può presentare davanti a te questo tipo di spettacolo.

E la cosa più importante è sapere che la società ti vede come il più saggio, il più intelligente, la persona di maggior talento di tutti. La conoscenza non è la ricchezza, né il potere né la gloria. La conoscenza umana ordinaria è coprire l’intero universo; tutti guardano a te come l’unico che comprende i segreti dell’universo. Qui il culto è molto più significativo dal momento che avviene in realtà tra l’ego e il livello successivo.

Lungo il nostro cammino spirituale è molto difficile evitare tentazioni come il dominio, la ricchezza, la fama; in effetti, è impossibile. Dobbiamo custodire e proteggere gli studenti che sono attratti da questo. Pertanto, in tutte le religioni e in molte società, il figlio è di solito accanto a suo padre in modo che egli possa passare a lui l’occupazione della sua vita. Il figlio non potrà mai opporsi e lo sosterrà sempre mantenendo la linea del padre in quanto vuole preservare il suo nome e il suo carattere.

Educare gli studenti in modo che saranno fedeli a te come fossero tuoi figli è molto complesso. Per fare questo, devi essere un tiranno per loro, in modo che non rompano con te, in modo che riceveranno il maggior numero possibile di colpi durante gli anni che sono con te, e cominciare a capire il motivo per cui avvicinarsi o allontanarsi: per il rispetto, per la conoscenza, o per la ricchezza? In questo modo, almeno, cominceranno a sentire queste cose.

Credo che gli studenti deviano dalla retta via in base alla loro distanza interiore da me, e secondo il disprezzo che provano per se stessi. In questo caso devo mostrare loro che non sono loro ad allontanarsi da me, ma che sono io che mi allontano da loro. Se uno studente si sviluppa correttamente, capirà che in realtà non viene allontanato, ma è sempre più vicino a me e poi supererà tutto. Se non lo fa, allora non accadrà nulla.
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(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 24.06.2013)

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Vedere l’unicità del Creatore

L’argomento della prima lezione del Congresso di Pietroburgo è “Non esiste nulla tranne Lui“. Questo è l’argomento principale che studiamo sempre.

In linea di principio, noi ci troviamo in una realtà speciale chiamata il Creatore e dobbiamo rivelarLo. Il “Creatore” (Boreh) significa “vieni e vedi” (Bo-reh in Ebraico). Se già dimoriamo in Lui, nella bianca Luce superiore, allora solamente Lui agisce e non esiste nulla tranne Lui”. Solamente Lui “ci dà i contorni”, ci dà forma; Egli è il principio ed Egli è la fine. Tutti i nostri pensieri e le nostre azioni originano da questa Luce superiore. Non esiste niente tranne Lui.

Da un lato, osserviamo le forme inanimate, vegetative ed animate nelle quali il Creatore agisce a 360 gradi, obbligandole e compiere ogni movimento. Esse non hanno alcun libero arbitrio; esse sono interamente sotto la Sua diretta influenza.

Dall’altro lato, noi stessi abbiamo un punto speciale, creato da Lui, che apparentemente esiste al di fuori di Lui. Questo punto ci dà l’opportunità di conoscere il Creatore – il solo che ci influenza. Infatti, in questo modo non andiamo da qualche parte esternamente, non ci allontaniamo da Lui, e non violiamo nessuna delle Sue azioni. La realtà rimane la stessa: non esiste nulla tranne Lui. Tuttavia, grazie a questo punto che sembra a Lui estraneo, io posso analizzare me stesso e Lui, io posso deliberatamente e consapevolmente portare me stesso al solo stato esistente nel quale non esiste nulla tranne Lui.

Io conseguo il Creatore grazie a questo lavoro. Attribuisco ogni frammento della realtà alla Sua unicità, ed in questo modo conseguo tutte le Sue azioni, tutti i passi, diretti e opposti a Lui, che Egli compie. Quindi, ritornando allo stato di unione e di unicità del Creatore, io mi inserisco in tutta la forza che Egli mi ha dato e mi rendo conto che non esiste proprio nulla tranne Lui.

In questo modo, reco a Lui piacere, e questo è il massimo piacere che posso arrecargli, e ciò significa a me stesso. Infatti, non esiste nulla tranne Lui.

