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Come si raggiunge l’abbondanza?

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:21): “Il Signore ti farà attaccare la peste, finché essa non ti abbia eliminato dal paese, di cui stai per entrare a prender possesso.”

Se il Creatore evoca in te desideri che puoi correggere, ma non lo fai, allora questi desideri diverranno la tua rovina, e scenderanno nuovamente su di te.

In un primo momento, essi vengono portati via da te, ma accadrà che tu li dovrai correggere comunque, forzatamente: sia attraverso la fame, la morte, o le guerre, o attraverso altri problemi.

E’ scritto su questo: “Il Signore ti farà attaccare la peste”. In fin dei conti, se tu li correggi, potrai vivere nell’abbondanza.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 5/12/16

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“Per costituirti oggi come Suo popolo”

Dalla Torah, (Deuteronomio 29:11 – 29:12): “Per entrare nell’alleanza del Signore tuo Dio e nell’imprecazione che il Signore tuo Dio sancisce oggi con te, per costituirti oggi come Suo popolo e per essere Egli il tuo Dio, come ti ha detto e come ha giurato ai tuoi padri, ad Abramo, ad Isacco e a Giacobbe.”

Domanda: E’ scritto: “Per costituirti oggi come Suo popolo”; ma non siete stati il suo popolo durante tutto questo viaggio?

Risposta: In nessun modo! Il popolo del Creatore è costituito da persone totalmente interconnesse fra loro attraverso la Sua natura. Questa è la dazione assoluta, l’amore completo, la totale sostituzione dall’uno all’altro, mentre esistete non nel senso “dell’io” ma solo nel “noi”.

Entrando nella terra di Israele, non esiste nulla. Nessuno augura il male all’altro, ma non c’è assistenza reciproca. Ognuno è diviso dagli altri, per conto proprio.

L’aiuto reciproco si chiama amore, ma non lo è. Dopotutto, il cammino durato 40 anni attraverso il deserto richiede solo di elevarsi al di sopra dell’ego, da Malchut a Binà. Ed è impossibile cominciare a connetterli solo adesso.

Domanda: Allora, in quale passaggio si realizza il principio dell’amore che copre tutte le trasgressioni commesse?

Risposta: Solo nella terra di Israele. Nel deserto non c’è amore, però la gente capisce che deve andare avanti. È chiaro per loro quello che possono fare e quello che non possono fare; ovvero, si tratta solo di elevarsi al di sopra dell’ego, non di lavorare con esso.

Pertanto, l’entrare nel “Patto del Signore, tuo Dio” e l’accettare “Il Suo giuramento” stanno avvenendo solo adesso.

Domanda: Questo non è successo sul Monte Sinai?

Risposta: No. Lì si è assunta solo la responsabilità di iniziare questo lavoro, ma il lavoro consta di due parti. La prima parte è il movimento verso la terra di Israele. La seconda è il lavorare nella terra di Israele con un desiderio che sarà corretto dalla dazione e dall’amore.

L’amore per il prossimo è l’obbiettivo dello sviluppo dell’umanità e di ogni essere umano per essere simile al Creatore, che è in uno stato di dazione completa.

Per noi, lo stato della dazione completa si definisce come l’amore fra noi. Sappiamo che questo è il nostro obbiettivo finale, ma ci siamo ancora lontani. Adesso, in nessuno dei nostri desideri possiamo ancora arrivare ad essere simili al Creatore. Possiamo solo elevarci al di sopra del nostro egoismo, ovvero, diventare neutri in qualcosa, ma non di più.

Il cammino nel deserto continua ancora, ma con l’intenzione di amare il prossimo tuo come te stesso.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 9/01/17

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Perché non possiamo percepire tutto come se avessimo il cuore di pietra?

Domanda: Perché non possiamo percepire tutto come se avessimo il cuore di pietra?

Risposta: È possibile percepire tutto come se avessimo il cuore di pietra, ma è impossibile lavorare con esso perché non può essere cambiato in alcun modo. Vedete un desiderio in voi, una qualità che è irremovibile, come una roccia, e non potete farci nulla.

