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I filtri “appannati” che oscurano la nostra visione della realtà

Esistiamo in un sistema che si chiama creazione unica, Anima o Adamo. Questo sistema è stato creato dal Creatore. Siamo connessi al suo interno attraverso legami permanenti come gli organi di un corpo. La nostra connessione mutua è piena della vita di questo sistema: la Luce. Questo sistema si chiama il Mondo dell’Infinito, poiché tutto in esso è illimitato e perfetto.

Nel Mondo dell’Infinito, tutte le sue parti sono unite dall’amore e piene di Luce Infinita; però, il Creatore, copre questo mondo infinito con dei filtri restrittivi, uno dietro l’altro, appannandolo tutto. È come realizzare una magnifica pittura e dopo ricoprirla con una pellicola di plastica che appanna la visione del quadro. Dopo, sotto i 125 strati di plastica addizionali e successivi, la pittura originale si vede ancora più appannata. Questi sono i 125 livelli che riducono gli attributi della dazione e dell’amore che ci connettono nel sistema del Mondo dell’Infinito.

Ci troviamo nel livello esterno e non percepiamo assolutamente gli altri livelli. Per questo, all’interno del nostro livello, il sistema della connessione è completamente distrutto. Invece di sentire l’amore che ci unisce nel Mondo dell’Infinito, ci odiamo, non percepiamo la nostra connessione reciproca e siamo separati, divisi e frammentati. Da questo stato così basso, il Creatore desidera farci ritornare al primo livello, che è illuminato e pieno di benessere, affinché, attraverso questi livelli, filtri e mondi (“mondo” in ebraico è “Olam” che significa occultamento) ritorneremo all’Infinito.

Per tanto, il Creatore ci chiama e ci risveglia. Precedentemente, Egli ci sviluppava attraverso il nostro egoismo, affinché potessimo capire e sentire di più e condurre meglio le nostre vite; però, arrivando ad una certa maturità, il Creatore comincia a farci progredire qualitativamente. Non è più sufficiente evolverci aumentando il nostro egoismo. Adesso, dobbiamo diventare equivalenti al Creatore nei nostri attributi, per ricevere un tipo equivalente di forma e desiderio e non solo coltivarlo come abbiamo fatto nel corso della storia. È per questo che il nostro stato attuale di sviluppo è così particolare.

Nel realizzare uno sforzo per allinearci con il livello più interno, connettendoci fortemente tra noi, attraiamo la Luce del Creatore che ci illumina a distanza, come la Luce Circondante (Ohr Makif). Ci correggiamo affinché l’amore e la dazione regnino tra noi.

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Il cambiamento psicologico che trasforma il mondo completamente

Domanda: Perché Baal HaSulam scrive che il passo verso la natura della dazione non è più che un problema psicologico? Allora, che difficoltà c’è in questo?

Risposta: Il problema psicologico consiste nel cominciare a trattare ciò che mi succede come un’influenza esterna che agisce su di me. Dopo già si uniranno tutti i mondi, però per adesso, per noi, questa è una questione psicologica.

Dobbiamo provare a separarci da noi stessi, ed osservarci e valorizzarci come fosse da fuori (gli ubriachi a volte hanno questa sensazione di sdoppiamento).

La cosa importante è analizzare se stessi e dire che tutto ciò che mi succede, nel cuore, nella mente e nella mia vita in generale è dovuto al fatto che il Creatore mi riempie, mi dirige e gioca con me. Io non sono io, ma il suo gioco ed io stesso lo osservo.

Cosa posso fare? Sono completamente sotto il potere del riempimento interno che Lui mi fornisce; però in più mi ha dato un punto di “Archimede” per osservarmi e dire: “Tutto ciò che penso e tutto ciò che sento, tutto proviene da Lui”.

Domanda: Come ascendere al di sopra di questo stato?

Risposta: Bisogna esigere da lui che cambi la mia natura. In ogni occasione, Lui mi offre delle condizioni esterne speciali ed io devo chiedergli di cambiare le condizioni dentro di me (le mie qualità) e che le porti all’equivalenza con le condizioni esterne (le qualità del Creatore).

Per esempio, se entrassimo in un luogo con delle condizioni esterne che non siamo capaci di sopportare, normalmente desidereremmo cambiare l’ambiente a nostro piacimento.

