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Prima che un viaggio all’ inferno sia programmato …

Noi siamo attualmente in uno stato transitorio, ma alla fine, sarà possibile offrire all’ uomo tutto quello che lui può solo sognare, ma non vorrà questa vita da fiaba. Lui la percepirà come se lo tagliasse fuori dalla realtà, come le droghe. Questa lo ripugnerebbe; il suo desiderio interiore sarà tale che non sarà più capace di vivere così.

Poi, la vita gli sembrerà peggiore della morte. Non saprà cosa fare di se stesso e ciò non dipenderà dalla persona. Questo nuovo tipo di bramosia che nasce nell’uomo non può essere scacciato con le droghe, l’alcool o qualunque dei piaceri di questo mondo, come il cibo, il sesso, la famiglia, o i viaggi, che sono diventati così popolari durante gli scorsi anni. Tutto questo svanirà gradualmente. La gente si sazierà oltremodo con tutto questo materialismo e sarà incapace di continuare a vivere così.

Persino oggi, la gente non sa cosa altro pensare. C’ è un’ escursione al Polo Nord. Tu arrivi lì, ti guardi intorno, e poi riparti immediatamente poiché non c’è niente altro da fare lì. La gente non vorrà più niente di questo. In seguito, la saggezza della Kabbalah si presenterà e dirà: “Grande, abbiamo finalmente esaurito le opportunità offerte da questo mondo, abbiamo raggiunto il limite della materialità!”.

Il mondo è definito dalle domande dell’uomo. Se lui si sta interrogando su cosa esiste al di sopra dei limiti di questo mondo, significa che abbiamo già raggiunto i suoi limiti, che abbiamo sbattuto la testa contro il tetto. Adesso, abbiamo bisogno di andare al piano superiore, di andare più lontano. È qui che la scienza della Kabbalah viene rivelata, poiché solo essa può elevarci al di sopra del tetto.

La legge della natura lavora qui, e non dipende né da me né da te, né da chiunque altro. Ci sono due vie: la via della Luce e quella della sofferenza. Entrambe sono adesso di fronte a te. Tu sei fermo ad un incrocio ed hai bisogno di scegliere una di queste due vie; decidi tu.

La Kabbalah è l’ unica soluzione, poiché non saremo più in grado di domare il nostro desiderio egoista con qualche altro metodo. Il nostro desiderio egoista è cresciuto costantemente e adesso ha raggiunto il tetto di questo mondo, come una pasta che cresce che ha raggiunto il coperchio e adesso sta debordando al di fuori del recipiente.

Non sarai capace di rimettere dentro questa pasta e tutti lo capiranno bene da adesso. Nessuno sa cosa fare. Ecco perché i governi stanno facendo dei meeting e si stanno unendo nei loro tentativi di nascondere questi problemi, semplicemente perché non sanno cosa fare. Questo è il momento perfetto per la circolazione della Kabbalah.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.01.2011, “L’ Essenza della Saggezza della Kabbalah”)

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Lavora con la resistenza

Domanda: Lei ha detto che non dobbiamo sopprimere l’ ego, ma anzi aumentare il segno positivo. Cosa vuol dire con questo?

Risposta: Ciò si riferisce ad una persona che va lungo il cammino della spiritualità ed è parte di un gruppo di kabbalisti. Allora questa, quando cade, come può ingrandirsi in seguito agli effetti negativi?

Quando mi sento male, prendo una pastiglia e quando sono di cattivo umore, vado a ballare; però, facendo queste cose, non sopprimo o diminuisco minimamente il mio ego. Se ti senti male, riconoscilo come un fatto, ma non arrenderti. Non sei tu! È solo un po’ di più del tuo egoismo che ti si mostra. Non prenderla in maniera personale.

La negatività si evolve costantemente in una persona con il fine di sviluppare gli aspetti positivi. Allora, cosa è positivo? Non è l’ annichilimento dell’ egoismo , né il suo equilibrio a livello corporeo. In nessun modo dovrei compensare un segno negativo con un segno positivo terreno. Non importa quanto terribile possa essere la mia sensazione, io voglio compensare il negativo unicamente con un segno positivo spirituale. Al contrario, sarà come i “riformatori” del mondo.

In ogni caso, può essere che riducendolo, io non compensi gli effetti negativi. Dopotutto, mi viene dato volutamente, poiché non c’è niente di accidentale nella vita. Allora, cosa devo fare? Ho bisogno di aumentare le mie relazioni positive con il gruppo, con l’ ambiente adeguato. Perché? Perché tutto il mio futuro dipende dalla nostra inclusione comune in un sistema integrale.

