Pubblicato nella 'Economia' Categoria

L’economista ha “prescritto” alle economie mondiali il “digiuno curativo”

Opinione: (A. Sugognako, il vicepresidente della Federazione bancaria del centro Eurasia): Il milgior modo di evitare la crisi economica finanziaria e le sue serie conseguenze, è di vivere con i mezzi di sostentamento. Noi viviamo in un mondo assolutamente diverso, e noi già non ritorneremo mai più al mondo che c’era prima della crisi.

Il primo compito deve diventare il risamanento dell’economia di tutti i paesi, l’economia di tutte le imprese e l’economia di ogni persona. Per questo c’è un metodo universale e cioè vivere con i mezzi di sostentamento, cioè trasformare i costi in profitto che voi ricevete. L’effetto curativo del digiuno, lo applicheremo anche nel campo economico.

Il mio commento: Pareggiare i costi con i profitti questo è la prima condizione. Invece la seconda è che loro siano ragionevoli, questo è possibile solo per una esistenza normale dell’uomo, famiglia. La terza condizione è che sia un livello ragionevole per tutti e di conseguenza anche delle necessità specifiche. A partire da questo scopo risulta che bisogna costruire un’economia dell’uscita dalla crisi, cioè una economia di consumo razionale.
56846

Materiale correlato:

Laitman blog: Nessuno vuole pagare per il mercato (il Mercato dell’Unione Europea)
Laitman blog: La Crisi È Come Il Dito Del Destino

L’anno in cui si sono piantati i semi di una trasformazione radicale della consapevolezza

L’opinione di Ghy Rolnix, il redattore capo di The Marker: “Nell’estate del 2011 non ci fu una crisi economica, finanziaria, una guerra o uno sconvolgimento politico-ma l’inizio di un ribaltamento della coscienza israeliana.

La consapevolezza che l’individuo è debole ed è indifeso e deve quindi focalizzarsi come individuo, sul suo sviluppo e sulla sua posizione sociale lasciando i problemi della “società” in mano ai politici oppure alle persone proposte nel campo sociale-tutto ciò si sta frantumando. Gli individui acquisiscono potere quando si riuniscono per far progredire i più ampi fini della società: ma non il loro proprio interesse individuale, il loro settore, la loro cooperazione, la propria società, la loro sezione, ma la collettività più ampia, la parte meno associata quella che non ha voce in capitolo nell’attuale democratica economia israeliana.

La globalizzazione, la rivoluzionaria tecnologia- high-tech, l’Internet ed il potenziamento del libero scambio hanno creato un’intera generazione di gente che avverte che l’ambiente circostante si aspetta da loro il successo- perchè chi non è un vincente, a quanto pare, non è in grado di competere. Nell’ultimo decennio è cresciuto annualmente il numero di famiglie della media borghesia che si ritrova in difficoltà economiche. Ma per pudore molti non lo ammettono.

Poichè vedono in ciò un loro personale fallimento – e non il fallimento del sistema politico economico che qua si è sviluppato. Hanno superato ora il blocco del proprio ritegno e capiranno allora che questo li aveva indeboliti. Hanno attraversato un totale copovolgimento di coscienza.

Anche nella libera e competitiva economia si da peso alla solidarietà sociale ed ai principi basilari del vecchio mondo. Non occorre esssere comunisti, socialisti o appena ingenui per credere nell’importanza di una società solidale, come ricetta per rafforzare elevare la qualità di vita .

I magnati non contribuiscono alla società. Una parte non sono”ricchi” ed una parte cagionano enormi danni all’economia. Fin tanto che i magnati hanno diretto per mezzo della loro stampa ed i canali i temi di dominio pubblico, sono riusciti hanno tratto in errore il pubblico ed i politici facendo loro credere che i ” tycoons” sono dei commercianti che impiantano fabbriche producendo posti di lavoro, modernismo e prosperita’. Hanno impresso nella consapevolezza del pubblico, che colpire i magnati significava colpire l’economia e quindi – i lavoratori.

