Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.06.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 19 , Lezione 2
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “Vayetze”(E Giacobbe uscì), Punto 238, Lezione 14
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Vol. 2, Pag. 485, Punto 1
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: “Panim Meirot uMasbirot”, Punto 5, Lezione 6
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L’Unione che non può essere rotta

Ho ricevuto una domanda: Cosa è successo durante la rottura dell’anima comune che permise la possibilità di correzione più tardi?

La mia risposta: La rottura portò una inter-inclussione, penetrazione mutua, e vera unità tra differenti qualità. Prima della rottura esistevano due qualità incompatibili che non potevano sovrapporsi e perfino si respingevano una con l’altra: ricezione e dazione. Più tardi si avvicinarono un po’ di più ed iniziarono ad essere espresse all’interno di un oggetto – Nekudot de SAG. Tuttavia, questa vicinanza era come l’olio versato sull’acqua, o due pezzi di metallo incollati, non avevano niente in comune.

In questi casi è possibile applicare una forza esterna in modo di superare la repulsione reciproca. Questo forzerà una qualità di entrare dentro l’altra. Comunque, anche cosi le due qualità continueranno ad esistere. Per esempio, quando mescoliamo dei liquidi insieme per mezzo delle vibrazioni, oppure dei metalli fusi insieme. Questo produce differenti leghe metalliche che sono soffici o dure, malleabili o rigide, cosi come qualche tipo che si può trasformare in lastre. Comunque sia, non si tratta di vera unificazione.

Nella spiritualità noi dobbiamo raggiungere la vera unità tra due qualità opposte. Tuttavia, ancora non capiamo cosa vuol dire questo. Non è semplicemente prendere una piccola parte di Malchut e una piccola parte di Bina e mescolarle insieme per farle stare una accanto all’altra. L’unità spirituale è quando uno aiuta l’altro ed ognuno entra dentro l’altro. Le qualità di Bina penetrano le qualità di Malchut, e le qualità di Malchut penetrano le qualità di Bina. Allora, esistono insieme, complementandosi l’una con l’altra con il proposito di raggiungere una meta comune.

Prima le loro qualità si avvicinano, fino ad arrivare ad un confine comune durante il Tzimzum Bet. Solo allora possono rimischiarsi una con l’altra e penetrarsi una dentro l’altra. Comunque, non sono ancora unite mentre il Ziguv prende posto sul Tzimzum Bet in Nikvey Eynaim Rosh SAG. Pero allora sotto l’influenza della Luce più poderosa che viene de Ziguv AB-SAG loro ricevono un colpo e si rompono. È allora che le loro qualità si fondono e una nuova mutua qualità nasce.

È cosi che l’unificazione di Bina e Malchut prende forma come un risultato della loro stridente unità e rottura (Shevirat HaKelim). Nuovi Parzuf dei Mondi ABYA vengono fuori, nei quali Bina e Malchut lavorano insieme, congiuntamente. È per questo che viene chiamata unità delle qualità di ricezione e dazione dove sei “al mio posto in qualsiasi modo, e io sono al tuo posto in qualsiasi modo, e noi due siamo insieme”. Questa unità è possibile unicamente quando la Luce Superiore la mantiene e non le lascia sparire.

Allora, i Mondi ABYA, che conducono la Luce attraverso la qualità di Malchut e Bina come un’insieme, sono capaci di correggere l’anima spezzata di Adam – le sue parti, le nostre anime.

Lezione quotidiana di Kabbalah del 01.07.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 19 , Lezione 2
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “Vayetze”(E Giacobbe uscì), Punto 238, Lezione 14
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Dal Talmud delle Dieci Sefirot, Volume 2, Parte 7, Pag.485, Punto 1
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Dal libro Kabbalah per gli studenti, Art. “Panim Meirot uMasbirot”, Punto 5, Lez.6
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L’inganno delle forze impure

Lo Zohar capitolo “BeHukotai (Nei miei Statuti) Articolo 5…ed il risveglio dell’atto da sopra dipende dalle parole della bocca. Dato che dobbiamo evocare la santità superiore con fatti e parole, quelli che vengono dalla parte dell’impurità dovrebbero risvegliare il loro lato con azioni e con parole.

Articolo 6 E non ostante Balaam fosse il più grande dei maghi di tutto il mondo. Balak era un mago ancora più grande di lui, dato che in magia, Balak era più grande dei saggi…

Cosa vuol dire “svegliare le forze impure con le nostre azioni e parole”? Non è meglio rimanere in silenzio, inattivi e non svegliare il “cane addormentato”? No! Il nostro avanzamento trova il suo percorso tra i fatti e le parole che attraggono l’impurità e la santità.