Iniziate a lavorare con esso, ad avvolgerlo in qualcosa, a cercare di collegarlo a qualcosa, farlo esplodere, bagnarlo, macinarlo come in un mixer in cemento, ma poi vedrete di nuovo che questa è la stessa roccia, lo stesso egoismo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/05/17

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Perché il Creatore è così crudele?

Domanda: Perché il Creatore è così crudele?

Risposta: Ti capisco perfettamente. Un tempo lo avrei pensato anche io, ma il Creatore non è affatto crudele. Quando il Suo atteggiamento amorevole verso di noi, viene sperimentato nel nostro egoismo, si percepisce totalmente opposto a noi.

Mi ricordo nella mia infanzia quando mia madre mi rimproverava per i voti bassi o per qualcos’altro. Questo le ha procurato una grande ansia e angoscia emotiva, ma lei dimostrava continuamente una gentilezza assoluta nei miei confronti anche se io la percepivo come crudeltà.

Il Creatore è la qualità altruistica della natura. Ma dato che noi ci comportiamo in maniera completamente opposta a Lui, ci sentiamo diametralmente opposti a questa bontà; è cosi, ci sentiamo male, come se stessimo vivendo in un mondo malvagio.

Ma Lui non sta facendo nulla di male. Lui si rapporta a noi con completa benevolenza e noi, in relazione a questo, vediamo noi stessi e il nostro mondo come completamente malvagi. Non abbiamo bisogno di incolpare Lui o noi stessi per questo.

Domanda: Ma come avviene che questa gentilezza che viene da Lui si manifesta come atti di violenza nel nostro mondo?

Risposta: Tutto questo lo facciamo noi. Le persone, con il loro egoismo, fanno sembrare questo mondo malvagio. Il Creatore ci ha dato l’egoismo e ci ha anche dato la possibilità di correggerlo. Egli ci sprona verso la correzione. Vediamo cosa sta succedendo nel mondo.

Commento: Ma Egli dà ad una persona ordinaria ostacoli enormi, creando mali terribili che è impossibile giustificare.

La mia risposta: Sono completamente d’accordo. Ma quando una persona comincia a rendersi conto di tutto ciò che il Creatore ha fatto per lei, smette di accusarlo per qualsiasi cosa. Allora si verifica l’opposto e un’enorme gratitudine nasce in lei.

Ma per adesso la persona non capisce, è come quando eravamo bambini e non capivamo perché i nostri genitori ci sgridavano.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 26/02/17

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“Non berrai vino”

Dalla Torah, (Deuteronomio, Tavo, 28:39): “Pianterai vigne e le coltiverai, ma non berrai vino né coglierai uva, perché il verme le roderà.”
Non ci saranno benedizioni nelle tue azioni, perché sono tutte destinate a soddisfare il tuo egoismo.

Dalla Torah, (Deuteronomio, Tavo, 28:40): “Avrai oliveti in tutto il tuo territorio, ma non ti ungerai di olio, perché le tue olive cadranno immature.”

Secondo la Torah quest’olio viene utilizzato per l’illuminazione, il cibo e l’igiene. Se non hai l’opportunità di utilizzare olio, questo rappresenta un problema molto grande, perché con “olio” si intende la Luce di Hochma. Senza la Luce di Hochma non potrai capire con esattezza cosa ti sta accadendo.

La scomparsa dell’olio oltre a quella del grano è la fine. Il grano (il pane) è la qualità di Bina, della dazione. Il vino e l’olio sono la qualità di Hochma, ma in forme diverse. Pertanto, nel mondo materiale, la scomparsa di tutto questo conduce una persona a morte per fame. Nella forma spirituale, si perde la connessione di Malchut e di Bina e, in seguito a ciò, non si ha più l’occasione di correggere se stessi.

Oggi ci viene data l’opportunità; puoi scegliere quello che vuoi: vita o morte, ricompensa o punizione. Investi, lavori, ma poiché la tua intenzione è per te stesso e non a beneficio degli altri, finisci per perdere tutto. E oggi lo vediamo, sia il materiale che lo spirituale scompaiono entrambi.

