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Il Creatore ci costringerà a unirci

Domanda: Non ci sono luoghi sicuri sulla Terra. Tra qualche anno l’India finirà sott’acqua. Gli scienziati prevedono un nuovo terremoto in Turchia e i problemi climatici sono in aumento. L’umanità è destinata a morire?

Risposta: No. Anche se lo volesse, non accadrebbe. Il Creatore ci costringerà a unirci ancora di più per influenzare positivamente le nostre prossime ascese.

Domanda: Cosa accadrà a coloro che non studiano la Kabbalah? Si estingueranno come i dinosauri o ascenderanno?

Risposta: O moriranno o si dirigeranno allo scopo della creazione. O l’uno o l’altro.

Domanda: Il nostro compito è quindi quello di influenzare questo fenomeno attraverso la divulgazione?

Risposta: Assolutamente sì.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 24/2/25, “Continuare il Congresso con un’ascesa”

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Per la gloria del Creatore

Questo è un gruppo di persone che si sono riunite in un certo posto, sotto la guida di una persona, per stare insieme. Con coraggio sovrumano affrontano tutti coloro che si levano contro di loro. In effetti, sono uomini coraggiosi con uno spirito forte e sono determinati a non arretrare di un centimetro. Sono guerrieri di prima classe, che combattono la guerra contro l’inclinazione fino all’ultima goccia di sangue e il loro unico desiderio è vincere la battaglia per la gloria del Suo nome (Rabash, Lettera 8).

Domanda: Di chi scrive Rabash in questa lettera? Di persone che si riunivano per la prima volta? O di un gruppo che aveva lavorato insieme per molto tempo e i cui membri erano finalmente diventati audaci e determinati?

Risposta: Rabash scriveva solo per i suoi studenti. È così che pure noi dovremmo percepire ciò che scrive. Dobbiamo sforzarci di stare insieme come un solo uomo con un solo cuore. Inoltre, ogni persona dovrebbe guardarsi intorno e vedere se qualcuno ha bisogno del suo aiuto. Questa è la cosa più importante.

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Dalla 1a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 19/02/25, Preparazione per l’apertura del cuore al Congresso

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Il lavoro dei saggi

Domanda: Qual è il ruolo di un saggio in relazione alle creature del nostro mondo?

Risposta: Per saggio intendiamo una persona che raggiunge il livello del Creatore nella sua realizzazione.

Il saggio è tenuto a insegnare alle creature, ad aiutarle a elevarsi e a unirsi tra loro. Questa è la sua missione.

Domanda: Quindi possiamo usare il lavoro che il saggio ha fatto prima di noi?

Risposta: Certo, è questo che studiamo. Tutte le nostre lezioni sono dedicate esclusivamente a questo.

Domanda: Come faccio a verificare se credo o meno nei saggi? E se mi fido di me stesso?

Risposta: Se leggi le fonti primarie e sei completamente d’accordo con ciò che vi è scritto, significa che credi non a te stesso, ma a colui che le ha scritte.

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Dal Congresso internazionale di Kabbalah  “Unite In Lishma” – 20/2/25, Lezione 2

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Tutto il mondo lavora per il Creatore

Ogni persona nel nostro mondo esegue il programma del Creatore. Non c’è nessuno che ne sia libero. Tutti lavoriamo per Lui.
L’unica differenza sta nel fatto che ciò avvenga in modo consapevole oppure no. Se desideri seguire questo programma, giustificarlo, comprenderlo e cercare di realizzarlo, oppure se ne sei disconnesso ed esisti in modo automatico, lo stai comunque eseguendo, anche senza rendertene conto.

Ma la differenza tra questi stati è che, quando capisci il programma, riveli il suo Creatore, diventi simile a Lui nella grandezza, nella comprensione, nella percezione, nel Suo stesso stato!
Inizi a fluire nello stesso flusso di immensa conoscenza, sentimenti e decisioni. Sei vivo! Invece di esistere semplicemente come un piccolo gattino, esisti come Dio!
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Da KabTV, “Ho ricevuto una chiamata. Non c’è nulla di assoluto” – 26/06/10

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Trovare il contatto con il gruppo

Una persona è come un seme: finché non sente il contatto con la terra, rimane senza vita. Baal HaSulam fa questo esempio nei suoi scritti. Non appena si pianta un seme nel terreno e questo trova il contatto con esso, ossia con l’ambiente, con il gruppo, tutto ha inizio. Inizia a crescere.

