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La crisi cancellerà la guerra dei sessi

laitman_2008-11_wife-olga_100Domanda: C’è ancora la questione irrisolta che riguarda il comportamento tra uomini e donne, tutti i conflitti tra di loro sono presi come modello per ogni tipo di conflitto in tutte le relazioni: se questo conflitto non è ancora risolto, non ci sarà alcuna soluzione anche in tutte le altre relazioni ?

Nel mondo moderno le donne stanno cercando di raggiungere la parità con gli uomini non per fare lo stesso lavoro, ma per ottenere la stessa approvazione degli uomini che giocano i loro giochi globali e infantili, mentre le donne continuano ad occuparsi delle faccende di casa, e noi sappiamo che senza il lavoro delle donne non funzionerebbe niente nel mondo.

Qual è la condotta del sistema futuro a cui si aspira oggi? E cosa pensa la Signora Laitman del Signor Laitman a proposito di questo argomento? Si può vedere la Signora Obama, la Signora Clinton, ma nessuno vede la Signora Laitman!

La mia risposta: La guerra tra i sessi è un’invenzione. La crisi la cancellerà e riporterà ognuno al proprio ruolo naturale. E quando assumeremo i nostri ruoli naturali, ci sentiremo a nostro agio nella vita.

Quando studiavo con il Rabash, la Signora Laitman dedicava molte delle sue energie fisiche ed emotive a prendersi cura della famiglia del mio maestro, e mi ha sempre aiutato lungo il mio percorso. E continua anche oggi a sostenermi!

Ad ogni modo, “Kol Kvoda Bat Melech Pnima” (la grandezza di una donna si trova nella sua modestia) lei non vuole apparire o essere famosa. Non ha nessun desiderio di stare in mezzo al pubblico. Ha dei figli e dei nipoti ed è assolutamente contenta così!

Domanda: In uno dei tuoi interventi sugli uomini e le donne hai detto: “Se vogliamo avere una famiglia che sia buona, felice, di successo e con dei bravi bambini, correggiamo la nostra interiorità, che poi si diffonderà anche all’esterno nello stesso modo. “Quindi, mentre non siamo ancora corretti, perché dovremmo sposarci e dare la vita a dei bambini che saranno infelici?”

La mia risposta: Così che tu possa avere ciò che ti serve per correggerti! Secondo la tradizione, un piatto e un bicchiere sono rotti durante le cerimonie del fidanzamento e del matrimonio, il che allude al fatto che il nostro percorso è rotto e non corretto, e che dobbiamo correggerci insieme nel matrimonio (Zivug). Dunque, marito e moglie si uniscono così che il Creatore possa essere rivelato tra di loro (Ish Ve Isha Ve Shechina Beynechem).

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Il pensiero è la forza più potente al mondo

rav-pensaDomanda: i pensieri di qualcuno che sta avanzando nella spiritualità influenzano il mondo più dei pensieri di qualcuno il cui punto nel cuore non si è ancora risvegliato?

La mia risposta: i nostri desideri e pensieri egoistici (il cuore e la mente) non hanno alcuna influenza nel mondo, poiché essi sono controllati interamente dall’alto. Allora perché è scritto che i pensieri e i desideri di tutti gli uomini influenzano il mondo? È perché il mondo è influenzato dal grado della mancanza di una persona per la correzione, o dalla discrepanza di una persona con il Reshimò che emerge in lui. Comunque, il mondo non è influenzato dalle aspirazioni personali di una sola persona.

In altre parole, quando qualcuno ha desideri e pensieri non corretti, influenza il mondo con la sua mancanza di correzione. Comunque, la sola consapevole e diretta influenza che possiamo avere è attraverso un desiderio che si collega con il Reshimò o con la direzione del nostro sviluppo. In altre parole, è possibile solo realizzando il Reshimò correttamente.

Infatti, ogni cosa dipende dalla forza dello schermo, la qualità della dazione – solo questo influenza il mondo. Il pensiero è la forza più potente del mondo. E generalmente parlando, più grande è la forza, più viene occultata a noi. Quando una persona si eleva spiritualmente, il potere dei suoi pensieri aumenta. Le forze fisiche operano solo nella nostra dimensione di tempo, spazio e movimento, mentre le forze spirituali non sono limitate dallo spazio, dal tempo e dal movimento. Leggi l’articolo del Baal HaSulam “Tu mi hai circondato prima e dopo”.

