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Un articolo che parla di me è stato pubblicato su un famoso quotidiano italiano

Fondato nel 1876, il Corriere della Sera è il più conosciuto ed importante giornale in Italia. Questo quotidiano ha pubblicato un articolo su di me in una delle sue recenti edizioni, come potete vedere in basso:

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La Kabbalah ci insegna a come accedere all’abbondanza e alla perfezione


Ho ricevuto una domanda: cosa dovrebbero imparare a sentire le persone, quando arrivano per la prima volta alla saggezza della Kabbalah?

La mia risposta: la gente ha bisogno di sapere, che il metodo si rivela qui, adesso, per dare a tutti noi l’opportunità di correggere la nostra esistenza terrena e spirituale ed arrivare pertanto alla perfezione: riempire i vuoti, rivelare il bene, rettificare gli sbagli e scoprire la cura per le malattie.

In altre parole, la scienza della Kabbalah, spiega che esiste un fonte di abbondanza e ci insegna come connetterci direttamente ad essa.

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La gente si abituerà alla crisi come sperano i leader di governo?

laitman_2009-06_3382_w1Ho ricevuto una domanda: quando ero piccolo chiesi a mia nonna della guerra che lei aveva vissuto, e mi disse: “sai, la gente si abitua a tutto, anche alla guerra”. Così, nell’attuale situazione di incertezza economica, ciò significa che quello che succede non è così male, perché, semplicemente, la gente si abituerà alle piccole crisi ed alla fine, si dimenticherà del tutto di esse.

La mia risposta: questo è esattamente ciò che i leader governativi stanno sperando, ovvero che i nostri standard di vita vadano diminuendo gradualmente e che arriviamo ad uno standard di vita modesto, molto minore di quello che abbiamo oggi giorno. Ciò migliorerà anche l’ecologia e le pubbliche relazioni. Quando tutti soffrono, la gente si consola e si uniforma.

Tuttavia, ciò di cui la gente non si rende conto, è che la crisi non è stata provocata da una sovrapproduzione o dal mercato speculativo, ma dal fatto che l’egoismo umano è cresciuto a tal punto, che abbiamo perso il controllo su di esso. Ci troviamo, adesso, nella tappa finale dello sviluppo dell’egoismo e la Natura ci porta verso la tappa successiva di sviluppo : l’altruismo. Il fatto che stiamo rivelando la totale interconnessione tra noi e la Natura, significa che questa tappa si trova già qui. Si sta rivelando e dobbiamo adattarci.

L’unica cosa che ci può aiutare ad attraversare questo periodo dolcemente, è la divulgazione della saggezza della Kabbalah, la quale espone la situazione ed i mezzi per correggerla. I leader governativi non potranno correggere niente, di fatti, non riescono nemmeno a mettersi d’accordo su niente. Sarebbe molto conveniente se potessero raggiungere un consenso nei loro vertici G8 o G20, e decidere di quanto, ogni paese, debba ridurre il suo standard di vita, per il beneficio di tutti. Tuttavia, invece di questo, sono impegnati nel protezionismo, nel quale, tutti provano a separarsi dal resto. Questo tipo di condotta porta anche alla guerra.

Nonostante ciò, ho la speranza che la situazione arrivi ad un buon esito e restino allo scoperto le vere ragioni della crisi e la soluzione che viene spiegata dalla Kabbalah, il programma di tutto ciò che esiste nella Natura, tuttavia, questo programma non include niente di artificiale, come le misure che stanno provando ad adottare.

Disgraziatamente, per ora, parlano ancora come leader comuni: “Io ho il potere, un esercito, la politica ed il denaro”. Per tanto, governano il mondo ed ogni singolo paese, utilizzando due cose: l’autorità del denaro e l’autorità della forza.

Ciò di cui la gente ha bisogno oggi, è che le si illustri, le si dia un’educazione sul mondo globale nel quale viviamo, e sul fatto che la nostra sofferenza è provocata da una connessione sbagliata tra noi.

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Alla fine tutto si riunirà in pace e correzione

La domanda che ho ricevuto: ho cercato in internet delle critiche su ti de – non ho potuto proprio trattenermi perché ho continuamente dei dubbi e così vado alla ricerca delle critiche per verificare se sono sulla strada giusta oppure no. Ho trovato che molte persone ti accusano di non dire ai tuoi studenti di osservare i comandamenti. Su questo sei stato chiaro, hai risposto a questa domanda un centinaio di volte.

Ciò che è strano è che molte persone ti accusano anche del contrario, di forzare i tuoi studenti di Bnei Baruch ad osservare i comandamenti. Ho trovato della storie su di te che cacci fuori dal gruppo delle persone perché hanno parlato al telefono di sabato, o altre cose del genere. (Ho anche notato che non scrivi sul blog di sabato). È vero che i tuoi studenti al Bnei Baruch devono osservare i comandamenti? Se sì, allora perché dici alle persone che non li devono osservare se non è una loro costume? E se è falso, allora le persone (che ti criticano) tirano fuori queste cose tanto per parlare?

