Pubblicato nella 'Lavoro spirituale' Categoria

“Devi pure fare un parapetto al tuo tetto”

Dalla Torah, (Deuteronomio 22:08): “Nel caso che tu edifichi una casa nuova, devi pure fare un parapetto al tuo tetto, affinché tu non ponga la colpa di sangue sulla tua casa poiché qualcuno inciampando potrebbe cadere da essa.”

Il tetto della casa è lo schermo attraverso cui noi entriamo in contatto con il Creatore. E’ quindi necessario fare in modo che nessuno possa usarlo per danneggiare se stesso.

Questa regola viene anche dal fatto che, una volta, il tetto era considerato il posto più sicuro sul quale potersi nascondere dagli animali selvatici. Di conseguenza, serviva come rifugio per dormire.

In secondo luogo, nel clima mediterraneo, le case erano molto calde e le persone dormivano al fresco sui tetti. La regola di creare una recinzione (Maake) sui tetti proviene proprio da questo fatto, e questa direttiva deve essere seguita alla lettera.

In Israele il tetto di ogni casa è recintato.

Il significato profondo di questo comandamento è che in questo modo tu devi costruire il tuo schermo, come in una Sukkà (una capanna). Attraverso la capanna, la Luce superiore viene a te dall’alto e i tuoi desideri salgono.

Dovrebbe esserci una restrizione su tutti i desideri impuri nello schermo, in modo che nessuno possa utilizzarlo per ferire se stesso e gli altri. Dopo tutto, se tu utilizzi lo schermo a tuo beneficio, esso crolla e questa viene considerata una discesa.

[204280]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 28/09/16

Materiale correlato:

Un Sistema Che Ci Protegge Dalla Luce Superiore
Lo schermo non è solo una parte, ma è l’intero sistema
La circoncisione dei desideri non corretti

La legge fondamentale del mondo spirituale

Domanda: Qual è il meccanismo per la scoperta della legge dell’equivalenza della forma (l’uguaglianza delle caratteristiche) in natura?

Risposta: La legge dell’equivalenza della forma agisce su tutti i livelli ma noi non ci rendiamo conto che opera ovunque. Se tu ed io abbiamo le stesse caratteristiche, quindi siamo vicini l’uno all’altro, allora ci capiremo alla perfezione. E’ possibile descrivere questo sia con i corpi fisici che con gli elementi chimici.

Comunque la legge dell’equivalenza della forma non descrive la natura nel nostro mondo perché, come regola generale, alcuni oggetti (per esempio le batterie dei piccoli elettrodomestici) il più e il più si respingono a vicenda; essa descrive la natura nello spazio spirituale, cosa accade in base al livello di somiglianza delle caratteristiche interiori, non fisiche.

Nella spiritualità vi è solo avvicinamento ed allontanamento di oggetti in base al livello di somiglianza o diversità di caratteristiche. Questa è la legge fondamentale del comportamento nello spazio spirituale.

Per via dell’azione di questa legge, nel nostro mondo non riusciamo a discernere le caratteristiche che non sono in noi. Una persona può riconoscere e vedere solo ciò che è in lei. Ad esempio una persona crudele non vedrà gentilezza e compassione negli altri poiché per fare questo deve esserci una somiglianza di caratteristiche.

Per questo motivo noi non percepiamo il Creatore come benevolo e benefattore, a meno che non siamo noi stessi così. Il Creatore viene rivelato solo come abbondanza di bontà e calore, che in noi sono assenti.

Domanda: Questo deve essere accettato come un assioma oppure dobbiamo credere nella legge?

Risposta: Al momento dovreste accettare questo come principio generale, così verrà utilizzato come base per ciò che facciamo.

Tramite il metodo kabbalistico noi creiamo gradualmente un nuovo senso. Questo sesto senso sarà in qualche modo simile alle caratteristiche del Creatore e così inizieremo a scoprirLo dentro di noi in base al livello di uguaglianza con Lui, finché Lo conseguiremo in pieno.

Domanda: E’ questo il motivo per cui è così difficile per la gente capire un kabbalista?

Risposta: In effetti è quasi impossibile capire un kabbalista. Persino un kabbalista non può capire un altro kabbalista se sta ad un livello superiore al suo, perché egli è sempre limitato dalle caratteristiche spirituali già createsi in lui e che sono le sole che lui è in grado di percepire.