“Il cambiamento psicologico” risiede nel capire che bisogna cambiare non le condizioni esterne, ma noi stessi. Dobbiamo adattarci alle condizioni esterne perché è impossibile cambiarle.

Possiamo trasformarci nell’equivalenza al nuovo ambiente ed allora ci sentiremo bene in esso! Questo è un cambiamento psicologico, una nuova maniera di trattare i cambiamenti che oggi avvengono nell’umanità; ma noi, come sempre, desideriamo cambiare la natura circostante e costruire il mondo secondo il nostro giudizio.

Tuttavia, già siamo entrati in un nuovo programma e questo mondo (ossia il Creatore, che lo dirige interamente) esige da noi che cominciamo adesso a cambiare andandogli incontro.

Intorno a me appaiono nuove condizioni: l’oscurità arriva nel mondo, tutto si avvolge, si contrae, diventa confuso e terrificante. Innanzi a ciò, non devo chiedere il cambiamento del mondo che mi circonda, ma di me stesso.

La luce infinita o l’oscurità infinita?

Quando studiamo la Kabbalah, entriamo in contatto con la Luce. Unendoci con quelli che hanno lo stesso obbiettivo e studiando insieme, ci incorporiamo attivamente in Malchut del Mondo dell’Infinito, dove tutti sono uniti interiormente come fossero uno.

A causa del fatto che desideriamo esistere attivamente in questo stato, attiriamo verso di noi la Luce nascosta da questo stato perfetto e con questo, acceleriamo il nostro sviluppo spirituale.

Questo si chiama diventare Isra-el, cioè, una persona che aspira “dritto al Creatore”, “accelera il tempo” con il suo studio, attira la Luce e la obbliga a rivelarsi;

ed anche “santifica i tempi”, cioè, vuole che la Luce la diriga alla dazione (la santità è la qualità della dazione).

Risulta che lo studio in un gruppo kabbalistico ci da “ le redini” o “il volante” e con il suo aiuto possiamo dirigerci; per mezzo delle nostre forme di sviluppo e della loro velocità, diventiamo indipendenti dalla Luce.

Dall’altro lato, la Luce è molto forte ed essa mantiene il programma di sviluppo per ognuno di noi e per tutti insiemi.

Per questo, cercando di accelerare il nostro sviluppo, cominciamo a sentire fino a quanto dipendiamo della Luce e dalla sua manifestazione. Solo con il suo aiuto possiamo avanzare.

La Luce mi eleva e mi abbassa, risvegliando in me il desiderio di svilupparmi per diventare un uomo “simile al Creatore” ed ascendere dal livello animale, al di sopra di tutta questa vita materiale.

Anche io spero che la Luce cominci ad influenzarmi. Mi preparo a donarmi ad essa, ad incorporarmi il massimo possibile agli studi, al gruppo, alla divulgazione ed a risolvere tutti i miei problemi che si sono accumulati durante il periodo di oscurità ed occultamento.

Risulta che sono uguale al “gallo” – dal proverbio sul gallo ed il pipistrello – che aspetta l’alba. Sto aspettando che arrivi l’alba ed illumini il mio cammino e mi rallegro che arrivi la Luce.

Però il “pipistrello”, che non si è preparato all’arrivo della Luce, al contrario, percepisce il risveglio che arriva dall’alto come oscurità.

Tutti i sette miliardi di persone, tutti noi, viviamo in un mondo. Però, colui che si prepara per l’arrivo della Luce e della rivelazione del Creatore, sente che tutto ciò che succede nel mondo è predeterminato per la rivelazione della Luce.

Se non si prepara, allora la stessa Luce che si sta avvicinando a noi, la percepisce come oscurità.

Anche se siamo nello stesso sistema comune, solo quelli che aspettano l’arrivo della Luce e la desiderano, la percepiscono realmente come Luce.

Quelli che non desiderano avvicinarsi alla Luce, all’amore per il prossimo, alla dazione, sentiranno sempre più crisi e problemi.

Siamo tutti nel Mondo dell’Infinito, però tutto dipende dalla nostra preparazione. Possiamo sentire in questo mondo la Luce Infinita come l’oscurità infinita, o non sentire niente come se fossimo incoscienti, vivendo come animali.

