Pubblicato nella 'Lavoro interno' Categoria

Condizioni per ricevere la conoscenza Superiore

Conoscere ciò che è scritto nei libri di Kabbalah significa connettersi con ciò che viene detto, com’è scritto “E Adamo conobbe Eva”. Noi acquisiamo la conoscenza dall’ascesa e dal collegamento con i gradi superiori. Ciò è possibile solo attraverso la connessione tra noi che ci da l’abilità di immaginare il luogo dove noi riceveremo il riempimento spirituale, la conoscenza.

Pertanto, anche se noi aneliamo a conoscere ciò che è scritto, non dobbiamo distaccarci dal luogo e dalle condizioni attraverso le quali possiamo ricevere la conoscenza superiore. Il posto dove ci colleghiamo è laddove avviene la rivelazione. In caso contrario, desidererete ricevere la conoscenza superiore del mondo spirituale nella vostra mente bestiale, corporea, e questo è impossibile.

La spiritualità opera solo nella connessione e si basa sull’intensità della connessione. Poi, tutto si raccoglie in un punto che restituisce la scintilla da cui tutta la creazione ha avuto inizio. Se non miriamo nella giusta direzione, non potremo mai capire ciò che è scritto nei libri di Kabbalah. Noi veniamo qui con innumerevoli interpretazioni, ma con queste non ci avvicineremo alla verità.
[74871]

(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 8.04.2012, Lo Zohar)

Materiale correlato:

Aspirare ad un punto di equilibrio
La Kabbalah ha dato luogo a tutte le scienze

Il problema è solamente dentro di Noi

Il desiderio di ricevere non scompare; non nasce, non si sviluppa, e non cambia; rimane solamente nascosto o si rivela nella misura in cui può essere usato. L’occultamento del desiderio e la sua rivelazione avvengono in base ai gradini della scala spirituale.

L’intero sistema è già organizzato e costruito dall’alto in basso: quando i livelli scendono verso il basso, essi nascondono in sé un’altra parte del desiderio di ricevere. Il suo uso è a noi nascosto, poiché non possiamo usarlo nel modo corretto.

Per impedire agli esseri umani dal fare errori quando ascendono dal basso verso l’alto, i desideri vengono gradualmente rivelati a loro, ma soltanto la parte del desiderio con la quale possono lavorare correttamente.

L’intera scala spirituale è un segno dell’ampiezza di quanto del nostro desiderio può esserci rivelato in modo da poterlo usare, in modo che saremo in grado di superarlo e correggerlo, e non perderemo la testa, volendolo colmare ad ogni costo.

Se ci venisse rivelato immediatamente un desiderio forte, penseremmo solamente al suo appagamento egoistico. Se ci venisse data una posizione molto importante, per esempio, se fossimo responsabili di tutte le stazioni radio e di tutti i canali televisivi, allora non parteciperemmo più alle lezioni. Diremmo che avevamo delle cose più importanti da fare, che dovevamo prenderci cura del mondo.

Perciò, non ci viene data questa posizione ma qualcosa di più semplice. Tutto dipende da quanto ci possiamo veramente preoccupare e prendere cura del mondo e, naturalmente, in base a cosa va bene per il mondo e se è arrivato il suo momento. Se potessimo avanzare di più da soli, potremmo dare al mondo di più poiché è pronto per questo. E’ già aperto, disponibile. Potremmo donargli di più ed avvicinarlo a noi ed insieme potremmo elevarci ad un livello più alto.

Il mondo è il livello più basso, e noi siamo il livello intermedio, e sopra di noi c’è un livello ancora più elevato, il Creatore. Dobbiamo risvegliare il mondo in modo che il mondo ci risveglierà. Ciò significa che dobbiamo donare al mondo e diffondere il messaggio ovunque sia possibile. Allora il mondo incomincerà a risvegliarci, e noi saremo in grado di elevarci verso il livello superiore e compiere le azioni spirituali per il mondo.