[204868]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/12/16

Materiale correlato:
Il Creatore precede ogni cosa
Ci siamo riuniti qui per diventare umani
La Kabbalah dà all’umanità l’opportunità di vivere in totale armonia

Il luogo dove viene costruito il tempio

Dalla Torah, (Deuteronomio 16:05-16:06): “Non ti sarà permesso di sacrificare la Pasqua in una qualunque delle tue città che il Signore tuo Dio ti dà. Ma nel luogo che il Signore tuo Dio sceglierà per farvi risiedere il suo nome devi sacrificare la pasqua, la sera, appena sarà tramontato il sole, al tempo fissato della tua uscita dall’Egitto.”

Il desiderio rappresenta un luogo. Vi sono desideri ausiliari, secondari, e vi sono desideri fondamentali che si manifestano in seguito alla correzione dei desideri secondari. Questi sono i luoghi dove il Creatore viene rivelato.

Il più importante di essi è chiamato il Tempio, il Santo dei Santi nel Tempio e così via, e vi sono luoghi meno importanti che si trovano ovunque nella terra di Israele. Cioè essi sono tutti diretti al Creatore ma sono inclusi nel desiderio comune chiamato terra di Israele, dove dieci persone si riuniscono in amicizia ed unione.

In altro modo non potremmo costruire il luogo dove il Creatore viene rivelato. Dopotutto Lui può essere rivelato non solo a Gerusalemme ma in qualsiasi gruppo di dieci persone che si uniscono al di sopra dell’egoismo per diventare simili al Creatore nella loro unione.

Vi sono numerose storie che narrano di persone che hanno compiuto molte buone azioni le une per le altre proprio a Gerusalemme e questo è il motivo per cui il Tempio è stato costruito proprio lì. Ma, di principio, esso esiste in qualsiasi luogo ove vi sia unione.

[205050]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 10/08/16

Materiale correlato:
Un viaggio nella Gerusalemme interiore
Il Tempio che Sorge dall’Aggregazione dei Cuori
È tempo per l’azione spirituale!

Il principale lavoro dell’uomo

Domanda: Qual’è il lavoro che devo fare io e qual’è invece il lavoro che farà la Luce, la forza superiore, il Creatore?

Risposta: Il lavoro che devo fare io è obbligare la Luce superiore a correggermi.

Il mio lavoro si chiama preghiera, richiesta. Ho bisogno davvero di desiderare di compiere questo movimento, che non posso realizzare naturalmente, perché è impossibile dare senza ricevere niente per me, poiché la nostra natura è l’egoismo più assoluto.

Possiamo tuttavia ricevere questa opportunità dall’alto e si chiama Luce superiore, la Luce di Hassadim, però solo se la Luce superiore mi influenza. Io posso convincere la Luce ad influenzarmi, ma questo si può fare solo attraverso il gruppo, nel lavoro con la decina.

Così posso dare senza chiedere per me nessuna ricompensa, né niente in cambio.

[204738]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 18/12/16

Materiale correlato:
Infiammare la scintilla di luce
La Luce è sempre la risposta ad una richiesta
I mezzi inesauribili per il progresso

Perché il Creatore non ci mostra degli esempi?

Domanda: Qual’è la giusta connessione fra noi, quella nella quale riveliamo il Creatore?

Risposta: Avete bisogno di diventare un tutt’uno, un solo sistema, in completa connessione reciproca interna. Tutta la natura è un tutt’uno. Solo noi non lo sentiamo né lo vediamo perché non siamo stati creati in questa maniera.

Domanda: Come si può vivere uniti nel mondo fisico?

Risposta: Quando vedrai il mondo fisico come se fosse trasparente e finalmente sentirai che comprendi come funziona. Ti sentirai come se sino ad allora avessi deambulato come un gattino cieco.

Domanda: Perché tutto fu creato in modo che non ci fossero esempi di connessione ed unione nel nostro mondo? Cosa dobbiamo fare affinché il Creatore ce lo mostri in maniera corretta?

Risposta: Come può il Creatore mostrarti qualcosa? Per farlo, Lui deve creare la caratteristica della dazione in te e con essa vedrai il Suo esempio. Questo esempio esiste, tu ci sei dentro. Sei in un mondo eterno e perfetto, ma con le tue caratteristiche limitate, e quindi ne vedi solo un piccolo frammento rotto.

Domanda: L’uomo deve credere in questo?

Risposta: L’uomo non ha bisogno di credere. È una sua scelta. Io non gli dico cosa fare, deve decidere da sé.

Domanda: Qual’è il motivo per cui il Creatore ci viene tenuto nascosto?

Risposta: Perché una persona deve fare degli sforzi per creare un organo (come un sesto senso) speciale e integrale dentro di sé per scoprire il mondo superiore, altrimenti non lo sentirà. In particolare, in base al livello in cui compie questo sforzo e desidera scoprirlo, svilupperà il senso per sentire il mondo superiore dentro di sé.