Adesso abbiamo dunque bisogno, contro il nostro desiderio, di includerci volontariamente e completamente in questo concetto: “Non esiste nulla tranne Lui”.
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(Dalla 3.a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 03.07.2013, Preparazione al Congresso di San Pietroburgo, lezione 1)

La rivelazione della connessione reciproca

A partire da adesso in avanti, dobbiamo progredire autonomamente. E qui viene rivelato un punto molto interessante. Fino ad un certo momento, io ho sentito di essere completamente influenzato dai miei studenti. Durante quei momenti ho insegnato ai miei studenti in base allo stesso sistema imparato dai nostri padri spirituali.

Ma ultimamente ho compreso che senza sostegno, senza connessione, senza un lavoro reciproco generale, non riuscivo più ad insegnare loro. Per questo servono gli sforzi degli studenti, il loro aiuto, ed il lavoro reciproco. Tutto questo è essenziale. Se, da parte loro, c’è il desiderio, una mancanza, allora posso parlare e spiegare in un modo semplice. Se c’è uno sforzo allora, di conseguenza, possiamo fare passi in avanti. Questo significa che si sta realizzando un preciso processo di correzione. Siamo arrivati a questo punto.

Ne consegue che dipendiamo gli uni dagli altri. Dunque, io mi rivolgo all’intero gruppo mondiale poiché non sono in grado di fare nulla da solo. Se in passato vi ho spinti e sono riuscito a fare qualcosa, adesso tutto è chiuso. Il desiderio generale si trasforma in qualcosa di veramente reciproco, e l’unione e la connessione sono rivelate in esso.

Non è ancora il punto dove siamo arrivati, perché nel frattempo tutto sta avvenendo senza alcuna connessione al nostro desiderio. Ma dobbiamo capire che è solamente attraverso un generale sforzo reciproco, sia vostro che mio, che saremo in grado di andare avanti. Si presenteranno davanti a noi delle nuove opportunità per esprimere le nostre idee, per dare nuove spiegazioni e, sebbene il sistema rimanga lo stesso, poiché tutto proviene dalla Luce e dal Kli, una nuova forma di presentazione e di riconoscimento si presenterà, la sua percezione.

Dunque, vi richiedo fortemente di essere più attivi, di partecipare di più a tutto, di connettervi alle lezioni. L’avanzamento generale dipende solamente dalle nostre reciproche azioni! Risolviamo insieme questo problema, visto che le azioni di correzione sono possibili solamente attraverso i nostri sforzi diretti a prenderci carico dell’ego e a porci al di sopra di esso con una qualità opposta. Se non ci saranno sforzi, allora non ci sarà alcuna correzione.

In nessun caso un uomo dovrebbe annullare l’ego. Dobbiamo elevarci al di sopra di esso. Sopprimere l’ego significa non permettergli di comandarci, ma allo stesso tempo significa sentirlo, viverlo, ed elevarci al di sopra di esso nelle nostre azioni. Questo lavoro deve essere rivolto solamente al mio gruppo mondiale e al Creatore.
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(Dal Congresso di Novosibirsk del 09.12.2012 lezione 5)

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“Siete Scolpiti … sul mio cuore, tutto il giorno e tutta la notte!”

Baal HaSulam, Lettera 20: Siete scolpiti … sul mio cuore, tutto il giorno e tutta la notte e, come inceneritori di sete dopo la vostra bontà e la vostra integrità, e il Creatore sa quale sforzo e poteri io ho dato a vostro nome, e siate certi che non sarà inutile e la parola di Dio sarà eterna.

Da questo giorno in poi ci rafforzeremo nella Torà e nelle mitzvot (comandamenti), “come un bue per l’onere e un asino al carico” per aumentare la Divinità dalla polvere, ed i peccati saranno meriti, dal momento che il Suo onore sarà riempire la terra. E grazie a Dio, sono molto sicuro che la nostra salvezza sta per essere rivelata, e saremo ricompensati per adorare il Creatore insieme, in espansione e se Dio vuole, ce la faremo.

Baal HaSulam scrive del suo investimento nei suoi studenti e del suo aiuto verso di loro. Tuttavia, nel mondo spirituale, in contrasto con il mondo corporeo, il minore deve adoperarsi in modo che il superiore possa aiutarlo.

