Pubblicato nella 'Fonti Kabbalistiche' Categoria

I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, parte 7

Cari amici, per favore fate delle domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra partentesi sono miei.

L’egoismo è incorporato nella natura di ogni persona

La natura di tutte e ogni persona è di sfruttare le vite di tutte le altre persone del mondo per il proprio bene [senza considerare per niente il bene degli altri]. E tutto quello che dona agli altri [usando lui o lei] è solamente quando si tratta di qualcosa della quale non ha più bisogno; ma anche cosi esiste uno sfruttamento degli altri, ma è fatto con astuzia [mediante la distribuzione di premi o regali, privilegi per mascherare lo sfruttamento], in modo che il suo amico non lo noti e conceda volontariamente.

-Baal HaSulam, “Pace nel mondo

Ogni cosa al di fuori del proprio corpo è considerata come irreale e vuota. E ogni movimento che una persona compie per amare un’altra persona è fatta solamente…per ricevere una ricompensa. Quindi, un atto del genere non può considerarsi “amore per l’altro poiché si giudica in base al suo fine…Ma fare qualsiasi tipo di movimento come risultato dell’amore per gli altri, senza…speranza per nessun tipo di auto-gratificazione in cambio, è completamente impossibile in natura.

-Baal HaSulam, Matan Torà (Il Dono della Torà) punto 13

[45472]

Materiale correlato:

Laitman blog: I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 5
Laitman blog: I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 6

I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 6

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

L’egoismo è incorporato nella natura di ogni persona

… Mentre l’essenza stessa dell’uomo è solo di ricevere per se stesso. Per natura, siamo incapaci di fare neppure la più piccola cosa per il beneficio degli altri. In cambio, quando diamo agli altri, ci vediamo obbligati a sperare che alla fine, riceveremo una ricompensa di cui vale la pena (al contrario, saremmo incapaci di portare a compimento questo atto).

Baal HaSulam, “Un discorso per la conclusione dello Zohar”

Il lato dell’equivalenza in tutta la gente del mondo è che ognuno di noi è disposto a sfruttare ed abusare di tutta la gente per il suo beneficio personale con tutti i mezzi possibili, senza prendere in considerazione alcuna, che va a costruire sulle rovine del suo amico (oppure a farlo consciamente, rovinando il suo amico, il che fa si che il suo riempimento si veda e si senta ancora maggiore).

-Baal HaSulam, “La pace nel mondo

[45371]

Materiale correlato:

Laitman blog: I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 3
Laitman blog: I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 5

I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 5

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

L’egoismo è incorporato nella natura di ogni persona

L’egoismo è incorporato nella natura di ogni persona, come in qualsiasi altro animale (però nell’uomo è anche diretto allo sfruttamento e alla degradazione degli altri ed inoltre, si sviluppa costantemente).

-Baal HaSulam, “La soluzione”.

Una persona non può fare un solo movimento, senza nessun beneficio per se stessa.

-Baal HaSulam, “Un discorso sulla conclusione dello Zohar”

Un asino selvaggio diventerà un uomo” (Giobbe 11:12), perché quando uno esce dal seno della Creazione, si trova nella sporcizia e la bassezza assoluta, cioè, una gran quantità di amore proprio è impresso in lui (e non è capace di considerare gli interessi degli altri) ed ogni suo movimento gira unicamente intorno a se stesso, senza una sola concessione agli altri (e c’è di più, degrada gli altri. L’uomo valuta sempre il suo successo non per se stesso, ma rispetto agli altri. Invece, un animale, si accontenta delle necessità naturali e praticamente non si compara agli altri).

-Baal HaSulam, Matan Torà (Il Dono della Torà), articolo 12

[44886]

 

Materiale correlato:

Laitman blog: I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e la natura del Creatore, Parte 1
Laitman blog: I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 2
Laitman blog: I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 3

I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 3

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

L’influenza dell’ambiente su una persona

Tutto il merito dell’uomo dipende dalla scelta dell’ambiente.

