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Questo è senza dubbio il posto giusto!

È detto: “perché tutti Mi conosceranno, dal più piccolo al più grande”, (Geremia 31:33). Questo significa che tutti devono raggiungere la fine della correzione.

È molto difficile adempiere questo, ma non c’è altro modo. Ogni giorno ognuno dei nostri amici che sono sul sentiero spirituale esegue determinate azioni spirituali della correzione, in parte secondo il loro libero arbitrio, in parte a malincuore. Eppure la gente attraversa ancora il processo di correzione, in parte consapevolmente, ma per lo più inconsciamente.

Non ho dubbi che sto conducendo i miei studenti correttamente e che non potranno mai dire che non capiscono dove li ho portati. Essi possono controllare le mie raccomandazioni leggendo le fonti che si basano sugli scritti di altri insegnanti, ecc.

Domanda: Hai avuto qualche dubbio quando eri studente ?

Risposta: No, ho raggiunto la saggezza della Kabbalah senza avere dubbi che fosse la scelta giusta. Ho sentito subito che il luogo in cui ero arrivato possedeva tutto. Fino ad allora avevo attraversato un lungo percorso di ricerca e avevo visto un sacco di stupidità e follia.

Oramai è impossibile trovare qualcosa nella scienza. Internamente, ho capito che la filosofia è vuota. È tutto una sciocchezza ed è totalmente limitato al nostro mondo. Poi ho pensato che avrei potuto trovare qualcosa nella religione, ma l’ho trovata?

Dopo essere stato in varie istituzioni religiose, ho visto che alcuni erano impegnati solo ad osservare le mitzvot fisiche (comandamenti) senza cambiare i loro attributi interiori, perciò qual è il punto? Altri leggono la Kabbalah, ma non capiscono affatto quello che leggono, pensando che sia sufficiente impegnarsi solo nella lettura. Ciò significa che essi sono come le altre persone religiose che osservano tutte le Mitzvot, ma leggono troppo e che non c’è niente di più di quello, così qual è il prossimo?

Allora, quando ho sentito una spiegazione logica, mi sono reso conto che avevo trovato un luogo che era senza dubbio giusto – il pensiero più serio, con una direzione precisa, con una totale connessione di tutte le fonti!

Prima di trovare il mio insegnante ho letto molti libri: gli scritti dell’Ari, il Talmud e la Bibbia. Conoscevo tutte le Mitzvot e in parte le osservavo. Così, quando sono arrivato da Rabash vivevo già una vita religiosa da circa cinque anni, perché per visitare le istituzioni religiose lo dovevo sembrare, almeno esteriormente. Inoltre, ho pensato che dovevo essere legato alle nostre radici dato che mio nonno era anche un uomo molto religioso.

Ma quando sono arrivato da Rabash mi sono reso conto che i rapporti di queste persone si basano solo sulle fonti. Prima, avevo anche provato a leggere Baal HaSulam, Lo Studio delle Dieci Sefirot, Il Libro dello Zohar, che descrivono le correzioni particolari, ma cosa potevo capire allora? Dopo tutto, non avevo mai visto una tale conoscenza, una tale ampiezza, una tale penetrazione della connessione inanimata, vegetale, animata e umana.

Così le persone che non capiscono quello che studiamo e di cosa parliamo pensano che si tratti di misticismo. Ancora oggi le persone non hanno idea di quale grande sistema ci stiamo occupando.

Noi, però, giochiamo: questo mondo, l’altro mondo, come si connettono, come si integrano, e come una persona si sente dentro di loro. È come se tutto questo volume si trovi di fronte a noi. Naturalmente, è ancora teorico e astratto per noi adesso e non può essere descritto, non è mistico ma teorico e astratto. Lavoriamo con questo volume di forze, di interazioni, con gli attributi e le connessioni, mentre una persona al di fuori deve passare anni per entrare in questo sistema.
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(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 29.07.2013)

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Un Milione di dollari o la Luce Superiore?

Domanda: L’obiettivo della nostra divulgazione è di dare alle persone ciò che vogliono. Cosa li stiamo dando? Si tratta del milione di dollari che vogliono, un regalo, o qualcos’altro?