Nel mondo corporeo, un bambino è naturalmente legato a sua madre prima dal cordone ombelicale nel grembo materno e poi al petto, al suo corpo, e così riceve il suo trattamento. In questo modo la natura lo costringe ad annullare se stesso. Egli non fa alcuno sforzo. Al contrario, sente che sua madre è la fonte della sua vita, ed è incline ad aderire a lei.

Tuttavia, nel lavoro spirituale, dobbiamo fare questa azione contro il nostro ego, verso il gruppo, l’insegnante, e il Creatore. Solo quando annulleremo noi stessi, riceveremo nutrimento da loro, sia attraverso ciò che noi chiamiamo un “cordone ombelicale spirituale” o attraverso il seno spirituale del Partzuf superiore, attraverso la Luce Circostante e quella Interiore.

Quindi, se un insegnante scrive che gli studenti sono scolpiti… sul mio cuore … tutto il giorno e tutta la notte, vuol dire che anche loro hanno fatto un grande lavoro per raggiungere tale connessione reciproca.

Quale sforzo e poteri io ho dato a vostro nome, questo è possibile solo se gli studenti hanno permesso all’insegnante di dare a loro. Se un bambino si rifiuta di mangiare, come è possibile costringerlo? Qui, si tratta della sua spontanea volontà.

In primo luogo, il suo libero arbitrio è solo nell’ annullare se stesso. Poi, è anche in accordo ad accettare la dazione dal superiore, che è sempre in contrasto con la propria mente e sentimenti. Si tratta di un problema molto grande. Anche solo annullare te stesso e accettare tutto come Hassadismo non è facile.

L’embrione si trova nelle acque di Hesed, ma non è semplice ricevere tutto come Hassadim in totale auto-annullamento.

Così, uno studente dovrebbe cominciare ad accettare le azioni che sono di fronte ai suoi sentimenti e la sua mente, e ad accettarle per vedere la grazia in alto nelle più grandi sofferenze, proprio come Rabbi Akiva durante la sua dolorosa morte.

Questo non è affatto semplice, e dobbiamo prepararci per questo. La cosa principale è desiderare che il nostro atteggiamento verso ciò che ci sta accadendo cambi. Siamo tenuti a chiedere e implorare, pregare, così che saremo in grado di giustificare tutto ciò che accade, e di ricevere le azioni del Creatore su di noi con amore e per chiedere aiuto al fine di aderire al gruppo, all’insegnante, e al Creatore in modo che l’amore copra tutti i nostri peccati.

Questo lavoro si chiama: “come un bue per l’onere e un asino al carico”. Dobbiamo costantemente sentire che “Non esiste nessuno tranne Lui”, e che il vaso di questo sentimento è la nostra connessione e il nostro amore. Questo è il motivo per cui viene chiamata: la grande regola della Torà.
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(Dalla preparazione alla Lezione del 11.12.2012)

Spiritualità e cordialità

Domanda: Qual è la differenza tra spiritualità e cordialità? Ci sono alcune persone molto calorose che sono piacevoli e ci sono persone spirituali che potrebbero essere molto sgradevoli. Qual è la differenza tra loro?

Risposta: Nella vita di tutti i giorni noi chiamiamo le persone cordiali: “anime buone”, gente simpatica, che è pronta a dare sostegno agli altri. Questa persona ti capisce, è simpatica ed empatica, prova compassione, ti aiuta, ecc…

Una persona spirituale è qualcuno che sta lavorando duro con se stessa, che sta “rompendo i suoi denti,” che sta combattendo se stessa sotto una grande pressione per sviluppare qualcosa che è completamente diverso da una persona nel nostro mondo, la dazione, che non esiste nel nostro mondo. E questo attributo si sviluppa con sforzi enormi, grande intenzione, e la concentrazione immensa dello sforzo, attenzione, lavoro costante, e un autocontrollo molto forte.

