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Il consumo non è il problema

Domanda: Abbiamo discusso sul fatto che il consumo eccessivo ha portato l’umanità ad uno stato critico. Tuttavia, alcuni economisti ipotizzano che se cominciamo a consumare di meno, anche questo avrà un effetto negativo …

Risposta: Ogni fase dello sviluppo ha la sua sequenza spirituale di HaVaYaH. Questa include le fasi della dazione e della ricezione, l’inattività, una combinazione di diversi fattori e l’interconnessione. Pertanto, non possiamo tracciare un’interconnessione diretta tra il livello di consumo e la soluzione del problema.

Precedentemente potevamo essere capaci di migliorare la situazione distribuendo dei beni tra tutti, perché il desiderio egoista era sviluppato fino ad un certo livello, nel quale lo sfasamento tra gli strati della popolazione poteva essere davvero migliorato in questo modo. Tuttavia, oggi siamo stati elevati ad un livello più alto, ed i metodi che erano adeguati nella fase precedente non funzionano più. L’enfasi si sta spostando dal desiderio di ricevere al desiderio di dare e non puoi realizzare un vero miglioramento per mezzo della “carità”. Devi capire che donando dei prodotti, cerchi di bloccare il cammino della crisi e così ti neghi l’opportunità di arrivare alle sue cause, alla forza della dazione, al Creatore. Intanto però, i nostri problemi stanno già acquisendo una natura orientata verso una meta.

In maniera analoga, nella seconda fase dell’espansione della Luce Diretta, è impossibile agire allo stesso modo della prima fase. È così perché la seconda fase è derivata dalla prima proprio perché era tempo di realizzare la causa primaria della Luce. Anche se è piena completamente di Luce, questo non è più sufficiente.

Allo stesso modo, oggigiorno la semplice distribuzione non risolve i problemi. Lo scopo della creazione non è di saziare i nostri desideri egoistici o di “riempire i nostri stomaci”. È per questo che stiamo scoprendo la seconda fase dello sviluppo, ovvero che regalando dei beni ai poveri accelereremo solo il collasso.

Allora cosa dobbiamo fare? Alla fin fine questo è contrario ad ogni logica. Precedentemente l’egoismo ordinava la fermata: quanto più ricevevamo, meglio ci sentivamo; però adesso il consumo e la restrizione, l’egoismo e le concessioni a favore dei deboli sono ugualmente distruttivi per l’economia. Detto in altro modo, non ci restano più dei metodi efficaci per lavorare sul desiderio egoista. Si è esaurito tanto nella ricezione, quanto nella dazione.

Questo è il principio della realizzazione ambivalente della malvagità dell’egoismo, il riconoscimento totale del fatto che non può essere usato.

Allora come può sopravvivere un uomo? Molti milioni di persone al mondo potranno alimentarsi dei frutti della terra che coltivano. E cosa faranno gli altri? Non saremo capaci di mantenere le connessioni precedenti ed inoltre non saremo capaci di scambiare i beni di consumo come facevamo prima. Il mondo comincia a ridurre la sua circolazione, a “congelarsi”.

A queste condizioni, l’unica cosa che realmente può aiutare l’umanità è un’attitudine chiara verso quello che sta succedendo, la comprensione della necessità di cambiare la natura delle nostre connessioni. Questa è l’unica cosa che ci darà buoni risultati.

Pertanto, in primo luogo le persone hanno bisogno di studiare e di lasciar stare tutto il resto; bisogna fornire a tutti il minimo indispensabile al di sopra della soglia della povertà ed usare il resto per migliorare le nostre relazioni interpersonali.

“Distribuzione giusta” e “giustizia sociale” sono belle parole, in nome delle quali milioni di persone sono state assassinate o hanno assassinato altri. Questo genere di consegne aiuterà solo a condizione che cambiamo le coscienze delle persone, e per farlo abbiamo bisogno dell’educazione. Una persona richiede solo di compensare le necessità vitali ed avere la disposizione ad ascoltare e questo è tutto.

Tuttavia, non imparerà sul “consumo adeguato” ma sull’attitudine corretta verso gli altri. Tutto il resto diventerà una conseguenza naturale. Quando il desiderio delle persone cambierà, capiranno in che modo condurre le loro vite in base al loro accordo. In virtù dell’educazione, tutte le soluzioni pratiche diventeranno ovvie.