Ora migliaia di persone iniziano a capire che i tycoons sono degli imprenditori che hanno preso il controllo degli istituti finanziari, delle banche e degli investimenti, facendosi prestare decine di miliardi per comprare i monopoli e oligopoli. In realtà, essi padroneggiano con il danaro del popolo- indeboliscono e spesso distruggono il settore commerciale, il governo e la comunicazione.

L’allontanamento dal controllo sull’economia e la riduzione della loro influenza sull’economia accelererà lo sviluppo, la creazione di nuovi posti di lavoro e l’accrescimento della concorrenza, la produttività e la retribuzione nell’economia.

Vi sono in Israele due popolazioni. Non destra e sinistra, non religiosi e laici, non orientali e ashchenasiti (Ebrei europei)-ma associati e non associati. Gli associati sono coloro che godono degli attuali ordinamenti economici- sono associati ai centri di potere ed ai settori protetti dello stato. Tutti gli altri non vi sono associati.

Coloro che non sono associati hanno capito quest’estate che nella popolazione il loro numero è aumentato terribilmente e che il loro avvenire non è dei più promettenti.

Hanno capito che i dati sullo sviluppo economico di cui si adornano i capi di stato ed i ministri del tesoro nei tempi di crescita economica non assicurano il loro benessere economico e la loro qualità di vita. Non solo, hanno anche capito che- dopo la consapevole rivoluzione dell’estate del 2011, gran parte della popolazione ridifinirà da capo allo stato ed a se stessi il loro successo e la loro prosperità.

Il processo è ancora lungo, si sono fatti i primi passi- ma la direzione indicata promette”.

 

L’Eurozona supererà la crisi nel 2014

Opinione: (Klaus Regling, il direttore del Fondo Europeo della Stabilità Finanziaria (EFSF): “Una persona può sperare giustificatamente che la crisi termini in un arco di due o tre anni. In tutti i paesi dell’eurozona i fondamenti stanno migliorando”, ha detto Domenica il capo del EFSF del fondo di riscatto dell’eurozona alla rivista Spiegel.

“Lui ha sostenuto che tutti gli stati dell’eurozona hanno già cominciato a mettere in ordine le loro finanze statali ed alcuni di loro, quelli più colpiti dalla crisi, specialmente l’Irlanda, stanno cominciando a rialzarsi”.

Regling pensa che la situazione dell’Area Euro sia migliore delle finanze statali degli Stati Uniti. “Il deficit degli Stati Uniti ad esempio, è tre volte più alto di quello dell’eurozona”, ha affermato.

Il mio commento: Osserviamo cosa ha detto: “Il dollaro precipiterà, l’Euro no”. Una cosa è chiara, ovvero che la natura ci obbligherà a relazionarci con il denaro, non come un mezzo di sfruttamento, ma come un mezzo di unione e di aiuto reciproco.
[53834]

Spostandosi verso l’economia del futuro

Domanda: Quale concetto economico fornisce l’idea della garanzia mutua?

Risposta: E’ difficile dire qualcosa riguardo all’attuale periodo di transizione. Noi dobbiamo lavorare insieme agli esperti. C’è l’economia che ha funzionato finora, e c’è l’economia della prossima fase, costruita sulla distribuzione equa e sul soddisfacimento dei bisogni primari. Una persona lavorerà per rifornirsi dei beni vitali nel senso comunemente accettato, mentre investirà i restanti sforzi nella crescita interiore perché li’ egli prova un appagamento, che alla fine diverrà infinito.

Noi decidiamo insieme come provvedere ai nostri bisogni primari, e quindi, man mano che avanziamo, vedremo come si ridurranno a quelli base.

Ma per il momento, il mondo deve vivere normalmente. Una persona ha bisogno di una casa, una lavatrice, un frigorifero, un aspirapolvere, un letto, del mobilio, una scuola per i suoi bambini, una pensione, delle vacanze, un’assicurazione sanitaria e cosi’ via.

Tuttavia tutto ciò è richiesto fino al grado necessario per l’esistenza, considerando che tutte le nostre intenzioni aspirano alla garanzia reciproca. Questa è la più sicura garanzia in se stessa: quando io sono certo che tutti si prendono cura di me, io mi sbarazzo delle mie preoccupazioni personali. Noi dobbiamo aiutare ogni persona così che essa possa non pensare a se stessa.

