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La Telenovela chiamata “La Mia Vita”

L’occultamento e la rivelazione sono in noi. Queste sono le uniche cose sulle quali possiamo influire. Dopotutto, esistiamo in un universo costante ed eterno che non ha principio e mai avrà fine. Parliamo del fatto che una volta nacque la creazione e che arriviamo alla correzione ed eseguiamo il piano della creazione, arriviamo ad essere completamente inclusi nel Creatore ed immaginiamo questo nei limiti del tempo; però ciò è scorretto.

Ci troviamo all’interno di un sistema unico che si chiama “Natura” o “Creatore”, nel quale non si producono cambiamenti. Cambiamo solo nelle nostre sensazioni! Allora, come possiamo cominciare noi stessi, consciamente, secondo la nostra scelta ed in una maniera controllata a non sperimentare nessun cambiamento sgradevole ed indesiderato?

Ci sono certi cambiamenti nei miei desideri interni, che alterano il mio punto di vista sulla realtà in modo tale che li percepisco come problemi, lotte e sofferenze. D’altra parte ci sono cambiamenti che sono buoni, però, chi sa come controllarli?

Questo è ciò che ci insegna la scienza della Kabbalah. È evidente che se la realtà è invariabile, allora solo mediante il controllo delle nostre stesse qualità possiamo impressionare la nostra immagine del mondo e decidere quale “telenovela” desideriamo vedere con il titolo di “La Mia Vita”. Tuttavia, ciò non significa che sono libero di vedere qualsiasi film del genere che desidero.

C’è un programma già elaborato che mi fa avanzare verso la rivelazione della vera immagine, dove tutti gli occultamenti scompariranno e nella quale rivelerò lo stato eterno e perfetto nella sua vera forma. Allora vedrò che la realtà è costante ed invariabile. Se capisco tutto questo, posso avanzare lungo il cammino più gradevole. Se non lo capisco, allora sarò obbligato ad avanzare lungo il cammino della sofferenza.

Tuttavia, stiamo solo parlando dei cambiamenti interni di una persona che esiste in un ambiente che è ancora sconosciuto per lei. Questo ambiente si chiama il Creatore o Infinito. Non è in nostro potere cambiare l’ordine dei nostri gradi; questo ordine è già impiantato in noi. Chi siamo noi per sapere quale dovrebbe essere questo ordine?

Però possiamo accelerare questo processo di avanzamento sintonizzandoci con Lui, in accordo al nostro desiderio, facendo uno sforzo. La velocità dell’avanzamento ci darà una sensazione differente. Dopotutto, una cosa è avanzare verso un avvenimento grave senza essere in accordo con esso, ma essendo capace di evitarlo, ed un’altra cosa è aspirare ad una meta desiderata! Allora mi piacerà il cammino ed avanzerò in questa direzione con allegria.

In altre parole, tutto dipende dalla nostra preparazione per gli stati successivi, che verranno in maniera inevitabile. Tuttavia, la mia disposizione determina la mia percezione e la velocità del mio progresso. Per questo abbiamo tanto bisogno della scienza della Kabbalah. Attraverso lo studio della Kabbalah, saremo capaci di compiere il nostro sviluppo attraverso un cammino positivo, gradevole e corto, invece di un lungo cammino attraverso la sofferenza.

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Il tempo della liberazione spirituale

Tutto quello che hanno fatto i Kabbalisti del passato, ciascuno a seconda delle proprie circostanze e della propria epoca, è la preparazione per il nostro stato attuale. Grazie a loro, abbiamo tutte le fonti necessarie: le Opere dell’Arí, il Libro dello Zohar, con i Commentari Sulam, le opere del Baal HaSulam e il Rabash, per progredire con il loro aiuto.

Essi non avevano la possibilità di lavorare nelle condizioni che abbiamo noi oggi, con l’inizio della crisi globale, simile alla crisi dell’antica Babilonia, che riflette la frammentazione dell’anima comune nel mondo spirituale.

Mai ci fu un epoca così simile alla nostra! Baal HaSulam con un anticipo di 80 o 90 anni, scrisse che viviamo nella generazione del Messia, nel tempo della liberazione spirituale. Al popolo di Israele ha ridato la sua terra, e il popolo di Israele in questa terra ha costruito il suo stato, allora abbiamo la possibilità di sistemare tutto in essa, secondo le leggi spirituali, ed unirci come un solo popolo spirituale nell’amore per il prossimo come per se stessi.

Tutto ciò è impossibile da raggiungere senza il riconoscimento del male. Questo riconoscimento richiede grandi sofferenze, oppure la luce che illumina il nostro male. Oggi abbiamo la possibilità di attrarre la luce, per vedere quanto siamo contrari alla dazione e all’amore, iniziando la correzione attraverso l’unione della società e delle persone.