Risposta: La nostra relazione con le persone nel mondo è come la relazione con i nostri figli, li diamo quello di cui hanno bisogno,e non ciò che chiedono, perché chiedono qualcosa che li farà del male,e noi cerchiamo di proteggerli e tenerli lontani da queste cose.

Se dovessimo uscire nel mondo e dire “Chiedi quello che vuoi, e ti sarà dato” allora la tua domanda sarebbe corretta. Ma noi andiamo al mondo e diciamo “Vuoi soldi, conoscenza, ricchezza, felicità, salute e sicurezza? Tutto questo è disponibile con soltanto un piccolo sforzo per unirsi” Non offriamo semplicemente ciò che vogliono, ma piuttosto stabiliamo le condizioni necessarie per la connessione.

E’precisamente il loro sforzo di connettersi che risveglia la Luce Circostante che li raggiunge tramite noi, e con questa influenza il loro desiderio inizia a cambiare, diventa più spirituale.

Certamente, vogliano ancora i riempimenti di questo mondo,come cibo sesso, una famiglia normale, vari intrattenimenti, ma insieme a questo, i loro desideri sono fondamentalmente cambiati. Quindi il nostro appello è chiamato Educazione Integrale. Cominciano a fare domande diverse.

Essenzialmente li presentiamo con azioni normali che sono accettate in questo mondo. Sappiamo che se le persone si incontrano e fanno qualcosa insieme il più delle volte ci riusciranno. Ma insieme a questo, facciamo l’opposto. Li facciamo incontrare non per farli lavorare insieme per il bene del pubblico, ma in modo che con la discussione che avranno prima del lavoro collaborativo, sentiranno una sorta di nuovo potere, una società sarà creata dentro di loro, “una sfera di lampone” viene creata in loro.

In sostanza cominciano a capire che la connessione li porta non solo ad una soluzione ai loro problemi quotidiani, ma li da anche calore, elevazione nella vita, e un po’ di energia.

Non sanno da dove arriva, ma esiste.

Facciamo delle tavole rotonde intorno alle quali si uniscono persone di vari campi che si odiano tra di loro, Arabi, Ebrei, Druze e Beduini. Improvvisamente dopo 40-50 minuti, sono pronti ad abbracciarsi e cantare insieme. L’aggressione sparisce, e la Luce Superiore passa a loro attraverso di noi. Questo loro non lo sentono. La Luce agisce su di loro ed improvvisamente cominciano a capire che devono innalzarsi al di sopra del loro antagonismo e, proprio grazie all’odio, nonostante l’odio, devono sentire un’attrazione reciproca e persino amore.

L’ego è stato creato per potersi elevare al di sopra, ed arrivare alle caratteristiche opposte. Dalle caratteristiche della ricezione, arriviamo alle caratteristiche della dazione, dall’odio, arriviamo all’amore. Quindi giustifichiamo il Creatore che ha creato l’ego. É detto “ho creato l’indole maligna , ho creato la Torà come correzione”- prendetelo, correggetelo, e ricevete una caratteristica che è completamente l’opposto del male, la bontà e l’amore.

Quindi la tua domanda: “Cosa li diamo” è la domanda giusta. Attraverso noi, portiamo la Luce Superiore.

Quando lavoro con il pubblico, inizio ad avere bisogno del Creatore, perché investo, prometto, lavoro con la gente. Se niente ha successo, questo sarà un disastro. Sono come una specie di ladro o truffatore, entro in una situazione pericolosa e aspetto per vedere se avrò successo o no. Se non avrò successo allora mi arriveranno dei colpi, o peggio, mi umilieranno e malediranno.

Quindi sono costretto (e questa è la situazione migliore) di rivolgermi al Creatore, perché sostanzialmente sento un bisogno per Lui. Per la prima volta nella mia vita ho veramente bisogno di Lui. Questo è perché sento che il mio ego, il mio orgoglio, la mia terribile vergogna che sentirò se non avrò successo, semplicemente brucerà in me. É la sensazione peggiore. E senza una scelta, con gli amici, siamo pronti a fare ogni cosa per avere successo.

Di certo siamo fortunati ai nostri tempi che abbiamo un’opportunità del genere. Altrimenti non costruiremo questa catena, non saremo pronti a rivolgerci al Creatore, perché il nostro appello sarebbe egoistico.

