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Cosa faresti per fermare una guerra mondiale?

Oggi l’umanità si trova a un bivio. Sotto la superficie delle tensioni globali segnate da instabilità economica, sconvolgimenti politici, corsa agli armamenti e diffidenza internazionale, si cela una crisi fondamentale: l’incapacità dell’umanità di trasformare i legami negativi in connessioni positive.

Il Kabbalista Yehuda Ashlag (Baal HaSulam) previde tale situazione nei suoi testi e  scrisse  che se non correggiamo la situazione in cui ci troviamo, il mondo affronterà una terza e persino una quarta guerra mondiale. Ammonì che senza la correzione dell’essere umano, ovvero senza trasformare la nostra innata natura egoistica, che desidera il proprio tornaconto a spese degli altri, nel suo opposto altruistico, il desiderio del bene altrui, attraverso il quale entriamo in una connessione armoniosa, andremo incontro alla distruzione.

Il nostro mondo è strettamente interconnesso, ma i nostri cuori rimangono divisi. Finché persone e nazioni agiranno per egoismo, cercando solo il proprio tornaconto a spese degli altri, i nostri innumerevoli sviluppi ci porteranno su una rotta di collisione generale. Le condizioni per una guerra mondiale sono già create. Basta un piccolo fiammifero per innescare un’esplosione. Potrebbe scoppiare ovunque, in Asia, in Europa o in Medio Oriente, dovunque l’odio covi. Dobbiamo capire che non è dovuto alla politica o all’ideologia, ma a una disconnessione molto più profonda che esiste tra noi, ovvero al fatto che lasciamo che il nostro approccio egoistico reciproco inasprisca sempre di più i nostri legami in un mondo che sta diventando sempre più interconnesso.

Non dobbiamo affidarci a governi o ideologie, che siano socialismo, capitalismo o altro, per portare la pace. Hanno tutte fallito. L’unica forza che può impedire una guerra mondiale è il potere di una connessione umana positiva, al di sopra di ogni divisione. Questo è il messaggio più importante di cui il mondo ha bisogno oggi.

Sebbene le persone nel mondo che si risvegliano al bisogno di connessioni umane positive siano poche rispetto al totale dell’umanità, pur sembrando insignificanti, queste persone hanno un potere incredibile. Se ogni persona che nutre il desiderio di amore e connessione da diffondere in tutta l’umanità concentrasse il proprio atteggiamento sul rafforzamento delle connessioni umane positive, per raggiungere uno stato di unità (“Ama il prossimo tuo come te stesso”) al di sopra delle nostre divisioni egoistiche (“L’amore coprirà tutti i crimini”), e poi esemplificasse e spiegasse tale messaggio all’umanità con ogni mezzo possibile (per diventare “una luce per le nazioni”), allora l’influenza di questa massa critica di persone si riverbererebbe. La natura, che fondamentalmente opera secondo le leggi integrali di interconnessione e interdipendenza, risponde precisamente ai nostri sforzi per una connessione umana positiva.

Il mondo deve imparare che non c’è altra soluzione. La forza fisica e la produzione e l’acquisizione di sempre più tecnologie non ci salveranno. Ciò che ci salverà è il progresso in un ambito che non vogliamo affrontare: sviluppare i nostri atteggiamenti di reciproca responsabilità, considerazione, amore, unità e superamento della nostra natura egoistica gli uni verso gli altri. Un cambiamento globale verso un futuro armonioso e pacifico dipende dalla nostra volontà di diventare una cosa sola.

Basato sulla Lezione quotidiana di Kabbalah con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 2 ottobre 2021.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Come può l’educazione cambiare l’attuale crisi mondiale?

Le capacità delle altre creature cambiano pochissimo nel corso di centinaia o addirittura migliaia di anni, mentre gli esseri umani progrediscono in modo significativo di generazione in generazione.

Perché succede questo? Non basterebbe che una generazione sostituisse la precedente, continuando così la vita sulla Terra? Osserviamo che un neonato deve crescere e svilupparsi per vivere una vita piena e produttiva, raggiungere obiettivi, formare una famiglia e avere figli. Questo vale anche per gli animali, ma a differenza loro, noi non ci limitiamo a sopravvivere: noi evolviamo. Quindi sorge la domanda: qual è lo scopo di questo sviluppo?

Forse esiste un parallelismo tra l’umanità e un singolo neonato. Così come un neonato non è ancora pronto per la vita e deve sviluppare saggezza, forza e profondità emotiva per comprendere e strutturare la propria esistenza, lo stesso vale per l’intera umanità? Potrebbe essere che l’evoluzione dell’umanità, nel corso di decine di migliaia di anni, corrisponda alle fasi evolutive di una sola persona, dall’infanzia alla maturità, solo che, nel nostro caso, ogni fase dura diversi anni.

Quando cresciamo i bambini, sappiamo di che tipo di sviluppo hanno bisogno. Sappiamo come fornire loro giocattoli, giochi, strumenti di apprendimento ed esercizi per sostenere la loro crescita. Ma come specie umana collettiva, non riusciamo a capire dove siamo diretti. Di conseguenza, prestiamo poca attenzione al modo in cui l’umanità si evolve.

Si può fare un paragone con i genitori che non hanno idea di cosa fare con i loro figli: come educarli, quali esercizi fare e se integrarli con altri bambini. Un bambino non può svilupparsi solo grazie agli istinti naturali. I genitori devono fornire loro conoscenze, coinvolgimento emotivo, musica, arte e alfabetizzazione, elementi essenziali per la vita. Se non circondassimo i bambini di queste aggiunte educative e non costruissimo un ambiente adatto a loro, crescerebbero come animali e non come esseri umani.

