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Integrare il lavoro del Kabbalista

In questioni che sono al di sopra della natura, è impossibile pregare (Rabash, Note Varie, 357, “Abramo generò Isacco”).

Domanda: Quali sono queste cose “al di sopra della natura”?

Risposta: Al di sopra della natura si riferisce a ciò per cui non possiamo pregare, poiché non abbiamo raggiunto quel livello. È al di sopra della nostra comprensione, al di sopra delle nostre preghiere.

Per pregare per la qualità della dazione, che è al di sopra della nostra natura, dobbiamo entrare in uno stato che ci spieghi la situazione in cui si trovava il Kabbalista che ha composto questa preghiera. Solo allora inizieremo a comprendere e a rivelare la preghiera che una persona deve elevare nel proprio stato. È come se integrassimo il suo lavoro.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 24/11/24, Scritti di Rabash “Abramo generò Isacco”

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Lo scopo dello sviluppo è raggiungere la radice della creazione

Domanda: Come possiamo mantenere un desiderio costante con l’intenzione di raggiungere lo scopo senza esaurirci lungo il percorso?

Risposta: Se lavori in una buona connessione con gli altri, in un ambiente tranquillo, non ti esaurirai, né verrai sviato. Ti muoverai correttamente verso il grande scopo della creazione: la rivelazione del Creatore nel nostro mondo a chiunque lo desideri.

Il Creatore si rivela solo a coloro che sanno ricevere correttamente questa rivelazione e, attraverso di essa, avvicinarsi a Lui.

Domanda: Se si assume che tutti noi abbiamo acquisito le qualità del Creatore e ci siamo connessi in un’anima comune, allora cosa accadrà dopo?

Risposta: Niente di più. Con ciò arriviamo alla radice della creazione, al suo fondamento. Ciò che seguirà dopo non lo sappiamo, ma questo è lo scopo del nostro sviluppo.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 3/11/24, per i diplomati del MAK – Accademia Internazionale di Kabbalah in russo, “Ci siamo riuniti qui”.

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Quando la pace regna

In ogni stato abbiamo due linee: il Bore e l’essere creato, dazione e ricezione.

Queste due linee sono opposte l’una all’altra; è impossibile trovare una connessione tra loro. E più avanziamo, più queste linee divergono.

La linea di mezzo, che si trova tra di esse, non è esattamente il loro collegamento. Queste due linee raggiungono il fondo, e la linea di mezzo inizia sopra, nel superiore.

Non potrò mai collegare le due linee nel mio stato attuale, solo a condizione di includermi nel superiore, annullarmi davanti a Lui e salire al livello successivo.

Quando sono già a questo livello, le due linee che sentivo prima, al livello precedente, si uniscono in una sola e non si contraddicono più, anche se prima erano assolutamente opposte l’una all’altra.

La linea di mezzo è sempre al di sopra delle altre due e si raggiunge elevandosi al di sopra della ragione, il che significa “al livello successivo”. Allora la contraddizione scompare.

Queste contraddizioni ci vengono date di proposito, in modo che non siamo in grado di affrontarle, così ci costringono a elevarci maggiormente.
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Dalla Lezione Quotidiana di Cabala del 31/3/10, Scritti di Baal HaSulam Lettera 13, 1925

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Aspirare solo al Bene

Domanda: Come riveliamo la nostra inclinazione al male? È un processo individuale o avviene insieme alla decina?

Risposta: Non è necessario rivelare l’inclinazione al male. Essa si rivelerà nella misura in cui saremo in grado di lavorare con essa.
Dobbiamo aspirare solo al bene: alla buona inclinazione, alle buone radici, alle buone azioni. L’inclinazione al male si manifesterà in noi in base alla nostra forza di superarla e correggerla.

Domanda: Dunque non si rivela più di quanto possiamo superare?

Risposta: Sì, esatto.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 25/11/24, Scritti di Rabash “Generazioni”

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Domanda: Qual è la corretta connessione tra le qualità del Creatore e le qualità proprie della creazione nell’uomo?

Risposta: Le qualità del Creatore sono le proprietà della dazione e dell’amore. Le qualità della creazione sono le proprietà egoistiche dell’uomo. È così che è stato creato: pensa solo a se stesso e non vuole avvicinarsi agli altri.

Pertanto, dobbiamo pensare attentamente a ciò che il Creatore sta ricercando, a ciò che l’uomo sta ricercando e a come possono aiutarsi a vicenda in questo moto.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 11/18/24, dagli scritti di RabashAbramo diede tutto quello che aveva

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Uscire dal guscio dell’egoismo

Domanda: Spesso sentiamo la frase: “Un solo uomo con un solo cuore”. Se il cuore è un desiderio, l’intero Kli mondiale non vuole forse rivelare il Creatore? Cosa ci manca ancora per diventare un solo uomo con un solo cuore con un solo desiderio di raggiungere il Creatore?

Risposta: Ci manca solo il lavoro corretto nel cuore: aprirlo verso gli amici, connettere tutti nel nostro cuore e raggiungere la connessione con il Creatore.

Domanda: Non siamo abbastanza maturi per questo, siamo pigri o non dobbiamo ancora rivelarlo?

