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Apri il cuore non la bocca

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quando i nostri amici escono al pubblico per gestire un workshop, cosa possiamo fare noi che non siamo con loro per sostenere la loro intenzione, il loro messaggio?

Risposta: Dobbiamo riunirci e pensare a loro, interiormente. Questo è ciò che si chiama pregare per il loro successo, perché, come conseguenza di questo successo, loro ci porteranno un “bottino”, cioè i desideri di tutte quelle persone che vogliono sentirsi un po’ meglio, un po’ più felici e di successo in questa vita. Non importa che questi siano desideri egoistici, noi li prendiamo.

Così facendo, noi le percepiamo. Iniziamo a sentire un desiderio di dare alle persone tutto ciò che vogliono: felicità, connessione tra loro e tutto il resto. I loro desideri iniziano a lavorare dentro di noi e questo significa che abbiamo qualcosa da elevare al Creatore. Altrimenti non ci possiamo innalzare verso di Lui.

Come scrive Baal HaSulam nell’articolo “Non è il momento di prendere ciò che viene dato” non possiamo chiedere per noi stessi in alcun caso. Anche se io volessi chiedere “Dammi la possibilità di dare a te. Dammi la possibilità di soddisfare gli altri. Dammi la possibilità di…” io non posso dire “me” perché in questo modo mi colloco in posizione opposta all’intero sistema e non mi posso inserire nell’ingranaggio.

Io devo dire “Dà a loro” o “a noi” ma in nessun caso “a me”. Questo significa che, se prego per qualcosa, devo pregare per gli altri affinché le cose vadano bene a loro. Allora parteciperò a questo sistema correttamente.

Quindi se noi pensiamo che i nostri amici avranno successo quando usciranno al pubblico e ci connettiamo a questo, in modo che il pubblico sentirà calore tramite loro, che i loro desideri più profondi verranno rivelati agli amici (anche se ovviamente non si renderanno conto di questo) e che essi li porteranno poi a noi, allora questa diventerà una preghiera al Creatore.

Così noi chiediamo ed imploriamo il Creatore spiritualmente, anche se il pubblico chiede qualcosa di assolutamente materiale. La Luce Superiore giunge proprio tramite una preghiera di questo tipo.

Domanda: Cosa è meglio fare, leggere un brano, stare in silenzio per 30 secondi o magari cantare una canzone? Cosa possiamo fare affinché tutti noi possiamo pensare a loro per almeno un secondo? Cosa significa pregare?

Risposta: Preghiera è il tuo desiderio che gli amici abbiano successo con questa azione, che questo arrechi gioia al Creatore. Questa è una preghiera. Noi apriamo il cuore, non la bocca.

Non capisco cosa tu pensi sia una preghiera come attività spirituale. Pensi sia dissolvere nubi col pensiero o accendere candele o mettersi in ginocchio?

Un’attività spirituale è quando tu vuoi qualcosa ardentemente insieme ad altri e, in questa attività, oltre a te ed al gruppo partecipa anche il Creatore.
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Dal Congresso di Sochi 13.07.2014, Lezione 1

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Adeguandosi al diapason superiore

Dr. Michael LaitmanUn gruppo di Kabbalisti non si costruisce tramite un incontro di persone a caso. Piuttosto viene raccolto dall’Alto. La natura globale costruisce tutto, incluso il gruppo intorno e dentro di noi.

Spetta a me mettermi in relazione al gruppo come a una comunità di persone di questo mondo che si sono riunite seguendo l’influenza del potere superiore che crea le condizioni uniche per noi in modo che proviamo a connetterci fra noi attraverso una rete di rapporti superiori. Spetta a me mettermi in relazione ad un gruppo come un’offerta dal Creatore per inserirmi in una società superiore, e non dimenticare mai questo.

Allora, spetta a me accettare tutti coloro che arrivano al gruppo come un elemento desiderato, coltivando questo rapporto per tutto il tempo, affinandolo, e considerandolo ancora di più.

Non ho un altro modo di comunicare con la forza superiore se non attraverso il gruppo. Se voglio parlare con il livello superiore, spetta a me rivolgermi verso un gruppo come un modello che offre di essere connesso con me. Solo attraverso di esso posso spiegarlo al più alto livello, il Creatore che ha creato me, tutti noi, il mondo intero.

