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Tutti abbiamo bisogno di imparare la legge naturale dell’equilibrio

laitman_2009-02-03_61Ho ricevuto una domanda: le nozioni di “Dio” o “Forza universale della natura” non interessano alla gente comune attuale. Come possiamo integrare questi concetti elevati e globali, nella vita delle persone del ventunesimo secolo? Queste non avvertono la necessità di sentire una forza universale della natura o di rivelarla nella loro interiorità.

La mia risposta: questo non è corretto. Oggi giorno siamo arrivati ad uno stato in cui, tutti noi dipendiamo dagli altri; siamo come ruote dentate, assemblate con precisione in un sistema che attualmente è contrario alla Natura. Questa è un’enorme preoccupazione perché è l’unica causa delle crisi contemporanee. Queste crisi non scompariranno, bensì continueranno a crescere e a far sentire i loro effetti in una scala sempre maggiore.

Ed è per questo che una persona che ancora non percepisce la sua connessione con il mondo e l’umanità, è opposta alla Natura e lo scoprirà mediante le nostre spiegazioni oppure mediante i colpi. Anche la persona più modesta, apparentemente indifferente a tutto ciò, dovrà riconoscere che la maniera in cui tratta le altre persone, la colloca in opposizione o in equilibrio con la Natura.

Ogni persona dovrà imparare questa legge naturale dell’equilibrio, perché senza questa conoscenza, non potrà correggere la sua vita. È necessario considerare il sistema in generale, riconoscendo e capendo che tutta l’umanità è interconnessa e che le azioni meccaniche non correggeranno l’anima.

Una volta che una persona ascolta la spiegazione e capisce che la sua connessione con l’umanità, determina il suo successo, la sua vita, la sua famiglia, la salute, la sicurezza, la pensione, il lavoro ecc … chiederà: “Cosa devo fare? Come mi posso correggere?”. Da quel momento sarà pronto a ricevere il metodo della correzione.

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L’umanità deve essere umile innanzi alla natura


Nelle news (tradotte da Lenta.ru): il vice primo ministro russo Sergey Ivanov, consiglia di consultare gli indovini, i profeti o i chiaroveggenti , affinché dicano quale sarà la data esatta nella quale la Russia uscirà dalla crisi economica, dato che nessuno ha potuto dare una risposta a questa domanda. Il presidente russo Dmitry Medvedev, ha fatto un appello ai funzionari affinché non facciano pronostici azzardati sull’uscita della Russia dalla crisi.

Il mio commento: presto cominceremo a riconoscere che si tratta di un fenomeno totalmente incomprensibile, sconosciuto ed imprevedibile. Smetteremo di compararlo ad eventi simili o passati; non faremo più calcoli o pronostici e piegheremo il nostro orgoglio, umiliandoci davanti alla Natura ed acconsentendo gradualmente alla Sua richiesta di unione.

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La Crisi Globale e Noi

Usa e Cina a confronto sul libero scambio


Nelle news (de The Guardian): “Cina e Stati Uniti si dirigono verso una guerra commerciale”. Con il rapido aumento del prezzo del petrolio, i governi occidentali, incluso la Gran Bretagna, si preoccupano che gli elevati costi dei beni, potrebbero asfissiare il fragile recupero economico e sospettano che la Cina accumuli deliberatamente materiali, contravvenendo alle regole del libero scambio dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Gli Stati Uniti e l’Europa hanno annunciato di iniziare seri “consigli per la risoluzione dei conflitti”, all’interno dell’Organizzazione Mondiale del Commercio di Ginevra. Portare la Cina alla OMC, è indizio di un profondo deterioramento nelle relazioni tra le potenze commerciali più importanti del mondo. Fonti di Ginevra hanno detto : “In termini di conflitti commerciali, non va al di la di questo”.

Il mio commento: se non arrivano ad un accordo, allora i cannoni cominceranno a parlare come in passato.

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Siamo alle soglie di una nuova civilizzazione

laitman_2006_chille_005_wp1La nostra civilizzazione ha attraversato molte transizioni, da un’intelaiatura socioculturale ad un’altra, però tutte queste transizioni sono avvenute nel livello animato, nel livello dell’egoismo umano. È per questo che le intelaiature socioculturali hanno subito lievi cambiamenti, però mai tali da modificarsi. La ragione è che tutti si sono basati sull’egoismo, attraverso il quale, lo scopo della gente, era di “ricavare il maggiore guadagno”. A causa del fatto che una persona ricava “il maggiore profitto” a spese degli altri, tutte le istituzioni che esistono, sono fondate sull’unico scopo di schiacciare le persone, affinché non si annientino a vicenda.