Risposta: Forse non siete ancora abbastanza maturi. Ma soprattutto, siete frenati da una particolare inerzia, a causa della quale non riuscite a convincervi ad elevarvi al di sopra di voi stessi.

Domanda: Io posso giudicare per me stesso: mi sento molto a mio agio nella nostra comunità; è così bella, così amata, apre davvero il cuore. E all’interno di questo bozzolo d’amore, sorge il pensiero: “Perché andare oltre?” Cosa dovremmo fare a riguardo?

Risposta: Questo è un problema. Il punto è che devi rompere con forza il guscio (Klipa) in cui sei rinchiuso e cercare di emergere all’aria aperta. Inoltre, tutti devono farlo insieme.

Elevatevi al di sopra di voi stessi, a un nuovo livello. Sentite che a questo livello siete davvero in uno stato di elevazione, e da questo stato, iniziate a connettervi l’uno con l’altro, e dirigete questa connessione verso il Creatore.

Domanda: È possibile farlo se non vedo che ciò è rilevante per la decina adesso?

Risposta: Non è possibile! È esattamente ciò su cui dovete lavorare. Diventerà rilevante solo attraverso il vostro sforzo simultaneo quando ogni persona “uscirà da sé stessa”, si connetterà con i propri amici e, in un desiderio comune, si connetterà con il Creatore.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 13/10/24, Giorno della Memoria di Baal HaSulam, Rav Yehuda Ashlag

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Il Popolo Eletto

Domanda: Chi è il popolo eletto?

Risposta: Il popolo eletto è costituito dalle anime che si riuniscono ed elevano una MAN (preghiera) al Bore affinché Egli porti loro la MAD (Risposta), essi vogliono unirsi con l’aiuto di questa luce e ricevere una porzione di avanzamento verso il Creatore.

Questa nazione porta con sé una capacità unica (Sgula) ereditata dai suoi avi. Tale capacità si risveglia, in chiunque studi la kabbalah, indipendentemente dalla propria origine.
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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah 24/11/24, Scritti di Rabash ‘Abrahamo generò Isacco’

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Per cosa devo pregare?

Domanda: Per cosa possiamo e dobbiamo pregare?

Risposta: Dobbiamo pregare per ogni cosa e rivolgerci solo al Bore, perché è Lui la fonte di tutto ciò che ci accade. Non c’è nulla che non provenga direttamente da Lui.

Il Bore è il campo di forza che ci tiene uniti. Noi esistiamo in questo campo e quando preghiamo, con i nostri desideri risvegliamo il desiderio di questo campo e delle sue forze fisiche, che per noi sono ancora sfuggenti perché lavorano per la dazione.

Noi egoisti lavoriamo per ricevere, mentre questo campo è spirituale; lavora per dare e quindi non lo sentiamo. Ma nel momento in cui cominciamo a chiedere l’unificazione e ad elevarci al di sopra dell’egoismo, diventiamo in qualche modo simili al campo di forza del Bore.

Allora lo influenziamo e lui ci influenza. Queste sono le leggi della fisica. Non c’è nulla di soprannaturale.

Perciò possiamo chiedere qualsiasi cosa, qualsiasi piccola cosa, dal lavoro di una singola cellula all’intero organismo, all’interazione con i familiari,  gli amici e il mondo, con qualsiasi cosa e con chiunque.

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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah 8/28/19, “Domande e risposte”.

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La Correlazione tra Connessione e Divulgazione

Domanda: Qual è la correlazione tra connessione e divulgazione?

Risposta: Prima di tutto, bisogna impegnarsi nella connessione. In secondo luogo, è necessario impegnarsi nella divulgazione affinché questa aiuti la connessione, perché la connessione è la cosa più importante.

D’altro canto, non vi potete unire se non divulgate, poiché stando insieme ci si indirizza verso un unico obiettivo. Non puoi pensare a te stesso senza pensare al mondo, poiché esisti in modo tale che attraverso di te la forza della connessione arriverà al mondo.

Quindi, non sperare affatto di trovare l’unità senza lavorare con il mondo. Sei obbligato a lavorare con esso, non solo per attirare le persone ai campus [alle lezioni di Kabbalah], ma per far conoscere loro la necessità della connessione.

In questo modo, quando ti ascolteranno almeno una volta, saranno inclusi automaticamente nel tuo messaggio anche se non lo conoscono. Se hai un contatto con loro, ecco che questo campo che tu hai risvegliato passa anche attraverso di loro.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 28/08/19, “Domande e Risposte”

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Una correzione tempestiva

Domanda: Cosa significa correzione tempestiva nell’ambito del tempo assegnato?

Risposta: La correzione tempestiva consiste nell’indurre la nostra anima ad ascendere in modo che ciò inneschi l’illuminazione che la riempirà. In questo modo, saliamo continuamente, e la nostra ascesa sarà per il bene del Creatore.

Domanda: Cosa dovrebbe provare una persona dopo la correzione? Di che cosa dovrebbe rendersi conto?

Risposta: Nella misura in cui si corregge, una persona deve essere consapevole di ciò che ha corretto e del suo stato rispetto al Creatore e a tutti gli esseri creati. Questo è il suo merito. Dovrebbe sentirlo e, di conseguenza, ringraziare il Creatore per averle concesso tali doni.

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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 17/11/24, Scritti di Rabash “Abramo si è alzato”

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