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Lo sport ed il futuro

Opinione (Boris Yakimenko, storico, membro della Camera Pubblica, a capo del Movimento Nashi [Nostro]): “La trasformazione che negli ultimi 10-15 anni ha interessato tutti i fenomeni socialmente significativi della nostra vita, ha coinvolto anche lo sport, principalmente quel fenomeno di massa che è il calcio.

Principalmente le capacità fisiche umane hanno raggiunto il loro limite. L’impossibilità di migliorare enfatizza non il risultato ma il processo di partecipazione, sia degli atleti che degli spettatori. Così lo sport, soprattutto il calcio, diventa più che altro un rituale.

Secondariamente lo sport diventa un business. Il giocatore, così come ogni cosa a lui connessa, diventa una merce.

Il terzo motivo è che la sfera sportiva (soprattutto quella calcistica) assume un’aura di sacralità quando la cosa principale non è il risultato ma il processo e l’esperienza di unione con l’ambiente. Ricercatori hanno tracciato un parallelo tra calcio e pratiche religiose. L’auto-identificazione con il club di calcio o con la squadra è più forte che in ambito religioso o familiare. Movimenti fanatici stanno prendendo rapidamente piede in Paesi religiosi come Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Turchia, Russia.

La componente affaristica nello sport distrugge decisamente le squadre sportive nazionali e mette in risalto mercanti, finanzieri, proprietari dei club ecc., quelli che hanno le capacità di promozione e vendita di un’immagine, mentre i giocatori ed il gioco restano in secondo piano e perdono la loro unicità.

L’ambiente degli ammiratori, che trasforma i giocatori in divi, prima o poi porterà inevitabilmente i giocatori a diversificare i loro ruoli, oltre alla loro occupazione principale. Essi diventeranno modelli, canteranno, balleranno, reciteranno nei film, faranno i funamboli o si metteranno a fare giochi di prestigio.

Il processo, ma non il risultato, avanzerà ulteriormente per diventare l’obiettivo. Cioè lo sport diventerà un ambito speciale della vita sociale, nel quale sarà possibile evadere dai problemi del mondo circostante, divertirsi, rinvigorirsi, e nel quale la componente sportiva in sé sarà quasi irrilevante.”

Il mio commento:  I record sportivi non contano se sono così lontani dalla gente comune da non potere essere imitati; la cosa principale è ciò che si vede, lo spettacolo e tutto il resto. I partecipanti ed il risultato non contano. Tutto questo non si rifletterà a livello di sport amatoriale ma lo sport a livello professionale scomparirà.
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Questo mondo irredimibile

Opinione (Yakov I. Gilinsky, dottore in legge, professore, esperto in materia legale, criminologo): “Paure infondate, premonizioni apocalittiche, depressione sono le condizioni psichiatriche più comuni oggigiorno. Ci si sente come se si viaggiasse su un aereo senza equipaggio e verso un aeroporto che non è stato ancora progettato.

I migliori rappresentanti della razza Homo Sapiens hanno sempre lottato per ideare e realizzare un progetto di società ideale. Ma la speranza di un futuro migliore non si è concretizzata. Il livello sempre crescente di violenza ha generato alienazione.

L’umanità si dirige verso la l’autodistruzione. La violenza ha accompagnato l’umanità nel corso della sua storia. Essa è un elemento della vita sociale ed ha caratteristiche totalizzanti (violenza domestica, sociale, criminale, politica, economica, religiosa, sportiva, educativa).

Nel tempo la violenza è diventata sistemica; essa permea ogni livello della società, inclusi il livello culturale e quello educativo, e poi c’è la violenza dell’economia, quella criminale. La violenza è incorporata nel sistema. L’umanità è fondamentalmente ed irrimediabilmente votata al suicidio (nucleare, biologico, tecnologico, ambientale…).”

Il mio commento:  Quando ci renderemo conto che la nostra situazione è senza speranza, allora potremo capire la soluzione proposta dalla Kabbalah; un futuro roseo, si, ma questo non si realizzerà per nostro tramite ma grazie al potere superiore della Natura.
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“Un attacco ai lavoratori”

Nelle notizie (da MintPress News): “Il giorno dopo due importanti evoluzioni negli Stati Uniti, sono state tagliate le pensioni dei lavoratori in modo da garantire i governi statali e locali, un’analisi del New York Times mostra che dall’altra parte dell’Atlantico, le nazioni europee stanno spogliando ora le loro tutele dei lavoratori e stanno smantellando le pensioni, quindi seguono il modello americano stabilito per mettere le élite aziendali per primi in una corsa al ribasso per la manodopera a buon mercato e il capitalismo deregolamentato.