Tutto dipende dal nostro desiderio di diventare uomini, cioè di essere “simili” al Creatore nel suo amore e la sua dazione.

La terza forza

Oggi giorno l’umanità è arrivata ad una tale crescita dell’egoismo che non sogna più un essere umano benevolo ed altruista.

C’è stato un tempo in cui avevamo la speranza di poterlo creare, ma il ventesimo secolo ha distrutto questa speranza. Comprendiamo che un essere umano, semplicemente non può farlo.

Questo è meraviglioso perché gli permette di comprendere il suo male! Ma adesso abbiamo una domanda: potrà l’essere umano vivere in questo mondo senza essere altruista? Oggi giorno si rivela il sistema globale, un “piccolo villaggio” mondiale, nel quale tutti sono connessi. Potremo sopravvivere se non diventiamo altruisti?

È chiaro che d’ora in poi non potremo vivere in questo modo. Per tanto ci troviamo in una specie di morsa. Da un lato, dobbiamo dare gli uni agli altri ed essere un uomo con un unico cuore perché, in altra maniera, l’umanità non ha nessuna opportunità di sopravvivere. Dall’altro lato, non possiamo riuscirci con le nostre forze! Perché questo è impossibile!

Allora riveliamo che esiste la terza forza (il Creatore) che può farlo per noi. Possiamo ottenere questa comprensione attraverso terribili sofferenze, guerre ed epidemie che ci obbligheranno a rivelare la necessità della terza forza, la necessità del Creatore che “stabilirà la pace tra noi”; però è un cammino molto lungo e duro dello sviluppo naturale.

Oppure – per mezzo della divulgazione della scienza della Kabbalah – capiremo gli stati attraverso i quali dobbiamo passare e la soluzione che dobbiamo rivelare, estenderemo le nostre conoscenze in tutto il mondo ed attrarremo la Luce Superiore che ci correggerà.

Egli ci darà la qualità della dazione, che non possediamo nella nostra natura intrinseca. Allora, otterremo la correzione attraverso un cammino corto e gradevole, “accelerando il tempo”.

Creare pulcini spirituali

Nella sua evoluzione, l’umanità è passata attraverso tutte le tappe dello sviluppo inconscio (animale).

D’ora in avanti, dobbiamo evolvere noi stessi verso Adam (la somiglianza con il Creatore). Non c’è altra opzione. Questo obbiettivo deve essere realizzato. Se non lo facciamo, le qualità che non correggiamo provocheranno grandi sofferenze che in ogni modo, ci obbligheranno a realizzare il programma della creazione.

Per questo, non è possibile fare niente senza la scienza della Kabbalah giacché questa ci spiega come rivelare il Creatore e basandoci su queste conoscenze, ci correggiamo e costruiamo “un’incubatrice” per il nostro sviluppo.

Se non lo faccio, allora il Creatore viene in mio aiuto nella seguente maniera: le stesse forze che avrei dovuto usare per la creazione dell’incubatrice e che non ho usato, mi vengono rivelate da Lui in maniera negativa.

Egli mi costruisce questa incubatrice però apparentemente, sembra essere rotta. Quando poi, comincio a rivelarla, vedo che non era essa ad essere rotta, ma la mia attitudine.

L’incubatrice va bene dal principio e non appena lo desidero, essa immediatamente comincia ad agire e a prendersi cura di me; mi alleva per trasformarmi in un futuro “pulcino”.
Ma ora devo partecipare a questo in maniera contraria a come agivo nei gradini anteriori (inanimato, vegetale ed animale) nei quali invece di me, era la Natura a fare tutto per me.

Adesso sono io a dover mettere in moto questo sistema. Cioè costruisco una macchina che rimpiazza il Creatore! Perché se passo ad essere il suo creatore, allora diventerò come il Creatore! Termino il lavoro su di me, lavoro che il Creatore non ha terminato e me ne ha lasciato l’incarico.

L’incubatrice spirituale è il Creatore (la Luce che riporta alla Fonte), l’ambiente, il maestro ed i libri, cioè, tutto ciò che influisce sul nostro sviluppo spirituale. Bisogna organizzare tutto questo in maniera ottimale, affinché questa incubatrice spirituale si prenda cura di noi e ci porti fino allo stato assoluto; cioè, che possa fare di noi un uomo simile al Creatore.

