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I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e la natura del Creatore, Parte 17

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

La lontananza dal Creatore è la ragione di ogni sofferenza

La ragione della distanza che ci separa dal Creatore e della nostra capacità di trasgredire alla Sua volontà non è altro che la “mancanza della comprensione della Sua provvidenza sulla sue creature”. Non capiamo il Creatore! Questa è la fonte di tutti i tormenti che soffriamo e degli errori nei quali cadiamo. Chiaramente, togliendo questa ragione, ci libereremo istantaneamente di qualunque pena e dolore ed otterremo l’adesione con Lui.

-Baal HaSulam, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”, articolo 42

La base di tutti i mali è l’amor proprio, chiamato “egoismo”. Questo è in opposizione di forma con il Creatore, il quale non ha nessun desiderio di ricevere per Se stesso, ma solo di dare.

-Baal HaSulam, “L’essenza della religione ed il suo scopo

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I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 16

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La discrepanza tra la natura dell’uomo e la natura del Creatore

Quando qualcuno nasce dal seno della creazione, è nell’egoismo assoluto, nell’amor proprio e nessuno dei suoi movimenti ha la minima traccia di dazione verso gli altri. Così dunque uno si trova alla distanza più grande dal Creatore, dalla proprietà dell’altruismo assoluto. Pertanto, la sua situazione è considerata come il punto più basso della creazione.

-Baal HaSulam, Matan Torà (Il Dono della Torà), articolo 12

Anche se il desiderio di ricevere è una legge obbligatoria nella creatura, tuttavia, la separa completamente dall’Emanatore. C’è una disparità della forma fino al punto di opposizione tra la creatura e l’Emanatore, tra il desiderio di ricevere e il desiderio di dare.

-Baal HaSulam, “Prefazione alla saggezza della Kabbalah”, articolo 13

Il male, in generale, non è altro che l’amor proprio chiamato “egoismo”, dato che è opposto in quanto alla forma con il Creatore, il quale non ha nessun desiderio di ricevere per Se stesso, ma solo di dare.

-Baal HaSulam, “L’essenza della religione e il suo scopo

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I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 15

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Il soggetto dello scopo della Creazione è l’uomo

E la cosa più importante in tutta questa realtà diversa è la sensazione donata agli animali – che ognuno di loro sente nella propria esistenza. E la più importante sensazione è la sensazione noetica, donata soltanto all’uomo, per mezzo della quale può sentire il se degli altri – i dolori e i piaceri. Quindi, è indiscutibile che se il Creatore ha uno scopo nella Creazione, il suo soggetto è l’uomo. È detto su di lui: “Tutto il lavoro del Creatore è per lui”.

-Baal HaSulam, “L’insegnamento della Kabbalah e della sua essenza”

L’abilità di sentire gli altri si manifesta soltanto nel livello “parlante”. Dopo aver studiato la Kabbalah, quando invertono il desiderio di ricevere nel desiderio di donare e arrivano all’equivalenza della forma con il Creatore…Per questo diventano abilitati a ricevere lo scopo del Pensiero della Creazione.

-Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, punto 39

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I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 14

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Il soggetto dello scopo della Creazione è l’uomo

Il valore di una persona del livello parlante equivale al valore delle forze dei livelli inanimato, animato e vegetale.

-Baal HaSulam, Introduzione al libro “Panim Meirot uMasbirot”, punto 3

L’uomo è il centro della Creazione. E tutte le altre creature non hanno un valore proprio, ma solamente in quanto possono aiutare l’uomo a raggiungere la propria perfezione. Pertanto si alzano e cadono con lui senza tenere in considerazione se stesse.

-Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, punto 18

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I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 13

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La superiorità dell’uomo sulla bestia

Il vantaggio dell’uomo sugli animali è che può desiderare uno scopo remoto, cioè accettare una certa quantità di dolore, senza la scelta di un futuro beneficio o piacere, da ottenere in futuro.

