Pubblicato nella 'Fonti Kabbalistiche' Categoria

I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 24

Cari amici, per favore, fate le vostre domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Principali Fonti kabbalistiche: Commentari del Baal HaSulam sui lavori dell’ARI e sul Libro dello Zohar.

Questo è quanto mi sono preoccupato di fare in questa interpretazione, spiegare l’Eser Sefirot come il santo ARI ci ha insegnato, nella sua purezza, sprovvisto di qualsiasi termine tangibile (corporale, egoista). Così, qualsiasi principiante può avvicinarsi alla saggezza senza sbagliarsi con qualsiasi materializzazione (che lo allontanerebbe dalla rivelazione del Creatore). Con la comprensione di queste Eser Sefirot, potrà studiare e sapere come comprendere (correttamente) le altre questioni di questa saggezza.

-Baal HaSulam, Talmud Eser Sefirot, Parole introduttive alla Prima Parte.

Materiale correlato:

Laitman blog: L’intero universo in soltanto dieci sefirot
Laitman blog: “Nutriti” dagli insegnamenti di Baal HaSulam e Rabash

Un meraviglioso ponte dentro Lo Zohar

Abbiamo difficoltà nel percepire Il Libro dello Zohar perché anche se Rashbi lo scrisse per i nostri tempi, lo fece dall’altezza della sua anima ed utilizzò uno stile antico di duemila anni fa. Ovviamente questo libro non si adatta a noi in questa forma perché siamo alla fine dell’esilio finale, completamente staccati dal mondo spirituale. Per cui non sappiamo come aprire questo libro e come utilizzarlo per lavorare su di noi.

È per questo che Baal HaSulam ha creato la “scala” (Sulam) per noi, affinché possiamo salire con essa verso l’altezza del Libro dello Zohar. Questa scala è scritta in modo che ci sia un commentario su ogni frammento del Libro dello Zohar. E non importa quanto comprendiamo di questo libro! La verità è che non comprendiamo il commentario o il libro stesso. Ciò nonostante, il commentario crea un collegamento tra me ed il testo originale dello Zohar.

Succede la stessa cosa ad ogni livello. Mentre ascendiamo per i diversi gradi, entriamo nel Libro dello Zohar attraverso il Commentario Sulam. Senza questo commentario sarebbe impossibile collegarci al Libro dello Zohar.

Il Sulam non è necessario per comprendere, ma per far si che noi raggiungiamo l’unità interiore. Anche se io non capisco il Commentario Sulam o il Libro dello Zohar, ma io li utilizzo per collegarmi alla fonte, Lo Zohar inizia ad influenzarmi.

Al inizio il Sulam è necessario per poter collegarci alla Luce che Riforma. Senza di questo non avremmo nessuna possibilità di usare questo mezzo meraviglioso.

Mentre leggo, io sono influenzato dalla Luce attraverso la lettura, lo studio ed il gruppo, e la Luce risveglia in me delle nuove qualità. Queste nuove qualità mi abilitano a ristabilire realmente il collegamento con il Libro dello Zohar e ad iniziare a sentire quello che succede li, quello che c’è scritto. Solo allora possiamo parlare di capire Lo Zohar.

Materiale correlato:

Laitman blog: La scala per l’infinito
Laitman blog: Guida per il libro dello Zohar: Salendo sui mondi

I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 23

Cari amici, per favore, fate le vostre domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Principali Fonti kabbalistiche: Commenti del Baal HaSulam sui lavori dell’ARI e sul Libro dello Zohar

Perché i nostri occhi hanno visto che tutte le interpretazioni precedenti sul Libro dello Zohar, non hanno chiarito nemmeno il dieci per cento dei passaggi difficili dello Zohar. Ed è anche una piccola quantità quella che hanno rivelato, le loro parole sono quasi così diffuse quanto le parole dello stesso Zohar.

