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Il rapporto globale nel mondo vegetale

Articolo dal giornale Scienza: “Un esempio del rapporto generale nel mondo vegetale: il metabolismo fra le piante ed i funghi, utili alle due parti, finche’ una delle parti non inizia a “truffare”.Il fungo fornisce acqua e particolari principi chimici alla pianta e riceve in cambio materie che non puo creare da se.

Dalle ricerche risulta che le piante hanno fornito una quantità maggiore di carbonio ai funghi che fornivano regolarmente ed equamente l’acqua ed i principi chimici in cambio di materie nutrienti, e ridussero la fornitura di carbonio ai funghi meno “onesti”. Le piante aumentano o riducono la distribuzione di materie nutrienti ai funghi secondo la quantità di principi chimici che quest’ultimi forniscono.

In questo modo, si crea tra le piante ed i funghi un sistema chiuso di scambievoli rapporti che permettono loro di controllare in assoluto il loro metabolismo. Percio’, “l’inganno” non torna utile. Secondo gli scienziati, si può paragonare tale modello di simbiosi ai rapporti di mercato. Le piante ed i funghi pagano vicendevolmente le “prestazioni” mediante “merci” simili.

 

Vantaggio pratico nell’unione delle forze

Domanda: Dici che si può risolvere la crisi mediante l’unione delle forze e nella mutua assitenza, ma per capire meglio, in cosa consiste, come si esprime l’unione attraverso la mutua garanzia, a paragone di altri mezzi gia’ provati?

La mia risposta: Risponderei in questo modo:

1. Non esiste un altro mezzo per uscire dalla crisi globale ed integrale che ci stringe. Non potremo uscirne se tenteremo di liberarci dalla dipendenza di tutti da tutti, ma dobbiamo trovare in questa assoluta dipendenza il sistema giusto di comportamento ed è : unirci tutti come in un unica massa. In realtà, siamo già tutti uniti dalla natura, ma dobbiamo essere consapevoli di ciò e modificare i nostri rapporti sociali, politici, economici in conformita delle nuove condizioni. Nella crisi integrale e globale si può raggiungere quest’unione solo per mezzo della garanzia mutua. Ogni altro tentativo per migliorare la nostra situazione- non riscontrera’ il successo in nessuna parte del mondo, perchè la crisi, lo squilibrio è lo stesso in tutto il mondo.

2. L’autonomia e sua relizzazione:

A. In ogni altro procedimento di correzione, di trasformazione, di uscita dalla crisi, dipendiamo da vari fattori: fattori interni, sociali esteriori, economici politici. Dobbiamo trattare negoziazioni con i nostri soci ed avversari, portare le nostre idee in parlmento, seguirne la realizzazione – tutto cio’ tramuta le modifiche in qualcosa di impossibile. Infatti, tutti sono egoisti e nessuno desidera il successo dell’altro.

B. Poiche’ la crisi e’ integrale, ognuno di noi dipende da tutto il mondo.

C. Anche noi viviamo in una nazione debole, doviamo eseguire le decisioni politiche di stati piu’ forti, che non si preoccupano di noi ma di loro stessi.

D. Ci troviamo in condizioni che variano in continuazione, percio’ siamo costretti a trasfomarci, a rinunziare, ed in questa maniera riusciamo a concretizzare, se tutto va bene, solo una minima percentuale dei nostri programmi.

3. Vantaggi dell’uscita dalla crisi mediante l’unione:

A. Non si dipende piu’ da nessuno.

B. La popolazione approverebbe una tale richiesta.

C. E’ una cosa che non infastidisce alcuno, cio’e’ nessuno sarebbe contrario a tali richieste, forse, potrebbero non piacere ai politici.

D. Dobbiamo solo divulgare questi concetti – ed allora scopriremo presto grandi mutmenti nella società, senza promulgare nuove leggi mediante le ordinarie vie parlamentari. Siamo liberi – liberi di agire come vogliamo senza dover consigliarci o dover dipendere da altri, perche’ non operiamo su un piano egoista ma al contrario un piano altruista.

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Laureato Nobel in economia: Continuare cosi’!

Laureato Nobel in economia Prof. Israel Oman: “Nataniau deve continuare il suo percorso economico”. Spiega in un intervista speciale a Walla (Internet israeliano), perchè appoggia la politica del Primo Ministro, perche il grande problema israeliano é la concentrazione economica, perche’ il prezzo degli studi negli istituti superiori deve essere di 120 mila Shekel annue”?