[202712]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 30/10/16

Materiale correlato:
La fede al di sopra della ragione
Azione spirituale nella vita quotidiana
Il complicato cammino del raggiungimento della semplicità divina

Tagliare l’albero che non dà frutti

Dalla Torah, (Deuteronomio 20:20): “Solo l’albero che sai non essere albero da cibo è quello che devi rovinare, e devi tagliarlo e costruire opere d’assedio contro la città che fa guerra con te, finché cada.”

Un albero che non dà frutti viene tagliato quando è possibile avanzare nello sviluppo spirituale col suo aiuto. Si dovrebbe usare l’albero per muoversi verso la giusta meta: i frutti stessi o almeno qualcosa che si può ottenere col suo aiuto.

Abbiamo diversi tipi di desiderio. Vi sono desideri che possiamo trasformare in azioni utili e vi sono desideri ausiliari. E’ di questo che stiamo parlando. Ne consegue che il desiderio in sé non è in torto. Semplicemente è così in base alla sua natura ed in seguito diverrà un albero da frutto.

Tutti i 613 desideri di una persona sono situati nei dieci livelli, che sono le dieci Sefirot. Fra loro vi sono desideri che possono essere gestiti facilmente allo scopo di raggiungere un obiettivo e vi sono quelli passivi che non è possibile controllare. Essi possono essere usati solo a scopo difensivo e per le azioni di avanzamento.

Tutto questo viene classificato dentro ad una persona. Essa capisce perfettamente i suoi stati spirituali e le forze che determinano questi stati.

[203225]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 21/09/16

Materiale correlato:
La manifestazione di desideri non intenzionali
Desideri materiali e desideri spirituali
Purificare i nostri desideri

Identificare un kabbalista

Domanda da Facebook: Come posso sapere se la persona che ho davanti a me è un kabbalista?

Risposta: Non vi è modo di saperlo con assoluta certezza, ma vi sono delle caratteristiche esteriori che identificano un kabbalista:

1- Studia la saggezza della Kabbalah non appena gli è possibile;

2- Studia regolarmente ogni notte durante tutte le 3 ore della lezione del mattino;

3- Frequenta abitualmente gli incontri degli amici;

4- Prende parte alla divulgazione che conduce alla correzione del mondo;

5- Si sforza attivamente per portare il mondo ad uno stato corretto.

Questo è un kabbalista.

Domanda: Se è così, anche uno studente che è agli inizi si può definire kabbalista.

Risposta: Secondo la saggezza della Kabbalah una persona viene chiamata kabbalista in base alla sua intenzione ed al suo obiettivo, questo non dipende dal suo conseguimento o meno di un livello spirituale. Se la persona si focalizza sul livello spirituale, ciò significa che si trova lì.

[204643]

Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 8/03/17

Materiale correlato:
Come riconoscere un vero Kabbalista
Il mondo di un kabbalista
Quanti anni si impiegano per diventare un Kabbalista?

Quando ci risvegliamo

Domanda: Nel nostro mondo alleviamo i nostri figli, andiamo al lavoro, studiamo e giochiamo. E l’anima cosa fa?

Risposta: Tutte le azioni del nostro mondo noi le sperimentiamo solo nella nostra coscienza. Pertanto, è scritto che quando torneremo al mondo superiore ci renderemo conto che tutto quello che abbiamo vissuto in questo mondo era come un sogno.

Domanda: Che cosa faremo quando ci risveglieremo?

Risposta: Risvegliarsi significa ottenere la coscienza reale. Allora saremo impegnati nella creazione dell’anima, che significa unire con lo scopo di raggiungere il vero universo, il mondo vero, il vero eterno e perfetto stato della nostra unione, come in un unico organismo chiamato Adam. In altre parole, inizieremo a creare un vero e proprio stato al di sopra del nostro sonno.

Domanda: Qual è lo stato reale? Cosa fanno le persone lì?

Risposta: Non le persone, ma le anime, il che significa che sono desideri che sono stati corretti per la dazione reciproca. Questi desideri cominciano a sentire la forza superiore unificata, il Creatore, che esiste in loro, perché diventano un unico desiderio per elevarsi al di sopra delle loro inclinazioni egoistiche “per afferrare tutto per se stesse” con l’intenzione “di dare tutto agli altri” e quindi connettersi reciprocamente.

Essendo inclusi nel Creatore al di sopra dei desideri egoistici che ci dividono e ci separano, noi raggiungiamo questa forza superiore, la sua perfezione, l’unicità e l’eternità, e diventiamo come lei. Questo è lo scopo del nostro sviluppo.

