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Le risate ci aiutano a vivere meglio

Domanda: Si sa che ridere aiuta sempre nella vita. Gli scienziati credono che le risate svolgano un’importante funzione sociale e uniscano le persone.

Tu pensi davvero che le risate uniscono le persone?

Risposta: La risata nel nostro mondo è un’espressione di soddisfazione che può essere egoistica, sarcastica, dispettosa e completamente scortese, perché l’egoismo si manifesta in una forma semplice, non dissimulata. La risata è più una manifestazione della gioia dell’egoismo.

Domanda: Quali sono le radici spirituali della risata?

Risposta: Il piacere personale. L’auto-compiacimento. Di regola, direi che in tutto ciò io vedo sempre qualcosa di maligno.

Domanda: C’è uno stato più elevato in questo? Esiste una forma di risata buona?

Risposta: La risata buona nella Kabbalah si basa sulla comprensione, sul rivelare la propria opposizione al Creatore. Tuttavia, un essere umano capisce simultaneamente come può uscirne. Come ha detto Sarah alla nascita di Isacco: “Il Creatore mi ha fatto ridere”. Ma questo è già un livello elevato.

Contemporaneamente alla manifestazione della malignità, si palesa qualcosa di molto gentile, buono e gioioso, che ha origine dalla completa impossibilità di prevedere un fenomeno. Pertanto, la risata è una combinazione di due opposti.

La bontà e la gentilezza possono emergere solo dal male, da qualcosa di dannoso e dall’oscurità.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 17/04/2018

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Qual è il mondo reale?

Domanda: E’ possibile che il mondo spirituale esista solo nell’immaginazione dei kabbalisti? Qual è la garanzia che sia reale?

Risposta: Nessuno può prometterti nulla o darti garanzie che il mondo spirituale esista in un modo più realistico del nostro mondo.

Tuttavia, il fatto che il nostro mondo terreno non sia reale è già stato rivelato dai kabbalisti. Essi lo sentono al di sopra del nostro mondo illusorio e capiscono che questo mondo è stato creato apposta in questo modo, così da allontanarcene e uscire fuori nel “mondo reale”.

Il mondo spirituale superiore è reale perché è in esso che raggiungiamo il Creatore, l’unica forza trainante, “Non esiste nulla tranne Lui”. Rivelando nel mondo spirituale la forza che governa tutto, noi stabiliamo che esiste davvero.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/02/2018

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Nel mondo a venire

Domanda: Che cosa si intende per “il mondo del futuro” o “il mondo a venire” nella Kabbalah?

Risposta: Il mondo a venire è quello che raggiungeremo attraverso lo studio della saggezza della Kabbalah. E’ il prossimo mondo che ci attende, perché rappresenta il prossimo livello della nostra percezione.

Tuttavia, è un mondo reale. Devo solo cambiare le mie qualità, dalla ricezione alla dazione, e scorgerò questo “mondo capovolto”.

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Dalle lezione di Kabbalah in lingua russa del 4/03/2018

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Come possiamo immaginare una vita spirituale?

Domanda: Nel mondo materiale abbiamo sempre ogni tipo di necessità e cerchiamo di soddisfarle. Nel mondo spirituale, al contrario, c’è un’abbondanza di piaceri e devo solo sviluppare il loro desiderio dentro di me. È cosi?

Risposta: Immagina il mondo spirituale come un negozio di generi alimentari che abbia abbondanza di tutto, ma tu non hai appetito per nulla di tutto ciò che sta là. Come se fossi malato e non desiderassi mangiare nulla, mentre lì c’è abbondanza di ogni genere di piacere.

Domanda: Allora, come si può immaginare l’abbondanza della vita spirituale?

Risposta: Non esiste la comprensione di una tale abbondanza prima che venga raggiunta. C’è l’opportunità illimitata di soddisfare gli altri. Questo non è proibito in nessun modo. Tuttavia, è necessario acquisire degli strumenti speciali per questo, i desideri.

Quando inizi a soddisfare gli altri, cominci a ricevere anche dal Creatore per dare piacere agli altri, altrimenti non avresti nulla da dar loro. Pertanto, diventi un collegamento intermedio tra il Creatore e gli altri, e il piacere passa attraverso di te.

Domanda: Perché durante tutta la vita soddisfo i desideri degli altri e mi immedesimo in loro, ma non sento in alcun modo il Creatore?

Risposta: È perché lo fai per te stesso. In questo caso, rimani un egoista: questo è il problema.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/02/2018

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A chi sono rivolti gli articoli di Rabash?

