Pubblicato nella 'Divulgazione della Kabbalah' Categoria

Gente, Aiy-Yai-Yai!

Domanda: Qual è la strada migliore per unirci con il desiderio del 99% della popolazione, al fine di avere successo nella divulgazione?

Risposta: Nel nostro tempo, il sistema comune del genere umano è essere rivelati come una singola totalità. Questo è perché la crisi che ci circonda è globale e integrale. Non può essere risolta in nessuna via egoistica o individuale. Nemmeno possiamo pretendere di giocare al protezionismo considerato che ci porterebbe a quei problemi da cui non riusciremmo mai ad uscire: questa è la strada verso la guerra mondiale. Questo è il perché ognuno è spaventato; ognuno comprende che c’é qualcosa che deve essere fatto. Ma quello che facciamo – nessuno ha soluzioni o opinioni – e noi questo lo vediamo.

Allora abbiamo bisogno di cominciare ad insegnare alle altre persone il significato della garanzia mutua, della connessione mutua, dell’obbligo mutuo. Questo è esattamente quello che la natura ci sta imponendo su di noi oggi, e non c’è nessun posto dove possiamo nasconderci da ciò. Noi dobbiamo fare questo, considerato che da una parte, a noi hanno dato l’abilità di comprendere il sistema, e dall’altra, noi non possiamo avanzare senza questo.

E’ scritto nell’articolo “L’Arvut (Garanzia Mutua)” che l’intero sistema è costruito in una maniera che le persone le quali hanno ricevuto un indirizzo speciale per lo spirituale debbano essere intermediari tra la spiritualità, forza superiore della Natura, il Creatore, e il resto dell’umanità che non è in grado di realizzare e comprendere dov’é, perché è qui, e lo scopo.

Il nostro obiettivo è presentarsi alle masse con l’idea del mondo integrale che ora si sta rivelando e scoprendo gradualmente, con l’idea che noi siamo opposti al mondo integrale, e questa è la ragione che noi la percepiamo come la crisi. Noi dovremmo capire che abbiamo bisogno di farlo in questo stato e come siamo uniti.

E’ scritto nell’articolo “L’essenza della Saggezza della Kabbalah” che la Kabbalah è il metodo della rivelazione del Creatore alle persone in questo mondo.

Se noi, da una parte, studiamo Kabbalah, la rivelazione della forza superiore all’apertura della nostra somiglianza a ciò, il nostro divenire simili alle sue qualità, noi diventiamo una totalità con essa.

Queste non sono solo parole importanti; questo è veramente com’é. Noi vediamo come le persone oggi sono incapaci di risolvere qualunque problema, che non capiscono assolutamente niente: ”Può esserci qualche cambiamento nel mondo?” Molti vivono come se niente stesse accadendo. E questo non perché non sta succedendo niente, ma perché non lo sentono, non sono ancora in grado di sentire questi cambiamenti.

Noi dobbiamo insegnargli tutto questo. Ma, non nella maniera in cui noi impariamo; loro non comprenderanno questo considerato che il punto del cuore non si è ancora risvegliato in loro, la parte, che ci connette con il Creatore. Noi dobbiamo insegnargli a stare più vicini, ad unirsi, ad aiutarsi l’un l’altro a livello corporale, allorché loro realizzeranno tutto questo, e noi aggiungeremo la nostra intenzione a questo; in altre parole, assieme, noi rappresenteremo un singolo Partzuf comune, dove noi siamo la testa, e loro sono il corpo del Partzuf, il desiderio. E questo singolo Partzuf opera insieme.

Questo è perché noi dobbiamo necessariamente essere connessi con il Creatore attraverso la saggezza della Kabbalah, attraverso la nostra intenzione, attraverso i seminari e qualsiasi altra cosa, e allo stesso tempo, noi dobbiamo essere connessi con il 99% della popolazione, fare differenti tavole “rotonde” con loro.