Le nostre anime sono impegnate solo nel riunire tutti noi in tutti i gradi spirituali. Proprio ora stiamo iniziando a padroneggiare questa tecnica a livello pratico nelle decine.

Quindi, consiglio a tutti di unirsi a noi e in nessuna circostanza mancare alle lezioni pratiche sulla Kabbalah. Questa è la cosa più importante. Solo per il bene di questo vale la pena di vivere 21 ore al giorno, per poi passarne 3 con noi nelle nostre classi.

Pensate a questo e decidete.

[203948]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 6/11/16

Materiale correlato:
Due canali per percepire la realtà
Tutte le nostre decisioni provengono dall’ultima meta
Siamo come un paziente incosciente che ritorna alla consapevolezza

Aggiungere altre tre città

Dalla Torah, (Deuteronomio 19:07 – 19:09): “Perciò ti comando, dicendo: ‘Ti metterai da parte tre città’. E se il Signore tuo Dio allarga il tuo territorio secondo ciò che giurò ai tuoi antenati, e ti ha dato tutto il paese che promise di dare ai tuoi antenati, perché osserverai mettendolo in pratica tutto questo comandamento che oggi ti comando, di amare il Signore tuo Dio e di camminare sempre nelle sue vie, allora a quelle tre dovrai aggiungerti altre tre città.”

Se una persona osserva tutti i comandamenti, avrà più problemi, perché le sarà rivelato un maggior egoismo, cioè, più desideri senza intenzione, assassini della sua anima, per la quale devono essere aperte le tre città di rifugio.

Che cosa riveliamo in noi all’inizio? Tutti i desideri che sono contro la spiritualità e ammazzano l’uomo che è in noi.

L’illuminazione di una maggiore Luce è un fatto grande e amorevole che ci arriva dal Creatore; lì cominciamo a rivelare in noi questi desideri, quelli che non possiamo identificare in nessun modo come egoistici se fossero rimasti occultati in noi. Pertanto, rivelandoli, avanzeremo più velocemente.

[201325]

Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 7/09/16

Materiale correlato:
L’ascesa in quaranta passi
L’incontro con il Creatore sul ponte dell’amore
La vita della dazione: Facile e bella

Cosa c’è da correggere?

Domanda: Quale tipo di egoismo correggiamo nelle nostre relazioni?

Risposta: Esiste un tipo di egoismo bestiale ed uno spirituale. Quello che va corretto è, di fatto, quello spirituale.

Noi non possiamo correggere l’egoismo animale. Esso appartiene al corpo fisico; perciò, dobbiamo lasciarlo così com’è e pensare solo a ciò che riguarda la connessione fra noi e il gruppo e fra il gruppo e il Creatore. Ogni altra cosa si correggerà da sé, integrandosi automaticamente dentro agli sforzi dell’amico di connettersi con il gruppo e con il Creatore.

Domanda: L’egoismo animale è il desiderio per il cibo, il sesso, la famiglia, e così via. Ma esiste anche un livello sociale, che significa rispetto, controllo, e conoscenza. Supponiamo che io abbia anche un desiderio di controllare gli amici. Devo correggere questo tipo di egoismo, oppure no?

Risposta: Tu non puoi correggerlo. Se rimani coinvolto nella connessione con gli amici, ogni cosa troverà il suo equilibrio.

Domanda: Allora, cosa è l’egoismo spirituale?

Risposta: E’ come la storia del vecchio che aveva ricevuto il dono di tre desideri dal pesce d’oro che aveva pescato. Sua moglie, per prima cosa, voleva che fosse riparato il suo lavatoio rotto, ma poi voleva sempre e sempre di più. Quindi l’egoismo spirituale prima di tutto vuole una cosa e infine vuole esercitare il controllo su ogni cosa, incluso il Creatore e anche se stesso.

Domanda: Cosa significa la connessione con gli amici, qui, se già sento il Creatore?

Risposta: Tu non senti realmente il Creatore, tu vuoi essere al di sopra di tutto. Questo si manifesta chiaramente nel tuo rifiuto ad ascoltare il consiglio che i kabbalisti che hanno scoperto il Mondo Superiore hanno ricevuto dal Creatore. Tu non sei interessato ad usare questo consiglio.

E’ proprio questo tipo di ego quello che va corretto. Ogni altra cosa verrà corretta automaticamente integrandosi in quello che tu fai. Inizia a lavorare e sentirai che tu vuoi essere al di sopra di tutti, incluso al di sopra del Creatore.

[204835]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 11/12/16

Materiale correlato:
Che cos’è l’egoismo?
La differenza tra l’egoismo spirituale e corporale
La differenza fra egoismo e Klipa (buccia) – (Avanzati)