Cos’è la Garanzia mutua

Domanda: Cos’è la Mutua Garanzia?

La mia risposta: Mutua assistenza è un determinato e rapporto reciproco fra di noi, nel quale devo prendere in considerazione tutti gli altri esseri umani (il prossimo), come se fossero i miei parenti. E’ difficile credere che ciò sia possibile, ma dobbiamo raggiungere questa condizione nella nostra evoluzione interiore, perchè allora ogni uomo percepirerà che tutto il mondo si trova interiormente in lui.

Ma come sentirò la mia famiglia? – avverto in me ciascun membro della mia famiglia, come una parte di me. Sento chiaramente a chi devo dare, cosa dare, di chi preoccuparmi, chi sostenere. Ho genitori anziani, figli, nipoti, moglie, casa, spese, impegni, debiti, qualcuno ammalato, qualacuno bisognoso d’aiuto, e ancora.

In accordo a tutto ciò, nella riunione famigliare comune, prendiamo in considerazione le neccessità di ciascuno, e compiliamo una lista, secondo l’ordine di importanza di tali neccessità: cosa fare priormente, cosa viene in seguito, quale cosa occuperà il terzo posto, etc.

Se opereremo rapportandoci in tale maniera al mondo, come alla famiglia, allora ciascuno di noi sarà parte dell’armonia di tutto questo mondo. A questa condizione ci condurrà la natura, mediante affanni, colpi oppure mediante la nostra consapevolezza.

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Laitman blog: Lezione Introduttiva: “ARVUT (Garanzia Mutua)” – 16.08.2011

Garanzia mutua– A tutto il mondo

Domanda: Vedo le reazioni agli articoli pubblicati dal movimento “Arvut“, e numerosi sono quelli che sostengono che vuoi semplicemente allargare il giro dei tuoi adepti: le antiche conoscenze ormai non seducono, allora Laitman attiva ora un nuovo movimento.”

La mia risposta: Mi piacciono tali asserzioni e domande, perché aspiro che siano capite le mie convinzioni. L’antica saggezza é il sistema per coreggere il mondo, ed ho qualcosa da dire in proposito ad ogni uomo:

  • Vi sono persone che si interessano ai progressi evolutivi
  • Vi sono persone interessate a progredire avanti, affinché i loro figli vivano nella certezza e nella serenità.
  • Altre persone, queste cose non le allettano affatto. Preme loro vivere solo in modo normale: ora, mi trovo a mio agio e questo é il mio scopo, conservare questa tranquillità oppure accrescerla per quanto sia possibile.

Vi sono certe persone che si occupano esclusivamente delle loro necessità immediate e personali altre invece delle urgenze universali. Vi sono persone attirate dal potere, ricchezze, onori, istruzione, vale a dire, esigenze più elevate rispetto alla maggior parte delle persone comuni.

Questi requisiti sono innati in ognuno di loro, sono nati così. Perciò, io che studio e indago la natura dell’uomo e della società, non vengo certamente con pretese a nessuno, mi é completamente chiaro che le stesse persone interessate, che già si occupano o sono attirati dall’antica sapienza – raggiungeranno tale cosapevolezza.

Mentre le stesse persone che non hanno aspirazioni di sorta – per loro non ha nessun valore quanto io racconti loro su questa saggezza, non arriveranno mai ad essa. Ma vedranno, che la garanzia mutua é il miglior modo per rimediare alla crisi: anche la crisi esistenziale dell’uomo, la crisi famigliare, la crisi nazionale ed anche mondiale.

E voglio che sappiate, che ciascuno in accordo alla sua interrogazione più profonda, secondo la propria urgenza, contribuisce alla sua trasformazione e contemporaneamente a quella di tutta l’umanità.

Percio, non vi é qui nessun tentativo di attirare gente là dove non provano alcun interesse. Non é possibile farlo. Non é un ordinario movimento politico, nel quale e’ possibile persuadere o allettare mediante qualche scopo: ” venite impadroniamoci , impossesiamoci delle cose altrui. Dividiamo fra di noi” etc.

Al contrario, questo é un movimento fondato solo sul mutuo e condiviso consenso di tutti i membri della società. Di coseguenza ciscuno vi partecipa. Vale a dire, in pratica, che ogni uomo al mondo deve prendere parte alla mutua garanzia, ma solo in misura di quanto ciò é congenito in lui dalla sua natura, dalle qualità e dagli elementi appropriati per tutto ciò.
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Quando avrai capito il linguaggio vivo della natura – Potrai dire: “Che mondo meraviglioso!”

