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Donare è la vita, ricevere è la morte

Dalla Torah, (Deuteronomio, “Ki Titze”, 23:03 Bibbia Ebraica): “Nessun ammonita o moabita potrà entrare nella congregazione del Signore tuo Dio. Fino alla decima generazione nessuno dei loro potrà entrare nella congregazione del Signore tuo Dio a tempo indefinito”.

I desideri chiamati ammoniti o moabiti non possono essere corretti nella forma in cui esistono. Essi possono essere corretti solo attraverso la morte. Ciò significa che una persona annulla completamente il suo egoismo.

In altre parole, tutte le dieci Sefirot sono nella zona impura, nella ricezione per il proprio interesse, e in questa forma esse non possono essere corrette; di conseguenza, devono passare attraverso l’annullamento completo dell’intenzione. Questa è la morte. Nella saggezza della Kabbalah, tutto ciò che va verso la dazione si chiama vita, e ciò che va verso la ricezione, morte.

Pertanto, tutti i desideri che sono chiamati le sette nazioni del mondo non possono essere corretti. Possiamo solo ucciderli all’interno di noi stessi, e solo una volta che il loro uso egoistico cessa completamente, possiamo cominciare la loro conversione in uso altruistico.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 19/10/16

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Come funziona il Masach, lo schermo spirituale?

Domanda: In che modo funziona il Masach, lo schermo spirituale?

Risposta: Da una parte, il Masach non lascia che la Luce superiore entri nel nostro ego e lavori con esso. Ciò significa che mantiene e sostiene la restrizione del desiderio.

Dall’altra parte, adatta gradualmente l’attributo della dazione della Luce superiore ai nostri desideri e, staccandoci dai nostri desideri precedenti, esso ci permette di acquisire nuovi desideri di amore e di dazione. Il Masach è la parte più importante dell’anima.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 18/12/16

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Supporto reciproco

Dalla Torah, (Deuteronomio 22:04): “Non devi vedere l’asino del tuo fratello o il suo toro cadere sulla strada e deliberatamente ritrarti da essi. Devi senz’altro aiutarlo a rialzarli.”

Un somaro o un bue sono animali che portano carichi pesanti.

Se vedi che un amico nel gruppo cade nel proprio lavoro spirituale e non riesce a compierlo, devi aiutarlo.

Non parlo di come questo avviene dentro ad una persona – cioè chi essa consideri suo fratello o il suo vicino, ma noi lavoriamo fra noi nel gruppo esattamente nello stesso modo. La vita è difficile per coloro che sono riuniti in un gruppo speciale di persone, e che lavorano fra loro solo per raggiungere una maggiore adesione per rivelare il Creatore. Dopo tutto, la nostra esistenza deve essere diretta ad uno scopo spirituale e questo è ciò di cui la Torah parla.

Le sue leggi sono rivolte solo al gruppo di persone che dedicano tutta la loro vita a conseguire il Creatore dalla loro connessione reciproca.

Quindi, se vedi che l’amico nel lavoro spirituale non riesce ad affrontare il proprio ego ed inciampa e cade continuamente, devi aiutarlo. Devi ispirarlo, parlargli, invitarlo a casa tua, studiare insieme a lui; ovvero, fai tutto ciò che puoi per lui. La prossima volta, se sarai tu al suo posto, lui ricambierà il tuo aiuto.

Funziona sempre reciprocamente. Aiutandolo, ti unisci a lui o lui si unisce a te, come una parte inferiore con una parte superiore ed entrambe vi elevate spiritualmente.

Ma dovresti capire che se lo vedi cadere o elevarsi, questo è come tu lo percepisci. Tutto avviene in relazione a te individualmente e ti viene dato per farti elevare. Questo significa che “il tuo fratello è dentro di te”. Non c’è nulla al di fuori di noi. Tutti i vicini, i buoi, le mucche, le pecore, ecc.: è tutto dentro di noi. Questi sono i nostri desideri umani o vivi, che abbiamo bisogno di correggere in questo modo.


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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 28/09/16

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Il calcolo dei benefici

Domanda: Il lavoro spirituale è la soppressione di un desiderio egoistico a favore di un altro?

Risposta: E che tipo di lavoro spirituale sarebbe questo? Scambi un desiderio per un altro, come se fossi al mercato, è questo che credi che sia?

Per esempio, io voglio sedermi sul divano a guardare la partita di calcio ma mia moglie mi dice: “Vai al mercato a comprare le patate”. Per me è meglio guardare il calcio o comprare le patate?

Se non vado al mercato i bambini avranno fame, mia moglie mi farà una scenata e mi costerà di più. Allora faccio un calcolo: la cosa migliore è non guardare la partita ed andare a comprare le patate.