Così sarà l’incubatrice nella quale creeremo i pulcini spirituali. È la maniera in cui devo trattare la mia anima.

Perché Sodoma fu distrutta?

Domanda: Perché Sodoma fu distrutta se le sue leggi, a quanto pare, erano giuste? Ognuno riceveva ciò che meritava.

Risposta: A Sodoma ognuno esisteva per se stesso: “Lasciami in pace e non toccarmi! Non ti do niente e tu non mi dai niente, in questa maniera non avremo dispute”. Ognuno esisteva per se stesso.

Tutto in equità e verità. “Hai qualche problema? Dirigiti al Creatore, ma lascia in pace me!”

Gli abitanti di Sodoma fecero di tutto ciò una religione. Nelle loro leggi non c’è niente di male.

Al contrario! Oggi la situazione del mondo è peggiore che nell’antica Sodoma. Oggi ognuno desidera distruggere, derubare ed usare gli altri.

A Sodoma questo non esisteva. Le sue leggi dicevano: “Non fare del bene a nessuno, ma non fare neanche del male!” Ti è proibito desiderare, anche con il pensiero, il male di qualcuno!”

L’unico vizio di Sodoma era che le sue leggi non permettevano alle persone di unirsi: “Fate ciò che volete eccetto che relazionarvi con il prossimo!”

Ciò significa: non si unisce al prossimo ma nemmeno gli fa la guerra, perché anche la guerra è un tipo di unione, di interconnessione, come nella frammentazione.

La frammentazione non è più Sodoma, ma Gerusalemme. Quando le parti frammentate di Binà e Malchut si incorporano l’una nell’altra, esiste una possibilità di correggerle.

Però Sodoma è impossibile da correggere perché lì non c’è connessione reciproca e non può ricevere le qualità di Binà. Per questo deve essere distrutta.

È proibito toccare queste parti del desiderio di provare piacere, quelle che non possono mescolarsi ad altre parti.

Ma l’ideologia di Sodoma è molto forte. Oggi possiamo proporla ed applicarla alla gente ed essa la riceverà e la seguirà.

Essa è corrotta semplicemente perché non permette alle parti frammentate dell’anima, alle qualità di Binà e Malchut di unirsi tra loro e per tanto, passare alla prossima tappa della correzione.

Rimuovere il maleficio della stregoneria dalla nostra vita

Tutta la nostra vita è un incantesimo ed un grande inganno. Il desiderio egoista ci muove sempre e ci obbliga a lavorare per lui.

Noi amiamo questo desiderio sporco e desideriamo essere ingannati da lui.

Su cosa ci mente? Sulla fine del cammino, promettendoci che lì si trovano la gioia e la luce; però nel cammino riceviamo anche un po’ di piacere.

E anche se non ho niente eccetto le promesse, ne traggo beneficio!

Penso a ciò che otterrò e sento già come se lo avessi ottenuto. Ricevo scintille di gioia che mi danno speranza.

Però nelle scintille non c’è nessuna luce! Essa non discende al di là del Parsa, il limite del mondo di Atzilut!

La luce brilla su di me da lì e risveglia queste scintille, però ho la speranza di ricevere la luce, e così tutta la vita …

A prescindere dal fatto che siamo sempre delusi e non vediamo nessuna luce, ma solo alcune scintille, proprio a causa della disillusione cerchiamo di trovarle, per godere di queste e ricevere ancora un po’ più di denaro, fama, potere, conoscenza, cibo e sesso.

È in questo modo che tutto il tempo ci manteniamo nel cammino con la speranza riposta nel futuro! In quell’istante, quando deve arrivare la luce alla scintilla, questa non arriva ed istantaneamente tutto scompare.

Proprio in questo consiste il lavoro del desiderio egoista: attrarci per mezzo delle promesse di piacere, affinché lo aspettiamo e ci troviamo sempre nel cammino pensando che ne beneficiamo.

Non arriviamo mai al piacere stesso ma arriviamo alla disillusione, quando tutto scompare.

Nel mondo materiale l’uomo vive solo con le speranze per il futuro e crede che questa sia la felicità.

