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Navigando sulle onde dei congressi

Abbiamo bisogno di preparare in tempo la convenzione di novembre 2010. Sia gli studenti di lunga data che quelli nuovi devono pensare come usare la forza che riceveremo dalla preparazione della convenzione e dalla convenzione stessa. Dopo tutto, il vero lavoro inizia quando proprio dopo questi incontri, quando, in risposta alla forza che abbiamo ricevuto, noi scopriamo nuovi spazi vuoti per lavorare.

Sono come onde. La preparazione per il meeting precede in ascesa, e la convenzione stessa è un incredibile volo in alto. Tuttavia, dopo la convenzione iniziamo a scendere. Ed allora abbiamo bisogno di uscirne per mezzo di un’ascesa molto più significativa di quella sperimentata in precedenza. Cioè, il nostro compito è quello di convertire una discesa in un’ascesa.

Perciò dobbiamo iniziare a pensare alla preparazione della convenzione, alla convenzione stessa, alla discesa dopo questa e a come utilizzare correttamente la discesa per iniziare la preparazione per il seguente meeting. In questa maniera, il processo continuerà come il respiro nel nostro corpo: espansione e compressione, espansione e compressione, e via di seguito. Ed è esattamente nello stesso modo che tutti i nostri organi, come i polmoni, il cuore, i reni, ed altri funzionano. Dopo tutto, tutti gli organismi vivono assorbendo ed espellendo. (Vedi “Contrazione ed espansione” di Baal HaSulam [Hitkabtsut ve Hitrachvut])

Per cui, dobbiamo preparare noi stessi proprio adesso per i pochi giorni del congresso, prendendo in considerazione tutto il processo e vedendolo come delle onde continue, una dopo l’altra che diventano sempre più grandi. Queste continueranno finché trascineranno il mondo intero, ed il mondo verrà tutto insieme ad un grande incontro: l’unificazione.

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Insieme attraverso i cattivi ed i buoni momenti

Domanda: Cosa dobbiamo fare se l’intero gruppo si trova in una discesa?

Risposta: Questo è meraviglioso! Dobbiamo vederlo come un’opportunità che ci viene donata dall’Alto per essere come “un solo uomo con un solo cuore”. Questo significa che siamo tutti insieme in un desiderio ed in uno stato. Questo è grandioso perché abbiamo avuto successo nel unirci. Adesso possiamo adoperare la forza di questa unificazione per cambiare il nostro stato.

Il Creatore ci ha donato la forza dell’unità nello stato peggiore, mentre siamo molto distanti da Lui. Tuttavia, la Sua forza, la forza dell’unificazione, è presente in questa discesa. Dobbiamo fare soltanto una cosa: Più che concentrarci nel fatto dei essere in discesa, dobbiamo focalizzarci nel fatto che siamo collegati come uno.

Dobbiamo spostare la nostra attenzione da una cosa all’altra, dal nostro stato temporaneo al sistema di collegamento, anche se si tratta di uno egoista. Allora dovremmo rafforzare la forza di unità, anche nell’interesse dell’egoismo. Non dobbiamo prestare attenzione al fatto di trovarci in uno stato di completa discesa spirituale e disappunto. Cosa importa se siamo scesi? La cosa più importante è che siamo insieme dato che la forza di unità appartiene al Creatore e ci arriva dall’Alto. L’unità è la Sua qualità.

Dobbiamo intensificare la pressione interiore che unisce gli amici in un gruppo anche nel peggiore stato possibile. Possiamo essere arrabbiati per lo stato e lamentarci con il Creatore, o possiamo farlo senza prestare affatto attenzione alla discesa. Mentre intensifichiamo questa pressione sempre di più, vedremo che la forza d’unità ci innalzerà tutti insieme.

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Dove è la nostra libertà?

Prima di entrare nel gruppo, avete libertà di scelta nell’entrare. Dopo essere entrati, avete solo una scelta: rafforzare la vostra connessione con il gruppo. Dovete stabilire con voi stessi che questa è la vostra libera scelta, e bisogna sempre continuare a farlo. Qui sta la vostra libertà!

La libertà non è quando faccio qualcosa che voglio, ma quando continuamente aggiungo il mio sforzo per questa connessione. Non abbiamo alcun libero arbitrio in nessuna altra cosa, tutto il resto avverrà automaticamente.