Prima di tutto, la persona deve essere educata e trasformata almeno leggermente. Questa è l’unica maniera in cui eviteremo i regimi Nazisti di diverso genere, costruendo un ambiente che cambi le persone col fine di migliorare.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah dell’8.09.2011, “La Nazione”)

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Si tratta di qualcosa di più dell’economia?

Ciò che gli economisti, i politici, i sociologi e gli scienziati politici oggi chiamano “crisi” in realtà non lo è. La vera crisi arriva quando l’uomo deve trovare una risposta per non morire. I Kabbalisti hanno scritto che a questa condizione arriveremo per dover rivelare il metodo dell’unione e della garanzia mutua per poi portarlo al mondo: il destino del popolo d’Israele.

Ecco perché il mondo intero incolpa gli ebrei per dei suoi problemi. Prima di tutto abbiamo bisogno di spiegare al popolo ebraico che dobbiamo raggiungere la mutua garanzia, che senza questo non risolveremo nemmeno un problema. Non si può esistere in una forma razionale perché questo è possibile solo al di sopra della natura, nella garanzia reciproca. La situazione attuale ci spinge verso questa situazione e la gente sta cominciando a sentirlo.

Non è ancora finita l’ondata di proteste, la quale è una reazione interiore della gente alla necessità di fare qualcosa. Le persone chiedono giustizia sociale, case, salari più alti e tutti i benefici possibili. Ma non è così nella realtà. Non è un caso che il capo della commissione del cambiamento sociale scriva che queste richieste contengono il desiderio di compensazione interna e non di soldi. All’uomo manca qualcosa dentro, infatti in genere egli non si lamenta dei problemi materiali. Alla fine, come ha concluso il capo commissione, alle persone manca l’amore e l’unione.

Ed è vero. Osservando le leggi della natura vedremo che ci viene richiesto proprio questo. La crisi attuale è sia globale che integrale. In altre parole scopriamo di essere collegati l’uno con l’altro, dipendiamo l’uno dall’altro e siamo collegati da innumerevoli legami tecnologici, virtuali, commerciali ecc., e sono così forti che è impossibile romperli. La nostra interdipendenza è diventata veramente totale.

Siamo fusi tra noi, ci odiano a vicenda, ci sentiamo insicuri e impotenti nella massa dei sette miliardi di persone che pretendono gli uni dagli altri, reclamano e mostrano di essere crudeli. Non c’è fine. La Natura “ci comprime” ogni momento di più e non sappiamo dove fuggire, come una coppia sposata che ha iniziato ad odiarsi, ma nel frattempo non può ottenere il divorzio e discute tra quattro mura.

E’ così che sentiamo la realtà di oggi. I Kabbalisti hanno scritto che questo è uno stato meraviglioso, che la necessità di trovare una qualche soluzione al problema si manifesterà definitivamente nella nazione e nel mondo. Prima di tutto ci sarà la soluzione economica, da cui dipende la nostra vita materiale. La natura comincia con i primi elementi spingendoci verso l’unione. Come risultato, dovremo unirci solo per salvare noi stessi, come nei tempi antichi i figli d’Israele dovettero fuggire in Egitto a causa della carestia. Nel nostro tempo sta avvenendo esattamente lo stesso processo.
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(Dalla prima lezione del congresso di Achziv, 1° Settembre 2011)

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Una distribuzione giusta: Niente per nessuno

Domanda: Le persone sono incapaci di arrivare ad un accordo su cosa sia una giusta distribuzione. Ogni persona ha la sua “giustizia”, quindi come è possibile stabilirla?

Risposta: Hai ragione, come è possibile capire cos’è una distribuzione giusta, quando una persona ha bisogno di una libra di pane al giorno ed un’altra ne ha bisogno di cinque? Questo dipende dalle proprie abitudini e dalle qualità innate. Alcune persone sono così veloci e pronte che possono guadagnare in due ore quello che un’altra persona guadagna in una settimana.

Una persona ha capacità così incredibili che ottiene un’eccellente professione e guadagna molto denaro, mentre un’altra resta un semplice lavoratore manuale. Ovunque ci voltiamo vediamo queste grandi differenze perché siamo differenti a causa della nostra natura ed è per questo che non è chiaro cosa debba essere considerata una distribuzione giusta.

