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Tutti devono conoscere la Kabbalah

rav-messicanoDomanda: Divulghiamo la Kabbalah alle persone che hanno un punto nel cuore. Ma cosa dobbiamo insegnare al resto del mondo ?

La mia risposta: Tutti devono conoscere la Kabbalah. Tuttavia, ogni persona ha la libertà di scegliere in che misura ne ha bisogno. La domanda sul significato della vita comincia a nascere nelle persone frequentemente. E a tale domanda solo la Kabbalah può rispondere.

Domanda: Il linguaggio che si utilizza nella Kabbalah è confuso. Perché non lo semplifichiamo? Se il suo obiettivo è di divulgare la Kabbalah, allora penso che lo stile della presentazione dovrebbe essere semplificato.

La mia risposta: Ha ragione e spero che io possa farcela… Baal HaSulàm ha detto che dobbiamo scrivere nuovi libri, presentando la Kabbalah in una maniera più semplice e accessibile. Dovrebbe studiare e provare a farlo lei stesso.

Domanda: Può fornirci un dizionario definendo i termini utilizzati nelle lezioni di Kabbalah, come Klipot, Kli, Vaso, Lishmà, Parsa, Machsom, Ohr, Yechida, Gadlut, Beria, Adam HaRishon, Tzimtzum, Ohr Makif, eccetera? Per le persone che non hanno familiarità con l’aramaico e l’ebraico, queste sono parole difficili da capire.

La risposta di Rav Laitman: Esistono già alcuni dizionari che includono la traduzione dei termini, la loro interpretazione, un commento, ecc… Credo che conoscere e ripassare ripetutamente la terminologia sia fondamentale, per comprendere il sistema e la struttura dei mondi, e sia un modo corretto per sintonizzarsi con le forze spirituali.

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L’unione Europea dovrebbe mettere in pratica la tecnica Kabbalistica della “Fede al di sopra della ragione”

rav-crisi2Apprendiamo dai giornali: la crisi finanziaria globale ha costretto la Germania a riconsiderare il proprio ruolo di “mucca da mungere” dell’Unione Europea. Il nuovo egoismo tedesco
può diventare una seria minaccia per l’integrazione Europea. “Non abbiamo in progetto di aiutare chiunque”, ha detto il Ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbruch, “ognuno deve prendere cura di sè stesso da solo.”

Il mio commento: se l’Unione Europea cominciasse ad unirsi proprio in questa situazione, se diventa simile al progetto globale del mondo, riuscirà ad uscire dalla crisi più rapidamente del resto del mondo. La Kaballah chiama questa tecnica, “fede al di sopra della ragione”, che significa che si può agire nonostante il proprio giudizio egoistico compiendo delle azioni orientate all’unione ed alla dazione.

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L’economia. La continuazione della vita.

rav-mare-jpg La terra è come una singola cellula. L’evoluzione sulla terra e la terra stessa passano dall’individualizzazione competitiva ad un’interazione vitale. La natura è caratterizzata dall’interconnessione e dall’interdipendenza tra tutti gli esseri viventi sulla terra. La vitalità del corpo nasce nella condizione in cui le sue parti biologiche sono inclini a sostenersi reciprocamente e non a combattersi tra di loro.  Il sistema economico è come un corpo umano. Il corpo umano rinnova le sue cellule costantemente, mantenendo la sua forma, e si libera da tutto ciò che non è necessario. Se studiamo il corpo umano, come un organismo unico, vi possiamo trovare i principi che governano tutti noi e la società. Ma essi non sono programmati dalla natura. Si presentano spontaneamente per essere assimilati da noi in modo indipendente ed applicati alla nostra società per eliminare ciò che danneggia la vitalità dell’economia, e cioè il basarsi esclusivamente sul profitto individuale.  Mentre in passato la lotta per la sopravvivenza era il principio dello sviluppo, oggi la società si presenta come un solo corpo, in cui domina un altro principio – il principio del corpo unico – “La vita è basata sull’interazione dei sistemi vitali.” È per questo che, nella nostra generazione , dobbiamo passare dal principio della libera concorrenza al principio dell’interazione volontaria. L’evoluzione incontrollata è finita, e ci si è rivelato il sistema della natura. Ora ci dobbiamo adeguare!

