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Proteggi la tua città con delle mura

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:52): “Ti assedierà in tutte le tue città, finché in tutto il tuo paese cadano le mura alte e forti, nelle quali avrai riposto la fiducia. Ti assedierà in tutte le tue città, in tutto il paese che il Signore tuo Dio ti avrà dato.”

Il tuo nemico è il tuo egoismo, che appare anche davanti a te come qualcosa di esterno. Le sette nazioni che esistono nella terra d’Israele, descritte nella Torah, sono le sette forze egoistiche e impure che sorgono costantemente dentro di te e che interferiscono con l’intenzione di donare e di amore assoluto.

È scritto: “Finché in tutto il tuo paese cadano le mura alte e forti, nelle quali avrai riposto la fiducia.” Ciò significa che la persona vuole essere protetta. Tuttavia, questo non ti aiuterà perché il muro dovrebbe essere dentro il tuo cuore. Devi innalzare quel muro nel tuo cuore, di modo che raccoglierà solo le tue intenzioni interne corrette e quindi accumulerà un potenziale altruistico. Poi, gradualmente, potrai trasformarlo in una città santa.

Una città non può essere senza mura. Quindi, nei tempi antichi, nella terra d’Israele, c’erano diverse città circondate da mura. Anche oggi, le città sono circondate da mura. Queste sono: Gerusalemme, Tiberiade, Hebron e Safed. Secondo la Torah, le altre non vengono considerate città.

Questa è la conseguenza della legge spirituale: devi circondarti di uno schermo (Masach) grazie al quale le intenzioni maligne, che si considerano esterne, non entreranno nelle tue intenzioni interne di donare e amare. Deve esserci un muro fra loro.
Da questo muro, le tue intenzioni egoistiche non corrette vengono divise in Beria, Yetzira e Assiya. Puoi partire dalla tua città, prendere pian piano con te quelle intenzioni e portarle in città, correggerle fino a farle entrare in te e cominciare ad usarle nel modo giusto.

E’ per questo motivo che c’è una striscia intorno alla città chiamata 70 Amah (Amah è un gomito di 56 centimetri) e poi ci sono altri 2.000 Amah. Ci si può allontanare dal nucleo e poiché non ci sono desideri molto egoistici, è possibile comunicare con loro, attirandoli gradualmente alla correzione e portandoli in città.

Domanda: Queste mura cadranno mai?

Risposta: Le mura cadranno solo alla fine della correzione, quando tutto ciò che sta all’esterno diventerà interno.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 21/12/2016

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Sarai benedetto!

Dalla Torah, (Deuteronomio 27:26): “Maledetto chi non mantiene in vigore le parole di questa legge, per metterla in pratica! Tutto il popolo dirà: Amen.”

Se non lo farai con l’intenzione e nelle tue azioni, attirerai una maledizione sopra di te.

Con intenzione è comprensibile, ma perché anche nelle azioni? Perché tutti hanno questa opportunità nella forma spirituale. Devi reagire correttamente a tutte le azioni che incontrerai. Se non lo farai, riceverai una maledizione.

Domanda: Come posso evitare di compiere azioni non corrette per non uccidere in me il livello successivo?

Risposta: Solo l’ambiente corretto, per il quale la Luce superiore brilla costantemente su di te e ti mantiene tutto il tempo in uno spazio elevato al di sopra del suolo, può salvarti dalle trasgressioni di una maledizione.

E allora sarai benedetto e non maledetto

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 23/11/2016

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La realizzazione spirituale dei desideri

Dalla Torah, (Deuteronomio 27:22): “Maledetto chi si unisce con la propria sorella, figlia di suo padre o figlia di sua madre! Tutto il popolo dirà: Amen.”

Tutte le leggi della Torah si riferiscono, in primo luogo, allo stato spirituale di una persona; dopo tutto, la cosa più importante è correggere l’anima.

Queste leggi esistono anche nel nostro mondo, ma solo come riflesso delle leggi superiori della natura. Pertanto, noi parliamo solo della loro realizzazione spirituale e, in nessun caso, di quella terrena.

I kabbalisti sono impegnati nella realizzazione spirituale e le persone religiose sono impegnate solo in quella terrena. I kabbalisti e i religiosi non sono d’accordo in questo senso perché i religiosi sono impegnati nella realizzazione fisica delle leggi della Torah e non nella loro realizzazione spirituale.

Domanda: È’ scritto: “Maledetto chi si unisce con la propria sorella”. Che cosa significa “sorella” dal punto di vista spirituale?