Se potessimo “scannerizzare” una persona e creare una mappa completa e precisa di lei, mostrando che tipo di riempimento richiede, allora potremmo soddisfare ogni persona. Se avessimo questo dispositivo e queste capacità, chi potrebbe stare meglio? Allora ogni persona sarebbe sicura di essersi riempita in maniera equa. Anche se non fossero pienamente soddisfatti, ma solo un 50-80%, anche così tutti avrebbero lo stesso grado di riempimento.

Tuttavia, non abbiamo questa capacità! Così risulta che diamo ad una persona di più che ad un’altra, ma in base a cosa? Perché lui ha guadagnato di più? Ma la natura forse lo ha creato con il talento e non vediamo o sentiamo questa giustizia.

Se parliamo di uguaglianza, allora ci riferiamo a condizioni esterne uguali per tutti, ma questo è scorretto! Quindi ne risulta che è impossibile stabilire l’uguaglianza e la giustizia sociale. Queste possono essere solo relative, ma col fine di stabilire questa proporzione, devo essere alla fine della correzione, nella quale sono incluso in tutti e conosco le preoccupazioni di ogni anima, sperimentandole come mie.

Allora sarò capace di vedere tutte le anime davanti a me, attraverso tutte le epoche ed in tutti gli stati e di dare ad ognuna il riempimento nell’unica maniera di cui necessita in quel momento. Ovvero, anche se un momento fa hai ricevuto una cosa e nel momento successivo, un’altra, e lo stesso succede anche con tutti gli altri. Dentro questo sistema, tutto cambia costantemente, come in una pentola bollente, pertanto è possibile arrivare qui ad una distribuzione giusta?

Ma guarda cosa fa il Creatore! Prima di tutto chiude il rubinetto e dice: “Nessuno di voi riceverà niente! Se volete, darò una piccola parte a ciascuno di voi, solo il giusto affinché viviate e non moriate. Riceverete tutto il resto solo a condizione che cominciate ad amarvi gli uni con gli altri, cioè prima di tutto dovete neutralizzare le differenze che Io ho creato in voi”.

L’amore coprirà tutti i peccati ed allora non ci sarà nessuna differenza tra di noi. Se io amo gli altri, allora non mi importa se loro ricevono qualcosa al posto mio. Lascia che tutti siano riempiti all’infinito. Non mi sento male per questo! Non riesamino quanto ha una persona e non abbordo gli altri con una misura egoistica, con invidio e odio.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 7.09.2011, “La Nazione”)

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Hillary Clinton: Una nuova crisi minaccia il mondo

Nelle news (di cnsnews.com): “La Segretaria di Stato degli Stati Uniti, Hillary Clinton, [Venerdì 6 Maggio 2011] ha avvisato che una scarsità di cibo e la spirale dei prezzi minacciano una destabilizzazione estesa ed esorta ad un’azione immediata per prevenire che si ripetano le crisi del 2007 e 2008 che portarono disturbi a dozzine di paesi in tutto il mondo sviluppato.

“Clinton, in una riunione della FAO, uno degli organi dell’ONU, ha detto che c’è bisogno di passi urgenti per abbassare i costi e stimolare la produzione agricola, mentre i prezzi degli alimenti continuano a salire”.

“L’ONU stima che 44 milioni di persone sono state spinte alla povertà dal Giugno scorso, a causa dell’incremento dei prezzi degli alimenti, il che può portare ad una ristrettezza disperata e ai disturbi”.

Il mio commento: Certamente ci sono abbastanza cibo e risorse al mondo per rendere felici le persone. Noi dobbiamo solo desiderarlo seriamente; a questo dobbiamo pensare Signora Clinton!
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Gli Stati Uniti continuano ad affrontare una crisi nazionale in corso

Nelle News (discorso del Presidente Obama al Congresso): … La questione è se, di fronte a una crisi nazionale in corso, possiamo fermare il circo politico ed effettivamente fare qualcosa per aiutare l’economia. In definitiva, il nostro recupero sarà guidato non da Washington, ma dalle imprese e i nostri operai. …

Sto trasmettendo a questo Congresso, un piano che è necessario passare subito. Si chiama Jobs Act americano. …

Lo scopo dell’American Jobs Act è semplice: mettere più persone al lavoro e più soldi nelle tasche di coloro che stanno lavorando. … Fornire una pausa fiscale alle aziende che assumono nuovi operai, e tagliare le imposte sui salari a metà per ogni lavoratore americano e ogni piccola impresa. Essa fornirà una scossa a un’economia che è in stallo ….