E da quando iniziamo a pensare alla gente, il nostro appello al Creatore e’ un vero MAN. Infatti, ogni cosa è molto semplice. Dobbiamo solo cominciare a vedere come il Creatore ti mette le condizioni davanti che ti inseriscono in questo sistema, inferiore, superiore, e con te nel mezzo.

Specificamente tu sei nel mezzo; quindi senza qualcuna scelta, sia dall’alto al basso e anche dal basso verso all’alto, non agisci per il bene proprio. In sostanza meriti di ricevere le parti anti-egoistiche, prima zero, poi il primo, secondo, terzo. Questo vale a dire che inizi e sentire i mondi spirituali: Assiya, Yetzira, Beria, e così via.
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(Dal Congresso in Stoccolma “Joy in Unity” del 31.08.2013, Lezione 4)

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La società non nota la perdita di un soldato

Domanda: Una persona, a volte, durante una discesa perde tutte le sue forze e cerca di scappare dal lavoro nel gruppo. Come possiamo affrettare le transizioni che si verificano durante le discese?

Risposta: Una persona non deve scappare dal gruppo. Chi smette di venire al gruppo durante una discesa danneggia tutto il gruppo. Gli altri devono semplicemente portarlo su una barella. Gli amici devono essere molto sensibili a ciò che accade nel gruppo. Se essi non prestano attenzione al fatto che i loro amici sono in calo e che non vengono a lezione, è segno che non sono abbastanza seri e non possiedono lo spirito giusto per attaccare.

Se ritenessimo che ogni giorno è il giorno dell’attacco, come sul fronte, allora capiremmo che se perdiamo anche un solo amico, non possiamo vincere. Un amico che cade in battaglia sconvolge la totalità dell’esercito e distrugge le linee, ma noi non siamo consapevoli di questo e anche gli amici che cadono non sono consapevoli dei danni che stanno causando agli altri amici. Questo significa che non stiamo lavorando sulla connessione tra noi e stiamo rallentando il nostro progresso.

Eseguiamo molte azioni, ma dovrebbero essere tutte concentrate sul nostro senso di unione tra di noi, che è al centro di tutti i nostri sforzi e la nostra ricompensa. Il centro, il fulcro della rivelazione del Creatore, e della fine della correzione si concentra nel punto della nostra connessione.

Solo se guardiamo in questo punto centrale di connessione nel gruppo potremo scoprire l’odio reciproco, il rifiuto e la separazione, e quindi anche la connessione, l’unione, e la rivelazione del Creatore. Si tratta dello stesso punto che dobbiamo raggiungere costantemente e da cui dobbiamo essere attratti, e l’unico punto su cui dovremmo concentrarci. Invece ognuno guarda nella propria tasca.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 13.09.2013, Shamati 33 “La sorte di Yom Kipur e Haman”)

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La crescita avviene in larghezza e non in altezza

Domanda: Come può una persona continuare per la sua strada e non essere in preda alla disperazione, dopo che, dopo aver studiato per tanti anni, non ha ancora raggiunto nulla?

Risposta: Non hai fatto niente allo scopo di ottenere qualcosa. Tu sei stato coinvolto con la saggezza della Kabbalah come egoista per la realizzazione di te stesso. Hai fatto qualcosa tra di voi in un gruppo. Non hai portato del bene a nessuno. Non sei stato coinvolto nella divulgazione. Stai stufando nel tuo stesso brodo.
Cosa intendi per raggiungere qualcosa? Quali atti di dazione hai compiuto? Perché pensi di meritare qualcosa? Sulla base di che cosa?

Certo, io ti incoraggio sempre, “Vieni, va avanti, e ancora…” Per quale scopo oggi il Creatore richiede così tante persone che stanno imparando la saggezza della Kabbalah? Perché Egli risveglia questo desiderio in voi? È così che andranno avanti, verso il popolo. Inoltre, Egli li fa crescere non qualitativamente, verso l’alto, come i grandi Kabbalisti del passato, ma quantitativamente in modo che essi cominceranno a entrare nelle masse.

