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Non c’è nulla al di fuori dell’uomo


Quando leggiamo un testo Kabbalistico, è importante comprendere che in esso si parla solo di processi spirituali che avvengono in un uomo, piuttosto che di diversi personaggi o di diverse situazioni esterne. Ogni cosa che è descritta in un testo Kabbalistico è dentro l’uomo.

Per esempio, tutta la Torah parla solo di come un uomo discerne desideri e qualità differenti dentro di sé: quali appartengono alla dazione e quali – alla ricezione, quali sono adatti e pronti per la correzione e quali no; e come un uomo fa esperienza di un mondo interiore attraverso queste qualità, il quale è il solo mondo che esiste davvero. Un uomo scopre allora di percepire anche il nostro mondo dentro di sé, e che non c’è proprio nulla al di fuori.

Il modo per entrare nel nuovo mondo avviene attraverso l’espansione della nostra percezione dei desideri e delle qualità che sono interiori e curandoci di farne un uso che sia per il bene della dazione. Questo è il modo in cui uomo si realizza pienamente.

Un uomo contiene tutti i personaggi della Torah – tutto il mondo nella sua completezza è dentro di lui. La Kabbalah spiega come un uomo può usare l’intera somma dei suoi desideri interiori, e di conseguenza rivelare un nuovo mondo.

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Il mondo intero è come una piramide

laitman_2009-06_1300_w11La domanda che ho ricevuto: Perché abbiamo bisogno di così tanto tempo – 6000 anni- per arrivare alla Correzione Finale?

La mia risposta: Tutto il mondo è strutturato come una piramide che è divisa nei livelli inanimato, vegetativo, animato ed umano. Il livello inanimato è il nostro intero universo, che è stato creato circa 15 miliardi di anni fa. Il globo terreste, e la vita vegetativa in esso, è stato creato 4 miliardi di anni fa. Il primo essere umano comparve circa 50.000 anni fa ( dipende da cosa si considera come essere umano). Vedi la proporzione nella quale questi livelli sono in correlazione?

Lo stesso si applica agli umani, i quali si sviluppano all’interno dei livelli inanimato, vegetativo, animato e umano. Gli esseri umani si sono sviluppati per parecchie migliaia di anni all’interno del livello inanimato, e in quel periodo, non c’era nulla che differenziasse gli animali dagli umani. Poi iniziò il periodo del livello “vegetativo” dello sviluppo umano. E noi abbiamo continuato ad esistere al livello animato di sviluppo fino a questo preciso giorno. Il nostro intero sviluppo accade grazie al nostro crescente egoismo.

L’egoismo individuale o personale è una qualità che riguarda i livelli animati. In altre parole, a livello inanimato, eravamo tutti gli stessi. A livello vegetativo, l’egoismo cominciò a maturare negli uomini, ma essi si sviluppavano come una massa unica, simile alle piante che si girano tutte insieme verso il sole, o si piegano insieme al vento, o che insieme si aprono a causa della pioggia.

Al livello animato, cominciano ad apparire i desideri egoistici individuali, proprio come sono presenti negli animali. Ma quando l’uomo raggiunge il livello umano? Sta cominciando ad avvenire ora, nel 21° secolo! Quindi, considerate quanti miliardi di anni sono serviti all’universo per svilupparsi paragonati allo sviluppo dell’essere umano.

Vi chiederete:”Stiamo soffrendo da 5000 anni. Per quanto dobbiamo soffrire!?” Ma perché non domandate dei 15 miliardi di anni passati? Perché avete una veduta ristretta e soggettiva, che non comprende l’intero processo.

(Dalla lezione quotidiana di Kabbalah su Shamati #13).

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Analisi e sintesi nella scienza della Kabbalah

michael-laitman_221Qualunque scienza si compone di due azioni: analisi e sintesi; separazione ed unione. Dividiamo un oggetto in parti, quando vogliamo sapere come è costruito all’ interno, come i bambini piccoli che rompono i loro giocattoli.

