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Il Vertice dell’UE: Hanno deciso di non decidere nulla

Nelle notizie (da Spiegel International): “” La lista degli adempimenti che l’ultimo summit dell’Unione europea si proponeva di consegnare era molto lunga: La zona euro doveva ricevere una notevole spinta in avanti con la riprogettazione decisiva dell’architettura dell’unione monetaria. Doveva esserci un nuovo accordo per regolare rapidamente i trattati UE alla realtà dei cambiamenti che si stanno verificano nella zona euro. […]

“Ma per il momento i 27 capi di Stato e di governo arrivati a Bruxelles il Giovedi sera, con tante ambizioni, sono state dimenticate. Potrebbe essere la stanchezza pre-natalizia che ha avuto la meglio sui leader dell’UE, ma l’entusiasmo per la riforma era introvabile. Uno dopo l’altro, hanno insistito sul fatto che avrebbero avuto solo colloqui non vincolanti circa l’approfondimento dell’unione monetaria. Dopo nove ore di colloqui, il vertice ha approvato un documento di cinque pagine che, pur chiamato ‘tabella di marcia’, è poco più di una vaga sagoma per i prossimi sei mesi. In effetti, la data più concreta menzionata è giugno 2013 – fino a quella data, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy dovrà aver elaborato un solido calendario per istituire un più stretto coordinamento tra le politiche di bilancio degli Stati membri della zona euro. Lui dovrà esaminare anche quanto i trattati bilaterali tra la Commissione europea e i singoli membri della moneta comune potrebbero essere riguardati al fine di rendere le riforme raccomandate da Bruxelles più vincolanti. Dovrà esaminare anche la possibilità di creare un fondo – denominato vagamente ‘meccanismo di solidarietà’ come insistito dalla Germania – che potrebbe essere utilizzato per premiare quei paesi che faranno riforme serie.

Il mio commento: I leader europei si perdono nel nuovo mondo, non capiscono ciò che sta accadendo, e in questo stato, la decisione migliore è quello di non decidere nulla. Agirebbero in modo ragionevole e sensato, guardando a ciò che sta accadendo. Comunque, lo sviluppo nella direzione dell’integrazione continua, ed i sistemi sociali che sono stati creati in passato sono sempre meno adatti a lavorare con loro, cioè, essi aumentano la crisi, perchè la risposta non è nel cambiare il mondo, ma nel cambiare l’uomo, questo deve essere ancora compreso e solo allora si potrà essere d’accordo con la necessità dell’educazione integrale.
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L’arte di lavorare con la linea di mezzo

Domanda: Che cos’è il lavoro nella linea di mezzo e come la posso sentire?

Risposta: La linea di mezzo non esiste in realtà. Dopotutto, ci sono due forze attive in natura: la forza della dazione (in rosso) e la forza di ricezione (in nero). Una persona non è nessuna di queste. Le due forze sono emanate dall’alto. C’è la forza di dazione che ha creato la forza di ricezione che è opposta a questo. Queste due forze, chiamiamole più e meno, esistono in natura e tutto nasce da loro: l’inanimato, il vegetativo e l’animato. L’uomo è per forza di cose una “creazione spirituale” ed esiste nella comparazione, nella connessione di questi due parametri dentro di lui.

Il Masach (schermo) è il più e l’ego è il meno. Connettendoli dentro di sé correttamente è al di sopra dell’ego e seguendo la fede al di sopra della ragione, un uomo stabilisce la linea di mezzo. Questa è la totalità dell’arte. Questo significa che da una parte, io voglio stare più vicino ai miei amici nonostante il mio ego, giacché noi scopriamo il mondo spirituale solo nella connessione tra di noi (la parte gialla nel disegno). E il nostro ego (i cerchi neri nel disegno) restano e crescono anche di più.