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Il nostro intero mondo è governato dalla legge generale dell’universo, la quale è destinata a dirigere l’umanità verso il Creatore. Tutto ciò che accade è diretto al raggiungimento di questa meta. Se l’umanità fosse corretta e simile al Creatore, non ci sarebbe nessun cambiamento nella natura e tutto funzionerebbe in maniera perfetta. Fino a che la gente non  raggiungerà tale stato, la suddetta legge colpirà automaticamente ogni individuo con l’intensità necessaria al suo sviluppo, per comprendere la necessità di ottenere quest’obiettivo.

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Il G-20 Non Risolverà La Crisi


Notiziari ( da The Earth Times ): Un settimanale francese ha riportato la dichiarazione del presidente Ceco Vaclav Klaus, che è presidente di turno dell’Unione Europea, in cui viene fatto un paragone tra i 27 paesi membri dell’Unione e la vecchia Unione Sovietica. “Una cosa è sicura, come lo era nella USSR (Unione repubbliche socialiste sovietiche), le decisioni importanti non sono prese dai paesi che le riguardano.” Klaus ha detto di sperare che non ci sarà più un singolo super stato Europeo e questo è lo scopo di ciò che lui ha descritto come “Euro- nichilismo/nichilisti” Klasu ha detto che l’imminente riunione dei G-20 a Londra è stata una cattiva idea. “La crisi è un fenomeno economico con le sue proprie dinamiche interne”, ha detto. E’ un errore voler cambiare il mondo per risolverla… Non credo che si troverà una soluzione organizzando una riunione con i venti capi di stato europei.”

Il mio commento: Il fatto che la gente stia criticando “l’Unione Europea” indica che c’è desiderio di una reale integrazione. In molti stanno cominciando a capire che i cambiamenti devono essere fatti all’interno della società umana, e che non devono essere politici od economici, ma puramente sociali. Dobbiamo iniziare attraverso il riconoscimento che la nostra natura è l’egoismo e che l’egoismo è male. La fase successiva sarà di correggere la nostra natura sollevandoci al di sopra di essa: “ allontanarsi dal male” e “fare il bene”. Tuttavia, questo lo si può realizzare soltanto per mezzo della forza della correzione, che ci influenza mentre studiamo il sistema del mondo che ci è rivelato dalla Kabbalah. E infatti, anche il “riconoscimento del male” è impossibile senza lo studio della Kabbalah, perché altrimenti siamo in grado di rivelare il nostro personale male, piuttosto che il male intrinseco dell’intero sistema. In verità, ciò che dobbiamo rivelare è il male che ci impedisce di unirci. Dovremmo comprendere che questo è il vero male, piuttosto che tutte le cose ci potrebbero dare fastidio. In breve, in futuro il G-20 dovrà studiare la struttura e il sistema del mondo come è spiegato dalla Kabbalah. Solo allora i capi di stato troveranno la soluzione corretta della crisi.

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Domanda: Lei ha un aspetto serio e saggio, ma le sue proposte secondo me sono utopiche. Ė sicuro che possano realizzarsi? Quante probabilità ci sono che si verifichi una rivoluzione spirituale in tutta l’umanità?