La mia risposta: chiunque mi abbia trovato o mi ama o mi odia. Le persone che hanno il punto nel cuore sono felici di scoprire la Kabbalah, e mi vedono come un Rav (che significa “maestro” in ebraico). E se non hanno il punto nel cuore, allora queste persone non mi capiscono.

Io insegno la Kabbalah autentica, e ho ricevuto questa conoscenza attraverso i miei studi personali con il Rabash. Nessun altro ha ricevuto questa conoscenza. É un fatto risaputo che io sono stato il solo studente del Rabash. I miei insegnamenti si basano sul mio personale raggiungimento del Mondo Superiore e del Creatore. I miei oppositori possono accusarmi di qualsiasi cosa vogliano, ma non possono dire che io non capisca la materia. A questo proposito, non ho trovato fino ad ora qualcuno che mi possa eguagliare. Facciamo sentire loro le mie lezioni e se ne convinceranno.

Solitamente tutto si conclude con la domanda “Laitman è a favore o è contro i comandamenti?”. Ma questo non ha niente a che fare con la Kabbalah! (si veda l’articolo di Baal HaSulamL’Essenza della Religione e il Suo Scopo”.). Laitman è “a favore” di tutte le tradizioni culturali della sua gente, e crede che sia meglio per loro seguirle. Comunque, nessuno può essere forzato a farlo. Laitman crede anche ogni persona nel mondo può osservare le tradizioni della sua gente se lo vuole. Baal HaSulam scrive che una persona può conservare la sua religione mentre studia la Kabbalah e si unisce al Creatore, perché le religione non è niente di più che dei sostegni a cui appoggiarsi , delle tradizioni nazionali che non hanno relazione con il Creatore con la spiritualità e il Mondo Spirituale. Le Religioni hanno preso a prestito questi termini dalla Kabbalah.

L’intera Torah e la Kabbalah si riducono all’osservanza della condizione “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Questo è il comandamento generale e principale della Torah, quello che tutto racchiude la legge dell’universo, perché è la qualità del Creatore. La Kabbalah evoca la Luce Superiore della correzione sopra una persona, che si riempie della qualità di “amare il prossimo”. La religione, d’altra parte, non lo fa e perciò invece di correggere un uomo (che è ciò che il Creatore richiede), gli dice di studiare e di osservare delle limitazioni e dei rituali corporali.

Al centro di Bnei Baruch, dove 300 uomini studiano regolarmente con me, ci atteniamo al tradizionale statuto dei Kabbalisti: osservare i principali comandamenti (come indossare la Kippah, osservare lo Shabbat, osservare il Kashrut, sposarsi sotto l’ Huppah, e così via). Non permettiamo droghe o alcool (nemmeno se una persona vuole “fumare uno spinello” in privato). Richiediamo che si seguano le lezioni quotidiane, partecipare all’unificazione del gruppo, divulgare le responsabilità e così via. E non ho mai tenuto nascosto niente di tutto quest, per esempio, io indosso sempre la Kippah.

L’intero problema rispetto a coloro che mi criticano è che costoro non sono ancora sviluppati, vale a dire, il loro punto nel cuore non è ancora emerso. Capiranno quando cresceranno. É impossibile capire la spiritualità attraverso la ragione, ma solo attraverso un desiderio che è maturo e pronto. I miei critici non criticano il contenuto effettivo, le cose di cui effettivamente la Kabbalah parla, ma piuttosto se la prendono con qualsiasi cosa gli giri “intorno”, tutti gli aspetti esterni, le cose che possono arraffare per soddisfare il loro egoismo. Come Klipa. Questo è ciò di cui si nutrono, poichè non hanno nulla di proprio con cui nutrirsi, sono vuoti. Comprendo la loro natura e sono disposto a tollerarli e a perdonarli. Il tempo passa e favorisce la rivelazione della Kabbalah autentica. Alla fine ogni cosa si riunirà in pace e nella correzione.

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Il 21° numero del giornale Kabbalah Today

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Il cambiamento necessario nel nostro mondo globale


Ho ricevuto una domanda: chiunque avesse lavorato a Wall Street, non avrebbe fatto la stessa cosa? Si è presentata loro, l’occasione di migliorare i prezzi delle azioni, di ingannare il mondo e ricevere profitti cento volte maggiori, rispetto al valore originale. Il problema è stato che l’imbroglio è venuto a galla e le azioni sono crollate. Per tanto, adesso il governo, sta riempiendo le tasche dei settori finanziari, solamente per evitare che tutto il sistema precipiti. Cosa seguirà?

La mia risposta: nel promuovere il nostro sviluppo, la Natura ci sta spingendo a trovare una soluzione. La Kabbalah, ci offre un mezzo per imparare sul mondo globale nel quale ci troviamo, un mondo di interconnessione. Allora, utilizzando questa conoscenza, avremo modo di costruire una società nuova, così come un nuovo tipo di relazioni personali e pubbliche.
Questa saggezza, ci consente di accorgerci che arriveremo ad un risultato terribile, come le guerre e i disastri naturali, se continuiamo a svilupparci arbitrariamente. Il risultato, è opposto al cambiamento sociale che la Natura richiede da noi in un mondo globalizzato. Il cambiamento che si richiede, è di creare connessioni più globali, comprensione reciproca e partecipazione comune.