Le Sefirot e i mondi ci appaiono tra noi, nei quali tutto è rivelato. Il mondo superiore è esterno a noi, esterno al nostro ego e al di sopra di esso, al di sopra della connessione tra di noi. Inoltre, l’intera saggezza della Kabbalah è basata sul principio “ama il tuo amico come te stesso.” Perché? Quando lavori su questo, esci da te stesso, e costruisci una specie di sensore nella parte esterna, cominci a sentire l’intera forza superiore che riempie. Dovresti chiamarla Creatore o forza superiore, come preferisci. Questo è il nostro lavoro ed è essere riempiti nella linea di mezzo.
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(Dal Congresso di Novosibirsk 07.12.1212, Lezione 1)

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Nel calore della battaglia con i mulini a vento

Invece di tenere al principio del “non esiste nessuno tranne Lui“, il mio pensiero dipende da diversi fattori, che vedo davanti a me. Invece di guardare avanti per vedere oltre le persone, al di là del meccanismo, al di là di tutti i fenomeni naturali, e per vedere solo il Creatore e me, io, come una persona miope, guardo gli oggetti che sono vicini a me e li vedo come i fattori da cui dipende la mia libertà. Come Don Chisciotte, io combatto i mulini a vento, uno “scenario” senza vita.

Di conseguenza, il Creatore deve intensificare il male e le sofferenze, in modo che dovrò dare un’occhiata migliore a quello da cui la mia vita dipende. Lo fa in modo che non sarò in grado di fermare questa ricerca.

Noi vediamo l’esempio dello Stato di Israele: Ahmadinejad, Hamas, le minacce, i missili, Mubarak al posto di Sadat, Mursi al posto di Mubarak … il Creatore indurisce costantemente il cuore del faraone. Perché è così? perchè il popolo ebraico non vuole vedere la vera ragione di quanto sta accadendo. Nel frattempo, tutte le ragioni minori significavano solo una cosa: portare Israele al Creatore, quindi dobbiamo essere grati a loro per questo. Esse sono soltanto mezzi.

Di conseguenza, le persone devono essere un po’ più intelligenti, al fine di vedere con chi hanno a che fare e chi gestisce il mondo. I problemi ci ricordano solo qual è l’obiettivo, ed è facile sbarazzarsi di loro, se ci rivolgiamo al Creatore. Ma non ci rivolgiamo a Lui per ricevere “premi”, ma al fine di correggere noi stessi, al fine di aderire a Lui e portargli soddisfazione. Poi i “promemoria” attuali saranno annullati, e quindi l’ “angelo della morte” si trasformerà in un “angelo santo”.

Domanda: Quindi con chi stiamo lavorando, con il gruppo o con il mondo esterno?

Risposta: tutta la realtà, incluso il mondo esterno, me e il gruppo, è inclusa nel Creatore. Il mondo esterno mi dà un impulso negativo (1), evocando costantemente in me di rivolgermi al Creatore (2). Ma so che non posso rivolgermi a Lui direttamente. Per prima cosa deve rivolgermi al gruppo, e poi insieme ad esso verso il Creatore. Solo allora ho un vaso, un desiderio per esso, mentre nulla mi aiuterà se lavoro individualmente.

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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 12.12.2012, Scritti di Rabash)

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In attesa di una risposta da parte del Creatore

Domanda: Che cosa dovrebbe fare una persona se è in uno stato di troppa gioia?

Risposta: Non ci può essere “troppo” dal momento che dobbiamo essere in Ein Sof (Infinito) in questo stato. Non può essere una questione di tempo perché tutto scompare, sia il tempo che la distanza.

Domanda: Che cosa possiamo fare per non rimanere semplicemente in questo stato, ma per fare il miglior uso di esso? Capisco che devo rivolgermi al Creatore, ma ci vuole così tanto tempo per ricevere una risposta.

Risposta: Il fatto è che molti hanno disturbi simili: “Non c’è una risposta”!

Il mondo spirituale è, da un lato, integrale, analogico, e, dall’altro, è impulso. Ciò significa che vi è una sorta di dualismo. L’elettrone è una particella o un’onda? La Luce è una particella, un’onda o entrambe le cose? Al momento non lo sappiamo. I fisici affermano questo, ma non lo sentono, questo deriva solo da studi sperimentali.

Da un lato, i nostri sensi sono apparentemente costanti, scorrono in una corrente, e non in impulsi. D’altra parte, pulsano, cioè, in dieci Sefirot o cinque fasi. Se giungeste ad un millimetro prima della prima fase, sentireste di non aver ancora iniziato il lavoro e di non avere ancora alcun contatto con esso.