Ma che dire dell’umanità? Mentre si evolve di generazione in generazione, qualcuno si assicura che si sviluppi in modo ottimale? In effetti, guardiamo dove siamo. Da un lato, progrediamo tecnologicamente, scientificamente e in altri settori. Dall’altro lato, le persone sembrano sempre più tristi e smarrite ad ogni generazione successiva. Oggi ci troviamo sempre più spesso a chiederci: “Che cosa abbiamo effettivamente raggiunto? Cosa ci ha dato davvero tutto questo sviluppo? Possiamo fare quasi tutto sulla Terra, ma cosa importa se non sappiamo come renderci felici?”.

Se consideriamo la storia umana come la vita di un singolo neonato, diventa evidente: all’umanità mancano “buoni genitori” che la accudiscano, la guidino e la educhino in una direzione ottimale. Eppure scopriamo che la natura stessa contiene una meravigliosa saggezza, che guida lo sviluppo di ogni individuo.

Lezioni dallo sviluppo della Natura

Per comprendere meglio la nostra situazione, confrontiamola con altri processi naturali. Pensiamo a una mela che cresce su un albero. Nelle fasi iniziali è amara e aspra. Solo dopo la maturazione diventa dolce, bella e commestibile. Prima di allora, è acerba.

Ora pensiamo a un animale appena nato, ad esempio un vitellino, e confrontiamolo con un neonato umano. Il vitello riesce già a stare in piedi, camminare, vedere, mangiare e difendersi entro un giorno. Al contrario, un neonato umano sembra del tutto indifeso e acquisisce le abilità di base solo dopo molti anni. Servono dai quindici ai vent’anni perché un essere umano sia pienamente funzionale e in grado, eventualmente, di trasformare il mondo. Quel vitellino invece matura in fretta e poi rimane praticamente immutato. Vive d’istinto, e non trasforma né se stesso né il mondo.

Quindi forse anche noi siamo come un frutto che deve ancora maturare? Forse anche l’umanità non ha ancora completato il suo sviluppo. Non è ancora “matura”, ed è per questo che le cose ci sembrano così cupe?

La specie umana come lavoro in corso

Guardiamo ancora una volta l’umanità da una prospettiva più elevata. Gli esseri umani sono gli esseri più avanzati in natura. Pertanto, è logico che il nostro sviluppo sia il più lungo, con le fasi più estreme. Solo perché sappiamo come una mela termina la sua crescita, riconosciamo il valore del suo pieno sviluppo. Vediamo come la saggezza della natura l’ha trasformata in qualcosa di delizioso e bello.

Ma come si sviluppa l’uomo? Possiamo imparare dallo sviluppo individuale e applicarne i principi all’intera umanità. Come detto, un bambino non si sviluppa adeguatamente solo grazie all’istinto. Senza stimoli esterni e influenze sociali, crescerebbe come un animale. Ma quando i genitori forniscono asilo, scuola, comunità e guida, il bambino impara abilità sociali, cooperazione ed empatia.

Esistono quindi due forze di sviluppo. Una è una forza di pressione, cioè gli impulsi e gli istinti naturali che spingono il bambino da dietro. L’altra è una forza di attrazione, cioè le influenze positive di un ambiente favorevole che attraggono e accelerano lo sviluppo.

Possiamo applicare questo stesso principio a noi stessi, gli adulti? Forse possiamo creare per noi stessi un ambiente di supporto che ci spinga in avanti, pensando a noi stessi come a un frutto che matura, in modo da passare da condizioni scadenti a condizioni migliori. Questo ci permetterebbe di progredire più facilmente, risparmiandoci la sofferenza di essere “spinti da dietro”.

Lo stato del mondo di oggi mostra come l’umanità non sappia cosa fare di se stessa per far sbocciare i propri figli in adulti felici e soddisfatti. Siamo come bambini in mezzo a una stanza, che si sentono abbandonati e si chiedono: “E io?”. I governanti dell’umanità si riuniscono in innumerevoli vertici per risolvere apparentemente i problemi del mondo, ma non sanno cosa fare. Non hanno un vero piano di recupero.

Quindi, perché non prendiamo in mano la situazione e facciamo un uso intelligente della forza di attrazione? Per i nostri figli abbiamo costruito vasti sistemi di sviluppo: giochi, libri, programmi di arricchimento nello sport, nelle arti, nelle scienze, nella tecnologia e nelle lingue. Ci sono volute generazioni per capire quanto valga la pena investire nella crescita dei bambini, ma ora tutti lo capiscono.

La realtà attuale dimostra chiaramente che dobbiamo investire non solo nei bambini, ma anche nello sviluppo di noi stessi e dell’intera umanità.

Proprio come usiamo le incubatrici per accelerare la schiusa delle uova o le serre per le coltivazioni, possiamo costruire strumenti per uno sviluppo umano ottimale e rapido. Questo ci risparmierebbe molti problemi futuri. Come un bambino che cresce in una famiglia con condizioni ideali in ogni sua tappa, anche noi potremmo evolverci senza interruzioni.

La crisi come segnale e opportunità

L’unicità dello stato cruciale del mondo di oggi è data dal fatto che ci indica la giusta direzione per la crescita e ci offre i mezzi per raggiungerla. Da un lato, è globale e riguarda il mondo intero. Dall’altro, ci connette tutti al suo interno.