Questa è l’essenza del nostro lavoro: internamente il Creatore, ed esternamente con il resto dell’umanità per portarli più vicini a me, e loro sentiranno molto velocemente che hanno bisogno di noi.
[81951]

(Da un discorso tenuto durante il pranzo a Toronto, 19.06.2012)

Materiale correlato:

Laitman blog: L’eternità del processo integrale
Laitman blog: L’obiettivo: Unità integrale!

La crisi rende pazzi i Greci

Nelle notizie (dal Rueters): “Dietro ad ogni suicido nei paesi colpiti dalla crisi, come la Grecia, ci sono altre 20 persone disperate abbastanza da aver provato a porre fine alla propria vita.

E dietro a tali tentativi di suicidio, gli esperti dicono che vi sono migliaia di casi nascosti di malattie mentali, come la depressione, l’abuso di alcool e i disturbi d’ansia, che non fanno mai notizia, ma che hanno dei costi umani elevati e potenzialmente di lunga durata. […]

In Grecia, il tasso di suicidio è già in rapida ascesa, sebbene da un basso punto di partenza. I suicidi sono aumentati del 17% tra il 2007 e il 2009, e del 40% nella prima metà del 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010, secondo un rapporto della rivista medica Lancet dell’anno scorso. […]

Il rischio, secondo alcuni esperti di salute pubblica, è che, se e quando i problemi economici della Grecia saranno finiti, un retaggio di malattia mentale potrebbe rimanere in una generazione di persone giovani danneggiate dai troppi anni di vita senza speranza.

‘L’austerità può trasformare una crisi in un’epidemia.’ ha dichiarato David Stuckler, sociologo alla Cambridge University britannica che ha studiato gli impatti sulla salute da parte dei salati tagli al bilancio in Europa mentre la crisi dell’euro barcolla. […]

La disoccupazione giovanile in Grecia è superiore al 50% e l’evidenza dell’alienazione delle persone sta diventando sempre più visibile. […]

Secondo un documento preparato per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2011, le conseguenze economiche dei problemi di salute mentale – principalmente sotto forma di perdita di produttività – sono stimate in media attorno al 3-4% del prodotto interno lordo nei paesi dell’Unione Europea.

E poiché i disturbi mentali iniziano spesso nella giovane età adulta, la perdita di produttività può essere duratura, dicono gli esperti.”

Il mio commento: Non vi sono suicidi in Africa seppure le persone muoiano di fame laggiù; invece, la Scandinavia ha il tasso di suicidi più alto. Ciò suggerisce che l’avere un lavoro o un’entrata non può spiegare la depressione: essa proviene da un vuoto interiore, da un nuovo livello dei desideri rivelati che non possono essere appagati nel nostro mondo. Possono essere soddisfatti solamente con un riempimento corrispondente—la sensazione del prossimo livello dell’esistenza. Il genere umano è in cerca della sapienza Kabbalistica, della conoscenza della vera immagine del mondo nel quale viviamo che ci dà una risposta riguardo al senso della vita, e non vi è guadagno che possa mettere a tacere quel vuoto. E la povertà è solo un catalizzatore.
[81001]

Materiale correlato:

Laitman blog: Circa il quaranta percento di europei soffre di malattie mentali
Laitman blog: Domande sull’ego, la divulgazione, la depressione ed i teenager

Le masse hanno bisogno della Kabbalah?

Domanda: Dobbiamo dire al 99% della popolazione sulla saggezza della Kabbalah? Se sì, quali sarebbero le conseguenze?

Risposta: Noi studiamo la saggezza della Kabbalah perché ci permette di risolvere il nostro problema: il desiderio di essere connessi con il Creatore, di rivelarLo nella nostra unità in base alle leggi di connessione ed equivalenza precisamente tra di noi. Ma quando comunichiamo con il 99% della popolazione, parliamo unicamente della connessione terrena nel livello per il quale loro hanno un desiderio. Dobbiamo relazionarci alle persone in base ai loro desideri. È per questo che non sveliamo niente sulla saggezza della Kabbalah; loro non sono attirati da essa e non ne sentono il bisogno. Inversamente, ne hanno solo repulsione.

