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Come ricevere allo scopo di dare

Domanda: Perché è scritto che l’ascesa di un gradino spirituale al successivo avviene attraverso lo spessore (Aviut) dello schermo, se l’Aviut è una caratteristica del vaso (Kli) e non dello schermo?

Risposta: Lo schermo è il vaso spirituale. Dopo la prima restrizione (TzimTzum Aleph), il desiderio di ricevere non può agire come un vaso. Il vaso spirituale, il Kli, è quello con il quale posso pagare.

Se entro in un ristorante e dico che ho fame, non guarderanno il mio desiderio di mangiare, guarderanno quanto denaro porto, in altre parole, il mio schermo. Ciò vuol dire che mi valuteranno in conformità allo spessore (Aviut) del mio schermo, alla mia capacità di ricevere con lo scopo di dare, al potere della mia intenzione, a che quantità del mio antico desiderio egoista sono capace di includere nel mio schermo antiegoista e all’intenzione di dare.

Con uno schermo che non ha spessore, non si può ricevere niente; è semplicemente una restrizione. Una restrizione è uno schermo con uno spessore zero, il che significa che non desidero ricevere niente per me stesso e non so come ricevere con il fine di dare.

Quanto posso ricevere per dare? Posso ricevere la quantità equivalente allo spessore del mio schermo. Se il potere del mio schermo è 20 grammi, potrò ricevere esattamente questa quantità con lo scopo di dare. Entrambe le azioni devono unirsi nello schermo: come la ricezione, così la dazione. Quando sono unite, sarà per la dazione.

La musa di un Kabbalista è la “Luce”

Dobbiamo lavorare con gli articoli di Rabash, dividendoli in sezioni ed esaminandoli. Ogni articolo è strutturato conformemente ad un copione definito, come un film o un racconto: contiene lo scenario, il conflitto, lo sviluppo, la ricerca di certi conflitti e discrepanze ed una risoluzione finale. Lungo il tragitto generalmente si presentano alcuni ostacoli che aiutano a chiarire la questione principale ed a formulare conclusioni. Tutto il corso dell’articolo corrisponde alla struttura interiore (psicologica e spirituale) della persona, affinché possa capire ed interiorizzarlo.

Ogni giorno dovete leggere un articolo (oppure due se sono corti), uno la mattina ed uno la sera. Non ha importanza se vi confondete, a patto che vi manteniate connessi al materiale tutto il tempo. Lo sforzo stesso attrarrà la Luce che corregge e quindi riporta alla fonte. La stessa Luce chiarirà tutte le domande, incluso l’ordine ed il sistema corretto, così come le tappe che si devono attraversare. Tutto vi sarà chiaro, ma se così non fosse, allora ne capirete i motivi. È la Luce che illumina tutto quello che desideriamo scoprire.

Non si tratta di condurre una ricerca teorica. Anzi, spero che la Luce mi illumini con la mente dell’autore in un pensiero. Cosa vuole dire? Qual è il suo progetto? Una sola idea! Cosa stava pensando il Rabash in quel momento? Tutto l’articolo tratta di una sola idea ed io voglio apprenderla; ma questo è possibile solo con l’aiuto superiore, quando la “musa” viene a visitarmi. I Kabbalisti la chiamano la Luce.

Il Superiore non si sbaglia

In tutto il nostro cammino spirituale dobbiamo avanzare con la fede al di sopra della ragione, perché ottenendo la percezione della spiritualità, entriamo nell’ambito del Creatore, desideriamo attrarre le Sue forze. Proprio questo si chiama “fede al di sopra della ragione”, quando vado non con gli occhi chiusi ma con la forza della dazione, non con il mio cuore e la mia percezione ma con il gradino superiore;

però vado in maniera tale da accettare la ragione e la percezione del superiore, elevandole al di sopra delle mie, come contrappeso alle mie, ovvero ottengo le nuove qualità, più alte e più logiche. Solo che a me non sembrano logiche. Lo stesso ci succede adesso. Ci scontriamo sempre con lo stesso problema: devo trattare i miei amici e tutto il mondo secondo il principio di “ama il tuo prossimo come te stesso”. Devo amarli, unirmi a loro, fare qualcosa con me stesso? Come è possibile? Questo non mi piace, non sono capace di farlo. Qui bisogna accettare questa condizione, questa legge della fede superiore alla ragione; decidere che lo farò, perché ho la possibilità di compiere questa condizione anche senza il desiderio, come è stato detto: “Faremo e ascolteremo”.

Per questo, come è detto nella Torà, fiorì il bastone di Mosè. Tutto questo succede con la benedizione dall’alto, quando accetti la ragione del gradino superiore, che significa che vado dietro al Creatore, perché il Creatore è un gradino più alto e non qualcosa di lontano.

