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Tutto Scorre, Tutto Cambia…

Domanda: La situazione del mondo sta cambiando ad una velocità molto alta. Anche il metodo dell’educazione integrale sta cambiando di conseguenza?

Risposta: Nel mondo tutto cambia, ma non per noi. La questione è che tutte le componenti della materia si stanno muovendo molto rapidamente verso la connessione e l’unità, tranne che l’essere umano, il livello massimo che esiste nella creazione. E questo mette tutta l’umanità ed ognuno di noi, come parte inseparabile di essa, in una posizione sgradevole.

La principale legge della natura è la legge dell’equilibrio di tutte le sue parti, e se noi non siamo in equilibrio, di conseguenza soffriamo. La sofferenza è distribuita su parecchi livelli. Ci sono i problemi ecologici che si percepiscono sempre più seriamente: eruzioni dei vulcani, tifoni, ecc. C’è anche il problema globale del freddo che si sta avvicinando e sta già colpendo sia la Russia che l’Europa, a giudicare da quello che sta succedendo con il clima. Ci sono anche i problemi politici e, naturalmente, soprattutto i problemi economici.

Ma tutto questo può essere risolto solamente con un metodo: l’equilibrio dell’umanità con il mondo circostante, con l’intero sistema della natura.

Ne abbiamo già parlato molte volte: se incominceremo a connetterci ed unirci a diversi livelli, ognuno nella propria famiglia, nel proprio posto di lavoro, dentro i propri spazi, nelle città, nei paesi, e tra  gli stati; se smetteremo di “perdere tempo” su internet ed inizieremo ad usarlo seriamente come uno strumento per la nostra connessione, per la reciproca comprensione, allora eviteremo tutti questi problemi e arriveremo veramente ad un buon livello di esistenza.

Insieme a tutto questo, i livelli inanimato, vegetativo ed animato della natura possono arrivare velocemente all’ordine perfetto in base al nostro avanzamento. Attraverso la nostra condotta, la nostra reciproca unione, lo ricostruiremo e lo aggiusteremo. Tutto dipende solamente da noi.

In questo modo, il nostro problema principale è di spiegare alle persone il significato del sistema chiuso nel quale esistono, ed in che modo lo possono influenzare. Dobbiamo farlo nel modo più veloce ed efficiente per non compiere dei movimenti inutili e dannosi e per iniziare, il più velocemente possibile, con il percorso più breve ed efficace, a realizzare nella pratica la correzione dell’uomo, della società, del mondo.
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(Dalla lezione virtuale del 07.04.2013)

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Chiudere il cerchio

Cosa abbiamo raggiunto durante il Congresso europeo? Prima di tutto, abbiamo creato tra noi una certa comprensione reciproca.

Ci siamo assemblati insieme come un unico gruppo europeo. Non è importante che le lingue e in parte anche la mentalità ci separino. È Babilonia come lo era 3800 anni fa, quando essa fu divisa in parti separate. Oggi siamo la stessa Babilonia e veniamo di nuovo insieme, ma non per continuare la sofferenza babilonese. Piuttosto, per unirci secondo il metodo rivelato allora al mondo.

È come se stessimo chiudendo il cerchio, come se stessimo tornando allo stesso stato. Non è importante che, invece di tre milioni di Babilonesi oggi ne abbiamo sette miliardi. È semplicemente un’ulteriore divisione dell’anima generale, in modo che, per ciascuno di noi sarà più facile correggere la sua piccola particella. Ma in sostanza, noi rappresentiamo la parte di Babilonia che è pronta per questa correzione.Tutto il nostro Kli mondiale (vaso o desiderio) è specificamente la “crema” che sale verso l’alto e ha bisogno di essere radunata e unita, e quindi avrà luogo la correzione del mondo intero.

Penso che qui abbiamo raggiunto tale comprensione reciproca, e ora abbiamo un lavoro serio da fare: compiere la nostra missione.

Vedrete come ognuno di voi arriverà ad una grande richiesta, come ognuno di voi potrà diventare un insegnante, un educatore. Le persone si aggrapperanno a voi come agli specchi perché non capiscono la situazione in cui si trovano e, in particolare, al metodo di correzione che scoprono improvvisamente: “Come possiamo unirci? Come ci sediamo in cerchio? Di che cosa dovremmo parlare? Come interagiamo tra noi? Come si fa a scoprire il contatto tra noi?”

Qui ci riferiamo a piccoli dettagli che sentiamo dall’interno perché noi li viviamo, mentre spiegarlo a qualcuno in modo scientifico e sistematico è difficile e molto complesso. Tutti capiscono che se una persona sente qualcosa dentro, è una cosa, ma quando comincia a passarlo a qualcun altro e l’altra persona, che non capisce o sente il materiale, lo ripete solo in modo meccanico, allora questa è completamente un’altra cosa.