Tutto è già al suo posto, ed è chiamato cerchio interno e cerchio esterno, e poi c’è un altro cerchio ancora più esterno. Il problema è solamente dentro di noi.
[98260]

(Dalla 3.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10.01.2013, Lo Studio delle Dieci Sefirot)

Materiale correlato:

Che cos’è una “salita in alto” spirituale
Un ascensore per il mondo spirituale

Che cosa fai quando il Creatore è ovunque?

Domanda: Da un lato, è scritto: “Non esiste nessuno tranne Lui“, ma, dall’altro, una persona si chiede: “Se non c’è nessun altro oltre il Creatore, se tutto dipende da Lui, allora cosa posso fare?”

Risposta: “Non esiste nessuno tranne Lui” significa che tutto proviene dal Creatore affinché io possa rivelarLo per davvero e stare con Lui in aderenza. Lui mi lascia spazio per poter compiere il mio lavoro, Lui non mi blocca da nessun punto di vista, ma piuttosto mi da’ l’opportunità di diventare come Lui.

Ma in ogni altro riguardo, è vero che “non esiste nessuno tranne Lui.” Non dovrei pensare che ci sia qualcun altro vicino a me. Vedendo la moltitudine di fattori che mi influenzano, devo capire che in sostanza, tutti questi fattori sono solo Lui.

A volte sento provenire da Lui delle positività, talvolta delle negatività, inoltre, i vantaggi e gli svantaggi possono assumere varie forme. Ma alla fine mi dico: “No, Lui è sempre una grande positività, e mi influenza solo attraverso vantaggi di vario genere. Nel frattempo, a volte li percepiscono come vantaggi e a volte come aspetti negativi. Così, devo cambiare me stesso affinché tutto possa diventare per me un vantaggio. “Allora, Io e Lui saremo uguali, e questo stato si chiamerà adesione.

(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 07.02.2013, “Discorso per il completamento dello Zohar”)

Materiale correlato:

La forza che riempie l’Intero Universo
Ritornando all’abbraccio del Creatore

La dispersione è un bene per coloro che sono malvagi ed il congresso è un bene per coloro che sono giusti

Gli Scritti del Maggid di Koznitz, “Il Lavoro di Israele”: I saggi dicono:“La dispersione è un bene per coloro che sono malvagi ed il congresso è un bene per coloro che sono giusti”. Questo per via del fatto che un uomo malvagio si separa dal Creatore, Pensa di poter gestirsi da solo grazie al suo proprio desiderio e quindi dice: “Comanderò io”, il che è la sorgente della frantumazione.

E quindi ciascun malvagio sente “Comanderò io” e così sono nel mondo della separazione e non possono collegarsi come un cerchio perché non possono sedere assieme, e quindi l’essere dispersi va bene per loro. Comunque anche se i giusti lavorano per il creatore secondo il loro proprio stile, hanno sempre un obbiettivo per una cosa in comune: Il loro Padre nei Cieli, e si riuniscono e radunano come fossero un solo uomo ed un solo cuore.

Quando ciascuno abbassa se stesso ed esalta il lavoro del Creatore, questo conferisce potere alla mente per lavorare per Lui così non si sente superiore al suo amico, e nel mondo della verità sono uniti l’uno all’altro.

Una persona deve convincersi il più velocemente possibile e non perdere tempo sino a che finalmente ascolta e crede che il mondo spirituale non è al di là di qualche galassia molto distante o in una dimensione lontana. Egli è invero in un’altra dimensione, ma questa è nel suo cuore e nei pensieri del suo cuore. Ogni cosa giace nel cuore dell’uomo, nei suoi desideri: “il cuore capisce,” il cuore pensa.

Solo controllando il desiderio è possibile raggiungere la dimensione superiore in cui abita colui che è superiore, dove è Colui che dona a quello inferiore, quello che riceve nei suoi pensieri, desideri ed intenzioni.

Uno può avere dei pensieri che sono volti all’unità ed agire per conto dell’unità solo attraverso l’annullamento di se stesso e attraverso la sottomissione; ovvero, il pensiero dei giusti si può unire visto che sono tutti volti alla stessa singola sorgente, verso la loro unificazione con il Creatore. I pensieri dei malvagi, comunque, sono ciascuno per il proprio tornaconto e così sono separati e non possono raggiungere nulla.