La mia risposta: Conoscendo la natura dell’uomo, so che tutti i nostri desideri, pensieri ed azioni sono assolutamente egoistici e non possono essere diversamente. Ma, conoscendo anche la natura del Mondo Superiore e della Luce sono certo per mia esperienza che la Luce, avendo creato il nostro egoismo, è capace anche di trasformarlo istantaneamente in altruismo. Questo fenomeno può manifestarsi solo in accordo al nostro desiderio. Possiamo arrivare a formulare questo desiderio prendendo coscienza del fatto che l’egoismo è un male per noi, e lo vediamo dalle sofferenze che ci causa. La quantità di sofferenze che ci circondano, nella crisi che viviamo al mondo d’oggi, dovrebbe bastarci per rendersi conto che le nostre relazioni comuni ci allontanano dall’idea di unione e di costituzione di un “piccolo villaggio globale” per l’umanità. Una corretta presa di coscienza di ciò dovrebbe bastare per intraprendere un nuovo modo di porsi alla vita, realizzando il concetto “Amerai il tuo prossimo come te stesso”, che ci porta verso la somiglianza con la Natura e il Creatore. Per esempio, per l’evoluzione spirituale dell’umanità, sarebbe utile introdurre un’educazione globale mondiale e insegnare all’umanità che la nostra natura è interdipendente. In quest’opera educativa tutti i mezzi mondiali di comunicazione e gli enti educativi, dagli asili fino alle università, dovrebbero essere coinvolti.

Non dobbiamo dimenticarci che bastano anche pochi tentativi a stimolare coloro che ci circondano, andando a ostacolare il generarsi delle sofferenze, per portare l’uomo a volgere lo sguardo verso la Natura e il Creatore, generando un avvicinamento spirituale. Se i nostri desideri sono in generale finalizzati alla nostra trasformazione, quest’ultima si realizzerà facilmente, perché il Creatore ascolta puntualmente le richieste altruistiche dell’umanità.

La Natura, in ogni modo, mette in pratica il suo piano di azione; nel mondo spirituale questo disegno già esiste ed è plasmato. Agendo correttamente si potrebbero ridurre le catastrofi naturali, a livello ecologico, militare, sociale, eccetera, che si manifestano per combattere l’egoismo. Esiste un buon cammino verso la meta. La scienza della Kabbalah lo indica. Ognuno nel suo piccolo può incominciare a intraprendere i primi passi partendo dalle cose che dipendono da noi come singoli. La rivoluzione spirituale avverrà in ogni caso!

Voglio narrarvi una parabola significativa per aiutarvi a capire meglio i concetti che ho appena spiegato. Ascoltate…

Un uomo camminava sulla riva del mare quando all’improvviso vide un bambino che raccoglieva qualcosa e la buttava in acqua. L’uomo avvicinandosi notò che il piccolo sollevava dalla sabbia delle stelle di mare. Queste roteavano su tutti i lati. Sembrava che nella sabbia ce ne fossero milioni e che la riva fosse totalmente ricoperta dalle stelle, per chilometri e chilometri.

«Perché butti queste stelle marine in acqua?», chiese l’uomo avvicinandosi.

«Se restano qui, domani quando si abbasserà la marea, moriranno», rispose il ragazzo senza smettere di gettarle.

«Ma questa è semplicemente una sciocchezza!», gridò l’uomo. «Guarda intorno a te! Qui ci sono milioni di stelle marine! La riva è tutta coperta. I tuoi tentativi non cambieranno nulla!».

Il ragazzo raccogliendo la successiva stella di mare, si soffermò a pensare per un momento, poi la lanciò e disse:

«Non è come pensi tu! I miei tentativi porteranno cambiamenti a questa stella».

Improvvisamente l’uomo realizzò il pensiero di quel bambino, raccolse una stella e la lanciò in mare. E poi un’altra e un’altra ancora. Si fece notte e sulla spiaggia arrivò una moltitudine di persone. Ciascuna raccolse più stelle che poteva e le lanciò in mare. Quando arrivò l’alba, sulla spiaggia non c’era più una sola stella: erano state salvate tutte quante.

Mi sembra significativa, questa storia. Non è vero?

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Tutto è bene quel che finisce bene

laitman_9139_wpSe leggiamo con attenzione i testi Kabbalistici autentici, scopriremo che, secondo la Kabbalah, non c’è, né c’è mai stato, nessun “male” in tutta la realtà, dalla sua Creazione. Grandi Kabbalisti, come Rabì Shimon Bar-Yochai (Il Rasbi), il Santo Arì e Rabi Yehuda Ashlag (Baal HaSulàm), che raggiunsero la cima della scala spirituale, percepirono il pensiero che diede inizio a tutta la Creazione, e da quell’apice dichiararono che non c’è,  nè c’è mai stato e mai ci sarà nessun “male”, in tutta la realtà.