Commento: Se questo è ciò che realmente pensa Sig. Presidente, è sbagliato alla radice. È necessario modificare il proprio atteggiamento al mondo, per visualizzare un esempio di un paese che ha sostituito il potere politico economico con una politica ed economia dell’unità.

E per realizzare questo, è necessario avviare un ampio sistema in tutto il mondo, educazione integrale nello spirito di “garanzia mutua” e secondo la comprensione dei nuovi collegamenti nella società, per creare l’economia del nuovo mondo – l’economia di garanzia mutua.

Solo questo ci aiuterà a uscire dalla crisi!
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Il presidente della BCE vede i mercati nella loro peggior crisi dalla Seconda Guerra Mondiale

Nelle news (di Yahoo News): “Il presidente della Banca Centrale Europea Martedì ha difeso la decisione della sua istituzione di aiutare a stabilizzare i titoli di Spagna e Italia, però ha indicato che la BCE non si vede come il pompiere principale a lungo termine della zona euro”.

“Questa è la peggior crisi dalla Seconda Guerra Mondiale e potrebbe essere stata la peggior crisi dalla Prima Guerra Mondiale, se i leader non avessero preso decisioni importanti”, ha detto il presidente della BCE, Jean-Claude Trichet.

“Trichet non ha confermato direttamente che la BCE ha comprato i titoli di Italia e Spagna, ha solo detto che le sue banche sono nel mercato secondario dei titoli dell’eurozona”.

“Il capo della BCE ha anche indicato che la sua banca vede ancora che la principale responsabilità nella lotta alla crisi dei debiti è dei governi dell’eurozona e non della banca centrale”.

“Non dirò per quanto tempo la BCE comprerà i titoli del mercato secondario”, ha detto Trichet. “Quello che speriamo è che i governi facciano quello che noi consideriamo essere il loro lavoro”.

“Ha detto che i paesi dell’eurozona hanno dovuto ottimizzare recentemente le decisioni prese per permettere che il loro fondo di riscatto comprasse i titoli di governo nel mercato aperto il più rapidamente possibile”.

Il mio commento: Certamente tutto il mondo capisce che questo si fa per disperazione. Nessuno ha un piano di riscatto. La gente non sente ancora che è vitale ascoltare che la soluzione risiede nella dimensione sociale, nel portare a tutta la società la garanzia mutua, anche in nome della salvezza nazionale. Il programma della natura, però, ha in memoria una gran quantità di metodi di pressione per obbligare l’umanità a cercare l’unità, la somiglianza con la natura globale.
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La soluzione sta nel cambiamento della Società

Opinione (Robert Zoellick, presidente della Banca Mondiale):

“Domenica il capo della Banca Mondiale ha avvisato che molti fattori chiave del mercato, nelle ultime settimane hanno perso la fiducia, spingendo la fragile economia mondiale verso una nuova zona di pericolo”.

“Robert Zoellick ha detto che gli avvenimenti delle ultime settimane in Europa e negli Stati Uniti hanno già avuto un impatto negativo e possono essere un segnale di problemi ancora più grandi”.

“C’è stata la convergenza di alcuni eventi in Europa e negli Stati Uniti che ha portato molti partecipanti del mercato a perdere la fiducia nella leadership economica di alcuni paesi chiave”, ha detto Zoellick.

“Credo che questi eventi, combinati ad alcune altre fragilità in natura di recupero, ci abbiano spinti verso una nuova zona di pericolo”, ha detto Zoellick. “Ed io non dico queste parole alla leggera”.

Il mio commento: Questo problema non può essere risolto né dai finanzieri, né dai politici, ma solo per mezzo di un passaggio graduale verso una società integrale. In una società del genere, i cambiamenti funzioneranno se insieme, come una famiglia, risolveremo tutti i problemi sociali.
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L’Europa ha un desiderio morto?