Questo è un principio molto importante. Non ho alcuna libertà dentro tutta la mia vita. Io sono un burattino completo. C’è libertà di scelta in un solo proposito: dopo che il Creatore mi ha portato nel gruppo e mi ha dato una scintilla nel cuore. Ho una sola libertà: inserire me stesso nel gruppo a cui aggrapparsi con le mani e denti il più possibile.

Una volta che ci si è “attaccati” al gruppo correttamente, dipendo da esso, dall’influenza dell’ambiente, e non esiste alcuna libertà in questo senso. Allora, dove siete liberi? Si è liberi nella misura in cui si aggiunge il vostro sforzo per rafforzare la connessione con l’ambiente, nonostante il proprio egoismo. È in questo modo aumentate la vostra dipendenza all’ambiente e la sua influenza su di voi. Non c’è altra libertà che questa!

Questa è la mutua garanzia e dobbiamo sommare sempre più principi ad esso compreso l’amore per gli amici e l’amore per il prossimo, giustificandoli con la fede al di sopra della ragione. Tutto è all’interno di questa libertà di volontà, questo approccio con il quale possiamo raggiungere l’obiettivo.

Il resto della mia vita si svolge secondo uno specifico “script”. Si può anche andare da un cartomante che sarà in grado di raccontare il vostro futuro. È possibile prevedere tutto in anticipo, a parte l’unica cosa che appartiene al vostro libero arbitrio. Tutto il resto è guidato dalla fede “cieca”.

E’ vietato prevedere il futuro, perché poi si potrebbe pensare di avere il libero arbitrio nella propria vita normale. Tuttavia, se si sa che non ci sono azioni libere, allora il futuro si rivela a voi. Eppure, non si può mai rivelare il futuro che si riferisce alla vostra libertà di scelta, perché dipende da voi.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah 10/12/10, “L’amore per il Creatore e l’amore per gli esseri creati”).

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Acquisire un dizionario spirituale

Ho ricevuto una domanda: Perché è così importante nella Kabbalah di conoscere il significato dei termini? Qual è il vantaggio di questo? Dopo tutto, vediamo che una persona ha bisogno di studiare per un lungo periodo al fine di cogliere il fatto che le parole apparentemente familiare a lui hanno un significato completamente diverso. Ciò è molto difficile per un principiante.

La mia risposta: Sapere che i significati di parole familiari sono completamente diversi è molto importante, in quanto attraverso questo noi passiamo da un vocabolario corporeo a uno spirituale. In effetti, le parole sono familiari: “Sole, Luna, Terra, l’uomo, le parti del corpo umano, animali, bestie, la famiglia, giunto (Zivug), bacio, abbraccio” – tutte queste sono parole di questo mondo (del desiderio di ricevere) che usiamo nel mondo spirituale (il desiderio di donare). Noi aggiungiamo un significato diverso nell’interpretazione di ogni parola.

Baal HaSulam scrive nello studio delle dieci Sefirot, “Riflessione interna” che dobbiamo passare a definizioni spirituale e significati di parole, in modo che loro siano integrati nella nostra mente come in una scatola, in modo da poter capire il significato spirituale della parola nel momento in cui la si sente. Usando le stesse parole che ci sono familiari e cercando di aggiungere un significato diverso da quello comune, noi passiamo da una schermata che disegna per noi le immagini di questo mondo ad uno schermo raffigurante il prossimo, il mondo spirituale.

Noi non abbiamo altre parole per esprimere il Mondo Superiore, il mondo di forze e delle loro azioni. Ma dato che queste forze e le loro azioni sono attualizzati nel nostro mondo, ecco che noi chiamiamo queste forze e le azioni (radici) con i nomi delle loro conseguenze (rami). Per questo dobbiamo sapere il loro significato spirituale. E’ vero, questo è molto difficile per i principianti, fino a quando non ci si libera da prima, del contenuto corporeo di una parola non puoi riempirla di nuovo.

Cambiare la gente, dando alle parole un nuovo significato. Le parole “bacio”, “piedi” o “testa” di un Partzuf rimarranno termini fisiologici, ma potranno assumere il significato spirituale delle loro radici. In conformità con questa modifica, sarete testimoni dei cambiamenti che subiscono.