Quando una persona raggiunge questo stato, ha un atteggiamento particolare verso gli altri, non necessariamente sembra calorosa, gentile, amorevole, o bella per noi, perché pensa a come trasformarci in persone spirituali, cioè persone che hanno un’anima. Ciò comporta seri sforzi da parte di una persona nei confronti di se stessa, sotto pressione, con il duro lavoro. Quindi le persone non sono necessariamente piacevoli o belle. La loro missione le costringe a relazionarsi con noi, il piccolo popolo debole, che è orientato volutamente e in modo obiettivo.

L’ho sperimentato io stesso. Il mio insegnante, Rabash, mi guardava come creta da scolpire e valutava la misura in cui questa argilla avrebbe gemito, ma si lasciava plasmare. Allora mi sentivo così. Da un lato, è un grande amore, partecipazione interiore e comprensione, ma in realtà, le espressioni esterne sono ancora molto speciali. Una persona che può veramente valutarle è una persona che capisce l’obiettivo davanti a sè, gli attributi dello studente e il lavoro dell’insegnante.
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(Dal congresso di Novosibirsk del 07.12.2012, Lezione 2)

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Domanda: Come la Luce Ritornante espande Malchut?

Risposta: Il vaso di Malchut è un minuscolo chicco. È il desiderio più piccolo, una particella elementare con le Reshimot (geni informativi) all’interno. È come un seme senza vita che possiede solo la speranza di essere vivificato e questo è tutto.

Ma quando Malchut dentro questo minuscolo chicco, quando il “microprocessore” inizia a calcolare come reagire nei confronti del Creatore, creando la Luce Ritornante in esso, la sua reazione al Creatore, e nella Luce Ritornante, esso comincia a percepire il Creatore Stesso. Il Creatore viene rivelato dentro questa reazione.

Allora questa Luce Ritornante, l’attitudine dell’essere creato verso il Creatore, insieme con l’attitudine del Creatore verso di lui, che è ora rivelata sopra questo chicco, ritorna dentro il chicco e lo espande. Perciò Malchut si espande, e non solo si espande, ma prende anche la forma del Creatore. Questa forma è rivestita nell’attitudine dell’essere creato nei confronti del Creatore. Le due forme che sono rivestite nel desiderio lo espandono e conferiscono al desiderio la forma chiamata adesione.

Così quando uno studente desidera porre una domanda a suo modo e sta in questo ricevendo una risposta, funziona bene in una normale università dove il professore fa lezione dal podio. Potete o meno concordare con il suo metodo d’insegnamento, potete accettarlo oppure no, ma nello studio della saggezza della Kabbalah non funziona, perché l’insegnante “formatta” lo studente. Lo studente assume la forma dell’insegnante, proprio come io l’ho ricevuta dal mio insegnante. Questo è lo studio santo.

Potete essere d’accordo con ciò oppure no, ma non avanzerete se non la riceverete da me, persino se non vi piace ora e vi sembra cattiva e distorta. Tutto quel che voi ricevete da me può essere solo nella mia forma e deve essere rivestito in voi. Questa è la natura del mondo spirituale, e non c’è nulla che possiamo fare al riguardo; una forma è rivestita in un’altra. Questo è il motivo per cui io insisto che i miei studenti pongano domande a modo mio.

È la “formattazione” dell’anima; è il lavoro mutuo dell’insegnante e dello studente con l’aiuto dall’alto.
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(Dalla parte 3 della Lezione quotidiana di Kabbalah 3.09.12, Lo studio delle dieci Sefirot)

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Domanda: Come la Luce che Ritorna si espande in Malchut?

Risposta: Il vaso di Malchut è un fine grano nel quale non c’é niente. E’ il più piccolo desiderio, una particella elementare con Reshimot (gene informazionale) all’interno. E’ come un seme senza vita che possiede solo la speranza di prendere vita e questo è tutto.

Ma quando Malchut è all’interno del suo grano fine, quando il “microprocessore” comincia a calcolare come reagire al Creatore, creando la Luce che Ritorna in esso, nella Luce (che Ritorna) comincia a sentirsi il Creatore.

Poi la Luce che Ritorna, l’attitudine della creatura verso il Creatore, assieme all’attitudine del Creatore verso di lui, che ora è rivelata al di sopra del grano, ritorna nel grano e si espande in esso. Così Malchut si espande e non solo, ma prende anche la forma del Creatore. Questa forma è vestita nell’attitudine della creatura verso il Creatore. Le due forme che sono vestite nel desiderio si espandono in esso e danno al desiderio la forma chiamata adesione.