L’umanità è arrivata allo stato in cui sospirerà profondamente, come pronunciando un grido angoscioso sopra un abisso: “Per che cosa siamo venuti qui e per che cosa abbiamo bisogno di questo?” Questo è perché una terribile depressione e disperazione sono peggiori della morte, non puoi morire, ma non puoi neanche continuare a sopravvivere così.

Penso che questa sia una condizione buona. Dobbiamo solo preparare una risposta rapida basata sul nostro amore per le persone e mostrare loro una via d’uscita da questa situazione.

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Da KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 14/12/16

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Vedrai il mondo a venire nel corso della tua vita

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:45): Tutte queste maledizioni verranno su di te, ti perseguiteranno e ti raggiungeranno, finché tu sia distrutto, perché non avrai obbedito alla voce del Signore tuo Dio, osservando i comandi e le leggi che egli ti ha dato.”

La persona viene lentamente annichilita finché non arriva a capire che tutto ciò che il Creatore le richiede è la somiglianza a Lui, cioè che vengano fatte tutte le azioni a beneficio degli altri, non per se stessi.

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:46 – 28:47): “Esse per te e per la tua discendenza saranno sempre un segno e un prodigio.
Poiché non avrai servito il Signore tuo Dio con gioia e di buon cuore in mezzo all’abbondanza di ogni cosa.”

Un tempo ci è stato brevemente donato lo stato di “abbondanza di ogni cosa” ma non ci è servito per imparare nulla. L’egoismo ha prevalso ed il popolo d’Israele è caduto dal livello di dazione, amore e connessione interna, ed è piombato nuovamente in una guerra interiore e questo ha posto fine alla sua storia nella terra di Israele.

La caduta fu terribile. Le persone si uccidevano a vicenda mentre lottavano fra loro. Alcune lottavano per essere pure spiritualmente e per fare tutto per la dazione e l’amore reciproco. Altre persone non le capivano, pensavano volessero solo derubarle, sottraendo loro una comoda vita egoistica. Quindi la guerra fu combattuta ad ogni livello, sia spirituale che materiale.

I saggi, vedendo che la gente non riusciva ad osservare i comandamenti nel modo in cui erano stati dati, per vivere nella somiglianza col Creatore, permisero gradualmente alla gente di osservarli meccanicamente, nella forma esteriore.

La gente iniziò a credere che questa fosse la realizzazione dei comandamenti del Creatore. E’ così che è nato il Giudaismo, che tutt’ora esiste in questa forma.

Le guerre pian piano cessarono e gli ebrei ricevettero l’opportunità di vivere in uno stato d’esilio ed allo stesso tempo di osservare meccanicamente i comandamenti, nonostante essi, in effetti, implichino la correzione graduale di 613 particolari desideri dell’egoismo, fino al livello di “Ama il prossimo tuo come te stesso.”

Comunque, quando la gente li trasformò in comuni azioni fisiche, divenne possibile per qualunque egoista, caduto dal livello spirituale, pensare che egli stesse adempiendo i comandamenti del Creatore e potesse essere chiamato “popolo di Israele”.

Supponiamo che l’abluzione delle mani rappresenti la purificazione dei desideri dall’intenzione egoistica, poiché le mani rappresentano i desideri di una persona. L’immersione nell’acqua significa lavare via tutto l’egoismo. Dare agli altri è uscire da se stessi. Ma la gente, compiendo tutto questo e condividendo qualcosa con gli altri, pensa che stia compiendo azioni nobili. Cioè tutti i comandamenti spirituali si sono trasformati in varie azioni materiali del nostro mondo.

La gente ha iniziato a credere che per aver fatto tutto questo avrebbe ricevuto il diritto al mondo futuro dopo la morte. Ma non è così. E’ scritto nella Torah “Vedrai il mondo a venire nel corso della tua vita”.