La “magia” significa utilizzare il potere del Creatore per confondere le persone e mostrargli la loro vera cattiva natura. Quelle sono le forze che sono occulte dentro di noi e senza le quali non siamo capaci di rivelare il nostro egoismo.

Gli angeli del male che operano dentro di noi sono: Balaam, Balak, Azazel, Aman ed altri. Questi nomi implicano forze del rompimento dell’anima; rappresentano le sue parti separate, no qualche “potere esterno”, dato che l’unico potere che lavora fuori di noi è il Creatore.

Prima di frantumarsi, le anime erano collegate tra di loro in un unico sistema armonioso ed erano amalgamate con “l’Uno, l’Unico”. Dopo il rompimento queste anime ottennero un nuovo tipo di collegamento che gli apporto un certo tipo di “benefici” ed allo stesso tempo le spingeva ad “ammazzarsi” una con l’altra.

In modo del tutto similare, una nazione s’allea con un’altra per conquistare “un terzo partito”. Questa forza viene chiamata “impura” perché da una parte è un miracoloso potere d’unità che viene a noi direttamente dal Creatore, mentre dall’altra parte noi l’adoperiamo con l’intenzione egoistica sbagliata – per danneggiare gli altri.

Se noi sapessimo come usare questo potere, saremmo capaci di prosperare per un corto periodo di tempo; ma è ovvio che questa prosperità arriverà alla sua fine molto presto. Tutte le persone cattive ed i dittatori iniziano incoraggiando le persone ad unirsi, ad aiutarsi l’uno con l’altro, a creare il socialismo, perché una forza cattiva non può avere potere sugli esseri umani se non si nasconde dietro una “buona” maschera.

La forza cattiva “compra” una persona presentandogli una “parziale verità” che serve come una coperta per una grande bugia. A noi dall’esterno può sembrare di cogliere una grande “offerta”, mentre in realtà questa grande “offerta” è una menzogna nascosta con il proposito di ingannarci ed utilizzarci.

Lezione quotidiana di Kabbalah del 30.06.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 19
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “Vayetze”(E Giacobbe uscì), Punto 209 , Lezione 13
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Rav Yehuda Ashlag: Prefazione al Commentario del Sulam, Punto 88, Lezione 27
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Introduzione al libro: L’ Albero della Vita, Punto 4, Lezione 5
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Tra le due grandi Luci

Siamo ancora incapaci di apprezzare ciò che Rabash ha fatto per noi. Egli è stato il primo kabbalista della storia ad aver descritto il lavoro spirituale dell’ uomo in una maniera specifica e strutturata. Come guida del lavoro interno della persona per raggiungere il Creatore, i lavori del Rabash non hanno uguali.

Esistono diversi libri che parlano di questo con diverse estensioni, ma nessuno di essi descrive tutto il cammino delle proprie trasformazioni interne in maniera sistematica. Il Rabash, tuttavia, ci da spiegazioni concise e comprensibili con esempi chiari. Egli completa il metodo di Baal HaSulam con tutto ciò che manca per la realizzazione pratica della correzione, in maniera che tutta l’ umanità possa compierla. Prendiamo i lavori di Baal HaSulam e gli articoli del Rabash e li adattiamo all’ uomo moderno, privandolo di tutto quello che possa confonderlo.

Questi grandi kabbalisti hanno creato le due parti del metodo della correzione. Baal HaSulam ci connette alla fonte della Luce Circondante ed il Rabash ci insegna come prepararci per connetterci a questa fonte. Egli spiega in che maniera organizzarmi passo dopo passo e come focalizzare i miei pensieri ed intenzioni. Quando sono pronto, allora apro i libri del Baal HaSulam. Baal HaSulam è come la Luce che viene a me dall’ Alto e Rabash mi prepara attraverso il lavoro dal basso verso l’ alto, verso la fonte. Se io utilizzo ambedue le forze, ho il successo garantito.

L’immagine olografica dell’anima

Il Creatore esige che le nostre anime si uniscano. La distanza tra noi ed il sentirci come estranei, costituiscono una corruzione totale. La correzione, d’altra parte, risiede nel percepire noi stessi come le parti di un corpo unico. Tuttavia, non è sufficiente percepirci come parti di un organismo che lavora unito.

Devo incorporarmi in tutti e loro devono incorporarsi in tutti gli altri e così all’infinito! È come un’immagine olografica, nella quale ogni elemento contiene tutte le altre in sé.