Ma questo passerà gradualmente, perlomeno in Israele, dove la resistenza alla Kabbalah è molto forte, sta succedendo velocemente. Le persone stanno già comprendendo, più o meno, che da una prospettiva, è Kabbalah, mentre dall’altra è garanzia mutua, e da un terzo aspetto, le tavole rotonde, e tutto questo va insieme. Oggi, contrariamente ai nostri problemi, il pubblico è capace di accettare il metodo integrale e non sentono repulsione ne sono spaventati.

Perciò, in futuro reagiranno con calma al fatto che state studiando Kabbalah, ma solo per voi stessi. E infatti è per voi stessi.

Loro non hanno questo desiderio, ma voi sì. Questo prima di tutto. E secondo è che loro comprenderanno che tutto quello che vogliono sapere sul mondo, sulla loro correzione, e come sia semplice vivere bene in questo mondo, risulta che tutto viene dalla Kabbalah. Ma in quel momento saranno già maturi a tale punto, e sentiranno la connessione globale del mondo cosi tanto che sentiranno che la Kabbalah parla solo di questo, e in generale, che non è una religione e non appartiene al Giudaismo o ad altro, ma è semplicemente lo studio della creazione completa. Accetteranno questo rapidamente. Non inizieranno a studiare Kabbalah ma saranno contenti di saper che quello che fanno proviene da un’antica scienza umana universale. E tutto questo convergerà in loro in un concetto comune.

È stato difficile per noi comprendere questo perché aspiravamo unicamente al raggiungimento di qualcosa di superiore, il mondo superiore e la forza superiore, ma per loro, sarà molto semplice. Lo realizzeranno molto rapidamente.
[81948]

(Tratto da una conversazione durante un pasto a Toronto 19.06.2012)

Materiale correlato:

Laitman blog: Il ruolo di Israele nel mondo
Laitman blog: Passare la correzione al mondo

Per l’amore di entrare nel mondo

Domanda: C’è una tale nozione “a lungo raggio” dove alla fine dovrebbero essere le nostre azioni  a guidare gli workshop ?

Risposta: Lo facciamo solo per andare nel mondo. Abbiamo bisogno di elaborare questo sistema, afferrare saldamente la nostra unione, il centro del gruppo. Dobbiamo sentire il modo in cui cominciamo a vedere in esso la manifestazione dello stato maggiore, la Forza Superiore, come ci riguarda, come ci aggrappiamo ad esso, e come ci tiene, per non lasciarci andare. Ognuno di noi dovrebbe capire chiaramente come lavora su tutte le sue manifestazioni egoistiche, rifiuti, ecc.

Quando questo metodo viene correttamente stabilito in noi, guardiamo il mondo in modo diverso. Vedremo tutto ciò che è contro di noi come aiuto “contro di noi,” non solo “contro”. E allora saremo in grado di portare questo nel mondo.

Dopo tutto, tutto è cominciato da movimenti di resistenza in tutti i paesi. Per questo motivo, abbiamo cominciato ad uscire e a fare dei cerchi.

Ed ora, facciamo questi circoli, queste “tavole rotonde” dentro di noi. Abbiamo bisogno di lavorare fuori spiritualmente su di un grado diverso, per andare nel mondo, e per iniziare a diffonderli non, come abbiamo fatto prima, ma in una forma più intensa e luminosa, collegata con la radice superiore, in modo che il mondo senta che non è solo un accordo tra noi, ma che c’è una forza con cui risolvere i problemi. Questo è importante.
[79130]

(Dalla Lezione virtuale del 20.05.2012, Nozioni di base di Kabbalah)

Materiale correlato:

Laitman blog: Conferenza stampa del movimento Arvut
Laitman blog: Preparazione per 1000 Tavole Rotonde

Il mondo si sta aprendo con grande velocità

Domanda: Perché trovo così facile parlare della saggezza della Kabbalah se succede di farlo per noi stessi, ma quando comincio a parlare alla gente di mutua garanzia, diventa così difficile e devo riflettere attentamente e fare grandi sforzi?