Significa che se seguiamo le disposizioni della Torah correttamente, conseguiremo immediatamente il mondo superiore, dove agiremo tramite la nostra anima.
Percepiamo il nuovo mondo attraverso i sentimenti interiori corretti, cioè attraverso le forze di dazione ed amore e la forza generale che è chiamata Creatore, che ci viene rivelata.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 19/12/16

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Così il Signore si compiacerà

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:63): “Come il Signore gioiva a vostro riguardo nel beneficarvi e moltiplicarvi, così il Signore gioirà a vostro riguardo nel farvi perire e distruggervi; sarete strappati dal suolo, che vai a prendere in possesso.”

Da un lato, il Creatore distrugge i tuoi desideri egoistici che ti impediscono di rispettare le leggi della dazione e dell’amore, ma lo fa in un modo malvagio piuttosto che in un modo gentile. Dall’altra parte, si rallegra perché in ogni caso la correzione sta avvenendo.

Nel nostro mondo non possiamo apprezzare questo, nello stesso modo in cui non possiamo approvare o giustificare le sofferenze che si sono verificate durante l’inquisizione o l’Olocausto.
Infatti, queste sono correzioni enormi perché non possiamo attuarle da soli.

Il Creatore è la qualità del grado più elevato, che esiste nello stato corretto e pertanto è detto che Egli si compiace. Dopo tutto, questa azione attira una grande Luce nei mondi. Essa provoca grande oscurità dentro di noi poiché noi esistiamo in qualità opposte alle Sue.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 12/08/16

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“…..per sette vie fuggiranno davanti a te”

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:07): “Il Signore lascerà sconfiggere davanti a te i tuoi nemici, che insorgeranno contro di te: per una sola via verranno contro di te e per sette vie fuggiranno davanti a te.”

C’è una forza che rovina tutto, il nostro egoismo. Tuttavia, quando cominciamo a lavorare con essa, la Luce superiore la frammenta in uno spettro di sette sentieri che vanno dal rosso all’ultravioletto.

Scomponendolo in sette parti, come attraverso un prisma, l’egoismo rivela davanti a te l’intero quadro su cui si leggono le qualità del Creatore, interagiscono con Lui e si adattano a Lui. Cioè, scopri te stesso. Il prisma sei tu. Tutto passa attraverso di te.

L’egoismo aggiunge un unico desiderio egoistico a te. Si connette con la Luce superiore che torna alla fonte, che, passando da te, costruisce un prisma. Quindi, risulta che tu sei già formato da sette Sefirot, sette colori: Hessed, Gevura, Tifferet, Netzach, Hod, Yessod e Malchut. Questi sette colori offrono un quadro completo del Creatore, la fonte della Luce stessa. Così diventi una persona.

Domanda: Come possiamo dividere questo nelle tre linee? Significa che la linea di sinistra è una forza e la linea di destra la copre?

Risposta: Entrambe le linee si completano a vicenda, come è scritto: “L’oscurità brillerà come la luce”. Non c’è differenza fra notte e giorno, perché sono opposte; tutte le luci si manifestano. Le luci vengono rivelate nella linea centrale con la giusta combinazione della linea di sinistra con la linea di destra.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 5/12/16

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Perché dovrei correggere me stesso?

Domanda: Perché dovrei correggere me stesso e non l’ambiente che mi circonda?

Risposta: Quando correggi l’ambiente che ti circonda, tu rimani comunque un egoista e persino uno dei più grandi. Ma quando correggi te stesso, hai una possibilità in più, una speranza e un’opportunità per diventare come il Creatore, il che significa un altruista assoluto.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 23/4/17

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“Il tuo bue sarà ammazzato sotto i tuoi occhi….”

Dalla Torah, (Deutoronomio 28:31): “Il tuo bue sarà ammazzato sotto i tuoi occhi e tu non ne mangerai; il tuo asino ti sarà portato via in tua presenza e non tornerà più a te; il tuo gregge sarà dato ai tuoi nemici e nessuno ti aiuterà.”

Questo passo parla dell’uomo che non può usare correttamente il proprio stato animale a favore della dazione.

Tutto quello che una volta ha rappresentato la sua ricchezza spirituale, discende al livello dei valori egoistici. Questo succede nel caso in cui la persona cada dal proprio livello spirituale, nel quale dovrebbe trovarsi, perché non lo può dominare.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 7/12/16

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