Non possiamo ancora immaginarla a livello sensoriale, perché siamo opposti a questa immagine. Dentro di noi, la frammentazione dei vasi ha dato come risultato la sensazione di essere separati l’uno dall’altro. Non possiamo neppure capire come sarebbe possibile incorporarci agli altri, che non esista un “io” che si unisce agli altri e diventi un tutt’uno.

Quando i nostri punti nel cuore si uniscono, questa realtà illusoria di corpi fisici svanisce; restano solo i nostri desideri. Quanto più appropriatamente ognuno di noi cerca di immaginare la nostra unione, tanto più vicini saremo alla vera immagine della realtà che è l’unica ad esistere. Dobbiamo solo avvicinarci e rivelarla. In questo modo saniamo gradualmente tutte queste illusioni materiali che ci avvolgono.

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Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.06.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 14
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “Vayetze”(E Giacobbe uscì), Punto 184, Lezione 12
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Rav Yehuda Ashlag: Prefazione al commentario del Sulam, Punto 87 , Lezione 26
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Introduzione al libro: L’ Albero della Vita, Punto 3, Lezione 4
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Il gene della dazione

Più lottiamo per la Luce, migliore sarà il nostro futuro, poiché risvegliamo in noi la rivelazione della Luce. La Luce illumina questo mondo sempre di più, e quelli che si dirigono verso di lei percepiscono questo stato come buono, mentre gli altri lo percepiscono come cattivo. In primo luogo la Luce sviluppa questo mondo (il nostro universo, il globo terrestre e tutto ciò che contiene) in accordo ai gradi inanimato, vegetale ed animato, coltivando solo il desiderio egoistico. Questo è lo sviluppo materiale, in cima al quale c’è il livello animato; in questa maniera, la Luce sviluppa la materia.

Tuttavia, quando l’egoismo si sviluppa al livello animale, non c’è nient’altro per esso per crescere. Esso sente la sua completa impotenza; sente di aver raggiunto un vicolo cieco e c’è solo l’oscurità davanti. In questo modo il mondo arriva alla crisi e si dispera. Comunque, tutto ciò avviene sotto l’influenza della Luce che ci mostra che non c’è nient’altro con cui possiamo riempire il desiderio di ricevere. In verità, non possiamo mai riempirlo, noi speriamo solo per il futuro ed aspiriamo a questo costantemente.

Tuttavia, una volta che il futuro smette di brillare davanti a noi, ed abbiamo completamente esaurito il nostro desiderio nel grado animale, non sentiamo nessuna possibilità di sviluppo in futuro. Perché? Per che cosa? A questo punto, l’umanità si trova ad un vicolo cieco senza nessuno scopo o speranza per il futuro.

Ecco perché la scienza della Kabbalah si sta rivelando oggi. Essa ci spiega lo scopo per il quale tutto ciò viene fatto. È così che noi adesso possiamo diventare partner della Luce per conto nostro e raggiungere il grado di Umano, che è simile al Creatore. L’elevazione dal livello animale a quello umano è la nostra prossima tappa di sviluppo.

Ciò è impossibile senza la realizzazione del piano Superiore. Malchut del Mondo dell’Infinito sta finalmente raggiungendo la conclusione dello scopo della creazione come concepito dal Creatore, il quale ha voluto che la creazione riuscisse a conoscerlo, cioè che diventasse indipendente e in più simile a Lui. La creazione sta attualmente cominciando a realizzare questo piano Superiore.

Noi siamo la prima generazione nella quale questo gene informativo (Reshimo) si sta rivelando. Esso riguarda il grado umano e noi dobbiamo realizzarlo. Quindi, la Luce che sta agendo adesso in questo mondo sarà sempre a danno del desiderio egoista, espressamente con lo scopo di aiutarci ad ascendere.

Allo stesso tempo, la Luce aiuterà la gente che desidera realizzare questo “gene della dazione” in sé. Il Creatore è venuto più vicino a noi … Egli ci ha rivelato il gene informativo (Reshimo), la scienza della Kabbalah, la crisi mondiale, l’intera situazione e tutti i mezzi che ci permettono di discernere questa nuova direzione di sviluppo e di eseguirla. Abbiamo solo bisogno di raggiungere la Luce per conto nostro e vedremo la Sua Bontà.

Lezione quotidiana di Kabbalah del 28.06.2010

Dagli Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 13
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “Vayetze”(E Giacobbe uscì), Punto 67, Lezione 11
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Rav Yehuda Ashlag: Prefazione al commentario del Sulam, Punto 83 , Lezione 25
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Introduzione al libro: L’ Albero della Vita, Punto 3, Lezione 3
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