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La distanza non conta

Domanda: Che cos’è un gruppo? Si tratta di corpi fisici o del mio atteggiamento interiore?

Risposta: È preferibile che io li veda come corpi fisici. È auspicabile che io li percepisca con i nei miei cinque sensi.

Quando passeremo al livello successivo, e ci troveremo su un vero livello consapevole di connessione reciproca, la distanza sarà priva di significato. Questo significa che raggiungeremo un livello che i fisici descrivono come esistente al di là del tempo e dello spazio, in cui operano certe forze e certi mondi. Ed effettivamente è così! Gli scienziati si sono avvicinati a questa barriera e ammettono: “Sì, è possibile che ci sia qualcosa al di là di questa barriera, ma che cosa? Non lo sappiamo. La sensazione lì scompare e diventa impossibile studiare le cose. “

Nel nostro caso, tuttavia, questo non avviene. Se entrassimo nella stessa area, la distanza e il sentimento non ci importerebbe. Non ho bisogno di vedere nessuno, io sento la forma di una persona, la sua dazione, e come sono connesso a lui nel dare in maniera reciproca: Egli può essere superiore e io inferiore (non fa alcuna differenza), ma siamo già in un diverso livello di connessione tra di noi.

Per me quindi le distanze non contano e non percepisco se si tratta di un uomo o di una donna, di un adulto o di un bambino, non mi importa se in questo mondo siamo connessi. Io percepisco le precedenti generazioni di Kabbalisti che si trovano in questo sistema, che si sono sviluppati e che sono  rimasti in loro. Ho già una sensazione diversa, degli occhiali diversi.
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(Dal Congresso di Novosibirsk del 07.12.2012, Lezione 1)

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Quando le parole finiscono

Domanda: Tu hai detto che nel corso della serata di unione tenutasi a Gerusalemme ti sono mancate le parole e la forza di parlare perché dal gruppo non sentivi provenire un desiderio. Che cosa ci viene richiesto, qui ed ora? In che modo dobbiamo formare un tale desiderio e fornirlo a te in modo che tu possa avere le parole necessarie da condividere con noi?

Risposta: Questa è stata davvero una rivelazione molto interessante e toccante per me. Non ho mai, di solito, difficoltà a parlare perché io vivo in quello che dico. E, in generale, così come uno parla della sua famiglia o del suo interessante lavoro, parlo di ciò che è più importante per me senza fine e in combinazione con qualsiasi altra cosa. Ma improvvisamente ho scoperto che non ero in grado di parlare. Ed è successo anche prima della manifestazione, poco prima non riuscivo semplicemente a capire cosa mi stesse succedendo.

A Gerusalemme, c’è stato un incontro serio con un pubblico vasto. Circa un terzo di esso, 1000 persone su 3000, erano persone venute solo perché erano state invitate. Non si trattava di nostri studenti, di nostri amici. E nella mia presentazione volevo davvero parlare bene. Perché con i miei studenti, con coloro che desiderano conoscere e sono coinvolti, con loro sono in contatto.

Essi camminano al mio fianco: nelle salite, nelle discese, sperimentiamo il percorso tutti insieme. Ma in questo caso, con i tanti nuovi partecipanti, volevo mostrare loro quello che stiamo facendo, quello che offriamo … e non avevo alcuna forza di parlare, continuavo a guardare l’orologio: un minuto, due minuti passati. Volevo riuscire a parlare almeno per una mezz’ora, non sapevo cosa fare con me stesso. E poi mi è diventato tutto chiaro: non mi ero preparato abbastanza bene per parlare con queste persone. Doveva avvenire su un livello completamente diverso, a livello di unione con il gruppo.

Normalmente, parlo a nome mio. Voglio dire, gli studenti mi danno il loro appoggio e io li sento, sento la nostra unione comune, collettiva, ma io continuo a parlare per me stesso. Qui non era il caso. Qui, avevo bisogno della disponibilità del gruppo in modo che in quei minuti, quando ero sul palco, avrei dovuto sentire gli amici come se fossero stati accanto a me, completamente. Questo è il desiderio, il bisogno che sentivo.

In altre parole, il sostegno deve essere non solo nella simpatia, ma nell’aiuto reciproco: “L’amico andò e lo stiamo sostenendo.” No, io sono lì con lui! Io sono con lui ora, allo stesso tempo! Non avevo mai sentito un tale bisogno di unione.

Io assorbo l’energia dei miei studenti, al fine di fornire loro quello che vogliono. Sento il loro desiderio, tutti i tipi di sfumature, le fluttuazioni nel loro stato d’animo, e in generale, i diversi stati spirituali. E anche se non è colpa degli amici visto che non li avevo preparati per questo, ma in quel momento tutto quello che volevo era che loro fossero consapevolmente “dentro di me”. Questo è ciò che mi mancava.