Si risvegliano forze interiori che il seme stesso prima non conosceva. Non aveva mai pensato di poter crescere e diventare un genitore. Dopo tutto, è solo una conseguenza di uno stadio precedente: qualcuno lo ha creato, qualcuno lo ha fatto nascere, qualcuno lo ha coltivato.

Diciamo che un chicco di grano cade da uno stelo di grano nel terreno e inizia a germogliare: significa che inizia un percorso completamente nuovo, un nuovo ciclo di vita. Quando inizia questo ciclo? Quando avviene il contatto con l’ambiente circostante, quello adatto al tuo sviluppo, alla Reshimo che è in te.

Il contatto con l’ambiente attiva la tua Reshimo, che a sua volta scatena su di te influenze secondarie: aria, calore, luce solare e così via.

Ma per stabilire un contatto con l’ambiente, devi, ad esempio, entrare nel terreno per renderti conto di essere al suo interno. Non puoi introdurti in esso, qualcosa ti colloca lì, ma devi trovare il contatto con esso, ossia la connessione con il gruppo. E poi tutto andrà avanti.

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Da  KabTV’s “I Got A Call. Virtual Community, Part 2” 5/16/10

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Lo sviluppo dei sentimenti

Commento: Tu dici che una persona studia la Kabbalah non per ottenere la saggezza, ma per sviluppare la capacità di percepire la dimensione successiva.

Risposta: Certo, perché noi viviamo attraverso i sentimenti. Quando si sviluppano in noi, possiamo analizzarli: se è caldo, leggero, tiepido, e così via.

Ho cinque sensi, che posso esplorare e sviluppare in base alla mia percezione. Questa esplorazione crea la scienza. In altre parole, tutte le nostre scienze sono dati raccolti dai nostri sensi e dai dispositivi che vi aggiungiamo, come microscopi, telescopi, ecc.

Ciò significa che per prima cosa, usiamo la materia della creazione, il desiderio. Poi, sentiamo tutto ciò che accade in questo desiderio, tutti i tipi di disturbi e fluttuazioni; li esaminiamo, li registriamo, li mettiamo in ordine, da questo nasce la nostra scienza.

Quando misuro qualcosa, lo faccio in relazione alle mie qualità. Ma non posso nemmeno immaginare di esplorare ogni cosa rispetto a me stesso. Se altre creature fossero al nostro posto, vedrebbero e misurerebbero tutto in modo completamente diverso. Noi non capiamo quanto siamo connessi e agiamo solo dall’interno di questa scatola, dal nostro corpo.

Pertanto, quando una persona entra nella sensazione del mondo superiore, la prima cosa che capisce è quanto fossero soggettive tutte le sue precedenti conoscenze, sensazioni ed esperienze. Ma la comprensione di questo è possibile solo quando si acquisisce un ulteriore sistema.
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Da KabTV “I Got A Call. The Development of feeling” 28/5/10

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La via più diretta

Domanda: Vorrei chiedere informazioni sul pensiero e sulla parola. Come può una persona mantenere il controllo? Si tratta di frenare i propri impulsi o di esprimere pienamente anche i propri tratti negativi? Supponiamo che qualcuno voglia dire qualcosa di cattivo a un’altra persona, lo dice o no?

Risposta: La regola è molto semplice: tendere alla meta, e tutto ciò che si presenterà lungo il cammino si manifesterà. Che sia cattivo o buono non importa; l’importante è continuare a muoversi verso la meta.

Per esempio, stai guidando lungo una strada. Ci sono buche, pavimentazioni irregolari e alcune salite, ma devi continuare ad andare verso la tua destinazione, scegliendo sempre la strada più dritta e diretta. E tutto ciò che incontri lungo la strada ti viene dato dal Creatore per modellarti in qualche modo.

Ecco perché sul sentiero spirituale bisogna essere grati sia per il male che per il bene. In egual misura! Questo è il test per una persona. Diciamo che oggi hai “preso una botta in testa”, ma ieri era tutto meraviglioso. Eppure, nel tuo cuore, senti lo stesso. Assolutamente lo stesso! Questo significa che stai già andando avanti dritto per la tua strada.

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Da “I Got A Call” di KabTV. Correggere il male in bene” del 17.6.2010

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Raggiungere il livello successivo dell’universo

Commento: Hai detto una volta che lo scopo dell’uomo sulla Terra non è solo lo sviluppo, ma lo sviluppo spirituale.