Non ci possono essere calcoli altruistici nel nostro mondo. Gli impulsi più elevati dell’uomo sono totalmente egoistici.

Domanda: Cosa significa dedicarsi al lavoro spirituale senza fare calcoli egoistici? Puoi fare un esempio?

Risposta: Nel nostro mondo non c’è un simile esempio.

Diciamo che ho donato una parte dei miei soldi ai poveri in Africa. Ma nessuno lo sa. I poveri in Africa non sanno che io ho dato loro dei soldi e mai lo sapranno, li ho trasferiti, punto e basta. Allora perché l’ho fatto? Da dove ho preso l’energia e il desiderio per farlo?

Il punto è che se noi siamo fatti solo di desideri egoistici di provare piacere, otteniamo sempre qualche tipo di piacere dalle nostre azioni; al contrario non avremmo la forza di fare neppure il minimo sforzo. L’atomo non potrebbe girare, le molecole e gli elettroni non potrebbero circolare nel nostro corpo se non vedessimo il beneficio davanti a noi.

Quanto più intangibile è il beneficio, ad esempio psicologico o romantico, più energia ci dà. Per esempio, per guadagnare il denaro necessario a comprare del cibo ed avere un buon pasto, sono disposto a lavorare per un giorno intero, ma per raggiungere l’amore o vendicarmi di qualcuno, sono disposto a lavorare per tutta la vita. Cioè, c’è già un calcolo relativo ai desideri. “L’amore e la fame dominano il mondo”.

Domanda: Cosa spinge una persona ad avanzare nella spiritualità?

Risposta: Sempre l’amore e la fame, solo che il calcolo è diverso: cambio l’importanza di amare me stesso con quella di amare gli altri, l’umanità. Questo mi dà l’opportunità di sperimentare il Creatore, di essere come Lui.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 18/12/16

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Chi può dire di essere un kabbalista?

Domanda: Ho subito una trasformazione ed ora mi considero un kabbalista. E’ possibile tutto ciò?

Risposta: Prima di tutto, è necessario determinare e dare una definizione di chi sia un kabbalista.

Il kabbalista è una persona che è connessa ad un gruppo di kabbalisti e che, in connessione con i suoi amici, scopre il Creatore. Il reciproco raggiungimento del Creatore all’interno del gruppo, gli permette di essere un kabbalista che riceve la rivelazione della forza superiore.

Se hai avuto un’esperienza personale di un certo tipo, devo purtroppo dirti che si tratta di un’esperienza personale e di un malinteso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 11/12/16

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Come percepiamo la rivelazione del Creatore?

Domanda: Come viene percepita la rivelazione del Creatore? Accade nella coppia o nel gruppo degli amici?

Domanda: La rivelazione del Creatore viene sentita in una maniera completamente privata, in modo del tutto individuale. Non avviene mai all’interno di una coppia o di un gruppo di studio. Si tratta della rivelazione della relazione che c’è fra una persona ed il Creatore. Le relazioni di una persona all’interno della coppia o del gruppo, sono solo il mezzo per la rivelazione del Creatore all’individuo.

Domanda: In che modo possiamo descrivere la rivelazione del Creatore?

Risposta: Come un mare infinito ed eterno di piacevoli sensazioni.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 11/12/16

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Consigli sulla Kabbalah

Domanda: Le sensazioni spirituali sono dentro di me, dentro alla mia anima. Dove si trova, in questo caso, la connessione con le altre persone?

Risposta: Tu non puoi cominciare a percepire il mondo superiore, il campo comune chiamato il Creatore, se non Lo raggiungi attraverso la percezione che gli altri sono te stesso. Non avrai un sensore attraverso il quale poter sentire lo stato superiore a meno che tu non faccia così.

Domanda: Esiste un processo inverso alla correzione del desiderio? Cioè, se una persona con desideri non corretti entra in un gruppo di persone che hanno già corretto la propria anima, può abbassare il livello del gruppo?

Risposta: Certo, ma noi la dobbiamo accettare comunque e cominciare ad integrarla nel nostro gruppo, dal momento che tutti coloro che arrivano fin qui hanno il diritto di entrare a far parte del gruppo. Allo stesso tempo, possiamo dividere il gruppo in studenti vecchi e nuovi, e portare gradualmente il livello dei nuovi studenti a quello dei più anziani. Questo è il modo corretto per avanzare.

Domanda: Rendere la realtà imperturbabile significa non mettere le etichette su di essa?

Risposta: Sì, questo significa non parteciparvi.