Siamo sempre più interdipendenti e interconnessi, ma non riusciamo a comprendere questa connessione in modo positivo. Questo ci obbliga a riconoscere la necessità di un nuovo sistema socio-educativo, un ambiente positivo in cui tutti imparino a relazionarsi positivamente gli uni con gli altri.

Molti in tutto il mondo già comprendono questo percorso evolutivo in cui ci troviamo e possono guidare questo processo socio-educativo. Un mondo globalmente interconnesso richiede un’educazione globale e integrata, sia per i bambini sia per gli adulti.

Se iniziamo ad agire in questa direzione, faremo un uso saggio della forza di attrazione, lasciando che lo sviluppo positivo prenda il volo. Non ha senso aspettare passivamente. Nulla di positivo avverrà da solo. È meglio creare rapidamente un ambiente favorevole per noi stessi, che ci guidi passo dopo passo lungo un percorso più agevole e privo di ostacoli.

I genitori comprendono già il valore di un ambiente di questo tipo. Chi non vorrebbe inserire il proprio figlio in una società in cui i ragazzi siano incoraggiati a relazionarsi, a imparare il rispetto reciproco e a sentirsi al sicuro? In cui non si abbia paura della violenza o dell’umiliazione?

Una società che offre un luogo ospitale e accogliente permette a ogni individuo di aprirsi e di sviluppare tutte le proprie capacità. In queste condizioni, diventiamo capaci di tutto. Un ambiente del genere potrebbe dare a ciascuno di noi il potere di crescere e prosperare, la forza che manca così disperatamente nella società di oggi.

Tratto dalla seconda puntata di “New Life” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 28 dicembre 2011.

Scritto/editato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Perché ho la sensazione che questo mondo stia iniziando a crollare?

Viviamo in un’epoca straordinaria, in cui il mondo sta cambiando sotto i nostri occhi da un capo all’altro. Alcuni sono più preoccupati della situazione, altri meno, ma la situazione non è tragica o così terribile. Anzi, dovremmo essere contenti di ciò che sta accadendo nel nostro tempo, perché siamo alle soglie di una nuova vita, una vita che può essere piena di speranza e di aspettative, nonostante tutti i fenomeni negativi che percepiamo svolgersi sotto i nostri occhi.

Per vedere questo, dobbiamo comprendere cosa sta accadendo nel mondo in generale e a ciascuno di noi personalmente, e perché sta accadendo. Questi sviluppi sono semplicemente il risultato casuale di errori che abbiamo commesso nella vita, oppure fanno parte di un processo che dobbiamo attraversare per arrivare a un mondo migliore?

Molti esperti descrivono la condizione globale come una crisi complessiva che tocca l’economia, la società, l’educazione, la cultura, l’ecologia e altre aree. Una crisi, però, può essere una porta verso una nuova vita.

In cinese, la parola “crisi” è composta da due caratteri, uno dei quali simboleggia il pericolo e l’altro l’opportunità. In greco antico, la parola “crisi” significa decisione, punto di svolta. Nell’ebraico biblico, la parola “crisi” (“Mashber”) si riferisce a uno sgabello da parto, cioè a un luogo dove inizia una nuova vita.

Le crisi personali e globali come punti di svolta

Nelle nostre vite personali, occasionalmente viviamo delle crisi, soprattutto durante i momenti di transizione. All’inizio, c’è sempre una certa difficoltà. Non è facile lasciare una situazione familiare e passare a qualcosa di nuovo. Ci risulta difficile lasciare un lavoro, trasferirci in una nuova casa e simili, perché siamo abituati all’ambiente che ci circonda e non dobbiamo più investire troppi sforzi. Siamo naturalmente attratti da ciò che già esiste e ci fa sentire sicuri.

Il cambiamento e la transizione sono raramente piacevoli, a meno che non ci stiamo dirigendo verso qualcosa di certo e possiamo vedere chiaramente un futuro migliore. Tuttavia, quando il futuro è incerto e la transizione difficile o minacciosa, la situazione sembra davvero tragica.

Dovremmo quindi chiederci: stiamo davvero affrontando minacce immense, guerre, rivoluzioni, spargimenti di sangue, caos totale nelle strade, insieme a problemi ambientali che ci spaventano? Oppure queste minacce esistenziali servono in realtà ad accelerare la nascita di un nuovo ordine mondiale?

In altre parole, lo stress e la pressione che sentiamo, che sembrano irrisolvibili, potrebbero essere necessari perché la vita “nasca” in una nuova forma?

Questa condizione assomiglia a quella di un feto prima del parto. Durante tutta la gravidanza, il feto si sviluppa in sicurezza nel grembo materno. Ma, quando si avvicina il momento del parto, inizia un processo di intensa pressione reciproca. Il feto deve uscire, e la madre non riesce più a contenerlo. Entrambi vivono un rifiuto reciproco e così iniziano le doglie. Alla fine, il bambino nasce in un mondo che lo accoglie con amore e gli offre un nuovo e più elevato livello di vita: diventa un essere umano.

Questo processo rispecchia ciò che stiamo vivendo ora. Sembra che la situazione attuale sia come le contrazioni del parto, che conducono all’emergere di un nuovo mondo. Abbiamo attraversato molte fasi di sviluppo storico, alcune molto drammatiche, ma non si trattava di vere trasformazioni o “nascite”, solo di fasi evolutive. La situazione in cui ci troviamo oggi, invece, è fondamentalmente diversa.