Davanti a te adesso si sta aprendo la realizzazione pratica della saggezza della Kabbalah. Se tu inizierai a essere coinvolto con questo, allora la Luce Superiore passerà attraverso di te e la riceverai. Se non passerà attraverso di te verso le masse, allora non l’hai mai ricevuta. Questo perché tutte le tue richieste sono egoistiche, “Dai a noi!” Pertanto, il tuo destino è nelle tue mani.

Per molti anni, siamo stati coinvolti con la divulgazione allo scopo di attirare persone come noi. Per questo, abbiamo preparato un gruppo. Ci siamo preparati.

Ora, stiamo cominciando a realizzare la saggezza della Kabbalah tra le masse e precisamente nella forma di educazione integrale. L’umanità deve unirsi, affinché l’amore per l’altro diventi il fondamento del metodo integrale. Qui non ci sono materiali nobili e spiegazioni. Se divulgheremo questo, allora riusciremo sicuramente.
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(Dal congresso in Stoccolma “Joy in Unity” 31.08.2013, Lezione 4)

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L’insegnante è sempre con te

Domanda: Abbiamo bisogno di prendere su di noi il lavoro che è completamente estraneo all’ego e si trova al di sopra del suo potere, e caricare il gruppo a fare del suo meglio. Quindi non avendo raggiunto il risultato, chiediamo di portare la questione come aiutante e lavoratore del Creatore, e solo allora otteniamo il risultato.

All’inizio del lavoro, come possiamo distinguere tra pazzia e follia rispetto a coraggio e considerazione? Dove si trova questo confine?

Risposta: Qui è necessario avere qualcuno che gestisca il processo che “lì e poi” può approvare o rifiutare ogni dettaglio che gli operatori hanno bisogno di conoscere sul suo utilizzo. Quindi hanno bisogno di essere collegati tra loro sempre di più, in modo da rivolgersi a Lui comunque.

Il mondo non può andare avanti senza un “re “, senza i suoi rappresentanti, senza quelli che gli sono fedeli. L’uomo ha bisogno di qualcuno vicino a lui che ne sappia più di lui, che veda il futuro e delinei le indicazioni giuste. “Questo non fa per noi, ma ci andremo, faremo quello che pensate sia giusto all’interno di questi limiti”.

Questa gerarchia deve essere costante. Tra i nostri gruppi non ci può essere un qualche tipo di gruppo che fa tutto quello che pensa che sia importante a sua discrezione e, in ultima analisi, avere successo. Questo perché l’ego lo accompagna costantemente e il gruppo ha bisogno tutto il tempo di nuovi discernimenti, nuovi livelli di chiarificazione.

Purtroppo non credo che questa grande dipendenza diminuisca con il tempo. Al contrario, crescerà. Conosco questo dal mio rapporto reciproco con il mio insegnante Rabash: più avanzavo, più avevo bisogno di lui, in realtà mi avvicinavo a lui sempre di più.

Nel nostro mondo è proprio il contrario: più un bambino cresce, più diventa indipendente fino a che non esce dalla casa dei suoi genitori.

Mentre qui tu aderisci sempre più a quelli che sono più elevati, perché in sostanza si collegano al Creatore, semplicemente non sei pronto ad andare avanti senza di Lui. E quindi, imparo molto di più oggi dal mio insegnante di quanto ho imparato 30 anni fa….
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 20.09.2013, Argomento della Lezione: “Sukkot”)

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La fede contro la ragione

Domanda: Come avanziamo veramente in “la fede al di sopra della ragione?”

Risposta: sebbene abbiamo avuto modo di sapere che stavamo avanzando durante il congresso, noi abbiamo anche ricevuto un’altra grande aggiunta. Ora noi non soltanto crediamo nell’insegnante e nel nostro avanzamento corretto, ma capiamo che, in aggiunta a quello adesso dobbiamo avanzare in maniera maggiore in “la fede al di sopra della ragione”.

Significa che grazie al messaggio ricevuto, possiamo anche avanzare adesso in una fede più grande.

Se avanziamo correttamente incontreremo problemi più grandi perché l’ego ci tira più forte indietro e dobbiamo inoltre avanzare sia sopra che contro l’ego. “Fede al di sopra della ragione” significa la fede contro la ragione.

