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La scala

Bisogna capire, quale grande lavoro ha fatto Baal Sulam per svelare la scienza della Kabbalah. Altrimenti non sarebbe stato possibile raggiungere la spiritualità nelle masse, noi, gente comune, che non possediamo anime speciali, come i kabbalisti del passato, se non fosse il metodo scoperto da Baal Sulam che connette i rami bassi con le radici superiore. Dall’inizio della scala e fino alla fine. Essenzialmente  ci spiega come collegarsi al prossimo più superiore gradino.

Quando l’uomo entra nella spiritualità ed incomincia a salire sui gradini , l’anima stessa gli insegna. Ma cosa fare quando l’uomo non ha ancora un anima, non c’è il desiderio di dare con il quale potrebbe connettersi al superiore? Come fa a salire?

Per questo Baal Sulam fa il suo Commentario che funziona come uno strumento come mezzo di connessione dei rami con le radici, il basso con l’alto. Lui ci spiega come il nostro stato, il gradino più basso è collegato con la radice superiore. Ci lo spiega dal punto di vista psicologico, filosofico, altre scienze, ci parla nella lingua Tanach (della bibbia) , del Talmud, dell’ Hagadà (dei racconti), ma più importante, aggiunge le spiegazioni nella lingua della Kabbalah.

Risulta che lui unisce tutti i modi di esporre , quelli che noi possiamo interpretare, in accordo con le quattro fasi del desiderio dentro di noi, dalle quali dentro di noi  si forma tutto il quadro di noi e del mondo. Tutto quanto lui li unisce in un’unica forma. Questa è la forza di questo grande Kabbalista. Lui ha “messo in ordine” tutti i livelli, sui quali prima si cercava di esporre il sistema della creazione, ha allontanato la confusione e noi studiamo con materiale sistemato parallelo ai gradini dei mondi.

Questo si sente specialmente nel commentario “Sulam” sul libro dello Zohar. Lui ci porta dal comprensibile all’incomprensibile, però ci da la possibilità di collegare i due livelli e cosi avanzare.

Il commentario è un chiarimento da uno stato a me comprensibile a degli esempi comprensibili ,  con oggetti incomprensibili. Per questo Baal Sulam ha chiamato il suo commentario “La Scala” , in quanto da all’uomo la possibilità di adattarsi ad un gradino sempre più superiore e cosi elevarsi sempre più su.

Preparazione al Congresso

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Come far entrare la Luce dentro di noi

laitman_2006-11_ba-iam_016_wpDomanda: Le scrivo perché non ho più le forze, anche se mi riempio di sensi di colpa per doverla distrarre. La mia depressione lunga e profonda viene scambiata con la non voglia di vivere e il vuoto. Non c’è niente altro. Ascolto le lezioni tutti i giorni, ma se per caso sento e capisco qualcosa, questo svanisce immediatamente, non faccio in tempo a ricordare e percepire.

Partecipo ai progetti di Bnei Baruch, ma questo non mi da le forze. Sto cadendo giù precipitosamente. Tutti pensano alla crisi e a come uscirne fuori, io invece non riesco ad uscire fuori da me stesso. Sento soltanto un insopportabile dolore e rancore. Non so cosa fare. Le chiedo per favore: mi risponda attraverso il blog!

La mia risposta: Nella creazione agiscono la Luce e il desiderio – solo da loro viene composto tutto ciò che esiste. Loro interagiscono in modo tale da alternare il potere della Luce e del desiderio, dentro di noi sentiamo ciò come il contrasto di gioia/riempimento e amarezza/svuotamento. Siccome lei non riesce ad uscire fuori dalla depressione le posso dare un consiglio: si immerga nella sua depressione ancora di più, si metta artificialmente ancora di più nell’autodistruzione, nella percezione del rancore, nei senso di colpa – così terrà la depressione sotto controllo.

Cerchi di schiacciarla su se stessa con tutte le forze e scoprirà quanto sono artificiali tutte le sue sensazioni che dipendono solo dai suoi regolatori soggettivi. Vedrà che dal fondo della caduta sentirà la gioia e la Luce!

Come possiamo diventare felici?

michael-laitman_19Nota: Alcuni gruppi di scienziati della Harvard University e della California University hanno scoperto che un uomo felice “infetta” tutti con il suo stato d’animo. Un suo amico diretto viene “infettato” per il 25%, un amico di un amico per il 10% e il prossimo amico nella catena per il 6%.

Commento: E se lo facessimo in modo reciproco, tutti saremmo felici al 100%. Si potrebbe obiettare: “Ma io non lo sono!” Ma questa è una scusa, perché anche se un uomo sorride in maniera ipocrita, gli altri percepiscono il suo sorriso come reale e diventano più felici, più allegri. E tutto questo arriva poi a voi da qualcun’altro.

Così i Kabbalisti che hanno appena iniziato il cammino spirituale e non hanno ancora raggiunto la grandezza del Creatore, “si infettano l’uno con l’altro”, per elevarsi artificialmente oltre all’egoismo.