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Domanda: Posso collegare la Kabbalah agli insegnamenti orientali come il buddismo, il taoismo, il confucianesimo, lo shintoismo? C’è qualcosa in comune tra di loro? Perché alcune idee sono simili? Da dove proviene la volontà delle persone di legare tutto ciò alla Kabbalah?

La mia risposta: La Kabbalah ha rivelato il mondo a quel saggio uomo che era Abramo, gli ha descritto le origini, ed ha addestrato molti studenti che hanno sviluppato questa scienza fino d’oggi. La Kabbalah si sviluppa in parallelo con lo sviluppo dell’umanità, perché in ogni generazione l’egoismo dell’uomo aumenta e con l’aiuto dell’egoismo l’uomo può approfondire sempre più le conoscenze del nostro mondo e del mondo a noi occultato.
Abramo ha rivelato la tecnica con cui posso utilizzare il ricevere egoistico “per me” contrapposto a ciò che è “al di fuori di me”. Questo rivela nell’interiorità stessa dell’uomo nuove capacità di percepire ciò che è “fuori di lui”. La tecnica è molto semplice: andare oltre all’egoismo (all’auto-amore) attraverso l’amore per tutto ciò che è percepito fuori da te stesso e non è tuo, secondo il principio “Amerai il tuo prossimo come te stesso”.
Ci viene detto che Abramo ha insegnato questa tecnica ai suoi allevi Babilonesi. Prese con se molti di loro, ma ne inviò alcuni verso l’Est. Da questo hanno avuto inizio tutti gli antichi insegnamenti orientali. Cosi è detto nella Torah (Bibbia) e nel “Midrash Raba”, un libro che fu scritto ai loro tempi.

Domanda : Come potrebbe spiegare a un uomo semplice qual è il senso della vita secondo la Kabbalah? E perché proprio il senso di vita Kabbalistico è quello vero?

La mia risposta: Il senso della vita è usare al massimo i propri sentimenti e la propria mente per raggiungere il massimo del nostro sviluppo: uscire dal ricevere egoistico “per sé” contrapposto a ciò che è “al di fuori di sé”, secondo il principio “Amerai il tuo prossimo come te stesso” e in questo modo rivelare l’esistenza eterna e perfetta “al fuori di sé” in questa vita, per “non accorgersi nemmeno della morte del corpo” continuando ad esistere “al fuori di sé e dell’egoismo”.
Non esiste uno senso della vita speciale, “Kabbalistico”. Come riveliamo il nostro mondo e la sua natura grazie alla nostra natura egoistica (“ricevere in sé”) creando le scienze naturali sulla base delle nostre osservazioni, così, avendo la capacità di “ricevere per dare al di fuori di sé”, riveliamo una natura diversa. Noi la chiamiamo superiore, perché costruiamo le nostre osservazioni “al di sopra dell’egoismo” usandolo in direzione opposta.
Anche la Kabbalah non dichiara apertamente la sua essenza. Perché, di fatto, la Kabbalah ritiene che l’egoismo delle persone, prima o poi, porterà l’umanità a negare la sua esistenza. E l’uso dell’egoismo in negazione, non “per me” ma “per gli altri”, è la Kabbalah. Cioè la Kabbalah sviluppa nell’uomo il suo egoismo e lo trasforma in altruismo. In genere, le altre tecniche non usano l’egoismo, ma propongono semplicemente di eliminarlo.

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Come vedere un mondo magnifico

rav-contentoRapporto stampa: (da BBC News) un aspetto orribile attirerà l’attenzione di coloro che ti circondano più velocemente di un sorriso, come dimostrano alcune ricerche statunitensi.
Gli individui reagiscono più velocemente ad un’espressione paurosa rispetto ad altre facce che mostrano altre emozioni tipo la gioia, come ha dimostrato uno studio fatto dal giornale Emotion. …Ė come se il cervello si sia evoluto per reagire più velocemente a delle potenziali situazioni di minaccia.