Kabbalah: La scienza interiore

Una domanda che ho ricevuto: Se i Kabbalisti desiderassero parlarci del Mondo Superiore, allora perché lo descrivono usando le parole del nostro mondo e a causa di questo ci confondono?

La mia risposta: I Kabbalisti comunicano con noi nel “linguaggio dei rami”. La scienza della Kabbalah è scritta per quelli che hanno un punto nel cuore, cioè per le persone che desiderano ardentemente rivelare la spiritualità, il Mondo Superiore. Loro non sanno cosa sia, ma ciò nonostante, aspirano ad essa.

Puoi prendere un libro Kabbalistico e leggerlo come se stessi leggendo riguardo a qualcosa che esiste in questo mondo; tuttavia così facendo, cerca di immaginare costantemente che qualsiasi cosa tu stia leggendo esiste nel Mondo Superiore nell’immagine forze e proprietà, ricezione e dazione e nient’altro. Ecco perché Baal HaSulam definisce ogni parola del nostro mondo fornendo il suo significato nel Mondo Superiore.

Se aspiro a vedere questa immagine, allora dov’è? Non è da qualche parte in paradiso, è dentro di me. Cioè, un libro kabbalistico parla delle mie forze interiori, del mondo dentro di me. In generale, il libro parla solo di me; tutto esiste dentro di me: la gente e gli animali, il sole, la luna ed il Partzufim spirituale.

Tuttavia, quando immagino tutto questo dentro di me, io devo anche desiderare che la Luce venga e corregga questa immagine dentro di me, che mi faccia vedere e sentire queste forze dell’amore e della dazione. Io desidero rivelare non solo questa dazione, ma anche la forza che governa tutto: il Creatore.

Per riuscirci, devo immaginare che anche la gente intorno a me in questo mondo esista dentro di me. Non c’è nient’altro; le mie forze interiori sono semplicemente tutto. Comincia ad immaginare che tu adesso ti connetti con tutte queste persone, cioè, con tutte questa forze dentro di te. Quando cominci costantemente a lavorare con questo libro in questa maniera, esso ti dirigerà verso la dazione. In questo modo, risveglierai la vera immagine e la attirerai più vicina a te. Ciò è chiamato “attrarre la Luce che Riforma”.

Un libro kabbalistico non solo ci aiuta a rivelare ciò che esiste in ognuno di noi, esso ci insegna anche come acuire la nostra visione, in modo tale da rivelare tutti i mondi, l’intero universo e tutta la realtà dentro di noi. Non c’è niente all’esterno. Ecco perché la Kabbalah è chiamata la scienza interiore.

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Il mondo è stato creato nella benedizione

Lo Zohar, Capitolo “VaYigash (Allora Giuda si avvicinò)”, Articolo 2: Tuttavia, tutto fu creato nella Torah, e tutto fu perfetto nella Torah. E siccome la Torah comincia con Bet, il mondo fu creato in Bet. È così perché prima che il Creatore creasse il mondo, la Nukvà, tutte le lettere vennero dinanzi a Lui ed entrarono una alla volta in ordine contrario, nell’ordine di Tav-Shin-Reish-Kof e non nell’ordine di Aleph-Bet-Gimel-Dalet.

Articolo 3: La lettera Tav venne dinanzi a Lui e disse, “Tu desideri creare il mondo con me”. Il Creatore replicò, “No, poiché molti giusti sono destinati a morire in te … Ecco perché il mondo non sarà creato in te”.

Articolo 4: Le tre lettere, Shin-Kof-Reish, si avvicinarono ciascuna per conto proprio. Il Creatore disse loro, “Voi siete inadatte affinché il mondo venga creato in voi, perché voi siete lettere usate per leggere Sheker [falsità], ed una bugia è indegna di elevarsi davanti a Me”.

Ciò può essere comparato a come noi chiediamo al Creatore di aiutarci ad unire il desiderio (Kli). Le lettere sono la formazione di Malchut. Essenzialmente, è questa che noi stiamo cercando di costruire dai nostri punti nel cuore.

Da qui, se noi arriviamo al Creatore con il nostro desiderio (sebbene adesso non lo capiamo), piangendo come bambini che non sanno esattamente cosa chiedere, funziona come se ci stessimo appellando al Creatore in tutti i tipi di forme e lettere. Non abbiamo ancora niente in cambio fino a che scopriamo il desiderio corretto o la lettera corretta.