Come possiamo avanzare contro la ragione? Quando avanziamo nella spiritualità, ogni livello annulla quello precedente secondo la legge spirituale di “negazione del negativo”. Ogni volta cresciamo, diventiamo più saggi e più intelligenti e nostra la conoscenza sul livello successivo è opposta alla conoscenza del livello precedente.

Ogni Partzuf è fatto di dieci Sefirot, da Keter a Malchut. Malchut del superiore diventa Keter dell’ inferiore, significa che cambia i suoi attribuiti negli attributi opposti. Di conseguenza quando ascendiamo, Keter del più basso diventa Malchut della parte superiore, e quindi diviene anche il contrario.

Malchut è l’attributo di ricezione e Keter è l’attributo di dazione. Allora ogni volta che ascendiamo, dobbiamo cambiare la ricezione in dazione, a “fede al di sopra della ragione”. Quando si risale per i prossimi dieci livelli, poiché il tuo Keter è diventato Malchut, è come se vengono negate tutte le tue conoscenze precedenti e tutte le dieci Sefirot che avevi sui livelli precedenti diventano l’opposto e non sono corrette nello stato successivo. E’ come parlare a un bambino che vede le cose dal suo livello, mentre tu vedi le cose in modo completamente differente. Le ragioni e le azioni sono diverse, anche se si vede lo stesso risultato.

“La fede al di sopra della ragione” è la fede contro la ragione. Questa nega sempre la ragione precedente e si dovrebbe avanzare contro di essa, il che significa al di sopra. Ho la conoscenza precedente e ancora avanzo secondo la fede.

Quando Rabash mi ha spiegato che cos’ è “la fede al di sopra della ragione” lui mi ha dato l’esempio seguente: ”Supponiamo che un amico ha preso in prestito mille dollari da un altro amico e vuole dare indietro il denaro. Quando dà indietro i soldi si scopre che c’è un dollaro in meno nella busta. Lui si chiede se l’amico ha restituito tutti i soldi e il suo amico gli dice che lo ha fatto. Ora egli comincia a pensare chi ha ragione? No. Se l’amico ha detto che ci sono mille dollari, lo accetto come mille dollari. Questo significa che io non credo a quello che vedo, dato che ho gli occhi del mio amico invece dei miei. Non credo ai miei sentimenti e a quello che so; avanzo in “la fede al di sopra della ragione”.

Ciò che mi ha detto il mio amico significa che i vasi esterni, gli attributi esterni sono più importanti per me e io li accetto come informazioni più precise che sono più chiare e più corrette delle mie. Allora se il gruppo decide qualcosa, lo accetto immediatamente e anche se a me è chiaro che ci sono meno di mille lire, le accetto come mille. E’ un sostituto per me. Nel complesso questo sembra totalmente illogico e irreale, ed è davvero così.

Baal HaSulam dice che certe persone possono sembrare malvagie ed altre giuste secondo le loro caratteristiche e poi possiamo vederle in maniera opposta, certe persone sembrano ricche e altre povere e poi le vediamo in modo opposto, certe persone sembrano intelligenti e altre sceme e poi l’opposto. Tutto dipende da noi. Nel mondo spirituale cambiamo il quadro completamente cambiando i nostri attributi. I corpi e le connessioni fra loro si rivelano in maniera totalmente diversa.

Allora “fede al di sopra della ragione” è il mezzo con cui avanziamo e saliamo la scala spirituale. Non possiamo fare oltre! “Fede al di sopra della ragione” è fede opposta a quello che sapevamo in precedenza. Se non abbiamo fede contro quel che sapevamo prima, non saliremo mai da un Partzuf (stato) a un’altro dal secondo al terzo, e così via. La transizione avviene in questo modo.

Se ci hanno dato il messaggio e sentiamo di essere sulla strada giusta durante l’ultimo convegno e che il nostro insegnante ci guida correttamente, anche se non abbiamo davvero credere ciò,adesso abbiamo un problema. Allora dov’è la nostra fede? Come possiamo chiudere i nostri occhi e ignorare ciò che sappiamo? Se non lo facciamo, avanzeremo egoisticamente. Per la prima volta ci è data una reale possibilità di conquistare il nostro prossimo livello in un attacco “sopra la ragione”.
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(Dalla 1a. parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.07.2013, “La Fede al di Sopra della Ragione”)

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Le regole sono le stesse per tutti

Domanda: Le regole dei nostri workshop sono adatte ai workshop che teniamo per il 99% dell’umanità?

