Pubblicato nella 'Crisi' Categoria

A cosa pensare ogni minuto

Domanda: Uno studente ha scritto: “Ho visto su Youtube il video ‘Come superare la vergogna?’ Mi dica lei, per favore, cosa dovrei fare? A causa del coronavirus, ho chiuso la mia attività e ho enormi debiti con le Banche; ho un appartamento in affitto e un bambino piccolo. Come posso non perdere il lato umano in me? Con stress, depressione, attacchi di panico e insonnia, come dovrei affrontare una situazione di vita difficile e temporanea? Lei in passato ha descritto accuratamente il mio stato d’animo.”

Risposta: Ti consiglio di spegnere il cervello, di agire in modo assolutamente meccanico, razionale. Ciò che la vita richiede da me oggi, lo devo fare, senza prestare attenzione a ciò che accadrà dopodomani e anche, forse, domani. La cosa principale è oggi! Cerca di comprendere correttamente le mie parole e poi capirai come dovrebbe essere realizzato il nostro mondo.

Non dovremmo pensare a domani o dopodomani, non dovremmo fare progetti per grandi cambiamenti. Dovremmo solo pensare a come in ogni momento possiamo essere utili a noi stessi e ai nostri cari, e se abbiamo la corretta comprensione del mondo futuro, forse in qualche modo condividiamolo con gli altri.

Senza invenzioni eccessivamente ragionevoli e filosofiche, mantienilo il più semplice possibile.

E così facendo vedrai un percorso tutto nuovo, lungo il quale puoi camminare tranquillamente, come in un parco, e nessuno ti disturberà. E se ti sembra che ti diano fastidio, approfondisci questo percorso. Vedrai come tutto si risolverà e farà spazio alla tua vita semplice. E così uscirai da tutti questi problemi.

L’importante è vivere senza complicazioni nel nostro tempo, in questa pandemia. E questo atteggiamento ti condurrà ai pensieri e alle azioni più sagge.

 

[279601]

Dalla trasmissione di KabTV “News with Michael Laitman”, 1/02/2021

Materiale correlato:
Pensare al Creatore
Pensieri e desideri
Mente e sentimenti

XXI Secolo: guardare alla radice del problema

Domanda: Il libro di Yuval Noah Harari 21 lezioni per il XXI Secolo parla delle sfide che l’umanità affronterà nei prossimi anni.

L’autore descrive queste sfide come disoccupazione di massa, sfide politiche e ambientali, armi nucleari, un cambio di valori, un’era di sfiducia o un’epoca post-verità, guerre di massa, un cambio dell’istruzione, e costante disorientamento nel futuro.

L’autore ritiene che le precedenti credenze sulle quali il mondo si è basato fino ai tempi recenti, siano già crollate, ma nulla è ancora giunto a sostituirle. Non comprendiamo dove andare, cosa fare, che abilità acquisire. Dove ci condurrà questo?

Risposta: Non considero queste sfide una minaccia diretta all’umanità poiché essa affronta un obiettivo comune, più serio: innalzarsi al di sopra della nostra natura che ci sta continuamente distruggendo.

Nel XX secolo, siamo passati attraverso ogni sorta di rivoluzioni tecniche e tecnologiche e due guerre mondiali, ma questo non ci salva. Abbiamo raggiunto informatizzazione e scoperte tecnologiche, ma persino ciò ci danneggia. Vediamo che il nostro egoismo sta semplicemente uccidendo l’umanità, sviluppando nuove élite, ed esse, come un’idra, divorano tutto intorno a loro.

Perciò dobbiamo guardare alla radice del problema. Possiamo cambiare le tecnologie sociali, politiche, non importa cosa, mille volte, ma dopo una certa speranza in qualche tipo di “panacea” di nuovo ci ritroviamo perdenti perché il nostro egoismo, come un serpente, conquista tutto e ci lascia con niente…

Perciò tutte le tecnologie e i progressi in qualsiasi settore ci porteranno alla delusione nel nostro sviluppo. Ci sembrava di poter rendere felice l’umanità, ricca dei frutti del nostro sviluppo, ma vediamo che, al contrario, essa si sente cadere sempre più in basso, affamata, ingiustamente divisa in paesi, nazioni e classi. Come risultato, ci troviamo di nuovo di fronte a una grande disillusione.