Se devono esserci un migliaio di volt, allora devono esserci un migliaio di volt. Supponi di avere un migliaio di rubli. Paghi, e attraversi la frontiera, come quando ti trovi a bordo di un aereo. Tuttavia, se vi è un centesimo mancante, non importa quello che dici, non ti sarà consentito passare.

Questi sono gli attributi del mondo superiore. È necessario disporre di un certo potenziale di desiderio nella tua domanda per essere premiati con una risposta. Tuttavia, nel frattempo, non lo rivelani. Sei in un mare di Luce, ma, se il tuo vaso non può contenere la Luce (il che significa che non è raggiungibile con le vostre sofferenze, sia in qualità e in quantità, a seconda dell’intensità della domanda fino a raggiungere un certo volume), allora sentirai la risposta. Ciò avviene perché la tua domanda non è ancora matura, e questo lo vedi dal tuo stato acerbo.

Tu dici: “Io sono già da qualche parte in questa Luce, cosa c’è dopo? ” Se sei arrivato nel pieno sentimento del tuo stato attuale, quindi, dopo ciò, sentirai il livello successivo sotto forma di un nuovo desiderio.

Quindi, continua a sentire, ma cerca di capire di più per cosa e per come. Il chiarimento di questo stato è carente.
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(Dal congresso di Novosibirsk del 08.12.2012, Lezione 3)

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Dall’individuale al generale

Domanda: Il risveglio del punto nel cuore indica nella persona il vicolo cieco dello sviluppo materiale?

Risposta: Non direi che è il vicolo cieco dello sviluppo materiale, sebbene una persona possa, in tutto ciò che fa, qualunque cosa possa fare oggi, sentire che ha raggiunto un punto morto in tutti gli ambiti di azione nel nostro mondo.

In realtà questo non è un vicolo cieco di sviluppo, ma un vicolo cieco del paradigma di oggi. Se cambiamo, allora inizieremo a percepire in modo naturale un livello completamente diverso dell’universo. Tuttavia, in una cognizione egoistica, individuale, non nell’ unione, in lotta con qualcun’altro, comprendiamo che non possiamo ottenere di più, e non possiamo avanzare oltre.

Il livello successivo di sviluppo dell’umanità è l’unione globale e la creazione di un corpo comune di realizzazione. È per questo che la gente non può continuare a svilupparsi individualmente. Osserviamo questo in tutto ciò che ci sta accadendo. Abbiamo raggiunto un punto morto, non solo nel campo delle scienze, ma anche in tutto il resto. Cioè, abbiamo raggiunto un certo limite oltre il quale tutto diventa una sfocatura, come se scomparisse. I nostri organi di percezione egoistici, che sono solo diretti verso la ricezione, non riescono più a ricevere. Per farli espandere, dobbiamo cominciare a connetterli fra loro.

Ognuno di noi ha un punto nel cuore, un’aspirazione verso una maggiore, o il cosiddetto “fuori da questo mondo”, un raggiungimento non egoistico, il desiderio di andare dal singolo al generale. Se cominciamo a collegare questi punti, per creare una connessione tra noi, allora la connessione di almeno dieci punti dà il sensore di potenza, che è in grado di percepire lo stato successivo: il mondo superiore. Questo stato è seguito da un ulteriore sviluppo, che si svolge non in un individuo, ma in una coscienza e in una percezione collettiva. Qui sta la differenza tra il nostro mondo e il livello successivo. Solo in questo!

Quindi, se oggi abbiamo raggiunto un vicolo cieco, è solo un vicolo cieco della nostra realizzazione individuale del mondo. Collegando l’aspirazione verso il mondo superiore, siamo in grado di creare un nuovo organo di percezione per il livello successivo.

È per questo che oggi il nostro mondo attuale ci spinge fuori da noi stessi, ci mostra che dobbiamo diventare integrati, interdipendenti, e uniti. Questo è il motivo per il quale nel mondo viene rivelata una tale interazione e interdipendenza. Attraverso tutto questo, ci viene mostrato gradualmente il successivo, a poco a poco stiamo rivelando il livello successivo del nostro mondo.