Risposta: Una persona ha molti desideri che non può correggere in modo diretto poiché non dispone di uno schermo appropriato. Deve creare un sistema per questo e, con il suo aiuto, correggere i suoi desideri attraverso i sottosistemi che si formano in lei.

Cioè la persona non può direttamente influenzare i propri desideri, che sono chiamati i suoi vari parenti come la sorella, la figlia di sua madre, la suocera e così via.

Questi desideri vengono corretti e sono rappresentati dai nostri parenti, in particolare da coloro che sono più vicini a noi; i parenti sono sottosistemi in relazione a una persona.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 23/11/2016

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La caduta dal livello di uomo

Dalla Torah, Deuteronomio 28:26: “Il tuo cadavere diventerà pasto di tutti gli uccelli del cielo e delle bestie selvatiche e nessuno li scaccerà.”

Significa che tu cadrai dal livello divino in cui avresti potuto abitare, al livello umano, poi dal livello umano al livello animale, e dal livello animale al livello di “carogna”. Perciò tu diventi cibo per il più basso, non kosher, e sbagliato livello per la tua bestia.

Cioè, questa persona che doveva essere l’uomo in te, questi desideri e qualità, si trasformano nella carogna che serve anche a tutti i tipi di Klipot (forze impure) per il loro rafforzamento.

I tuoi desideri egoistici che non ti hanno dato l’opportunità di sconfiggere i nemici a cui ti sei arreso, perché non li hai affrontati con la fede al di sopra della ragione, ti hanno mangiato nel modo più impuro.

Dovunque tu vada, con la fede al di sopra della ragione, potresti superare tutti gli ostacoli che il Creatore ti mette davanti per unirti con gli altri e per creare un posto per la sua rivelazione, ma tu non lo hai fatto. Quindi tutto si è rotto nei suoi elementi costitutivi, le sette parti del Partzuf spirituale, il corpo dell’anima.

Così, il corpo dell’anima cade al livello umano, ma ad un livello in cui non rimane nulla di vitale e quindi può essere solo cibo per le tue forze, qualità, pensieri, desideri ed intenzioni impuri. Questa è la “carogna” che divora l’Uomo (l’Adam) che c’è in te, cioè, le qualità che sono pronte per il livello dell’uomo.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 7/12/2016

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“Durante l’assedio e l’angoscia alla quale ti ridurrà il tuo nemico”

Dalla Torah, Deuteronomio 28:53: “Durante l’assedio e l’angoscia alla quale ti ridurrà il tuo nemico, mangerai il frutto delle tue viscere, le carni dei tuoi figli e delle tue figlie, che il Signore tuo Dio ti avrà dato.”

Se non puoi correggerti, allora anche le azioni che cerci di eseguire con le migliori intenzioni si trasformeranno in impure e saranno dannose per te. Questo è chiamato “il frutto del tuo grembo”.

Tutto quello che avrà origine da te, tutte le tue azioni, sono “le carni dei tuoi figli e delle tue figlie”

E se non hai la forza di respingere i tuoi nemici (egoismo) cercando di usarli per il dare e per l’amore, allora l’egoismo ti circonderà sempre. Lui sarà pronto ad ucciderti se tu non sarai capace di correggerlo.

Domanda: Ma mi tormenterà sempre?

Risposta: Lui è al di fuori di te. Così come impariamo dal metodo della percezione dell’universo, tutto il mio lato esteriore, in realtà, e progettato al di fuori di me, ed io lo vedo al di fuori di me come il risultato di uno stato incorretto.

Domanda: Perché lo devo vedere al di fuori di me?

Risposta: Così facendo capirai di più e lo vedrai meglio. E’ come una mappa dove vedi tutto in scala piccola, millimetro per millimetro. Se aumentiamo la scala di parecchio, allora dovrai salire su di un aereo per poter volare al di sopra della mappa e vedere tutto quello che c’è.

Domanda: Questo significa che non posso vedere chiaramente l’egoismo dentro di me ?

Risposta: No, perché non puoi fare tutto. Ma ci riuscirai attraverso le cose che vedi al di fuori di te. Questo comprende tutto quello che vedi: buono e giusto o maligno, e i punti cattivi delle tue qualità interiori.

Per esempio, gli animali non hanno vergogna di nulla, ma l’uomo ha vergogna di alcune cose dentro di sé perché guarda se stesso attraverso gli altri. Se questi oggetti esterni fossero stati dentro di lui, non avrebbe potuto vederli, non proverebbe vergogna e non imparerebbe niente.

Così facendo educa se stesso attraverso degli estranei, anche se in realtà non sono estranei ma sono le sue qualità interne che gli si presentano come attori in un teatro. Loro interpretano
di fronte a lui tutti i fenomeni interiori che gli succedono. Tutti quei pensieri, desideri e intenzioni, che vede intorno a sé.