Se l’ egoismo si sta sviluppando in me, allora questa è l’ unica decisione corretta. Il mio segno positivo risiede nel mio cammino verso il gruppo. Se in tutto me stesso emerge l’ egoismo, posso aumentare la mia connessione positiva con l’ ambiente, allora questa è davvero una forza altruista con la quale io equilibrio la forza egoista. Risulta così che compensando il segno negativo, mi elevo ad un livello superiore.

Allora, nasce certamente in me un nuovo segno negativo, e devo radicarmi di nuovo nel gruppo; però in quel momento, il gruppo mi sembra ancora peggiore: “idioti, stupidi di cuore duro”. “Ad ogni modo, non voglio niente di tutto questo, lasciatemi stare tranquillo”.

Così, gradualmente, la persona abbassa la testa, una volta e poi un’ altra e si rivolge all’ ambiente fino ad arrivare ad una connessione completa. La natura ci incita a fare lo stessa cosa affinché siamo uniti come un tutt’ uno. Pertanto, la crisi globale e la completa dipendenza reciproca, ci mostrano in che direzione dobbiamo correggerci.

Pertanto, siamo d’ accordo a non lavorare contro l’ egoismo, ma a lavorare con il fine di utilizzarlo correttamente. Come risultato, trasformiamo il segno negativo in un segno positivo. Al contrario, non ci riusciremo mai.

Il mio “io” è una resistenza, come quella necessaria per produrre la corrente elettrica. Meno ed inoltre creare la tensione che disegna le forme e la mia realtà. Pertanto, dopo essere arrivato ad un certo potenziale tra più e meno, comincio a vedere l’ immagine del mondo superiore nel mio “schermo”.
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(Dalla seconda lezione del Congresso di Berlino del 28.01.2011)

Lezione quotidiana di Kabbalah – 11.02.2011

Scritti di Rabash, Dargot HaSulam, Articolo 301
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Il Libro dello Zohar, Capitolo “Tzav” (Comando), Punto 182, Lezione 17
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Introduzione alla Saggezza della Kabbalah, Spiegazione dell’ articolo, Lezione 13
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Rav Yehuda Ashlag: Articolo “La Libertà”, Pagina 389, Lezione 13
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Valorizza ogni minuto

Ognuno di noi deve preoccuparsi che il suo tempo sia usato razionalmente. Non posso immaginare come possa essere possibile progredire in qualsiasi cosa senza un programma personale di lavoro. Affinché sia chiaro cosa fare, bisogna elaborare un programma per una settimana.

Devo fissarlo per me stesso e non ritirarmi da questo piano. Inoltre questo programma deve essere connesso con altri programmi del mio lavoro, affinché io sia vincolato in essi come un ingranaggio in un sistema.

Pertanto ogni minuto ed ogni mia ora devono essere programmati molto rigorosamente. Così, nella misura in cui ci si preoccupa per l’ esterno, affinché qualcosa di buono esca dal proprio lavoro per altre persone, nella stessa misura si progredisce nel proprio lavoro interiore.
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(Dal discorso sul lavoro spirituale del 17.12.2010)

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I tre livelli

Nel nostro mondo, tutti gli esseri creati possono essere suddivisi in tre tipologie:

1. Alcuni restano indifferenti, ma non capiscono, né sentono, né pensano che si tratti di ricevere qualcosa dall’ Alto.

2. Altri, a differenza di quelli a livello di animato, credono di ricevere tutto dal Creatore . Ma anche loro, non sanno cosa fare con esso. Essi non sono cresciuti abbastanza per rendersi conto che stanno ricevendo l’ inclinazione al male che deve essere trasformata in bene. Dopo aver vissuto male, una persona crede, lui o lei, di aver ricevuto dall’ alto e si mette a piangere, seducendo e pregando il Creatore per farsi inviare, a lui o a lei, l’ abbondanza.

Questo è il modo religioso atto alla gente, quelli che ritengono che il Creatore invia loro dolore sia per ricordargli che Egli esiste, sia per ricompensarli in questo o nel mondo futuro. In un modo o nell’ altro, una persona crede che la sua preghiera cambi il Creatore e che avrà un cambiamento del cuore.

3. Il resto si sono evoluti ancora di più per rendersi conto che il Creatore non cambia. Lui è sempre buono, sempre pieno di amore, e sempre completo. Come una persona passa attraverso una catena di stati interiori, lui o lei scopre che, alla luce perfetta, immutabile, e infinita del Creatore, essi sono mutevoli e opposti. Una persona che li definisce come il male, arriva alla necessità di censura, in base alla quale il suo stato viene trasformato in bene.

Come risultato, una persona vede che il Creatore è un’infinita e costante Luce Superiore, l’ Infinito, e lui o lei, sono gli unici che cambiano. Le Reshimot (gene informativo) infonde in una persona, a partire dalla rottura, che egli venga a conoscenza dello sforzo esercitato dal gruppo e dallo studio. Discerne questo Reshimo e prega per questo, ciò significa che lo giudica e chiede di correggerlo, desiderando per esso di ottenere d’ essere riformato.

