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Cosa spinge l’umanità ad agire?

Domanda: Quando nella nostra vita arriva un grande cambiamento, spesso restiamo fermi, come ad un incrocio: o crediamo di non avere forze contro le grandi trasformazioni o ci uniamo insieme per far fronte al rinnovamento. Gli scienziati sono favorevoli, lo definiscono: “Ottimismo ottuso,” poiché ci spinge all’azione.

Per esempio, l’umanità, all’inizio della pandemia, è stata in grado, in poche settimane, di organizzare una risposta per proteggere i gruppi più vulnerabili della popolazione e di iniziare a fare ricerca per sviluppare un vaccino contro il coronavirus, sebbene nessuno sapesse se avrebbe avuto successo o meno. I risultati erano potenziali, non evidenti.

E’ vero che la gente è pronta ad entrare in azione, con consapevolezza, solo quando sente profondamente di poter cambiare qualcosa?

Risposta: Sì, altrimenti non vuole agire. La ragione è che un uomo può fare qualcosa soltanto sotto l’influenza di una forza insopprimibile che lo attira, o verso qualche grande vittoria, e guadagno o che lo spinge da dietro con l’aiuto della sofferenza. Se queste forze non sono presenti, il genere umano sopravvive in una condizione di inerzia.

Domanda: Cos’è questo stato, quando un individuo sente di essere in grado di cambiare qualcosa?

Risposta: E’ una condizione che lentamente accumula molti parametri: è possibile, non c’è altra scelta, è una necessità, è superfluo, bisogna fare, non fare, ma sicuramente non c’è alternativa.

Dopo tutto, non stiamo parlando di una singola persona ma di una vasta massa di popolazione. Così, qui sono necessarie sia forze speciali che ragioni particolari.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 12/01/2021

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Il 2020 è l’anno della nascita della nuova umanità

L’umanità ricorderà il 2020 come un anno strano e anomalo. Si è abbattuto su di noi come una raffica di vento e  ha fermato le nostre vite completamente. La vita doveva fluire secondo una routine stabilita in relazione al lavoro, al divertimento e ai viaggi,  vale  a dire, con il massimo uso del nostro egoismo.

Ad un tratto, il coronavirus è arrivato come un colpo e non ci ha permesso di uscire di casa, di viaggiare intorno al mondo o di divertirci. Teatri, cinema, parchi, ristoranti e bar sono stati tutti chiusi. La pandemia ha interrotto la corsa della vita nella quale ci stavamo rispecchiando l’un l’altro, cercando di stare al passo.

Questo non significa che avevo un desiderio naturale di andare al bar o al cinema, oppure a teatro, o di viaggiare. Comunque, ho guardato ciò che gli altri stavano facendo e li ho imitati attraverso la qualità del mio desiderio naturale di non essere peggiore di loro – una moltitudine di sensazioni. Chi le stava governando?  Coloro che hanno denaro e potere, che volevano  mandarci ai concerti, ai bar, ai ristoranti e indirizzare i nostri viaggi nei diversi luoghi del mondo allo scopo di arricchirsi grazie a noi.

Adesso è tutto finito e non saremo mai più gli stessi, anche se sembra che potrebbe essere possibile tornare alla vecchia modalità di vita, non funzionerà. Anche se dovessimo fare un viaggio, non sarà come prima. Andremo al ristorante o al bar e constateremo che  non è la stessa cosa, che è qualcosa  privo di significato e anche un po’ ridicolo. Sarà così ovunque.

La natura ci sta elevando e insegnando ad avere una diversa attitudine verso la vita, le risorse naturali, e la società.  Lentamente stiamo realizzando che l’epidemia del coronavirus nel 2020 è stato un momento unico che ha dato vita a un nuovo genere di umanità.

L’anno 2020  è stato come guidare una macchina senza un volante o senza freni. Come possiamo prenderne nuovamente il controllo?

Prima di tutto dobbiamo comprendere  che il coronavirus non è nelle mani dell’uomo. E’ giunto dall’alto. Questa è il motivo per cui  è accaduto improvvisamente e senza preavviso. La forza superiore e il potere della natura ci fanno pressione da tutti i lati  e stanno riformattando l’intera vita dell’umanità in un modo nuovo.