In definitiva, l’intera saggezza della Kabbalah è destinata a dare un dizionario spirituale per sostituire la vostra corporeità. Che cos’è questo “dizionario”? Inizierete a interpretare le parole nella vostra sensazione interiore. Voi sentirete, e quindi immediatamente comprenderete la parola in modo diverso. In quelle parole vi trasporterete da soli dal ramo alla radice.

Tenendo l’avanzamento e cambiando internamente, vedrete fino a che punto può trasformarvi il significato delle parole. Questo cambiamento è automatico. L’intero quadro spirituale è molto più forte del corporeo, e così, sarà sostituito il corporeo e tutte le sue definizioni, con un quadro interno.

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 15.10.2010

Libro di Shamati, Art. 161 : “Cosa sono il Giorno del Signore e la Notte del Signore nel lavoro”
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 795, Lez. 39
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Rav Yehuda Ashlag: Introduzione alla Saggezza della Kabbalah, Spiegazione dell’Articolo
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Articolo “La Libertà”, Lezione 2
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Navigando verso la meta sulle onde dello Zohar

Il flusso della storia attuale, le cui onde vengono verso di noi e in che forma questo non sia cosi importante. Quello che conta è che io stia sempre navigando su queste onde con l’intenzione di raggiungere lo scopo.

La storia attuale può essere espressa in tutte le forme possibili: questo non ha importanza. La cosa importante per me è che io rimanga sempre sopra su la narrazione dello Zohar e di pensare solamente a quello che io voglio ottenere attraverso la lettura. Io voglio raggiungere la forza di dazione!

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Rettitudine assoluta nella vita dell’anima

Domanda: Se il tempo necessario per il raggiungimento del mondo spirituale è attualmente in fase accelerata, allora in che modo si è raggiunta la rettitudine se tutti stanno facendo la stessa quantità di lavoro per quanto riguarda la propria anima?

Risposta: E’ proprio per questo che ognuno si risveglia alla spiritualità nel proprio tempo, non tutti in una volta. Ogni anima si risveglia quando è particolarmente necessario per quell’anima, dato che tutti noi abbiamo già subito trasformazioni e abbiamo acquisito il “merito passato” descritto come “merito dei padri”.

I nostri antenati sono passati attraverso incarnazioni che noi abbiamo già completato e che ci hanno dato un accumulo di “meriti”, una propensione per la spiritualità che siamo in grado di coltivare ulteriormente. Ma non c’è alcuna relazione con mio nonno sul fatto che mi possa aver lasciato la sua ricchezza spirituale. L’ereditarietà può essere trasmessa solo nel mondo materiale, ma le attività spirituali non hanno una discendenza concreta. “Il merito dei padri” sono i miei risultati raggiunti nelle precedenti incarnazioni (Gilgulim), che ora posso utilizzare per continuare l’evoluzione della mia anima.

Non siamo in grado di arrivare a conclusioni comuni sul processo spirituale che si sta verificando proprio ora, perché non consideriamo le incarnazioni di tutte le anime come una incarnazione collettiva, ma quando tutto si rivela a te, allora vedrai che tutto è assolutamente giusto . Per quanto per ora, è necessario vedere il lavoro e la meta spirituale che ci aspettano con l’intenzione voluta nel posto giusto. Non perdiamo il nostro respiro dietro la filosofia.
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Lo Zohar è il vincolo con la forza superiore

L’unica opportunità per essere in collegamento con la Forza Superiore che ci corregge è leggere Lo Zohar. Naturalmente anche gli altri libri ci aiutano in questo ma Lo Zohar ha la forza più potente per collegarci.

Se riuscissimo a mantenerci nella giusta intenzione per un periodo di tempo più lungo, potremmo leggere Lo Zohar più frequentemente. È un dato di fatto che siamo ancora incapaci di mantenere la giusta intenzione per più di 45 minuti. Tuttavia, durante questi 45 minuti dobbiamo concentrarci esattamente in ciò che desideriamo da lui ed in come immaginiamo il nostro stato futuro descritto dallo Zohar. Questo è molto importante.

Nel nostro mondo i bambini prendono esempio dagli adulti, desiderando diventare come loro in tutto quello che vedono. Niente è più importante per loro. Non hanno comprensione o qualcos’altro e semplicemente ripetono gli esempi che gli adulti gli dimostrano.