Per questo noi abbiamo bisogno di un’economia, banche, commercio e programmi di reciprocità – tutto ciò che è necessario per provvedere a sette miliardi di persone e per risolvere problemi e fare compensazioni in caso di incidenti imprevisti ed insuccessi. In breve, abbiamo bisogno di sistemi su vasta scala, ma che lavorino sul principio della complementarietà piuttosto che della competizione.

Di conseguenza, noi abbandoneremo gli eccessi. Diciamo, non cambieremo più la nostra automobile con una nuova così spesso se quella vecchia è ancora adeguata per l’utilizzo. O cancelleremo progetti scientifici costosi che sono inutili.

Il problema è la transizione, che è possibile solo alla condizione che noi lavoriamo insieme, mostrando agli economisti, ai sociologi e ai politici la prossima situazione mondiale. Allora capiranno che non c’è altra scelta che spostarsi dalla contrapposizione all’unificazione, e discutere i modi per uscire dalla crisi in modo da essere salvati dalla minaccia dell’annientamento. Loro devono diventare consapevoli di questo problema e allora saranno in grado di stilare un programma terapeutico di reciprocità.

Da parte nostra, noi dobbiamo influenzare il mondo il più possibile così la fase tradizionale non sarà così dolorosa. Questo dipende principalmente da noi. Dopo tutto, tutti gli altri stanno agendo automaticamente, sotto gli ordini dell’egoismo, che può essere smosso solo dai guai e, fino a un certo punto, dalla nostra influenza. E noi non ci stiamo rivolgendo alla mente delle persone, ma stiamo portando la nostra unità nella società umana, che diverrà un terreno favorevole. Allora loro improvvisamente percepiranno, “Qui c’è qualcosa che vale la pena ascoltare.” Perfino se non ne sapevano nulla prima, interiormente loro ammetteranno che noi abbiamo ragione.
[55651]

Materiale correlato:

Laitman blog: Si tratta di qualcosa di più dell’economia?
Laitman blog: I racconti non salveranno l’economia!

L’effetto controproducente del sogno americano

Domanda: Deve la divulgazione della scienza della Kabbalah negli Stati Uniti essere differente da quella in altri paesi, a causa dell’influenza del “sogno americano”, in base al quale saremo certamente capaci di ottenere il sogno di molto denaro e di una buona vita? Come possiamo lottare contro questo stereotipo?

Risposta: Penso che altri paesi abbiano ancora delle fantasie nelle quali sia possibile ottenere questo “sogno” negli Stati Uniti. Anche così, penso che questo stia restando nel passato. Le persone devono risvegliarsi dal sogno. Non credo che questo “sogno” resterà per molto tempo, tanto per quelli che vivono negli Stati Uniti, quanto per quelli che vivono all’estero.

Guarda come gli americani stanno perdendo il rispetto in tutto il mondo, come le persone non mostrano più una buona attitudine verso di loro e stanno di fatto cominciando a disprezzarli. Molto presto questo diventerà odio. Questo sta succedendo particolarmente perché le persone non desiderano tollerare l’attitudine degli Stati Uniti verso di loro, l’attitudine di un paese che si permette la libertà di fare quello che desidera.

Pertanto, non penso che questo “sogno americano” non abbia alcun potere. Col peggiorare della crisi, sempre più persone al mondo riveleranno che il “sogno americano”, che si è già dissolto, è stato costruito a loro spese, perché gli Stati Uniti astutamente hanno sfruttato tutto il mondo e questo ritornerà loro come un potente boomerang.

In base al grado in cui divulgheremo il metodo della correzione, che si basa sull’unità, l’uguaglianza e la garanzia mutua, ci salveremo dalla colpa e dai colpi, come è scritto: “l’amore coprirà tutti i peccati”. Non cercheremo di sistemare i conti in sospeso, ma creeremo relazioni nuove e benevole. Quello che è successo è passato e non vale la pena di rivangarlo.