Domanda: Posso esercitarmi a vivere così o no?

Risposta: Quando la Luce risplende, ti accorgi che è così. Fino a quando comprendi tutto perfettamente.

Inoltre, cominci a correggere te stesso dirigendo questi “artisti”, o “extra”, e il mondo intero. Loro ti fanno vedere dove non hai ancora raggiunto la perfezione. Nel momento in cui tu la raggiungi, loro smettono di esistere dentro di te.

Domanda: Cosa avviene fondamentalmente qui? Comincio a cambiare me stesso e vedo come loro cambiano, oppure io cambio loro e quindi cambio me stesso?

Risposta: No, tu cominci a sentire che solo cambiando il tuo atteggiamento interiore cambi il loro comportamento esterno.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 21/12/16

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“Non farai al tuo fratello prestiti a interesse”

Dalla Torah, (Deuteronomio 23:20): “Non farai al tuo fratello prestiti a interesse, né di denaro, né di viveri, né di qualunque cosa che si presta a interesse.”

È proibito dare con la speranza di ricevere di più in cambio, cioè di caricare interessi ovunque e in qualsiasi cosa! Non posso darti in uso il mio asino aspettandomi da te due asini in cambio, come si usa comunemente oggi nella pratica commerciale. Dopo tutto, ciò che mi stai dando è il tuo guadagno, non il mio, perché tu mi hai fatto il prestito.

Gli ebrei sono stati accusati di usura, ma in realtà non era usura, si trattava di interessi sul debito. Stiamo cominciando solo ora a capire perché una persona deve restituire una somma maggiore di denaro a colui che glielo ha prestato.

Dalla Torah, (Deuteronomio 23:21): “Allo straniero potrai prestare a interesse, ma non al tuo fratello, perché il Signore tuo Dio ti benedica in tutto ciò a cui metterai mano, nel paese di cui stai per andare a prender possesso.”

“Lo straniero” è il desiderio che è ancora diretto “a me”. Nel processo di correzione di questi desideri si vuole estrarre da loro il massimo profitto per la qualità della dazione e trasformare le qualità egoistiche in altruistiche, con i più alti interessi possibili.

Nella Torah, quando è scritto che puoi rubare dai non ebrei, rapirli, ecc., si riferisce al modo in cui abbiamo bisogno di trasformare il nostro egoismo, perché la Torah parla solo della correzione interiore dell’individuo.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 26/10/16

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Un difficile percorso verso la consapevolezza

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:51): “…che mangerà il frutto del tuo bestiame e il frutto del tuo suolo, finché tu sia distrutto, e non ti lascerà alcun residuo di frumento, di mosto, di olio, dei parti delle tue vacche e dei nati delle tue pecore, finché ti avrà fatto perire.”

Gradualmente una persona diviene esausta e vede come l’egoismo la uccida lentamente nel corso della vita senza lasciarle nulla: né la famiglia, né i figli e neppure i nipoti. Perde la connessione con loro e comincia a sentire che non sono suoi.

L’egoismo la domina così tanto che nel suo ambiente non può accettare nessuno come più o meno necessario o importante. Per il bene del suo egoismo animalesco, è pronta a sacrificare tutto. E l’egoismo mette a morte pure lei.

È scritto a riguardo: “e non ti lascerà alcun residuo di frumento, di mosto, di olio, dei parti delle tue vacche e dei nati delle tue pecore, finché ti avrà fatto perire.”

Questa è la morte spirituale. Mangi te stesso e non sai che fare. Questa non è una fame fisica, ma senti semplicemente sino a che punto sei diventato insensibile e distaccato nelle relazioni con gli altri, senza percepire niente e nessuno. E ti guardano come se fossi un mostro.

Attraverseremo molti stati del genere, ma alla fine tutto questo verrà accumulato nell’egoismo e porterà alla sua correzione. La cosa più importante è comprendere tutto questo, altrimenti non c’è senso. La Torah ci è data solo per questo. Sul percorso spirituale vedi chiaramente che stai facendo cose stupide ed elementari e ti diverti anche, ma non ci puoi fare niente.

Questo è il metodo per comprendere la nostra natura e, attraverso questo, conseguire la natura del Creatore, che è lo scopo del nostro sviluppo.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 19/12/16

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“Il Signore vi farà tornare in Egitto, per mezzo di navi”

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:68): “Il Signore vi farà tornare in Egitto, per mezzo di navi, per una via della quale vi ho detto: ‘Non dovrete più rivederla!’ e là vi metterete in vendita ai vostri nemici come schiavi e schiave, ma nessuno vi acquisterà.”