Un mondo in crisi, un mondo in transizione

Oggi il mondo sta attraversando una crisi che coinvolge tutte le aree della vita. Emergono sfide dolorose nei rapporti umani e nella crescita dei figli. La violenza aumenta nelle scuole, nelle strade e negli spazi pubblici. Il costo della vita è in costante aumento. Le disuguaglianze sociali si stanno ampliando, con circa l’uno percento della popolazione mondiale che detiene la maggior parte della ricchezza globale.

L’economia globale è in crisi continua. Anche il sogno americano sta crollando, con un numero crescente di persone negli Stati Uniti che vive in povertà.

Il rapporto dell’umanità con la natura è anch’esso compromesso. Stiamo inquinando la nostra casa comune e danneggiando l’ecosistema. I disastri naturali ci colpiscono ripetutamente e i modelli climatici stanno cambiando drasticamente.

Anche se la storia ha già vissuto periodi di cambiamento climatico che hanno portato a grandi cambiamenti sociali, oggi tutti i tipi di cambiamenti e pressioni, naturali, umane e sociali, avvengono simultaneamente.

Il problema principale è che non sappiamo più dove stiamo andando. Nelle transizioni del passato, la società umana progrediva sempre verso una forma più avanzata. C’era sempre un obiettivo visibile, come il passaggio dalla schiavitù a una società più illuminata. Anche se queste transizioni implicavano guerre, rivoluzioni o sconvolgimenti violenti, il futuro migliore era visibile e raggiungibile. Alcune società abbracciavano il cambiamento, altre lo ostacolavano.

Ora, però, la sensazione di perdere l’orientamento è condivisa da tutti. Sentiamo che qualcosa di fondamentale non funziona a livello globale. C’è una forte sensazione che tutto debba cambiare, ma non sappiamo come e dove andare.

Interconnessione globale: una benedizione o una minaccia?

Tra le crescenti difficoltà nelle relazioni umane, osserviamo un paradosso: il mondo sta diventando sempre più interconnesso.

Per capirlo, basta pensare a cosa indossiamo, cosa mangiamo, come sono costruite le nostre case e da cosa dipende il nostro lavoro. È difficile trovare un Paese che non sia coinvolto, direttamente o indirettamente, nella produzione dei beni di cui ci serviamo. Le materie prime arrivano da un posto, i componenti da un altro, le macchine da un altro ancora.

Nel corso del tempo, l’evoluzione sociale ha reso la società umana globale e interconnessa. Banche, industrie e fabbriche trasferiscono merci e materiali in tutto il mondo, mentre la cultura e l’istruzione si diffondono a livello globale in un istante grazie a servizi mediatici e Internet interconnessi a livello mondiale. Tutto è diventato interdipendente e interconnesso a livello globale.

Questa interdipendenza può essere positiva, come in una famiglia sana, che fornisce sicurezza. Tuttavia, in una famiglia non sana, la dipendenza crea tensioni, porta a conflitti e spesso sfocia nel divorzio. Noi come umanità, tuttavia, non possiamo divorziare l’uno dall’altro. Siamo bloccati insieme su questa sottile crosta terrestre e non possiamo fuggire.

In passato, un conflitto locale poteva rimanere tale. Oggi, ogni conflitto rischia un’ espansione globale. Abbiamo raggiunto uno stato di dipendenza reciproca tra individui, organizzazioni e nazioni. Le regole del gioco sono cambiate. Da un mondo individualista in cui ognuno agiva separatamente, siamo passati, quasi inconsapevolmente, a un mondo globale e integrale in cui tutto, compresi economia, ecologia, politica e società, è interconnesso.

“Globale” significa intero. “Integrale” significa collegato, con ogni parte che dipende dalle altre.

Comprendere il presente per dare vita a un futuro migliore

Una nascita fluida e sicura verso un mondo migliore richiede che comprendiamo cosa non va nella situazione attuale e chiarire cosa ci impedisce di godere pienamente della vita.

Rispetto ai periodi storici precedenti, l’umanità oggi vive in un’epoca di tecnologia avanzata, abbondanza e prosperità.

Allora, qual è il problema? È su questo che dobbiamo continuare a riflettere.

Tratto dall’episodio 1 di “New Life” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 27 dicembre 2011.

Scritto/editato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Giungeremo a uno stato di felicità

La forza che oggi ci sta trasformando e che sta sconvolgendo l’intera umanità: che cos’è? Che cos’è questo piccolo programma?

La forza intrinseca di questo programma è la forza superiore della natura. Essa si manifesta in modo specifico nell’essere umano, che rappresenta il livello più elevato nello sviluppo della natura. Questa forza lo cambia; è diretta specificamente a lui.

Quanto più velocemente riusciremo a realizzare un’interazione integrale tra tutte le parti della natura, tanto più rapidamente comprenderemo che essa costituisce un sistema integrale basato su relazioni reciproche, sostegno mutuo e interconnessione. Di conseguenza, giungeremo più velocemente a uno stato di felicità, appagamento ed eternità! Non più verso la morte, come accade oggi, ma verso l’eternità e la perfezione.

Tutto ciò diventerà chiaramente manifesto tra di noi. Lo vedremo davanti ai nostri occhi.

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Basato sulla trasmissione “News with Dr. Michael Laitman”” su KabTV del 17/04/25

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Se noi siamo così buoni, perché il mondo è così cattivo?