In tal modo, una persona riceve il nuovo desiderio di partecipare alla vita del gruppo in modo corretto. Poi, la luce immutabile trasforma questo corrotto, spezzato Reshimo in un sistema corretto. Il Zivug (unione) della riforma delle Reshimo con la Luce si verifica, e un Partzuf dell’ anima si è formata.

Le persone si dividono in tre tipi fondamentali:

1. Coloro che non sono ancora adatti per la correzione;
2. Coloro che sono religiosi e pregano il Creatore per il cambiamento;
3. I Kabbalisti che hanno capito che sono loro che devono cambiare.

Quindi, il lavoro spirituale è per i kabbalisti, pregare senza ricevere una risposta è per i credenti religiosi, e la vita senza alcuna relazione con il Creatore è per il resto.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah 4.02.2011, Scritti di Rabash)

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I Gradini ascendenti della scala dal Libro dello Zohar

Domanda: E’ risaputo che il gruppo di Rabbi Shimon raggiunse l’ unità attraverso la scrittura comune dello Zohar. È un metodo corretto anche per noi nel nostro tempo? Dovremmo cercare di unirci formando piccoli gruppi ed insieme prendere un articolo e cercare di svilupparlo, o questo ci confonderà soltanto, siccome ognuno di noi è nel suo grado di avanzamento, differente da quello degli altri?

Risposta: Anche gli autori dello Zohar erano in diversi gradi di avanzamento; loro non erano tutti uguali. Ognuno dei dieci autori dello Zohar corrispondeva ad una delle dieci Sefirot, in accordo alla sua natura ed alle radici della sua anima. Inoltre, ognuno di loro cancellò completamente il suo egoismo e fu capace di unirsi con gli altri nella piena estensione della sua natura.

Ecco perché ognuno fu in grado di raggiungere i 125 gradi della scala spirituale, cioè la sua correzione finale individuale (Gmar Tikkun) ed insieme furono capaci di connettersi sul più alto livello possibile di unione delle anime, questo perché rivelarono tutta la Luce, l’ illuminazione superiore che discende fino a noi da Arich Anpin denominata “Zohar” (uno speciale tipo di Luce).

Chiaramente noi non siamo ancora vicini a questi gradi; noi siamo tutti “morti”, cioè siamo immersi nei nostri desideri egoistici. Non siamo pronti e neppure abbiamo il desiderio di connetterci. Affrontiamo molte battaglie e correzioni fino a che otteniamo qualche tipo di unità.

Ma se cerchiamo di imitare gli adulti, come fanno i bambini attraverso i giochi, allora attraiamo la Luce dal quello stato perfetto che esiste già. Queste anime, gli autori dello Zohar, l’ hanno rivelata e formata attraverso le loro ascese dal basso verso l’ alto.

Una scala dei mondi (cinque mondi, ognuno dei quali contiene cinque Sefirot, ognuna delle quali contiene altre cinque Sefirot, con un totale di 125 gradi) discende dall’ Alto verso il basso, dal Mondo dell’ Infinito. In questo modo la Luce discende a noi dall’ Alto verso il basso: Yechida, Haya, Neshama, Ruach, Nefesh (NaRaNHY in ordine inverso). Questo è chiamato occultamento, la riduzione della Luce o mondi (la parola “mondo”, “Olam” in ebraico deriva dalla parola “Alama”, “occultamento”). In altre parole, in alto c’è il 100% della Luce ed in basso lo 0%. Questo è il sistema dei mondi (occultamenti).

Ci sono anime nel nostro mondo, nelle quali il desiderio denominato “uomo” o “Adam” (simile al Creatore) si risveglia; è il rudimento dell’ uomo nella spiritualità. Poi, questo desiderio comincia a crescere. Come cresce? Deve connettersi con altri nove come lui, anche nel più piccolo grado di unione. In questo modo, continuano a connettersi sempre più forte, fino a che raggiungono il più alto grado di unità tra le anime.

Da un capo all’ altro della storia ci sono state anime che hanno raggiunto l’ unione con un’ altra anima ed esse erano tutte connesse con altre di differenti livelli di questa scala di gradi. Tutti gli autori dello Zohar raggiunsero il più alto grado insieme, e per questa ragione, la Luce che portarono a questo Libro è così grande che essa influenza ed illumina tutti. Questo perché, hanno preso la Luce dall’ Infinito e sono stati capaci di portarla a noi, a condizione che noi, vogliamo almeno un po’ elevarci verso di loro.

Lo Zohar, tutta la Luce o una parte di essa, è sempre rivelata nella misura del grado di unione, del grado della dazione e dell’ equivalenza tra il desiderio (Kli) e la Luce. Ecco perché abbiamo bisogno di connetterci quanto più possibile, sia quantitativamente che qualitativamente. Riceveremo questa Luce in accordo alla nostra abilità di raggiungere almeno il primo dei 125 gradi.