Speriamo che si possa raggiungere questo livello. Poi dovremo insegnare questo a tutti gli altri. In questo momento siamo alle fasi iniziali dell’approccio a questo regno successivo.
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(Dalla Lezione virtuale del 02.12.2012)

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Educazione dalla luce

Domanda: Hai detto che l’anima è altruismo, che è la proprietà disponibile per poche persone. Quando siamo ingaggiati nella correzione e alziamo il mondo con noi, noi condividiamo con il mondo l’anima che abbiamo guadagnato o noi facciamo crescere l’anima mondiale con la Luce della correzione che ci arriva?

Risposta: Noi non creiamo niente di nuovo. Noi abbiamo piccoli desideri animalistici auto compiacenti e la Luce, con la quale noi possiamo agire se diventiamo simili. Noi dirigiamo l’influenza della Luce su noi stessi, e la Luce causa ancora maggiori desideri egoistici nei nostri stessi desideri egoistici, i quali, ogni volta, li correggiamo.

Supponiamo che il desiderio di ricevere sia piccolo, come un punto, con una capacità minima uguale a uno. La Luce, la proprietà della dazione, esiste in essa.

La Luce entra nel desiderio: La proprietà della dazione pompa questo punto con il suo desiderio di donare, con tepore, amore, compassione e tenerezza. Questo punto si gonfia e un enorme desiderio emerge in esso.

E poi la potenza di Malchut è uguale, così è detto, a cento. Perché ha un tale tremendo potere di desiderio di ricevere? E’ perché la Luce la riempie in questa maniera. Noi diciamo che c’è Aviut (lo spessore del desiderio) nella Luce. Cosa significa? Ti offro un dolce, ti do qualche caramella, ti porgo un cuscino e ti suggerisco qualcosa di confortante. Io accresco la mia attitudine dentro di te cosicché cominci a desiderare tutto questo. La mia buona attitudine verso di te si trasforma in un desiderio e se tu non ce l’hai da me, cominci a soffrire. Così, io coltivo un desiderio in te. Questo è quello che la Luce attua in noi similmente a quello che facciamo con un bambino viziato. Così, ci costruisce durante la discesa dall’alto fino al basso.

Conseguentemente durante l’ascesa dal basso verso l’alto, fa l’opposto, ma all’incirca lo stesso. Questo coinvolge il nostro egoismo, lo irrita, come se lo rompesse. Sotto l’influenza della Luce, l’ego si gonfia e diventa sempre più grande. In questa maniera, cresciamo.

Le componenti egoistiche e altruistiche accrescono in parallelo e ad un certo stato, in ogni mondo, loro sono opposti e devono completarsi l’un l’altro fino a che non riceviamo il livello infinito.

La Luce fa tutto; sviluppa sempre più un desiderio negativo in noi. Quando cominci a studiare, hai un piccolo desiderio. E domani, cominci a odiare gli altri e poi altro ancora, ecc. E lo stesso è con il Creatore: Oggi sei spaventato di dire qualunque cosa contro di Lui, domani Lo odierai e il giorno dopo ancora Gli urlerai a squarcia gola. Il tempo arriverà; crescerai e scoprirai che è così.
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(Dal Congresso di Novosibirsk 07.12.2012, Lezione 2)

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Deviatori sul percorso della luce

Domanda: In che modo lHanukkah, che ci viene raccontata come la data della vittoria dei Maccabei contro i Greci, è attuabile? Qual è il suo significato simbolico?

Risposta: Questa festa simboleggia il fatto che alla fine l’unità vince. Questa è la ragione per cui i Maccabei hanno vinto, e noi dobbiamo agire nello stesso modo.

Il significato della festa è molto semplice: se il popolo di Israele si unisce attraggono la luce, quindi vincono. Non con la forza. Tutte le forze del male possono essere sconfitte solo con l’unità, anche se molti si avvicinano già a questo approccio. In sostanza, questo è il nostro messaggio di garanzia mutua, che lascia fuori però un fattore chiave. Dopo tutto, i nostri nemici sono uniti ancor più di noi.

In realtà, Israele può vincere solo se la sua unità attrae la Luce. Poi attraverso Israele viene trasmessa ai nemici che li modifica da nemici in sostenitori. Questa è la vera vittoria.

Quindi la guerra si svolge in una dimensione totalmente diversa. Noi non lavoriamo sui fattori esterni, ma piuttosto sulla natura delle forze interne e con questo vinceremo la battaglia. Qui non dobbiamo dimenticare che abbiamo a che fare con una forza che tiene tutta la materia e che improvvisamente inizia a funzionare in modo opposto.