“Martedì scorso a Detroit, un giudice fallimentare ha stabilito che i pensionati della città possono trovarsi i loro benefici acquisiti tagliati perché è stato approvato dal più grande fallimento comunale nella storia dello stato.

“Inoltre il Martedì, lo stato dell’Illinois ha approvato una misura che altera drammaticamente la formula pensionistica per i lavoratori pensionati e diminuisce quei programmi di benefit per gli attuali e futuri dipendenti pubblici. […]

“Nel frattempo, in un articolo espansivo del New York Times del Mercoledì, intitolato ‘le politiche del lavoro americanizzate si stanno diffondendo in Europa,’ Eduardo Porter, spiega come i governi e i policy makers europei, seguendo l’esempio di annullare protezioni di contrattazione collettiva, attaccando le pensioni negli Stati Uniti, e tagliando salari – non solo ampliano il reddito e la disuguaglianza in ricchezza, ma stanno ‘cambiando radicalmente la natura della società in Europa.’ […]

“Andrew Watt, un economista che dirige l’Istituto di politica macroeconomica in Germania, si preoccupa che la spinta alla deregolamentazione del mercato del lavoro sarà a cascata da un paese debole al prossimo, quando tutti si impegnano in una gara inutile per creare posti di lavoro guadagnando quote di mercato dagli altri in un mondo di domanda insufficiente. ‘Qualunque sia il paese più debole al momento è costretto a fare ancor più grandi tagli. In primo luogo la Germania, attualmente la Spagna, e prossimamente la Francia’, ha detto. “

Il mio commento: Quindi arriveranno alla guerra. La soluzione ad un conflitto mondiale sta in una transizione concordata consapevole degli standard di produzione e di vita sostenibili e razionali. Ma non è possibile neanche sognare a questo proposito con l’egoismo umano. Per questo motivo è necessario prima realizzare corsi di educazione integrale almeno per la parte dell’umanità che si libererà dal lavoro come condizione per fornire loro benessere. In caso contrario, la discesa verso il basso non potrà essere fermata.
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In attesa della crisi

Notizia (tratta da “Expert”): La tendenza di sviluppo delle principali economie mondiali indica che una nuova fase di crisi a livello globale è inevitabile. Indipendentemente dalla gravità della situazione, è possibile mantenere la posizione per un tempo relativamente lungo, se il potere politico è sufficientemente forte; è da circa 25 anni che il Giappone è sulla strada verso l’abisso e se i giapponesi si fossero fatti prendere dal panico, il Giappone si troverebbe da tempo sul fondo di questo abisso.

“O pensiamo agli Stati Uniti, che passano da una bolla speculativa all’altra da oltre 20 anni.

“Dato che tutti hanno imparato la lezione dell’importanza della volontà politica, ma l’economia mondiale non se la passa tanto bene, il protrarsi della stagnazione ed il relativo incremento dei problemi aumentano il rischio che il conflitto si sposti dal piano economico a quello politico.

“I vecchi Paesi sviluppati stanno vivendo una delle peggiori crisi nella loro storia; l’ordine economico mondiale, creatosi dopo la seconda guerra mondiale, sta crollando. Al momento non è ancora del tutto chiaro che un nuovo ordine si sta imponendo prepotentemente, ma è ovvio che la situazione volge in questo senso.

Il mio commento: Non è saggio attendere che un nuovo ordine venga imposto con la forza! E’ inevitabile. Ma vi è un metodo grazie al quale questo cambiamento può essere assorbito senza traumi: l’educazione integrale dell’umanità, cioè far sì che la gente si abitui ai nuovi principi, dai quali attingere gradualmente forza, di un nuovo ordine mondiale integrale. Altrimenti vi sarà una crisi!
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Punizione per chi si rifiuta di lavorare come prostituta

Notizia (da “The Telegraph”): La prostituzione è stata legalizzata in Germania poco più di due anni fa ed ai tenutari di bordelli, i quali devono pagare le tasse e l’assicurazione sanitaria per i dipendenti, è stato concesso l’accesso ai database ufficiali delle persone che cercano lavoro. […]

In base alla riforma tedesca del welfare qualsiasi donna d’età inferiore ai 55 anni, che non lavora da oltre un anno, può essere obbligata ad accettare un lavoro disponibile, anche nell’industria del sesso, altrimenti perderebbe i benefici della disoccupazione. Lo scorso mese la disoccupazione in Germania è aumentata per l’undicesimo mese consecutivo a 4.5 milioni di persone, il numero dei senza lavoro è così arrivato ai livelli massimi dalla riunificazione del 1990.