Rabash, Shlavey Ha Sulam, “Lo scopo della Società” (art.1 – part.1): ‘Ci siamo riuniti qui per fondare una società per tutti coloro che desiderano seguire il percorso ed il metodo di Baal HaSulam, la via attraverso la quale salire i livelli dell’uomo e non rimanere come una bestia…’

Rabash scrisse il primo articolo sul lavoro del gruppo, sull’involucro di alcuni sigari, mentre era seduto con me su una panchina al parco. In seguito gli comprammo una macchina da scrivere e per tutto il giorno si sentiva il suono dei tasti provenire dalla sua abitazione. Questa era la sua vita. Continuò a pensare alla maniera più appropriata per esprimere i suoi pensieri. Nel momento in cui scriveva i suoi articoli era una persona completamente diversa.

Non possiamo neppure immaginare la profondità del suo lavoro. Anche ora io stesso comprendo solo la parte più superficiale dei suoi scritti.

Domanda: Anche di un articolo che abbiamo studiato 200 volte?

Risposta: Non importa. Nella Kabbalah le informazioni non sono divise fra principianti e kabbalisti avanzati, perché la profondità del testo dipende solo dal livello di comprensione del lettore. Rabash nei suoi articoli ha esposto quasi tutto. Sono pensati per coloro che desiderano elevarsi dal livello dello sviluppo animale al livello umano (Adamo).

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 26/12/2017

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Forza di gravità e velocità nella spiritualità

Domanda: Nei mondi spirituali esistono i concetti di forza gravitazionale e velocità?

Risposta: Ogni desiderio egoistico attrae tutto ciò che è positivo e rigetta tutto ciò che è negativo. Pertanto, la forza gravitazionale è una forza di attrazione per ciò che a me sembra attraente.

Nel mondo spirituale, la velocità è la cadenza con la quale cambia il desiderio di un essere umano. Se il desiderio non cambia, la velocità è pari a zero e il tempo si ferma.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/02/2018

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Raggiungere l’obiettivo desiderato

Domanda: E’ possibile che uno studente di Kabbalah fallisca nel conseguire l’obiettivo desiderato?

Risposta: Certo. La Kabbalah è una scienza. Tutti vogliono essere Einstein, ma solo alcuni diventano gli assistenti del professore. E non potrebbe essere diversamente.

Uno studente deve lottare per ottenere il massimo, ma non importa come andrà a finire. Tuttavia, se lavorerà correttamente, sicuramente raggiungerà l’obiettivo.

In un sistema circoscritto, quando ritorna alle proprie radici, egli sente di essere più in alto rispetto agli altri. Passando nella Luce superiore, attraverso di essi, si sente come se fosse divenuto una fonte speciale di energia per tutti loro.

Domanda: Einstein è l’esempio di realizzazione di un livello elevato in un determinato ambito. Ma aveva un talento raro, ora non esiste un altro Einstein al mondo. Ma lei dice che nella Kabbalah tutti possono raggiungere grandi vette?

Risposta: Einstein ha avuto il dono di vedere le connessioni interne del mondo. E’ in questo che è consistito il suo genio, tramite la combinazione di caratteristiche opposte della natura è stato in grado di ottenere nuove formule, espressioni, comprensioni, e di descriverle matematicamente.

Pertanto la matematica è la base di tutte le scienze, sebbene non sia essa stessa una scienza. E’ il metodo per descrivere le connessioni interne della natura. Dopotutto, la natura non è una scienza. La natura è una rete di connessioni tra di noi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 4/02/2018

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Non un branco, ma un gruppo

Domanda da Facebook: Il tuo consiglio è di distinguersi da tutti gli altri. È molto difficile. Stare “nel mucchio” rende tutto più facile. Forse si tratta di un branco ma si prende cura di me, altrimenti sarei solo.

Risposta: Credo che ognuno di noi si debba distinguere per il fatto che aiuta tutti e si sente responsabile per tutti. Non nasconderti dietro di loro, ma guidali, spingili in avanti, tienili tra le tue braccia.

Quando ogni membro “del branco” sente questa responsabilità, allora appare la qualità della garanzia reciproca e in essa viene rivelato il governo superiore.

Tu senti i tuoi amici, vedi che sono uguali a te. Anche questo è un “branco”, il gruppo, ma già al prossimo livello.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 1/05/2018

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Come si possono conciliare le emozioni con la ragione?

Domanda da Facebook: Come possiamo conciliare le emozioni con la ragione, dato che le nostre emozioni sorgono in risposta ad eventi della vita, lontani dal modo razionale in cui il mondo viene concepito?