Quando io acquisisco l’attributo della dazione, penso a come fare del bene agli altri per riempire i loro desideri. Io non penso a me stesso in alcuna maniera, anelo solo a dar loro quello che vogliono. In tal caso, il mondo superiore mi accoglie senza problemi o ostacoli, e io vengo incorporato pacificamente in esso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 27/11/16

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Scalare il Monte Sinai

Domanda da Facebook: Io e un mio amico abbiamo deciso di salire sul Monte Sinai. Ad un certo punto però mi sono sentito così debole che non riuscivo più a muovermi ed ho dovuto abbandonare la scalata. Sento che mi è stata data una grande possibilità e che non ho saputo coglierla.

Risposta: Non c’è nulla di sacro sul Monte Sinai. C’è invece stato un momento sacro nel quale gli ebrei hanno ricevuto la Torah, non la montagna stessa, ma lo stato dei figli di Israele, ai piedi della montagna, per connettersi e ricevere la Luce Superiore.

La Luce superiore non riempie solo il nostro spazio ma anche altre dimensioni. Ci riveste e ci riempie al punto che noi possiamo assomigliare a lei, e la somiglianza viene raggiunta attraverso il nostro desiderio di unirci fra noi.

Quindi, il Monte Sinai è semplicemente un punto di riferimento geografico lungo il percorso e nulla più. In realtà, è lo stato che le persone raggiungono quando vogliono connettersi fra loro al di sopra del loro egoismo. L’unione dei loro ego crea una montagna che cresce proprio davanti a loro così che devono elevarsi al di sopra di essa.

Il punto nel loro cuore chiamato Mosè si erge al di sopra del loro egoismo e l’intera nazione (l’egoismo) ne rimane al di sotto, ma esse sono d’accordo fra loro, abbassano la testa e obbediscono a ciò che il Creatore dice a Mosè; accettano questo stato per raggiungere più tardi, e tutte assieme, lo stesso livello.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 15/07/17

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Per vedere un mondo nuovo

Dalla Torah, (Deuteronomio 20:16 – 20:17): “Delle città di questi popoli che il Signore tuo Dio ti dà in eredità non devi conservare in vita nessuna cosa che respira, perché devi votarle immancabilmente alla distruzione degli ittiti e degli amorrei, dei cananei e dei perizziti, degli ivvei e dei gebusei, proprio come il Signore tuo Dio ti ha comandato.”

Ogni persona è un piccolo mondo, e tutto ciò che è scritto nella Torah parla della sua correzione interiore.

Quindi, mentre mi sforzo unendomi agli amici per rivelare il Creatore, io conquisto il resto delle nazioni e le loro città, cioè i desideri opposti, per la loro ulteriore correzione. Io devo correggere tutte le mie qualità egoistiche, il mio atteggiamento egoistico verso gli altri, l’odio, l’invidia, e così via.

La differenza fra quanto fossero orribili prima della loro correzione e il modo in cui sono diventati in seguito, si trasforma in un nuovo organo sensoriale in cui comincio a sentire il nuovo stato che si chiama “il mio nuovo mondo.” Io comincio a vedere il mondo in modo diverso rispetto a prima, nello stato indipendente, corretto e altruista, nella qualità di dazione e amore.

Naturalmente, così facendo, io non lascio nessuno dei miei vecchi desideri e qualità che mi stavano riempiendo nella vita precedente; io li trasformo in quelli opposti, nella dazione.

Questo significa, “non permettere ad alcuna anima di vivere.” Così, gli ittiti, gli amorrei, i cananei, i perizziti, gli ivvei e i gebusei sono i desideri egoistici basilari che esistono in ogni persona e che hanno bisogno di essere corretti.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 11/05/16

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Gli uomini, le donne e i desideri da superare

Domanda: Uomini e donne saranno mai in grado di superare i propri desideri corporei in modo da avere un rapporto che vada al di sopra dei loro ego?

Risposta: Questo potrà accadere solo quando tutta l’umanità comincerà a salire al livello spirituale, vale a dire: quando usciremo dal quadro della vita che ci identifica in un corpo fisico e perderemo la sensazione che ci porta a credere di vivere in un mondo materiale.

Allora, non verremo più etichettati come uomini o donne, ma come particelle dell’uno, dell’anima generale.

Domanda: Questo significa che un kabbalista non può relazionarsi con una donna come fa con un amico e che essi non possono far parte della stessa decina?

Risposta: Mai! Non potrà mai esserci una decina comune fra uomini e donne. Tutto questo potrebbe solo deviarli dal percorso, ed è meglio non iniziare per niente.

Noi non siamo in grado di elevarci al di sopra dei nostri desideri umani per il cibo, il sesso, la famiglia, la ricchezza, il rispetto e la conoscenza. Possiamo solo usare questi desideri, ma senza annullare le differenze che ci sono fra noi. Per di più, i desideri sessuali rimangono fino alla fine, perché si riferiscono alla connessione fra tutti gli esseri creati ed il Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 4/12/16

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