Il governo aveva considerato di fare un’eccezione per i bordelli, per motivi morali, ma ha infine deciso che sarebbe stato troppo difficile distinguerli dai bar. La conseguenza è che i centri per l’impiego devono gestire i datori di lavoro che cercano una prostituta allo stesso modo di quelli che cercano un’assistente odontoiatrica.

Quando una cameriera tentò di far causa al centro per l’impiego, scoprì che questo non aveva infranto alcuna legge. I centri per l’impiego che non penalizzano le persone che rifiutano un lavoro, tagliando i loro sussidi, rischiano un’azione legale da parte del potenziale datore di lavoro.

“Al momento non vi è nulla a livello normativo che impedisca che le donne vengano avviate all’industria del sesso.” ha detto Merchthild Garweg, avvocatessa di Amburgo specializzata in casi del genere. “La nuova normativa afferma che lavorare nell’industria del sesso non è più immorale e quindi gli impieghi non possono essere rifiutati senza rischiare di perdere i sussidi.”

L’avv. Garweg ha detto che a donne che hanno lavorato nei call centre è stato offerto di lavorare per linee telefoniche erotiche. Ad un centro per l’impiego nella città di Gotha una ragazza di 23 anni si è sentita dire che avrebbe dovuto sostenere un colloquio come modella di nudo e che avrebbe poi dovuto fare un rapporto sull’esito dell’incontro. I datori di lavoro dell’industria del sesso possono anche mettere annunci presso i centri per l’impiego, questo è entrato in vigore questo mese. E’ possibile fare causa al centro per l’impiego che rifiuta di esporre tali annunci.

Il mio commento: I profeti prevedono situazioni ancora più immorali per il futuro se non ci fermiamo in tempo ed adottiamo l’educazione integrale. In fin dei conti se non correggeremo la natura umana seguendo la strada della Luce Superiore, l’unica via sarà quella della discesa nell’egoismo, finché esso si rivelerà in una forma tale da impedire di vivere.
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L’ Economia di oggi è 90% aria

Opinione (Nikolay P. Shmelyov, economista russo, direttore dell’Istituto Europeo dell’Accademia delle Scienze Russa): “Da un lato, non c’è una crisi, ma il completamento del prossimo ciclo economico. D’altra parte – tutto il mondo è cambiato. E dobbiamo pensare in modo diverso.

“In effetti, il 90% dello scambio economico nel mondo è aria e carta. Tutto ciò che è reale è circa il 10%. Non so con come trattare questo fatto. Questa non può neanche essere chiamata una bolla, ma piuttosto un mostro. Giocando ad alti margini è l’occupazione russa preferita, invece lo stile occidentale è quello di vendere con un piccolo margine, ma con elevata rotazione”.

Il mio commento: E’ vero, abbiamo bisogno di sbarazzarci di questo 90% o più del fatturato economico vuoto per entrare in equilibrio con la natura. Il 90% dei lavoratori non necessari deve essere orientato verso il sistema di educazione integrale e istruzione. Poi, dopo un po’ di tempo, sarà possibile assicurasi che tutti i membri della comunità globale saranno ugualmente forniti di tutto il necessario e a sufficienza per l’esistenza razionale. Le persone riceveranno il riempimento rivelando un esistenza più alta nella loro unità.
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Il Rapporto del World Economic Forum

Nelle notizie (da Pew Research Center): “Un nuovo rapporto del World Economic Forum classifica le 10 tendenze globali più importanti, basate su un sondaggio tra 1592 esponenti della cultura universitaria, degli affari, dei governi e dell’universo no-profit.

“Ci sono alcuni dati specifici che messi a confronto contrastano con la visione delle persone di tutto il mondo rispetto alle tendenze identificate dagli esperti.

