Tutti devono conoscere la Kabbalah
Domanda: Divulghiamo la Kabbalah alle persone che hanno un punto nel cuore. Ma cosa dobbiamo insegnare al resto del mondo ?
La mia risposta: Tutti devono conoscere la Kabbalah. Tuttavia, ogni persona ha la libertà di scegliere in che misura ne ha bisogno. La domanda sul significato della vita comincia a nascere nelle persone frequentemente. E a tale domanda solo la Kabbalah può rispondere.
Domanda: Il linguaggio che si utilizza nella Kabbalah è confuso. Perché non lo semplifichiamo? Se il suo obiettivo è di divulgare la Kabbalah, allora penso che lo stile della presentazione dovrebbe essere semplificato.
La mia risposta: Ha ragione e spero che io possa farcela… Baal HaSulàm ha detto che dobbiamo scrivere nuovi libri, presentando la Kabbalah in una maniera più semplice e accessibile. Dovrebbe studiare e provare a farlo lei stesso.
Domanda: Può fornirci un dizionario definendo i termini utilizzati nelle lezioni di Kabbalah, come Klipot, Kli, Vaso, Lishmà, Parsa, Machsom, Ohr, Yechida, Gadlut, Beria, Adam HaRishon, Tzimtzum, Ohr Makif, eccetera? Per le persone che non hanno familiarità con l’aramaico e l’ebraico, queste sono parole difficili da capire.
La risposta di Rav Laitman: Esistono già alcuni dizionari che includono la traduzione dei termini, la loro interpretazione, un commento, ecc… Credo che conoscere e ripassare ripetutamente la terminologia sia fondamentale, per comprendere il sistema e la struttura dei mondi, e sia un modo corretto per sintonizzarsi con le forze spirituali.
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La terra è come una singola cellula. L’evoluzione sulla terra e la terra stessa passano dall’individualizzazione competitiva ad un’interazione vitale. La natura è caratterizzata dall’interconnessione e dall’interdipendenza tra tutti gli esseri viventi sulla terra. La vitalità del corpo nasce nella condizione in cui le sue parti biologiche sono inclini a sostenersi reciprocamente e non a combattersi tra di loro. Il sistema economico è come un corpo umano. Il corpo umano rinnova le sue cellule costantemente, mantenendo la sua forma, e si libera da tutto ciò che non è necessario. Se studiamo il corpo umano, come un organismo unico, vi possiamo trovare i principi che governano tutti noi e la società. Ma essi non sono programmati dalla natura. Si presentano spontaneamente per essere assimilati da noi in modo indipendente ed applicati alla nostra società per eliminare ciò che danneggia la vitalità dell’economia, e cioè il basarsi esclusivamente sul profitto individuale. Mentre in passato la lotta per la sopravvivenza era il principio dello sviluppo, oggi la società si presenta come un solo corpo, in cui domina un altro principio – il principio del corpo unico – “La vita è basata sull’interazione dei sistemi vitali.” È per questo che, nella nostra generazione , dobbiamo passare dal principio della libera concorrenza al principio dell’interazione volontaria. L’evoluzione incontrollata è finita, e ci si è rivelato il sistema della natura. Ora ci dobbiamo adeguare! 





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