Per aiutarci a capire come arrivarono a tali conclusioni, che a giudicare la situazione del mondo di oggi non coincidono con la realtà, scrissero libri che spiegano il processo della Creazione e il Pensiero che esiste dietro a essa. Nel saggio “L’essenza della Religione e il Suo Scopo”, Rabi Yehuda Ashlag scrisse che per percepire la realtà correttamente non dobbiamo esaminarla con la nostra prospettiva presente, ma col desiderio di comprendere il fine ultimo della realtà. Acquisita questa conoscenza, ci ha assicurato che allora vedremo il mondo con nuovi occhi.

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La crisi reale e’ancora davanti a noi


Domanda : Abbiamo finito (siamo fuori da) con questa crisi?

La mia risposta: Io non sono un economista, ma secondo la mia opinione, la crisi reale (la crisi vera) è ancora davanti a noi. Questa opinione è basata su dati reali e sul fatto che non siamo ancora giunti alla conclusione che ci dobbiamo correggere. Dopo tutto, la ragione di questa crisi è di risvegliarci verso la correzione.

Per adesso vediamo la crisi (gli effetti della crisi) al supermercato, ma potrebbe volerci ancora un anno perché si manifesti nell’economia. L’onda di Tsunami della crisi finanziaria non ha ancora raggiunto l’umanità. Per adesso la caduta dei prezzi in tutti i supermercati è principalmente provocata dall’anticipazione della crisi finanziaria.

Come si manifesterà? Ci sarà un’ondata di disoccupazione, riduzione dei salari, la scomparsa virtuale dell’alta tecnologia, una caduta nei prezzi delle case, crescita dell’inflazione, attività in bancarotta, nazionalizzazione delle banche, e annullamento dei risparmi degli investitori. E continuerà così finché non ci renderemo conto della ragione della crisi, noi stessi!

Notizie di cronaca: Il re dell’Arabia Saudita, Abdallah Bin-Abd-al-Aziz ha detto in una intervista: “Gli esperti monetari e i capi dei maggiori paesi che sono stati colpiti dalla crisi si aspettano che la crisi finisca entro un anno e mezzo. Secondo loro, c’è bisogno di ristabilire la fiducia e la sicurezza nelle persone. Io penso che se questi giganti dell’economia internazionale coopereranno, saranno in grado di affrontare la crisi, così come hanno fatto nelle crisi che ci sono state in precedenza.”

La mia risposta: Lunga vita al re! Ha ragione, fin tanto che parla di vera cooperazione, come si addice ad un piccolo villaggio o ad una famiglia. Questo dimostra che l’uomo sta cominciando a cambiare.

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Situazioni che si ripresentano

michael-laitman_11Domanda: Ci troviamo spesso a vivere varie situazioni, talvolta in condizioni identiche, che si ripetono proprio quando si pensava di averle superate. Com’è possibile evitare che questo accada?

La mia risposta: Questo accade normalmente per aiutarci a riconoscere gli errori compiuti in una certa situazione e a correggerli. Ė un’illusione pensare che le situazioni che si presentano nella nostra vita possano essere identiche a quelle vissute nel passato, anche se abbiamo questa impressione e ci pare di trovarci a rivivere gli stessi fatti. Ė solo apparenza. In realtà il livello spirituale, anche nelle situazioni che ci sembrano analoghe, è sempre differente. È come un bambino che tutti i giorni mangia la stessa cosa: il cibo è il medesimo, ma non il suo corpo che sta crescendo. Nello stesso modo, attraverso situazioni che possono ripresentarsi svariate volte, cresciamo anche noi.

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Domanda: Oggigiorno la gente è molto depressa per lo stato in cui si trova il mondo. Potrà la Kabbalah portare felicità, pace e un futuro migliore, specialmente ai giovani?

La mia risposta: Attualmente i giovani stanno attraversando una depressione di una dimensione tale che non si era mai vista prima. La vita per loro non ha più un senso, i loro desideri si sono esauriti; molto giovani, attraverso il progresso, hanno sperimentato la potenza del denaro per ottenere reputazione, potere e conoscenza, così come il sesso e le droghe. Tutto ciò crea un vuoto. Questo vuoto rimarrà finchè la vita apparirà peggiore della morte; solo allora l’umanità udirà un grido di disperazione, in tutto l’universo. Quel momento offrirà all’uomo l’opportunità di raggiungere, la felicità, l’eternità e la pienezza che si trovano nelle qualità dell’amore e del Dare in Assoluto.