Però, nella nostra generazione, siamo stati ricompensati con il commento “HaSulam” (la Scala), che è un’interpretazione completa di tutte le parole dello Zohar. E non soltanto non lascia una sola questione confusa in tutto lo Zohar senza interpretarla, ma anche i chiarimenti sono basati su un’analisi semplice, tanto che ogni studente comune può capire. E dato che lo Zohar è stato rivelato nella nostra generazione, qui c’è una chiara evidenza del fatto che già ci troviamo nei giorni del Messia (la correzione completa e generale dell’umanità), all’inizio della stessa generazione sulla quale fu detto “la terra (“Eretz”, deriva dalla parola “Ratzon” o desiderio) sarà piena della conoscenza del Signore”.

Baal HaSulam, Articolo per la conclusione dello Zohar.

Materiale correlato:

Laitman blog: La linea di mezzo è l’anima
Laitman blog: La chiave dalla Sacra Porta verso me stesso

I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 22

Cari amici, per favore, fate le vostre domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Principali Fonti kabalistiche: Commenti del Baal HaSulam sui lavori dell’ARI e sul Libro dello Zohar

Ho saputo veramente la ragione: del perché la fede si è ridotta in generale, specialmente la fede negli uomini santi, negli uomini saggi di tutte le generazioni. E i libri di Kabbalah e lo Zohar sono pieni di parabole corporali. Pertanto le persone temono di perdere di più di quello che possano guadagnare (dai loro studi, e riceveranno un rompimento maggiore o egoismo, invece della correzione), poiché (leggendo ciò che è scritto nelle immagini materiali) loro possono cadere facilmente nella materialità (invece di immaginare le proprietà spirituali).

E questo è ciò che mi ha incoraggiato a comporre un’interpretazione sufficiente degli scritti dell’ARI (TES) ed ora del santo Zohar (Perush HaSulam). Ed ho soppresso completamente questa preoccupazione (di un possibile studio scorretto della Torà, e per tanto dannoso), poiché ho provato il messaggio spirituale dietro ogni cosa che è astratta e sprovvista di immagine corporale, al di sopra del tempo e dello spazio, come vedranno i lettori, al fine di permettere che tutto Israele studi lo Zohar e riceva il calore della sua Luce sacra. (Ciò significa che se una persona studia il Libro dello Zohar con il Commentario Sulam, non ha bisogno di temere di perdere il suo cammino verso lo scopo della creazione: l’adesione con il Creatore).

Baal HaSulam, Introduzione al Libro dello Zohar, Articolo 58

Materiale correlato:

Laitman blog: Un’illusione ottica
Laitman blog: Lasciate che i libro dello Zohar vi porti dentro ciò che non conoscete

I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 21

Cari amici, per favore fate le vostre domande su questi passaggi degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Principali Fonti kabbalistiche: Commenti del Baal HaSulam sui lavori dell’ARI e sul Libro dello Zohar

Devi sapere che dopo il tempo dell’ARI fino ad oggi non c’è stato nessuno (nessun kabbalista) che avesse compreso (realizzato completamente) il metodo dell’ARI con tutta la profondità delle sue radici (originali spirituali), poiché è più semplice comprenderlo attraverso un intelletto doppio a quello dell’ARI, che seguire il suo metodo (di raggiungere il Superiore). (Ciò si deve al fatto che) il suo metodo è passato attraverso tante mani, dal primo che lo descrisse fino all’ultimo che lo raccolse (che lo aveva descritto) senza aver realizzato questi fatti completamente, fino alle sue radici Superiori e di conseguenza, ognuno di loro contribuì a cambiare e confondere il suo contenuto. (Il livello di realizzazione spirituale del ricercatore non dipende dall’intelletto, ma piuttosto dal tipo della sua anima).

Mi trovo qui, una reincarnazione dell’anima dell’ARI, non per le mie buone opere, ma in accordo alla volontà Superiore, che mi è nascosta, sul perché sono stato scelto per rappresentare questa anima miracolosa che nessun altro uomo a parte me ha meritato dal giorno della sua morte fino al giorno d’oggi. Tuttavia, non posso parlare molto di questo tema perché va contro le mie regole parlare dei miracoli.

