Fondatore e presidente del Bnei Baruch Kabbalah Education e Research Institute, Rav Laitman ha ricevuto il suo dottorato in filosofia e Kabbalah dall'Accademia Russa delle Scienze, e il suo Master in Bio-Cibernetica Medica dall'Università Politecnica di Stato di San Pietroburgo. Oltre ai suoi impegni scientifici, Rav Laitman è impegnato profondamente nello studio della saggezza della Kabbalah. Profilo completo...
Domanda: Ci troviamo spesso a vivere varie situazioni, talvolta in condizioni identiche, che si ripetono proprio quando si pensava di averle superate. Com’è possibile evitare che questo accada?
La mia risposta: Questo accade normalmente per aiutarci a riconoscere gli errori compiuti in una certa situazione e a correggerli. Ė un’illusione pensare che le situazioni che si presentano nella nostra vita possano essere identiche a quelle vissute nel passato, anche se abbiamo questa impressione e ci pare di trovarci a rivivere gli stessi fatti. Ė solo apparenza. In realtà il livello spirituale, anche nelle situazioni che ci sembrano analoghe, è sempre differente. È come un bambino che tutti i giorni mangia la stessa cosa: il cibo è il medesimo, ma non il suo corpo che sta crescendo. Nello stesso modo, attraverso situazioni che possono ripresentarsi svariate volte, cresciamo anche noi.
Domanda: Oggigiorno la gente è molto depressa per lo stato in cui si trova il mondo. Potrà la Kabbalah portare felicità, pace e un futuro migliore, specialmente ai giovani?
La mia risposta: Attualmente i giovani stanno attraversando una depressione di una dimensione tale che non si era mai vista prima. La vita per loro non ha più un senso, i loro desideri si sono esauriti; molto giovani, attraverso il progresso, hanno sperimentato la potenza del denaro per ottenere reputazione, potere e conoscenza, così come il sesso e le droghe. Tutto ciò crea un vuoto. Questo vuoto rimarrà finchè la vita apparirà peggiore della morte; solo allora l’umanità udirà un grido di disperazione, in tutto l’universo. Quel momento offrirà all’uomo l’opportunità di raggiungere, la felicità, l’eternità e la pienezza che si trovano nelle qualità dell’amore e del Dare in Assoluto.
Domanda: Ė da tempo che mi chiedo come comprendere l’apparente contraddizione tra il concetto di fede al di sopra della ragione e l’affermazione, spesso ripetuta da lei, che la Kabbalah si basa non sulla fede, ma su sensazioni e conoscenze esatte. È corretta la mia comprensione, secondo la quale la fede al di sopra della ragione non è solo fede cieca in ciò che mi dicono, ma la via che permette di convincersi se quanto è affermato è giusto o sbagliato?
La mia risposta: La prima persona che sentì il Creatore fu Adamo, come è ben descritto nell’articolo “Il mistero del raggiungimento della saggezza” di Baal HaSulàm, dal libro
“I frutti della saggezza”. Da quel giorno, il primo del mese di Tishrei dell’anno zero, si calcola il calendario ebraico, 5.769 anni addietro. Venti generazioni dopo Adamo, fra le quali ci furono compresi anche coloro che raggiunsero il Creatore (circa 4.000 anni fa nell’antica Babilonia), la Kabbalah assunse il suo aspetto attuale. Abramo, sacerdote babilonese, la rivelò e descrisse le sue leggi fondamentali nel “Libro della Creazione”. Riunì anche alcuni studenti e creò con loro il primo gruppo Kabbalistico. I suoi seguaci, i suoi figli fisici e spirituali (in tempi passati, tutti si chiamavano con il nome del capo famiglia della tribù) continuarono il loro sviluppo spirituale fino alla caduta, la perdita della sensazione del Creatore, che portò unicamente alla sensazione del nostro mondo (la conseguenza di questo è la distruzione del Secondo Tempio, 2.000 anni fa).
Dopo la caduta, dalla sensazione del mondo spirituale fino a quella del nostro mondo, tutte le definizioni precedenti, i nomi in generale e tutto il loro linguaggio (in ebraico), “caddero” dal livello spirituale a quello terreno. Le stesse parole cominciarono a diventare e a significare ciò che essi cominciarono a vedere, sentire e capire attraverso un sentimento terreno, invece di rappresentare ciò che era prima distinto. Da allora, i testi Kabbalistici sono stati scritti con le stesse lettere e parole. Tutto dipende da chi li legge: che può trovarsi nel livello spirituale uguale a quello dello scrittore o solamente in quello terreno. Per esempio, fede al di sopra della ragione, nella Kabbalah, significa il desiderio (la proprietà) di dare (Binà, Chafets Chesed, Luce di Chasadim) superiore al desiderio di ricevere, denominato “ragione, sapere, conoscenza”, perché in esso si riceve la Luce di Chochmà, la Luce della conoscenza.