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Su cosa si basa la scienza della Kabbalah?

rav-scienceDomanda: Ė da tempo che mi chiedo come comprendere l’apparente contraddizione tra il concetto di fede al di sopra della ragione e l’affermazione, spesso ripetuta da lei, che la Kabbalah si basa non sulla fede, ma su sensazioni e conoscenze esatte. È corretta la mia comprensione, secondo la quale la fede al di sopra della ragione non è solo fede cieca in ciò che mi dicono, ma la via che permette di convincersi se quanto è affermato è giusto o sbagliato?

La mia risposta: La prima persona che sentì il Creatore fu Adamo, come è ben descritto nell’articolo “Il mistero del raggiungimento della saggezza” di Baal HaSulàm, dal libro

“I frutti della saggezza”. Da quel giorno, il primo del mese di Tishrei dell’anno zero, si calcola il calendario ebraico, 5.769 anni addietro. Venti generazioni dopo Adamo, fra le quali ci furono compresi anche coloro che raggiunsero il Creatore (circa 4.000 anni fa nell’antica Babilonia), la Kabbalah assunse il suo aspetto attuale. Abramo, sacerdote babilonese, la rivelò e descrisse le sue leggi fondamentali nel “Libro della Creazione”. Riunì anche alcuni studenti e creò con loro il primo gruppo Kabbalistico. I suoi seguaci, i suoi figli fisici e spirituali (in tempi passati, tutti si chiamavano con il nome del capo famiglia della tribù) continuarono il loro sviluppo spirituale fino alla caduta, la perdita della sensazione del Creatore, che portò unicamente alla sensazione del nostro mondo (la conseguenza di questo è la distruzione del Secondo Tempio, 2.000 anni fa).

Dopo la caduta, dalla sensazione del mondo spirituale fino a quella del nostro mondo, tutte le definizioni precedenti, i nomi in generale e tutto il loro linguaggio (in ebraico), “caddero” dal livello spirituale a quello terreno. Le stesse parole cominciarono a diventare e a significare ciò che essi cominciarono a vedere, sentire e capire attraverso un sentimento terreno, invece di rappresentare ciò che era prima distinto. Da allora, i testi Kabbalistici sono stati scritti con le stesse lettere e parole. Tutto dipende da chi li legge: che può trovarsi nel livello spirituale uguale a quello dello scrittore o solamente in quello terreno. Per esempio, fede al di sopra della ragione, nella Kabbalah, significa il desiderio (la proprietà) di dare (Binà, Chafets Chesed, Luce di Chasadim) superiore al desiderio di ricevere, denominato “ragione, sapere, conoscenza”, perché in esso si riceve la Luce di Chochmà, la Luce della conoscenza.

Nell’articolo “Il mistero del raggiungimento della saggezza”, Baal HaSulàm scrive:

«La concezione dell’universo, in tutta la sua profondità e le sue parti, fu scoperta totalmente da Adamo (Adamo, in ebraico, significa somigliante al Creatore e si scrive “Adam” – אדם); per questo lo chiamiamo “Il primo uomo”, giacché fu il primo uomo a raggiungere il livello Umano».

In merito alla fede di coloro che non sentono il Mondo Superiore, la Kabbalah non si esprime, perché la Kabbalah per definizione, si occupa della rivelazione del Creatore all’uomo in questo mondo! Questo concetto viene chiarito bene nell’articolo di Baal HaSulàm “L’Essenza della scienza della Kabbalah”. Per questa ragione, colui che desidera comprendere la verità, è obbligato a “tradurre”i testi letti, dal livello terreno al livello spirituale, così non si sbaglierà come chi legge i testi Kabbalistici (la Torah, il Talmud, il Breviario, ecc…) e li interpreta a livello terreno ostacolando la percezione della manifestazione del Creatore.

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