Così il figlio minore impara dal maggiore. Sta captando a bocca aperta tutte le sue parole, tutti i suoi movimenti, tutti gli esempi. Qualunque cosa gli insegni, lui la assimila. Si sviluppa grazie a questo. Dobbiamo utilizzare la stessa cosa come una grande forza contro la nostra natura, obbligarci ad imparare il gradino superiore.

Ciò si chiama fede al di sopra della ragione. La stessa forza che ottengo dal gradino superiore, la ragione, moltitudini di conoscenze ed informazioni. Ciò si chiama solo fede al di sopra della ragione, perché nello stato attuale devo andare contro la ragione; ma è chiaro che è così, perché nel gradino superiore esiste un desiderio più grande di ricevere piacere e questo è più grande nell’intenzione della dazione.

Senza dubbio, il gradino più elevato è contrario a me. Questo gradino non mi sembra mai logico. Il superiore sembra sempre strano all’inferiore, confuso, che agisce scorrettamente, perché il gradino superiore è contrario a me, incomprensibile e sono sicuro che il superiore non ha ragione. Solo grazie all’esperienza vediamo che il superiore non si sbaglia. Anche se il suo comportamento ci sembra strano ed illogico, semplicemente non capiamo i suoi calcoli; però durante tutto il cammino lui non si sbaglia.

I dieci rivestimenti della luce

Introduzione al Commentario di Sulam, Articolo 1: Per prima cosa, dobbiamo conoscere i nomi delle dieci Sefirot: KHB, HGT, NHYM. Queste sono le sigle di Keter, Hochma, Bina, Hesed, Gevura, Tifferet, Nezah, Hod, Yesod, Malchut. Esse sono anche i rivestimenti della Luce Superiore, organizzate in modo tale che quelle inferiori possono ricevere la Sua Luce.

E’ simile alla luce del sole che è impossibile da guardare se non attraverso un paio di occhiali scuri, i quali diminuiscono l’intensità della sua luce e rendono possibile agli occhi di vedere. Similmente, se la Sua Luce non fosse rivestita da questi dieci rivestimenti, chiamate “dieci Sefirot”, dove ciascuna delle inferiori riveste ulteriormente la Sua Luce, quelli inferiori non sarebbero in grado di acquisirla.

Al fine della nostra esistenza, la Luce Superiore si è dovuta ridurre, restringere e rivestire in dieci occultamenti. Per questo noi possiamo esistere, essere indipendenti e avvicinarci gradualmente al Creatore assumendo la sua forma e adottando le sue qualità. In altre parole Lo possiamo raggiungere per gradi, non istantaneamente.

Siamo separati dalla Luce Superiore da ben dieci gradi. La Luce rivela il desiderio di ricevere precisamente attraverso questi gradi, che possono esistere solo in opposizione ad essa. Il contatto fra la Luce e il desiderio è possibile solo attraverso questi dieci rivestimenti, chiamati Sefirot.

Tuttavia si può obiettare che la parola “Sefira” non deriva dalla parola “rivestimento”. Piuttosto l’opposto, infatti significa illuminazione: Una “Sefira” splende su di noi solo se noi siamo in congruenza con questa “Sefira”, cioè, se noi esistiamo alle stesse condizioni e con le stesse qualità. Noi risaliamo gli stessi gradi delle “Sefirot”che la Luce ha disceso dal mondo superiore a quello inferiore per essere con noi, e che noi risaliamo per essere insieme alla Luce. Incontreremo la Luce ad un grado particolare di questa scala secondo il quale conteremo le Sefirot-i dieci rivestimenti in cui la Luce Superiore si occulta.

Ogni nuovo giorno si rinnova l’Azione iniziale della Creazione, risvegliando l’ego al nostro interno per mezzo dei dieci rivestimenti e facendo ciò ancora e ancora. Dobbiamo sentirci all’opposto della Luce, perché altrimenti non saremmo creature.

Impariamo a cambiare

La gente aspira sempre alla comprensione, ma non capisce che questa si ottiene solo al di sopra della ragione, cioè nel vaso spirituale della fede al di sopra della ragione. Solamente lì sarà rivelata la vera conoscenza. Attualmente stiamo studiando gli articoli del Rabash sul gruppo e stiamo cercando di costruire la nostra comunità in Internet, in accordo ai principi che vengono descritti in questi articoli; vogliamo che le persone si occupino personalmente di questo, tanto quanto è loro possibile farlo. Non importa in che misura possano capire gli articoli, ciò che conta è che lavorino su di essi durante tutto il giorno.

Una persona può forse confondersi, non capire niente, maledire tutto questo e volerlo allo stesso tempo. Per questo, è molto importante per ognuno, occuparsene costantemente. In questa maniera, attraiamo la Luce che Riforma; questa cambierà i nostri desideri e di conseguenza capiremo.