Quindi dovremmo scoprire il più velocemente possibile in un modo vero e decisivo che il primo livello spirituale consiste nell’auto annullamento, nella connessione con gli altri in ogni modo possibile. Non dovremmo aver paura che questo sia troppo schietto e che qualcuno possa spaventarsi e correre via. Il Creatore ci fornisce un esempio mostrandoci che l’intero mondo è in una crisi terribile che trafigge con la disperazione ed il senso di impotenza i cuori delle persone.

Quindi come risultato dei nostri sforzi di connetterci egoisticamente e di trovare la spiritualità dove in realtà non c’è, dobbiamo trovare questa impotenza. E quindi, da quest’impotenza, come è scritto “ed i bambini di Israele sospirano struggendosi per il lavoro” saremo forzati a rivolgerci alla forza superiore e chiedere che Egli ci salvi.

Il più velocemente e correttamente scopriamo il fatto di non aver il potere di raggiungere l’auto-annullamento, più velocemente saremo capaci di raggiungere la verità. Questo è possibile solo attraverso la connessione, l’unità e lo sforzo verso la singola sorgente.
[105708]

(Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah  del 22.04.2013)

Materiale correlato:

“Sbattere la testa contro il muro” o cominciare a pensare?
All’unisono con il mondo

I segni del successo e del fallimento

Domanda: Quali sono i segni del successo o del fallimento del lavoro interiore, e qual è la rivelazione che abbiamo nelle nostre sensazioni e nel lavoro esteriore?

Risposta: Non possiamo dire cosa sia a nostro favore e cosa no perché, per il momento, noi ci mettiamo in moto solamente con l’ego, e vogliamo che tutto funzioni esattamente nel modo in cui lo vogliamo noi, senza alcun problema. E’ un’esigenza naturale, egoistica.

Tuttavia, dovremmo capire che questo è effettivamente impossibile. Solamente i grandi problemi, le grandi sofferenze ed interferenze e chiarificazioni possono tirarci fuori dall’ego. Tutte le domande che mi fate si riferiscono principalmente a questo stato.

“Perché abbiamo dei problemi nel gruppo, in famiglia? Perché incontriamo diverse interferenze quando iniziamo ad impegnarci nella divulgazione, nell’educazione integrale? Non sappiamo cosa fare!”

Naturalmente, queste domande si presentano perché dobbiamo correggere tutto questo. Si presentano lungo la strada, Le vediamo come degli ostacoli esterni? Non sono esterni e non sono estranei, ma sono le nostre interferenze interiori in cui si rivelano adesso.

Tuttavia dovreste prestare loro attenzione. Dovreste lavorare solamente sulla connessione nonostante l’influenza degli impedimenti e dei colpi esterni. Dovreste abbandonarli e impegnarvi nell’unione interiore. Questo è il solo modo in cui li potrete superare.

Per quanto riguarda i segni del successo o del fallimento nel lavoro interiore, se desiderate ardentemente la connessione e l’unione, nonostante le interruzioni – o effettivamente grazie a loro – è un segno di successo. Tuttavia, se improvvisamente iniziate ad allontanarvi tra di voi, allora non vuol dire niente di buono.

Semplicemente non capite come tutto questo funziona. Ci dobbiamo concentrare correttamente in modo che sentiremo sempre delle interruzioni, in ogni direzione, e saremo colpiti dalle nostre nuove qualità e dalle nostre sensazioni. E’ impossibile farcela senza di esse, perché questa è la materia che dovete correggere e al di sopra della quale ci si deve costantemente innalzare.

Supponiamo che qualcuno faccia qualcosa contro di voi o dica qualcosa di spiacevole e di non vero; supponiamo che qualcuno voglia lasciare il gruppo, o che abbiate una sensazione personale di discesa, queste sono tutte le qualità al di sopra delle quali vi dovete immediatamente unire. Poi, queste qualità saranno colmate dentro di voi e diventeranno parte del vostro stato corretto. Allora, quando aggiungerete ancora delle azioni così a questo stato, sarete già in grado di avvicinarvi al Machsom (barriera).
[120290]

(Da una conversazione sul Gruppo e la Divulgazione del 21.10.2013)

Materiale correlato:

Una radiografia del Mondo Integrale
La spiritualità ha la propria Matematica

E’ necessario essere “in tempo”

Domanda: Come uno studente che impara Kabbalah necessita di relazionarsi in un mondo nel quale ci sono molti problemi: terrore, la crisi economica e lo squilibrio ecologico? Cosa c’è bisogno di fare?