-Baal HaSulam, “La Libertà

Solo in materia di scelta dell’ambiente viene misurato il regno dell’uomo su se stesso, e per questo egli dovrebbe ricevere la ricompensa o la punizione.

-Baal HaSulam, “La Libertà

L’ottenimento dell’importanza e dell’esaltazione del Creatore e della meta dipende completamente dall’ambiente.

Baal HaSulam, “Discorso per la conclusione dello Zohar”

Solo su questo un uomo viene rimproverato o lodato, sulla sua scelta dell’ambiente. Ma una volta che ha scelto l’ambiente, lui resta nelle Sue mani.

-Baal Hasulam, “La Libertà

[47655]

Materiale correlato:

Laitman blog: I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 1
Laitman blog: I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 2

I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 2

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

La persona ha libertà di scelta?

Il significato delle loro parole “Pertanto, scegli la vita” è che il Creatore stesso mette la mano sulla buona fortuna, dandole una vita di piacere e soddisfazione nella vita corporea che è piena di tormento e dolore e vuota di ogni contenuto. Lei scappa da questa vita, che è più dura della morte.

E la scelta di una persona si riferisce solo al consolidamento del cammino e dello scopo ed alla correzione dell’ego per dare gioia al Creatore, Lishmà. Solo in questa maniera una persona è destinata ad una vita di felicità e di piacere.

Tuttavia, prima che la persona arrivi ad una correzione completa c’è certamente la scelta di fortificarsi sulla buona strada, usando tutti i tipi di mezzi e tattiche fino a completare il lavoro della correzione e a non cadere sotto il suo peso nel mezzo del cammino.

-Baal HaSulam, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”, 4

Tutte le qualità indecenti della nostra natura le ha radicate in noi il Creatore e ci ha creati con ogni bassezza.

Rabash, “Lettera N°29”

[47409]

I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 1

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

La persona ha libertà di scelta?

Tutti siamo come macchine, funzioniamo e creiamo attraverso delle forze esterne, il piacere e il dolore, che spingono e tirano da noi secondo la loro volontà, quando lo considerano opportuno. Risulta che qui nessuno è libero, né sta in piedi da solo.

-Baal HaSulam, “La Libertà

Quando esaminiamo le azioni di un individuo, troviamo che sono obbligate. Egli è obbligato a realizzarle e non ha libertà di scelta. Questo perché il governo superiore lo ha messo tra il piacere e il dolore. E non c’è differenza qui tra l’uomo e l’animale. E se questo è il caso, non c’è nessuna libertà di scelta, ma è il governo superiore che conduce tutti dove vuole, senza chiedere la loro opinione sull’argomento.

D’altra parte, anche il tipo di piacere (ciò che mangia e la maniera in cui veste) è completamente al di fuori della propria e libera scelta, segue solo la volontà della società. D’altra parte, nella maggioranza dei casi, faccio tutto questo contro la mia volontà, che è di comportarmi con semplicità e vestirmi comodamente. Così dimmi, dove è il mio libero arbitrio?

-Baal HaSulam, “La Libertà

[47406]

Materiale correlato:

Laitman blog: Come utilizzare la tua Libertà
Laitman blog: Dove è la nostra libertà?

I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 3

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

L’essenza dell’uomo è il desiderio di ricevere

Tutti i vasi ed i corpi, tanto dei mondi spirituali, quanto dei mondi fisici, sono considerati sostanza spirituale o corporea, la cui natura è il desiderio di ricevere.

-Baal HaSulam, “La Libertà

La creazione si riferisce all’apparenza (in relazione a se stessa) di qualcosa che non esisteva prima (di questa realizzazione). Questa è considerata come esistenza dall’assenza (e nel realizzarla, è chiamata “creatura”). Tuttavia, come possiamo immaginare qualcosa che non è inclusa in Lui, visto che Lui è onnipotente ed include tutti insieme? Ed anche, quello che non è Lui non si dà.