Baal HaSulam, Igrot (Lettere), Lettera 39

Materiale correlato:

Laitman blog: Prima dell’ARI Le Porte della Saggezza erano chiuse per noi
Laitman blog: I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 23
Laitman blog: I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 21

I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 20

Cari amici, per favore, fate le vostre domande sui frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Principali Fonti kabbalistiche: le opere dell’ARI

Rav Itzjak Luria ci ha preoccupati e ci ha fornito la misura più piena. Egli fece molto di più dei suoi precursori e se io avessi una lingua che loda, io loderei quel giorno in cui la sua saggezza apparve, quasi come il giorno in cui diedero la Torà (il metodo della correzione) a Israele (coloro che sono disposti a correggersi spiritualmente).

Non ci sono sufficienti parole per misurare il suo santo operato in nostro favore. Le porte della realizzazione erano chiuse e sbarrate, ed egli venne e le aprì per noi.

Si vede qualcuno di trentotto anni che si sottomise con la sua saggezza a tutti i suoi precursori per questo genio e tutto il tempo. Tutti gli anziani della terra, i pastori galanti, gli amici ed i discepoli del saggio Misericordioso il RaMak, stavano davanti a lui come i discepoli davanti al Rav.

Tutti i saggi delle generazioni successive a loro fino a questo giorno, senza mancare nessuno di loro, hanno abbandonato tutti i libri e le opere che lo precedettero, la Kabbalah del RaMak, la Kabbalah del Primo e la Kabbalah del Genio (coloro che vissero e lavorarono prima dell’ARI), benedetta sia la memoria di tutti loro. Essi hanno connesso la loro vita spirituale completamente ed unicamente alla sua Saggezza Santa.

-Baal HaSulam, Introduzione al Libro, Panim Meirot uMasbirot

I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 19

Cari amici, per favore, fate le vostre domande sui frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Principali Fonti kabbalistiche: le opere dell’ARI

Ed anche a riguardo dello stesso ARI è conveniente dire le stesse parole che furono dette del RaShBI; cioè, che ai predecessori dell’ARI (anche se sapevano di più dell’ARI) non venne dato il permesso dall’Alto di rivelare le interpretazioni della saggezza, mentre a lui, si, fu dato questo permesso. In maniera tale che qui non bisogna distinguere nessuna grandezza o piccolezza in assoluto, perché può essere che la virtù di coloro che lo precedettero fosse molto più grande di quella dell’ARI; nonostante ciò, a loro non venne dato il permesso di trattare questo. Per questo motivo, si astennero dallo scrivere commentari riguardanti questa stessa saggezza, poiché si attennero a piccole insinuazioni, le stesse che non avevano assolutamente nessuna relazione tra loro.

Per questa ragione, da quando i libri dell’ARI apparvero nel mondo, tutti quelli che si dedicano alla Saggezza della Kabbalah abbandonarono tutti i libri del RaMaK e tutti i migliori (kabbalisti) ed i grandi che precedettero l’ARI, così come è menzionato tra coloro che si dedicano a questa saggezza. Tutti loro associarono la loro vita spirituale solamente agli scritti dell’ARI, in modo tale che l’essenza dei libri, convenientemente considerati essere una ricerca interpretativa di questa saggezza, sono solamente il Libro dello Zohar, i Tikkunim (Tikkunei Zohar) e dopo di questi, i libri dell’ARI.

(Da quando Baal HaSulam scrisse i commenti completi al Libro dello Zohar ed ai libri dell’ARI, la nostra generazione studia ambedue le fonti attraverso le sue opere).