Perciò, dobbiamo cogliere il nostro obiettivo principale, la natura egoistica dell’uomo, e vedere come possiamo correggerla. Senza questo, tutti i principi o le cause delle nostre disgrazie non porteranno a nulla. Dobbiamo guardare esattamente alla radice.

 

[279258]

Dalla conversazione sull’argomento  “Challenges of the XXI century. Introduction”, 24/04/2019

Materiale correlato:
2021 – L’anno del risveglio dell’umanità
La condizione per il mondo futuro
Nel mondo del futuro

Tempo di correzione universale

Commento: Oggi l’intelligenza artificiale si sta sviluppando con successo e si possono insegnare tanto i principi etici quanto la filosofia, inclusa la scelta morale. Ma se le macchine sono programmate da un sadico, supereranno qualsiasi atrocità umana. E non saranno tormentate dalla coscienza, eseguiranno impeccabilmente qualsiasi ordine.

La mia risposta: Ma la coscienza non tormenta nemmeno le persone. Questo non richiede necessariamente una macchina. Non sappiamo quello che i programmatori fanno  con i computer. I loro scopi sono molto lontani dall’essere buoni.

Domanda:  Se si continua per questa strada nello sviluppo naturale, tutto questo dove ci può portare?

Risposta: A comprendere il male della nostra natura, che dobbiamo correggere.

Se non ci correggiamo, avremo costantemente problemi personali interiori molto dolorosi, aumenteranno ogni volta e non potremo nasconderci. Diamo la colpa alla società, allo stato, al mondo, ma non siamo noi. Se non ci prendiamo cura di questo nell’immediato, ci porterà alla morte, e non rapidamente, ma con grande sofferenza.

I problemi ci colpiranno tutti ogni volta di più, fino a che finalmente decideremo che dobbiamo correggere la nostra natura. Solo questo. Non ci serve nient’altro. La nostra natura è la fonte di tutti i nostri problemi.

Non dobbiamo pensare a ciò come informatizzazione, programmatori o élite. Dobbiamo correggere la natura di tutta l’umanità e di ogni essere umano.

[279385]

Dalla trasmissione di KabTV «Sfide del XXI secolo. Introduzione», 24/04/2019

Materiale correlato:
La correzione alla fine dei giorni
La generazione della correzione
Tutta la correzione avviene nell’unione

La natura umana e le buone azioni

Domanda: La “Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del cittadino” pubblicata in Francia nel 18° secolo, parla di libertà, uguaglianza e fratellanza.

Nella stessa dichiarazione  è scritto: “Non fare agli altri quello che non vuoi che gli altri facciano a te. Fai agli altri le stesse buone azioni che vorresti vedere fatte a te stesso.”

La Kabbalah aggiunge che è necessario anche unirsi ed amarsi. Tutti  comprendono questo, ma come arrivarci?

Risposta: Le persone percepiscono tutto questo a senso unico. Rispetto a me stesso, ovviamente, io voglio che tutti mi trattino come ritengo più appropriato. Perciò, quando leggiamo: ”Libertà, uguaglianza, fratellanza e unione”  sembra qualcosa di buono, caldo e amorevole.

Ma se devo trattare gli altri allo stesso modo, cioè dedicare sforzi, energie, pensieri, e preoccupazioni, alla fine, io questo non lo voglio più. E’ contrario alla mia natura, assolutamente opposto ad essa. Ne consegue che tutti, innegabilmente,  vogliamo l’amore, ma darlo agli altri è proprio un problema! Questo va contro di noi.

Domanda: Se questo va contro la nostra natura, perché continuiamo a pronunciare queste parole? Perché richiamano sempre la nostra attenzione?

Risposta: Perché, in linea di principio, noi le desideriamo ma non possiamo metterle in pratica.

Domanda: Vuol dire che  comprendiamo  i benefici di un tale atteggiamento per noi stessi?

Risposta: Naturalmente, ma poi anche io devo comportarmi nello  stesso modo con gli altri. Come posso? Non sono in grado di farlo. La mia natura non me lo permette.

Commento: Si evince da questo che siamo esseri irrazionali se pensiamo alla quantità di denaro che spendiamo in armamenti invece di migliorare le nostre vite!

La mia risposta: Tutti comprendiamo questo e non c’è nulla che possiamo fare. Questo è il nostro egoismo. Siamo  stati creati in questo modo, non siamo capaci di fare del bene agli altri.

