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La scienza di nascere dentro la Luce

Baal HaSulam, Lettera No. 13: “…Questo venne su di voi a causa della vostra negligenza riguardo la mia richiesta di sforzarsi verso l’amore degli amici, perché vi ho spiegato in tutte le maniere possibili che questo rimedio è sufficiente per compensare ognuno delle proprie mancanze. E se voi non potete salire in paradiso, vi ho dato vie in Terra, e perché non le avete aggiunte per niente nel vostro lavoro?”

Noi siamo gli unici che disegnano la figura di questo mondo nelle sue proprietà. In realtà, noi distinguiamo due tipologie d’impatto che il nostro desiderio di ricevere percepisce:

  •  buono e confortevole
  •  cattivo e pericoloso

La “materia” di cui consistiamo è il desiderio di ricevere che è diviso in cinque (5) livelli: da zero a quattro. In ognuno di questi livelli, noi abbiamo molteplici qualità che in generale possono essere ridotte a come riceviamo il piacere.

La nostra percezione della realtà ci permette di differenziare i contorni della Luce dell’Infinità che può sia portarci piacere che danno. Tutto quello che facciamo è disegnarle nella nostra percezione; l’intera figura della nostra realtà è tessuta da loro.

La figura è veramente piccola e limitata; i Kabbalisti ci hanno raccontato di questo per migliaia di anni. Successivamente, anche gli scolari accertarono che noi recepiamo solo una frazione di realtà.

C’è una maniera di osservare la realtà autentica invece di quella in cui siamo nati, vissuti e in cui moriremo, nella quale ci sentiamo insignificanti, infelici e incompleti?

I Kabbalisti dicono che è possibile percepire la vera realtà e sentire la Luce dell’Infinità nella quale noi costantemente risiediamo solo a una condizione: se operiamo per amplificare i nostri strumenti di percezione.

Questa è la ragione per la quale la scienza che studiamo è chiamata “la saggezza della ricezione.” Con l’aiuto di questa metodologia, noi operiamo per allargare i nostri sensori e in aggiunta ai cinque sensi – vista, udito, gusto, olfatto e tatto – noi scaliamo verso uno step successivo attraverso l’ottenimento di cinque sensi addizionali.

Per poter fare questo, noi dobbiamo cambiare il nostro desiderio di ricevere in termini di percepire non solo ciò che è importante per noi in un senso positivo o negativo, ma invece percepire cose che sono al di fuori del nostro desiderio riguardanti sia cose positive che negative. Come possiamo fare questo?

Io ho bisogno di vestirmi dentro qualcun altro, in qualcuno che sia esterno a me, di salire al di sopra delle mie sensazioni, sia positive che negative, alla percezione del cosa sia buono o cattivo per l’altro. Se io opero al fine di prendere le sensazioni altrui, almeno la percezione di un’altra persona, io uscirò da me stesso e comincerò a identificare il mondo com’è veramente, fino a un certo piccolo punto, iniziale. Allora, una persona può continuare a lavorare nell’espandere le uscite al di fuori di se stessa, ancora e ancora, fino a che non comincia a sentire la realtà completamente indipendente da sé. Questa è chiamata la percezione dietro la ragione, al di sopra del desiderio di ricevere.”

Noi siamo rimasti nel processo di sviluppare questa qualità da diverso tempo. La materia della quale il desiderio è costruito ha avuto una transizione dal livello inanimato al vegetativo, poi all’animale, e ora c’è lo sviluppo dei desideri di ricezione dell’auto-percezione. Il desiderio di ricevere continuò ad accrescere le sue abilità per poter sentire differenti impatti esteriori dall’interno fino a che non si consumò questa opzione alla fine.

Qua è dove la generazione di oggi sta andando: Noi perdiamo interesse nella vita, abbiamo indifferenza verso un’altra crescita e quello che facciamo in questo mondo. Noi non possiamo controllare noi stessi e il mondo attorno a noi come prima. Il nostro desiderio egoistico si sta consumando da solo; noi abbiamo completato questa fase di evoluzione.

In futuro, il nostro desiderio di ricevere ci spingerà attraverso il prossimo stadio di sviluppo. E’ detto che creando afflizioni, il Faraone forzerà i figli di Israele a uscire dall’Egitto. Similmente a questo, noi ci sentiamo senza speranza in questa vita. L’egoismo che ci governa, dimostra che non è capace di riempirci più a lungo. Noi facciamo quel metro in più per trovare una ragione di vivere, ricerca di piaceri addizionali e sostentamento; comunque, tutti loro portano ad ancor più profonde discese; più cerchiamo di vivere meglio, peggio le nostre vite diventano.

Anche coloro che posseggono qualunque cosa non sentono alcuna gioia o felicità. Inoltre, la nostra vita materiale diventa costantemente più difficile. Noi continuiamo definitivamente a cadere.