Egli crede che più in avanti lo aspettino alcuni piaceri egoistici e cerca di non pensare che in futuro ci sono l’oscurità e la morte.

Oggi però, l’umanità si è sviluppata ad un tale livello che comincia a capire che le promesse egoistiche non hanno nessuna base.

Allora cosa fare? Giacché non posso vivere di speranze! Non credo né al socialismo, né al futuro radioso nel quale tutto sarà buono.

Cominciano le depressioni e le disillusioni totali, però in qualche modo bisogna vivere; e allora, l’uomo comincia ad ingannarsi ancora di più, egli si ubriaca intenzionalmente per obbligarsi a credere.

Per questo scopo, lavorano tutti i mezzi di comunicazione. È un incantesimo completo, che è appoggiato dalla società.

Sarà così fino a quando questo inganno non arriverà a tal punto che sarà impossibile continuare.

Una scheggia nel corpo dell’universo

Il sistema della Natura è perfetto e Divino. Non appena vogliamo appartenergli, ognuno riversa il suo desiderio nel vaso generale, in Malchut, per connettersi ad essa, anche un poco.

Però oggi, ci troviamo al di fuori di questo sistema ed in noi si trova solo una minima scintilla (Kista de Hayuta), la quale ci da vita nel nostro mondo. Siamo come un ascesso in questo sistema, trattenuti in una capsula isolata. Come una scheggia nell’organismo, che è isolata in una capsula per proteggere e separare questa zona dolorosa dal resto del corpo sano. Così viviamo all’interno di questo ascesso.

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L’egoismo è arrivato al suo culmine

laitman_2009-05-28_0059_w1Tutti i desideri che gli uomini hanno nel mondo hanno completato il loro sviluppo. Dunque, niente si svilupperà ancora. Il nostro mondo ha raggiunto un punto fermo. Tutti i nostri desideri corporali (come il cibo, il sesso e la famiglia) così come i nostri desideri sociali ( il benessere, la fama, il potere e la conoscenza) sono in crisi perché hanno oltrepassato l’ultimo livello di sviluppo e si sono tramutati in una forma perversa.

Perciò, l’egoismo non può più svilupparsi nel nostro mondo. Piuttosto, sta cominciando a collegarci, facendoci sentire completamente interdipendenti. D’ ora in poi, cominceremo a percepire questa connessione sempre di più, anche se gli uomini e le nazioni proveranno ad isolarsi tra di loro. Alla fine raggiungeremo la sensazione di una totale e completa connessione, che ci obbligherà ad amare gli altri come noi stessi.

Allora scopriremo che questa è la soluzione a tutti i nostri problemi.

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Lezione 2
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Il Presidente Obama rimprovera Wall Street per non mostrare rimorso


Nelle news (di PBS.org): in un’ intervista fattagli da Jim Leher di PBS News, il Presidente Obama ha dichiarato: “Il problema che osservo, almeno, è che voi non percepite che la gente di Wall Street non provi rimorso per essersi arrischiata in questo modo, voi non percepite che c’è stato un cambio di cultura e comportamento, come conseguenza di quanto è accaduto. È per questo che le riforme regolatrici finanziarie proposte sono così importanti … instituire programmi regolatori finanziari che le impediscano di ritornare ad accettare i rischi imprudenti presi in precedenza. Penso anche che quando si tratti di definire fatti come i compensi, gli azionisti dovrebbero per lo meno riflettere, prima che queste imprese concedano abbondanti bonus agli alti livelli esecutivi!”

Il mio commento: è penoso per il signor Obama che queste misure non servano a molto. Ciò che è indispensabile, è educare la gente a cambiare, in modo tale da non essere più capace di infliggere un simile, irreversibile danno all’umanità ed inoltre a riconoscere che ha commesso un errore. Questo cambiamento nella coscienza della gente nel mondo globalizzato, dall’individuale al collettivo, è ciò che richiede da noi l’interconnessione generale che attualmente si sta rivelando.

L’umanità, tuttavia, non ha i mezzi per trasformarsi e correggere il suo egoismo. La Kabbalah ci offre i mezzi, in accordo al principio “Io ho creato l’egoismo ed Io ho creato la Torà per la sua correzione poiché la Luce nella Torà riporta la persona alla Fonte”. Di conseguenza, è possibile attrarre a noi la Luce.

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