L’anno 2020 è il simbolo dell’entrata in un nuovo mondo nel quale vivremo secondo nuovi valori. Sarà importante per noi imparare come avvicinarci gli uni agli altri, per diventare più intimi, e per trovare, al di fuori di noi, lo scopo delle nostre vite e il loro significato. Noi dobbiamo ancora attraversare  queste lezioni  e realizzarle.  Non sentiamo ancora la connessione speciale che sta nascendo tra di noi.

Questo sarà un nuovo genere di umanità, più unita grazie a relazioni reciproche secondo il modello che ci detta la natura stessa. Sarà una buona vita. E’ necessario percepire questo flusso come una medicina perché è scritto: “I colpi della natura guariscono.”  La guarigione sta già avvenendo e con grande successo.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “The World”,  27/12/2020

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Uomini e donne: lavorare secondo necessità

Domanda: Come può una donna sostenere meglio un uomo nel nostro mondo? C’è un’opinione secondo cui non dovrebbe lavorare affatto, ma dovrebbe dedicarsi il più possibile a sostenere il suo uomo.

Risposta: Credo che nel prossimo futuro sarà così perché smetteremo di produrre una quantità folle di prodotti completamente inutili.

La vita assumerà gradualmente uno stato più equilibrato e, quindi, non ci sarà bisogno che le donne lavorino. Anche la necessità di un numero significativo di uomini che lavorano scomparirà. Tutti saranno più coinvolti nella teoria e nella pratica della costruzione di corrette relazioni tra loro e tra i sessi.

Tutto questo sarà implementato molto rapidamente e correttamente. Non vedo grossi problemi. I problemi sono gli stessi sia per gli uomini che per le donne. Soprattutto nel nostro tempo. Non credo che gli uomini lavoreranno di più e il lavoro delle donne non sarà affatto necessario.

Ci sono professioni svolte meglio dalle donne. Gli uomini, come si suol dire, possono riposare, cioè saranno liberati da tali doveri che non sono in grado di svolgere a causa della loro organizzazione psicologica interna.

Pertanto, non stiamo parlando di rimuovere le donne da tutti i lavori e di tenere solo gli uomini. Penso che quasi tutte le donne possano davvero essere risparmiate dal lavorare fuori casa ma, se necessario, ne saranno coinvolte. Anche gli uomini saranno coinvolti nella misura in cui saranno necessari per produrre ciò che è essenziale per l’esistenza.

Il resto del tempo sarà dedicato solo a padroneggiare la tecnica della connessione reciproca al fine di elevare l’intera umanità al livello del sistema del  mondo superiore.

Domanda: Quindi, le persone non sono state create per lavorare affatto?

Risposta: In  principio, no. Lo stesso vale per i livelli inanimato, vegetale e animale. Per quanto strano possa sembrare oggi, saranno alimentati solo con l’energia che noi persone produrremo attraverso le nostre corrette interazioni. Dobbiamo ancora vedere questo mondo speciale.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 7/12/2020

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Il concetto di “vita” cambia nel tempo?

Domanda: Con il mondo che da un lato è colpito da una pandemia e da altre crisi e dall’altro affronta sviluppi molto forti nella tecnologia e nella scienza,  significa che il concetto stesso di “vita” è mutevole?

Risposta: Sta cambiando. Le persone comuni che vivono in questo mondo stanno iniziando a sentire sempre di più che questo mondo non ha alcun significato, che nessuno dei nostri sforzi ci porterà a qualcosa di speciale, cioè alla realizzazione eterna, e, quindi, che non c’è davvero bisogno di vivere.

Questo è il risveglio, specialmente nella nuova generazione. Stanno arrivando le prossime generazioni che sentiranno pienamente la disperazione e la mancanza di scopo della nostra esistenza. Questo porterà le masse a riflettere sul significato della vita. Dobbiamo preparare questa transizione per loro.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 7/12/2020

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I veri guadagni dell’essere umano

Domanda: La perpetua ricerca di crescita economica e prosperità nel mondo non hanno reso gli esseri umani più felici. Molti scienziati e storici affermano che nella corsa per raggiungere la felicità, il successo, lo sviluppo e la pace, le persone cadono sempre più in depressione e nella percezione dell’irraggiungibilità di questi obiettivi. Questo porta a disturbi vari e anche al suicidio.
Cosa rappresenta davvero il successo per noi nel mondo moderno?