In verità, siamo saliti ad un livello totalmente nuovo, dove dobbiamo fare tutto insieme. Non ci sono più “io” e “tu”; lavoriamo insieme alla creazione di un potere dei nostri desideri unificati, le nostre aspirazioni verso la rivelazione del mondo, affinchè potremo sentire una vera forza in questa unione. Se dico una cosa, voi siete con me, e se voi la sentite, io sono con voi.

Questo è il tipo di inclusione reciproca di cui abbiamo bisogno, ed è ciò che abbiamo appreso due giorni fa a Gerusalemme: la nostra connessione sta diventando reciproca. E sono molto soddisfatto! Ciò significa che un sacco di miei studenti si stanno avvicinando sempre di più al mio livello e ora, in questo grado, siamo in grado di comunicare l’uno con l’altro.

Spero che in seguito continueremo ad interagire in questo modo l’uno con l’altro, rappresentando un tutto integrale. Non esiste nessun insegnante, docente, e non esistono studenti che ascoltano, esiste piuttosto una cosa comune, tutto il desiderio che vuole rivelare il senso della vita! Penso che ce la possiamo fare.
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(Dal Congresso di Novosibirsk del 07.12.2012, Lezione 1)

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Tutti possiedono un “punto nel cuore”

Domanda: Tra le “nazioni del mondo” esiste la categoria di AHP di Aliya (crescente) che si unisce prima ad Israele. Chi sono le persone che appartengono a questa categoria?

Risposta: Alcuni aderiscono a questo processo secondo l’ordine di correzione e altri sono corretti solo alla fine. In realtà, però, non si tratta di esseri umani, ma di vasi. Non è in chilogrammi di carne o in caratteristiche animali, tutto questo non ha nulla a che fare con la spiritualità. Un’altra cosa importante è quanto è grande l’ego di una persona e quanto il punto nel cuore è sepolto in profondità.

L’unica cosa che una persona ha è il suo ego. Allora, dove è nascosta la scintilla (•) della futura dazione in lui? In quali livelli? In quale dei cinque livelli di spessore (lo spessore del desiderio)? In base a questo una persona si risveglia per la correzione.

In sostanza, ognuno di noi possiede un punto nel cuore. Dopo la frantumazione e la miscelazione dei vasi, vi è anche una parte iniziale di essa nel cuore di pietra, che altrimenti non sarebbe in grado di essere corretta. Ma se il quarto livello viene corretto solo alla fine, poi tutti gli altri livelli appartengono ad AHP di Aliya.

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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.12.2012)

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Domande riguardanti le lezioni registrate, la conoscenza e la divulgazione

Domanda: Recentemente hai detto che quando studiavi con Rabash ascoltavi la lezione che avevi registrato tre volte al giorno. Consigli ai tuoi studenti di fare lo stesso, se possibile?

Risposta: Almeno una volta.

Domanda: Inoltre, per coloro che partecipano ai workshop, è utile rivedere questa azione di gruppo e ascoltare la registrazione dal gruppo centrale, se il tempo lo permette?

Risposta: No.

Domanda: “Caro Signor Laitman,

Dopo aver preso parte a diversi corsi di BB e aver letto il tuo blog per più di due anni, ho questa domanda:

Perché dici sempre: “Io non la penso così …. Penso che questo non accadrà …. Credo che questo non sia il modo giusto …. Penso che il Creatore non accetterà questo ….. Tra i così tanti pensieri che si trovano dentro di te, c’è dello spazio lasciato per il sapere? “

Risposta: Tutto nasce dalla conoscenza della Natura, del Creatore, questa è la vera conoscenza.

Domanda: Professore, ho dei dubbi. Lei è uno scienziato, giusto? Segue un percorso empirico. Questo particolare modo di divulgare la scienza della Kabbalah è una sua ricerca scientifica? La questione stessa è più ampia, ma questa è la sua tesi. Accetterò una risposta-tesi.

Risposta: Cosa non corrisponde a ciò che è detto nelle nostre fonti?
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Prepariamoci ad attirare la Luce Superiore!

Domanda: Quali sono le azioni più efficaci per attirare la luce superiore durante il congresso di Novosibirsk?

Risposta: Le attività più efficaci durante il congresso sono i workshop. Ci sarà una lezione o una conversazione prima di ogni workshop. Studieremo un determinato argomento, poi condurremo un workshop basato su questo argomento, e poi domande e risposte. Questo è il “pacchetto” principale, che si terrà due volte al giorno. Così, avremo sei lezioni in tre giorni interi.