In maniera similare noi dovremmo desiderare sentire la realtà della quale ci parla Lo Zohar ed immaginare che tutto è il collegamento tra di noi. Lo Zohar descrive costantemente il collegamento tra di noi: Zeir Anpin, Malchut, le tre linee, limitazioni ed altro ancora. Noi riveliamo tutto questo tra di noi dato che i nostri desideri condivisi sono l’unico “posto” dove la rivelazione possa accadere. Per cui, non abbiamo bisogno di altro oltre un forte desiderio condiviso perché la Luce venga e riveli il collegamento tra di noi. Tutti i fenomeni di cui leggiamo nello Zohar vanno trovati li.

L’azione in se è abbastanza facile ma non facile da compiere. Ci vuole del tempo per arrivare al punto in cui io mi siedo davanti al libro, immagino che stia parlando del collegamento tra di noi, e al suo interno io trovo queste parole ed azioni. Tutto è nel collegamento tra di noi; è li dove il Creatore è rivelato.

È abbastanza difficile combinare tutto questo, ma quando lo ottieni, il desiderio di rivelare il collegamento tra tutti noi diventa l’unico vincolo con la Forza Superiore. E non hai un altro mezzo oltre il santo Libro dello Zohar il quale descrive tutti gli stati che rivelerai.

Ed allora, come un bambino che lotta per essere come un adulto, tu desideri rivelazione ed aspiri a questo con tutte le tue forze.

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 14.10.2010

Scritti di Rabash, Shlavei ha Sulam, Art. 12
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Dal Libro dello Zohar: Capitolo “VaYechi”(E Giacobbe visse nella terra d’Egitto) Punto 770, Lez. 38
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Rav Yehuda Ashlag: Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Punto 145
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Introduzione alla Saggezza della Kabbalah: “L’insegnamento della Kabbalah e la sua Essenza”, Lez. 2
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La sorgente di ogni forza

Domanda: In che misura devo sentire la mia dipendenza dagli amici? Il mio benessere dipende anche da loro?

Risposta: Se non ti senti bene, puoi rivolgerti agli amici e chiedere loro forza. Non ritieni che la luce abbia il controllo tutti gli atomi e le molecole? E che la salute provenga da essa come un bene?

Pensi davvero che la natura materiale viva con leggi proprie e che solo l’anima sia influenzata dalla forza della Luce? Questo intero “sogno”, che è il quadro del nostro mondo, compresi tutti i corpi e qualsiasi altra cosa, è una proiezione della Luce. Quindi perché non dovrei chiedere tutto quello di cui ho bisogno?

Hai bisogno di condizioni che permettono di essere interamente dedicato alla dazione. Queste condizioni sono tutto ciò che si dovrebbe chiedere. Il gruppo deve aiutare anche a fare questo: se capiamo che siamo assolutamente dipendenti dalla luce, poi sarà più facile per ogni persona rivolgersi alla Luce con una domanda.

Questo è vero per ogni esigenza. Per esempio, ho messo la mano in tasca sperando che mi prenderò un milione di dollari. Non ha funzionato? Questo significa che ho un problema con una mancanza di fede. Non c’è nulla che io non possa pretendere dal Creatore per il bene della dazione. Se si è certi che si voglia dare, allora chiedi. Questo è il modo di correggere il Kelim. Chiedi, ma non per te stesso.

Domanda: Dovrei chiedere al Creatore o il gruppo?

Risposta: Quando mi giro verso il gruppo, mi rivolgo al Creatore che è nascosto al suo interno. Il gruppo per se stesso non ha alcuna forza. Ma quando scavo nel profondo, nella forza di unità tra amici che hanno già rivelato il granello del desiderio spirituale, il Creatore è presente in quel grano e la Sua forza non è limitata in alcun modo.

Non c’è limite alla Luce. E ‘presente e senza limiti anche in un gruppo piccolo e debole. Io sono ciò che determina quello che ne deriva.

Quindi, devo sempre chiedere al Creatore attraverso il gruppo. Egli è la fonte di tutte le forze. La mia richiesta deve avvenire solo in base al principio che “Israele (me), la Torah (il gruppo), e il Creatore (la Luce), sono uno”.

Durante lo studio puoi chiedere qualsiasi cosa ti manca (compresa la salute e il successo) per consentire al tuo pensiero di essere in dazione. Questo perché tutto appartiene a un unico desiderio, ma lo si correggete in modi diversi. Tuttavia, in realtà, stiamo parlando sempre della stessa mancanza di Luce all’interno del vaso.
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