Questo è esattamente quello che è supposto accadere. Ad un certo punto, i figli di Israele fuggirono dall’Egitto poiché passarono attraverso una situazione simile. Loro avrebbero voluto fermarsi là, ma furono ripresi da enormi colpi e sofferenze che non gli lasciarono altra opzione che la fuga.

Quando un Kabbalista comincia la sua auto-correzione, lui agisce come se si sforzasse di entrare in un bel mondo spirituale pieno di luce, nel futuro lucente che gli aprirà tutti gli orizzonti. Comunque, nel suo cammino, lui scopre quasi una scena opposta – dura vita interiore e carichi intensi che lo pressano immensamente. Questa pressione è causata dal fatto che non si sta muovendo in avanti nella solita maniera egoistica. Invece, attraverso la disperazione e circostanze sfortunate, lui deve passare attraverso tutti gli stadi della nascita spirituale, cioè uscire dall’Egitto, salire al di sopra del proprio egoismo, uscire al di fuori di se stesso, e sentire cosa c’è al di fuori del proprio corpo; questo è, lui vive attraverso la sensazione dei desideri altrui.

In questo mondo, il processo di nascita è accompagnato da dolori di lavoro (Tzirim in ebraico), in altre parole da (Tzarot) problemi, sofferenze, e pressione. E in particolare quei sentimenti sono dati a coloro che studiano la Saggezza della Kabbalah per aiutarli ad avanzare spingendoli in avanti nella stessa direzione in cui l’utero materno spinge il feto affinché nasca.

Comunque, la saggezza della Kabbalah non ci sta solo raccontando riguardo alla nascita di una nuova percezione e di un’acquisizione della transizione tra assorbimento e rilascio, dalla ricezione alla dazione. Non è uno studio teorico del processo; non c’entra con la filosofia. La Kabbalah ci aiuta a realizzare questo attraverso un processo di nascita spirituale.

Dopo tutto, come un feto nel grembo materno, noi dobbiamo sentirci contorti, oscuri, stretti, soffocati e il bisogno assiste questo processo su noi stessi. E’ una sensazione veramente spiacevole. Questo perché noi siamo grati alla saggezza della Kabbalah per aver cominciato a realizzare e riconoscere il processo al fine di svolgerlo facilmente e velocemente.

Grazie alla Kabbalah, noi sappiamo cosa ci aspetta; noi realizziamo che dobbiamo uscire fuori dalle nostre sensazioni interiori andando dentro il mondo esterno al fine di evitare di vedere la realtà soltanto con le limitazioni dei nostri cinque sensi; noi potremmo vedere il mondo che è fuori di noi, fuori dal grembo. Noi dobbiamo raggiungere questo stato in qualche modo. Come?

Noi necessitiamo di un’ “ostetrica” qua; dobbiamo nascere non come risultato di contrazioni dolorose che ci spingono da dietro, ma piuttosto come una forza esterna che ci tira in avanti. In questo caso, il processo di nascita sarà abbastanza facile, con le “acque”, con la proprietà della Misericordia.

Per questo, noi abbiamo bisogno di un supporto esterno che deve essere fornito dal gruppo, che provoca la forza esterna. E’ detto: ”L’uomo dovrà aiutare il suo vicino.” Il gruppo può tirarci fuori da questo mondo oscuro fino alla luce brillante; ci aiuterà a innalzare la nostra percezione della realtà al prossimo livello che non è più limitato dai cinque sensi; ma al contrario, noi cominciamo a vedere tutto attorno a noi nella Luce Riflessa senza assorbire niente dentro noi stessi, ma dirigendoci alla parte esteriore.

Perciò, i termini “dazione”, “amore” e “pietà”, tutti loro, di fatto, parlano di percezione della realtà in una qualità differente, nel cambiare i desideri di qualcuno con i desideri del suo amico. Se uno prova a trasferire le preoccupazioni primarie, da se stesso, al suo gruppo di amici, è come se uno fosse tirato fuori dall’utero, fuori da questo mondo, e andasse dietro questo regno materiale fino al mondo dell’esteriorità. In questo caso, i nostri sforzi danno l’avvio alla risposta della forza superiore, che ci aiuta ad andare attraverso questo e nascere.

Questo è il primo step che dobbiamo attraversare; è estremamente difficile. Similmente nel nostro mondo, nonostante tutte le facilitazioni per il processo di nascita per renderlo facile e sicuro, appare sempre come un miracolo simile al “miracolo dell’uscita dall’Egitto.” In questo stadio di sviluppo si trova qualcosa di nuovo e straordinario, e ancor più quando si arriva alla nascita spirituale.
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(Dal Congresso di Miami 23.06.2012, Lezione 1)

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Il narcisismo sta aumentando!