Opinione: (Joschcka Fischer, Ministro e Vicecancelliere della Germania, dal 1998 al 2005):

“Il comportamento dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri più importanti, è stato indeciso e nervoso, a causa dell’egoismo nazionale e dell’impressionante assenza di leadership …

Gli stati possono fallire come una compagnia, ma a differenza delle compagnie, non scompariranno quando questo succederà. È per questo che gli stati non devono essere castigati e con i loro interessi in corso, non dovrebbero essere sottostimati …

Negarsi ai pagamenti non è un’opzione fattibile, perché la Germania e tutti i membri dell’Eurozona sono nella stessa barca …

La crisi finanziaria Europea è davvero una crisi politica, perché i membri della UE sono incapaci di decidere le misure necessarie. Invece di farlo, si perde tempo su argomenti secondari, radicati in gran parte su fatti politici domestici …

L’euro e con questo tutta l’UE, non sopravvivrà senza una grande politica europea unificata. Se gli europei vogliono conservare l’euro, devono continuare adesso con una politica di unione; in altro modo, ci piaccia o no, l’euro e l’integrazione europea saranno eliminati. L’Europa dovrà quindi perdere quasi tutto quello che ha guadagnato in mezzo secolo di superamento del nazionalismo ed alla luce del nuovo ordine mondiale nascente, questa sarà una tragedia per gli europei …

La Germania e la Francia, i due giocatori cruciali in questa crisi, dovranno inventare una strategia di unione, perché solo loro, lavorando uniti, possono spingere verso una soluzione …

Ciò che si richiede, pertanto, è un dialogo aperto bilaterale Franco–Tedesco sulla riorganizzazione dell’unione monetaria”.

Il mio commento: Ah, quest’eterna lotta tra ragione e avidità, tra le loro proprietà politiche future ed il benessere della gente o anche del mondo… però, senza un’educazione integrale, la UE non sopravvivrà e si sgretolerà. Evidentemente, il mondo dovrà passare attraverso le sofferenze per convincersi del fatto che la natura ci mette davanti le condizioni per correggerci ed unirci non in un mercato ma nell’unione.
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La mancanza di fiducia

Il sistema economico deve coincidere con la condizione della Società.

Fino ad ora, abbiamo sviluppato e modernizzato il sistema egoista, nel quale tutti hanno guadagnato in accordo alle loro forze e capacità. Le materie prime, l’esercito, la politica, la frode e così via, tutto era connesso alla rete dei legami egoistici tra di noi e la formula di tutti era di massimizzare i guadagni.

Tuttavia, il beneficio può essere differente. Per esempio, alcuni pagano enormi quantità di denaro per essere rispettati e temuti. Altri optano per qualcos’altro, tutto dipende dal tipo di società; però, in ultima istanza, tutti i mezzi fanno parte della rete che ci unisce ed essenzialmente, che determina tutto.

Unendoci a questo, lo roviniamo per mezzo del nostro egoismo, dell’invidia, della lussuria e della vanità, come individui e come nazioni, perché il generale ed il particolare sono uguali. Di conseguenza, questa rete che si estende in tutto il mondo, è impregnata di ogni tipo di desideri, impregnata dal sudore della storia dei paesi e delle nazioni ed influenzata dalle loro religioni e dai sogni sul futuro …

Tutto è tessuto in questa rete e pertanto, non possiamo capirla. Tutta la realtà è intrappolata all’interno di questa rete delle nostre relazioni egoistiche corrotte. Ci sono troppe variabili e fattori di influenza e non sappiamo in che modo descriverli con una formula: centinaia di paesi, di presidenti e primi ministri, di eserciti, di denaro e risorse naturali, di preferenze religiose e mentalità, di guadagni del passato e di speranze per il futuro …

È impossibile comprendere questo complesso immenso di dati ed è per questo che il nostro sistema economico viene definito da questa povera immagine che siamo capaci di discernere partendo dalla rete comune. In relazione a questo, chiunque sia capace di capirla bene, può prevedere e guadagnare di più.

È successo questo fino ad ora. In accordo alla legge dell’uguaglianza del generale e del particolare, posso estrapolare le mie qualità nel paese e nel mondo intero, mentre esistiamo in una natura egoistica. Fino ad un certo punto, potrei capire i principi del funzionamento del paese e del mondo e di conseguenza creare e coordinare le istituzioni governative di potere e di controllo.