Così, ognuno di voi sarà molto richiesto. Cominciate ad essere coinvolti nell’educazione integrale e virtuale e vedrete come la gente sarà attratta da voi. Il peso di ognuno di voi sarà misurato in oro.

Il Creatore si rivolgerà a noi solo quando abbiamo un passaggio verso il mondo esterno, e non altrimenti. Questo è scritto su in ogni libro di Kabbalah. La natura è stata creata in questo modo: attraverso un sistema di divulgazione aperto, completo. E se attraverso di noi si aprisse un canale verso il mondo esterno, allora la Luce superiore passerebbe e risplenderebbe sul mondo attraverso di esso. Non si fermerà in nessun luogo, circolerà e si rivelerà. Se non la ostacoliamo, ma permettiamo un canale aperto, la Luce fluirà attraverso di noi.
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(Dal Congresso Europeo della Germania del 24.03.2013, Lezione 6)

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La crisi non è finanziaria, ma evolutiva

Notizie (da Stratfor): “La crisi finanziaria globale del 2008 ha lentamente ceduto il passo ad una crisi di disoccupazionale globale. Questa crisi della disoccupazione, lascerà, abbastanza velocemente, il posto ad una crisi politica. La crisi coinvolge tutti e tre i principali pilastri del sistema globale – Europa, Cina e Stati Uniti. Il livello di intensità differisce, la risposta politica è diversa e il rapporto con la crisi finanziaria è diverso. Ma c’è un elemento comune, ossia che la disoccupazione sta sostituendo sempre di più la finanza come problema centrale del sistema finanziario. […]

“Considerate la geografia della disoccupazione. Solo quattro paesi in Europa hanno una disoccupazione pari o inferiore al 6%: i paesi geograficamente contigui di Germania, Austria, Paesi Bassi e Lussemburgo. L’immediata periferia possiede un tasso di disoccupazione molto più alto: la Danimarca al 7,4%, il Regno Unito al 7,7%, la Francia al 10,6% e la Polonia al 10,6%. Nella lontana periferia, l’Italia è al 11,7%, la Lituania è al 13,3%, l’Irlanda è al 14,7%, il Portogallo è al 17,6%, la Spagna è al 26,2% e la Grecia è al 27%.[…]

“Una regola che uso è che per ogni persona disoccupata, altre tre vengono colpite, che sia il coniuge, i figli o chiunque altro. Ciò significa che quando si raggiunge il 25% di disoccupazione praticamente sono tutti colpiti. All’ 11% di disoccupazione è interessato circa il 44% della popolazione.

“È importante capire le conseguenze di questo tipo di disoccupazione. C’è la disoccupazione di lunga durata del sottoproletariato. Questa ondata di disoccupazione ha toccato i lavoratori di classe medio-alta. … La povertà è abbastanza difficile da gestire, ma quando è anche legata alla perdita dello status, il dolore si aggrava e avanza un potere politico potente. […]

“Il fascismo aveva le sue radici in Europa durante i massicci fallimenti economici in cui le élite finanziarie non sono riuscite a riconoscere le conseguenze politiche della disoccupazione. Ridevano dei partiti guidati da uomini che erano stati dei vagabondi venditori di cartoline in strada e che promettevano miracoli economici se solo i responsabili della miseria del paese fossero stati epurati. Gli uomini e le donne, immersi nella comoda vita della piccola borghesia, non ridevano, ma risposero con entusiasmo a questa speranza. Il risultato furono governi che chiudevano le loro economie al mondo e gestivano le loro prestazioni attraverso il direttivo e la manipolazione.

“Questo è quello che è successo dopo la Prima Guerra Mondiale. Non è successo dopo la seconda guerra mondiale perché l’Europa è stata occupata. Ma quando guardiamo i tassi di disoccupazione di oggi, i differenziali tra le regioni, il fatto che non vi è alcuna promessa di miglioramento e che la classe media sta per essere scaraventata nelle file dei diseredati, siamo in grado di vedere i modelli che si stanno creando. “

Il mio commento: Così come il progresso tecnico  tecnologico continua, anche la disoccupazione aumenterà. Inoltre, i desideri umani crescono non solo nelle dimensioni, ma anche in termini di qualità: una persona non vuole lavorare e comprare, per essere schiavo di coloro che si arricchiscono a causa di questo. I desideri cambiano. L’era della società dei consumi sta finendo per diversi motivi.