Inoltre, ci saranno altri eventi molto efficaci. Il più importante di loro sono le riunioni degli amici, necessarie per il “riscaldamento”, 15-30 minuti prima della lezione del mattino. Poi, ci saranno pasti, che si terranno sotto forma di incontri con discorsi, presentazioni di gruppo e così via. Nel complesso, il congresso includerà molte attività. Ma le riunioni degli amici e i workshop sono fondamentali.

La cosa più importante è la tua connessione e io sono al suo interno. Insieme, attireremo la Luce superiore.

Quindi, tenetevi pronti!
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(Dalla Lezione virtuale del 25.11.2012)

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E non abbiamo altre preoccupazioni…

Domanda: Che tipo di cambiamenti dovrebbero avvenire in me al fine di attirare la Luca che Riforma? Cosa posso fare al fine di attirare questa Luce?

Risposta: Questo è esattamente quello che devo trovare, questo è l’intero punto. Da ora fino alla fine della correzione io ho solo bisogno della Luce che Riforma. Questa è la Luce che riempie la mia anima, che è incorporata in tutte le altre anime, come tutte le differenze tra le anime scompaiono e la Luce di Ein Sof (Infinito) riempie 620 volte più dello stato iniziale. Questo è da dove proviene la Luce che Riforma, esattamente come ogni MAN (preghiera) si innalza a Ein Sof e in risposta MAD (un risposta) viene giù da lì.

Quindi lungo tutta la via, da ora fino alla fine della correzione, io devo preoccuparmi solo di una cosa, la massima Luce che Riforma che posso attirare. E’ come se stessi prendendo il sole e calcolando: In che posizione mi devo girare, quanto dovrei rimanere sdraiato in una certa posizione, a che ora, ecc.? Questo è come io dovrei chiarificare i miei movimenti interni: Come dovrei operare nei miei desideri nel lavoro col gruppo, con gli amici individuali, con l’insegnante, con lo studio, a casa, dappertutto.

In tutto quello che io sono, io devo chiarificare come posso fare la maggior parte delle mie differenti azioni 24 ore al giorno, così ogni volta la Luce opererà in me più efficacemente. Non ci sono altre preoccupazioni eccetto questa. Cos’altro c’è nella vita? Dopo tutto, tutto dipende dalla Luce, inclusa la mia vita corporale.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 14.11.2012, Lo Zohar)

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Dietro il doppio schermo

Domanda: Non mi basta sapere che tutto proviene dal Creatore. Dopo tutto, in tal caso, posso godere di questa “immagine”, senza fare domande. D’altra parte, se ho una domanda, supero tutti gli ostacoli per cercare una risposta.

Risposta: È vero. Una persona deve controllare costantemente se stessa.
Baal HaSulam scrive di questo nell’articolo, “Occultamento e rivelazione del Volto del Creatore“: una persona prega e fa la carità per i propri problemi, ma non esiste risposta di sorta …

Una persona controlla se stessa e vede che non riesce in nulla. Tuttavia, è ancora connessa al Creatore poiché altrimenti non pregherebbe Lui e non farebbe la carità.

Ed è proprio quando si smette di pregare per i propri problemi, che arriva la risposta. Ogni volta che supera, crede nella Provvidenza, e migliora le sue opere, la fortuna si allontana da lui e lui ricade senza pietà.

Una persona può fare inchieste serie, cercare di fare tutto nel modo giusto, e vedere i risultati opposti. Questo viene chiamato “doppio occultamento”.

E quando egli nega e comincia a peggiorare le sue opere, ottiene un grande successo ed è molto sollevato. Una persona non trova il proprio sostentamento con le buone maniere.

Una persona può avanzare in modi subdoli ed essere circondata da criminali di successo e allora il buon ambiente sembra un ambiente povero, stupido, deprivato.

Quando la Provvidenza dispone le cose in questo modo per una persona, si parla di “occultamento all’interno dell’ occultamento.”

Tuttavia, egli comprende questo ed è consapevole di ciò che sta accadendo. Così, dopo tutte le indagini ed i tentativi, una persona, se stessa, comprende in modo chiaro e preciso in quale occultamento si trova per quanto riguarda il Creatore: se si tratta di un singolo o di un doppio occultamento.

Dobbiamo fare questo ogni minuto e in ogni situazione. È possibile. Baal HaSulam ci dà istruzioni chiare su come arrivare allo stato reale, al collegamento reale con il Creatore.