Se cominceremo a saldare i conti in sospeso, allora tutto il mondo si lamenterà degli Stati Uniti perché così è costruito il suo sistema economico, a spese di altre nazioni. Solo il metodo che ci offre la scienza della Kabbalah cancellerà adesso tutti i conti in sospeso e da qui in avanti cominceremo a costruire qualcosa di nuovo, senza ricordare niente di quello che è successo ieri.
[54425]

(Dalla seconda lezione di New York del 12.09.2011)

Materiale correlato:

Laitman blog: La nuova Babilonia
Laitman blog: Gli Stati Uniti continuano ad affrontare una crisi nazionale in corso

Una scelta semplice: La solidarietà o il collasso dell’Europa

Opinione: (Jacek Rostowski, Ministro delle Finanze Polacco): “Parlando al quotidiano polacco Gazeta Wyborcza Lunedì 29 Agosto, il ministro ha detto: “Le elite europee, incluso quelle tedesche, devono decidere se vogliono che l’euro sopravviva, anche ad un caro prezzo, oppure no. Altrimenti, dobbiamo prepararci ad uno smantellamento controllato della zona della moneta”.

“Ha aggiunto: abbiamo una semplice scelta, la solidarietà o il collasso dell’Europa”.

“Il ministro della Polonia ha detto che la soluzione a largo raggio per la crisi è un’integrazione profonda”.

“Il problema fondamentale dell’eurozona non è economico ma politico, ha spiegato il ministro. La scelta è: un’integrazione macroeconomica più profonda nell’eurozona o il suo collasso. Non c’è una terza strada”.

“Ha anche diagnosticato due forme di “populismo pericolose” nel lavoro della politica dell’Unione Europea, un populismo del sud, basato sull’irresponsabilità finanziaria ed uno del nord, basato sulla mancanza di solidarietà verso i paesi del sud”.

“Lui ha però aggiunto che la ricchezza dei paesi del nord, così come quella dei membri dell’Unione Europea che non hanno l’euro, soffriranno se questo cade”.

“È difficile immaginare qualcosa che possa colpire l’economia olandese, tedesca o finlandese molto più del collasso del sistema bancario in qualsiasi paese dell’eurozona”, ha detto il ministro. Il collasso dell’eurozona potrebbe essere (anche) catastrofico per la Polonia.

Il mio commento: Sempre più politici capiscono che le circostanze ci obbligano ad unirci. L’unica domanda è se l’egoismo personale e nazionale, l’antagonismo nazionale, permette loro di cominciare a pensare e discutere su un’unione più stretta. Non oscurerà gli interessi egoistici, la catastrofe globale che ci aspetta se non cominciamo a cercare la garanzia mutua?
[54462]

Materiale correlato:

Laitman blog: Le basi instabili dell’Europa
Laitman blog: Si tratta di qualcosa di più dell’economia?

Studio dell’ONU: Le misure di austerità spingono l’economia mondiale verso il disastro

Nelle notizie (da huffingtonpost.com): “Il perseguimento di misure di austerità e i tagli del deficit stanno spingendo l’economia mondiale verso il disastro, in un tentativo maldestro di compiacere i mercati finanziari globali, ha affermato martedì il resoconto annuale del gruppo di esperti economici delle Nazioni Unite UNCTAD.

“ ‘Il messaggio qui è molto pragmatico: noi dobbiamo ribaltare il nostro corso velocemente’, ha detto il Segretario Generale dell’UNCTAD, Supachai Panitchpakdi.

“Le attuali politiche sono state un disastro, ha detto Flassbeck, capo della divisione globalizzazione e strategie di sviluppo alla Conferenza dell’ONU su Commercio e Sviluppo, e precedente Vice Ministro delle Finanze in Germania.

“ ‘Se i tassi di interesse sono pari zero ovunque, e i governi si attengono alla linea politica di, non solo mantenere i deficit fiscali dove sono, ma ridurli, tagliando la spesa pubblica, allora finiremo in una recessione permanente.’ ha detto.

“ ‘La disoccupazione dipende moltissimo dalla domanda. E se non c’è domanda allora occorre che i governi intervengano con un vasto programma per stimolare l’economia ….’

“ ‘Non inganniamoci. Questo e’ uno scenario realistico per tutto il mondo sviluppato, se noi non comprendiamo la lezione ora e molto velocemente, perché non abbiamo piu’ altri strumenti.’ ha detto Flassbeck alla conferenza stampa per lanciare il rapporto di quest’anno.