Risposta: Questo è grandioso! Ora stai scoprendo che quando parli della saggezza della Kabbalah, stai utilizzando parole prive di significato per te, riguardanti un mondo che non senti ancora. Ma se tu inizi a parlare usando il linguaggio di questo mondo, di mutua garanzia, odio, vicinanza, alienazione e connessione, inizi già a sentire forti emozioni e quindi capisci quanto sei lontano da questi concetti.

Infatti, diventa realmente difficile parlare di questo perché fino a quando si utilizza il linguaggio della Kabbalah, tutto viene fuori molto agevolmente: Reshimot, Partzufim, Masachim (schermi) che salgono e scendono da un luogo ad un altro, restrizioni, Luce ritornante, Luce diretta… tutto questo sembra essere grandioso. Tu giochi con le parole come un prestigiatore in un circo gioca con le palline, ma in realtà, queste rimangono solo parole.

Quando tu cominci a legare le parole ai tuoi sentimenti senza usare il linguaggio della Kabbalah, ma piuttosto la lingua di questo mondo, scopri quanto è estraneo per il tuo cuore. Ecco perché diventa così difficile.

Dobbiamo iniziare a usare parole che sono più vicine al cuore, e poi capirai in che misura il cuore non è d’accordo con loro. Abitua il tuo cuore utilizzandole gradualmente, poco a poco. Questo è ciò che ci sta accadendo oggi; stiamo avanzando correttamente.

Dobbiamo avanzare al ritmo del mondo che si aprirà a noi senza forzarlo, ma semplicemente utilizzando le opportunità date a noi: collegare le diverse organizzazioni, dando fuori opuscoli e volantini, diffondendo materiali attraverso Internet, dando lezioni, ecc. Poi vedremo come la strada si aprirà per noi.
[81257]

(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.06.2012, Shamati #30)

Materiale correlato:

Laitman blog: Garanzia Mutua: Non sogni rosei ma la vera realtà
Laitman blog: La Luce, così insondabile in essenza

Riconoscere il male in una buona maniera

Domanda: Ci sono delle notizie dall’Europa sulla crescente crisi economica. Ci sono delle conversazioni sulla scelta di stabilire nuove autorità governative. È questo “e c’era un nuovo re in Egitto?” di cui ci parla la Torà?

Risposta: Il problema non sono i politici. È detto: “I cuori dei ministri e dei re sono nelle mani di Dio”. La banderuola ci mostra la direzione del vento e solo noi possiamo cambiare la sua direzione – il gruppo mondiale Bnei Baruch che lavora molto sperimentando grandi salite e discese.

Domanda: Che cosa vorremmo che accadesse in Europa?

Risposta: Vorremmo per loro, così come per il mondo intero, che riconoscessero il male in una maniera semplice. Dopo aver visto e raggiunto la ricognizione del male, le persone vedrebbero anche la direzione della benevolenza.

Perciò dobbiamo divulgare il più largamente possibile il messaggio della vera ragione di tutti i problemi del mondo e di come correggere la situazione. Il mondo si trova attualmente nello stato della ricognizione del male, e come accadrà esattamente dipende dal nostro lavoro. Siamo gli intermediari che possono dirigere l’umanità verso il buon cammino, o verso quello cattivo, o verso qualcosa d’intermedio.

Nessuno può immaginarsi quali disastri si possono aspettare. La crisi indica che non è solamente un collasso ma il sistema globale integrale che si rivela chiaramente opposto al sistema egoista. I cerchi sono opposti alla linea retta, e manca il legame tra di loro. Nell’insieme, l’umanità non sarà capace di sostenersi, tutto è in abbondanza ma non c’è cibo. È già un problema spirituale.

Adesso c’è abbondanza per tutti, ma guardate quello che sta succedendo nel mondo – disparità tra le persone, inuguaglianza e suicidi. Ogni pochi secondi muore un bambino a causa della fame. Questo non accade tra gli animali, ma succede con gli umani.

L’umanità ha bisogno disperatamente della ricognizione del male, ma in una buona maniera. Io spero che dirigeremo il mondo in questa direzione. Altrimenti il “destino cieco” ci invierà tali disastri e colpi che si staccheranno dalle Luci e vasi uno di fronte all’altro. Quando non c’è un “adattatore” tra di loro, conduce alla guerra e alla distruzione. Spaventa solamente pensare a tali eventi, specialmente se ne siamo responsabili.