Si sta facendo avanti una nuova era – una transizione della massa di disoccupati che lavorano per se stessi, per costruire una nuova società integrale. Questa fase è preceduta dalla fase di formazione integrale, la formazione, l’educazione, e la modifica della persona umana, e quindi la sua trasformazione cosciente del mondo. Il lavorare negli uffici e nelle fabbriche sarà trasformato nell’andare nelle scuole di educazione integrale, i corsi per la riqualificazione delle persone che creeranno quindi delle nuove relazioni pubbliche – un consumo razionale in una comunità integrale unificata.
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“Sale il rischio di disordini sociali nell’ UE”

Nelle notizie (da Deutsche Welle ): “Con la disoccupazione a livelli senza precedenti nella UE, il rischio di disordini sociali è in aumento, dice L’Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite. L’ILO avverte i politici di abbandonare l’austerità e dedicarsi alla creazione di nuovi posti di lavoro.

“‘Quando la disoccupazione è alta come lo è adesso – la povertà e la protezione del benessere diventano peggiori – quindi il pericolo di tensioni sociali cresce, dice Miguel Angel Malo.

“Malo è un professore di economia a Salamanca, Spagna – un paese dove la disoccupazione dei giovani è al 56 per cento. […]

“Se si guarda chi sono i perdenti, diventa sempre più chiaro esattamente perché l’ILO avverte i disordini. I perdenti sono i tre gruppi che non hanno quasi alcun accesso al mercato del lavoro.

Il primo gruppo sono i giovani: uno su quattro – il gruppo che comprende coloro che hanno terminato l’istruzione superiore, ma non hanno trovato lavoro – è sono attualmente disoccupati. In Spagna e in Grecia sono più della metà. […]

“Il secondo gruppo è quello dei disoccupati di lunga durata, il cui numero è quasi raddoppiato, da 5,8 milioni nel 2008 – a 11.000.000 ad oggi.

“E il terzo gruppo è composto da quelli con scarse qualifiche: ‘manovalanza’ che è stata particolarmente colpita dagli sviluppi economici negativi, molto più che i lavoratori qualificati o i laureati universitari.”

Il mio commento: Non ci sarà lavoro. Una soluzione è quella di attuare una giornata lavorativa più corta. Ho già scritto su questo ed è incoraggiante vedere che a quasi 90 anni il presidente israeliano Shimon Peres parla in merito:

Traduzione: “è necessario ridurre l’orario di lavoro per aumentare il tempo di studio. Chi dice che è necessario lavorare 8 ore al giorno? È possibile lavorare 4 ore al giorno e studiare 4 ore al giorno, e gli studi saranno considerati lavoro. È necessario impiegare i giovani. Dobbiamo provvedere agli studenti dell’undicesimo e dodicesimo anno almeno 2 ore di lavoro al giorno. Essi dovranno essere formati nella comunità non meno di quelli dell’università. I loro luoghi di lavoro potranno beneficiare della loro energia giovanile, e i giovani avranno un certo reddito. Propongo inoltre di iniziare l’insegnamento dell’inglese dai 3 anni di età, è il momento giusto per questo.
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“Lo Scienziato predice”

Opinione (Chris Martenson): “Chris Martenson è un esperto conosciuto in tutto il mondo sull’identificazione dei pericolosi, sebbene nascosti, fattori esponenziali di crescita nelle economie globali, nella richiesta di energia, e nel consumo del cibo[…]

“Ed egli prevede che un collasso del 60% del mercato azionario si presenterà nei prossimi tre mesi.

“L’opinione di Martenson non deve essere presa alla leggera, in quanto le sue ricerche riscuotono grande attenzione presso le Nazioni Unite, il parlamento Inglese, e le 500 aziende più grandi degli Stati Uniti[…]

“Sfortunatamente, Martenson non è il solo economista che sta predicendo uno storico gigantesco tracollo.
“Infatti, i suoi calcoli sono prudenti se paragonati ad altri esperti del suo campo.

“In una recente intervista, Robert Wiedemer — un economista ben conosciuto per aver predetto correttamente il collasso del mercato americano delle case del 2006 ed il collasso delle borse del 2008 – fornisce delle prove allarmanti a proposito del 50% di disoccupati, un 90% di caduta della borsa, ed un 100% di inflazione annuale…a cominciare da quest’anno”.

Il mio commento: Il fatto è che questa tendenza può essere fermata soltanto muovendoci immediatamente verso l’educazione integrale per le masse, ed in linea con questa educazione, ridurre gradualmente la produzione alle dimensioni necessarie.