La mia risposta: Sì, lo scopo dell’uomo è ascendere al livello successivo dell’esistenza, entrare in una nuova matrice, in una nuova dimensione.

Domanda: L’umanità ha perso la sua strada? O era tutto intenzionale?

Risposta: Certo che era intenzionale, per darci l’opportunità di compiere questa ascesa in modo indipendente.

Innalzandoci in modo indipendente, dal nostro mondo al mondo superiore, pur vivendo ancora in questo mondo e in questo corpo, iniziamo a comprendere chi è il Creatore, il Suo livello, e diventiamo uguali a Lui. Arriviamo a capire ciò che ha fatto e perché ha creato il nostro mondo dal mondo superiore in questo modo specifico. Attraverso questo processo, conosciamo Lui.

Il Creatore ha ideato un quadro completo, poi lo ha smontato e frammentato, e ora spetta a me ricomporlo. Assemblando questo quadro, inizio a capire cosa sono questi pezzi, come si incastrano tra loro, perché sono fatti in questo modo e perché Lui, dopo aver creato il quadro, lo ha rotto appositamente per me. In questo modo, raggiungo la Sua mente e le Sue intenzioni nei miei confronti.

Di conseguenza, divento simile a Lui.
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Da KabTV, “Ho ricevuto una chiamata. Lo scopo dell’uomo” – 19/04/10

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Tutti Dipendono l’Uno dall’Altro

Baal HaSulam scrive nell’articolo La Garanzia Reciproca che tutti coloro che aspirano al Creatore costituiscono un’unica nazione in cui ognuno è responsabile l’uno dell’altro, il che si chiama garanzia reciproca (Arvut).

La Torah (la luce della correzione) fu data a questa nazione solo dopo che a ogni individuo fu chiesto se era disposto ad accettare il precetto di amare il prossimo come se stesso, come è scritto: “Ama il tuo prossimo come te stesso”, ossia a prendersi cura degli altri non meno di quanto la nostra natura ci costringa a prenderci cura di noi stessi.

Questa è la condizione necessaria per attrarre la luce della correzione. Solo quando riveliamo un autentico desiderio di unirci in questo modo, la luce arriverà e correggerà il nostro vaso spirituale.
La garanzia reciproca si realizza quando formiamo già un unico corpo, un unico organismo, in cui tutti dipendono l’uno dall’altro, dopo essere andati al di sopra dei propri desideri personali. A tal fine, ciascuno deve possedere uno schermo anti-egoistico ed essere sul grado spirituale della dazione (Hafetz Hesed), considerando la propria vita materiale solo come una base necessaria per l’ascesa spirituale.

Ogni individuo riempie gli altri e comprende che deve essere connesso a loro, poiché tutta la sua vita è dedicata a questo scopo, proprio come le cellule di un corpo. Ogni cellula e ogni organo del corpo vive per adempiere alla propria funzione a beneficio dell’intero organismo.

Il significato della sua vita è amore e dazione. Quando sentiamo una tale connessione tra di noi, questo si chiama vita spirituale. Se desideriamo connetterci in questo modo, riceveremo la forza per realizzarlo!
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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 18/05/2010, Scritti di Baal HaSulam – La Garanzia Reciproca

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Intermediari per tutto il mondo

Domanda: Si dice che il popolo di Israele sia obbligato a preparare se stesso e tutti i popoli del mondo alla spiritualità attraverso lo studio della Torah e dei comandamenti.
Sento che siamo intermediari tra il mondo intero e il Bore. Come possiamo migliorare il nostro lavoro?

Risposta: Ogni giorno dobbiamo trarre forza, una direzione più precisa e un obiettivo più chiaro dal materiale che leggiamo, per non commettere errori e sentire costantemente che stiamo correggendo il nostro progresso da ieri a domani.

Domanda: Noi preghiamo continuamente, ma lo fa anche il mondo intero. Come si collegano queste preghiere? Oppure ci riuniamo e poi tutto il mondo si unirà a noi?

Risposta: No, le preghiere si integrano l’una con l’altra ed elevano lo stato d’animo. Solo la nostra unità aiuta tutte le nazioni del mondo. Noi, come intermediari, portiamo la MAD (Mei Dhurin) alle nazioni del mondo.

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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah 1/24/25, Scritti di Baal HaSulam “L’Arvut [Garanzia reciproca]”

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