Il mio commento: questo succede perché noi percepiamo ogni cosa all’interno dei nostri desideri egoistici “di ricevere”. Ma se lo cambiamo in desiderio “di dazione”, la nostra percezione del mondo cambierà: noteremo sorrisi al posto di espressioni orribili, perché il fenomeno di “pericolo” e “minaccia” smetterà di esistere per noi. E succederà perché riveleremo che la Natura è assoluta bontà. Baal HaSulàm lo descrive magnificamente nell’articolo “L’occultamento del Creatore e la Sua rivelazione” . Se noi percepiamo il mondo come orribile o magnifico dipende solo dalle qualità dell’osservatore.

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Desideri per il nuovo anno 2009.

ravmanoscrivaniaL’anno 2008 finì con la crisi finanziaria. Ma in verità, la crisi cominciò decenni fa nell’arte, nella scienza, nella famiglia (con l’istituzione del divorzio), nell’educazione, con la depressione generale, l’abuso di droghe, e le professioni inutili. Comunque, da veri egoisti che siamo, noi reagiamo a tutto ciò solo quando arriva ai nostri portafogli. La crisi è stata rivelata attraverso nient’altro che le relazioni che abbiamo creato, che divennero globali. Noi scopriamo che siamo interconnessi ed interdipendenti e pieni di odio per chiunque altro. Quando questo accade nella famiglia, le coppie si separano, ma cosa dobbiamo fare? In esso risiede la reale crisi ed il nostro futuro dipende dalla sua soluzione.

Il commento di Rav Laitman: Il 2009 sarà l’anno in cui realizzeremo che siamo tutti una famiglia. Le persone riconosceranno che la loro natura egoistica è il male; cominceranno ad aprire i loro occhi e a pensare differentemente. Questo renderà più facile vivere nelle difficoltà. Le persone sentiranno quella Natura, che ha creato l’egoismo dentro di noi e ci forza a cambiare. Correggendo le nostre relazioni, possiamo accelerare e mitigare il corso della crisi. La sofferenza ed il desiderio di sopravvivere ci forzeranno a seguire il comandamento Biblico dell’“Ama il tuo amico come te stesso”, e le sue crisi saranno rimpiazzate da un mondo che è buono e pieno di Luce. Questo è quello che vi auguro nel 2009!

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Educazione per la completezza

rav-pensaDomanda: Sono Oren Leibovich. E da tre anni sono un maestro e lavoro con le discordanze comportamentali. Sono qua oggi per chiedere a Rav Laitman una serie di domande sull’educazione. Arrivando qui questa mattina, ho ricevuto un giornale con un titolo sbalorditivo di un ministro del governo che dice “L’educazione è arrivata al fondo dell’abisso, e adesso abbiamo bisogno di un terremoto. “ Cosa sta succedendo? “

La mia risposta: Veramente la gente pensa che non stia succedendo niente. Comunque, qualcosa di straordinario sta succedendo. Ė qualcosa che non è mai apparsa nella storia del genere umano. Ci troviamo in una nuova età. Un nuova generazione si sta ora svegliando. I suoi effetti possono essere già sentiti anche nelle scuole, inclusi gli asili. Questa è una generazione completamente differente, diversa dalla generazione precedente.

In tutte le precedenti generazioni l’ego di un individuo emergeva e quindi una persona si sviluppava e di conseguenza il suo ambiente circostante si sviluppava similmente. In questo modo, ci sono sempre state diverse forme di rivoluzioni, di tipo tecnologico, culturale o altro. Per esempio, durante il Rinascimento le relazioni tra uomo e donna ricevettero maggiore considerazione. Ancora, dentro la società umana e nei programmi educazionali, ci furono miglioramenti di anno in anno.

Tutti questi fatti si basavano sul modo in cui l’umanità si sviluppava. I desideri di una persona erano sempre diretti verso il mondo fisico (qualsiasi cosa ci fosse in questo mondo), come piaceri fisici, piaceri umani, soldi, onore, conoscenza, e controllo.