L’educazione integrale consentirà il passaggio ad una distribuzione equa e razionale dei prodotti, merci e servizi richiesti, e fornirà tutte le altre risorse per l’educazione e la preparazione, per esempio, per la correzione degli uomini come parte integrante della natura. Solamente in questo modo, saremo in grado di evitare i colpi che comunque ci porterebbero a trarre le stesse conclusioni. (per la correzione degli uomini come parte integrante della natura).
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Un altro pianeta – e il caos

Opinione (Julia Fang e Jean-Luc Margot, Università della California, Los Angeles): “I pianeti del nostro sistema solare sono delicatamente disposti, secondo gli astronomi. Se un nuovo pianeta fosse stato improvvisamente introdotto, l’attrazione gravitazionale aggiuntiva provocherebbe collisioni ed espulsioni orbitali. Ora, importanti sistemi planetari sono stati scoperti attorno ad altre stelle, quindi gli astronomi stanno cercando di stabilire se tali sistemi sono altrettanto delicati. A tal fine, Julia Fang e Jean-Luc Margot della UCLA hanno creato milioni di simulazioni con sistemi solari di tre e quattro pianeti, in base alle disposizioni di quelle che sono stati scoperti dal telescopio spaziale Kepler. La distanza media dei pianeti simulati era molto simile a quella dei pianeti del nostro sistema solare. Quindi quando Fang e Margot hanno introdotto un nuovo pianeta in ciascuno dei sistemi simulati, hanno trovato che il più piccolo, quello di tre sistemi planetari e quasi metà di quello di quattro sistemi planetari divennero catastroficamente instabili. Anche se i ricercatori avvertono che le osservazioni di Kepler consentono alcune variazioni nei regimi planetari, essi credono che i sistemi equilibrati come il nostro sono comuni. “

Il mio commento: C’è un piano in ogni cosa, l’interdipendenza del sistema, completa connessione reciproca e lo scopo. L’unico lavoro corretto dell’uomo è essere in conformità con la legge assoluta della natura, che si ottiene attraverso lo studio e l’applicazione dell’ educazione integrale. La conoscenza del sistema superiore ci permetterà di viaggiare al di là del tempo e dello spazio, cambiandolo con il cambiamento delle nostre proprietà. Come realizzarlo praticamente è spiegato e si studia nella scienza della Kabbalah.
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“S & P avverte riguardo a situazioni socialmente esplosive nell’Eurozona”

Nelle notizie (da Reuters): “Standard and Poor prevede un alto rischio che la Spagna, l’Italia, il Portogallo e la Francia non siano in grado di portare a compimento le riforme necessarie, quindi i disoccupati diventeranno sempre meno disposti a sopportare l’austerità, lo ha detto al giornalista il capo della S & P Germania, Torsten Hinrichs.

“L’alto tasso di disoccupazione in Spagna, Italia e Francia è socialmente esplosivo,”Hinrichs è stato citato su quanto ha detto al Monday Neue Osnabrücker Zeitung”.

“‘Ci deve essere un consenso sociale per le misure di risparmio. L’elevato tasso di disoccupazione … non aiuta.’

“Hinrichs ha detto che il popolo Spagnolo e del Portogallo hanno già dimostrato di essere disposti a sopportare misure di austerità, ma questo non può continuare per sempre.'”

Il mio commento: E ‘necessario annunciare immediatamente l’introduzione dell’educazione integrale per i beneficiari dei sussidi di disoccupazione e per testare la sua efficacia per almeno un mese, allora l’esplosione sociale non diventerà una minaccia, ma, al contrario, “dal nulla” il generale senso di sicurezza e benessere aumenterà. Si tratta di psicologia elementare…
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I robot ci portano via il nostro lavoro?”

Opinione (Andrew McAfee, ricercatore principale presso il “Centro per il Business Digitale” presso la MIT Sloan School of Management, autore di Enterprise 2.0 e “La gara contro le macchine” (con Erik Brynjolfsson ): “Come si è visto, quando decine di milioni di persone sono disoccupate o sottoccupate, c’è una buona dose di interesse per cosa la tecnologia può fare per questa forza lavoro. E mentre guardo il discorso, mi sembra che sia concentrato esattamente sull’argomento giusto, ma, al tempo stesso, manca l’obiettivo su cui puntare il tutto. L’argomento è focalizzato sulla questione: se tutte queste tecnologie digitali influenzano o no la capacità delle persone di guadagnarsi da vivere, o, per dirla in un modo differente, sono i droidi che prendono i nostri posti di lavoro? E c’è qualche prova che sia veramente così ? […]

“I profitti delle imprese sono piuttosto alti. Infatti, se si guardano i profitti bancari, sono più alti di quanto siano mai stati prima. E gli investimenti delle imprese sono cambiati in attrezzature hardware e software a un livello molto alto. Ormai le aziende ottengono così i loro libretti degli assegni. […]