Come abbiamo detto, tutta la creazione che Lui ha creato, sono solo i Kelim (plurale di Kli) delle anime, i quali sono il desiderio di ricevere. Questo è molto chiaro, visto che Lui, per forza, non ha un desiderio di ricevere, dato che, da chi Lui potrebbe ricevere? Pertanto, questa è davvero una nuova creazione, senza traccia di quello che era esistito anteriormente, ed è pertanto considerata esistenza dall’assenza (il Creatore la riempie).

-Baal HaSulam, “Introduzione alla Prefazione alla saggezza della Kabbalah”, Punto 4

[44600]

I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e sulla natura del Creatore, Parte 2

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

L’essenza dell’uomo è il desiderio di ricevere

La principale innovazione, dalla prospettiva della creazione, che Lui ha creato come esistenza dall’assenza, si applica ad un solo aspetto definito come il “desiderio di ricevere”. Tutto il resto in tutta la creazione non sono assolutamente innovazioni; non sono esistenza a partire dall’assenza, ma esistenza a partire dall’esistenza. (Essi sono imposti nel desiderio di ricevere dal desiderio di dare del Creatore. Per questa ragione, tutto consta solo di questi due desideri: il desiderio di ricevere della creatura, il desiderio di dare del Creatore, e la loro combinazione chiamata “umano”).

-Baal HaSulam, “La Libertà

Tutte le entità corporee del nostro mondo, cioè tutto all’interno di questo spazio, che sia inanimato, vegetale, animato, un oggetto spirituale oppure un oggetto corporeo, se vogliamo distinguere l’aspetto unico, proprio di ognuno di loro, come si differenziano l’uno dall’altro, anche nella più piccola particella, equivalgono solamente ad un “desiderio di ricevere” (e pertanto si sentono in questo mondo).

-Baal HaSulam, “La Libertà

[44507]

I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e la natura del Creatore, Parte 1

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

L’essenza dell’uomo è il desiderio di ricevere

Il desiderio (di ricevere, di provare piacere) è la (principale, unica) essenza della persona.

Baal HaSulam, Shamati (Ho Udito), articolo 153, “Il pensiero è un esito del desiderio

L’essenza di tutti i dettagli, in realtà, non è né più né meno che il desiderio di ricevere (la differenza tra tutte le parti della creazione in tutti i mondi, viene solo dalla differenze quantitative e qualitative nel suo desiderio per il riempimento).

-Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, dall’articolo 20

L’essenza stessa dell’anima è il desiderio di ricevere (il piacere, il riempimento). E la differenza che possiamo vedere tra un oggetto ed un altro si percepisce solo attraverso il suo desiderio.

-Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, dall’articolo 21

[44436]

I Kabbalisti sulla Torà ed i Comandamenti, Parte 45

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Solo la Luce della Torà riforma la persona

I nostri saggi dissero: “Ho creato l’inclinazione al male, Ho creato la Torà come una spezia” (Babba Batra, 16). La questione della spezia è come dissero i nostri saggi: “Se solo Me lo permettessero e conservassero la Mia Torà, la Luce potrebbe riformarli” (Yerushalmi, Hagiga, 6b). Così, c’è un potere nella Torà che riforma la persona, in riferimento alla malvagità nell’uomo, cioè per far si che il desiderio di ricevere sia per dare.

-Rabash, Gradini della Scala, “L’uomo è creato nella Torà”

Vediamo che il proposito di creare i mondi e le anime fu totalmente con un’intenzione: correggere tutto col fine di dare, il che si chiama Dvekut (adesione), “equivalenza della forma”. Il Creatore ha detto riguardo alla Torà “Ho creato l’inclinazione al male ed Ho creato la spezia”. In altre parole, dopo che una persona riceve la Torà come una spezia (medicina), la cattiva inclinazione (l’egoismo) viene corretta affinché questa sia con il fine di dare, come è scritto nello Zohar, “L’angelo della morte (l’egoismo) diventa un angelo santo” (quello dell’amore).

-Rabash, Gradini della scala, “Cosa sono la Torà ed il lavoro nel cammino del Creatore”