Risposta: Assolutamente. Le regole sono uguali a tutti i livelli, solo le espressioni dovrebbero essere scelte in modo da non allontanare persone. La legge è la stessa in tutti i mondi, compreso il nostro mondo. E tutto sommato, le connessioni tra di noi sono le stesse. Solo non parliamo della Luce, del Kli (vaso), di MAN, MAD, ecc. Lo presentiamo utilizzando termini di uso comune come: connessione, amore, alienazione, convergenza.

La saggezza della Kabbalah era considerata un segreto e non è stato rivelata fino a quando la gente non ha cominciato ad averne bisogno. E non appena è apparsa la necessità, e il mondo è stato mostrato come integrale, globalmente smontato, e rotto, la saggezza della Kabbalah è stata subito rivelata, e ora dobbiamo raccontare a tutti di questo, ma solo utilizzando termini usuali del nostro mondo.
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(Dal congresso di Stoccolma “Joy in Unity” 31.08.2013, Lezione 4)

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L’Università in cui solo un gruppo può entrare

Domanda: Solo dopo che un figlio è cresciuto, riesce a comprendere la ragione per il quale suo padre è stato severo con lui. Tuttavia, come possiamo comprendere il Creatore nel momento in cui Egli ci manda della sofferenza e non aspettare che il tempo passi?

Risposta: Io, me stesso, non sono in grado di giustificare mio padre che è severo con me. Inizialmente, mi sono immerso nella mia vita “animale” e se mi sento male, la fonte di questo male diventa automaticamente cattiva ai miei occhi. Non mi piace fino al punto di odiarlo.

Quindi, la domanda è: come posso valutarlo in modo diverso? In linea di principio, è impossibile. Sono stato creato in questo modo. Il desiderio egoistico mi costringe a scappare dalla sofferenza e a ricercare il piacere.

Allora, che cosa vogliono da me? Come posso mostrare un atteggiamento mirato verso i problemi e, in sostanza, valutare obiettivamente Colui che li manda? Come posso capire che Egli opera sulla mia natura, come posso desiderare che dentro di me cresca qualcosa di più grande in modo che invece di un “animale”, da me venga fuori un essere umano?

Per fare questo, ho bisogno di un nuovo spirito e un nuovo senso in aggiunta a quelli vecchi che misurano solo il piacere e la sofferenza. Fino ad ora, come tutti gli egoisti di questo mondo, ho imparato solo come raggiungere il piacere e trarre profitto da esso, e viceversa, scappare dalla sofferenza, per quanto possibile e proteggere me stesso al massimo. Queste sono le norme egoistiche del nostro mondo. Il successo, qui, viene raggiunto da coloro che sono più forti, più ricchi, e più furbi, e quelle persone sono orgogliose di esser riuscite nella vita solo perché sanno come evitare il male e in che modo raggiungere il bene.

Quindi, non possiedo la forza di far crescere dentro di me qualcosa di più grande. Per questo, ho bisogno di una scintilla dal livello che si chiama uomo (Adamo), in modo che io possa svilupparmi verso un nuovo livello nel rapporto con il Padre. Lui mi manda problemi e devo essere consapevole del loro punto centrale.

Nel nostro mondo, mio padre è severo in relazione a me affinché io impari a livello materiale, ad ottenere piacere e ad evitare la sofferenza. Questo non è altro che addestrare l’ “animale”.

D’altra parte, per il progresso spirituale, ho bisogno di una scintilla che proviene dal livello più alto successivo. Questa scintilla è chiamata il “punto nel cuore“.

Inoltre, ho bisogno di persone che trasmettano questo messaggio: L’ambiente che mi aiuterà nel cammino, mi supporterà, e rafforzerà la mia comprensione che i miei problemi sono orientati verso uno scopo. Allora, non voglio cadere nella cieca ribellione sotto il peso della sofferenza, non voglio dare la colpa al padre che li manda, e ad ogni passo, interpreteremo correttamente il nostro rapporto. Capirò che Egli fa questo per dirigermi costantemente verso la meta e non importa ciò che Egli manda, se sotto forma di problemi o piacere.