Con queste intenzioni, l’umanità sviluppò una varietà di soggetti e fu tracciato un indirizzo nell’educazione. Se insegniamo ad un uomo una professione e gli insegniamo come viverne, allora poco o tanto la società si prenderà cura di quest’uomo. Lui imparerà dalla sua casa, dai genitori, dalla scuola, dagli svaghi, dal suo giro di amicizie ed infine dalla vita. In altre parole imparerà come si vive nel mondo. Nonostante si aspetti cose migliori dal mondo, si abituerà al mondo così com’è, e questo è ciò che si noterà.

I desideri di un uomo sono sempre stati in linea con il mondo. Per dargli soddisfazione e perché ricevesse dal mondo, gli abbiamo fornito una professione che gli rendesse più facile relazionarsi con esso e guadagnare ciò che voleva, gli appagamenti.

Ma oggi, la nuova generazione sta chiedendo gli appagamenti che arrivano dal mondo spirituale, e non dal mondo fisico. Tuttavia, sia i genitori che i figli non ne sono ancora consapevoli. E quando un uomo sentirà una qualche mancanza che non proviene da questo mondo, allora esploderà di rabbia e diventerà violento e causerà molti problemi, perché quest’uomo non vede nulla in questo mondo che lo possa appagare.

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Chi è il sesso forte?

rav-moto

Rapporto stampa (da US News & World Report): un team della Clinica di Cleveland e della Case Western Reserve University seguì 1.000 anziani, ospiti di tre diverse case di riposo della Florida, per 15 anni. Scoprirono che le donne con un più alto livello di ansia all’inizio dello studio vissero più a lungo degli altri. Al contrario delle donne, gli uomini con un più alto livello di ansia all’inizio dello studio erano più vicini alla morte prematura. Alla fine i ricercatori dissero che: “La nostra ricerca indica che l’ansia può avere un effetto protettivo nella donna…”. Il Dr. Jianping Zhang, del dipartimento di psichiatria e psicologia alla Clinica di Cleveland, disse in una dichiarazione: “Al contrario, l’aumento dell’ansia nel tempo per gli uomini è più dannosa”.

Il mio commento: bene, tutto questo dimostra qual è il sesso forte! E la ragione di tutto è che la donna è naturalmente più vicina alla natura; lei è Malchut , tutta la natura. Un uomo, d’altra parte, non ha radici forti nel nostro mondo, perché deve impadronirsene diventando simile al Creatore. Solo dopo troverà il suo posto e diventerà più forte di una donna. Quindi è vero quello che dicono: dietro ogni successo c’è una donna. Questo è assolutamente vero anche nella spiritualità, dove la “donna” di un uomo è il suo desiderio corretto.

Domanda: qual è la tua opinione riguardo Hillary Clinton che è in attesa di accettare la posizione di Segretario di Stato nell’amministrazione di Obama? Una donna è una forza potentissima; potrebbe essere una mossa positiva?

La mia risposta: nel nostro tempo, quando ognuno si sente vuoto e rivela il bisogno di correzione, forse questa è la cosa migliore, poiché le donne sono più caute e realistiche, meno ambiziose e più vicine alla natura. Comunque, nell’insieme, questo è contrario alla nostra natura spirituale, dove una persona inizia correggendo “l’uomo” dentro e solo dopo, “ la donna” dentro.

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Amare il tuo prossimo

ravdito2Domanda di Tami : Se è vero che il prossimo ed io siamo un tutt’uno, come faccio ad affrontare i vari ostacoli causati da esso e a reagire di fronte alle situazioni persino distruttive che possono presentarsi?

La mia risposta: Questo è un vero problema. Noi ogni giorno ci troviamo ad affrontare questa situazione nelle relazioni con i nostri simili ma, come dicono le scritture, “il valoroso dei valorosi” è colui che si fa amico del suo nemico!.

Oren Levi: Intende dire che “il valoroso dei valorosi” è colui che riesce a trasformare un nemico in amico?