Il mio commento: Ma nessuno sa cosa dobbiamo imparare da ciò, quali conclusioni dobbiamo tirare, e cosa esattamente noi dobbiamo fare. Eppure loro, nonostante ciò, non vogliono ascoltare….

Effettivamente, concordemente con il buon senso e la teoria dello sviluppo capitalistico egoistico del passato, ognuno dovrebbe risparmiare e pensare solo a se stesso. E seguendo quale teoria uno dovrebbe ascoltare: non risparmiare e pensa a tutti gli altri? Ci stiamo avvicinando al 2012 e a giudicare dalle lettere che ricevo, molti stanno andando in panico, temendo che le orribili predizioni diverranno realtà.

Ma in realtà noi abbiamo solo bisogno di cambiare il punto di vista di ciò che sta succedendo: per vedere che non e’ una crisi, disperazione, ma un piano ponderato della natura per sviluppare l’uomo. Dobbiamo accettare ciò che accade ora come un compito che dobbiamo svolgere, per cambiare noi stessi, in modo da passare gli esami della scuola superiore ed entrare nella vita adulta – nuova, armoniosa e buona.
[54247]

Materiale correlato:

Laitman blog: Il consumo non è il problema
Laitman blog: Si tratta di qualcosa di più dell’economia?

La Crisi durerà per molti anni

L’Opinione: (Michael Khazin, un economista, da newsland.ru): “Sono sicuro che questa crisi durerà per un lungo periodo. Ecco qui il perché: la crisi è un cambiamento di un certo parametro che passa da uno stato innaturale ad uno naturale. La crisi continuerà finché questo processo non sarà finito. La crisi dei nostri giorni è correlata . . .alla stimolazione della domanda basata sul debito, cioè la gente é vissuta a credito. Come risultato una enorme quantità di debito é stata accumulata. In se stesso, il debito non e’ mortale . . . ma non può essere piu’ accresciuto. E se è così, è impossibile mantenere un alto livello della domanda.”

“Questa è la ragione per cui l’economia mondiale rallenterà del 30-35%, . . .mentre quella americana del 55-60%. In un paese come gli Stati Uniti, questo causerà una catastrofe socio politica.”

“La crisi persisterà finché la domanda mondiale continuerà a diminuire. Il collasso terminerà quando la domanda smetterà di superare le entrate reali della popolazione.”

“La gente comune sperimenterà la crisi attraverso la crescita della disoccupazione, standard di vita più bassi, salari più bassi, aumento del costo dei prodotti, il passaggio di molti beni che attualmente noi consideriamo “comuni” tra le file dei prodotti di “lusso”, e cosi’ via.”

“Negli ultimi 30 anni la classe media in Occidente è stata sostenuta solo dal credito. La riduzione del credito costringerà molte persone alla povertà; non saranno più in grado di permettersi un’automobile, un appartamento, o i servizi sanitari. Il 50 % degli europei appartiene a questo gruppo di popolazione e il 40% di essi cadrà in povertà.”

“I prezzi saliranno più velocemente delle paghe, per cui il potere d’acquisto calerà drasticamente.”

“Il prezzo dell’oro continuerà a salire . . . e alla fine l’oro sostituirà il dollaro come misura del valore.”

Il mio commento: Un lento spostamento verso consumi razionali sarebbe una benedizione, ma ciò non accadrà perché la Natura non pianifica di riportarci semplicemente in equilibrio. Invece vuole che noi ci uniamo in un unico sistema simile alla Natura stessa. Nessun trucco ci aiuterà finché non passeremo attraverso il cambiamento andando verso la reciprocità e l’unità, a somiglianza di un sistema unificato della Natura, e finiremo di essere un tumore maligno in essa.
[54564]

Materiale correlato:

Laitman blog: Laureato Nobel in economia: Continuare cosi’!
Laitman blog: Lo sviluppo della crisi globale

Le basi instabili dell’Europa

Opinione: (di Joschka Fischer, Ministro delle Relazioni Estere e Vicecancelliere della Germania dal 1998 al 2005): “Poco a poco sta correndo il rumore, anche in Germania, che la crisi finanziaria potrebbe distruggere il progetto dell’unione europea nella sua totalità, perché dimostra, in maniera implacabile, le debolezze dell’eurozona e della sua costruzione. Queste debolezze sono meno finanziarie o economiche che politiche.