Nelle notizie (da Scientific American): “Uno studio recente constata un calo d’empatia tra i giovani negli U.S.A. […]

L’empatia è una pietra miliare del comportamento umano e da molto tempo è considerata innata. Uno studio di prossima pubblicazione, tuttavia, contesta questa ipotesi dimostrando che i livelli d’empatia sono calati nel corso degli ultimi 30 anni.

La ricerca, condotta da Sara H. Konrath dell’Università del Michigan ad Ann Arbor e pubblicata online in Personality and Social Psychology Review, ha scoperto che l’empatia auto-dichiarata dagli studenti universitari è in discesa dal 1980, con un calo fortemente accentuato negli scorsi 10 anni. A peggiorare le cose, in questo stesso periodo il narcisismo dichiarato dagli studenti ha raggiunto nuove vette.”

Il mio commento: Questa è la conseguenza della crescita esponenziale dell’egoismo nei nostri tempi verso il suo valore massimo, che non può essere tollerata né nella società né nella sua totale opposizione e violazione dell’equilibrio con la Natura.
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Ognuno per sé

Messaggio: Il detto “Le donne e i bambini da salvare per primi” non viene più confermato dai dati di fatto. Gli scienziati svedesi dell’Università di Upsala analizzando i naufragi dal 1852 al 2011 hanno scoperto che tra i sopravissuti prevalgono gli uomini. La verità è che il capitano può ordinare “le donne ed i bambini salvarli per primi”, però, giudicando dai risultati per primi si salvano proprio il capitano e l’equipaggio.

La mia opinione: La nostra natura è l’egoismo nudo e crudo, ed è soltanto questo, quindi non si può parlare di nessuna regola e di nessuna preferenza, tranne quelle personali. Le esclusioni non fanno altro che confermare la regola, e cioè la legge della natura. Correggere la nostra natura, dandoci il desiderio di pensare agli altri invece che solo a sé stessi, lo può fare solo quella forza superiore che ha creato l’egoismo.

Lo scopo della nostra creazione è di conoscere l’egoismo come male e correggerlo ad ogni costo, cambiandolo in altruismo. Non appena lo vorremo, capiremo quanto tutto questo è semplice e facile da fare.
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Gelato per tutti

Dobbiamo smettere di trattare direttamente con il nostro desiderio, cercando di soddisfarlo attraverso tutti i sistemi che abbiamo creato. Semplicemente non funziona. Funzionava parzialmente per un po’, cioè intenzionalmente per farci arrivare alla frammentazione e alla completa ricognizione del male. Ma adesso siamo arrivati a uno stato nel quale siamo giunti alla conclusione che non possiamo più avanzare in questo modo. Dobbiamo sollevarci sopra il vecchio approccio, sopra gli intenti di soddisfare noi stessi e di gestire le nostre vite in maniera egoista. Non avremmo mai successo in questo modo e perciò dobbiamo elevarci al livello di dazione.

Se non ci solleviamo dall’attributo di ricezione verso l’attributo di dazione, non saremmo capaci di raggiungere la completezza. Dobbiamo capire che non possiamo continuare nella vecchia maniera. Il nuovo approccio è: solamente la connessione di tutti, non di alcuni per conto di altri. Possiamo soddisfare noi stessi solo se ci uniamo.

È come se la natura ci stesse confrontando con una condizione, una nuova legge egoista che dice: “Puoi avere una vita meravigliosa, tutti saranno soddisfatti e felici, ma unicamente se siete uguali”. È come una madre che dice ai propri figli: “Volete un po’ di gelato? L’avrete solo se siete connessi e non litigate. Se no, nessuno avrà niente”.

È cosi che la natura ci chiama ad avanzare verso l’uguaglianza, in modo che dentro l’uguaglianza saremmo capaci di scoprire un’opportunità ancora maggiore. Il punto principale non è il gelato che avrete quando raggiungerete l’uguaglianza; siete attirati verso il gelato in modo di raggiungere l’uguaglianza e sentire che è il valore più alto. Quando mangiate il gelato, ve lo potete già gustare da uno stato di uguaglianza e connessione. Scoprite all’improvviso che il gelato mangiato insieme quando siete connessi è 1000 volte più gustoso del gelato che mangiate da soli.

E allora, che cosa vuole la natura? Vuole che tu senta di aver ricevuto un nuovo vaso, un nuovo desiderio che ti permette di scoprire un sapore che è 1000 volte più grande, NRNHY invece di Nefesh. Diventi libero dalle limitazioni della vita e della morte e inizi ad uscire in uno spazio infinito. Raggiungi una nuova prospettiva, un sentimento di libertà senza limiti dalle limitazioni che l’ego ti ha imposto.