Risposta: La verità è che il mondo è in uno stato molto più difficile di quello che potessimo pensare, nel quale mancano consapevolezza e conoscenza. C’è un periodo di reazione dalla natura, che sta accumulando le nostre influenze negative, tutta la distruzione che le tiriamo addosso. La maggiore distruzione esiste nel livello umano nelle relazioni tra di noi da questo noi influenziamo direttamente il posto più vulnerabile, il sistema stesso.

C’era un tempo in cui il danno causato non era così grande. Questo era quando distruggevamo qualcosa nella selvaggia, meccanica parte della natura. Dopo questo abbiamo cominciato a distruggerla nei sistemi più sottili, tipo i meccanismi elettrici o elettronici che attivano l’intera natura. Abbiamo finalmente raggiunto il programma in se stesso, dove ogni piccolo infortunio porta a terribili e negative ramificazioni in tutto il sistema.

Questo è il problema. Oggi abbiamo sviluppato uno stato dove distruggiamo la natura a quel livello, il livello del programma della natura. Noi dobbiamo adattare noi stessi alla natura su questo livello: noi dobbiamo comprendere ciò, scoprire ed essere sensibili alla forza superiore ed assieme a lei, partecipare all’organizzazione di tutti i mondi. Ma ancora non stiamo facendo questo. Questo ritardo si accumula via via e ci esploderà addosso.

Di conseguenza vediamo così tanti problemi nel mondo: terrore, disastri naturali e bancarotte di intere nazioni. Gli Stati Uniti stanno assorbendo duri colpi: proprio come la sua influenza sul mondo è enorme così è l’intensità con cui si sentirà la corruzione del mondo. Nel trattenere questo accadimento, i nostri amici negli Stati Uniti devono fare molti grandi sforzi per lavorare insieme con ciò.

In generale questo è qualcosa che tutti i gruppi del mondo dovrebbero fare. Il mondo intero affronta grandi colpi che possiamo prevenire. Noi possiamo specificamente aiutare in questo, nessun altro può fare niente, nemmeno un presidente. Tutto dipende dalla forza superiore e la nostra sistemazione con ciò. Più correggiamo noi stessi e raggiungiamo eguaglianza con questo, più bilanciamo e saniamo la natura.

In questa maniera noi possiamo trasformare ogni influenza negativa in positiva. Dopo tutto, ogni influenza negativa che scopriamo in questo mondo, dovuta alla nostra mancanza di sistemazione alla natura sarà ricompensata come la realizzazione del male che noi possiamo trasformare in bene. Quindi invece di un disastro che potrebbe arrivare se falliamo nell’ammorbidirla portando la Luce dentro ad essa, noi sentiremo l’opposto: una grande ascesa.

Il male ora si sta accumulando come risultato delle nostre opere. Il tempo è stretto, sta diventando critico. Tutto dipende da una domanda: Abbiamo abbastanza tempo per attirare la Luce verso questa carica negativa accumulata dall’umanità, trasformandola in positiva, oppure no? Questo è dove la decisione si prende sia che noi pieghiamo il mondo sulla scala della colpevolezza alla scala della giustificazione.

Centinaia di migliaia di tonnellate sono già state cumulate nel lato delle accuse, che possiamo trasferire al lato dei meriti, significa trasformare i peccati in meriti. Maggiore è una persona, maggiore è il suo ego. La cosa più importante è dirigersi verso la correzione. Io spero veramente che grazie ai congressi come questi, noi accumuleremo sufficiente potenza per attirare la Luce che Riforma quindi invece di accumulare energia negativa nel mondo, scopriremo il suo opposto: l’energia positiva.
[105883]

(Dalla 1° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 23.04.2013, Scritti di Rabash)

Materiale correlato:

Come ci proteggiamo dalla Natura?
Ai Confini dell’umanità

Conta solo la preparazione

È molto importante il modo nel quale ci addormentiamo la sera, e anche di più, come ci svegliamo al mattino, come ci siamo allenati ad alzarci. Anche un corto tempo di risveglio prima della lezione del mattino potrebbe essere usato in maniera molto effettiva per risvegliare il cuore. Succede grazie a un desiderio comune condiviso da tutti, un tema, o una canzone che ci aiuta tutti quanti ad aspirare a un centro insieme.