-Baal HaSulam, “La libertà

La preminenza dell’uomo sugli animali è che le nostre menti sono sviluppate fino al punto che gli eventi del nostro corpo sono disegnati nelle nostre menti come immagini che noi sperimentiamo come concetti e razionalità. Pertanto, la mente e tutte le sue deduzioni sono solamente prodotti che si estendono dagli eventi del corpo.

-Baal HaSulam, “Corpo e anima

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I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 12

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La superiorità dell’uomo sulla bestia

Animato: Ognuno di loro ha le proprie sensazioni e caratteristiche. Possono senz’altro agire contro la natura, cioè donare, e hanno una vita individuale. Tuttavia, non possono sentire che il proprio essere. In altre parole, non hanno la sensazione dell’altro, e quindi non possono preoccuparsi degli altri.

Parlante: Può agire contro la natura, è indipendente dalla società e può sentire gli altri e quindi, può preoccuparsi per loro e completarli nel sentire e rammaricarsi con il pubblico, essendo capace di gioire nel conforto del pubblico, e dall’abilità di ricevere dal passato e dal futuro.

-Baal HaSulam, Shamati (Ho sentito), articolo 115 “Innanimato, vegetale, animato e parlante”

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I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 11

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La superiorità dell’uomo sulla bestia

E la più importante sensazione è la sensazione noetica data soltanto all’uomo. Per mezzo di questa virtù possiamo arrivare a percepire il Creatore.

-Baal HaSulam, “L’insegnamento della Kabbalah e della sua essenza”

La bestia vede solamente se stessa, non il passato né il futuro. L’uomo sente il passato, e, grazie a questo, può correggere i propri sbagli. Mentre le bestie, non essendo capaci di correggere se stesse, non possono evolversi come fa l’uomo.

-Baal HaSulam, “Gli scritti dell’ultima generazione

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I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 10

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La superiorità dell’uomo sulla bestia

Tutti gli animali si affidano completamente alla natura e sono incapaci di progredire oltre la natura, cioè oltre le qualità con le quali sono stati creati. L’uomo, tuttavia, ha avuto il dono del potere del pensiero. Usando questo potere, gradualmente si libera dalle catene della sua natura e la sviluppa da ricezione a dazione. Il suo compito è di prendere come esempio la natura e comportarsi come essa.

Non aspetta che la natura gli porti dei pulcini, che la gallina venga e incubi le uova. Anzi, lui costruisce una macchina per incubare le uova e covare i pulcini per lui, come fa la gallina. Avendo compresso lo scopo del proprio sviluppo, l’uomo non aspetta che la natura gli porti la similitudine con il Creatore per il lento e penoso sentiero delle sofferenze, ma piuttosto accelera e migliora il suo sviluppo con il potere della Luce.

-Baal HaSulam, “La Nazione

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I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 9

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La superiorità dell’uomo sulla bestia

Dopo tutte le ricerche non troviamo un vantaggio della forma dell’uomo sulla bestia con l’eccezione del risveglio del Dvekut (adesione). Ne deriva che l’intero significato dell’esistenza umana è valutata dalla forza dell’aspirazione per il Creatore, e in questo, lui è superiore alla bestia.

Per questo motivo è scritto “Un puledro selvaggio è nato uomo”. E siccome i desideri della bestia necessari per il proprio sostentamento sono sorti nell’uomo, cosi i desideri umani devono svegliarsi in lui necessariamente per il compimento del suo scopo. Ed il tipo di desiderio ci aiuta a discernere chi sta davanti a noi: ancora una bestia oppure un umano, cioè colui che desidera ardentemente la similitudine con il Creatore.

-Baal HaSulam, “Questo è per Giuda”

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I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 8

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L’egoismo è incorporato nella natura di ogni persona

L’egoismo non è il naturale auto-amore, che è completamente positivo, una forza individuale dell’esistenza. In quest’aspetto non contradice assolutamente la forza altruista, anche se non l’aiuta.

L’egoismo è l’odio progressivo e lo sfruttamento del proprio amico per facilitare la propria esistenza. Contradice ed è completamente opposto all’amore degli altri e distrugge la società.

-Baal HaSulam, “La nazione

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