Sentirai quanto sia meraviglioso connetterti con gli altri. Il gelato era solo un pretesto, la leva che ha portato i cambiamenti, la scoperta di un nuovo desiderio integrale. Questo è il processo che tutto il mondo deve attraversare.

Noi stiamo attraversando il processo consapevolmente, perché sappiamo dove siamo diretti. Perciò, dobbiamo aiutare il resto del mondo, spiegando loro che non devono cercare di raggiungere la connessione con i vecchi sistemi. Sono tutti falliti. Proviamo un nuovo approccio, un approccio molto semplice: Se ci uniamo, avremmo successo.

Per altri sarà semplicemente un traguardo egoista: unirsi per avere successo. Ma per il fatto di organizzarlo ed essere insieme, attraverso di noi avranno un altro riempimento. I desideri del mondo sono “rotondi” e i nostri desideri sono “diritti”. Perciò, quando si uniranno a noi riceveranno anche la forma diritta, proprio come uno strumento musicale che riempie la sua borsa. Dopo tutto, il “cerchio” contiene già la forma diritta che ha il Masach (schermo) e lavora con la Luce. Allora tutti inizieranno a sentire che è la forma integrale che da il riempimento speciale, NRNHY, e grazie alla nostra connessione, il mondo avanzerà.
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(Tratto dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 12.07.2012, Lo studio delle dieci Sefirot)

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La connessione è l’inizio di tutto

Niente si risolverà se non iniziamo dal punto della nostra connessione. È il fondamento e tutto dovrebbe iniziare da lì. È a questo che noi aggiungiamo ogni parola, ogni attributo, tutto ciò che vogliamo. È il punto della connessione.

Perciò non dobbiamo attivare un singolo pensiero prima di determinare questo punto. Prima dovete stabilizzarlo dentro di voi e iniziare a pensare come rafforzarlo, come espandere il vostro controllo su altri attributi, come farlo diventare un cerchio.

Questo è riempito dall’ambiente. Se create questo punto e lavorate per poter incorporare gli amici in esso, si espande correttamente, e voi non dimenticate ciò che è veramente importante.

Domanda: Allora, per quale motivo si prolungano gli stati? Perché sentiamo la pesantezza?

Risposta: Voi sentite la pesantezza nei vasi corporei egoisti. Quando vi sentite bene e le cose sono più facili, vi sentite contenti. Dall’altra parte, se avanzaste connessi reciprocamente con gli altri, vi sentireste felici quando sentite la pesantezza.

La domanda per quale motivo gli stati siano prolungati è una domanda egoista. Una persona che avanza non ha tali pensieri. Domanda a se stessa solo una cosa: “Come posso essere sicuro che nel mio stato attuale io sono in dazione senza un profitto personale? Ho bisogno di un segnale di portare a Te contentezza, un segnale completamente staccato da me. Non ho bisogno di sensazioni né che le cose siano più facili, ho solo bisogno di sapere di fare la cosa giusta. Questo è dazione.

Domanda: Qual è il segnale se ho avuto successo?

Risposta: È in base alla Luce di Hassadim che ricevi. Non ti darà altro che l’appartenenza alla dazione. Poi io comprenderò che il Creatore non sa niente dei miei sforzi e raggiungimenti, e nemmeno nessun altro, e mi sento più contento per questo. È il segnale che sono totalmente staccato dall’ego.

Domanda: Come possiamo aggiustare quest’attitudine nei nostri cuori?

Risposta: Potete farlo solamente dall’opinione generale della società. Abbiamo bisogno di sapere “che cosa c’è nell’aria” sulla dazione, che è la mancanza di richieste diverse e opposte. Ho bisogno solamente della giusta direzione e i poteri per attraversarla e il cammino stesso è come un cammino a un senso.

Poi, correggendo i miei vasi in questa maniera, io mi elevo a un nuovo livello e inizio a gioire per il bene di donare. Questo non può essere descritto a parole. Io ricevo per il bene di donare e gioisco, ma il mio piacere non è sentito nei desideri ordinari, nonostante siano tutti lì.

Domanda: Che cos’è l’opinione generale nel gruppo?