La mia risposta: Sì, realmente dobbiamo provare a fare questo, in tutti gli ambienti: nella nostra casa, nella nostra società, nel paese e in tutto il mondo. Dobbiamo capire che l’ego ci allontana gli uni dagli altri e ci differenzia, al punto che ci rende nemici di tutti. Io penso che dovremmo arrivare a spiegare a noi stessi e agli altri che ci conviene amarci, come occasione della vita, per raggiungere la meta: rivelare l’anima e vivere in essa, da ora. Procedendo in questo modo avremo la percezione della vita eterna. Bisogna provare!

Oren Levi: Sì, ma cosa deve fare Tami? Lei ci dice che bisogna riconoscere il prossimo e sentirsi un tutt’uno con esso, ma in una situazione nella quale si subiscono torti, anche gravi, cosa si può fare concretamente?

La mia risposta: Allontanarsi da questa cattiva relazione, allontanarsi per non lasciare che il male cresca, e provare a creare nuove relazioni. Questo è ciò che si deve fare, tanto a livello personale quanto nelle questioni internazionali, tra Paesi. Dopo si potrà cominciare a creare qualcosa di nuovo.

Oren Levi: Ma se io le faccio del male e lei non si allontana, perché vuole essere un tutt’uno col prossimo, come reagisce di fronte al fatto che le ho fatto del male?

La mia risposta: Mi comporto come se non fosse successo niente, ottenendo così qualcosa di nuovo. La saggezza della Kabbalah ci insegna, in riferimento allo sviluppo spirituale, che esiste lo “tzimtzum”(contrazione), uno stato nel quale annullo la mia attitudine egoistica e oppostiva, che ci differenzia, anteponendo una barriera di fronte alla situazione negativa accaduta, al fine di costruire una situazione nuova e positiva, senza allontanarmi.

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Chi puo’ diventare kabbalista ?


Domanda: Se ho ascoltato correttamente, nelle lezioni Lei dice che gli Ebrei sono i primi soggetti alla correzione, perché le anime delle persone presenti sul Monte Sinai, che ricevettero la Torah, permangono in loro. Seguendo questo principio, mio marito ha concluso che né io né i nostri figli, nati dalle nozze tra una gentile e un giudeo, fino a dopo il Guiyur, apparteniamo, secondo le radici spirituali, a questa nazione.

La mia risposta: «Le persone (il gruppo di Abramo), che si erano corrette precedentemente nel tempo dei Tempi e caddero nella moltitudine di Babilonia per mescolarsi con essa, devono correggere sé stesse e tutto il mondo. Gli altri uomini non sono obbligati a farlo, ma se le scintille (Reshimòt), ossia le iscrizioni, appaiono al loro interno a causa della relazione con il gruppo di Adamo, allora essi si uniranno volontariamente al suddetto gruppo. Oltre a questo, non sappiamo in realtà chi fra loro nel passato appartenne alla nazione di Israele; gli ebrei di oggi sono la decima parte di essa, i restanti si dispersero in tutto il mondo. Ė possibile che ce ne siano mille milioni. Per questo motivo, chi prova inquietudine chiedendosi qual è il senso della vita e non trova la risposta nel mondo circostante, deve proseguire la ricerca fino a riconoscere la sua vera appartenenza: “Isra-el”, che significa “aspirazione verso il Creatore”.

Domanda: « Può un “gentile” diventare un Kabbalista?».

La mia risposta: «Se un uomo ha il “punto nel cuore” o l’aspirazione verso il Creatore, allora la nazionalità non importa. Allo stesso modo Abramo e i suoi discepoli si separarono da tutta l’umanità, a causa della loro aspirazione verso il Creatore, e organizzarono il gruppo dei Kabbalisti, la nazione degli Ebrei. Solo più tardi questo gruppo cadde dal suo livello spirituale fondato sul principio:“Amerai il tuo prossimo come te stesso”, e diventò, come tutti gli altri Babilonesi, le nazioni del mondo. Perciò ora tutte le persone, dalla prima all’ultima, devono tornare al Creatore».

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