Questo rapporto verso un gruppo è molto importante! È da intendersi che tramite esso, sto parlando con il Creatore. Il nostro obbligo qui è di pregare per i tanti, rivolgersi attraverso tutti verso il Creatore, relazionarsi agli altri con amore. Allo scopo di essere diretti al livello successivo, al Creatore, devono esserci rapporti di uguaglianza fra noi, nonostante le nostre differenze.

Proviamo a creare un tutto unico da noi stessi nel quale non esista desiderio personale, intenzioni, aneliti, e connessione. Piuttosto, tutto è mescolato in una sola goccia al punto che al suo interno, perdiamo noi stessi e acquisiamo l’intelligenza del prossimo livello superiore, i suoi desideri e i pensieri con i quali diventiamo un tutto unico.

Secondo la legge “dieci diventa uno”. Poi si divide di nuovo in dieci (cresce l’ego) e ancora una volta ci si collega in uno e così in tutti i 125 livelli della nostra salita.

Significa che su ogni livello una matrice ci viene data, e se lavoriamo con essa correttamente, poi comunichiamo attraverso di essa con il Creatore. Non è come ciò che facciamo quando stiamo comunicando al telefono o attraverso il computer. Piuttosto, saliamo a questo livello emotivamente e siamo inclusi in connessione diretta con il livello. Allora, il Creatore, che significa il livello successivo, comincia a vivere all’interno di noi.

L’unica differenza è che sul nostro livello, in occultamento, non sentiamo il Creatore, nel prossimo livello, sentiamo noi stessi e il Creatore come un tutto unico, includendo l’intelletto dell’universo intero, un raduno generale della comunicazione, il programma di creazione. Questo stato si chiama, “adesione” al Creatore, e dopo di esso, ci sono 125 ulteriori livelli nei quali l’aderenza a Lui cresce.

Spetta a noi realizzare questa possibilità che ci è data in questa incarnazione di vita, relazionarsi seriamente al gruppo per entrare in sintonia permanentemente con la realizzazione del nostro rapporto verso gli altri. Infatti il resto delle nostre azioni sono molto meno utili per la salita ad un livello superiore di quello che è possibile fare in un gruppo.

Anche quando andiamo fuori al grande pubblico con varie attività, noi li richiediamo solo affinché la necessità di collegarci crescerà tra noi. Andare verso l’umanità può essere attuato attraverso vari mezzi di comunicazione.

Siccome tutti questi mezzi sono innanzitutto utili, ciò che è importante per me è la comunicazione diretta, chiara e corretta con quegli amici che sono stati riuniti dalla forza superiore, e spetta a me lavorare con loro contro la mia volontà. Se questa mi è stata data per decidere, non li avrei mai scelti. Non so perché io sono tenuto a raggiungere il livello superiore, così mi danno un gruppo nel quale spetta a me dirigere e organizzare me stesso correttamente.

Insieme a questo, spetta a me capire che tutto il resto è assolutamente diretto correttamente, e diventerò una corda singola fra cento corde che sono sintonizzate con gli altri. Poi, prima sento me stesso sintonizzato nel modo migliore, e anche se un suono orrendo, terribile viene fuori da me, a me sembra come una cosa piacevole.

Come una madre che guarda il suo neonato e a lei sembra che sia il più bello e il mondo intero non vale nulla rispetto a lui, così anch’io guardo a me stesso come il favorito. Tutto il resto oltre me sembra non essere proprio sintonizzato, al punto che spetta a loro sintonizzarsi a me.

Tuttavia, in realtà, la nostra sintonia deve essere completamente opposta. Spetta a me accettare tutti loro e ognuno come uno strumento completamente sintonizzato o un insieme assolutamente corretto di caratteristiche. Io sono l’unico che non è corretto, è non solo nel gruppo, ma anche nel mondo intero, nell’universo intero. Sono l’uno che ha bisogno di correzione. Allora, tutto è stato creato per me. Quando la persona si riferisce al mondo così, lui può dire, “Il mondo è stato creato per me!”