Domanda: Guardo il mondo e vedo che siamo già otto miliardi. E vi assicuro che pochissime persone possono riconoscere di aver bisogno di essere educate. No, sono io che devo educare gli altri, questa è la formula. Sono loro i cattivi, gli egoisti, non io. È a causa loro che soffriamo.
Come può una persona capire che è lei ad aver bisogno di essere educata?

Risposta: Solo a forza di colpi. Come altrimenti? Se pensano di essere così buoni, perché il mondo è così cattivo?

Commento: Sono gli altri ad essere cattivi, ecco perché il mondo è così cattivo.

La mia risposta: Se tutti pensano così degli altri, significa che il mondo è cattivo o buono?

Commento: Il mondo è cattivo.

La mia risposta: Tranne me?

Commento: Tranne me; sì, questo è ciò che la gente pensa.

La mia risposta: E continueremo a crederci finché non ci cadrà qualcosa in testa e non ci rimarrà più niente a cui pensare.

Domanda: Possiamo dire che facendo così stiamo attirando dei problemi su noi stessi?

Risposta: Certo. Invece di correggerci o cercare di fare qualcosa, ci fermiamo.

Domanda: Diciamo: “Gli altri sono cattivi, ma io sono buono”. Sto attirando dei problemi su di me?

Risposta: Sì.

Domanda: Non mi sto esaminando? Questo è un male?

Risposta: Molto male! Questo porta il mondo al disastro.

Domanda: La vera educazione è quando imparo a esaminare me stesso?

Risposta: Sì, quando mi guardo dentro, quando guardo come sono. Quando guardo a ciò che devo agli altri, al fatto di essere l’unico a non essere corretto. Cioè, tutto ciò che è in me: un bugiardo, un ladro, un ingannatore, un odiatore – non so quali altri epiteti inventare qui – questo sono io.
Ma tutti gli altri non lo sono. Tutti gli altri non esistono affatto. Tutti gli altri sono i miei vari riflessi che vedo intorno a me. Osservo molte persone intorno a me e ognuna di loro mi ritrae negativamente in una forma e in un’altra.

Ci sono otto miliardi di persone al mondo e ognuna di loro rappresenta una qualche mia qualità negativa. Otto miliardi! È così che vengo rappresentato nel mondo. Ed è così che io lo vedo.

Domanda: Quindi cosa faccio quando vedo il male, una persona malvagia?

Risposta: Se mi correggo, comincio a vedere il mondo più unito, come un mondo che si sforza di dare, amare e connettersi. Alla fine mi rendo conto che tutto questo è un unico sistema, una sola persona chiamata “Adamo” e questo Adamo sono io. Perché è così che io lo metto insieme con le mie azioni, il mio comportamento, i miei pensieri e ogni sorta di correzione.

Domanda: Assorbo il mondo in me e divento questa unica anima, vale a dire, Adamo?

Risposta: Sì.

Domanda: È vero questo?

Risposta: È vero.
Domanda: E ciò che vediamo è una bugia?

Risposta: No, vediamo anche la verità, ma è una verità parziale, lacerata dal nostro egoismo interiore.

Domanda: Altrimenti non la passiamo attraverso il nostro ego? Non guardiamo attraverso l’egoismo?

Risposta: Esatto. Se li metto insieme tutti in un’unica immagine, allora sono io.

Domanda: Come posso concentrarmi su questo in questo modo?

Risposta: Questo è il nostro compito: radunare il mondo intero e dire: “Questo sono io, e questo mondo dipende da me”.

Commento: Sono responsabile di tutti e di tutto?

La mia risposta: Assolutamente tutto è qui.

Domanda: Ogni persona?

Risposta: Sì.

Domanda: La persona più semplice e comune è responsabile del mondo, di tutto ciò che accade in questo mondo terribile?

Risposta: Nella misura in cui si trova in questo mondo.
[342829]

Da KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 3/4/25

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Un vero diamante

Domanda: La gente si chiede perché le cose superflue per una persona, come i diamanti e l’oro, siano così preziose. Gli psicologi rispondono che sono proprio i gioielli esclusivi a preservare l’individualità in questo mondo di globalizzazione universale. Cosa significa per una persona possedere qualcosa che gli altri non hanno?

Risposta: È solo perché diamanti e oro sono accettati dalle persone come qualcosa che infonde fiducia, un tesoro. Ma cos’è esattamente questo valore? Esiste solo perché le persone gli attribuiscono queste qualità e nient’altro.

Domanda: Nella Leningrado assediata, un pezzo di pane era un tesoro ed è veramente tale. Allora, perché abbiamo bisogno di tutti questi gingilli luccicanti?

Risposta: Per dare valore alla vita. Tutto qui! Ma questo passerà. Credo che raggiungeremo uno stato in cui emergeranno latori di valore completamente diversi.

In realtà, il vero portatore di valore è lo schermo spirituale (il Masach). Questo è ciò che conta di più. È eterno, è il conseguimento spirituale personale di una persona. Nessuno può portarlo via, non puoi venderlo o trasferirlo. Dà un senso alla tua esistenza e, soprattutto, alla vita eterna, è l’eterna soglia della vita eterna.

Domanda: Quindi tutti questi gingilli diventeranno solo gingilli?

Risposta: Non avranno alcun valore, proprio come tutto il resto nel nostro mondo. Non appena inizieremo a padroneggiare il mondo superiore, il nostro denaro e i nostri valori materiali saranno immediatamente sostituiti dalla valuta spirituale.