Stiamo attraversando un periodo piuttosto insolito della storia umana. Incominciando da ora ed in seguito, tutte le generazioni vivranno orientandosi verso una tendenza: come uscire dalla percezione della realtà dentro di sé e al di fuori di sé.

Ecco perché sentiamo dentro di noi questo enorme vuoto, nella vita familiare, nelle relazioni con i bambini e in generale con tutti quelli con cui abbiamo a che fare.

Questo si può osservare non solamente in alcuni determinati paesi, ma nel mondo intero. E i cambiamenti derivati dall’ ecologia e dal clima del pianeta, incominciano di anno in anno a diventare sempre più una minaccia.

Ma tutto questo avviene per farci cambiare la percezione della realtà nella nostra interiorità, la qual cosa provoca una sgradevole sensazione, uscire dal proprio mondo egoistico e scoprire che abbiamo abbandonato la percezione dell’ odio per quella del bene.

E se arriviamo al desiderio della dazione, certamente sarà per noi un bene, perché in questo mondo globale, con le comunicazioni integrali tra noi, non saremo certamente noi che incominceremo a distruggerci a vicenda.

Ma fino a quando non cambieremo il nostro atteggiamento nel confronto di noi stessi, di chi ci sta accanto, del mondo e della realtà comune, la natura non cesserà di esercitare una pressione su di noi, dal momento che abbiamo già superato il confine per noi stabilito.

Cosa ci dice in proposito la scienza della kabbalah? Dice che se desideriamo svilupparci oltre, senza soffrire ulteriormente, dobbiamo andare d’ accordo con la natura superiore, non abbiamo scampo, dobbiamo renderci conto che la nostra situazione attuale è veramente pessima.

Tuttavia il futuro ci presenta la possibilità di uno sviluppo bellissimo e ci regala, come premio, la permanenza in un mondo eterno e perfetto, che ci si rivela adesso qui, per aver cambiato il nostro percepire.

Perciò è indispensabile che noi si riconosca, in tutto quello che ci succede, un grande aiuto dall’ alto, da tutta la comune natura, che, allo stesso tempo, ci aiuta e ci indirizza verso la giusta direzione, anche se a volte ciò si manifesta con effetti non proprio piacevoli.

Ma se saremo sensibili a tutti i segni di questo tipo, come un bimbo ubbidiente e intelligente, che capisce come trovare un linguaggio comune con gli adulti, allora andremo avanti nel modo giusto, e avremo di fronte a noi una straordinaria avventura, invece di una vita penosa.

(Da una lezione introduttiva di Kabbalah per il popolo: “Opportunità per lo sviluppo”  28.12.2010)

Il mondo è in pericolo

Notizie: Il giornale britannico The Economist ha presentato un “Indice dei Paesi democratici nel mondo, anno 2010”. Nella relazione si sottolinea la tendenza ad un rallentamento dei processi democratici nel mondo, un rafforzamento dei regimi autoritari in tutto il mondo, un arresto della tendenza alla democratizzazione, ed è stata notata una recessione.

L’ autoritarismo sta mettendo radici nel Medio Oriente e nell’ ex Unione Sovietica. Da tutte le parti si osservano deludenti processi di democratizzazione. In Africa è cessata completamente e nell’ America Latina si stanno formando movimenti populistici.

Nei Paesi Occidentali è diminuita tra la gente la partecipazione alla vita politica. Il raddoppiarsi dell’ interesse per la politica estera e l’offensiva verso le libertà civili portano  una delusione nei riguardi del processo democratico,  e ad accusare di ipocrisia i propri governi.

Commento: Secondo la Kabbalah, se il mondo non si rende consapevole del piano naturale del proprio sviluppo e non si rivolge verso la propria conformità colla natura, col cambiamento delle attuali istituzioni pubbliche in tutti i paesi si formeranno dei regimi nazisti e fondamentalisti, e il mondo precipiterà verso la terza guerra mondiale, atomica.
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Finiamola di muoverci a tentoni nel buio

La filosofia può veramente essere nociva all’ uomo, perché non si ferma a quel confine oltre il quale nemmeno i nostri sensi fisici e le nostre varie apparecchiature possono andare, e continua a trarre conclusioni anche nella sfera spirituale, sempre basandosi sulle proprie speculazioni e allontanandosi in tal modo dalla verità.

