Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

La ricerca del livello umano è possibile solo dal livello superiore


La Kabbalah, come qualsiasi altra scienza, studia ciò che avviene alla materia, però ha alcune peculiarità:

  • A differenza delle scienze fisiche, che studiano la materia (la manifestazione del desiderio di ricevere), che percepiamo noi stessi o con l’aiuto di alcuni strumenti, la Kabbalah studia la materia che non percepiamo che è il “desiderio di dare”.
  • La Kabbalah ci permette di osservare la materia nella quale viviamo da “fuori”, dal punto di vista spirituale. È lo stesso punto che ha creato tutta la materia, quella spirituale (il desiderio di dare) e quella terrena (il desiderio di ricevere).
  • Quando studiamo le scienze del nostro mondo, esistiamo in questo mondo, all’interno della sua materia (il desiderio di ricevere) e per tanto, semplicemente lo esaminiamo e traiamo conclusioni basandoci su di esso. Studiamo i livelli inanimato, vegetale ed animato dalla prospettiva che abbiamo nel livello dell’essere umano. La Kabbalah ci permette di ascendere ad un livello più alto, dall’Alto. Non possiamo investigare il livello umano in qualunque altro modo, eccetto che con il metodo della Kabbalah.
  • La scienza della Kabbalah ci permette di sviluppare un nuovo senso a partire dal “punto nel cuore” che esiste in noi. Attraverso questo senso, percepiremo la parte dell’universo che adesso ci è nascosta, il sistema che governa noi e tutto il mondo. Potremo anche controllare il nostro stato attraverso questo sistema dall’alto verso il basso.
  • L’adattamento al sistema di governo, permette di passare alla sensazione della nostra stessa esistenza dentro il sistema della dazione. Per tanto, non saremo limitati da frontiere di spazio e tempo e sentiremo lo scorrere dell’esistenza al di là del tempo, dello spazio, della vita e della morte.

L’inclinazione al male non è quello che si pensa


Finché non scopro il male dentro di me, non c’è niente che debba correggere. Tuttavia, la vera inclinazione al male non ha nulla a che fare con le ben note deplorevoli condotte che un uomo può tenere – desiderio di rubare, mentire, uccidere, e altro ancora. Niente di tutto questo riguarda l’inclinazione al male.

C’è stato un tempo in cui eravamo una sola anima, eravamo degli “ingranaggi” uniti, ma poi ci siamo rotti e quindi separati. Questa separazione, l’odio per gli altri sono il vero male. L’inclinazione al male si trova nella mancanza di desiderio di unirmi con gli altri in un solo cuore e nell’indisponibilità ad amare il mio amico come me stesso. Questo è il male che deve essere scoperto e corretto. Non è facile correggere il male!

La Luce che ci riconduce alla Sorgente deve lavorare bene su di me prima ancora che io possa sentire dentro di me l’inclinazione al male di cui parla la Kabbalah. Tuttavia, una volta che ho percepito questa inclinazione nella sua massima misura, chiederò immediatamente di correggerla.

All’inizio rivelerò e correggerò la “frattura” tra me e il gruppo, e nella misura in cui acquisirò la qualità della dazione, supererò la frattura con il Creatore. Attraverso la mia volontà di amare i miei amici (la loro aspirazione verso il Creatore, il loro punto nel cuore), nonostante il male che ho dentro di me, io rivelo solo quanto profondamente sono immerso in un amore egoistico.

Quando il problema viene portato alla luce, non è difficile risolverlo – Lo chiedo alla Luce, ed Essa mi corregge.

Un pezzo di pane messo da parte per il futuro


E’ impossibile innalzarsi ad un grado più elevato senza l’aiuto di Colui che è Superiore. E’ come un bambino che riesce a svilupparsi solo con l’educazione che riceve dagli adulti che capiscono di cosa lui ha bisogno di ricevere anno dopo anno. Quanto il bambino assorbe da loro dipende da quanto egli si annulla di fronte a loro. Nel nostro mondo, la Natura si prende cura di questo processo.

Intanto, con l’uso del proprio cervello, un uomo giudicherà sempre gli altri dal suo livello e non oltrepasserà mai i limiti di questa sua capacità di comprendere. Perciò, il gruppo ci dà un’opportunità di arrivare alla somiglianza con “la fede al di sopra della conoscenza”, che è rivelata solamente nella spiritualità. Il gruppo ci dà la sua opinione, ed inizia a guidarci. Questo periodo è chiamato “fede al di sopra della conoscenza”.