Risposta: È la tendenza generale che mette la dazione al di sopra di tutto. Tutti devono sapere semplicemente che è cosi che dovrebbero parlare di questo anche se innalzano l’importanza del Creatore negli occhi uno dell’altro artificialmente.
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(Tratto dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.07.2012, Introduzione al Libro dello Zohar)

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“Perché mentiamo”

Nelle notizie (da The Wall Street Journal): “Ci piace credere che un pugno di mele marce rovinino il fascio virtuoso. Ma le ricerche indicano che tutti imbrogliano un po’—esattamente fino al punto dove essi perdono il loro senso d’integrità […]

Nell’ultimo decennio circa, i miei colleghi ed io abbiamo dato uno sguardo ravvicinato al motivo per cui le persone ingannano, utilizzando una varietà di esperimenti e osservando una panoplia di raccolte uniche di dati—dalle richieste di risarcimento assicurativo alla propria storia di lavoro, ai dati dei trattamenti di medici e dentisti. Ciò che abbiamo scoperto, in poche parole: Tutti possiedono la capacità di essere disonesti, e quasi tutti imbrogliano—almeno un po’. Ad eccezione di alcune deviazioni estreme ai due estremi, il comportamento di quasi ciascuna persona è guidato da due motivazioni opposte. Da una parte, vogliamo trarre beneficio dall’inganno e ottenere quanti più soldi e gloria possibile; dall’altro lato, vogliamo considerarci persone oneste e onorevoli. Tristemente, è proprio questo tipo di inganno di massa su piccola scala, e non i casi eclatanti, ad essere il più distruttivo per la società. […]

Sapendo che la maggior parte delle persone ingannano—ma solo poco—la domanda logica che ne consegue è cosa ci faccia ingannare di più o di meno. […]

Una cosa che aumentava l’inganno nei nostri esperimenti era la prospettiva di una ricompensa monetaria più ‘avanti.’ […] Un’altra cosa che incrementava l’imbroglio: avere un altro studente nella stanza [nell’esperimento] che stesse barando palesemente. […]

Altri fattori che hanno aumentato la disonestà nei nostri soggetti del test includevano indossare imitazioni di vestiti di marca, essere prosciugati da richieste di compiti difficili a livello mentale e pensare che i ‘compagni di squadra’ trarrebbero beneficio dalla menzogna di uno dentro una versione di gruppo del compito guida. […]

I risultati di questi esperimenti dovrebbero lasciar riflettere sulle modalità che usiamo attualmente per mantenere oneste le persone. La prospettiva di pesanti sanzioni o l’imposizione di un aumento, possono davvero rendere la persona meno predisposta a evadere le tasse, a compilare una richiesta fraudolenta di assicurazione, a raccomandare un investimento fasullo o a rubare dalla sua stessa azienda? Si può avere un piccolo effetto sul nostro comportamento, ma finirà con l’essere di poca importanza quando si troverà contro la forza bruta psicologica dello ‘Io sto solo ritoccando qua e là’ o ‘Tutti lo fanno’ o ‘È per un bene maggiore.’ […]

Questo esperimento ha ovvie implicazioni nel mondo reale. Mentre le lezioni d’etica e di formazione sembrano avere poco effetto o nessuno, i promemoria sulla moralità—diritti al punto dove le persone prendono una decisione—sembrano avere un effetto smisurato sul comportamento.”

Il mio commento: L’egoismo mente consapevolmente e inconsapevolmente poiché ha bisogno di vedere i benefici per sé stesso in ogni cosa, e soltanto questo conta per lui. La correzione è quella di cambiare i valori. Il valore dell’onestà e la possibilità di un’elevazione spirituale, devono diventare di valore superiore rispetto a quello del normale inganno. Ad ogni modo, solo lo sforzo per la ricompensa più alta, divenire più vicini al Creatore, può proteggere dall’egoismo naturale.
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Nessuno spazio per gli errori

C’è un unico desiderio che è stato creato — per ricevere il piacere e dilettarsi — e non c’è nient’altro che può essere attribuito all’essere creato. Tutto il resto è la correzione della creazione, la forma esterna che può assumere il desiderio di ricevere e come la Luce lo influenza.

Esiste uno superiore, che è in dazione ed esiste l’inferiore, che sta ricevendo. L’inferiore può ricevere la forma di dazione dal superiore che cambierà la sua forma esteriore; come un lupo travestito da pecora che, rimane comunque un lupo! Questo è in realtà quello che facciamo con il nostro ego, con il male dentro di noi, cerchiamo di dargli una forma che è simile al Creatore.

Dobbiamo comprendere che tutto ciò avviene all’interno del desiderio di ricevere, poiché questo ci mette d’avanti al fatto che tutto dipende da noi e tutto avviene dentro di noi. Non c’è nulla all’esterno; tutta la realtà è dentro di noi, nel nostro desiderio di ricevere.

Il desiderio rimane sempre un desiderio, e non dobbiamo provare a cambiarlo. Io non devo aumentarlo o diminuirlo, ne torturarmi digiunando o colpire me stesso. Devo solo chiedere al Creatore di cambiare la forma del mio desiderio e renderlo simile a lui.

Non ci sono altre azioni, tranne girarmi verso la luce, in modo che io possa raggiungere un reale cambiamento. Altrimenti posso solo danneggiare me stesso e distorcere la mia natura. Cosa posso fare con i miei desideri da me? È ridicolo anche aspettarsi questo. Se una persona agisce in questo modo, distorce tutto il suo percorso, la sua percezione, la sua comprensione e il suo approccio.