Domanda: Chi ci ha creati così?

Risposta: La Natura, possiamo dire questo è il Bore o questa è la forza superiore, non c’è differenza. La natura ci ha sviluppati in questo modo.

Domanda: Cosa possiamo fare con essa? Cosa dice la Kabbalah?

Risposta: La Kabbalah ci dice che questo atteggiamento può essere corretto ma solo a condizione che l’uomo  lo desideri consapevolmente e compia determinati sforzi. Esiste un metodo che gli permetterà  di elevarsi al di sopra  della sua natura egoistica  e di sentire gli altri come se stesso, fino al punto che desidererà per gli altri ciò che vuole per se stesso.  Allora il mondo raggiungerà uno stato di perfezione, uguaglianza e fratellanza.

 

[277674]

Dalla trasmissione di KabTV “Spiritual States”, 13/05/2019

Materiale correlato:
La natura detesta l’anarchia
La libertà è una via d’uscita dall’egoismo
L’essenza della natura umana

Connessioni e simboli

Domanda: Esiste qualcosa che si chiama marchio. Gli scienziati dicono che riflette lo stato dell’umanità.

Seimila anni fa i nostri antenati, per  unire le persone, hanno sviluppato dei simboli, una sorta di marchio che rappresentasse i loro credo, la loro appartenenza ad un gruppo.

Oggi sono stati creati simboli distintivi, piattaforme di aziende che provano a vendere prodotti alla gente. Vi sono anche simboli creati dalla società che spingono le persone a stare insieme e compiere buone azioni.

Perché le persone hanno bisogno di sviluppare la propria unione usando dei simboli?

Risposta: In quale altra maniera si possono coordinare le persone per un fine comune con la stessa direzione, movimento, insegnamento, metodologia, teoria o pratica? Tutto questo deve essere descritto. Dopotutto ogni individuo ha bisogno di comunicare con gli altri, insegnare, supportare gli altri, costruire comunità e dare direttive. Solo allora ci si può muovere verso un obiettivo.

L’umanità si è sempre posta degli obiettivi ma questi erano in generale senza senso. Ora tutto tende a far sì che noi comprendiamo il  significato della vita, che lo rappresentiamo in una forma più o meno corretta, e che facciamo di tutto per raggiungerlo.

Tutto ciò è impossibile senza creatività, apprendimento e connessione tra noi per cui abbiamo bisogno di ogni tipo di istituzione sociale, gruppi differenti di persone e altri parametri così da raggiungere l’obiettivo.

Credo che l’umanità debba ancora creare e lavorare molto per questo. Dopotutto si tratta di un passo fondamentale per lo sviluppo dell’umanità.

Domanda: Esiste un potere di connessione nei simboli stessi?

Risposta: No. Solo nelle persone. Ma c’è bisogno di rappresentare le proprie aspirazioni, dargli una forma completa, così che vi sia una corretta comunicazione tra le persone, linguaggi e stati comuni fino a che ciò risulti in una corretta implementazione.

 

[277377]

Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 12/01/2021

Materiale correlato:
In unione e connessione
Perché abbiamo bisogno del metodo per la connessione?
Unirsi per il bene dell’unione

Otto miliardi sono io

Domanda: Lei parla spesso di come crescere la nuova generazione. Tutti si considerano buoni ed educati. Come faranno le persone a capire che hanno bisogno di istruzione e cambiamento?

Risposta: Solo attraverso i colpi. In quale altro modo? Se le persone si considerano così buone, perché il mondo è così cattivo?

Commento: Gli altri sono cattivi, quindi il mondo è cattivo. Ecco come la pensano le persone.

La mia risposta: E continueremo in questo modo finché qualcosa di così pesante non cadrà sulle nostre teste e nessuno penserà più a niente.

Domanda: Possiamo dire che in questo modo stiamo provocando guai anche a noi stessi?

Risposta: Naturalmente. Invece di correggerci, cercando di fare qualcosa, ci calmiamo. Questo sta portando il mondo al disastro.

Domanda: La vera educazione significa che comincio a guardare a come sono io?

Risposta: Sì, quando guardo me stesso, quello che sono. Quando guardo cosa devo fare per gli altri, quando sono l’unico che non viene corretto, è tutto ciò che esiste è in me: un bugiardo, un ladro, un ingannatore, una persona che prova odio. Non so quali altri epiteti inventare. Sono tutto io.