Quando la Provvidenza dispone le cose in questo modo per una persona, si parla di “occultamento all’interno dell’ occultamento.” Questo perché poi uno crolla sotto il proprio peso e non può continuare a rafforzare la convinzione che i propri dolori provengono dal Creatore per qualche motivo nascosto. Infine, non riesce, diventa eretico, e dice che il Creatore non veglia su nessuna delle sue creazioni.

Questo non è nemmeno doppio occultamento in quanto il Creatore è totalmente assente dall’ immagine del mondo.

E tutto ciò che traspare, traspare dal destino e dalla natura cieca. Questo non è vedere neanche la parte posteriore.

Pertanto, nel momento in cui mi sveglio, comincio subito a controllare me stesso e lo stato in cui mi trovo. Chiaramente, si può dire un paio di benedizioni automaticamente o cantare una canzone, ma, nel complesso, la bilancia non dovrebbe essere la musica o le benedizioni che altre persone hanno composto, ma la mia.

Così, poco a poco capisco che, alla fine, tutto dipende dall’influenza dell’ambiente. Poi, scopro che mi devo sottomettere all’ambiente, perché questo è quello che mi tira in avanti mediante il doppio occultamento e l’occultamento singolo verso la rivelazione del Creatore. Solo l’auto-sottomissione davanti al gruppo mi porta la Luce che Riforma.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 03.10.2012, Scritti di Baal HaSulam)

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Perché stanno cadendo dei missili su di noi?

Domanda: A casa mia soggiornano dei ragazzi di Ashkelon, dato che la loro città ora è bombardata, e ho anche quattro figli miei. Ieri abbiamo sentito una sirena, e ora tutti i ragazzi si chiedono: “Perché su di noi stanno cadendo dei missili?”

Risposta: Questo problema è una parte costante della nostra esistenza, che è al di sopra della natura. Dobbiamo scoprire come mai esiste un equilibrio tra le forze che costantemente ci portano ad uno stato critico. Dobbiamo esaminare questo stato più interiormente, e poi potremo trovare una risposta. Dopo tutto, per quanto tempo ancora possiamo vivere tra una guerra e l’altra?

Per la prima volta questa guerra ci dà una nuova sensazione in quanto l’intero paese è in prima linea. Non è mai stato così, ma oggi è più sicuro vivere vicino al confine che nella parte centrale del paese. L’intera nazione, comprese le famiglie e i bambini piccoli, sono sotto la stessa minaccia.

La guerra del Golfo nel 1991, è stata percepita come una minaccia temporanea che veniva da lontano e solo alcune parti del paese erano sotto attacco. Ma ora vediamo che un missile può arrivare ovunque e chi li spara non prende nulla in considerazione. Il loro obiettivo è quello di danneggiare la popolazione civile, per quanto possibile e di annientarci.

La domanda è: perché i missili stanno cadendo su di noi? Questo è di solito attribuito al fatto che non si possa raggiungere un accordo amichevole. Come se fosse possibile raggiungere la pace, anche con qualche concessione. Abbiamo già concesso una cosa e poi un’altra, e anche un po’ di più, e poi firmato un accordo di pace, e come al solito, è stato subito gettato nella spazzatura. Dopo di che, abbiamo dovuto combattere di nuovo, e poi ri-stipulare un accordo, e la resa. E così via senza fine.

Ma questo non può continuare all’infinito perché possiamo vedere che ogni volta la guerra e la minaccia stanno assumendo un carattere nuovo e a più grande scala. Dopo tutto, oggi, non è solo uno scontro in alcune frontiere, tutto il paese è esposto agli attacchi da ogni direzione. Adesso la minaccia proviene solo dal piccolo pezzo di terra a Gaza, ma cosa accadrebbe se fossimo attaccati da tutti i confini e dal mare? In questa forma, è semplicemente impossibile esistere.

Allora, qual è la risposta alla minaccia, quando è chiaro che non possiamo raggiungere un accordo di pace con i nostri vicini? Se si guarda a questa situazione da un punto di vista razionale, è chiaro che in futuro, lontano o vicino, non possiamo continuare ad esistere. E che cosa ci può aiutare a sopravvivere e condurre una vita normale in questa regione e nel mondo?

Gli attacchi missilistici di oggi sono solo una parte del nostro problema. Sappiamo che siamo circondati dall’odio. Non solo gli arabi ci odiano, ma il mondo intero. L’antisemitismo è in crescita ogni anno in ogni paese, e non possiamo chiudere gli occhi e ignorare questo problema.