Baal HaSulam, Rivelare una parte, occultarne due

Materiale correlato:

Laitman blog: Preparati ad avvicinarti al Creatore

I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 18

Cari amici, per favore, fate le vostre domande sui frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Principali Fonti kabbalistiche: il Libro dello Zohar

Ad eccezione del RaShBi e della sua generazione, cioè, degli autori dello Zohar, ai quali vennero concessi tutti i 125 gradi nella pienezza, a prescindere dal fatto che fu prima dei giorni del Messia (prima del nostro tempo). Tanto di lui come dei suoi discepoli fu detto: “È preferibile un saggio ad un profeta”. Pertanto, spesso troviamo nello Zohar, che non ci sarà una generazione come quella del RaShBI fino alla generazione del Re Messia (la nostra generazione). Pertanto, fece una grande opera che impressionò fortemente tutto il mondo, posto che i segreti della Torà che si trovano in essa, occupano il livello di tutti i 125 livelli (non è così perché il mondo lo capisce, ma piuttosto perché la Forza Superiore è in esso).

Pertanto dissero nello Zohar, che questo libro non si rivelerà fino agli ultimi giorni, cioè nei giorni del Messia. Poiché ci dissero, che se i gradi dei lettori non sono del tipo di realizzazione di quelli dei compositori, non capiranno i loro segreti, a causa del fatto che non c’è realizzazione comune tra loro. (La necessità del Libro dello Zohar nasce alla Fine dei Tempi dello sviluppo dell’egoismo, quando l’umanità comincia ad accorgersi che il suo cammino è corrotto e vuole correggersi. È così perché una persona può attrarre la forza, la Luce della Correzione, solo quando legge lo Zohar con l’intenzione corretta: quella di correggersi).

E considerando che i gradi degli autori dello Zohar sono in tutta l’elevatezza dei 125 livelli, è impossibile raggiungerli prima dei giorni del Messia. Troveremo che nelle generazioni anteriori ai giorni del Messia, non c’è realizzazione comune con gli autori dello Zohar. Pertanto, non si è potuto rivelare lo Zohar nelle generazioni anteriori alla generazione del Messia. (L’egoismo non si era sviluppato a sufficienza).

-Baal HaSulam, Articolo per la conclusione dello Zohar

Materiale correlato:

Laitman blog: La rivelazione della nostra connessione è un segno della venuta del Messia
Laitman blog: Prima dell’ARI Le Porte della Saggezza erano chiuse per noi

I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 17

Cari amici, per favore, fate le vostre domande sui frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Principali fonti kabbalistiche: il Libro dello Zohar

L’anima di Rabbi Shimon Bar Yochai fu del tipo di Luce Circondante (Or Makif). Pertanto, in lui, ci fu il potere di rivestire le parole e studiare da esse, in maniera tale che, anche quando venissero studiate a sufficienza (le masse egoistiche non corrette), non verrebbero capite, se non da quelli che sono degni (molto pochi) di farlo (correggendosi o desiderando la correzione. Se una persona non insegue questo scopo, il Libro dello Zohar la fa scappare e le ispira una sensazione di rifiuto); per questo gli fu dato il “permesso” (dall’alto) di scrivere il Libro dello Zohar; mentre ai suoi maestri o ai migliori che lo precedettero, non fu concesso il permesso di scrivere un libro con questa saggezza, a prescindere dal fatto che avevano certamente conosciuto questa saggezza più di lui. Però la ragione è che non avevano in loro il potere di rivestire le cose al suo stesso modo (per rivelarle solo a coloro che realmente si sforzano in questo).

-Baal HaSulam, Rivelare una parte, occultandone due

Materiale correlato:

Laitman blog: Il sistema di Rashbi ravviva l’anima comune
Laitman blog: Un giorno ti vedrai nel gruppo di Rashbi …

I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 16

Cari amici, fate domande sui frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Principali fonti kabbalistiche: Il Libro dello Zohar

Per questa ragione non troviamo nessun libro ordinato nella saggezza della verità che preceda il Libro dello Zohar di RaShBI, posto che tutti i libri che lo precedono in questa saggezza (il Libro dello Zohar) non sono determinati come spiegazione della saggezza, ma sono soltanto semplici insinuazioni (spiegazioni ridotte ed incomplete), senza nessun ordine di causa ed effetto, come è risaputo dai cercatori di conoscenza; così è la comprensione delle loro parole (casuale ed inesatta).

Baal HaSulam, Rivelare una parte, occultandone due