Oltre a questo, c’è il concetto di “un pezzo di pane messo da parte per il futuro” (Pat be Salo – il pane nello zaino). Se un uomo sa di avere del pane nello zaino, non soffrirà la fame rispetto ad un uomo che non ha nemmeno un pezzo di pane. Potrebbe sembrare questo un puro processo psicologico. Che differenza fa se mettiamo da parte un panino oppure no? Ma c’è una grande differenza! Non sentiremo la fame se avremo messo da parte un panino per il futuro.

Una persona benestante che ha tutte le varietà di cibo non sente il desiderio di mangiarne, mentre una persona che non ha nulla ha un enorme appetito. Questo è ciò che viene chiamato “un pezzo di pane messo da parte per il futuro” per il quale non sentiamo il desiderio.

Dobbiamo usare tutti gli stratagemmi possibili per risvegliare dentro di noi un senso di allerta e di paura al fine di svelare i posti dove si presentano gli impedimenti e le rotture. Dovrebbe esserci chiaro che non siamo in un stato in cui possiamo sentirci soddisfatti. Veniamo per imparare e per compiere del lavoro nella divulgazione, ma questo non basta per metterci tranquilli. Abbiamo bisogno di essere sicuri di sentirci sempre più allarmati in merito alla nostra correzione e questo deve avvenire in ogni momento che passa della nostra vita.

Abbiamo bisogno di assicurarci l’acquisizione di un nuovo desiderio, costruendo per noi stessi un’immagine di Colui che è Superiore ed aderendo ad essa, così che quest’aspirazione verso un nuovo ed ipotetico grado ci spingerà più in alto.

(Dalla lezione sulla Lettera 43 di Baal HaSulam – 16-11-2009).

Lezione quotidiana di Kabbalah – 14.12.09

Il Libro dello Zohar – Selezioni, capitolo “Noah,” articolo 302
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah Kabbalah,” articolo 71, lezione 29
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“Il Carattere della Kabbalah,” lezione 7
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Con la Kabbalah possiamo fare delle ricerche in modo scientifico, sull’intera Creazione


La Kabbalah è una scienza e i Kabbalisti sono degli scienziati che rivelano in modo realistico, ciò che è nascosto, il Mondo Superiore e la Forza Unificata, il Creatore.
La rivelazione avviene attraverso la correzione della nostra natura, quando la trasformiamo nella natura del Mondo Superiore.

Ci sono stati dei Kabbalisti che hanno rivelato la segretezza (Tzimtzum Alef and Tzimtzum Bet) dei Mondi di Atzilu, Beria, Yetzira, Assiya e persino del mondo di Adam Kadmon e il Mondo dell’Infinito oltre al dominio attraverso una e tre linee, e così via – Ogni Kabbalista ha fatto delle rivelazioni proporzionalmente alla misura della propria correzione.

Ma finché l’anima sono sane (cioè non  molto egoistiche), i Kabbalisti non sono in grado di rivelare molto visto che non hanno a disposizione uno strumento abbastanza grande.  La Luce riflessa (Ohr Hozer) è debole e non raggiunge i livelli superiori.  E’ per questo che i Kabbalisti del passato rivelarono la creazione in generale, ma senza alcun dettaglio particolare.

Col tempo, man mano che le stesse anime passarono attraverso diverse reincarnazioni, accumularono altri egoismi (Aviut) e desideri.  Quindi i Kabbalisti furono in grado di operare con del materiale più corrotto, il che permise loro di effettuare uno studio più approfondito della creazione e dell’opera del Creatore (Avodat Hashem)

La ricerca effettuata è simile alla ricerca che viene svolta nell’ambito di altre scienze, con la differenza che la scienza esterna  ci rivela semplicemente fatti riguardanti il nostro mondo.  Non ci crea alcun cambiamento interiore. La Kabbalah invece ci porta ad ottenere una mente e una sensazione di tipo Superiore, creando nell’uomo stesso una correzione. Ed è così che troviamo la nostra strada in un mondo che è nuovo. Questo avviene perché mentre noi cambiamo,  insieme a noi cambia anche il mondo.

Lezione quotidiana di Kabbalah – 13.12.09

Preparazione alla Lezione
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Gli scritti di Rabash, lettera n.43
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“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” articolo 67, lezione 28
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“Il Carattere della Kabbalah,” lezione 6
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L’anima si sviluppa solo attraverso i nostri sforzi


Tutte le azioni di questo mondo si compiono perché sono dettate dall’Alto, tranne quelle per le quali siamo liberi. Il nostro libero arbitrio consiste solo nel crescere per raggiungere dei livelli superiori e nel corregge l’anima per essere uguali al Creatore. Ogni altra cosa che è dentro ed intorno a noi è stabilita dalle leggi del Mondo Superiore.