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Nuovi studi hanno scoperto che il potere dell’immaginazione può cambiare la realtà


News (dal Washington University): Immagina questo: “Uno studio suggerisce che il potere dell’immaginazione è più forte di una metafora” Un nuovo studio dalla psicologia all’Università di Washington nel St. Louis suggerisce che l’immaginazione può essere più efficace del pensiero nel raggiungere i nostri obiettivi. “L’immaginazione ha la straordinaria capacità di dare forma al pensiero, suggerisce uno studio di co-autori, il professore psicologo Richard Abrams e lo studente dottore Christopher Davoli.

Il mio commento: Baal HaSulàm elogia la psicologia materialistica per essere la base della pratica e degli esperimenti, a differenza della filosofia che studia nozioni astratte. Come le scienze naturali, la psicologia ci porta a riconoscere che ci può essere un’altra realtà.

La kabbalah ci dà l’opportunità di entrare in questa realtà spirituale e dopo di accorgerci che il nostro mondo è irreale, reso così dalle nostre limitazioni, dall’immaginazione terrena.

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Dibattito fra Ecologisti: l’uomo è diverso dal lievito e dai conigli?


Il noto ecologista , prof. Victor Dolnik scrive ciò che segue sul passaggio dall’egoismo all’altruismo:

La pubblica coscienza ha fatto una veloce transizione da un attitudine blasfema e sacrilega nei confronti della Natura ad una venerazione superstiziosa. Quest’ultima è chiamata “Ecologismo”.
Ma l’ecologismo non è molto benefico, perché è fondato sullo stesso antropocentrismo di prima “Il bene generale è il bene per l’uomo”.

Se il pensiero ecologico deve essere autentico, piuttosto che ecologico esso deve diventare biosfera centrico: “Ciò che può essere buono per l’uomo è ciò che è buono per la biosfera”.

Qui c’è ciò che è detto su quali siano i due possibili modi di dirigere la creazione (il percorso della Kabbalah e il percorso della sofferenza):

vorrei davvero conoscere la risposta alla domanda: A che tipo di specie apparteniamo? È davvero una specie che è regolata dal niente tranne che dai fattori primari? Non siamo differenti dal lievito e dai conigli, che procreano finché non sono bloccati dai fattori primari? O siamo delle specie che possono cambiare le proprie strategie finché non ricevono segnali di avviso dalla biosfera?

Molti ecologisti attribuiscono l’uomo ad un formatore. Il loro argomento principale è: l’uomo può aver perso completamente i programmi genetici necessari. E anche se questi programmi non fossero stati persi, loro non possono funzionare nelle condizioni presenti, che sono completamente diverse da quelle iniziali.

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La cultura dell’irresponsabilità è un risultato del nostro egoismo


News (de The MailOnline):Barack Obama annuncia profondi cambiamenti nel sistema finanziario statunitense, con l’intenzione di porre fine ‘alla cultura dell’irresponsabilità’”. Il presidente Obama ha annunciato la più grande riorganizzazione regolamentare del sistema finanziario statunitense, dalla Grande Depressione. Il signor Obama afferma che vi è un bisogno disperato di questa nuova “regolamentazione dell’andamento”, perché “la cultura dell’irresponsabilità” ha messo radici da Wall Street fino a Washington e Main Street.

Il mio commento: l’irresponsabilità ha la sua origine nel nostro naturale egoismo, che non ci lascia considerare gli altri al di sopra dei guadagni, del potere o della fama. Promuovere o porre in vigore regolamenti governativi, non può sostituire il senso di responsabilità delle persone nei confronti del mondo in cui vivono. L’Unione Sovietica tentò già di curare l’egoismo con la forza e fallì. Questo sarà il grande errore del presidente Obama, però sarà seguito dalla comprensione e dall’accettazione della Kabbalah, come metodo della correzione della natura egoistica dell’uomo. Purtroppo, l’umanità dovrà soffrire molto prima che ciò accada.

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Cosa sarà necessario perché le persone fermino la distruzione dell’ambiente?

laitman_2009-07_0210Una domanda che ho ricevuto: vengo dall’Uruguay ed ho 17 anni, la mia domanda è: le persone parlano spesso dell’ambiente, come se fosse una cosa che esistesse al di fuori di noi. Come possiamo far capire alla gente che l’ambiente non è una cosa che esiste al fuori di noi, ma che noi viviamo in esso, e che né abbiamo bisogno? L’Uruguay è un piccolissimo paese, ma anche qui c’è una vasta gamma di problemi ambientali, perché ci sono molte fabbriche nel paese e molte altre sono in via di costruzione.

La mia risposta: ci sono due cose che le persone possono fare, per adottare un diverso atteggiamento verso sé stessi, gli altri e la natura:

1) la sofferenza, oppure

2) la diffusione della Kabbalah.

Noi proviamo a far si che si realizzi la seconda.

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