Non avendo ancora la capacità di amare assieme, essi coltivano artificialmente “l’amore” – “giocano con l’amore” – e l’amore appare, perché con il loro desiderio essi richiamano la Luce (Ohr Mekif) circondante.

Nel nostro mondo, un bambino che desidera diventare adulto cresce imitando gli adulti. Anche lui inconsciamente attira su se stesso l’energia superiore. Superiore – perché dal prossimo gradino del suo sviluppo, egli avrà voglia di raggiungere un altro gradino. Nemmeno nel nostro mondo esiste altro modo per passare da un gradino all’altro. Anche nella crescita del corpo vegetale e animale, vediamo all’opera lo stesso principio: rifiuto del proprio stato e desiderio di arrivare al gradino seguente – sono le forze che promuovono la crescita ed il cambiamento. La Kabbalah utilizza le vere forze della natura!

Comunicato stampa Reuters: Le donne sentono di meno la crisi e sono più ottimiste; le donne prestano maggiore attenzione alle amicizie, alle relazioni con i bambini, con i colleghi e i superiori, e l’umore degli uomini è molto influenzato dal loro benessere; le donne sono più soddisfatte degli uomini circa la loro vita sessuale.

Dai risultati del sondaggio in 51 paesi: la felicità non è una questione di soldi – il numero delle persone felici nei paesi più poveri è più alto rispetto a quello nei paesi più sviluppati.

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Domanda: Cosa è un desiderio?

Risposta: Il desiderio è tutta la materia della creazione, tutto, eccetto la Luce. Il desiderio è “qualcosa creato dal nulla” e tutti i derivati del desiderio sono stati creati sotto l’influenza della Luce. Potresti chiedere: “Anche la penna è un desiderio? No. Questa è già una forma vestita sul desiderio. Nemmeno la plastica con cui è fatta la penna è un desiderio; ha anche una forma depositata in essa che consiste delle molecole e degli atomi che hanno ricevuto questa forma sotto l’influenza della Luce. Questa non è più la materia nel suo stato puro, semplicemente non è un desiderio puro.

Questa è proprio la base della creazione che tentano di scoprire i fisici quantistici nei loro esperimenti con l’Hadron Collider ed in altre ricerche. Desiderano scoprire questa “cellula madre” che costituisce tutto, però quanto più si sforzano, tanto più scoprono altre particelle secondarie addizionali. Tuttavia, non riveleranno mai questa particella fondamentale, posto che non è materia.

Alla lunga scopriranno che questa non è materia ma è il desiderio. Però, ciò che non potranno rivelare è ciò che è in realtà il desiderio. Per questo bisogna entrare nel mondo spirituale, però è proprio questa fonte della creazione che l’essere umano prova a scoprire in tutte le sue ricerche sulla natura. La fonte è il desiderio.

Tuttavia, allo stesso tempo, scopriranno perché sentiamo il desiderio in questa maniera e perché ci si rivela nella forma di queste particelle; però in fin dei conti, cosa sono queste particelle? Siamo noi, le nostre qualità. Per questo rivelo il desiderio in tutte queste differenti forme.

Quando questi desideri uniti si raggruppano, formano combinazioni che possiedono qualità addizionali, che noi suddividiamo in fisiche, chimiche, biologiche ecc … però fondamentalmente, tutto questo è il desiderio nella sua forma pura, che acquisisce differenti forme e qualità addizionali sotto l’influenza della Luce.

Il problema che la scienza non può risolvere nasce nella frontiera tra i desideri. Esistono livelli del desiderio chiamati inanimato, vegetale, animato ed umano; però noi non possiamo fare in modo che un oggetto inanimato diventi qualcosa di vivo. Qual è la differenza tra un oggetto inanimato ed una pianta? La differenza è che qualcosa di vivo ha l’influenza addizionale della Luce della vita, e questo è qualcosa che non possiamo mai aggiungere alla materia inanimata. Per questo la scienza si avvicina al fine.

Bisogna capire che esiste solo il desiderio e tutto il resto sono soltanto mere concezioni di questo desiderio.

Congresso Mondiale di Kabbalah

La Kabbalah dà all’umanità l’opportunità di vivere in totale armonia


La Kabbalah è una scienza che rivela il Dominio Superiore su tutto l’universo, incluso il nostro mondo materiale.

L’universo intero è governato da una sola legge, che potrebbe essere chiamata la legge della Natura o del Creatore. E’ la legge dell’amore, dell’armonia e del bene universale. Il metodo della Kabbalah garantisce all’umanità l’opportunità di studiare questa legge e di strutturare la vita in base ad essa.

Proprio come abbiamo bisogno di studiare le leggi della fisica, della chimica e della biologia per vivere in modo normale nel mondo materiale, lo studio della Kabbalah non è meno essenziale per noi.

Solo la conoscenza e l’equivalenza con l’unica legge dell’universo può salvare il mondo dalle guerre, dai disastri naturali, dalla sofferenze e dalle catastrofi, portando tutta l’umanità ad un’armonia e ad un equilibrio con la Natura che siano totali.