A lungo termine, tutte le istituzioni si trasformeranno naturalmente nel loro opposto, perché la gente cambierà dentro. Una volta trasformate, queste ci appoggeranno in maniera tale, da permetterci di completarci reciprocamente, dandoci amore e pienezza l’un l’altro.

Tuttavia nessuno di questi cambiamenti verrà effettuato “dall’alto”, dalle autorità, piuttosto avverranno perché ogni individuo attraverserà una trasformazione interiore. Si svilupperanno nuove forme di relazioni interpersonali, dal basso verso l’alto, così come ha fatto la nostra civilizzazione; questo accadrà in conformità alle rigide leggi della Natura, guidate dallo sviluppo dei dati informativi o geni : Reshimot.
La scienza della Kabbalah dice che, in una maniera o nell’altra, arriveremo allo stato finale. Ci dice: “Arriverete ad uno stato nel quale sarete in armonia con la Natura e simili al Creatore. Tuttavia, il vostro cammino può essere buono e veloce oppure potrete arrivare alla meta, attraverso la sofferenza ed i colpi del destino”.

È la stessa cosa del trattamento che viene riservato ad un bambino: se è intelligente, comprende ciò che gli si chiede e capisce che non ha altra strada che diventare un essere umano ed imparare. In questo momento si sforza di riuscirci. Però se non riconosce la necessità di cambiare, allora sarà forzato a farlo per mezzo dei “colpi”. In un modo o nell’altro, dovrà cambiare. Di conseguenza, la crisi attuale è la maniera in cui la Natura ci spinge ad avanzare e diventare umani.

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la sofferenza globale può essere evitata:

L’America è in uno stato di profonda abnegazione


A continuazione un estratto del libro, The Fourth Turning, di William Strauss e Neil Howe, pubblicato nel 1996:

“Percepiamo la nostra sfida civica, come un immenso e insolubile cubo di Rubik. Dietro ogni problema se ne trova un altro, che deve essere risolto per primo, e dietro di questo, ne troviamo un altro ed un altro ancora, fino all’infinito. Per dare una soluzione al crimine, dobbiamo restaurare l’istituzione familiare, però prima di ciò, dobbiamo riformare l’assistenza sociale e ciò significa riparare il bilancio, il che significa ripristinare il nostro spirito civico, però non potremo riuscirci, senza restaurare le norme morali e ciò vuol dire riformare scuole e chiese, il che significa aggiustare le città interiormente e ciò è impossibile a meno che non si risolva il problema della criminalità. Non c’è un fulcro sul quale appoggiare la leva della politica. Le persone di tutte le età sentono che qualcosa di importante dovrebbe muoversi lungo tutta l’America, prima che si sollevino le tenebre, ma questa è una consapevolezza che sopprimiamo. Come nazione, ci troviamo in uno stato di profonda abnegazione”.

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I leader del G-8 temono per la situazione dell’economia globale, ma continuano a gonfiare le bolle finanziarie


Nelle notizie (del People’s Daily): i leader del G8, gli otto paesi ricchi, Mercoledì hanno detto che, a prescindere dai segnali di stabilizzazione, l’economia mondiale corre ancora rischi significativi. “Anche se ci sono segnali che indicano una stabilizzazione, la situazione è ancora incerta e restano significativi i rischi per la stabilizzazione economica e finanziaria”, questo è quanto hanno dichiarato i leader alla conclusione del primo giorno di un vertice che si è tenuto nella cittadina italiana dell’Aquila.

Il mio commento: però, a prescindere dalle loro parole, finché non si intravede una soluzione, finché non restano senza soldi e finché i mezzi di stampa sono operativi, continueranno a gonfiare le bolle finanziarie. Per tanto, la Kabbalah e la soluzione che essa offre, non sono ancora una scelta per loro, perché il loro “ricevitore di informazioni” opera ancora su frequenze differenti. Allo stesso tempo, tutto quello che possono fare è continuare a gonfiare queste bolle, il che porterà inevitabilmente ad un collasso!