Risposta: Nel mondo moderno il successo di una persona è avere un ambiente tale da permetterle di raggiungere lo scopo della sua missione. Cioè, devo esistere nel mio corpo e vivere con la mia famiglia in un ambiente che mi aiuterebbe a raggiungere il livello spirituale necessario.
In aggiunta alla famiglia e ad altre necessità ho bisogno di un ambiente entro la struttura del lavoro spirituale che voglio realizzare su di me, per realizzare me stesso spiritualmente, per il beneficio dell’umanità.

Commento: Molto spesso paragoniamo il successo con l’opportunità di guadagnare soldi.

Risposta: Penso che questo non sia più rilevante. Chi si entusiasma per la ricchezza e tutto questo, al giorno d’oggi? Questi desideri sono alimentati in noi dai media. Questo è ciò che ci insegnano perché qualcuno deve lucrare su di noi.

Domanda: Qual è in realtà il vero guadagno di una persona ora?

Risposta: Il vero guadagno è trovare il significato della vita e metterlo in atto coerentemente giorno dopo giorno.

Domanda: Cosa ci darà questo guadagno?

Risposta: La sensazione di eternità e la correttezza della nostra esistenza. Auguro questo a tutti noi.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 7/12/2020

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La libertà è restrizione

Domanda: Il commercio libero, il mercato libero… è positivo o negativo?

Risposta: Vediamo bene che non è libero. Fino a che il nostro mondo è governato da rigide leggi egoistiche nulla sarà libero.

Dobbiamo regolamentare queste leggi così da non ucciderci gli uni con gli altri dietro l’angolo. Quindi dobbiamo forzatamente portarci in qualche tipo di rete di relazioni reciproche, restrizioni, contratti.

La questione è che tutte le condizioni contrattuali che esistono nella società di oggi arrivano a noi dal tempo dell’Antica Roma e anche da periodi precedenti. Ci affidiamo a loro. Le nostre leggi sono basate sulle leggi romane, greche, sui motti della rivoluzione francese, ecc. Tutto questo esiste ad oggi e porta un fattore limitante.

La libertà significa restrizione ma all’interno dell’ambito di queste restrizioni, una persona si sente libera. Da cosa? Dal fatto che nessuno la attaccherà, non le accadrà nulla di male. Cioè la libertà è praticamente un insieme di leggi che ci aiuta a non ammazzarci a vicenda e a coesistere pacificamente dentro queste leggi.

 

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Spiritual States”, 29/4/2019

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Non dobbiamo smettere di lavorare

Commento: L’umanità ammette spesso di non avere energie di fronte ai grandi cambiamenti. Molti filosofi e leaders nel corso della storia hanno affermato: “Siamo impotenti,” ma ancora l’umanità cerca di fare qualcosa.

La mia risposta: Non dobbiamo smettere di lavorare anche se è assolutamente impossibile fare una determinata cosa. E’ lo stesso nelle nostre vite. Sebbene non possiamo vedere grandi prospettive davanti a noi, sappiamo che dobbiamo alzarci, andare a lavorare, tornare a casa dal lavoro, arrivare a fine giornata e così via. Questo ci condurrà da qualche parte. Significa che non vediamo il sistema esterno che ci controlla né il programma in conformità al quale esistiamo. Allo stesso tempo, il nostro lavoro quotidiano e la partecipazione a questo sistema ci danno dei risultati.

Commento: Prendiamo l’esempio delle persone che stanno combattendo il cambiamento climatico globale e che non possono dire quando accadrà. Risulta che c’è un grande delta tra le loro azioni e il fatto che qualche cambiamento accadrà nel futuro. Inoltre, esse hanno ancora la forza di svolgere delle azioni intenzionalmente.

La mia risposta: Questo è perché realmente stiamo affrontando un problema grande, globale e inevitabile. Che differenza fa se accade adesso o fra un centinaio di anni? In ogni caso, siamo certi che accadrà e, comprendendo questo, abbiamo creato un’intera scienza. Tuttavia, è importante per noi agire oggi come se questo accadrà domani.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 12/01/2021

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La cura per il virus

Nota: Lei dice che la connessione tra le persone è la cura per i virus ma vediamo, al contrario, che la cura è mantenere la distanza, la quarantena.