E la valuta spirituale è Kesef (Kisuf = copertura) e non la realizzazione dell’egoismo, ma la sua copertura al di sopra di esso: il Masach.

Come lo misureremo? È individuale. Come lo scambieremo? Non può essere scambiato; è possibile solo attraverso la connessione con il Creatore.

Quindi, sono ricco nella misura in cui sono in grado di connettere tutti a me,di entrare in loro e riempirli. La connessione con gli altri, l’appagamento degli altri, questa è la mia ricchezza.

Dov’è il mio “scrigno” che riempio? È dentro a tutti gli altri. È eterno, perfetto, non scompare mai. È mio.

Domanda: Cos’è più prezioso in queste relazioni, il diamante più grande?

Risposta: La qualità con cui riempio gli altri: Nefesh, Ruach, Neshama, Haya, Yechida. Non mi riempio, dono soltanto. Io sono proprio il vaso della pienezza. Questo è molto interessante.

Domanda: Cosa c’è di equivalente all’oro, ai diamanti o ad un semplice ciondolo nelle relazioni spirituali?

Risposta: Il potere! I diamanti, l’oro, i ninnoli, qualsiasi cosa siano, rappresentano tutti un ​​potere sugli altri. Se mi trovo in un deserto e non ci sono persone sulla Terra, ninnoli o oro non mi danno nulla.

Il potere sugli altri è ricchezza nel nostro mondo. Ma il potere su se stessi, che mi connette al Creatore, è ricchezza spirituale.

Domanda: Il potere su se stessi è il controllo sul proprio egoismo?

Risposta: Sì.Questo è lo schermo.

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Dal programma “News with Dr. Michael Laitman” di KabTV del 26/08/2024

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Il Creatore ci costringerà a unirci

Domanda: Non ci sono luoghi sicuri sulla Terra. Tra qualche anno l’India finirà sott’acqua. Gli scienziati prevedono un nuovo terremoto in Turchia e i problemi climatici sono in aumento. L’umanità è destinata a morire?

Risposta: No. Anche se lo volesse, non accadrebbe. Il Creatore ci costringerà a unirci ancora di più per influenzare positivamente le nostre prossime ascese.

Domanda: Cosa accadrà a coloro che non studiano la Kabbalah? Si estingueranno come i dinosauri o ascenderanno?

Risposta: O moriranno o si dirigeranno allo scopo della creazione. O l’uno o l’altro.

Domanda: Il nostro compito è quindi quello di influenzare questo fenomeno attraverso la divulgazione?

Risposta: Assolutamente sì.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 24/2/25, “Continuare il Congresso con un’ascesa”

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Una scienza che comprende tutta l’esistenza

Il Libro dello Zohar è stato considerato un libro speciale per migliaia di anni, un libro che è universalmente rispettato. Vedo in pratica che una persona che inizia a conoscere con la Kabbalah lo affronta con grande rispetto.

Vedono che la scienza della Kabbalah parla assolutamente di tutto e copre tutta l’esistenza: la nostra psicologia, le relazioni sociali, la teoria, la pratica, la storia, la geografia, tutto ciò che si può immaginare nel nostro mondo. Spiega tutte le radici del mondo, tutte le origini di ciò che accade e tutti i suoi scopi.

Inoltre, la Kabbalah spiega i cicli delle anime, il nostro stato al di là del mondo materiale e come possiamo praticamente realizzarlo oggi. Affronta il problema del nostro libero arbitrio, ammesso che esista. Mostra come possiamo cambiare la nostra percezione della realtà, come possiamo modificare questa realtà e ascendere a un livello pari al Creatore, per controllare il Creatore.

Questo significa che possiamo cambiare la nostra vita, noi stessi, l’umanità, tutta la natura e persino il Creatore e non importa quanto questo possa sembrare strano. Tutto questo ci è stato dato. La scienza della Kabbalah parla a una persona assolutamente di tutto. È al di sopra di tutto ciò che esiste perché ci concede nuove qualità e nuove possibilità.

La domanda è se possiamo diventare un po’ più intelligenti e considerare in anticipo, prima che si verifichino catastrofi, che potrebbe valere la pena di prestare attenzione alla costruzione di una base più affidabile per le nostre vite sulla Terra.

Dopotutto, molti prevedono che tra vent’anni ci sarà un’era glaciale o, al contrario, un aumento delle temperature globali. Per non parlare della possibilità di “friggerci” in una qualche guerra nucleare.

La Kabbalah ci fornisce i mezzi per frenare tutto questo, per gestirlo, per raggiungere l’armonia, dove tutti avranno tutto ciò di cui hanno bisogno e tutti troveranno improvvisamente la pace. Smetteremo di dividere i confini, il petrolio e tutto il resto e raggiungeremo semplicemente un denominatore comune completamente nuovo nelle nostre relazioni. Non è una buona cosa?

Per questo, è sufficiente aprire un libro e studiare un po’, oppure unirsi a noi tramite Internet o uno dei nostri programmi, lezioni, conferenze o televisione.
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Da “I Got a Call. Come to Harmony” di KabTV del 19/04/10

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Dove è diretto il treno espresso della nostra vita?

Commento: Gli scienziati dicono che la digitalizzazione sta accelerando, ma il problema è che non sappiamo esattamente dove sia diretto questo treno espresso. Comprendiamo che molti processi andranno più velocemente e questo cambierà le nostre vite. Non sappiamo nulla tranne la velocità con cui ci stiamo muovendo.