Costruiamo acceleratori di particelle e collisionatori con l’ intento di penetrare in profondità un atomo e poterlo separare in particelle più piccole. Pensiamo che lì potremo trovare una nuova radice. Si investono grandi risorse, perché si pensa che, arrivando all’ ultima particella, dalla quale è nata tutta la nostra materia, si scoprirà da dove proviene tutto. Nella stessa maniera studiamo le opere dei cabalisti. In principio le separiamo in parti per capire ogni parola e la connessione tra loro, completando la spiegazione con le nostre parole. Però, successivamente, dobbiamo comprimere e sintetizzare il testo per assimilarlo meglio.

Il principiante legge il testo in un linguaggio a lui conosciuto, però le parole non compongono frasi comprensibili. Parliamo di azioni che non corrispondono al nostro mondo e non sono abituali per la nostra ragione. Per questo tutto il nostro lavoro con il testo, risiede nell’ analisi e la sintesi affinché, alla fine, nasca una metodologia compatta, chiara e pronta da usare che unisca l’ uomo con la sua fonte.

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 29.10.09

Preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah
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Prefazione al Commentario Sulam de Lo Zohar
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L’articolo del Baal HaSulam, “L’ Essenza della Saggezza della Kabbalah”, Lezione 8
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Gli scritti di Baal HaSulam, Lettera 32, 1927
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La vita non è altro che piacere mandatoci dal Creatore

laitman_2008-08-21_0612_wpDomanda: se vogliamo limitare il nostro egoismo, significa che dobbiamo astenerci dai piaceri?

Risposta: questo non è il cammino della Kabbalah. Il Creatore desidera che riceviamo il piacere, nella misura in cui avanziamo, Egli ci mostra come trarre piacere da fonti sempre più elevate e raffinate.

Egli desidera farci avanzare e con questo proposito, ci dà ciò che noi consideriamo sofferenza, che però non lo è. Ci sta dando l’opportunità di sperimentare un piacere più elevato, che per il momento non ci attrae, ma anzi, ci tormenta.
Pensate ad una bambina piccola, alla quale piace giocare con una bambola di stoffa, ma sua madre le chiede di giocare con il suo fratellino minore. Tuttavia, lei non vuole giocarci, poiché non pensa che giocare con un bebè, sia realmente un piacere. Per lei la bambola di stoffa è il vero piacere.

Per tanto, le sofferenze che vedo che il Creatore mi ha inviato, in realtà mi mostrano il mio successivo stato, al quale ascenderò se le accetto correttamente.

Solamente se siamo preparati per avanzare verso i piaceri più elevati, si mostreranno a noi nella loro forma corretta.
Tutto ciò che dobbiamo fare è cambiare il nostro comportamento nei loro confronti, da ricezione a dazione, nella quale sentiremo il successivo grado spirituale.

Per questo, dobbiamo migliorare la qualità del piacere che cerchiamo, però, per il momento lo percepiamo come sofferenza. Quando finalmente apriremo gli occhi, vedremo che non c’è stata mai nessuna sofferenza.

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La Kabbalah ha il potere di correggere la natura egoistica dell’uomo senza eliminarla

Ho ricevuto una domanda: Esistono molti metodi che insegnano alla gente come uscire dal proprio desiderio egoista. Come li considera la Kabbalah?

La mia risposta: Tutti questi metodi scompariranno in un prossimo futuro perché non hanno modo di liberare una persona dalla sua natura egoista. La sola cosa che possono fare è intorpidire i suoi desideri egoistici, però in vista del fatto che questi stanno crescendo e questi metodi agiscono in direzione opposta alla loro crescita, distaccano la persona dalla società e dalla vita. Questo avviene perché, ciò che offrono alla persona è una completa separazione da tutti i problemi, attraverso la meditazione ed altri tipi di espedienti.