Tuttavia, al giorno d’oggi, la nostra connessione viene sostituita da un’altra. Un nuovo programma è stato istallato e viene aggiornato costantemente in base all’ultima versione. Questo ci obbliga a cercare sempre l’unità e la garanzia mutua ed anche se non realizza i nostri desideri, questo è lo stato attuale delle cose.

Noi, in cambio, non sappiamo come avvicinarci a questa rete e stiamo perdendo la capacità di comunicare correttamente con gli altri. Il mondo sperimenta la mancanza di fiducia: le banche non hanno fiducia nei fabbricanti ed i governi non si fidano gli uni degli altri, ma questo è naturale. Prima la connessione era chiara: “Tu mi dai, io ti do”; all’interno del nostro egoismo ci capivamo a vicenda.

La situazione però è cambiata, ma noi non siamo cambiati, siamo ancora nella nostra vecchia natura ed allo stesso tempo scopriamo una nuova relazione che è del tutto incomprensibile per noi dalle nostre posizioni precedenti. Non ci rendiamo neppure conto del suo carattere altruistico.

È qui che radica il problema, che non può essere risolto per mezzo dei metodi tradizionali. La domanda adesso è: come avanzerà la società verso l’unità? Le ragioni non sono importanti, sia l’economia, una minaccia per la sicurezza o la necessità di una pace sociale, possono spingerci verso di essa. In ogni caso, solo nel movimento verso l’unità la società comincerà repentinamente a capire il mondo: “Ah, è così! Cosa si può fare ora? Cosa dobbiamo fare?”.

Dobbiamo introdurre l’educazione integrale, non ci sono altre soluzioni. Dobbiamo imparare e chiarire in che modo costruire una nuova unità che non sia basata sulla nostra natura e connessioni precedenti, in che modo cambiare un po’ la nostra natura. Anche se non lo desideriamo assolutamente, questa è l’unica possibilità di adattarci alla natura che ci si rivela, alla rete di relazioni altruistiche. Solo allora saremo capaci di mettere in ordine la nostra vita, al contrario, perderemo la strada completamente e andremo in bancarotta in tutti i modi possibili.

L’economia moderna è costruita sul principio di “prendi e dammi”, come si dice: “Vedi e guadagna dagli altri”. Cosa succederebbe se le persone, i settori industriali, i paesi ed il mondo intero non fossero capaci di negoziare gli uni con gli altri? Il mondo tornerebbe alla sussistenza agricola: io consumo quello che produco. Questo sarebbe un disastro, ma il mondo potrebbe arrivarci.

Per questo oggigiorno sono così importanti un’educazione integrale e la comprensione delle relazioni globali. Dovremo definitivamente trovare le forme corrette di presentazione per spiegare questo al mondo.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 1° Settembre 2011, “La Nazione”)

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La disposizione da parte dei ricchi a pagare per la pace non aiuterà

Nelle news:La crisi economica mondiale sta portando ad una possibile recessione delle “economie sviluppate” negli Stati Uniti ed in Europa, che può essere difficile da alleggerire, d’accordo con Bill Gross, co-fondatore del Pacific Investment Management Co … La lotta tra ricchi e poveri negli Stati Uniti sta spedendo il rendimento del tesoro più in basso, ha scritto Gross”. (Fonte: Bloomberg.com).

I calciatori più pagati d’Italia, minacciano uno sciopero a causa delle nuove tasse per coloro che guadagnano più di 150.000 euro … Le proposte hanno provocato una tormenta di critiche in Italia, il paese che cerca di ripulire le sue finanze pubbliche per evitare di diventare la prossima vittima della crisi a causa del debito”. (Fonte: Dailymail.co.uk).

Il governo socialista della Spagna sta considerando un aumento sulla tassa sui guadagni di capitale, come conseguenza della crisi economica, ma non eleverà il tasso delle imposte sulle entrate ottenute, ha detto Lunedì il primo ministro José Luis Rodriguez Zapatero.

Se viene una crisi e dopo deve sviluppare le sue politiche sociali, sembra ragionevole che una parte importante della società debba fare un piccolo sforzo per aiutare coloro che sono in difficoltà, ha detto il signor Zapatero”. (Fonte: The Financial Times).