“1. Innalzamento delle tensioni sociali nel Medio Oriente e nel Nord Africa – quest’anno, gli uomini di questa regione sono molto più disinteressati alla direzione del loro paese, secondo un ricerca del Pew Research Center rispetto agli uomini del resto del mondo. Il che comprende particolari disaffezioni in Libano (88% insoddisfatti), nei territori Palestinesi (87%) e in Tunisia (81%).

“2. Ampliamento delle disparità nei guadagni – Una delle scoperte più impressionanti della nostra recente ricerca tra i popoli del mondo è stato il livello secondo il quale le persone vedono il divario tra i ricchi e i poveri come una sfida grave. In 31 su 39 nazioni, più della metà degli intervistati hanno detto che la disuguaglianza è un problema molto grande nel loro paese.

“3. Persistente disoccupazione strutturale – I dati della ricerca hanno stabilito che più dei 2/3 delle persone nella maggior parte dei paesi dicono che la mancanza di opportunità di lavoro è un problema molto grande. Quando si è chiesto quale delle quattro questioni – inflazione, disoccupazione, disuguaglianza o debito – il governo dovrebbe affrontare per prima cosa, 22 su 39 soggetti intervistati hanno detto il lavoro.

“4. Intensificazione delle sfide telematiche – l’anno scorso gli esperti della politica U.S.A sono stati molto occupati circa la minaccia degli attacchi telematici della Cina, secondo la nostra ricerca. Tuttavia, mentre la ricerca del World Economic Forum ha individuato le minacce telematiche come la massima preoccupazione, il 47% degli esperti ha ammesso di avere una limitata conoscenza del problema.

“5. Inoperosità sul cambiamento del clima – Una media di più del 54% delle persone intervistate in Canada, Europa, Estremo oriente, America Latina e Africa vedono il riscaldamento globale come un’ enorme sfida per i loro paesi, secondo la nostra ricerca globale. Tuttavia, solamente il 40% degli americani e una media del 42% nel Medio Oriente considerano il cambiamento del clima nel mondo come una grande sfida.

“6. Diminuzione della fiducia nelle politiche economiche – Nei nostri sondaggi condotti in tutto il mondo, gli uomini hanno dato voce a una diffusissima preoccupazione circa le condizioni economiche dei loro paesi. A dire il vero, i sentimenti erano particolarmente seri nei paesi Europei, come la Francia (solo il 9% ne ha parlato bene), il 4% ha detto lo stesso in Spagna, il 3% in Italia e solo l’ 1% in Grecia. Ciò nonostante, nei mercati emergenti come la Cina, l’88% delle persone hanno la sensazione che la loro economia stia funzionando bene.

“7. Mancanza di valori nelle leadership – Tra il 2007 e il 2012, la fiducia nell’ Organization for Economic Co-operation and Development (OECD) dei governi nazionali è scesa dal 45% al 40% mediamente, rendendo difficile per le autorità nazionali mobilitare i sostegni per le riforme necessarie, secondo un recente rapporto dello OECD. Negli USA, la fiducia delle persone nel governo è scesa sostanzialmente dal 1958 ed è vicina al punto più basso di sempre.

“8. L’espansione della classe media in Asia – Più che in ogni altra regione, gli asiatici sono fiduciosi circa le prospettive economiche delle future generazioni. Al contrario, rispetto alle aspettative relativamente positive, la maggior parte dei cittadini negli Stati Uniti, Canada, e in tutta l’Europa Occidentale credono che il futuro economico sarà peggiore per le prossime generazioni.

“9. Crescente importanza delle mega-città – La vita si vive sempre di più nei centri urbani del mondo. Secondo lo United Nations Population Division, più della metà della popolazione mondiale vive nelle aree urbane. Tuttavia, non tutte le regioni del mondo sono urbane allo stesso modo. L’Africa, per esempio, è destinata a raggiungere il 50% dell’urbanizzazione entro il 2035.

“10. La rapida diffusione della cattiva informazione on-line. Un terzo (il 30%) della gioventù del mondo è stata attiva su internet negli ultimi cinque anni, secondo la International Telecommunication Union. Anche l’attività dei Social Network si è diffusa in tutto il mondo. L’anno scorso, in 19 paesi su 21, circa più di tre su dieci di coloro che sono stati intervistati hanno usato siti come Facebook, secondo la nostra ricerca.”