Nell’articolo “Il mistero del raggiungimento della saggezza”, Baal HaSulàm scrive:
«La concezione dell’universo, in tutta la sua profondità e le sue parti, fu scoperta totalmente da Adamo (Adamo, in ebraico, significa somigliante al Creatore e si scrive “Adam” – אדם); per questo lo chiamiamo “Il primo uomo”, giacché fu il primo uomo a raggiungere il livello Umano».
In merito alla fede di coloro che non sentono il Mondo Superiore, la Kabbalah non si esprime, perché la Kabbalah per definizione, si occupa della rivelazione del Creatore all’uomo in questo mondo! Questo concetto viene chiarito bene nell’articolo di Baal HaSulàm “L’Essenza della scienza della Kabbalah”. Per questa ragione, colui che desidera comprendere la verità, è obbligato a “tradurre”i testi letti, dal livello terreno al livello spirituale, così non si sbaglierà come chi legge i testi Kabbalistici (la Torah, il Talmud, il Breviario, ecc…) e li interpreta a livello terreno ostacolando la percezione della manifestazione del Creatore.
Domanda: Se nasciamo senza anima e dobbiamo svilupparla, che tipo di mente corpo e sentimenti possediamo?.
la mia risposta: Non è diverso da quello che hanno gli animali, eccetto l’ego che cresce e richiede di più di ciò che necessita per esistere. In un certo stato di sviluppo dell’ego, quando la persona si sente male, riceve un embrione nella sua anima e si chiede qual è il senso della sua vita. Grazie allo studio della Kabbalah, l’embrione che si è sviluppato nel nuovo organo si accorge del mondo più alto.
Domanda di Adin (7 anni): Gli indiani furono persone brillanti. I conquistatori avrebbero dovuto imparare da loro invece che ucciderli. Gli indiani percepivano intimamente la natura. Perché non impararono da loro e non scelsero di essere come loro?
la mia risposta: Perché c’era un conflitto egoistico. E vinse il più forte.
Domanda: Mia figlia mi chiede perché il Creatore non esce dal suo cuore; lo vuole vedere. Non so cosa risponderle. Mi può dare una spiegazione da darle?»
La mia risposta: Quando siamo bambini facciamo domande sul significato della nostra vita, è la cosa più naturale. Ma dopo le soffochiamo e cominciamo a vivere come robot. Le consiglio di leggere il libro intitolato “Il Mago”.
Domanda: Per agevolare il nostro cammino spirituale verso la meta l’ambiente è importante. So che le donne hanno grosse opportunità in questo senso, se restano fisicamente connesse con l’ambiente e il gruppo. Ė così?
La mia riosposta: Il lavoro di divulgazione, in unione, e gli studi portati avanti su Internet, forniscono alla donna la forza necessaria e la motivazione corretta per avvicinarsi alla meta. La sua intenzione deve comunque attivare anche la parte maschile affinché ottenga una certa responsabilità comune. Allora ognuno riceverà la più alta luce di correzione.
Domanda: Qual’è il significato nella kabbalah del passo “darà alla luce con dolore”?
Risposta: quando una persona, donna o uomo, desidera generare il suo successivo stato spirituale, sperimenta i ”dolori del parto”. Questo è accompagnato da dolore e sofferenza. Perché? Perché deve rimpicciolirsi, esaminare tutti i suoi desideri, lavorare su loro. Deve fare di sé stesso qualcosa di più elevato, di più pulito. Una persona esercita una pressione su sé stessa e si costruisce una nuova identità, piccola, ma in un livello superiore.
Immagina che debba nascere un bebè umano da un grande orso. Per poterci riuscire, deve rimpicciolire l’orso sia quantitativamente che qualitativamente, ridurne le notevoli dimensioni, tanta “carne”(sostanza, ego), a qualcosa di piccolo e limpido. Questo è quel che si chiama “dolori di parto spirituali”. In questo modo la persona è creata e concepita in ogni nuovo grado spirituale.
Nella notizia (dal The Guardian): L’est Europa si sta dirigendo verso una violenta “nascita di malcontento.” Colpiti sempre più duramente dalla crisi finanziaria, paesi come Bulgaria, Romania e stati Baltici fronteggiano profonde destabilizzazioni politiche e conflitti sociali. “Siamo stufi di vivere nel paese più povero e corrotto,” protestano gli organizzatori della protesta di Sofia.
Il mio commento: Il solo modo per calmare le masse è attraverso un implemento immediato di un’educazione globale. E più che calmare questo, ciò darà a loro una spiegazione di come avere successo nel nuovo mondo; non solo come sopravvivere, ma come rivolgersi a tutta la natura così ci influenzerà positivamente. Dobbiamo stabilire una condizione che le persone riceveranno benefici solo se studieranno. Come bambini, tutti noi dobbiamo imparare come vivere nel nuovo mondo!
Le persone non devono pensare che il percorso verso la nuova vita è lungo, perché appena cominciamo ad agire in accordo con il programma del nostro sviluppo, secondo Natura, sentiremo i risultati positivi in tutto, incluse tutte le nostre azioni, il clima è così via.