Dopotutto, cosa rappresentano tutti i 125 gradi? Il grado di Nefesh contiene anche tutte le cinque Luci: Nefesh, Ruach, Neshama, Haya, Yechida (NaRaNHY), ed anche ognuna di loro ha il suo NaRaNHY. Quindi (NaRaNHY) x (NaRaNHY) x (NaRaNHY) = 5x5x5 = 125 gradi.

Siccome la Luce è divisa in accordo al grado di Aviut (spessore) del desiderio, noi possiamo realizzare la nostra connessione, cioè elevarci al di sopra di questo spessore e connetterci nonostante il nostro ego. La Luce ci influenzerà, ci correggerà e ci riempirà nella misura della nostra capacità di cancellare questo Aviut, insieme al nostro desiderio di usarla per connetterci.

Qui non c’ è niente tra questi due componenti, la Luce ed il Kli ed il grado di connessione tra di loro chiamato “schermo” o “intenzione”.
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(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.01.2011, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Articolo “Il Conduttore dei Somari”)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 10.02.2011

Scritti di Rabash, Articolo 19
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Il Libro dello Zohar: Punto 198, Art. “Il Secondo Comandamento”, Lezione 3
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Essenza della Saggezza della Kabbalah: “Il Linguaggio dei Kabbalisti è il Linguaggio dei Rami”, Lezione 9
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 09.02.2011

Scritti di Rabash, Articolo 7
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Il Libro dello Zohar: Punto 190, Art. “Torah e Preghiera”, Lezione 2
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Talmud Eser Sefirot, Parte 8, Punto 76, Lez. 42
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Art: “L’ essenza della Saggezza della Kabbalah”, Lezione 8
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Le vibrazioni elettriche della dazione

Dobbiamo cercare di costruire uno stato di un congresso senza fine ed essere impressionati costantemente da molte migliaia di persone che sono riunite in un solo luogo. Devo sentire le stesse “vibrazioni elettriche” in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo. La distanza non colpisce questo campo di forza spirituale. Dipende da noi, possiamo fare di questo uno stato di esistenza permanente.

Questo unico campo di connessione e direzione spirituale è quello che si chiama un gruppo di kabbalisti. In esso, ognuno conserva l’ influenza non solo dei settemila amici, ma di milioni di nostri amici di tutto il mondo.

In primo luogo, creiamo il gruppo di diverse migliaia di persone di nostri studenti, nel quale tutti sono connessi tra di loro all’ interno della nostra rete integrale. Se una parte di questo gruppo raggiunge lo stato di Arvut (garanzia mutua), questa comincia a proiettare l’illuminazione esterna e non può mai più essere trattenuta.

Questo è ciò che si chiama la circolazione autentica della kabbalah. Tutti avranno l’opportunità di venire, vedere, imparare ed esaminare se va bene per loro o meno, e se per loro non va bene oggi, forse andrà domani.

Questo congresso deve mostrarci un esempio di questo stato che deve diventare permanente affinché possiamo ascendere sempre più in alto. Questo è ciò che diventerà l’impatto dell’ ambiente su di una persona ed è nostro compito crearlo.

Se l’ ambiente determina tutto il mio futuro e la velocità del mio progresso spirituale, allora devo occuparmi unicamente di come renderlo più forte, affinché costantemente mi ispiri e mi tiri in avanti “per le orecchie”.

In questo caso, andrò definitivamente al congresso. Dopo tutto, cosa può farmi avanzare? Non possiedo nessun altro mezzo oltre a questo. Andrò, però dobbiamo continuare a fornire tutto il tempo lo stesso tipo di influenza. Certamente, non c’è nessun altro motore che promuova la crescita spirituale.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 4.11.2010, “Esilio e Redenzione”)

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Salire i gradini dei Congressi

Domanda: Possiamo dire che ora, dopo il Congresso di Berlino, siamo uniti?

Risposta: Abbiamo raggiunto un nuovo stato nella nostra unità. Sono felice di ciò che si è svolto a Berlino e poi a Parigi. Abbiamo raggiunto l’ unità, la coesione. Per la prima volta abbiamo scoperto molti amici in Europa che già capiscono il percorso e sentono lo sviluppo. Sono stato davvero piacevolmente sorpreso da alcuni eventi.

Davanti a noi abbiamo un congresso ad aprile a New Jersey. Speriamo di arrivare ad un nuovo grado di unità negli Stati Uniti. Così, unendoci nel corso del congresso, sarà accumulata la forza necessaria per la rivelazione del Creatore alla creatura.
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah 4.02.2011, “Quando il Creatore ama l’uomo”)

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