Pubblicato nella 'Fonti Kabbalistiche' Categoria

I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 11

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

La libertà del collettivo e la libertà dell’individuo sono uguali

Il collettivo e l’individuo sono la stessa cosa. E non c’è niente di negativo nella schiavizzazione dell’individuo a favore della collettività, perché la libertà del collettivo e la libertà della persona sono la stessa cosa. E dato che condividono il bene, condividono anche la libertà.

Pertanto, i buoni e i cattivi attributi, le buone e le cattive azioni si valutano solo in funzione del beneficio pubblico.

Quanto detto si applica a coloro che non ricevono più di quello che meritano. Però, se una parte del collettivo non si comporta di conseguenza, risulta che non solo danneggia il collettivo, ma anch’essa si vede danneggiata.

Il resto, il luogo che necessita della correzione, è che tutti ed ognuno devono capire che il loro beneficio ed il beneficio della collettività sono la stessa cosa. In questo, il mondo arriverà alla sua correzione completa.

-Baal HaSulam, “La pace nel mondo

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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 10

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

La Libertà del collettivo e la libertà dell’individuo sono uguali

Nella nostra generazione il benessere di ogni individuo è garantito dal mondo intero e pertanto l’individuo diventa schiavo di tutto il mondo, come una ruota in una macchina.

Pertanto, la possibilità di fare il bene, la felicità e la pace, che si realizza in uno stato, è inconcepibile quando non è così in tutti i paesi del mondo e viceversa. Nel nostro tempo, i paesi sono vincolati alla soddisfazione delle loro necessità vitali, come lo furono gli individui nelle loro famiglie nelle epoche precedenti. Pertanto non possiamo più cercare il benessere di un paese, ma solo il benessere del mondo intero, a causa del fatto che il beneficio di tutti e di ognuno nel mondo, dipende dai benefici di tutte le persone del mondo intero.

-Baal HaSulam, “La Pace nel mondo

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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 9

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La Libertà del collettivo e la libertà dell’individuo sono uguali

Un individuo della società è come un ingranaggio di una macchina. Questa singola ruota non ha libertà di movimento per conto suo, ma continua il movimento del resto delle ruote in una determinata direzione, per qualificare la macchina affinché realizzi la sua funzione generale. La rottura non viene valutata in relazione alla ruota stessa, ma in accordo al suo servizio ed al suo ruolo rispetto a tutta la macchina.

-Baal HaSulam, “La pace nel mondo”.

Tutto il mondo viene considerato un collettivo ed una società perché ogni persona del mondo attrae il midollo della sua vita ed il mezzo per la sua sussistenza da tutte le persone del mondo e pertanto, è obbligata a servire ed avere cura del benessere di tutto il mondo.

-Baal HaSulam, “La pace nel mondo”.

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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 8

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La Libertà del collettivo e la libertà dell’individuo sono uguali

La garanzia mutua di tutte le persone del mondo per il loro benessere generale, è simile a due persone in una barca. Se una di loro fa un buco nella barca, affoga anche l’altra.

-Baal HaSulam, “Arvut” (Garanzia Mutua), articolo 18

Ogni persona del mondo è responsabile per tutti. Se qualcuno si corregge in qualcosa, porta il mondo intero più vicino alla correzione generale. Al contrario, usando il suo egoismo individuale, peggiora lo stato del mondo intero.

-Baal HaSulam, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”, articolo 110

Ogni persona ispira l’elevazione o la discesa di tutto il mondo, visto che le azioni di una persona abbassano o elevano il mondo intero.

-Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, articolo 68

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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 7

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L’influenza dell’ambiente sulla persona

“Fatti un maestro e comprati un amico” significa che per raggiungere la meta, una persona deve realizzare un nuovo ambiente per se stessa: il maestro, gli amici e quelli che la aiuteranno ad ottenere la grandezza del suo Maestro. Ed allora la dazione al Maestro potrebbe diventare la ricezione da lui,fin quando questa possa dar luogo ad azioni per il bene del Creatore. E posto che la grandezza del Maestro dipende completamente dall’ambiente, la persona sola non può raggiungere la meta: la rivelazione del Creatore.

Baal HaSulam, “Un discorso per la conclusione dello Zohar”

Se una persona vede in che modo il suo ambiente insulta la correzione e non apprezza correttamente l’atto del raggiungimento della similitudine con il Creatore, la grandezza della proprietà dell’amore e della dazione, non può imporsi sull’ambiente. Pertanto, una persona non può ottenere la Sua grandezza e lo offende durante il proprio lavoro, come fanno loro.

E posto che una persona non ha la base per ottenere la Sua grandezza, ovviamente non sarà capace di dare, ma solo di ricevere per se stessa, dato che dare gioia al Creatore non le porterà piacere.