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La crisi è una chiamata per tutti noi ad elevarci al di sopra di questo mondo

La situazione del mondo è tale, che possiamo discendere fino agli abissi della sofferenza e dei problemi, fino a che, dopo molti colpi, le nostre coscienze e la nostra ragione, ci indichino che questo è uno stato che non ha via d’uscita.

Tuttavia, possiamo da subito cominciare a capire, che questa discesa ci è stata data per risalire. Ci viene mostrato che la crisi, ci separa dai nostri precedenti sistemi educativi, dai soldi, dall’onore, dal potere e che il mondo sta precipitando in un abisso. Come risultato, siamo chiamati ad elevarci al di sopra della crisi, al posto di cercare qui, una vita libera da preoccupazioni.

Di conseguenza, ci viene inviata questa sofferenza come un aiuto, affinché noi, come individui e comunità mondiale, ci separiamo dal passato. Nello spazio vuoto che resta, riusciremo a desiderare di percepire il Creatore (BO-RE vieni e vedi), l’attributo della dazione. Desidereremo sentire questo attributo, immergerci in esso, in questo spazio vuoto, nella sensazione di oscurità e desidereremo che l’attributo del Creatore ci riempia.

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La crisi è il punto di svolta dalla schiavitù alla libertà


Quando arriviamo ad una vera crisi, ci rendiamo poi conto che siamo completamente controllati. Questo aspetto ha già iniziato a venire in superficie. La scienza, la cultura, l’educazione, la famiglia e tutti gli altri aspetti della nostra vita saranno sottoposti ad una seria verifica ed ad una rivalutazione.

Come risultato, arriveremo alla conclusione che non sappiamo nulla del nostro mondo, che non abbiamo la più pallida idea di che cosa ci stia accadendo e che siamo completamente controllati. Insieme a questo, sperimenteremo la necessità di elevarci al di sopra di questa condizione di schiavitù. Questo è lo stato esatto che viene chiamato “Schiavitù in Egitto.” Si tratta di una schiavitù interiore, perché una persona che percepisce di essere schiava della sua natura egoistica, che la intrappola e fa con lei ciò che vuole, avvantaggiandosi del fatto che essa è obbligata ad obbedire a tutti i capricci del proprio egoismo.

Questo accade quando la persona sente la necessità di venire fuori da sotto al giogo della propria natura, e quindi riceve una forza spirituale per opporsi alla forza del suo corpo. Ed è nel mezzo dell’influenza delle due forze che trova il suo libero arbitrio.

La crisi è un punto di svolta, quando smettiamo di essere degli animali e diventiamo liberi. Dopo tutto, gli animali sono completamente controllati, quindi noi siamo ancora animali, dove non c’è né ricompensa né punizione. Tutto il nostro sviluppo ha avuto il solo scopo di condurci alla realizzazione della nostra stessa inutilità e che siamo schiavi della nostra natura. Quando realizzeremo questo, grideremo per uscire fuori dalla schiavitù verso il livello “dell’Uomo”.

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Un modo creativo di affrontare la crisi

La gente si abituerà alla crisi come sperano i leader di governo?

laitman_2009-06_3382_w1Ho ricevuto una domanda: quando ero piccolo chiesi a mia nonna della guerra che lei aveva vissuto, e mi disse: “sai, la gente si abitua a tutto, anche alla guerra”. Così, nell’attuale situazione di incertezza economica, ciò significa che quello che succede non è così male, perché, semplicemente, la gente si abituerà alle piccole crisi ed alla fine, si dimenticherà del tutto di esse.

La mia risposta: questo è esattamente ciò che i leader governativi stanno sperando, ovvero che i nostri standard di vita vadano diminuendo gradualmente e che arriviamo ad uno standard di vita modesto, molto minore di quello che abbiamo oggi giorno. Ciò migliorerà anche l’ecologia e le pubbliche relazioni. Quando tutti soffrono, la gente si consola e si uniforma.

Tuttavia, ciò di cui la gente non si rende conto, è che la crisi non è stata provocata da una sovrapproduzione o dal mercato speculativo, ma dal fatto che l’egoismo umano è cresciuto a tal punto, che abbiamo perso il controllo su di esso. Ci troviamo, adesso, nella tappa finale dello sviluppo dell’egoismo e la Natura ci porta verso la tappa successiva di sviluppo : l’altruismo. Il fatto che stiamo rivelando la totale interconnessione tra noi e la Natura, significa che questa tappa si trova già qui. Si sta rivelando e dobbiamo adattarci.