Il rapporto tra il Creatore e la creatura è costruito in questo modo a livello della natura inanimata, vegetale ed animata, e poi, superiore a livello umano. Per questa fase cruciale di sviluppo, abbiamo bisogno:

  • Di una scintilla iniziale – il punto nel cuore.
  • Di un insegnante che possa spiegarmi perché il Creatore mi tratta così male sul piano materiale e verso quale scopo Egli mi dirige, come un padre che prende misure rigorose per preparare suo figlio per l’università.
  • Di un ambiente che alzi continuamente l’obiettivo ai miei occhi dicendomi quanto sia importante entrare in questa università e quanto mio padre mi ami, inviandomi dei problemi al di fuori dal suo amore. In questo ambiente, vedo gli esempi dei miei amici e posso seguire il percorso insieme a loro. Ci muoviamo in avanti, creando un gruppo di studenti dello stesso Padre e dello stesso insegnante, uno solo per tutti noi.

Se tutte queste condizioni vengono soddisfatte, la persona diventa davvero in grado di capire cosa sta succedendo. Con l’aiuto del gruppo, cerca di relazionarsi correttamente a tutto ciò che egli fa nella vita, e vede che tutto è per il suo bene. Anche se, con l’arrivo dei problemi, si sente in disaccordo a livello animale, ma se, dentro di sé, si alza immediatamente al livello dell’essere umano (Adamo), sente la gratitudine, e così continua per la sua strada

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(Da una conversazione sull’ “Importanza della riunione” 10.05.2013)

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La Spiritualità non è conseguita con il lavoro della mente, come è detto: “La saggezza tra le nazioni- credete, la Torà tra le nazioni – non credete”. Ciò significa che la Luce che Corregge non è tra di esse. Perciò esse sono chiamate le nazioni del mondo e non ancora Israele. Questo è ciò di cui tratta tutta la discussione: Chi consegue il Creatore e chi no? Che cos’è il conseguimento?

Nella misura in cui acquisiamo i vasi della dazione e abbiamo delle percezioni in essi, conseguiamo il Creatore, che significa che i fenomeni avvengono nei nostri vasi della dazione. Non è possibile conseguire niente altro, tranne che le percezioni nei nostri vasi. Il primissimo semplice desiderio di ricevere si espande ed acquisisce un nuovo ordine. Prima, era stato frantumato in tanti pezzi contraddittori che si percepivano essi stessi come Israele e le nazioni del mondo, parenti ed estranei lontani.

Tutto questo apparteneva al mio desiderio di ricevere, ma a me sembrava come tutto un mondo che avevo intorno in forme diverse. Il mio ruolo è di connettere tutto questo in una cosa sola, di raccogliere tutti i pezzi e attaccarli a me trattandoli con amore. Devo capire che tutto mi è stato dato per correggere me stesso, il mio punto nel cuore, attraverso il quale acquisisco la giusta intenzione verso tutti i miei nemici, coloro che mi odiano e gli estranei, quando incomincio a percepirli come parti della mia anima.

E’ dentro di me che devo trovare il giusto atteggiamento verso di essi e allora correggerli. Se io realizzo questa correzione dentro la predisposizione interiore, vedo che tutto funziona. Tutti i nemici ed i miei problemi sono solamente una replica del mio stato interiore. E’ l’atteggiamento con cui divido tutta la realtà tra la Terra di Israele, il Libano, la Siria, la Giordania, la città di Babilonia, e i diversi paesi e le nazioni distanti, che significa che essi sono tutti i livelli del mio desiderio: inanimato, vegetativo e la natura animata, e il livello parlante.

Una volta c’era un unico desiderio, il mondo di Ein Sof (l’Infinito), ed ora esso è diviso in molte parti, che sentono di essere lontane tra loro e si odiano. Tutto questo può essere connesso in una sola forma, e in questo sta tutta la correzione dell’uomo e del mondo come una cosa sola.