Baal HaSulam, “Una discorso per la conclusione dello Zohar”

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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 6

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L’influenza dell’ambiente sulla persona

Una persona ha qualità che i suoi genitori le hanno trasmesso ed ha qualità che ha acquisito dalla società, attraverso l’invidia che sente verso gli amici quando vede che loro hanno migliori qualità delle sue. Attraverso la società, ottiene nuovi poteri che adotta nel vedere che loro si trovano in un grado più grande del suo e li invidia.

-Rabash, Gli Scritti Sociali, “Preoccupazione al di sopra della ragione”

Se una persona non ha nessun desiderio per la spiritualità, se si trova tra persone che hanno un desiderio per la spiritualità, se lei assaggia da queste persone, anche lei si impregnerà delle loro ispirazioni.

-Baal HaSulam, Shamati (Ho Udito), articolo N°99, “Malvagio o giusto non dirai”

Una persona non può elevare se stessa al di sopra del suo circolo. Tuttavia, se sceglie per se stessa un buon ambiente, risparmia tempo e sforzo, giacché è attratta in accordo al suo ambiente.

-Baal HaSulam, Shamati (Ho Udito), articolo N°225, “Innalzare se stesso

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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 5

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L’influenza dell’ambiente sulla persona

Ognuno ha la sua radice spirituale, ma le sue forze vengono rivelate solo attraverso l’ambiente nel quale si trova. È come il grano seminato nella terra, le cui forze si manifestano solo attraverso il suo ambiente. Pertanto, solo in materia di scelta dell’ambiente viene valutato il regno dell’uomo su se stesso e per questo deve ricevere la ricompensa o il castigo.

-Baal HaSulam, “La Libertà

La misura della grandezza del Creatore e della meta non dipende dall’individuo, ma dall’ambiente. E anche se uno è pieno di virtù, ma l’ambiente non favorisce il suo sviluppo, sarà incapace di svilupparle.

Baal HaSulam, “Un discorso per la conclusione dello Zohar”

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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 4

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L’influenza dell’Ambiente sulla Persona

Dall’inizio della propria vita, una persona ha la libertà di scegliere un tale ambiente, tali libri e tali guide che le impartiscono buoni pensieri. Se la persona non lo fa, è destinata a cadere in un cattivo ambiente, che è abbondante ed attraente e che la indurrà alla cattiva azione. Sarà certamente punita, non a causa dei suoi pensieri cattivi o delle azioni, nei quali non ha scelta, ma perché non ha scelto di essere in un buon ambiente, perché in esso c’è certamente una scelta.

-Baal HaSulam “La Libertà

Chi si sforza di scegliere continuamente un ambiente migliore è meritevole della ricompensa. Ma in questo caso anche, non a causa dei suoi buoni pensieri ed azioni, che arrivano a lui senza la sua scelta, ma a causa del suo sforzo di acquisire un buon ambiente, che gli porta questi buoni pensieri ed azioni.

-Baal HaSulam, “La Libertà

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Laitman blog: I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 1
Laitman blog: I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 2
Laitman blog: I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 3

I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e la natura del Creatore, Parte 20

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La lontananza dal Creatore è la ragione di ogni sofferenza

Se una persona di Israele degrada la virtù dell’interiorità della Torà, che si occupa della correzione delle anime, in relazione al vantaggio dell’esteriorità della Torà, che si riferisce solo all’osservanza dei riti meccanici, per mezzo di questa degrada i figli di Israele ed eleva le Nazioni del mondo al di sopra di loro, le quali manterranno Israele come qualcosa di superfluo, come se il mondo non avesse bisogno di lei. Inoltre, una persona evoca il rafforzamento dei distruttori del mondo, che portano ai pogrom ed alle guerre.

-Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, articolo 69

La Luce dell’amore non si risveglierà nel mondo prima che Israele inizi la partecipazione nella Torà per il bene della correzione e non della ricompensa. Pertanto, l’estensione dell’esilio e l’afflizione dipendono dalla nostra decisione di correggerci. Allora la Luce dell’amore si risveglierà immediatamente e ci sarà concessa la redenzione completa (dall’egoismo).

-Baal HaSulam, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”, articolo 36

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I Kabbalisti sulla natura dell’uomo e la natura del Creatore, Parte 19

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La lontananza dal Creatore è la ragione di ogni sofferenza

Quando tutti gli esseri umani saranno d’accordo nel liberarsi dal loro desiderio di ricevere e non avranno altro desiderio se non quello di dare ai loro amici, tutte le preoccupazioni ed i pericoli del mondo cesseranno di esistere. E tutti avranno la sicurezza di una vita completa e salutare, dato che ognuno di noi avrebbe tutto il mondo che si prende cura di sé, disposto a soddisfare le nostre necessità.

Tuttavia, intanto che ognuno di noi è solo nell’egoismo, questa è la fonte di tutte le preoccupazioni, della sofferenza, delle guerre, delle malattie e del dolore.

-Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, articolo 19

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