Il mio commento: Il rapporto è corretto, arriva soltanto a delle conclusioni completamente non corrette. Il fatto è che chi amministra dovrebbe capire che non ha i mezzi per risolvere questa crisi. Non è come in passato; non è al livello del nostro mondo, ma al livello delle forze che controllano questo mondo. E la crisi può essere risolta solamente elevando la società a livello di queste forze.

Questo rapido declino della società secondo tutti gli indicatori socio-economici ci racconta della necessità di diffondere velocemente il metodo dell’Educazione e formazione Integrale, senza il quale nessun cambiamento è possibile, perché adesso i cambiamenti possono avvenire solamente o come distruzione o come elevazione verso l’unità della nuova generazione.
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Gli immigrati assimilano gli europei

Notizia (da “La Voce di Russia”): Lo scandalo che che è scoppiato in Gran Bretagna, per via dei cassieri musulmani che si rifiutano di servire clienti autoctoni che acquistano maiale e alcolici, è solo l’ennesimo segnale degli irreversibili cambiamenti demografici e culturali che stanno interessando l’Europa.

In generale la società europea è già giunta alla consapevolezza che la situazione creata dalla politica del multiculturalismo va ben oltre il buon senso. D’altra parte il processo è già in corso. Gli irreversibili cambiamenti demografici stanno avvenendo.

Se in generale la presenza dei musulmani in Europa, in proporzione, non è ancora molto grande, nei prossimi venti anni la situazione demografica inizierà a cambiare.

Nel frattempo i fatti che accadono ci mostrano che gli islamici radicali, tra i musulmani immigrati, stanno già attaccando i valori occidentali e lo stile di vita degli europei autoctoni: essi non possono bere birra, minigonne o calzoncini sono proibiti. Radicali musulmani organizzano ronde nella zona turistica di Brick Lane a Londra e minacciano di punire i proprietari dei bar e negozi locali se vendono alcolici. Gli estremisti musulmani in Belgio promettono che alla fine riusciranno a cacciare i Belgi dal Regno del Belgio.

Tutti questi episodi di cui siamo ora testimoni sono solo il segno rivelatore dei cambiamenti ideologici, demografici e culturali causati dalla politica del multiculturalismo. Senza dubbio, nel tempo, gli immigrati in Europa assimileranno gli europei.

Il mio commento:  Tali processi accelerano il riconoscimento della malvagità dell’egoismo e quindi sono positivi. Grazie ad essi l’umanità comprenderà presto i limiti del suo egoistico sviluppo di civilizzazione e la necessità di trovare un’altra strada. E questo potrà avvenire solo elevandoci al di sopra della nostra natura attraverso il metodo della “ri-educazione” integrale.
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La demenza è la peste del 21° Secolo

Dalle notizie (di France24): “I ministri della sanità dei Paesi del G8 si sono incontrati a Londra mercoledì per affrontare il problema della demenza, una bomba ad orologeria secondo gli esperti, si prevede infatti che i casi aumenteranno molto visto l’invecchiamento della popolazione a livello mondiale.

“I ministri del Gruppo degli 8 Paesi più ricchi si sono incontrati per la prima volta per confrontarsi su questa malattia incurabile, che colpisce 44 milioni di persone in tutto il mondo, la maggior parte delle quali anziane.

“Essi sperano che creando un fronte comune, il summit sarà un punto di svolta nell’affrontare la malattia.

“I malati di demenza, di cui l’Alzheimer è la forma più conosciuta, spesso finiscono per avere bisogno di assistenza a tempo pieno, visto che essa colpisce la loro memoria, le capacità cognitive ed altre funzioni cerebrali.

Alzheimer’s Disease International, in un rapporto della settimana scorsa, ha segnalato un dato allarmante: il numero di malati è previsto in forte aumento, triplicherà fino a 135 milioni entro il 2050, dato che l’aspettativa di vita sta aumentando in tutto il mondo.

“La gestione della demenza è costata globalmente all’incirca 604 miliardi di dollari (440 miliardi di euro) nel 2010, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

“Il Commissario europeo per la Sanità, Tonio Borg, ha annunciato un budget di 1.2 miliardi di euro per la ricerca medica nel biennio 2014-15, che includerà anche la demenza e le malattie neuro-degenerative.

“La demenza causa sbalzi di umore e problemi a ragionare e comunicare, oltre alla perdita di memoria.