Non dovremmo aspettare. Ci dovremmo connettere il più presto possibile.

Baal HaSulam dice negli “Scritti della generazione futura”: “Ho già espresso i miei punti di vista nel 1933, ho anche parlato con i leader della generazione e le mie parole non sono state accettate da loro, anche se ho gridato e messo in guardia sulla distruzione del mondo, non ho lasciato più di un’impressione. Ma adesso, dopo la bomba atomica e la bomba a idrogeno penso che il mondo mi crederebbe, che la fine del mondo sia molto vicina. Israele sarà ferito per primo, com’è stato nella guerra precedente. Perciò, è meglio spronare il mondo in modo che riceva l’unica medicina e quindi possa vivere ed esistere”.

Questo è il nostro lavoro. Solo noi possiamo cambiare le notizie.
[80265]

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 11.06.2012, “L’Arvut”, Garanzia mutua)

Materiale correlato:

Laitman blog: Europa: Una casa comune, un problema comune
Laitman blog: Kabbalah per il mondo

“La più grande minaccia dell’eurozona per la prospettiva globale, dichiara l’OCSE”

Nelle notizie (da BBC News): “Secondo l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, la crisi dell’eurozona è la minaccia maggiore per l’economia globale”.

‘Non agire oggi potrebbe portare ad un aggravamento della crisi europea e a ricadute al di fuori della zona euro, con gravi conseguenze sull’economia globale.’ […] [dice Pier Carlo Padoan, vicesegretario generale dell’OCSE]

‘La stanchezza da riforme è in aumento e la tolleranza per la regolazione fiscale potrebbe raggiungere il limite’.[…]

“L’aumento della disoccupazione e del disagio sociale può innescare un contagio politico e la reazione sfavorevole dei mercati, con a rischio d’essere colpiti, anche i paesi al di fuori dell’euro”, ha aggiunto.

Il mio commento: Questa è l’opinione dell’autorità più competente dell’UE. Tuttavia nessuno riesce a far leva sull’influenza poiché il processo si trasforma dallo sviluppo lineare (individuale egoistico) a quello integrale (rotondo), che noi non possiamo controllare. Abbiamo creato tutti i nostri strumenti economici e sociali nello stato di sviluppo egoistico lineare (evoluzione) dell’umanità per migliaia di anni.

Ma oggi, dove il nostro egoismo ha raggiunto il suo massimo (individuale, indipendente) sviluppo lineare (come mostra la crisi e la depressione, cioè, l’assenza di nuovi desideri) e si è trasformato in “rotondo” nell’egoismo globale e totale (integrale), noi scopriamo che non possiamo comprenderlo e ancor meno gestirlo attraverso metodi sviluppati in passato.

Solo la Kabbalah, in quanto scienza della nostra natura, desiderio, del suo cambiamento e della sua realizzazione, può darci lo strumento che influenza tutto ciò che ci accade. I Kabbalisti sono chiamati a trasmettere questa conoscenza al genere umano. Vi è speranza che le persone saranno in grado di discernere la verità tramite le loro nozioni preconcette.
[79276]

Materiale correlato:

Laitman blog: La nuova realtà economica Europea
Laitman blog: All’Europa spetta una forte caduta del livello di vita

Garanzia Mutua: Non sogni rosei ma la vera realtà

Alcuni dei nostri gruppi trovano difficile legare la saggezza della Kabbalah con la garanzia mutua. Le persone che sono arrivate a studiare Kabbalah non vogliono veramente imparare la garanzia mutua e ovviamente non vogliono divulgare il messaggio della garanzia mutua al mondo.

In realtà li comprendo. Quando sono andato da Rabash all’età di 33 anni, ero uno scienziato devoto al mio carattere e alla mia previa occupazione. Prima di arrivare in Israele, dall’età di 6 fino ai 28, ho studiato e letto letteratura scientifica tutto il tempo. Anche questo derivava da una deficienza per scoprire il Creatore, la forza che governa qualsiasi cosa.