“In breve, sì, i droidi stanno arrivando nei nostri posti di lavoro. In breve termine, riusciamo a stimolare la crescita di posti di lavoro, incoraggiando l’imprenditorialità e gli investimenti in infrastrutture, in quanto i robot ancora oggi, non sono molto bravi a fissare ponti. Ma nel non-troppo-lungo termine, credo, entro i tempi di vita della maggior parte delle persone in questa stanza, stiamo per transitare verso un’economia che sarà molto produttiva, ma che proprio non avrà bisogno di tutti questi lavoratori umani, e la gestione questa transizione sarà la più grande sfida che la nostra società dovrà affrontare. Voltaire ha riassunto questo. Egli disse, ‘Il lavoro ci salva da tre grandi mali: La noia, il vizio e il bisogno’ “

Il mio commento: Se escludiamo la rivolta popolare contro le macchine e il progresso tecnologico in generale, l’unica cosa che ci rimane da fare è di occupare i disoccupati, il metodo più affidabile e necessario per questo è l’educazione integrale, in cui la gente potrà cominciare a capire l’essenza di quest’epoca e delle necessarie modifiche che si dovranno fare in loro e nella società.
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Il gas serra sta riscaldando la Terra

Nelle notizie (da CNN): “Il riscaldamento globale ha spinto il clima della Terra da uno dei suoi più freddi decenni dopo l’ultima era glaciale ad uno dei più caldi – in un solo secolo.

“Un picco di calore come questo non c’è mai stato prima, almeno non negli ultimi 11300 anni, ha detto il climatologo Shaun Marcott, che ha lavorato ad un nuovo studio sulle temperature globali andando indietro nel tempo.

“Se un qualsiasi periodo di tempo abbia avuto un cambiamento costante di temperatura simile a quello che abbiamo oggi, lo avremmo sicuramente visto che nel nostro archivio,” ha detto. Si tratta di un buon indicatore di quanto velocemente l’artificiale cambiamento climatico è progredito.

“Un secolo è un periodo di tempo molto breve per un tale picco. …

“Se non fosse per l’influenza dell’uomo, la Terra sarebbe in una fase molto fredda in questo momento e diventerebbe ancora più fredda, secondo lo studio congiunto di Oregon State University e la Harvard University. Marcott è stato l’autore principale del rapporto e dei suoi risultati.

“All’avvio, la gamma di temperature da freddo a caldo prodotta fino all’inizio della rivoluzione industriale era più o meno come 11.000 anni prima, disse il maggiore Candace dalla National Science Foundation,’ ma questo cambiamento è avvenuto molto più rapidamente.’

Il mio commento: La causa di tutti i cambiamenti è quello di incoraggiare le persone a correggersi. Ma una persona arriva a questa decisione solo quando, dopo tante disgrazie e sofferenze, diventa finalmente convinto che non vi è altro modo, e deve cambiare se stesso. Quanto e quale tipo di sofferenza dobbiamo ancora attraversare per accettare questa decisione, non è noto.

Chiunque comprende la necessità di seguire le leggi della natura, per diventare simile ad essa, e diventare connesso con i buoni legami di mutua garanzia, si dovrebbero fare ogni tipo di sforzo per diffondere la conoscenza di questo. Con queste azioni noi potremmo sicuramente portarci alla decisione corretta più velocemente e ridurre la sofferenza.
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L’approccio integrale non elimina la responsabilità

Domanda: Una persona in una società integrale può assumersi la responsabilità per i reati?

Risposta: Certo, perché questa società non è ancora completamente corretta, al suo interno si trovano degli egoisti, non degli angeli.

Una persona si giudica dalle sue azioni e se gli atti sono cattivi, allora si deve attivare un nuovo sistema, al fine di correggerlo.

Riconoscendo l’approccio integrale, vi è una responsabilità ancora maggiore verso gli altri, e attraverso l’attuazione e l’osservazione, si sente che lui guadagna moralmente e forse anche materialmente. Ma è un dovere!

Vorrei dire solo una cosa: si deve sempre trovare la giusta combinazione tra l’introduzione di nuove leggi e educazione, sensibilizzazione. Abbiamo costantemente bisogno di esaminare in quale misura le persone diventano più consapevoli della loro reciproca dipendenza, la connessione reciproca di completezza, e come utilizzare i sistemi in modo efficace in modo che darà più serietà a questo. Si ha la necessità di utilizzare sistemi di istruzione più gravi, ma senza pressione.
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(Da Kab.TV “Segreti Professionali”)

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