Questo è ciò che tutta l’umanità fa, sperando di ottenere qualcosa dalle diverse azioni come rivoluzioni nella scienza e nella società. Tutte le nostre azioni finora, a cominciare dal momento in cui siamo scesi dagli alberi, siamo diventati umani e abbiamo cominciato a svilupparci, avevano solo il significato di mostrarci che tutte queste azioni sono sbagliate.

Ora siamo al bivio di un cambiamento, ed esaminando tutta la nostra evoluzione vediamo che è il desiderio egoistico che ci ha costretti a seguire tutta questa strada. Tutto quello che abbiamo fatto finora è un grosso errore.

Era impossibile evitarlo dato che è impossibile avanzare senza la rivelazione del male. Ma l’errore stava nel tentativo di trattare con i nostri desideri, nel limitarli o riempirli, o di cambiarli da noi stessi. Abbiamo sempre sperato di raggiungere una vita migliore da questo, ma ogni volta siamo stati male e abbiamo ricevuto colpi invece di piaceri.

Ora dobbiamo pesare le cose: vale la pena di andare avanti in questo modo? Ora è impossibile anche se lo vogliamo. Non siamo in grado di muoverci in avanti corrompendo il nostro desiderio di ricevere; non c’è nessun posto dove andare! Tutti i metodi hanno raggiunto un vicolo cieco e non possiamo essere riempiti ulteriormente.

Se continuiamo nella stessa direzione, l’unica cosa che possiamo aspettarci è una guerra mondiale come l’ultimo colpo definitivo. Possiamo iniziare dai cambiamenti coscienti oppure richiamando terribili afflizioni su di noi. Ma l’intero processo sarà stato necessario al fine di portarci al riconoscimento del male, per avvicinarci alla correzione di noi stessi e del mondo.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.07.2012, Lo studio delle dieci Sefirot)

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“Tu non sei così grande quanto credi di essere”

Nelle notizie (da Mother Nature Network): “” Un grande gruppo di ricercatori in psicologia dimostra che l’incompetenza generale priva le persone della capacità di riconoscere la propria incompetenza. Per dirla senza mezzi termini, le persone stupide sono troppo stupide per riconoscerlo. Allo stesso modo, le persone poco divertenti non hanno abbastanza senso dell’umorismo per dirlo.

“Dopo circa più di un decennio di ricerca, David Dunning, psicologo presso la Cornell University, ha dimostrato che gli esseri umani trovano difficoltà intrinseche nell’ ottenere un senso di ciò che non conoscono. Se un individuo è privo di competenze nel ragionamento logico, intelligenza emotiva, umorismo o anche l’abilità per giocare a scacchi, la persona tende comunque a considerare la sua abilità in quell’area come fosse sopra la media.

“Dunning e il suo collega Justin Kruger, in precedenza presso Cornell e ora alla New York University, ‘ hanno fatto una serie di studi in cui facevano fare a delle persone un test su un area cognitiva come il ragionamento logico, la conoscenza delle malattie sessualmente trasmissibili e come evitarle, l’intelligenza emotiva, eccetera. Quindi hanno determinato i loro punteggi, e fondamentalmente hanno chiesto loro come pensavano di rispondere,’ Dunning ha detto: «Abbiamo chiesto: “quale percezione avete delle vostre performance?”»

“I risultati ottenuti sono stati uniformi in tutte le aree di conoscenza: in realtà le persone che avevano fatto bene il test tendono a sentirsi più sicuri delle loro prestazioni rispetto alle persone che non hanno fatto bene, ma solo leggermente. Quasi tutti pensano che hanno fatto meglio rispetto alla media. Per le persone in fondo alla classifica che hanno realmente risposto male — in percentuale inferiore a 10 o 15%— pensano che il loro lavoro rientra nel 60 % o 55 % percento, al di sopra della media,’ Dunning ha detto che questi sono i piccoli misteri della vita. Lo stesso modello emerge nei test di abilità delle persone di valutare la comicità delle battute, la correttezza grammaticale o anche le proprie prestazioni in un gioco di scacchi. ‘Le persone in fondo alla classifica pensavano tuttavia che avevano superato gli altri.’…

“Solo se conosciamo noi stessi possiamo migliorare. Dunning crede che l’incapacità della gente di valutare le proprie conoscenze è la causa di molti dei mali della società, compreso il negazionismo del cambiamento climatico. ‘Molte persone non hanno una formazione nel campo della scienza, e quindi essi possono benissimo fraintendere la scienza. Infatti dato che non hanno le conoscenze per poterla valutare, non capiscono come potrebbero essere le loro valutazioni,’ ha detto.