Domanche che ho ricevuto sull’interpretazione dei termini e delle frasi Kabbalistiche.
Domanda: «Che cos’è la Skhinà?»
La risposta di Rav Laitman: «Ė il desiderio di rivelare il Creatore; se il desiderio è totale, allora il Creatore si rivela in esso. Il Creatore che riempie questo desiderio che si chiama Shohen».
Domanda:«Cos’è il riconoscimento del male»?
La risposta di Rav Laitman: «Ė quando si riconosce il proprio egoismo».
Domanda: «La sofferenza è uguale a rimandare il realizzarsi della Reshimò?»
La risposta di Rav Laitman: «Certo»!
Domanda: «Possiamo visualizzare il cammino dello sviluppo dell’umanità come un percorso già fatto, preparato, dal punto di “Adam” al punto del Creatore»?
La risposta di Rav Laitman: «Ė assolutamente corretto!»
Domanda: «Come possiamo capire questo verso di Rabbi Shimon che dice “Ammazza il migliore degli egiziani e taglia la testa del miglior serpente”»
La risposta di Rav Laitman: «L’Egitto e il serpente sono il nostro egoismo».
Domanda: «Qual è il significato Kabbalista del verso “Non bollirai il capretto nel latte di sua madre”?»
La risposta di Rav Laitman: «Significa che non devi mescolare l’egoismo che si sta sviluppando (il capretto) con il Dare in assoluto, l’attributo di Binà, (il latte). Se lo farai, non soltanto fallirai nel correggere l’egoismo, ma otterrai “dare per ricevere” invece di “ricevere per dare”».
Domanda:«Possiamo dire che la materia inanimata, quali le piante e gli animali, sono angeli? Essi sono come angeli (forze spirituali che non influiscono) perché non hanno libertà di scelta?»
Il nostro intero mondo è governato dalla legge generale dell’universo, la quale è destinata a dirigere l’umanità verso il Creatore. Tutto ciò che accade è diretto al raggiungimento di questa meta. Se l’umanità fosse corretta e simile al Creatore, non ci sarebbe nessun cambiamento nella natura e tutto funzionerebbe in maniera perfetta. Fino a che la gente non raggiungerà tale stato, la suddetta legge colpirà automaticamente ogni individuo con l’intensità necessaria al suo sviluppo, per comprendere la necessità di ottenere quest’obiettivo.
Notizia: Il ministro per le Relazioni estere della Russia, S. Lavrov, ha affermato che tutti i paesi devono “cessare i giochi di geopolitica” e cooperare gli uni con gli altri per salvare il mondo dalla crisi finanziaria. Lavrov ha anche precisato che la salvezza può essere solo collettiva e può avvenire per mezzo della creazione di uno spazio economico comune tra Russia, Stati Uniti e Unione Europea.
Il mio commento: La crisi finanziaria globale ha dimostrato chiaramente che la cooperazione tra i paesi, per il superamento della crisi economica, deve realizzarsi al di sopra della politica. Vediamo già quali sono le gravi conseguenze di questa crisi per l’umanità e come gioca il Creatore con noi! Lo fa, forzando l’uomo con le buone o con le cattive, per farlo maturare e per spingerlo a smettere di giocare alla guerra. Lui desidera che le sue creature non portino il mondo verso la distruzione, ma verso la felicità.
Notizia: I capi di Stato dei paesi dell’America Centrale vogliono accordarsi per la creazione di una valuta regionale unica e l’introduzione di passaporti comuni. Queste misure sono finalizzate a elevare il livello d’integrazione regionale nell’ambito delle condizioni della crisi mondiale.
Il mio commento: L’integrazione è sempre una cosa buona. Essi sperimenteranno una rinascita e un miglioramento. Però la cosa più importante è che questa manovra non si manifesti come contrapposizione al mondo intero, ma come principio di unificazione per tutti.
Domanda: In alcune occasioni ho l’orribile sensazione che il lavoro, la famiglia, la salute e il mondo che mi circonda stiano per crollare. Questo stato d’animo influenza le mie prospettive. Come posso comprendere l’insorgenza di questi stati ?
La mia risposta: Bisogna cominciare a capire che la nascita di un nuovo stato avviene solo attraverso un cammino fatto di discese e ascese»
Domanda: Qual è il significato di cadere per tirarsi su? Se una persona all’improvviso inizia a fare cose che non aveva mai fatto prima, questa è una discesa ?
La mia risposta: Se la persona in questione ha studiato la Kabbalah nei suoi momenti liberi, allora è un caso di egoismo accresciuto. È scritto: “Se uno si trova più in alto degli altri, il suo egoismo è maggiore di quello degli altri”. Si sta parlando di “cadere per tirarsi su”, quindi si tratta di un processo corretto per rivelare la nostra natura! Il buono in tutto questo è che l’uomo ha bisogno di un desiderio enorme per raggiungere il Creatore. Ė così che si crea il desiderio! Questa fase sarà seguita da un’ascesa spirituale e sarà rimpiazzata da un’altra discesa e così via fino alla correzione finale, il grado più elevato.