Dal Rabash, ho udito riguardo: “ama il tuo amico come te stesso.” In Russia questo principio è stato distorto a favore dell’elite e per me era veramente sgradevole ascoltare questo perché dietro alle parole di amore c’erano i peggiori imbroglioni e ladri che fecero l’esatto opposto e impiegarono gli altri per il loro bene. Era veramente difficile abituarmi all’idea che questo principio fosse il principio base della saggezza della Kabbalah, perché si suppone parlare dei segreti della creazione, e improvvisamente parla delle cose passate.

Poi ho cominciato a imparare il sistema interno: Risulta che il desiderio di ricevere rotto è diventato egoista, e per tornare al mondo di Ein Sof (Infinito), dobbiamo correggere il nostro ego. Questo significa che dobbiamo portare internamente e avvicinare a noi quello che sembra distante, per trasformare in amato ciò che sembra odiato. Nonostante il nostro desiderio corrente, nonostante l’orgoglio, le passioni, il rispetto, dovresti camminare e rinnegare il tuo ego sempre più avvicinandoti alle persone che odi. Così puoi scalare gli scalini del sentiero spirituale.

Solo dopo aver compreso la strada, mi sono fermato rabbrividendo quando ho ascoltato parole riguardo all’amore. Mi ci sono voluti dai due ai tre anni e non è stato per niente facile in comparazione alla forte repulsione iniziale. Ma il fatto di aver imparato il sistema e le sue leggi mi ha aiutato, come un dottore che legge il risultato di un test o i raggi-x. Poi ho capito da dove queste parole sono state prese; ho compreso che queste parole non hanno nulla a che fare con gli aspetti umani, o con il benessere e il vivere in fratellanza. E’ riguardo la fonte di tutti i nostri conflitti, riguardo alle basi della nostra natura, che noi, non avendo scelta, dobbiamo adempiere. Questo è quello che mi ha convinto.

Allora, noi dovremmo spiegare a tutti i nostri amici in Israele e non, cosicché loro possano capire che la divulgazione verso tutti quelli che vogliono imparare la saggezza della Kabbalah e la più ampia divulgazione della garanzia mutua al mondo intero è il significato del Tikkun (correzione). Se in passato un Kabbalista poteva correggersi attraverso se medesimo o con l’aiuto di un insegnante, oggi è impossibile.

Non sono stato io a dirlo, Baal HaSulam scrive riguardo al fatto che noi dobbiamo fare questo. Così non puoi raggiungere la correzione interna se non stabilisci un gruppo. Perché il gruppo cominci a vivere e avanzi nella giusta direzione, devi essere connesso al mondo intero. Inizialmente, la divulgazione dovrebbe essere fatta in Israele perché le persone di Israele dovrebbero diventare la fonte del sistema per l’intero mondo.

Così i cerchi si sono creati: Attorno a te c’é il gruppo, attorno al gruppo c’é Israele, e attorno a Israele c’é l’intero mondo. Se non prendi in considerazione questo sistema non avrai successo e non attrarrai la Luce che Riforma. Devi racchiudere tutto in una certa estensione. Questo deriva dalla rottura dei vasi e dalla correzione necessaria dell’intero percorso dal periodo vitale del quale parla Baal HaSulam. Le persone che non vogliono riempirsi così semplicemente non vogliono ascoltare cosa dice il nostro maestro spirituale.
[79524]

(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 1.06.2012, “L’essenza della Saggezza della Kabbalah”)

Materiale correlato:

Laitman blog: La Crisi del sistema educativo è la Crisi dell’umanità
Laitman blog: Novantanove più uno

Il Centro è un posto per tutti

Dovuto alle attuali circostanze siamo forzati a lasciare la costruzione che è stata la nostra casa per molti anni. Le richieste delle autorità non ci lasciano altra scelta.