L’unica cosa che ci può aiutare ad attraversare questo periodo dolcemente, è la divulgazione della saggezza della Kabbalah, la quale espone la situazione ed i mezzi per correggerla. I leader governativi non potranno correggere niente, di fatti, non riescono nemmeno a mettersi d’accordo su niente. Sarebbe molto conveniente se potessero raggiungere un consenso nei loro vertici G8 o G20, e decidere di quanto, ogni paese, debba ridurre il suo standard di vita, per il beneficio di tutti. Tuttavia, invece di questo, sono impegnati nel protezionismo, nel quale, tutti provano a separarsi dal resto. Questo tipo di condotta porta anche alla guerra.

Nonostante ciò, ho la speranza che la situazione arrivi ad un buon esito e restino allo scoperto le vere ragioni della crisi e la soluzione che viene spiegata dalla Kabbalah, il programma di tutto ciò che esiste nella Natura, tuttavia, questo programma non include niente di artificiale, come le misure che stanno provando ad adottare.

Disgraziatamente, per ora, parlano ancora come leader comuni: “Io ho il potere, un esercito, la politica ed il denaro”. Per tanto, governano il mondo ed ogni singolo paese, utilizzando due cose: l’autorità del denaro e l’autorità della forza.

Ciò di cui la gente ha bisogno oggi, è che le si illustri, le si dia un’educazione sul mondo globale nel quale viviamo, e sul fatto che la nostra sofferenza è provocata da una connessione sbagliata tra noi.

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La principale lezione da imparare dalla crisi è che tutti siamo parte della Natura

laitman_2009-05-xx_ny_5054Ho ricevuto una domanda: oggi giorno, tanto l’economia quanto la vita in generale, sembrano essere molto caotiche. È molto difficile regolare, controllare e prevedere gli avvenimenti. Cosa deve fare la gente in questa situazione?

La mia risposta: in primo luogo, dobbiamo imparare dalla situazione. La crisi e lo stato incerto del mondo, ci dovrebbero far vedere, che ci stiamo sviluppando secondo determinate leggi, indipendentemente dalla nostra volontà. C’è di più, non sappiamo cosa siano queste leggi.
Sarebbe molto conveniente, prevedere in qualche modo ciò che avverrà, però tutti i tentativi di prevenire e realizzare cambiamenti, non hanno prodotto buoni risultati. Tuttavia, se studiassimo le leggi della Natura, acquisiremmo forza e saggezza.

Continuazione della domanda: cosa dobbiamo fare in questa situazione?

La mia risposta:
tutti i tentativi da parte della gente, di risolvere la situazione, non hanno dato risultati positivi. Questo fatto, dovrebbe aiutare la gente a vedere che tutti i suoi errori sono stati programmati dalla Natura, con il proposito di insegnargli qualcosa. Questa è la maniera in cui la Natura aiuta le persone ad avanzare.

Continuazione della domanda: non si tratta di fatalismo?

La mia risposta: la Natura comprende tutto, incluso gli istinti della gente, i suoi comportamenti, i motivi e le azioni. Alla base di tutti i problemi umani, risiede il fatto che noi apparteniamo alla Natura.
La scopo della Natura, è di insegnare all’uomo a non allontanarsi o provare a separarsi da essa. La gente deve prendere coscienza che siamo parte della Natura, che siamo parte di essa, per così dire.
Il lavoro dell’uomo all’interno della Natura, è di integrarla, utilizzando il suo potere, il controllo e il desiderio. In altre parole, abbiamo bisogno di portare tutto il sistema in uno stato di armonia ed equilibrio. La Natura spinge l’uomo in avanti e gli da lezioni nel corso del processo. Una persona può sentirsi male a volte, o può essere timorosa e tutto ciò ha la finalità di fargli capire che, in questo momento, la Natura è disunita, è contraddittoria e propensa alla crisi per una sola ragione, ovvero perché gli esseri umani stanno violando l’equilibrio naturale.
L’uomo deve fare tutto il possibile per riunire tutte le parti della Natura in una sola ed ottenere così la sua armonia. Questo è qualcosa che dipende da ogni persona.

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