Dobbiamo iniziare un esame più approfondito del problema, poiché stiamo vivendo in condizioni illogiche e in modo illogico. Non è chiaro il motivo per il quale dobbiamo vivere da così tanti anni circondati da un mare di nemici. Fino ad ora è stato grazie alla saggezza del nostro popolo e al nostro successo nell’ armamento. Ma dobbiamo comprendere le forze, grazie alle quali noi esistiamo, e le azioni che dovremmo intraprendere per quanto riguarda le altre nazioni, a noi stessi, e la natura globale.

Dopo tutto, stiamo costantemente attirando una risposta negativa da parte di tutti su di noi. Cerchiamo quindi di scoprire quello che stiamo facendo male. A quanto pare abbiamo portato tanto bene per l’umanità! C’è una lunga lista di personaggi famosi che appartengono al popolo ebraico, che hanno scoperto grandi cose e hanno fatto tanto per il mondo e il suo avanzamento. Allora perché, nonostante tutto, c’è ancora un atteggiamento negativo verso di noi?
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Una chiamata dall’epicentro del confronto tra forze

Una lettera dal sud di Israele: “La situazione è tale che noi non possiamo trovarci per la lezione oggi e dobbiamo stare a casa coi bambini perché in ogni momento la sirena può suonare. Ma il nostro desiderio di essere in classe con il resto del gruppo mondiale è enorme! Come possiamo fare questo affinché abbiamo il desiderio costante e non solo sotto i missili?”

Risposta: Noi siamo tutti insieme nella stessa unione. Noi conosciamo dalla saggezza della Kabbalah che così noi risvegliamo le forze superiori nascoste in natura. Noi speriamo che in questa maniera saremo in grado di risolvere questo confronto. La nostra unità dovrebbe avere un impatto sulla connessione complessiva, prima di tutto in Israele, nell’epicentro delle forze opposte, e poi al mondo intero, dove c’è una collisione di queste due forze che causano crisi, uragani, disastri naturali e rivolte in Europa.

E questo è perché tutti i nostri amici nel mondo dovrebbero sentire una grande responsabilità. Coloro che hanno il punto nel cuore devono unirsi e portare il mondo alla correzione. Nessuno tranne noi comprende cosa sta accadendo nel mondo e vede le vere ragioni nascoste dietro alle decisioni, le forze agenti e le intenzioni.

E’ noto che il “cuore dei legislatori e dei re sono nelle mani del Creatore,” e questo è perché solo noi, che dipendono da Yashar – Kel, che è, “sforzo diretto al Creatore,” siamo in grado di operare la correzione. Non importa quante migliaia di chilometri separano un amico dall’altro, un gruppo dall’altro. Se ci uniamo per uno scopo, una forza attraverso internet, noi siamo completamente insieme.

Alcuni sono seduti in bunker nel sud di Israele, altri sono al centro, in differenti parti della nazione, oppure attorno al mondo, ma tutti noi dobbiamo sentire un’enorme connessione tra noi al livello spirituale che ci attira la Luce che Riforma. Noi ci sforzeremo cosicché la Luce superiore realizzi la nostra unità.

E dopo che la Luce è rivelata in questa connessione e ci aiuta a fare chiarificazioni e correzione, noi raggiungeremo uno stato assolutamente buono. Noi speriamo di portare il mondo a questo.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 16.11.2012, “La Pace nel Mondo”)

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Sensibilità verso il Creatore

Domanda: Come posso diventare più sensibile al Creatore?

Risposta: Ho portato questo tipo di esempio molte volte – che acquisiamo la sensibilità verso un certo fenomeno dal momento in cui iniziamo a lavorare con esso, anche se non lo abbiamo fatto prima. Noi acquisiamo la sensibilità verso tutto: verso le pietre, gli alberi o le altre persone. Prima non prestiamo attenzione ad una persona e poi cominciamo a sentirla sempre di più e scopriamo tutto ciò che si trova in essa. Questo si chiama: “l’abitudine diventa una seconda natura.”

Il lavoro che svolgo con gli amici, quindi, devo indirizzarlo nei confronti del Creatore. Io lavoro per scoprire le qualità degli amici, di cui non ho bisogno e a cui non sono interessato affatto, per aumentare la mia sensibilità verso di loro, scoprendo più attributi che posso. Non della natura corporea dell’amico, ma del suo atteggiamento nei confronti del Creatore. Poi, nel momento in cui sono e voglio essere in contatto con lui, scopro una sensibilità nei confronti del Creatore.

Il Creatore Stesso non esiste. Egli si rivela solo nelle nostre connessioni. Aumentare la sensibilità nei confronti della connessione con gli amici, quindi, equivale ad aumentare la sensibilità verso il Creatore.
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(Dal congresso di Giorgia del 06.11.2012, Workshop 2)

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