Non ci riferiamo a quella filosofia che si studia nelle università, ma al solito approccio alla vita escogitato dall’ uomo, che non si basa su fatti reali. In ognuno di noi si cela un grande filosofo, e noi dobbiamo combattere questo modo di fare.

E’ sufficiente osservare la crisi che sta attraversando adesso il mondo in tutti i campi. Non siamo assolutamente in grado di far fronte a tutti i nuovi cambiamenti che ci si presentano, e nemmeno di avere la certezza che i rimedi proposti avranno buon esito, e anche questa si chiama “filosofia”.

Per aggiustare il mondo uno propone una soluzione e un altro un’ altra, ma come fanno a sapere se questo funzionerà? Di solito le decisioni si prendono quando ormai non c’ è più altra via d’ uscita – può darsi che funzioni! – ma senza alcun fondamento reale.

Qualche tempo fa, agendo in questo modo, hanno tentato di edificare in Russia una Società di Universale Giustizia, basata su una teoria infondata, non suffragata da alcun dato.

D’ altra parte, se noi ci muoviamo in continuazione verso l’ ignoto, cos’ altro possiamo fare? Non abbiamo la possibilità di controllare in anticipo ciò che ancora non abbiamo raggiunto. E non si può realizzare niente se non si prova. E come può allora l’uomo muoversi su una solida base scientifica verso uno stato che egli desidera raggiungere ma del quale non ha esperienza alcuna?

Naturalmente, in tali circostanze, noi proseguiremo solo basandoci sulla filosofia – con la speranza che alla fin fine qualcosa si otterrà. E proprio questo noi lo possiamo vedere, osservando il cammino percorso dall’uomo fino ai giorni nostri.

Ci siamo mossi, guidati dalla filosofia – dalla forma – non rivestita di materia. Ogni volta abbiamo escogitato cosa potevamo fare, per poi tradurlo nella vita reale, e ogni volta ci siamo sbagliati! Questo era il nostro solito modo di avanzare: tentare e sbagliare. Fino ad ora. Questo perché non avevamo modo di conoscere in anticipo un metodo sicuro.

Solamente adesso possiamo conoscere il prossimo sistema.! Esso si scopre nel rapporto fra di noi, e se noi lo possiamo scoprire fin da prima, non avremo alcun problema ad ottenere un risultato.

Una volta constatati i mutamenti che avvengono spiritualmente fra di noi, saremo anche in grado di realizzarli nel mondo fisico, nella nostra società umana.

Allora non sarà più necessario andare avanti a forza di colpi e sofferenze, con il  metodo dei tentativi e degli errori! Questo è ciò che la Scienza della Kabbalah offre all’ uomo.
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(Dalla lezione sull’ articolo “La Kabbalah e la Filosofia”. 29.12.2010)

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Il pericolo di opporsi alla natura

Il mondo sta entrando in un nuovo periodo evolutivo, e Israele è divenuto la nuova guida in questo periodo. Fino ad ora non era possibile, perché eravamo in ”esilio”. Adesso incomincia il periodo della “liberazione”.

Liberazione” come similitudine del “Creatore”, della vicinanza con Lui, del Suo palesarsi e del palesarsi delle leggi della natura e al raggiungimento dell’armonia con essa. Accettare l’attuazione di tutte le leggi superiori, ciò significa scoprire la natura.

Nella società umana, e dentro di noi, tutte queste leggi devono essere realizzate coi nostri propri sforzi. Ossia, d’ora in poi, noi non dobbiamo fare altro che lavorare al solo scopo di essere sempre più vicini alla natura, al Creatore.

Ma noi andiamo dalla parte opposta e non vogliamo ascoltare! Questa è la causa di tutti i disastri. Infatti prima le sofferenze ci venivano date in minor misura, solamente per spingerci a proseguire. Oggi però, esse agiscono in direzione contraria, contro di noi.

Prima le sofferenze erano come delle piccole punture ai fianchi, che ci riportavano sulla giusta strada e ci stimolavano ad affrettarci nello sviluppo, ma rispettavano le tue proprie aspirazioni. Ti sollecitavano come si fa con un asino che viene punto da dietro con un bastone aguzzo.