“Allo stesso modo, le persone che non hanno talento in una determinata area non hanno l’abilità di riconoscere i talenti o le buone idee degli altri, dai collaboratori ai politici. Questo può ostacolare il processo democratico, che si basa su cittadini aventi la capacità di identificare e sostenere il candidato o la politica migliore.

«L’ultima leva della ricerca è ricordarsi che davvero potresti non essere così grande come pensi di essere».

Il mio commento: La Kabbalah spiega nei dettagli quanto il nostro egoismo ci acceca e non ci permette di vedere la verità. Ci vuole un grande sforzo nel gruppo, essere contro gli amici per poi entrare nella stessa percezione con loro e “vedere” se stessi. E con lo sviluppo della percezione oggettiva al di sopra dell’egoismo, uno può “vedere” il Creatore.
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Non resisterti al cambiamento

Baal HaSulam, Introduzione al Libro dello Zohar, punto 4: Perciò, coloro che reclamano che per la nostra bassezza e per non essere niente non valgono perché Lui ci guardi, e quindi, Lui ci ha lasciato, non fanno altro che mostrare la loro ignoranza. Cercate di immaginare, se doveste incontrare un uomo che fa delle creature, precisamente per soffrire e agonizzare durante le loro vite come facciamo noi, e non solo questo, ma anche nasconderle dietro di se, senza desiderarle vederle, ne aiutarle almeno un poco. Come lo vedreste basso e spregevole! Si può pensare tale cosa di Lui?

Siamo molto limitati nei nostri sentimenti e nelle nostre abilità cognitive, nella nostra auto-percezione, e nel percepire ciò che è sopra di noi come le leggi di tempo e spazio. Perciò non possiamo comprendere accuratamente e stabilire la giusta attitudine verso la vita e verso il Creatore.

Non è per caso che si dice: “Non mostrare a un folle un lavoro fatto a metà”. Vedendo una piccola parte della realtà, possiamo determinare il disegno generale? Perfino nelle nostre vite ci sono degli stati diversi. La maggior parte non può nemmeno immaginare in anticipo che uno stato passerà e diventerà lo stato opposto. Perciò, se parliamo di ciò che è occulto da noi, è possibile arrivare a una conclusione?

Io credo tuttavia che questo non ci fermi. I Kabbalisti volevano risparmiarci un duro lavoro, colpi e il prolungamento del tempo, e allora ci dicono fin dall’inizio che il Creatore è buono e benevolente e in uno stato di assoluto riposo. Dopo tutto, la perfezione non è soggetta a cambiamenti; per il contrario, tutti i cambiamenti avvengono in noi. Accadranno in un modo o nell’altro, ma noi possiamo determinare la forma che prenderanno.

Tu puoi valutare i cambiamenti egoisticamente misurando quanto piacere ti porteranno, e gli puoi valutare in maniera diversa, in base a quanto ti portino vicino a Colui che dona – fino a che punto riesci a somigliare a Lui. Se valuti i cambiamenti secondo quanto ricevi, soffrirai finché imparerai a valutare gli stati nei quali ti trovi e la vita stessa con altri valori, in base alla tua vicinanza al Creatore e la tua somiglianza con Lui. In base a questi calcoli saranno costruiti i gradi della tua ascesa come uomo (Adamo) che somiglia (Domeh) al Creatore. Questo è infatti il punto.

Allora c’è un inizio, il processo stesso e una fine. Gli eventi accadono e non puoi dire niente, e non puoi nemmeno determinare come cambierai. Devi solo determinare il tuo sentimento: Come accettare i cambiamenti inevitabili. Questa è l’unica cosa che dipende da te.

Le persone che accettano il loro sviluppo sono desiderabili e sono chiamati “giusti”. Quelli che  resistono a questo sviluppo e non lo vogliono sono chiamati “cattivi”. Di conseguenza ci sentiamo bene o male: Il sentimento della vita, il nostro sviluppo, realtà, tutto dipende da quanto tu aspiri o “calibri” te stesso per percepire ciò che ti sta accadendo. E senz’altro, ciò che deve accadere accadrà, ma dipendendo dalla tua calibrazione interiore, chiamata correzione, tu puoi sentire l’ampio raggio di emozioni dal meno Ein Sof (Infinito) al più Ein Sof. Tutto dipende dal grado del tuo accordo con quello che sta accadendo.

È per questo che la saggezza della Kabbalah ci aiuta. Se una persona è d’accordo con i cambiamenti e le correzioni, se vuole essere corretto e accettare tutti i nuovi passi desiderati, se perfino vuole affrettare questi passi qualsiasi cosa porti il futuro “oltre la ragione”, oltre tutti i calcoli, perché si trova già nello stato di fede e dazione, allora non è più importante quello che accade al momento. In questo caso la persona accelera lo sviluppo, lo sente speciale, sublime, e meraviglioso, e questo è desiderabile agli occhi del Creatore.