Tale preparazione per la lezione è necessaria in modo che tutti si avvicinino a essa completamente pronti, come uno.

La prontezza è messa alla prova dal tuo desiderio, aspirazione per raggiungere qualche cosa di nuovo sia nel tuo cuore sia nella tua mente. Per ottenere la sensazione di essere chi dona, una persona dev’essere d’accordo nel inseguire la proprietà della dazione con tutta la propria devozione e di rifiutare qualsiasi profitto e ricezione. Lui deve “scaldare se stesso” un poco e sentire la differenza tra il suo stato desiderabile e quello reale, ad affinare la propria percezione e prontezza per cogliere i dettagli più profondi.

È molto importante preparare te stesso in questa maniera prima della lezione. Altrimenti starai ad ascoltare e non sentirai niente, come se ti stessi appena svegliando. E questa è una grande perdita. Una persona non preparata è come se non ci fosse alla lezione.

Dall’Alto viene presa in considerazione solo la preparazione, dato che è qui dove mettiamo avanti i nostri sforzi. Se mi siedo e mi sveglio a scapito della lezione stessa, allora accade non per i miei sforzi personali, ma grazie all’ambiente. Tale preparazione non è più attribuita a conto mio, e quindi è meglio per me che io lo faccia da me.
[78872]

(Tratto dalla Preparazione per la lezione del 23.04.2012)

Materiale correlato:

Prepararsi ad incontrare la Luce
La preparazione è la chiave del successo nello studio

Trovate il vostro posto dove lavorare

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar,” Paragrafo 44: E tutti gli elementi spirituali dell’inanimato, vegetativo, ed animato nell’altro mondo, che corrispondono alla Sefira di Malchut di Assiya, servono e aiutano il Partzuf di Nefesh di colui che si è innalzato qui.

Domanda: Quali sono gli elementi spirituali della natura inanimata, vegetativa ed animata?

Risposta: Tutte le cinque fasi, dalla fase basilare fino alla fase quattro, si collegano nello sforzo di un uomo. Sebbene ci sforziamo solamente rispetto all’intenzione, solamente rispetto alla natura umana che c’è in noi, ci sono anche altri strati nel desiderio, nel quale siamo gestiti, non avendo libero arbitrio. Questi strati del desiderio sono uguali ai nostri bisogni fisici e sono compresi nel nostro lavoro; lavorano su di noi mentre noi non possiamo influenzarli in alcun modo. Come dice Baal HaSulam in “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah“, gli elementi della natura inanimata, vegetativa ed animata, ascendono e discendono insieme agli elementi umani non avendo alcuna responsabilità propria.

Domanda: Ciò significa che nella spiritualità facciamo anche delle cose non per nostra scelta?

Risposta: Naturalmente. La stessa cosa succede anche nel nostro mondo poiché è un’esatta replica della spiritualità. Non devo lavorare sulla moltitudine delle forze spirituali che non appartengono al livello umano. A livello umano devo inoltre chiarire subito le cose e solo dopo compiere le correzioni. Primo, dovrei chiarire dove posso esattamente mettermi al lavoro in modo da fare dazione dove mi potrà portare a dei risultati concreti. Importantissimo è differenziare tra l’ “area di lavoro” e quella di “non lavoro”, ed impegnarsi di più nella prima.
[105464]

(Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 18.04.2013 “Introduzione al Libro dello Zohar”)

Materiale correlato:

Libero arbitrio: Più domande che risposte
Esiste in me un “Essere Umano” che sta crescendo?