Ma adesso, in qualsiasi maniera tu ti periti di proseguire, la natura ti si fa incontro e non ti colpisce da dietro, ma proprio in faccia. Tu vuoi proseguire per la vecchia strada? – Niente da fare! In questo modo ti attirerai ancora più e più problemi, e allora:“…siediti e non far niente”….

Ossia noi dobbiamo proseguire colle riparazioni. E Israele è guida nelle riparazioni, perché ne possiede la tecnica, il metodo.

E a causa di ciò, Israele dovrà sopportare molti più problemi, qualora non avanziamo nel modo giusto.

E qui tutto dipende da noi! E considerando le passate catastrofi, bisogna innanzitutto trarne le giuste conclusioni e non considerarle “un incidente casuale”, ché in natura ogni cosa è collegata all’altra, e per tutto c’è una causa.

Se ci veniamo a trovare in una “opposizione frontale” colla natura, cosa mai accaduta prima, dobbiamo affrettarci colle riparazioni. Invece che in opposizione, metterci in simbiosi colla natura, ed eseguire ciò che il Creatore, la natura, vuole da noi:

Raggiungere l’armonia, l’unione tra di noi, come un solo uomo, un solo cuore, arrivare all’ “amore fraterno”.

E se arriviamo a questo, allora cesseranno tutte le catastrofi e tutti i popoli sosterranno Israele. Diventeremo il centro della riparazione del mondo. Se c’è nel mondo dell’odio verso Israele, questo esiste perché noi possediamo la metodica della riparazione, e non la realizziamo con sufficiente prontezza e non l’estendiamo a tutto il mondo.

(Dalla lezione su “Equilibrio e natura” del 3.12.2010).

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Lo chiedo per tutti, anche per noi…

Domanda: Cosa possiamo fare per resistere agli attacchi della natura, come per esempio l’attuale incendio nel nord d’Israele?

Risposta: La sola cosa di cui abbiamo bisogno è un comune intento, un’ unità di pensieri, in modo che tutti i nostri compagni, in tutto il mondo, pensino come la nostra connessione gli uni con gli altri, aiuti ad eliminare tutte le catastrofi nel mondo, compreso anche lo spaventoso incendio scoppiato adesso in Israele.

Bisogna includere la nostra propria richiesta in una comune richiesta da tutto il mondo, unita a tutte le sue sofferenze. Solamente così funziona: Devi pensare a tutti, e alla fine puoi aggiungere anche “noi”. Non te stesso!

E’ la sola cosa che può aiutare.

Non possiamo lottare contro le catastrofi e le crisi coi vecchi sistemi, quando ti trovi la luce superiore che agisce contro di te. Noi ancora stiamo vedendo come continua la crisi finanziaria che abbiamo cercato di estinguere con tutti i mezzi, e sta esplodendo ancora più forte di prima.

E così con tutto il resto. Non possiamo aver ragione di questi problemi coi soliti metodi, possiamo solamente smorzarli temporaneamente, per farli poi esplodere ancora più forti. La riparazione può avvenire solamente con la convergenza dei cuori, solo con l’unione. Il mondo deve divenire globale. La forza superiore, agendo su di noi dall’alto, ci circonda e ci rinchiude da tutte le parti, manifestandosi come un’unica forza globale. E noi sentiamo come l’umanità sta diventando un unico organismo, dove tutti sono collegati l’un l’altro.

Vediamo inoltre come queste stesse catastrofi spingano l’umanità ad unirsi. Adesso stanno arrivando in Israele aiuti da tutto il mondo per aiutare a combattere il fuoco, domani succede qualcosa in un altro posto e tutti si buttano di là, e poi in un altro posto ancora. E così, grazie alle catastrofi, la natura ci obbliga ad unirci e a capire che abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri.

La natura ci sta diventando così ostile che non c’è più assolutamente da pensare di combatterci a vicenda. Se non andiamo d’accordo colle buone, il Creatore ci obbliga colla forza.

La situazione si sta facendo talmente grave che nessun paese se la può cavare da solo contro le catastrofi naturali, ed ha bisogno dell’aiuto di tutti.

E tutti capiranno che bisogna essere insieme. Altrimenti non potremo sopravvivere.

Di fronte alla minaccia di morte, tutti si riuniranno. Ma perché arrivare a tanto, quando tutto si può ottenere colla buona volontà?
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(Dalla lezione sulla lezione “Equilibrio e natura”, 3.12.2010).

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