Tutti dovrebbero arrivare a questa forma di sviluppo, e fino ad allora non avanzeremo poiché non possiamo avanzare in una maniera cattiva. Una persona può rimanere semplicemente ferma, ricevendo nuovi problemi e sofferenze ogni volta nel presente livello, finché sarà d’accordo di cambiare se stesso e a stabilire una buona attitudine verso il proprio sviluppo. E allora a ogni livello la persona prepara se stessa in anticipo oppure accetta ogni cambiamento come un colpo, che fa che lui cambi sotto la pressione di diverse forze. In ogni caso, i cambiamenti sono necessari, perciò consciamente o sotto una pioggia di colpi, la persona sarà costretta ad accettare lo sviluppo come una cosa meravigliosa e desiderabile.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 17.06.2012, Introduzione al Libro dello Zohar)

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Freud non è il mio consulente

Domanda: Perché scienziati come William James e Freud non sono visti come parte della nostra generazione?

Risposta: Perché ultimamente i nostri desideri hanno cominciato a svilupparsi molto velocemente, crescendo così rapidamente che ogni generazione semplicemente non capisce la generazione precedente; possiamo vedere questo molto bene.

In passato i bambini erano come i loro genitori. Un figlio rimaneva a casa di suo padre e lavorava nello stesso luogo in cui  suo padre aveva lavorato. Se un padre faceva il fabbro, poi suo figlio diventava anche lui un fabbro. Se un padre era un tessitore, così era anche suo figlio. Quando il figlio si sposava, costruiva la sua casa accanto a suo padre, oppure vivevano sotto lo stesso tetto. Questo significa che tutto si sviluppava in maniera semplice e lineare.

Le tecnologie come le stampatrici si sono sviluppate da una generazione all’altra, ma non hanno portato a grandi cambiamenti, erano solo semplici macchinari.

Nel XX secolo ci fu improvvisamente una parte del progresso tecnologico che ha svincolato i nostri desideri interiori. Infatti, i nostri desideri, la nostra prospettiva sul mondo, cambiò rapidamente con ogni generazione del secolo precedente. Se una generazione faceva riferimento tutta la sua vita al passato, oggi si riferisce a periodi di 15-20 anni e in questa lunghezza di tempo tutto cambia completamente!

Le persone mi vedono come un dinosauro, ed è davvero così poiché le prospettive e i sapori della mia infanzia, degli anni 50′, del secolo precedente, oggi sono tutti storia antica. Il tempo è ora così condensato che è semplicemente di là dei limiti della comprensione dell’uomo moderno. Inoltre, nei miei giorni c’è stato un approccio totalmente diverso alla scienza, tecnologia e cultura. Abbiamo dovuto leggere un certo numero di libri, conoscere brani musicali e dell’arte. Non eri considerato un uomo se non avevi assorbito tutto ciò che è stato creato dall’umanità, e se non avevi visitato circa 20 musei. Era imbarazzante se non sapevi qualcosa o non l’avevi capito.

Oggi non è così. Oggi tutto questo è messo da parte dall’inizio. Se hai un modem e un computer, non hai bisogno di nulla. Una persona non deve elaborare più secoli di cultura umana attraverso se stesso. C’è un approccio totalmente nuovo. Non sto criticando nessuno; Sto semplicemente indicando un dato di fatto.

La ricerca non è dai tempi antichi fino a nostri giorni dato che l’asse del tempo si è improvvisamente rotta ed è diventata rotonda e integrale. Il mondo è diverso e quindi la conoscenza del passato è inutile nel presente. Per la prima volta noi cominciamo a sperimentare questo in ogni aspetto della vita: nelle nostre professioni, nella nostra vita familiare, ecc.

Non posso leggere libri che sono stati scritti 20 o 30 anni fa, che ci hanno informato in passato, perché il loro consiglio oggi è irrilevante. Così ogni paio d’anni c’è una riformattazione di tutti gli esperti nel campo della medicina, scienza e tecnologia in tutto. Il mondo oggi è non solo accelerato, ma anche bloccato intorno a un sistema integrale.

Sebbene questi psicologi che furono dei grandi innovatori, e che scoprirono il lineare sviluppo egoistico dell’umanità, noi oggi non possiamo usare i loro consigli. Freud basa le sue teorie sui desideri sessuali dell’uomo, ma oggi questi stanno assumendo un’ altra forma, un tale cambiamento, che io dubito di poterli utilizzare per risolvere i problemi dell’uomo moderno o della società moderna.
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(Da una conversazione sull’educazione integrale del 24.05.2012)

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