Tuttavia, la comprensione non è l’obbiettivo in sé. L’obbiettivo è compiere azioni corrette che ci portino più vicini alla dazione. Non studiamo con il fine di ricevere conoscenza, lo facciamo con il fine di cambiare. Al contrario, sarebbe troppo facile (come desidera il nostro egoismo, cioè di poter acciuffare il mondo superiore, spirituale anche per se stesso).

Tutta la Torah (la Kabbalah) ci viene data per un solo scopo: correggere la nostra natura egoista, cioè, la Torah lavora nella direzione opposta, contro il nostro ego. Non entri nella spiritualità per conto tuo, ma la Forza Spirituale della correzione entra in te. Tu devi desiderare ed anticiparti verso questa forza di correzione. Questo è chiamato il tuo Mashiah (Messia).

Evidentemente abbiamo bisogno di lavorare su questi articoli sul gruppo: fare un piano, scrivere un breve riassunto, realizzare alcune definizioni, leggi e principi su di loro ed usarli per costruire il nostro statuto. Tuttavia, la cosa più importante è di essere occupato in questo tutto il tempo. I risultati verranno come conseguenza di questo lavoro e non attraverso la loro comprensione. Tutto dipenderà da fino a che punto vogliamo che ciò avvenga. Questa è conosciuta come preghiera (MAN).

Per tanto, lavorare con gli articoli è essenziale. Tuttavia, non deve essere un lavoro per acquisire conoscenza, ma anzi per mettere in pratica questi articoli.

Da questo mondo al mondo a venire

Lo Zohar, capitolo Vaietze, punto 88) È scritto, “Un salmo di Davide, quando lui scappava”. Egli pronunciò il salmo mentre fuggiva perché prima pensò che il Creatore lo castigasse per i suoi peccati nel mondo a venire. E quando vide che Egli desiderava chiedere vendetta qui in questo mondo, si sentì felice e pronunciò un salmo.

“Questo mondo” e “il mondo a venire” sono due gradi spirituali, perché siamo nella Luce Superiore e vediamo le nostre qualità con questa Luce di fondo. Questo determina la realtà che percepiamo.

Per questo, ogni stato che sperimentiamo è uno stato di occultamento della Luce Superiore che si nasconde dietro le nostre qualità egoistiche e si rivela solo nella misura in cui le nostre qualità diventano simili a quelle del Creatore. Da lì ognuno dei nostri stati si chiama “mondo” (dall’ebraico “olam”, che proviene dalla parola “olama” che significa “occultamento”), cioè sono la misura dell’occultamento che percepiamo.

Risulta che “questo mondo” e “il mondo a venire” sono due gradini. Uno è quello che sento e vedo adesso, lo posso controllare, investigare e studiare; e l’altro è lo stato al quale aspiro, una misura dell’occultamento che desidero rivelare e raggiungere, questo stato è quello che i cabalisti chiamano il mio mondo a venire.

Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.06.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 19 , Lezione 2
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “Vayetze”(E Giacobbe uscì), Punto 238, Lezione 14
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Vol. 2, Pag. 485, Punto 1
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione al libro: “Panim Meirot uMasbirot”, Punto 5, Lezione 6
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L’Unione che non può essere rotta

Ho ricevuto una domanda: Cosa è successo durante la rottura dell’anima comune che permise la possibilità di correzione più tardi?

La mia risposta: La rottura portò una inter-inclussione, penetrazione mutua, e vera unità tra differenti qualità. Prima della rottura esistevano due qualità incompatibili che non potevano sovrapporsi e perfino si respingevano una con l’altra: ricezione e dazione. Più tardi si avvicinarono un po’ di più ed iniziarono ad essere espresse all’interno di un oggetto – Nekudot de SAG. Tuttavia, questa vicinanza era come l’olio versato sull’acqua, o due pezzi di metallo incollati, non avevano niente in comune.

In questi casi è possibile applicare una forza esterna in modo di superare la repulsione reciproca. Questo forzerà una qualità di entrare dentro l’altra. Comunque, anche cosi le due qualità continueranno ad esistere. Per esempio, quando mescoliamo dei liquidi insieme per mezzo delle vibrazioni, oppure dei metalli fusi insieme. Questo produce differenti leghe metalliche che sono soffici o dure, malleabili o rigide, cosi come qualche tipo che si può trasformare in lastre. Comunque sia, non si tratta di vera unificazione.

Nella spiritualità noi dobbiamo raggiungere la vera unità tra due qualità opposte. Tuttavia, ancora non capiamo cosa vuol dire questo. Non è semplicemente prendere una piccola parte di Malchut e una piccola parte di Bina e mescolarle insieme per farle stare una accanto all’altra. L’unità spirituale è quando uno aiuta l’altro ed ognuno entra dentro l’altro. Le qualità di Bina penetrano le qualità di Malchut, e le qualità di Malchut penetrano le qualità di Bina. Allora, esistono insieme, complementandosi l’una con l’altra con il proposito di raggiungere una meta comune.