Nella nuova costruzione dovremo fare dei cambiamenti e rinnovamenti che da soli hanno un grande costo, per cui è molto meglio comprare una costruzione invece di affittarne una come facevamo prima. Vogliamo trovare un posto dove possano arrivare i nostri amici che vengono dall’estero, dove ci sia spazio per le lezioni; in breve, abbiamo bisogno del minimo per avere un buon centro logistico per la correzione del mondo.

Dobbiamo traslocare al più presto possibile ed è per questo che mi rivolgo a voi: Facciamo uno sforzo. Tutte le opzioni che abbiamo trovato costano per lo meno il doppio della somma che siamo riusciti a raggiungere. Solamente se riusciamo ad avere un altro milione di dollari potremmo avere un prestito dalla banca. Per ora siamo “bloccati” nel mezzo di un processo e non possiamo iniziare niente.
I soldi non “arriveranno dal cielo”, è uno sforzo che riguarda tutti.

Domanda: La mia mancanza di fiducia, i dubbi e dilemmi forniscono delle basi per uno sforzo?

Risposta: Si, è detto: “Se io non sono per me, chi è per me?” La fede arriva dopo, quando ricevi una risposta, una ricompensa dall’Alto. La fede non annulla lo sforzo.

Domanda: Io non sento che la nuova costruzione sarà la mia casa. Io ho il mio centro locale ed è lì dove io lavoro.

Risposta: Tu ricevi tutti i materiali, tutti i prodotti mediatici, tutti i libri da qui, dal centro. I nostri siti internet, il canale TV, e tutte le lezioni sono fornite dal centro. Qui vengono pianificate tutte le nostre attività di unità e divulgazione. Se ti separi dal centro, che cosa ti resta?

Questo è un sistema che lavora quotidianamente in molte lingue e in molte direzioni. Ogni evento e ogni prodotto richiedono preparazione professionale. Solo i neonati possono credere che i loro alimenti crescono sugli alberi insieme ai biberon, mentre gli adulti devono sapere da dove arrivano. Senza le centinaia di persone che lavorano qui, non potremmo attivare altre centinaia sparse per il mondo. Se una persona non comprende la connessione con noi, lasciamolo immaginare come farebbe senza di noi.

Il centro è un posto per tutti. In passato bastava che un Kabbalista scrivesse un libro e lo pubblicasse. Ma oggi ci stiamo sviluppando insieme all’umanità, stiamo lavorando insieme sui cambiamenti. Dobbiamo creare una connessione quotidiana con un mondo che cambia costantemente aprendo costantemente nuove porte per i nostri messaggi. Io lo sento molto più adesso che il materiale delle lezioni e gli eventi globali sono connessi reciprocamente e che qui si studia la saggezza della vita.

Perciò, ci viene chiesto di lavorare duramente e di essere consistenti. Il passo sta aumentando – oggi un libro che arriva in ritardo di sei mesi non è più rilevante. Il mondo sta avanzando e ha il bisogno costante di nuovi materiali. In passato i libri erano rilevanti per centinaia di anni, mentre adesso siamo costretti a pubblicarli quasi al passo delle notizie. Tutto sta cambiando molto velocemente, incluso l’abilità delle persone di percepire e di comprendere.

Nell’insieme, il nostro centro logistico sta diventando sempre più importante, specialmente da quando stiamo preparando insegnanti, educatori e organizzatori di tutto il mondo: Le persone dei nostri gruppi saranno pronte per prendere i nuovi ruoli per far crescere sempre di più nuovi rami di questo “albero” che sta crescendo cosi velocemente. Senz’altro dovremmo monitorare costantemente i nuovi materiali di diversi tipi che stiamo producendo.

Il punto principale sarà più chiaro per tutti, che questo è il centro del metodo della correzione del mondo. Più ampie saranno le nostre attività, più le persone ci guarderanno. Non c’è niente di cui vergognarsi: La connessione tra la forza superiore e il nostro mondo è qui nel centro del gruppo. Noi tutti abbiamo rispetto verso gli altri gruppi, dovrebbero aggrapparsi a noi con più forza e allora saranno dentro, nel centro di tutti i cerchi.