Rapporti come questi in un gruppo ci pongono nello stato giusto. Ringrazio il potere superiore che mi porta ad un gruppo. Sono grato che mi dimostra come critico tutti, e li rifiuto e li odio. Mi riferisco ragionevolmente a parte di loro perché devo essere connesso con altre persone, ricevere da essi, in modo che io possa sentimi meglio.

Gradualmente, sintonizzo la corda un poco di più e un po’ oltre. La porto al suono ideale rispetto al diapason. Il diapason è il movimento generale del gruppo nel quale il suono superiore è stato sentito già parzialmente. Quando il movimento generale entra in armonia, l’essenza superiore si rivela in esso.
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Dal Congresso in Sochi “Giorno Due” 14.07.2014, Lezione 3

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All’interno di un singolo campo di forza spirituale

Dr. Michael LaitmanDobbiamo costruire un sistema di connessione attivo tra tutti i popoli del mondo. Non si tratta, tuttavia, di Internet, di un sistema virtuale o fisico, piuttosto si tratta di un sistema interiore. Dobbiamo desiderare di creare un feeling tra di noi come una madre per quanto riguarda il suo bambino che lei può sentire, anche a grandi distanze.

Dicono che con gli animali, questo istinto è ancora più forte. Questo è dimostrato nel film sul piccolo dinosauro che è stato allontanato dai suoi genitori, dagli esseri umani. I dinosauri adulti impazzirono cercando il bambino, attraversando un oceano, e lo trovano attraverso l’istinto.

In particolare tra di noi, deve esserci una connessione come questa. Ad una distanza di migliaia di chilometri l’uno dall’altro, nonostante la distanza, dobbiamo sentire noi stessi come esistenti in un unico campo di forza spirituale. Tutti i tipi di variazioni devono necessariamente essere sentite da tutto il resto. Dobbiamo cercare di raggiungere un contatto come questo e sentire i cambiamenti interiori in ogni momento, che allora diventa la nostra vita interiore.
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Dalla Lezione 4 del Congresso di Sochi, giorno 2, 14.07.2014

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La fonte di forza

Dr. Michael LaitmanDomanda: Supponiamo che ho capito che per aggiungere la sensazione di importanza dell’unione in un gruppo, è necessario fare ulteriori sforzi, ma non ho la forza per questo. Dove posso trovarla?

Risposta: Si trova solo negli amici! È possibile ricevere la forza solo se abbassi la testa davanti ai tuoi amici, vedendoli come più importanti, più forti, comprendendoli di più, in quanto la connessione tra te e loro diventa più forte. Allora puoi ricevere qualcosa da loro.

Il gruppo deve aiutare una persona affinché essa senta il suo atteggiamento simpatico e buono verso di lui, l’amore.

Sembra soltanto a noi che è impossibile ottenere forza dal gruppo. Quindi, da parte loro, ci deve essere il lavoro metodico diretto verso questo, solo che non dovrebbe diventare di routine perché essa mangia tutte le emozioni. Nel mondo spirituale, non esiste l’abitudine. Essa scompare perché lì, vengono considerati solo i cambiamenti, solo le conseguenze e non la velocità. Pertanto, si deve essere in costante movimento.

Domanda: Ma può una persona fare il primo passo? Egli comprende che ora il gruppo è in un tale stato che può esercitare uno sforzo. Tuttavia, non ha la forza di fare qualcosa per elevare il gruppo, per integrarsi ad esso, e salire. La comprensione è lì, ma non la forza.

Risposta: Non c’è energia. Ciò significa che non c’è vera necessità. Ci trattiene una specie di distacco, di apatia: io potrei aiutare, ma non credo sia necessario.

Come si deve agire in un caso come questo? Vorrei condurre un workshop, far sedere tutti in cerchio, dare un tema, e gradualmente cercare di introdurre domande speciali che portano la gente a tornare un po’ in sé, svegliarli.
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Dal congresso di Sochi giorno 2, 14.07.2014, Lezione 4

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Può una persona sola aspettarsi il successo?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché è così importante studiare la Kabbalah soprattutto in un gruppo e non a casa da soli?

Risposta: Questa opzione è possibile. È possibile accedere a Internet e ricevere tutte le informazioni; l’intero archivio è aperto a te, pieno di file video, audio e testi. Certamente tu puoi sederti a casa e studiare la Kabbalah da solo, ma come farai a realizzarla in pratica?