E tutti gli altri no. Tutti gli altri non esistono affatto. Tutti gli altri sono il riflesso di me stesso che vedo intorno a me. Cioè, guardo intorno a me molte persone, ognuna di loro ritrae un me negativo. In questa forma e in quella e anche in questa.

Ci sono otto miliardi di persone nel mondo e ognuna di loro rappresenta una mia qualità negativa. Otto miliardi! Questo sono io. Ecco come è progettato il nostro mondo. Ed è così che lo vedo.

Domanda: Cosa faccio quando vedo il male, oppure una persona malvagia?

Risposta: Se correggo me stesso, comincio a vedere il mondo più connesso, più aspirante alla dazione, all’amore, all’unità. Di conseguenza, capisco che tutto questo è un sistema, questa è una persona, chiamata Adam. E questo Adamo sono io perché l’ho assemblato in questo modo con le mie azioni, pensieri e ogni sorta di correzione.

Domanda: Significa che sto assorbendo il mondo in me stesso? Divento questa singola anima, Adam?

Risposta: Sì.

Domanda: E’ questa la verità?

Risposta: Questa è la verità.

Domanda: E quello che vediamo è una bugia?

Risposta: No, vediamo anche la verità, ma è una verità parziale, lacerata dal nostro egoismo interno.

Domanda: Significa che la vediamo come se non passassimo per l’egoismo? Non guardiamo attraverso l’egoismo.

Risposta: Sì. Se raccolgo tutti gli altri insieme in un’unica immagine, allora sono io. Questo è il nostro compito: riunire il mondo intero e dire: “Questo sono io”, e questo mondo dipende da me.

Domanda: Sono responsabile di tutti e di tutto?

Risposta: Assolutamente per tutto ciò che è qui.

Domanda: Ogni persona, la persona più semplice e ordinaria, è responsabile del mondo, di tutto ciò che accade in questo mondo terribile?

Risposta: Sì, nella misura in cui si trova in questo mondo.

 

[277162]

Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”,  28/12/2020

Materiale correlato:
Io Sono Tutta La Creazione
Il lavoro spirituale di ogni persona
Ama il tuo prossimo

Il futuro è interconnesso

Domanda: Una persona deve essere pronta ad affrontare la soluzione ad ogni problema e a vedere in cosa consiste.

Risposta: Una persona non dovrebbe scappare dal problema, deve studiare e risolverlo a tutti i costi, ma se tutti volessero risolvere qualcosa insieme sarebbero capaci di farlo, siccome il problema in generale si riduce semplicemente alla loro corretta interconnessione. Così dal loro interno troveranno una soluzione ad ogni problema.

Questo dovrebbe essere approcciato gradualmente educando se stessi a comprendere come interagire gli uni con gli altri, a cosa ambire, come trovare il corretto stato futuro nella connessione tra di loro. Quell’uno nella interconnessione globale. Da una tale prospettiva provvederemo a tutto per ognuno di noi e tutti saremo felici.

Questa dovrebbe essere l’intenzione dei pensieri, dei sentimenti, dell’educazione, delle opinioni e dei calcoli.

 

[277315]

Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 12/01/2021

Materiale correlato:
Esplora il presente per raggiungere il futuro
Nel mondo del futuro
La realizzazione nella società del futuro

I segni dell’inizio della correzione

Domanda: Nella Kabbalah ci sono molti simboli importanti come le mani, la bocca e la separazione. Adesso, durante la pandemia, è necessario lavarsi le mani. Secondo la Kabbalah le mani sono il simbolo del desiderio di ricevere, inoltre, è obbligatorio indossare una mascherina per non contagiarsi a vicenda. E, naturalmente, il distanziamento è una restrizione. C’è una connessione fra queste cose?

Risposta: No. Abbiamo appena cominciato a correggere le nostre attitudini l’uno verso l’altro, inconsapevolmente, attraverso ogni tipo di stati non molto piacevoli che ci stanno insegnando piano piano, sistematicamente, come interagire correttamente tra di noi. Spero che, gradualmente, l’umanità raggiungerà questo risultato. Non voglio vedere questo come un colpo del fato, una correzione attraverso guerre e ogni genere di disastri, sebbene non sia impossibile.