La forza di ricezione, dominante, con le regole crudeli del nostro mondo. Nel nostro mondo, i forti dominano gli altri e li usano a proprio vantaggio nella loro comprensione e sentimento, secondo i loro concetti.

Ma c’è un piccolo e debole gruppo, piccolo e debole secondo gli standard abituali. Nessuno prende in considerazione questo gruppo, anche se può essere come una lente di ingrandimento che fa passare la luce attraverso di essa, la grande forza della dazione. Questa forza non si accende nel gruppo stesso, ma nei suoi nemici, che poi si calmeranno, per essere corretti, ad esempio, questi sentono improvvisamente di avere a che fare con qualcosa di diverso in un posto completamente diverso.

Le nazioni del mondo pensano che Israele fa girare il mondo, e Israele è davvero in grado di fare questo, per il bene del mondo, ovviamente. Se non lo fa, allora è un male per il mondo. Così si scopre che il popolo di Israele porta sempre il mondo sia in modo buono che nel cattivo. Per questo hanno il libero arbitrio: Come dei “deviatori”, loro dirigono la Luce di Ein Sof (Infinito) in un modo o nell’altro, determinando la sua influenza sul mondo e la forma che prenderà.

La questione è se siamo in grado di vestire questa Luce con la giusta intenzione al fine di dare, o se non abbiamo la giusta intenzione. Dipende da noi, da l’organizzazione Bnei Baruch (BB). La Luce gocciola, e noi siamo in lei, ma siamo in grado di tenere la giusta intenzione?

Se lo facciamo, la Luce che Riforma raggiungerà tutti e il mondo sarà corretto. Poi, naturalmente, anche i nostri nemici scompaiono, o, in altre parole, i desideri e le forze ostili spariscono. Questo accadrà se saremo uniti, allora daremo alla luce il giusto abbigliamento dell’unione.

Se invece siamo separati non diamo alla Luce che passa attraverso di noi il diritto di “rivestirci” e si trasforma in tenebre per il mondo, il suo opposto. E’ un male sia per il mondo che per noi, poiché l’umanità tornerà ad essere contro di noi, con la sensazione che siamo la fonte di tutti i suoi guai.

Questa risposta continuerà fino a quando avremo finalmente capito che non c’è altro modo, e che dobbiamo correggere noi stessi per rendere noi stessi e il mondo intero parte del Creatore, portandoLe contentezza.

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La differenza tra l’egoismo spirituale e corporale

Domanda: L’ego generale cresce durante lo studio della saggezza della Kabbalah. Diventa come se noi accelerassimo la crescita dell’ego. E durante il tempo in cui ritardiamo la connessione tra noi, l’umanità sta diventando più egoistica.

Risposta: L’ego non viene trasferito da noi verso l’umanità. Infatti si sviluppa fortemente, ma è in noi. Nell’estensione che aspiri e aneli per l’amore degli amici, senti che li odi e sei rigettato da loro. Coloro che non anelano alla spiritualità non sentono nulla. Loro hanno le ordinarie sollecitazioni egoistiche corporali animali e niente più di questo.

Se mi sforzo in avanti verso il “più” con gli amici e raggiungo per dire il “più uno”, io immediatamente mi sento “meno uno.” Ma se io sono sul livello zero, al livello corporale iniziale, io sono solo un animale. Questo significa che c’è un ordinario ego corporale.

L’ego spirituale è una materia totalmente differente; appare solo al fine di spingermi verso un’ancor maggiore connessione con gli amici nel gruppo. Inizialmente sembra okay, a posto: ”Connettiamoci ragazzi!” Noi affittiamo un posto, ognuno è ardente, ognuno sta lavorando. Improvvisamente noi sentiamo che non possiamo nemmeno guardarci l’un l’altro. Questo significa che un nuovo livello spirituale negativo è cominciato ed è una buona cosa.

Ora è tempo di elevarsi al di sopra di questo, di elevarsi al nuovo livello “più due.” E di conseguenza appare un “meno due.” E così, ancora e ancora. Senza questo zigzag noi non ci svilupperemmo.

Riuscireste ad immaginare che ego ebbero le persone che si innalzarono, come gli studenti di Rabbi Shimon che scrissero e che furono pronti a bruciarsi l’un l’altro?