Prima le loro qualità si avvicinano, fino ad arrivare ad un confine comune durante il Tzimzum Bet. Solo allora possono rimischiarsi una con l’altra e penetrarsi una dentro l’altra. Comunque, non sono ancora unite mentre il Ziguv prende posto sul Tzimzum Bet in Nikvey Eynaim Rosh SAG. Pero allora sotto l’influenza della Luce più poderosa che viene de Ziguv AB-SAG loro ricevono un colpo e si rompono. È allora che le loro qualità si fondono e una nuova mutua qualità nasce.

È cosi che l’unificazione di Bina e Malchut prende forma come un risultato della loro stridente unità e rottura (Shevirat HaKelim). Nuovi Parzuf dei Mondi ABYA vengono fuori, nei quali Bina e Malchut lavorano insieme, congiuntamente. È per questo che viene chiamata unità delle qualità di ricezione e dazione dove sei “al mio posto in qualsiasi modo, e io sono al tuo posto in qualsiasi modo, e noi due siamo insieme”. Questa unità è possibile unicamente quando la Luce Superiore la mantiene e non le lascia sparire.

Allora, i Mondi ABYA, che conducono la Luce attraverso la qualità di Malchut e Bina come un’insieme, sono capaci di correggere l’anima spezzata di Adam – le sue parti, le nostre anime.

Lezione quotidiana di Kabbalah del 01.07.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 19 , Lezione 2
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “Vayetze”(E Giacobbe uscì), Punto 238, Lezione 14
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Dal Talmud delle Dieci Sefirot, Volume 2, Parte 7, Pag.485, Punto 1
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Dal libro Kabbalah per gli studenti, Art. “Panim Meirot uMasbirot”, Punto 5, Lez.6
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L’inganno delle forze impure

Lo Zohar capitolo “BeHukotai (Nei miei Statuti) Articolo 5…ed il risveglio dell’atto da sopra dipende dalle parole della bocca. Dato che dobbiamo evocare la santità superiore con fatti e parole, quelli che vengono dalla parte dell’impurità dovrebbero risvegliare il loro lato con azioni e con parole.

Articolo 6 E non ostante Balaam fosse il più grande dei maghi di tutto il mondo. Balak era un mago ancora più grande di lui, dato che in magia, Balak era più grande dei saggi…

Cosa vuol dire “svegliare le forze impure con le nostre azioni e parole”? Non è meglio rimanere in silenzio, inattivi e non svegliare il “cane addormentato”? No! Il nostro avanzamento trova il suo percorso tra i fatti e le parole che attraggono l’impurità e la santità.

La “magia” significa utilizzare il potere del Creatore per confondere le persone e mostrargli la loro vera cattiva natura. Quelle sono le forze che sono occulte dentro di noi e senza le quali non siamo capaci di rivelare il nostro egoismo.

Gli angeli del male che operano dentro di noi sono: Balaam, Balak, Azazel, Aman ed altri. Questi nomi implicano forze del rompimento dell’anima; rappresentano le sue parti separate, no qualche “potere esterno”, dato che l’unico potere che lavora fuori di noi è il Creatore.

Prima di frantumarsi, le anime erano collegate tra di loro in un unico sistema armonioso ed erano amalgamate con “l’Uno, l’Unico”. Dopo il rompimento queste anime ottennero un nuovo tipo di collegamento che gli apporto un certo tipo di “benefici” ed allo stesso tempo le spingeva ad “ammazzarsi” una con l’altra.

In modo del tutto similare, una nazione s’allea con un’altra per conquistare “un terzo partito”. Questa forza viene chiamata “impura” perché da una parte è un miracoloso potere d’unità che viene a noi direttamente dal Creatore, mentre dall’altra parte noi l’adoperiamo con l’intenzione egoistica sbagliata – per danneggiare gli altri.

Se noi sapessimo come usare questo potere, saremmo capaci di prosperare per un corto periodo di tempo; ma è ovvio che questa prosperità arriverà alla sua fine molto presto. Tutte le persone cattive ed i dittatori iniziano incoraggiando le persone ad unirsi, ad aiutarsi l’uno con l’altro, a creare il socialismo, perché una forza cattiva non può avere potere sugli esseri umani se non si nasconde dietro una “buona” maschera.

La forza cattiva “compra” una persona presentandogli una “parziale verità” che serve come una coperta per una grande bugia. A noi dall’esterno può sembrare di cogliere una grande “offerta”, mentre in realtà questa grande “offerta” è una menzogna nascosta con il proposito di ingannarci ed utilizzarci.