“La maggior parte dei tipi di demenza peggiora progressivamente e non può essere curata. Farmaci e terapie vengono utilizzati per alleviare i sintomi.[…]

“Dato che l’aspettativa di vita è in aumento, la nostra generazione affronterà una sfida davvero unica: quegli anni in più alla fine della nostra vita saranno anni che attenderemo volentieri, oppure saranno anni che finiremo per temere?” ha detto il ministro della Sanità britannico Jeremy Hunt.

“Uno su tre di noi avrà la demenza. E se non riusciremo a fare meglio, per uno su tre quegli ultimi anni saranno anni di agonia, grande sconforto e disperazione, e non solo per quanti tra noi saranno affetti dalla malattia ma anche per le nostre famiglie, i nostri amici e quanti amiamo.”

Il mio commento: La Natura è un sistema globale, integrato, chiuso e se vogliamo ricevere da essa più di quanto è ragionevolmente necessario per la nostra esistenza, allora paghiamo con qualcos’altro. Solo se arriveremo alla forma integrale, consumando in modo sensato e non da ingordi e con una buona connessione tra noi, potremo portare l’intero sistema della creazione in equilibrio e così sradicare il problema di tutte le malattie.
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Evitare il destino fatale

Domanda: Penso che una persona contemporanea abbia bisogno di avere una comprensione chiara di ciò che sta succedendo nel mondo. Egli sta assorbendo un flusso di informazioni dei disastri naturali, di eventi tragici e problemi sociali, però non ha ancora un’immagine chiara di cosa stia succedendo.

Risposta: Naturalmente dobbiamo vedere il sistema completo in generale. Però una persona contemporanea non avverte ancora la paura universale per il futuro. Per questo, deve trovarsi su un livello completamente diverso, avere una visione del mondo più ampia e avere la capacita di vedere orizzonti lontani. A mio parere, questa paura apparirà nelle persone semplici quando la natura comincerà a risvegliarci tramite catastrofi gravi che scuoteranno la persona: qualcosa senza precedenti si sta avvicinando e non si riesce ad evitarlo.

In qualche modo è possibile ammorbidire, celare, fuggire o nascondersi da ciò che succede in una società. La persona non si sente ancora come un coniglio messo alle strette che vede avvicinarsi un boa. In questo stato, non possiamo fare nulla perché la natura stessa ci scuota in modo da portarci alla consapevolezza che tutto questo è fatale, il destino spietato. È auspicabile che la persona realizzi questa immagine non al momento dell’azione stessa, quando il disastro è già inevitabile, ma in anticipo, in modo da descriverlo e capire come evitarlo.

Dobbiamo dimostrare tutto questo nel manuale di Educazione Integrale, parlando della natura dell’egoismo stesso e di come non possiamo risolverlo con nessun mezzo nel nostro mondo perché non possediamo gli strumenti. Siamo spinti dal desiderio di riempire, di saziare noi stessi, anche a spese degli altri. O semplicemente vogliamo umiliare gli altri ma quando ci eleviamo sopra di loro, ci sentiamo più comodi. Questa è l’immensa forza egoistica che lavora in tutte le direzioni.

L’ego è l’unica forza della natura. Tutte le leggi fisiche, chimiche, biologiche, e genetiche derivano dall’ego. L’intero nostro mondo è un grande ego. Questo è il desiderio di ricevere, di essere riempito, il desiderio di assorbire, di essere rafforzato, per raggiungere la soddisfazione massima, e così via. In aggiunta, sento costatamene e misuro il mio stato rispetto all’ambiente. Se ho un bastone in mano e la mia vicina ne ha due, mi sento già male.

Segue da questo che non c’è potere nel mondo che in qualche modo può frenare l’ego. Allora dov’è la seconda forza che sarà pronta ad equilibrarlo? Questo è specificamente ciò che ora dobbiamo trovare.

Uno può trovare questa forza soltanto in una società organizzata nel modo giusto. Quando tale società sta guardando lo tsunami avvicinarsi, comincia ad unirsi in modo che entro la giusta connessione fra loro scopriranno l’attributo generale altruistico, per cui tutti saranno inclusi negli altri diventando un collettivo integrale. E questa forza si opporrà e si innalzerà sia l’ego individuale che collettivo. Quando teniamo nelle nostre mani le due forze e possiamo usarle correttamente, otterremo il sistema equilibrato, il giusto rapporto per quanto riguarda noi stessi, la società, la natura, e il mondo.
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(Da un programma TV “Un Mondo Integrale” del 24.10.2013)

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