Inoltre, questi metodi non utilizzano dei mezzi per creare una connessione tra la gente. Per regola generale, le persone che li utilizzano si separano tra loro. La natura, tuttavia, ci spinge verso l’unità. Per questa ragione questi metodi dimostrano di essere inefficaci.

La Kabbalah, d’altra parte, prevarrà per due ragioni importanti. Per prima cosa, essa lavora sull’enorme desiderio egoista di una persona, il quale si è sviluppato lungo il corso della storia dell’umanità e del quale la gente non può liberarsi. Seconda cosa, il metodo della Kabbalah spiega come utilizzare questo grande egoismo senza sminuirlo, ma anzi, trasformando la sua applicazione per beneficiare sé stessi e gli altri.

Questo è il lavoro che una persona realizza sul suo egoismo, senza negare la propria natura, né niente di questo mondo e senza distruggere nessuno dei suoi attributi naturali. Dopotutto, la Kabbalah ci dice che è necessario utilizzare tutto ciò che abbiamo.

Inoltre, con l’aiuto della scienza della Kabbalah, possiamo effettivamente correggere la separazione tra la gente. Tutti gli altri metodi parlano solo del fatto che dobbiamo amarci gli uni con gli altri. Prendiamo come esempio la situazione dell’India. Il sistema di caste che esiste lì per dividere le persone, non gli impedisce di parlare dell’amore per il prossimo.

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Quanto è precisa la cronologia Kabbalistica del passato e del futuro?

Ho ricevuto una domanda: la Kabbalah fonda parte del suo ragionamento su un determinato ordine cronologico, regolato da millenni di esistenza del Regno di Babilonia e dalle date della vita di Adamo a Babilonia. Tuttavia, il lavoro di un moderno matematico nel campo della cronologia storica (Anatoly Fomenko, professore di matematica all’Università Statale di Mosca e membro dell’accademia Russa di Scienze), ha suscitato dei dubbi rispetto alla sequenza, generalmente accettata, delle date e degli avvenimenti. Per esempio, data le piramidi egiziane tra l’11° ed il 14° secolo prima dell’epoca corrente, in conformità con le date delle immagini zodiacali scoperte in esse. Ciò significa che l’egoismo non è cresciuto nel corso di 2000 anni. Le date dei libri possono anche essere sbagliate, con manoscritti datati erroneamente come più antichi, quando in realtà è possibile che siano stati scritti posteriormente.

La Kabbalah, essendo un’estensione della scienza al di là del nostro mondo in quello spirituale, si appoggia sulle scienze di questo mondo, incluso la storia e la cronologia. Cosa accadrebbe se la cronologia reale fosse rivista radicalmente? È possibile che anche i kabbalisti si siano sbagliati nella loro descrizione degli avvenimenti storici (come le date della vita di Adamo e la vita di altri kabbalisti)?

La mia risposta: fino ad ora, storicamente parlando, tutti i dubbi circa la validità della Bibbia sono stati infondati, il che conferma l’autenticità della storia biblica. Il calendario biblico inizia con Adamo, l’inizio della correzione dell’uomo in questo mondo e si conclude con la correzione finale di tutta la gente nel corso di 6000 anni.

Durante i passati 5.769 anni, tutto ciò che la Bibbia ha predetto (come noi Kabbalisti sappiamo) si è compiuto. Il libro dello Zohar, scritto 2000 anni fa, dice che la nostra epoca (dall’anno 1995 in poi) è il momento per la rivelazione di questo libro. Ciò si sta avverando! Ci sono più cose in cielo ed in terra, Orazio, di ciò che sognava la tua filosofia. Comunque, chiunque ha il diritto di dubitare di tutto in questo mondo. Questo è il diritto di ogni scienziato.

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Come immaginare il mondo spirituale


Una domanda ho ricevuto: Quali sono i segni che il mio punto nel cuore si sta sviluppando?