Tutto questo si può realizzare solamente se chiedo la correzione. Tutta la differenza sta nel fatto se faccio della filosofia al riguardo usando la ragione o in contrasto ciò che vedo e alla repulsione che sento attraverso tutte queste parti, nella fede al di sopra della ragione, come parti della mia anima, sebbene sembrino così distanti e anche odiose. Allora incomincio ad avvicinarmi alla spiritualità, lavorando nel gruppo al di sopra del mio desiderio ed in questo modo lo risveglio sempre di più.
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(Dalla 2.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 18.08.2013, Il Libro dello Zohar — Introduzione)

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Le tentazioni della linea di sinistra

Quando una persona non è strettamente connessa all’ambiente giusto comincia ad allontanarsi dal lavoro spirituale, dato che la linea di sinistra è così allettante!

Non si tratta unicamente delle tentazioni fisiche che ti distraggono temporaneamente, a cui puoi lavorarci e tornare al lavoro spirituale, ma si tratta anche di tentazioni come il controllo, la ricchezza, il rispetto, la lode e la conoscenza.

Probabilmente puoi immaginare che se le persone che studiano la saggezza della Kabbalah sono state autorizzate a ricevere una grande ricchezza, non vi è dubbio che chiunque potrebbe resistere a questa tentazione. Se a loro sono stati dati palazzi, yacht, e un esercito di servi, questo precederebbe qualsiasi altro desiderio che possono avere. Questo è il modo in cui ad una persona viene fatto il lavaggio del cervello. Si trasforma in un animale in una gabbia d’oro.

Ad essa può anche essere dato il controllo illimitato. Supponiamo che qualcuno vi dica: “Abbiamo bisogno che tu sia il presidente del mondo. Vogliamo che una persona gestisca tutto. Tutto ciò che desidera sarà immediatamente effettuato in tutto il mondo, attraverso l’intera gerarchia umana”. Allo stesso tempo non si tratta della correzione del mondo e della gente, ma di evoluzione tecnologica ordinaria.

Che cosa può fermare una persona? Niente.

Puoi anche essere sottoposto a esame non dalla ricchezza o dal dominio, ma dalla fama: ti viene detto che ti sei aggiudicato il premio Nobel per la Pace o che sei stato invitato a parlare davanti a una prestigiosa platea. Sei circondato da adulatori che ti lodano e si complimentano con te. Tutti guardano a te e vengono colpiti da te! Il Creatore può presentare davanti a te questo tipo di spettacolo.

E la cosa più importante è sapere che la società ti vede come il più saggio, il più intelligente, la persona di maggior talento di tutti. La conoscenza non è la ricchezza, né il potere né la gloria. La conoscenza umana ordinaria è coprire l’intero universo; tutti guardano a te come l’unico che comprende i segreti dell’universo. Qui il culto è molto più significativo dal momento che avviene in realtà tra l’ego e il livello successivo.

Lungo il nostro cammino spirituale è molto difficile evitare tentazioni come il dominio, la ricchezza, la fama; in effetti, è impossibile. Dobbiamo custodire e proteggere gli studenti che sono attratti da questo. Pertanto, in tutte le religioni e in molte società, il figlio è di solito accanto a suo padre in modo che egli possa passare a lui l’occupazione della sua vita. Il figlio non potrà mai opporsi e lo sosterrà sempre mantenendo la linea del padre in quanto vuole preservare il suo nome e il suo carattere.

Educare gli studenti in modo che saranno fedeli a te come fossero tuoi figli è molto complesso. Per fare questo, devi essere un tiranno per loro, in modo che non rompano con te, in modo che riceveranno il maggior numero possibile di colpi durante gli anni che sono con te, e cominciare a capire il motivo per cui avvicinarsi o allontanarsi: per il rispetto, per la conoscenza, o per la ricchezza? In questo modo, almeno, cominceranno a sentire queste cose.

Credo che gli studenti deviano dalla retta via in base alla loro distanza interiore da me, e secondo il disprezzo che provano per se stessi. In questo caso devo mostrare loro che non sono loro ad allontanarsi da me, ma che sono io che mi allontano da loro. Se uno studente si sviluppa correttamente, capirà che in realtà non viene allontanato, ma è sempre più vicino a me e poi supererà tutto. Se non lo fa, allora non accadrà nulla.
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(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 24.06.2013)

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