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Non c’è nulla al di fuori dell’uomo


Quando leggiamo un testo Kabbalistico, è importante comprendere che in esso si parla solo di processi spirituali che avvengono in un uomo, piuttosto che di diversi personaggi o di diverse situazioni esterne. Ogni cosa che è descritta in un testo Kabbalistico è dentro l’uomo.

Per esempio, tutta la Torah parla solo di come un uomo discerne desideri e qualità differenti dentro di sé: quali appartengono alla dazione e quali – alla ricezione, quali sono adatti e pronti per la correzione e quali no; e come un uomo fa esperienza di un mondo interiore attraverso queste qualità, il quale è il solo mondo che esiste davvero. Un uomo scopre allora di percepire anche il nostro mondo dentro di sé, e che non c’è proprio nulla al di fuori.

Il modo per entrare nel nuovo mondo avviene attraverso l’espansione della nostra percezione dei desideri e delle qualità che sono interiori e curandoci di farne un uso che sia per il bene della dazione. Questo è il modo in cui uomo si realizza pienamente.

Un uomo contiene tutti i personaggi della Torah – tutto il mondo nella sua completezza è dentro di lui. La Kabbalah spiega come un uomo può usare l’intera somma dei suoi desideri interiori, e di conseguenza rivelare un nuovo mondo.

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Il mondo intero è come una piramide

laitman_2009-06_1300_w11La domanda che ho ricevuto: Perché abbiamo bisogno di così tanto tempo – 6000 anni- per arrivare alla Correzione Finale?

La mia risposta: Tutto il mondo è strutturato come una piramide che è divisa nei livelli inanimato, vegetativo, animato ed umano. Il livello inanimato è il nostro intero universo, che è stato creato circa 15 miliardi di anni fa. Il globo terreste, e la vita vegetativa in esso, è stato creato 4 miliardi di anni fa. Il primo essere umano comparve circa 50.000 anni fa ( dipende da cosa si considera come essere umano). Vedi la proporzione nella quale questi livelli sono in correlazione?

Lo stesso si applica agli umani, i quali si sviluppano all’interno dei livelli inanimato, vegetativo, animato e umano. Gli esseri umani si sono sviluppati per parecchie migliaia di anni all’interno del livello inanimato, e in quel periodo, non c’era nulla che differenziasse gli animali dagli umani. Poi iniziò il periodo del livello “vegetativo” dello sviluppo umano. E noi abbiamo continuato ad esistere al livello animato di sviluppo fino a questo preciso giorno. Il nostro intero sviluppo accade grazie al nostro crescente egoismo.

L’egoismo individuale o personale è una qualità che riguarda i livelli animati. In altre parole, a livello inanimato, eravamo tutti gli stessi. A livello vegetativo, l’egoismo cominciò a maturare negli uomini, ma essi si sviluppavano come una massa unica, simile alle piante che si girano tutte insieme verso il sole, o si piegano insieme al vento, o che insieme si aprono a causa della pioggia.

Al livello animato, cominciano ad apparire i desideri egoistici individuali, proprio come sono presenti negli animali. Ma quando l’uomo raggiunge il livello umano? Sta cominciando ad avvenire ora, nel 21° secolo! Quindi, considerate quanti miliardi di anni sono serviti all’universo per svilupparsi paragonati allo sviluppo dell’essere umano.

Vi chiederete:”Stiamo soffrendo da 5000 anni. Per quanto dobbiamo soffrire!?” Ma perché non domandate dei 15 miliardi di anni passati? Perché avete una veduta ristretta e soggettiva, che non comprende l’intero processo.

(Dalla lezione quotidiana di Kabbalah su Shamati #13).

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Analisi e sintesi nella scienza della Kabbalah

michael-laitman_221Qualunque scienza si compone di due azioni: analisi e sintesi; separazione ed unione. Dividiamo un oggetto in parti, quando vogliamo sapere come è costruito all’ interno, come i bambini piccoli che rompono i loro giocattoli.

Costruiamo acceleratori di particelle e collisionatori con l’ intento di penetrare in profondità un atomo e poterlo separare in particelle più piccole. Pensiamo che lì potremo trovare una nuova radice. Si investono grandi risorse, perché si pensa che, arrivando all’ ultima particella, dalla quale è nata tutta la nostra materia, si scoprirà da dove proviene tutto. Nella stessa maniera studiamo le opere dei cabalisti. In principio le separiamo in parti per capire ogni parola e la connessione tra loro, completando la spiegazione con le nostre parole. Però, successivamente, dobbiamo comprimere e sintetizzare il testo per assimilarlo meglio.

Il principiante legge il testo in un linguaggio a lui conosciuto, però le parole non compongono frasi comprensibili. Parliamo di azioni che non corrispondono al nostro mondo e non sono abituali per la nostra ragione. Per questo tutto il nostro lavoro con il testo, risiede nell’ analisi e la sintesi affinché, alla fine, nasca una metodologia compatta, chiara e pronta da usare che unisca l’ uomo con la sua fonte.

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