La mia risposta: Se il tuo punto si sta sviluppando, allora con il passare dei giorni tu guadagni una più grande comprensione del fatto che la tua connessione con gli altri è il vaso per la rivelazione della Luce. E tu sei sempre dentro questo vaso.

Quando qualcuno dice la parola “spiritualità”, tu immediatamente immagini un quadro della tua connessione con le altre anime, in cui il Creatore è rivelato. Questa immagine del Creatore – un Kli che dà completamente- è sempre davanti ai tuoi occhi. Dopo tutto, Malchut è detto immagine del Creatore.

Come cambiare l’attitudine verso la Natura?

laitman_2009-05-xx_ny_5054Domanda dal blog spagnolo: sono una ragazza di 17 anni che vive in Uruguay. Noi spesso parliamo della Natura come una cosa che si trova affianco a noi. Ora la mia domanda è: come si può fare in modo che le persone arrivino a capire che non è solo una cosa che si trova affianco a noi? Che noi ne abbiamo bisogno? L’Uruguay è un paese piccolo, però sta affrontando una serie di problemi con l’ambiente, a causa di tutte le centrali che hanno impiantato e vogliono continuare ad impiantare qui.

Risposta: solamente le sofferenze o la divulgazione della Kabbalah, porteranno la gente verso un altro comportamento nei confronti di sé stessa, degli altri e della Natura. Ci lavoreremo.

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Ogni persona deve trovare il proprio insegnante


Una domanda che ho ricevuto: in un post precedente qualcuno ha chiesto: “Come si fa a sapere che c’è una sola vera fonte di Kabbalah?” hai risposto: “Non ce ne possono essere diverse, perché il Creatore è uno solo”.

Sono pienamente d’accordo con te su Berg e i suoi concetti imprenditoriali sciamanici, come vendere spiritualità attraverso fili rossi, cammei e letture magiche o benedizioni. Ma ancora non capisco perché c’è soltanto una, unica e sola fonte di Kabbalah! Dopo tutto, durante i tempi del Secondo Tempio c’erano migliaia di Kabbalisti. A seconda delle qualità delle loro anime, ciascuno di loro ha insegnato ai propri studenti in maniera diversa come raggiungere l’Unico Creatore. Gli studenti avevano una scelta.

Inoltre, hai detto che fino al diciannovesimo secolo la maggior parte dei rabbini erano Baalei Hasaga (avevano raggiunto la spiritualità), anche così le persone avevano una scelta.

Ma ora stai dichiarando che il tuo percorso è l’unico corretto. Può davvero il nostro mondo essere così limitato riguardo ai Kabbalisti da non esserci nessuna alternativa a te che sia:

a) Un Kabbalista

b) Un Kabbalista rivelato – qualcuno che tu, come Kabbalista, puoi raccomandare sinceramente ad un potenziale studente che si trova ancora nella fase di ricerca dell’Insegnante giusto? E che mi dici del versetto: “Molte vie conducono al Creatore”?

La mia risposta: nel processo di studio della Kabbalah, spesso si fa esperienza di dubbi sulla correttezza del percorso. Ciò accade perché il percorso e l’obiettivo sono nascosti. Il percorso è lastricato di discese e i momenti di chiarezza sono rari. A differenza dell’avanzamento egoistico, sul sentiero della Kabbalah vai contro te stesso. Questo è il motivo per cui si pone la questione, “Può essere vero che più le cose sono peggiori, tanto migliori sono?”

Quando chiesi a Rabash come potevo essere sicuro che lui fosse il mio maestro, egli rispose: “Devi verificarlo da te stesso!” Infatti, anche Baal HaSulàm scrisse nelle sue Lettere che non si sarebbe più visto alcun Kabbalista nella sua generazione. Anch’io non ne vedo nessuno, oltre me e i miei studenti.

Ogni persona deve trovare il suo insegnante. Io non ho gli indirizzi di “Insegnanti-Kabbalisti”, ma si possono facilmente trovare attraverso i motori di ricerca digitando la parola chiave “Kabbalah”.

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