La mancanza di un buon esempio è di cattivo esempio

Dobbiamo costantemente vedere davanti a noi il buon esempio degli amici che ci mostrano l’esempio di una maggiore forza e di una maggiore dedizione. Quando guardo un amico debole, anche se si trova sul mio stesso cammino, cresce anche la mia debolezza. Dobbiamo essere d’accordo a lavorare insieme e a darci forza gli uni agli altri.

Il solo vedere le persone deboli, anche nella nostra società, ci fa solo del male perché ci indebolisce ponendo un cattivo esempio. Osservo un amico e anch’io inizio a pensare che posso studiare di meno e non andare alle lezioni tutti i giorni.

Devo dunque vedere un fuoco che arde in tutti. Il gruppo deve chiedere questo ad ogni suo membro. Nessuno può rimanere in disparte e studiare tranquillamente in un angolo. Ogni membro deve essere di esempio per gli altri. Devo sentire che ricevo da tutti delle vibrazioni di desiderio per lo scopo, sentire come avvengono in loro dei nuovi cambiamenti ogni giorno rispetto al Creatore e all’ambiente, in questo modo sentirò come se restassi indietro rispetto agli altri che stanno avanzando velocemente e mi sentirò attirato da loro, ed in questo modo invidierò egoisticamente il loro successo e non riuscirò a calmarmi. Ma se il gruppo non mi darà tutto questo, allora non avrò bisogno di questo gruppo.
[109936]

(Dalla 1.a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 10.06.2013, Gli Scritti del Rabash)

Materiale correlato:

Il danno in esempi negativi
Incoraggiamento che da energia

Vedere l’unicità del Creatore

L’argomento della prima lezione del Congresso di Pietroburgo è “Non esiste nulla tranne Lui“. Questo è l’argomento principale che studiamo sempre.

In linea di principio, noi ci troviamo in una realtà speciale chiamata il Creatore e dobbiamo rivelarLo. Il “Creatore” (Boreh) significa “vieni e vedi” (Bo-reh in Ebraico). Se già dimoriamo in Lui, nella bianca Luce superiore, allora solamente Lui agisce e non esiste nulla tranne Lui”. Solamente Lui “ci dà i contorni”, ci dà forma; Egli è il principio ed Egli è la fine. Tutti i nostri pensieri e le nostre azioni originano da questa Luce superiore. Non esiste niente tranne Lui.

Da un lato, osserviamo le forme inanimate, vegetative ed animate nelle quali il Creatore agisce a 360 gradi, obbligandole e compiere ogni movimento. Esse non hanno alcun libero arbitrio; esse sono interamente sotto la Sua diretta influenza.

Dall’altro lato, noi stessi abbiamo un punto speciale, creato da Lui, che apparentemente esiste al di fuori di Lui. Questo punto ci dà l’opportunità di conoscere il Creatore – il solo che ci influenza. Infatti, in questo modo non andiamo da qualche parte esternamente, non ci allontaniamo da Lui, e non violiamo nessuna delle Sue azioni. La realtà rimane la stessa: non esiste nulla tranne Lui. Tuttavia, grazie a questo punto che sembra a Lui estraneo, io posso analizzare me stesso e Lui, io posso deliberatamente e consapevolmente portare me stesso al solo stato esistente nel quale non esiste nulla tranne Lui.

Io conseguo il Creatore grazie a questo lavoro. Attribuisco ogni frammento della realtà alla Sua unicità, ed in questo modo conseguo tutte le Sue azioni, tutti i passi, diretti e opposti a Lui, che Egli compie. Quindi, ritornando allo stato di unione e di unicità del Creatore, io mi inserisco in tutta la forza che Egli mi ha dato e mi rendo conto che non esiste proprio nulla tranne Lui.

In questo modo, reco a Lui piacere, e questo è il massimo piacere che posso arrecargli, e ciò significa a me stesso. Infatti, non esiste nulla tranne Lui.

Adesso abbiamo dunque bisogno, contro il nostro desiderio, di includerci volontariamente e completamente in questo concetto: “Non esiste nulla tranne Lui”.
[111373]

(Dalla 3.a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 03.07.2013, Preparazione al Congresso di San Pietroburgo, lezione 1)