Il 30 Agosto, nella riunione sui temi socio-economici, il presidente bielorusso Alexander Lukashenco, ha detto che le imprese private dovrebbero appoggiare lo stato e condividere con esso i loro super guadagni, i quali sono il risultato dei prezzi alti”. (Fonte: caspionet.kz)

Adesso, tanto in Francia, quanto in Spagna, stanno considerando di introdurre una tassa sul patrimonio, un gruppo di 50 tedeschi ricchi si sono uniti al movimento “tax me harder”, rinnovando la loro convocazione aperta a Angela Merkel per “prevenire che la spaccatura tra ricchi e poveri sia anche più grande”.

Anche in Italia, uno dei cittadini più ricchi del paese si è presentato per offrire il pagamento di più imposte … Luca di Montezemolo, il multimilionario presidente della Ferrari ha fatto la sua offerta in un’intervista con il quotidiano di centrosinistra, la Repubblica, all’inizio di questo mese”.

In Spagna il governo socialista ha informato che sta considerando la reintroduzione di una tassa sul patrimonio, eliminata da appena tre anni”. (Fonte: Guardian.co.uk).

Il mio commento: Nessun trasferimento di denaro tra le diverse parti della società aiuterà. Senza dubbi è necessario sradicare l’accattonaggio e la povertà, per elevare tutti ad un livello di esistenza normale; però, al di là di questo, il problema non può essere risolto per mezzo di istruzioni monetarie! La gente non si rende conto esattamente di quello che vuole.

Tutte le persone sentono che il problema dell’esistenza nel mondo è diventato incontrollabile, però nessuno vede il modo di risolvere questo problema a causa del fatto che la sua soluzione non si trova nel livello dei nostri desideri e pensieri egoistici, nel quale siamo soliti risolvere i nostri problemi della vita. Piuttosto, si trova nell’ascesa al di sopra di essi, verso la sfera delle relazioni altruistiche.

La gente non può ancora accettare il fatto che ci occupiamo della natura che ci sviluppa in accordo al suo piano. Le persone se ne considerano al di sopra, a prescindere dal fatto che tutto quello che è in noi è stato creato dalla natura ed è al di sopra di noi.

La ragione di questo comportamento nei confronti della natura è che le forze superiori della natura sono nascoste all’uomo, cioè nascoste a causa della loro perfezione, ma all’uomo sembra semplicemente che non esistano e che lui sia l’unica autorità al mondo. È per questo che si è abituato, nel corso della storia, a fare quello che gli piace nel mondo. Tutto è permesso, non c’è responsabilità, nessuno chiede il conto.

Questo tempo però, è passato come un’infanzia libera da preoccupazioni. La vita adulta comincia, obbligandoci a pagare per tutto, anche per i desideri ed i pensieri non realizzati. La natura prende in considerazione i desideri ed i pensieri della gente. Gli egoisti, a danno degli altri, provocano conseguenze negative e viceversa, i buoni, traggono risultati positivi.

È chiaro che questa sembra mistica e religione, ma dovremo pensare, esaminare e scoprire che siamo circondati dalla forza della natura, della quale dobbiamo tener conto e con la quale dobbiamo cercare di essere in equilibrio perché abbiamo familiarità e prendiamo in considerazione le sue particolari forze di gravità, elettricità e magnetismo. La violazione delle leggi della natura porta la sofferenza a colui che le infrange.

Nella misura in cui ci sviluppiamo, ci vediamo obbligati ad osservare, come persone adulte, sempre più leggi. Oggigiorno, siamo obbligati a realizzare la legge dell’equilibrio con la natura, non per mezzo di ognuno di noi, ma per mezzo della società nel suo insieme, affinché tutta l’umanità prenda la forma di un tutt’uno nella sua connessione reciproca (garanzia mutua) e diventi così equivalente alla legge generale della natura, per mantenere l’armonia in tutte le parti di questo organismo.

Soluzione: i ricchi devono destinare dei fondi per l’educazione della società sulla garanzia mutua e per la spiegazione delle nuove leggi del mondo globale ed integrale. Questo darà l’opportunità di ridistribuire la ricchezza in eccesso con il fine di raggiungere l’equilibrio materiale e l’armonia spirituale.
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