Articolo 5: Le lettere Peh e Tzadik si avvicinarono, e così fecero tutte quelle fino a che esse raggiunsero la lettera Chaf.Keter [Keter è scritto con la Chaf in Ebraico], quelle superiori e quelle inferiori furono scosse, finché tutto venne ad esistere nella lettera Bet, che è il segno per Beracha [benedizione], ed in essa il mondo fu perfetto e creato. Quando la Chaf discese da

Dobbiamo acquisire un desiderio, uno stato nel quale solo la benedizione dall’Alto può dare vita al nostro vaso spirituale. Solo se uniamo la forza della dazione e diventiamo uno con il Creatore (e non attraverso qualsiasi nostro altro sforzo) possiamo acquisire il Kli spirituale.

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Cosa è lo Schermo?

Domanda: Cosa è lo schermo? Di cosa è fatto e come lo si può riconoscere?

Risposta: Lo schermo è la forza che ti da la possibilità di pensare agli altri invece che a te stesso. È quando si acquisisce un modo di pensare, di dire e decidere totalmente diverso. Per questo quando lo si ottiene, sembra che l’uomo ritorni a nascere.

Questo viene chiamato un miracolo: “Il miracolo dell’uscita dall’Egitto”, quando esco dal mio desiderio egoista e all’improvviso i miei pensieri cominciano a preoccuparsi per gli altri. Tutti i tuoi pensieri cominciano a funzionare in questa maniera.

Per adesso il cambiamento sembra essere preoccupante. Chi desidererebbe questo? Forse ne possiamo parlare, ma nella nostra realtà interiore ne abbiamo un gran timore.

Tuttavia, questo è il cambiamento che realizzerà la Luce Superiore. Non so come lo farà. Semplicemente avverrà alla stessa maniera in cui ci ha creati. Questa trasformazione nella persona si chiama miracolo. La Luce che ha creato il nostro desiderio può effettuare anche questo “upgrade” in lei.

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Il significato di “Comandamento” nella spiritualità

Ho ricevuto una domanda: Il capitolo dello Zohar che stiamo leggendo si chiama Comandamento (Tetzaveh). Cosa significa “Comandamento”, in spiritualità?

La mia risposta: Questo si riferisce al comandamento che ci è stato assegnato. Per unirci al lavoro del Creatore, dobbiamo prima di tutto cercare di riconoscere il nostro desiderio e il motivo della nostra creazione. Dobbiamo sentire il nostro stato di essere opposti al Creatore in modo di diventare “creature”.

Non è comunque sufficiente. Questa é solo la prima identificazione della propria natura. Dopo aver fatto questo, l’uomo deve cercare si assomigliarsi al Creatore e dopo scoprirà di essere incapace di farlo. Quando nonostante tutto lui insiste ad andare avanti e lotta per arrivare al livello successivo di riconoscere se stesso, scopre che non ha desiderio di diventare similare al Creatore. Oltre ad essere opposto al Creatore ed essere incapace di diventare similare a Lui, non lo desidera nemmeno.

Tuttavia, mentre attraversa questo processo, ogni volta che l’uomo innalza il significato del Creatore, l’importanza del traguardo, e vede il suo stato come basso ed insignificante, continua a ricercare fino a che scopre che esiste un sistema di collegamento tra le anime, e da questo, può ricevere una forza addizionale. Desidererà allora, e sarà capace, di rivelare tutta la sua opposizione al Creatore, la sua mancanza di desiderio e l’opportunità di diventare similare a Lui. Allo stesso tempo sentirà un bisogno pressante di correzione, di raggiungimento di dazione per il Creatore, che supererà molte volte quello che avrebbe ottenuto da se.

Allora, equipaggiato di questo “pesante ammonimento”, che lui ha ottenuto attraverso il potere del gruppo con la proprietà della garanzia mutua (dentro la quale esiste il Creatore come garante e supporta tutto il sistema), l’uomo arriva e ricorre a Lui. L’uomo adesso ha qualcosa verso cui fare ricorso, prima non poteva fare una richiesta corretta.

Questo è il modo in cui l’uomo raggiunge l’influenza della Luce che Riforma. Lui ha realizzato la sua libera scelta ed è arrivato in uno stato nel quale il Creatore gli concede la forza. Allora, dentro la Luce, lui inizia a vedere quello che deve correggere, com’è scritto “Nella Tua Luce noi vedremo La Luce”. L’uomo inizia a vedere l’ordine del Creatore: correggere tutte le sue 613 proprietà, una a una.

Ora l’uomo ha capito come ogni proprietà, forza e desiderio sono corrotti, come devono essere corretti, quello che ci guadagna con la correzione e come influenza l’intero sistema comune. Il Creatore è rivelato attraverso il sistema comune. Allora gradualmente, attraversa l’intero processo della Tora ed i comandamenti, corregge tutti i sui desideri con l’intenzione di dazione per il bene della dazione e perfino per l’intenzione di ricevere per il bene della dazione, che non è per il bene del piacere, ma piuttosto per il bene del Superiore.

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