Risposta: Le nostre emozioni non hanno niente a che fare con la ragione. Si manifestano perché “saltano fuori” dal desiderio. E il desiderio è la nostra natura innata.

La ragione è un sistema acquisito aggiuntivo, progettato per raccogliere le emozioni, risolverle, confrontarle, frenarle, ecc. Ma in generale, la ragione è debole rispetto alle emozioni e ai desideri, è secondaria.

Domanda: È possibile frenare le emozioni?

Risposta: Non ha senso. Devi raggiungere uno stato in cui le tue emozioni siano equilibrate. Dopo tutto, le emozioni negative possono essere bilanciate con quelle positive e quindi puoi sentirti a tuo agio con loro, perché entrambe le emozioni, negative e positive, lavoreranno insieme verso un obiettivo elevato.

E sai che hai bisogno di tutto questo. Non stai combattendo la tua natura o le persone intorno a te. Al contrario, si entra in uno stato in cui si è in armonia l’uno con l’altro. Il vantaggio di ognuno di noi è compensato dallo svantaggio dell’altro. Siamo creati in modo tale che se tutti noi dovessimo connetterci correttamente, formeremmo un sistema ideale e tutti i nostri vantaggi e svantaggi si integrerebbero perfettamente.

Domanda: Quindi i vantaggi e gli svantaggi sono sparsi in tutto il mondo per connettersi?

Risposta: Questo è il problema. Non abbiamo altra scelta. Cerchiamo di fare qualcosa tra di noi, ci scoraggiamo vedendo che nulla aiuta e alla fine moriamo.

Ma in realtà, dobbiamo capire che non possiamo fare nulla da soli e dobbiamo chiedere al Creatore di aiutarci. Allora Egli splenderà su di noi con la Luce superiore e sotto la sua influenza ci riuniremo rapidamente nel mosaico corretto e ci completeremo l’un l’altro.

Allora avremo la perfetta combinazione di tutti, gli uni con gli altri. Tutte le emozioni negative e positive saranno integrate, ognuno di noi sarà necessario a tutti gli altri. È così che raggiungeremo la perfezione.

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Dalla trasmissione di KabTV, “Le notizie con Michael Laitman”, 24/04/2018

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Consigli sulla Kabbalah

Domanda: Qual è la ragione per cui le persone non evolute in termini spirituali si sentono confuse all’inizio del loro cammino?

Risposta: I kabbalisti non creano confusione.. Spiegano con assoluta precisione cosa sia la saggezza della Kabbalah e come una persona la debba studiare.

Domanda: Nella visione della Kabbalah come viene rappresentata la perfezione di questo mondo? Cosa vedete voi che noi non vediamo?

Risposta: Io vedo il significato di tutti gli avvenimenti, come comportarsi in maniera corretta, ed inoltre il risultato di tutto questo, anche se non si materializza in questo mondo.

Domanda: Qual è l’origine spirituale della crisi economica che dura da molti anni? Siamo pervasi dalla sensazione che il male ci controlli… Come si relaziona un kabbalista nei confronti di questa situazione?

Risposta: Il kabbalista ritiene che tutto ciò derivi dall’energia che il Creatore esercita su di lui per cui si impegna ad affrontare le difficoltà e a raggiungere contemporaneamente un proprio obiettivo spirituale.

Domanda: La tua consapevolezza di mondo superiore permane 24 ore al giorno?

Risposta: In linea di principio si, e più precisamente concerne ambedue i mondi.

Domanda: Nella scelta della nostra professione o nel cambiare lavoro, noi siamo influenzati dalla crescita dell’ego o dall’influsso della Luce?

Risposta: Tutto è determinato dalla Luce che agisce e influenza ogni persona. Nulla è casuale in questo mondo. Ma un individuo che si impegna nello studio della saggezza della Kabbalah cerca un lavoro che gli permetta di mantenersi e contemporaneamente di avere il tempo per studiare.

Domanda: Se il destino è influenzato dal Creatore che cosa è la fortuna? Si tratta di un “errore” nel programma o una ricompensa per la “giusta” connessione?

Risposta: Il concetto di fortuna è reale, ma è possibile che arrivi dall’alto nel cammino dell’ascesa spirituale. L’intento è quello della crescita spirituale non di vincere alla lotteria.

Domanda: E’ giusto dire che siamo tutti degli esuli in questo mondo?

Risposta: Si, è scritto che noi siamo in esilio. L’esilio può continuare per migliaia di anni, attraverso tanti cicli vitali e fino a che non si raggiunga il mondo superiore pur rimanendo in questo mondo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/01/2018

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