La mia risposta: Ci siamo sempre sviluppati in questo modo. L’umanità ha mai ordinato un programma per il suo sviluppo? I Bolscevichi volevano costruire il comunismo. Cosa ne è venuto fuori? I Socialisti con il socialismo, e i Capitalisti con il capitalismo. Cosa ne è venuto fuori?

L’umanità non ha mai fatto piani propri, li ha approvati quando ha votato e, poi, una volta attuati, tutto ha funzionato. Non è mai successo nella mia vita o attraverso la storia. E ora stiamo facendo la stessa cosa. Solo che il tempo sta accelerando, nient’altro.

Commento: Se una persona avesse tutto l’arsenale di strumenti, e conoscesse la strada, ci sarebbe sempre qualche tipo di errore alla fine?

La mia risposta: Quale errore? Al contrario, tutto funziona! L’errore è esattamente il contrario.

Domanda: Perché ciò non porta a una distruzione ancora maggiore?

Risposta: Ci sono forze protettive della natura che ci fanno inciampare, noi sciocchi, e deviano il treno espresso della storia giusto in tempo. Ci mettono su un altro binario, affinché non cadiamo completamente nell’abisso.

Domanda: Quindi, inizialmente stiamo percorrendo la strada sbagliata?

Risposta: Stiamo ancora seguendo il cammino che la natura ci indica. Il fatto che siamo d’accordo o meno con esso riguarda solo la comodità di questo viaggio. Stai viaggiando in una carrozza imbottita o sugli ammortizzatori tra i vagoni o sul tetto.

Commento: A un certo punto, il destino ti indirizzerà in una certa direzione?

La mia risposta: Non ti indirizzerà da nessuna parte. Ti conduce dove devi andare.

Commento: I ricercatori dicono che molte persone temono di perdere il lavoro in questo mondo caotico, quando, con lo sviluppo della tecnologia, le loro professioni non saranno più richieste.

La mia risposta: Questo accadrà comunque.

Commento: Questa paura genera tendenze pericolose nella società, che non possono essere soppresse con la forza. Alcuni esperti dicono che le persone non dovrebbero solo essere riqualificate e adibite a un’altra professione per sostituire quella obsoleta; dovrebbero essere integrate in un sistema di educazione continua per tutta la vita.

La mia risposta: Esatto. Questo è ciò che la scienza della Kabbalah dice da molti anni. Dobbiamo educare le persone e creare grandi imprese per rieducare le masse. Ci saranno corsi nelle arti applicate, musica, danza, giochi di ogni tipo, psicologia, di tutto.

La cosa più importante è che seguiranno tutti un principio: la connessione tra le persone, una connessione positiva. Questo è tutto e nulla di più è necessario.

Commento: Gli scienziati dicono che la disponibilità interiore di ognuno a cambiare dipende dal fatto che possiamo offrire alle persone una qualche prospettiva.

La mia risposta: Questa è la prospettiva. Quando siamo connessi tra noi, in questa connessione, cominceremo a percepire nuovi eventi della nostra vita, nuove tappe della nostra esistenza, una vita completamente nuova, una vita che ci innalzerà al di sopra del tempo, al di sopra dei nostri stati fisiologici. Entreremo in un campo completamente diverso.

Commento: Dicono anche che dobbiamo mostrare una prospettiva, ma non sappiamo cosa sia.

La mia risposta: L’eternità, la perfezione, la bontà, i grandi traguardi, le realizzazioni e l’entrata in un nuovo spazio—tutto questo deve essere dato alle persone. Devono essere mostrati questi aspetti: per cosa l’uomo è stato creato, cosa dovrebbe raggiungere, cosa dovrebbe iniziare a sentire, perché questo è davanti a lui, e come può ottenerlo—proprio attraverso la connessione corretta tra le persone.

Nella connessione tra le persone, nel “Ama il tuo prossimo come te stesso”, quando inizi a esistere in un contatto buono e corretto con gli altri, all’interno di questo contatto trovi l’entrata nel mondo davanti a noi.
Commento: Quindi il mondo sta semplicemente collassando da ogni lato.

La mia risposta: Niente sta crollando! Al contrario, stiamo entrando nel prossimo grado. Non stiamo distruggendo nulla.

Domanda: Alexander Asmolov, direttore di Politica Umanitaria in una grande università della Russia, dice: “Il nostro problema è che insegniamo alle persone ad adattarsi. Non a cambiare con il mondo, ma solo ad adattarsi alle condizioni attuali. Questo ostacola la nostra prontezza ad affrontare le sfide che non si sono ancora presentate”.

Come possiamo aiutare una persona a cambiare piuttosto che ad adattarsi?

Risposta: Non abbiamo nulla a cui adattarci. Il nostro mondo sta diventando tale che, adattandosi costantemente ad esso, ci troviamo in un vicolo cieco. Allora cadiamo con il mondo. Ma dobbiamo separarci, dobbiamo iniziare ad innalzarci. Dipende solo dalla nostra buona connessione reciproca. Questo è tutto.
Pertanto, il risultato corretto del nostro impegno con la società, con questa generazione, dovrebbe essere che essa sia in grado di unirsi e cominciare a sentire il prossimo livello dell’universo in questa connessione.