Risposta: La quarantena non è la cura per il virus. Il trattamento di cui abbiamo bisogno, per impedire al virus che sedimenti tra di noi, tra i nostri sentimenti e le nostre relazioni è, invece, una connessione calda tra di noi. Attraverso lo sforzo di unirci come un solo uomo con un solo cuore noi non lasciamo spazio al virus per diffondersi.

Per il momento, ci troviamo in uno stato di transizione. Tale condizione ci insegna cos’è bene e cosa è male, se conviene cambiare o no, cosa accadrà se facciamo questo o quello. Non possiamo trarre ancora le giuste conclusioni.

Non c’è dubbio che in futuro l’umanità comincerà a comprendere che le relazioni corrette curano la società.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/10/2020

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2021 – L’anno del risveglio dell’umanità

E’ da poco iniziato l’anno 2021 che ci rivelerà che il mondo è chiuso, che è connesso in un solo sistema, che soffriamo e che la soluzione può solo essere comune.

Tutto questo sarà rivelato nel 2021, sarà l’anno del risveglio dell’umanità. Sarà ovvio per tutti che è impossibile avere successo usando l’ego. Al contrario, il successo dipende dal rompere le partizioni egoistiche che ci separano.

Nel cercare di ottenerlo nella decina, avremo impatto in tutto il mondo. E il mondo capirà che si sono sprecati abbastanza soldi per le armi. L’unica cosa nella quale vale la pena investire è nell’unione dell’umanità. Sarà l’elisir che curerà tutte le malattie.

Non avremo bisogno di vaccini e medicine contro il virus. Questa non è la pandemia del Coronavirus, ma un’epidemia globale dell’ego che si diffonde nel mondo. E per questa malattia c’è una sola cura: la connessione.

 

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 30/12/2020, “Annullamento e sottomissione”

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Perché far nascere bambini in questo mondo orribile?!

Domanda: Da una lettera: “Sono pieno di odio per i miei genitori che mi hanno fatto nascere in questo mondo! Perché? Non hanno visto che questo mondo è un mucchio di spazzatura, che non è adatto per vivere?! Non voglio viverci e non posso andarmene da solo. Vivo con un dolore costante.

Nonostante questo, sono sposato. Ma al primo appuntamento ho detto a mia moglie: “Non avremo figli.” Lei è stata d’accordo. Siamo sposati da 5 anni. Mia moglie mi ha chiesto di scriverle e chiedere la sua opinione. Ma che lei sappia che ho preso la mia decisione.”

Questa persona scrive con un’opinione inequivocabile che non farà figli in questo mondo. Ma sua moglie sembra volerlo. Cosa ne facciamo di tutto questo? Il mondo è davvero così brutto che si ha paura di avere figli?

Risposta: E allora? È spaventoso, ma tu li metti al mondo. Fai la cosa giusta, ciò che un individuo deve fare. Fai qualsiasi cosa per questo.

Domanda: Dovrei pensare ai bambini?

Risposta: Tu devi pensare ai bambini, tu penserai ai bambini. Adesso non stai pensando ai bambini, tu stai pensando a te stesso.

Devi dare alla luce la prossima generazione. Perché in natura è così, guarda gli animali. Per quanto riguarda la prossima generazione, noi siamo come gli animali. Ogni coppia dovrebbe dare alla luce un maschio e una femmina.

Domanda: Coloro che hanno deciso di non volerlo, possono essere chiamati una famiglia?

Risposta: Questo è il più alto egoismo, e non puoi chiamarli una famiglia.

Una famiglia sono un maschio e una femmina che creano la propria specie.

Dico cosa è scritto nella Kabbalah. La saggezza della Kabbalah è più alta di quella del nostro mondo, e parla di come è stabilito dalla natura. Chiamala Natura o Bore’. Siamo obbligati a riprodurre la nostra specie, e così continuiamo noi stessi nei nostri discendenti.

Domanda: E per quelle persone che deliberatamente non continuano se stesse nei discendenti, qualcosa, in qualche modo successivamente reagisce in loro o no?

Risposta: La loro storia finisce con loro. Ma un individuo deve sforzarsi di continuare se stesso.

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 30/11/2020

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