Se una persona vuole diventare un esperto, deve passare attraverso l’esperienza pratica. Immaginate un cuoco che impara come preparare piatti dai libri, ma non vede mai un cetriolo o un pomodoro e così via. Che tipo di chef diventerebbe?

Come si può implementare la saggezza della Kabbalah da soli? Non otterrai nessun risultato. Tu devi realizzarla in un gruppo con gli amici, perché solo attraverso la giusta connessione tra voi comincerete a sentire ciò che è scritto nei libri. Certo, tu puoi studiare a casa, ma non otterrai nulla da questo perché non saprai cosa stai studiando.

Ci sono amici che studiano a casa e non vogliono neppure venire ai congressi per incontrare altre persone. Pensano che sia sufficiente per loro solo studiare. Cosa gli si può dire? Loro non realizzano affatto le lezioni.

Non sentono il materiale; essi non scoprono lo stesso mondo di cui stanno leggendo.

Potrei dire molto su questo, ma una persona deve capire che la saggezza della Kabbalah viene realizzata solo in un gruppo. Tutti i kabbalisti scrivono di questo.

Se una persona arriva a noi per le lezioni e apre le fonti kabbalistiche, in ognuno di esse si parla di questo. Ma essa non legge perché è troppo pigra. Non vuole perché in tal caso dovrebbe lavorare contro il suo ego: arrivare in un gruppo, partecipare insieme ad eventi, essere coinvolta nella divulgazione, e così via. Così questo tipo di gente ci lascia, e con questo il loro sviluppo kabbalistico finisce.
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Dal Campo Estivo Internazionale in Bulgaria “Giorno Due “12.07.2014, Lezione 4

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La cosa principale è la preparazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: Noi sprechiamo tanto tempo facendo delle prove prima di esibirci davanti ai villeggianti. Deve il tempo di preparazione avere qualche tipo di equilibrio tra l’adattamento a qualche competenza artistica e la nostra unità interna?

Risposta: Io suppongo che questo non sia necessario. Si tratta di una esibizione amatoriale e non potete superare gli artisti di professione. Voi avete solamente energia interiore, calore e spontaneità, e queste qualità attraggono e sintonizzano le persone a voi. Se disponete di queste qualità, il metodo funzionerà. In caso contrario, fallirete di sicuro!

Questo è perchè voi state facendo un lavoro spirituale, ed in questo lavoro la cosa più importante è la preparazione.

Domanda: Durante il corso delle esibizioni, dov’è il Creatore la maggior parte del tempo, con il pubblico o con i nostri amici? Verso cosa devo essere diretto, il pubblico o le reazioni dei miei amici?

Risposta: Io devo essere insieme con gli amici come un unico insieme completo che sta trasmettendo un messaggio al pubblico esterno. Anche quando, da solo, mi presento a loro come rappresentante del mio gruppo, sento che sono ancora collegato con gli amici e da questo ricevo le forze spirituali che immetterò nel pubblico esterno.

Devo sentirmi come un rappresentante responsabile del mio gruppo che trasmette la Luce Superiore.
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Dal Congresso di Sochi, 13.07.2014

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Seguire le istruzioni della Torah

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la differenza tra il bilancio di rapporti fra le persone e il bilancio di ognuno con la natura?

Risposta: È una e la stessa perché il sistema all’interno del quale esistiamo sia integrale. È tutti inclusi l’uno nell’altro in tutte le variazioni possibili: con la natura immobile, vegetale, e animale, e fra di noi. Questi sistemi enormi multi-strati sono così interdipendenti e multi-livello che non li possiamo cogliere da soli.

L’unica cosa che si può fare è lavorare con essi tentando di essere interconnessi integralmente tramite le giuste direzioni dateci a noi dalla Torah (Torah viene dalla parola “Ora’a” – “istruzioni” o “guida”). Seguendo la sua guida, cominciamo a sentire come questo sistema ci sta influenzando correttamente e noi lo influenziamo, e appare una corrispondenza reciproca fra noi e il Creatore.

In altre parole, nei nostri rapporti, appare un senso di eternità, perfezione, e armonia, e noi, bilanciando le nostre relazioni con l’altro e la natura intorno a noi, scopriamo la possibilità della rivelazione di unità, la quale si chiama il Creatore.