Ma se la nostra volontà non esiste in nulla di corporale e tutto viene controllato dall’Alto, allora non c’è punizione o ricompensa per nessuna azione compiuta nella vita! Dopo tutto, nessuna azione è compiuta da noi; ma viene compiuta dall’Alto attraverso di noi.

Perciò, è scritto che noi tutti siamo come degli animali finché non diventiamo uguali al Creatore. Nella misura in cui somigliamo a Lui, siamo chiamati “Adamo”, “uguale” (Dommeh in Ebraico). La somiglianza con il Creatore comincia con un desiderio, un’aspirazione verso di Lui, che si chiama “il punto nel cuore”. Se questo punto viene rivelato, l’uomo arriverà senza dubbio alla Kabbalah poiché questo punto è lì che lo porterà.

Il punto nel cuore è come un seme dal quale ci sviluppiamo. Comunque, il solo modo in cui possiamo sviluppare il corpo spirituale, l’anima, è attraverso il nostro sforzo. Questa è la sola azione che possiamo compiere usando il nostro libero arbitro (leggi l’articolo di Baal HaSulam, “la libertà“).

Rimetti il mondo al posto che gli spetta e comincia a sviluppare il punto nel cuore, così da poterti elevare nel Mondo Superiore. Sii pronto e disposto a rifiutare tutto pur di stare lì. Questa è la sola scelta e la sola azione che possono essere compiute. La ricompensa è la vita per l’anima!

Il Libro dello Zohar, lezione della sera – 12.12.09

Il Libro dello Zohar – Selezioni, Capitolo “Noah,” articolo 293
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L’arte e la scienza della guarigione spirituale


I libri di Kabbalah somigliano molto ai libri di medicina. Un dottore non può ridare la salute ad paziente malato; può solo dargli dei consigli su cosa deve fare per guarire e stare bene.

Questo è esattamente quello che i Kabbalisti fanno per noi. Non è nelle loro intenzioni di comporre dei disegni  del mondo spirituale o di raccontarci cosa succede in questo mondo. I loro testi sono scritti per aiutarci a diventare uguali alle qualità della dazione che vengono descritte in questi testi. Usando i loro libri, cominciamo a identificarci con le azioni descritte, e allora siano in grado di “processare” le nostre qualità, i nostri desideri e le nostre intenzioni in un modo che ci farà diventare uguali alla spiritualità, al Creatore.

Un libro di Kabbalah non è scritto per essere studiato, o per passarci delle informazioni o una certa saggezza. Se questo è l’approccio, allora non si vedrà o non si otterrà nulla di spirituale. Al contrario, questo approccio potrà solo allontanare dal risultato che si desidera ottenere, che consiste nel cambiare se stessi per diventare un “cittadino” del Mondo Superiore.

Quando un uomo malato legge un libro di medicina, non cerca altro se non un consiglio su come guarire. Questo dovrebbe essere il nostro approccio quando studiamo i libri di Kabbalah. Altrimenti studieremo solo per il bene della conoscenza, e gli stessi libri diventeranno un “veleno” invece che essere un “elisir di vita”.

Tutti vogliono sapere perché la Kabbalah è importante


La domanda che ho ricevuto: Perché la Kabbalah è importante?

La mia risposta: Tutti fanno questa domanda. Ci sono molte cose nelle nostre vite. Alcune sono più importanti, altre lo sono di meno. Ogni secondo, diamo importanza a cose diverse, come dormire, giocare, mangiare o correre dietro a qualcos’altro. Ma come troviamo le cose più importanti della vita?

La cosa principale della vita sta nel percepire qualcosa che sia incondizionato, infinito e onnipotente, sta nel vedere e penetrare tutti i mondi senza confini tra la vita e la morte, sta nel soddisfare tutti i nostri desideri, anche quelli che non sentiamo come nostri, e tra questi c’è il desiderio di diventare come il Creatore.

Non c’è niente che sia più elevato di questo. Questo è il punto più alto verso il quale tutte le cose ci portano. Ma come raggiungere questo punto? Come ottenere il successo assoluto qui e adesso? Lo si può fare attraverso un metodo chiamato “la Saggezza della Kabbalah”.

Questa è la ragione per cui la Kabbalah è importante. Perché diamo valore a tutte le cose secondo il beneficio che ci procurano. Se la Kabbalah può aiutarci a raggiungere ogni cosa, questo la rende più importante di ogni altra cosa.

(Dalla lezione dei bambini tenuta a Buffalo, New York).