Quindi quando uno studente vuole chiedere una domanda alla sua maniera e resta con essa aspettando risposta, questo funziona bene come in un’università ordinaria dove il professore insegna dal podio. Tu potresti essere d’accordo oppure no con il suo metodo d’insegnamento, potresti accettarlo oppure no, ma nello studio della saggezza della Kabbalah non funziona così, perché l’insegnante “forma” gli studenti. Lo studente prende la forma dell’insegnante, appena come l’ha ricevuta dal professore. Questo è il sacro studio.

Puoi essere d’accordo con questo oppure no, ma non avanzerai fino a che non riceverai questo da me, anche se non ti piace ora e sembra cattivo e distorto ai tuoi occhi. Tutto quello che ricevi da me può essere solo nella mia forma e deve essere vestito su di te. Questa è la natura del mondo spirituale, e non c’é niente che possiamo fare riguardo a ciò; una forma è vestita in un’altra. Questo perché io insisto che i miei studenti facciano domande alla mia maniera.

E’ la formattazione dell’anima; è il lavoro reciproco dell’insegnante e delllo studente con l’aiuto superiore.
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(Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 03.09.2012,, “Lo Studio delle Dieci Sefirot”)

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Il mondo spirituale – Il mondo delle qualità

Il Creatore non è una personalità. È proibito immaginare qualsiasi cosa del mondo immateriale spirituale. È il mondo delle qualità, non delle forze così come noi intendiamo la parola.

Oggi, quando pensiamo ad una forza, immaginiamo delle forze fisiche. E per il momento, non discuto su questo. Io non voglio correggere questo grado di relazione alla spiritualità perché ci dà una certa sensazione del campo.

Noi vediamo un campo, la sua intensità, le sue caratteristiche e la diminuzione o l’incremento della sua forza che è proporzionale al quadro della distanza. È così che si espande qualsiasi campo fisico. Questo ci dà l’opportunità di operare perlomeno con qualche cosa che esiste intorno a noi in natura o in tecnologia. Perciò, per il momento possiamo immaginare le forze spirituali e il campo spirituale in questo modo.

Ma in generale, il campo spirituale è una qualità, una proprietà, non è nemmeno una forza.

Tuttavia noi diciamo “la forza del ricevere”, “la forza della dazione”, “la collisione”, e così via. In altre parole, parliamo di forze. Ma più tardi sentiremo che si tratta solo di due qualità che interagiscono una con l’altra in questa maniera: la proprietà del Creatore e di chi è opposto a Lui, la proprietà della creatura che Lui ha creato. Interagiscono in modo che tra di loro, tra queste due proprietà, si possa elevare l’uomo, la coscienziosità – è quello che è l’uomo.

E quando si arriva alla materia di questo mondo, qualsiasi fisico quantico ti potrà dire che non c’è materia, non ci sono nemmeno le particelle elementari. Tutto è offuscato, diventa una nuvola, scompare nel nulla e si spande come pelle di zigrino. Non c’è un punto, non ci sono delle forze, niente, solo nuvolosità nel luogo che previamente appariva come particole che esistevano simultaneamente in posti diversi. Cioè, i fisici si stanno avvicinando ai limiti del mondo fisico.

È per questo che è impossibile parlare di qualcosa di figurativo. Al contrario, arriveremo al punto dove tutti i raggiungimenti successivi, che noi chiamiamo spirituali, cioè oltre l’egoismo, non saranno figurativi, ma qualitativi.

Ad esempio, un cane vede il mondo come pezze di odori. E noi percepiremo il mondo non come figure e immagini, ma in una forma di diverse qualità: egoismo più grande, egoismo più piccolo, dazione più grande, dazione più piccola, interazione mentre si colpisce, penetrazione, e così via. Soltanto qualità! Questo è il mondo superiore. E anche noi percepiremo noi stessi in forma di qualità.

Perfino oggi vorresti vedere l’essenza dell’uomo e non il suo corpo.
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(Tratto dal programma TV “Fondamenta della società integrale”, 08.04.2012)

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