Il Creatore non esiste fuori dalla nostra connessione. Questo è il motivo per cui si dice di non creare un’immagine per te stesso perché il Creatore non ha una veste.
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Dal KabTV “I Segreti del Libro Eterno” del 18.02.2014

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I discendenti di Abramo, Isacco e Giacobbe

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam, “L’Arvut” (Garanzia Mutua): Così, a causa della necessità di cui sopra, la Torà è stata data specificamente alla nazione di Israele, ai soli discendenti di Abramo, Isacco e Giacobbe.

Questo si riferisce alle anime che possono essere risvegliate dalla Luce che si trovava nello stato chiamato Babilonia.

In primo luogo, la forza chiamata Abramo si risveglia dentro Malchut, e poi l’evoluzione e lo sviluppo di quell’anima si chiama Isacco e Giacobbe. Questo riguarda solo i sistemi spirituali e le parti del desiderio di ricevere, non si tratta di personaggi storici che sono le espressioni esteriori dei fenomeni che avvengono all’interno della Malchut generale.

Per comprendere questi fenomeni, dobbiamo guardare un po’ più a fondo sul modo in cui Malchut si sta svegliando alla correzione. Il sistema del primo uomo andò in frantumi, poi si è stabilizzato in un certo stato, e ora dovrebbe cominciare a correggere se stesso da uno stato chiamato Babilonia.

L’ego si sviluppa come risultato di una Luce speciale chiamata Luce Circostante (Ohr Makif). Ci sono parti del desiderio che scendono a seguito di una Luce più grande, e questo significa che l’ego cresce, costruzione della torre di Babele. Ci sono altre parti del desiderio che aspirano verso l’alto per effetto della stessa Luce.

La parte che saliva verso l’alto è chiamata Abramo, e, in contrasto con essa, la parte che scendeva più di tutti le altre, è chiamata Terach. La Luce superiore influenza il desiderio e lo sviluppa, e quindi il movimento è verso l’alto e verso il basso, come è scritto, “Colui che è più grande del suo amico, il suo desiderio è ancora più grande”.

Uno è più grande del suo amico in quanto, come Abramo, egli anela verso l’alto, e il suo desiderio è ancora più grande come Terach che scendeva verso il basso. Più tardi, i vasi (desideri) che si riferiscono ad Abramo diventano più chiari. Chi è attratto da Abramo a causa dell’ influenza della Luce che Riforma si chiama Yashar El, Israele (dritto al Creatore). La loro correzione è “Ama il prossimo tuo come te stesso”.

…Per questa ragione era inconcepibile che qualsiasi straniero vi avrebbe preso parte. A causa di ciò, la nazione di Israele è stata costruita come una specie di porta attraverso cui le scintille di purezza risplenderanno su tutta la razza umana in tutto il mondo.

Le stesse persone, le stesse anime, le stesse parti del desiderio, sono diventate GE (Galgalta ve Enyaim) per quanto riguarda la parte bassa della Malchut che non è riuscita a svegliarsi, e sono chiamate AHP. In questo modo è stato creato il passaggio della Luce attraverso GE ai vasi di AHP.

Ora ci resta da completare quanto abbiamo detto sopra (punto 16) circa il motivo per cui la Torà non è stata data ai nostri padri, perché la Mitzvà, “Ama il prossimo tuo come te stesso”, l’asse di tutta la Torà e attorno al quale ruotano tutte le Mitzvot, in modo da chiarire e interpretare, non possono essere osservate da un individuo, ma solo con il consenso di un’intera nazione. E questo è il motivo per cui è stato necessario uscire dall’Egitto, quando divennero degni di osservarla”.

Questo significa che non è sufficiente che le anime di Israele che sono venute fuori da Babilonia e sono ascese verso l’alto devono correggersi e osservare la Mitzvà (comandamento) dell’ama il tuo amico. Esse devono essere connesse con almeno una parte delle altre anime, il che significa che scesero in Egitto. È dall’Egitto che tirano fuori i vasi di AHP di GE.

I desideri di GE, chiamati i patriarchi. Abramo, Isacco e Giacobbe, uscirono da Babilonia, e poi ricevettero AHP dall’Egitto e andarono fuori con loro, si mescolarono con loro, e vennero frantumate. Cioè, vi è la distruzione del primo Tempio, la frantumazione di GE con AHP.