Auguriamoci che non solo il virus, ma tutto in natura ci insegni come interagire correttamente e unirci nonostante i nostri caratteri e le nostre qualità che provocano rifiuto egoistico tra le persone.

Domanda: Possiamo dire che sono segni di come la natura insegna all’uomo? Io devo lavarmi le mani, è così, io non ricevo dalla società più di quanto dovrei ottenere per il mio bene. Non devo diffamare, così indossiamo mascherine che creano difficoltà a parlare e respirare. Ancora più significativo è che ognuno deve mantenere una certa distanza dagli altri. Non sono questi segni di un inizio di correzione?

Risposta: No. Così è come agisce la natura, quindi non possiamo chiamarle correzioni. Una correzione inizia con la consapevolezza del nostro egoismo.

Non abbiamo ancora cominciato a lavorare sul nostro egoismo. Spero che nel prossimo futuro saremo in grado di spiegarlo e che la gente comincerà a comprendere che il problema è solamente nel nostro egoismo.

Lavarci le mani e indossare una mascherina adesso lo facciamo per noi stessi. Quando lo faremo per il bene degli altri, al di sopra del nostro egoismo, indossare una mascherina per non infettare il prossimo, allora la correzione avrà inizio.
[275742]

Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/10/2020

Materiale correlato:
Cosa ci insegnerà il Coronavirus
Il calcolo perfetto della natura
Interazione di tutte le parti della natura

L’algoritmo che dobbiamo imparare

Domanda: Perché c’è un tale squilibrio in ciò che arriva alla gente dalle corporazioni e dal governo, a tal punto da essere percepito come negativo, e ciò che il popolo percepisce come positivo?

Risposta: Il fatto è che abbiamo già attraversato precedenti fasi di sviluppo quando tutto arrivava dai padroni, dai funzionari, dalle corporazioni, non importa da chi e cosa.

Adesso abbiamo raggiunto uno stato in cui solo un accordo tra di noi può farci arrivare a un nuovo patto sociale. Non nella forma con cui è stato messo in opera lungo il corso della storia umana. Oggi, questo traguardo deve essere progettato dalla gente sulla base del contratto mutuo e della comprensione reciproca della legge generale dello sviluppo.

Questa è una legge spirituale, superiore rispetto alla gente che deve studiarla e controllare che sia applicata, compresa e accettata per la nostra vita. Non abbiamo scelta se non quella di unire la società connettendola attraverso lo speciale algoritmo di questa legge.

Essa è descritta ne “The study of the Ten Sefirot” e negli articoli di Rabash, il mio maestro. Tuttavia, tutto questo deve continuare a svilupparsi ma la cosa principale è insegnare e spiegare oralmente ciò che è scritto lì così che tutti possano comprendere.

Domanda: Quale qualità è più rilevante oggi? Cosa è meglio per una persona?

Risposta: La rivelazione di un socio superiore che è ciò di cui abbiamo bisogno. Questo è l’algoritmo che dobbiamo imparare.

 

[277427]

Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 12/01/2021

Materiale correlato:
Tutto arriva dalla forza superiore
Esaminando questo mondo
Le dieci Sefirot: Le fondamenta della creazione

Ognuno con la propria verità

Commento: È stato detto che le bugie sono alla base della creazione, nel nostro desiderio di ricevere.

La mia risposta: Certo. Se penso ad essere felice, ho un solo obiettivo in mente. Non mi interessa se è vero o falso, l’importante è che mi sento bene. Ho un orientamento e un atteggiamento completamente diversi. Così, in questo stato, ognuno è con la propria verità e tutti sembrano avere ragione.

Se proviamo a capire cosa sia più importante per tutti, allora ognuno di noi avrà qualcosa di diverso.

Commento: Infatti, per alcuni è più importante la libertà, per altri è l’uguaglianza. Pertanto, si scopre che nel mondo ci sono la destra e la sinistra.

La mia risposta: E la cosa più importante è che non si capiscono tra di loro. Non comprendono che c’è qualcosa in comune. Non vogliono arrivare a questo punto d’incontro.

Domanda: Cosa dice la Kabbalah? C’è qualcosa nel mezzo?

Risposta: C’è un superiore.

 

[276920]

Dalla trasmissione di KabTV “Spiritual States”, 22/04/2019

Materiale correlato:
Menzogna e verità
Il punto di contatto con la verità
Tutto arriva dalla forza superiore