Nessuna delle nazioni vorrà che voi viviate all’interno delle loro frontiere. Il fatto è che i desideri soggetti alla correzione, in cui il punto nel cuore si presenta, non possono esistere nei desideri egoistici.

Saranno spinti fuori dalla legge dell’equivalenza della forma, e pertanto gli ebrei saranno completamente isolati dagli altri. E allora dove staranno? Parlando dal punto di vista geografico, non è chiaro dove e come vivranno, perché l’unico posto per loro è la terra di Israele.

D’altra parte, per scegliere il percorso della correzione, una persona deve avere libertà di scelta. Questo è un problema. Personalmente spero che ci sarà un altro periodo come quello nei giorni della Russia zarista, quando nacquero le prime società ebraiche che tornarono in Palestina.

Commento: Ma allora gli ebrei stavano scappando dai pogrom.

La mia risposta: Forse tali circostanze si ripresenteranno ancora quando saranno costretti a lasciare i paesi di esilio. Ma questa volta ci sarà una base pronta per loro, un motivo per tornare qui. Noi stiamo preparando questa base.

Domanda: È scritto: “Il Signore vi farà tornare in Egitto, per mezzo di navi”. Cosa significa?

Risposta: Tornare in Egitto significa tornare al vostro egoismo. Se state scappando in qualche luogo, è normale credere che state scappando via mare. Non c’è altro modo per uscire da Israele, solo via mare. Tutto questo è spiegato nella Torah.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 28/12/16

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All’ingresso della terra di Israele

Nel capitolo “Tavo” (Quando vieni), Mosè, spiega al popolo cosa deve fare all’ingresso della terra di Israele, che avviene quando si innalza verso un nuovo grado spirituale.

Terra (Eretz) proviene dalla parola Ratzon (desiderio), “Israele” (Isra-El) significa diretti al Creatore. L’ascesa verso questo grado dove l’aspirazione di tutte le persone è diretta solo al Creatore ed è chiamata entrata nella terra di Israele. Non c’è geografia né storia in questo.

E’ scritto nella Torah che i figli di Israele malediranno e benediranno, nel senso che avranno la linea di destra e di sinistra e combatteranno i loro problemi così da potersi unire ancora di più. A questo livello i gradini dell’elevazione verso la terra di Israele sono molto difficili, non semplici, e sono rivelati gradualmente.

Conquistando questa terra in questo modo, con questi desideri ed intenzioni, i figli di Israele gradualmente rivelano il Creatore fra loro. In altre parole, questo desiderio chiamato la terra di Israele si manifesta fra loro, ed essi raggiungono Lui sempre di più.

Tutto quello che è successo prima, durante la correzione nel deserto, era mirato a non farsi del male l’un l’altro. Adesso i loro desideri si connettono al di sopra dell’odio e di tutti i problemi, ricoprendo l’odio con l’amore, ed essi rivelano il Creatore.

Questo non è più un deserto, ma sono guerre interne. Loro sanno che stanno attraversando una terribile guerra, ognuno con se stesso e anche fra di loro.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 5/12/16

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Domanda: Che tipo di connessione esiste fra la manifestazione del male dell’egoismo e l’albero della conoscenza del bene e del male (Genesi 2:16-17)?

Risposta: Senza l’ego e, soprattutto, senza il suo sviluppo, non potremmo ottenere o conoscere nulla. Con la correzione dell’egoismo, ovvero con il nostro evolverci dal “servire noi stessi” al “servire gli altri”, prendiamo tutto quanto è possibile per renderlo utile agli altri.

In questo modo, cambio me stesso nella maniera inversa, e poi tutte le forze e le realizzazioni del Creatore passano attraverso di me. Divento uguale a Lui e raggiungo il Suo livello. Questa è la manifestazione del più grande egoismo in una persona. Riguardo a questo è detto, “I miei figli mi hanno superato” (Bava Metzia 59b).

Domanda: Allora qual è stato il peccato di Adam HaRishon (Il Primo Uomo)?

Risposta: Non c’è stato alcun errore! Tutto è stato pianificato sin dall’inizio, persino quello che farai tu e quello che ti succederà in futuro. Tutte le persone hanno il loro destino prestabilito e non c’è modo di sfuggirvi.

Il punto è: tu desideri arrivare al traguardo da solo? Lo hai cercato nella tua vita in maniera consapevole? Vuoi entrare in questo stato adesso oppure nella tua prossima incarnazione?
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 26/02/17

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