Se una persona non sente questa connessione, solamente pensa di comprendere qualche cosa. Non sente che è nel posto da dove sta ricevendo tutta la sua energia. Alla fine, potrai vivere tutta la vita “dall’altra parte della strada”, e non scegliere il tuo cammino.
[79442]

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31.05.2012, “L’Arvut (Garanzia Mutua)

Materiale correlato:

Laitman blog: La nostra nuova casa
Laitman blog: Bnei Baruch condivide la Kabbalah con il mondo
Laitman blog: Il Centro Educativo di Kabbalah Bnei Baruch offre letture pubbliche ogni Giovedì

L’uomo che scrive

La “settimana del Libro” di Israele incomincerà presto ed alcuni la chiamano “la festa del libro Ebraico”.

In linea di principio, un libro è una fonte di rivelazione della stessa essenza umana. E’ qui che si trova la principale differenza tra un essere umano ed una bestia; ad un certo punto della nostra evoluzione, l’uomo ha iniziato a scrivere. Sebbene all’inizio abbiamo incominciato con l’incisione delle pietre ed in seguito con la scrittura sulla carta, in un modo o nell’altro, si trattava sempre di un essere umano. Gli animali si trasmettono molte informazioni tra loro, ma non dispongono di alcuna forma scritta per far sì che questa trasmissione raggiunga le generazioni successive.

Grazie all’abilità dell’uomo di scrivere, egli ha saputo superare le distanze, il movimento e ha trasceso l’asse temporale e le tre assi spaziali, e ha vinto il controllo della natura sul suo corpo. Imparando a scrivere, è come se uscissi dal mio corpo poiché i miei scritti raggiungono coloro che di fatto non potrei mai incontrare. Questa è l’essenza dell’essere umano.

E le radici vanno molto in profondità. In passato, i libri erano rotoli di pergamena, oggi, nel mondo moderno, resiste ancora una forma diversa da quella elettronica. Sebbene sia più conveniente leggere dallo schermo di un computer ed in molti si sono abituati a farlo, io sono comunque convinto che i fogli di carta di un libro non spariranno così in fretta.

Abbiamo delle sensazioni guardando delle immagini: una scena ci può commuovere o suscitarci qualcosa, ma un testo scritto ci fa comprendere un concetto. La saggezza passa attraverso le lettere e le sensazioni attraverso le immagini.

Perciò, vale la pena pubblicare libri in tutte le forme. Tutti li possono distribuire non importa essere degli esperti oppure no. Ogni gruppo ha la possibilità di partecipare alla correzione del mondo attraverso delle azioni fisiche e di “guadagnarsi” una ricompensa spirituale.

Poiché il nostro mondo rappresenta l’ultimo gradino, quello speciale, nella scala dei mondi, qui possiamo esercitarci fisicamente e ricevere poi la ricompensa spirituale. Abbracciando gli amici nonostante l’odio che sentiamo, io continuo a richiamare la Luce che Corregge. Quindi, dall’intenzione egoistica di Lo Lishma (non per amore Suo), ci spostiamo verso l’intenzione di donare Lishma (per amor Suo), dall’inclinazione al male all’inclinazione al bene. La Luce arriva come reazione alle mie azioni fisiche e cambia il mio desiderio. Tutto questo non avviene nei mondi spirituali. Dobbiamo solo imparare come comportarci.

Allo stesso modo, con la divulgazione dei libri, di fatto sto donando. Senza neanche sapere come, attraverso il mio comportamento, apro la strada alla Luce, che poi passa agli uomini attraverso di me. Dunque io divento una specie di tubo dal quale passa la Luce. Cosa può esserci di meglio? Questa è in sostanza tutta la nostra missione: far circolare la Luce del Creatore nel mondo. Si tratta dunque di un’azione che appartiene al metodo Kabbalistico, e non c’è niente di più vantaggioso per una persona che seguire esattamente questa strada, direttamente.
[79454]

(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31.05.2012“ L’Arvut (La Garanzia Mutua)

Materiale correlato:

Laitman blog: Da dove viene il timore dello Zohar?
Laitman blog: Cosa significa “cambiare il mondo”?