Quando raggiungi tale livello, questi attributi appaiono in te. Allora dobbiamo stabilire un ambiente. Non sarai in grado di accedere a questo livello senza un forte gruppo al fine di supportarti e dirigerti. Questo “ti scuote” quand’è necessario allora ti sveglierai e vedrai dove sei; obbliga te e gli altri di svolgere i vostri doveri, ti spinge alla divulgazione, ti sveglia durante la notte, ecc. E’ impossibile avanzare senza di questo.

All’inizio un piccolo ego appare nel gruppo. Ma se gli amici non lo notano, se non c’è nessuno che li può aiutare, il gruppo si tiene in disparte. Ci sono molti gruppi così. Ascolto storie simili occasionalmente.

Allora, dovremmo veramente essere felici che appaiono segni seri dell’avanzamento spirituale. Questo è già egoismo spirituale.
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(Dal Congresso di Novosibirsk 07.12.2012, Lezione 1)

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Spiritualità e cordialità

Domanda: Qual è la differenza tra spiritualità e cordialità? Ci sono alcune persone molto calorose che sono piacevoli e ci sono persone spirituali che potrebbero essere molto sgradevoli. Qual è la differenza tra loro?

Risposta: Nella vita di tutti i giorni noi chiamiamo le persone cordiali: “anime buone”, gente simpatica, che è pronta a dare sostegno agli altri. Questa persona ti capisce, è simpatica ed empatica, prova compassione, ti aiuta, ecc…

Una persona spirituale è qualcuno che sta lavorando duro con se stessa, che sta “rompendo i suoi denti,” che sta combattendo se stessa sotto una grande pressione per sviluppare qualcosa che è completamente diverso da una persona nel nostro mondo, la dazione, che non esiste nel nostro mondo. E questo attributo si sviluppa con sforzi enormi, grande intenzione, e la concentrazione immensa dello sforzo, attenzione, lavoro costante, e un autocontrollo molto forte.

Quando una persona raggiunge questo stato, ha un atteggiamento particolare verso gli altri, non necessariamente sembra calorosa, gentile, amorevole, o bella per noi, perché pensa a come trasformarci in persone spirituali, cioè persone che hanno un’anima. Ciò comporta seri sforzi da parte di una persona nei confronti di se stessa, sotto pressione, con il duro lavoro. Quindi le persone non sono necessariamente piacevoli o belle. La loro missione le costringe a relazionarsi con noi, il piccolo popolo debole, che è orientato volutamente e in modo obiettivo.

L’ho sperimentato io stesso. Il mio insegnante, Rabash, mi guardava come creta da scolpire e valutava la misura in cui questa argilla avrebbe gemito, ma si lasciava plasmare. Allora mi sentivo così. Da un lato, è un grande amore, partecipazione interiore e comprensione, ma in realtà, le espressioni esterne sono ancora molto speciali. Una persona che può veramente valutarle è una persona che capisce l’obiettivo davanti a sè, gli attributi dello studente e il lavoro dell’insegnante.
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(Dal congresso di Novosibirsk del 07.12.2012, Lezione 2)

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Il lavoro delle donne

Domanda: Possiamo discutere i problemi che insorgono tra le parti maschili e femminili del gruppo in un workshop misto?

Risposta: Non capisco, che problemi ci possono essere tra uomini e donne? Non è chiaro che dobbiamo aiutarci l’un l’altro? Potrebbe essere che gli uomini hanno alcune richieste oltraggiose?

Domanda: Chiedono il nostro sostegno, che essi sostengono di non sentire.

Risposta: Oh! Hanno ragione su questo. Questo è il ruolo più importante del gruppo femminile, e senza di esso, gli uomini non saranno in grado di avanzare. Solo le donne possono farlo con la speciale parte interiore della loro anima.

Il supporto è nel non andare in tutte le direzioni, ma calmare le cose, dirigere e sostenere gli uomini, proprio come una madre calma un bambino. Ciò significa che devono svolgere il ruolo di una madre. Il gruppo degli uomini ha bisogno di una madre che lo bilancerà e ammorbidirà, il che significa che saprà regolare le cose. Questo è il lavoro delle donne.
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(Dal congresso di Novosibirsk del 07.12.2012, Lezione 1)

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