Commento: Gli scienziati affermano anche che la nostra psiche è in grado di lavorare in condizioni di costante cambiamento, che ogni persona ha opportunità uniche di riflessione, di comprensione critica del mondo e di cambiamento degli stereotipi. Secondo loro, la cosa più importante è che abbiamo una tolleranza per l’incertezza. Sembra quindi che le persone siano interiormente pronte per questo nuovo stato. Cosa lo scatenerà?

La mia risposta: La via d’uscita è rivelare al mondo la scienza della Kabbalah. Nient’altro, perché non c’è nessun altro metodo che si avvicini ad essa. Questo è il primo punto. In secondo luogo, le persone devono raggiungere un punto in cui sono disposte ad ascoltare.

Commento: Cosa possiamo augurare a una persona che ha già pronta tutta la sua struttura interiore, che ha un potenziale e deve solo fare un passo avanti?

Risposta: Che si ponga chiaramente la domanda: “Qual è il senso della mia vita?”.
Il senso della vita sta nella comprensione del suo scopo. E lo scopo non è all’interno della vita stessa. Il senso della vita è al di sopra di questo corpo. Questo è ciò che dobbiamo raggiungere.
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Da “Notizie con il Dr. Michael Laitman” di KabTV del 2/4/19

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Il segreto dell’ informazione utile

Domanda: Si dice che chi controlla le informazioni controlla tutto. Ma negli ultimi anni, con l’avvento delle nuove tecnologie, l’informazione non solo è diventata abbondante, ma è diventata eccessivamente abbondante! Gestirla è diventato incredibilmente difficile. Gli psicologi sostengono che oggi le persone soffrono di stress da informazione.
Che cos’è l’informazione? Perché la desideriamo così tanto? E perché, pur comprendendo che si tratta di “spazzatura”, abbiamo paura di perderla?

Risposta: Ci nutriamo di questa “spazzatura”, di questi “rifiuti”. Per noi, perdere questi “rifiuti” significa perdere il nostro nutrimento. E l’umanità ne è terrorizzata.

Non è in grado di assorbire informazioni corrette, veritiere e naturali, informazioni che parlano di rilevanza, necessità o verità. L’informazione prospera con le notizie gialle e grigie, mettendo in onda i “panni sporchi”. È questo che la sostiene.

È così che la società moderna ha cresciuto l’umanità. E possiamo vederne le conseguenze. Naturalmente, se si rimuovessero tutti questi contenuti falsi e si lasciasse solo la verità, le persone si lamenterebbero. Cosa consumerebbero allora?

Domanda: Perché l’umanità è così attratta dalle informazioni? Cosa cerca nelle informazioni?

Risposta: L’uomo moderno non può vivere senza. È l’ambiente in cui esiste. Toglierle sarebbe come separarlo dalla casa, dalla famiglia, dal lavoro o da qualsiasi altra cosa. Ma separarlo dall’informazione sarebbe ancora più devastante, perché essa lo riempie dall’interno.
Senza un flusso di informazioni, una persona moderna perderebbe semplicemente la testa.

Domanda: Che cos’è l’informazione “corretta”?

Risposta: L’informazione corretta è quella che rivela il mio ruolo in questo mondo nella misura in cui posso portare un’influenza positiva in esso e, a sua volta, ricevere un’influenza positiva dal mondo.

Domanda: Tu dici che un’informazione corretta, veritiera e genuina sarebbe del tutto sgradevole, indesiderabile?

Risposta: La gente non vuole sentire la verità! La verità è dolorosa. La verità è sgradevole. Vogliono sentire ciò che li soddisfa: un po’ di pettegolezzi, un po’ di sesso, un po’ di paura, un po’ di gioia, il tutto in dosi misurate, attentamente controllate da specialisti.

Domanda: Cosa significa informazione per un kabbalista?

Risposta: Per un kabbalista l’informazione ha un significato completamente diverso. i kabbalisti non sono interessati a ciò che la gente discute via cavo o con altri metodi di comunicazione. A loro interessa la connessione con la forza superiore, da cui hanno origine tutte le azioni, le condizioni e gli eventi del nostro mondo. Quando una persona ha questa connessione, non ha bisogno di nient’altro. Essa gli permette di essere ovunque e in ogni cosa contemporaneamente, in entrambi i mondi.

Domanda: Supponiamo che ti venga dato il controllo di tutti i media. Come presenteresti le informazioni, di che tipo?

Risposta: Lascerei tutto com’è ora e gradualmente, in piccole dosi controllate, introdurrei la “medicina”: informazioni più corrette. Informazioni che favoriscono cambiamenti positivi nella persona, sviluppano il senso della verità, l’autocontrollo e così via. In questo modo, le persone inizieranno ad adattarsi correttamente all’ambiente circostante, a comprendere la loro natura, la natura del mondo che le circonda e il loro scopo finale.

Noi, Kabbalisti, stiamo aspettando che l’umanità raggiunga la rivelazione del male – la rivelazione che esiste nel male, nella menzogna, che si nutre di surrogati. Nella misura in cui ci rendiamo conto che tutto questo è spazzatura, letteralmente veleno, saremo gradualmente in grado di sostituire le informazioni false con informazioni corrette che ci nutriranno.

Perché ho bisogno di informazioni? Per sviluppare la mia comprensione del mondo e trasformarmi in linea con un nuovo mondo. Queste informazioni devono essere corrette, veritiere e, soprattutto, scrupolosamente premurose.
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Da “News con il Dr. Michael Laitman” di KabTV del 29/11/18

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