Allora sono pronti per essere mescolati con il resto dei desideri di Babilonia e raggiungere la correzione. Alla fine della correzione, anche noi correggiamo prima i vasi di GE, e poi AHP. Tuttavia, qui, le fasi sono differenti. Quando i vasi di GE si correggono, la Luce viene versata attraverso di loro per le nazioni del mondo e comincia ad avvicinarle a GE. Quindi, più i vasi di GE si correggono, più l’AHP viene corretto.

Oggi siamo nella fase della fine della correzione. Siamo già passati attraverso la distruzione del tempio, sono stati miscelati con i vasi di Babilonia, e l’unica cosa che ci rimane ora è correggere i desideri di GE, e, attraverso ciò, l’AHP sarà corretto. Faremo sentire che la Luce si sta diffondendo attraverso di noi e il mondo intero comincerà a comportarsi in modo diverso. Quando tutto questo accadrà sarà un vero e proprio miracolo.
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Dalla 5 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 17.06.2014, Scritti di Baal HaSulam

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Il contatto con il pubblico

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa significa il contatto interno con il pubblico?

Risposta: La creazione di un contatto interno significa sentire il pubblico come una madre sente naturalmente il suo bambino. Un padre lo sente nella sua testa e la madre attraverso il cordone ombelicale. Questa connessione rimane.

Nel mondo spirituale, lo sviluppo intrauterino spirituale del feto porta alla nascita, ma la nascita non parte dal Partzuf più alto, ma da ancora una più grande connessione con esso.

Nel nostro mondo siamo staccati dai nostri genitori, dalla nostra madre, e cominciamo a svilupparci autonomamente, crescendo distanti da lei. Ma nel mondo spirituale, no! Otteniamo ancora più avvicinamento, rivestendo il Partzuf superiore: del NHY, del HGT, del HBD.

Ciò significa che nel mondo spirituale avviene ancora maggiore approfondimento all’interno del Partzuf Superiore, non è una nascita al di fuori di esso, ma ancora più profondo accesso in esso.
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Dal Congresso di Sochi “Primo giorno” 13.07.2014, Lezione 1

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Un circolo chiuso di bontà

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nel nostro mondo usiamo i soldi ed il potere militare per cambiare le cose. Come possiamo cambiare nel sistema spirituale?

Risposta: Il Sistema cambia quando l’inferiore si adatta al superiore. Israele sta nel mezzo e deve adattare le nazioni del mondo alla forza superiore. Questo significa che Israele deve scendere per connettere le altre nazioni con il livello superiore chiudendo questo circolo.

Questo tipo di adattatore è realizzato quando ci organizziamo in un gruppo od in una tavola rotonda. La nostra missione è attirare le nazioni del mondo a queste discussioni e tavole rotonde e di portarle alla forma del superiore, ovvero all aforza dell’amore e della dazione. Dobbiamo portarle il più vicino possibile alla forza superiore, alla dazioni, facendo in modo che le assomiglino.

Se una persona esce verso le nazioni del mondo e le organizza in un cerchio, esse assumono una forma che assomiglia al superiore. Questo cerchio è composto da diverse persone (per esempio dieci) che si uniscono egualmente visto che ciascuna vede le altre come più elevate di se stesso.

Tale struttura rotonda assomiglia al livello superiore, e secondo la legge di equivalenza della forma, il livello inferiore e quello superiore si connettono per via delle somiglianze e dell’equivalenza tra di loro, attraverso Israele che ha portato quest’adattabilità ed equivalenza. Allora le due parti iniziano a sentirsi reciprocamente e la Luce Superiore è riversata da Sopra attraverso Israele nel cerchio inferiore.

Più espandiamo questo cerchio e creiamo più cerchi identici che si connettono, più la forza superiore può essere rivelata. Allora Israele può diventare il tubo attraverso il quale la Luce che Riforma si riversa dall’alto verso il basso ed influenza l’intero mondo, tutti i cerchi. Questo è il modo attraverso il quale Israele realizzerà la sua missione di portare la Luce alle nazioni del mondo.
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Da Kab.TV “L’incontro dei Mondi” 18.06.2014

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