“Il Trattato di Maastricht ha stabilito un’unione monetaria, però l’unione politica, che è una condizione indispensabile per il successo della moneta comune, continua ad essere solo una promessa. L’euro ed i paesi che lo hanno adottato, adesso ne stanno pagando il prezzo. L’eurozona adesso riposa sulla base instabile di una confederazione di stati che si sono impegnati tanto nell’unione monetaria, quanto a conservare le loro sovranità fiscali. In un momento di crisi, questo non funziona”.

“L’Europa ha tre opzioni: cavarsela in qualche modo come prima, peggiorerà e prolungherà solo la crisi. Porre fine all’unione monetaria significherebbe distruggere lo stesso progetto europeo e causare una rovina incontrollabile. Infine, l’Europa potrebbe avanzare verso la vera integrazione politica ed economica, un passo che i leader di oggi non si fidano a fare, perché non credono nell’appoggio popolare necessario nelle loro comunità”.

Il mio commento: In qualsiasi modo vediamo la situazione attuale, è ovvio che senza l’educazione basilare della popolazione, sarà impossibile trarre una conclusione e fare delle azioni corrette. Per ottenere l’appoggio della gente sulla promozione dell’unità, per prima cosa dobbiamo spiegarle non solo la necessità locale, individuale, ma anche quella generale di unirci come se questa fosse la sfida della natura, la sfida dalla quale non possiamo scappare e che è superiore a noi. Questo in particolare ci obbliga non solo a creare un mercato comune (bazar) ma ad unirci davvero per motivi di sopravvivenza.
[53591]

L’Euro si sta sgretolando

Opinione: (Alan Greenspan, ex presidente della Riserva Federale degli Stati Uniti): “L’euro si sta sgretolando ed il suo processo di scomposizione sta creando difficoltà considerevoli al sistema bancario europeo”, ha detto oggi Greenspan, secondo Bloomberg.

“Oggi ha detto agli assistenti del Foro dell’Innovazione della Nazione che i leader europei devono ritornare a valutare la fattibilità di un’unione monetaria tra 17 paesi, tutti con idee molto differenti sulle politiche governative e monetarie” (Fonte: businessinsider.com).

“Esternando seri dubbi sulla sopravvivenza dell’Euro, Greenspan ha detto che le differenze culturali ed economiche tra il nord e il sud dell’Europa sono troppo grandi. Mentre i paesi del nord, come la Germania, la Francia e la Finlandia hanno molto in comune, sono molto differenti dai paesi del sud, come la Grecia”.

Gli stati europei del sud tendono ad avere il deficit per conto corrente, il che significa che consumano di più di quello che producono, per la qual cosa finiscono col dover chiedere dei prestiti ai paesi del nord. “Questo non può continuare”, ha detto Greenspan …

“I quesiti sulla crisi dell’eurozona, ci sono, ha segnalato Greenspan, a causa del fatto che l’economia mondiale è molto integrata e perché il 20% delle esportazioni degli Stati Uniti vanno all’Europa. Anche se le probabilità di una nuova recessione negli Stati Uniti si sono incrementate, l’ex capo della Fed ha detto che non si aspetta che questo avvenga, almeno per adesso” (Fonte: en.mercopress.com).

Il mio commento: Comunque il mondo è interconnesso e la recessione viaggerà in tutto il mondo finché la gente non capirà la vera causa dei suoi problemi, ovvero la nostra mancanza di corrispondenza con la natura globale, integrale, con la qualità della dazione, con la garanzia mutua. Non possiamo separare l’umanità da tutto l’universo se il mondo è globale. Dobbiamo cercare una soluzione alla violazione della globalità del mondo, nella sua unità.
[53458]

Materiale correlato:

Laitman blog: Il presidente della BCE vede i mercati nella loro peggior crisi dalla Seconda Guerra Mondiale
Laitman blog: Le banche europee non si fidano reciprocamente e aspettano una seconda ondata di crisi