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Il Principe Carlo: soltanto otto anni per salvare il mondo


Nelle news de (The Indipendent): “Abbiamo novantasei mesi per salvare il mondo, afferma il Principe Carlo”. il Principe del Galles, in un grande discorso, avvisa che il capitalismo ed il consumismo, hanno portato il mondo sull’orlo di un collasso economico ed ambientale. Il discorso di Carlo, è stato descritto come il suo primo tentativo di presentare una filosofia coerente, che collochi la minaccia ambientale nel contesto di un sistema economico in declino. Carlo ha detto che senza “incentivi o dissuasivi finanziari coerenti”, ci restano solo novantasei mesi per evitare un “irreparabile collasso climatico e degli ecosistemi, e tutto ciò che ne deriva. Se non facciamo fronte a ciò, allora la Natura, la più grande delle banche, potrebbe andare in bancarotta …”

Il mio commento: l’ecosistema non dipende da noi, però il sistema economico, si! Tuttavia, il modo di migliorarlo, non è quello di influenzarlo direttamente, ma correggendo le nostre intenzioni da “per ricevere” a “per dare”. Come possiamo riuscirci? È possibile solo attraendo una forza spirituale dall’alto, la forza che crea l’egoismo e che può trasformarlo nell’attributo contrario, quello della dazione e dell’amore. La saggezza della Kabbalah ci insegna ad attrarre questa forza che corregge.

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Una domanda ho ricevuto: nelle ultime due settimane fa il NASDAQ è aumentato del 20%, il che sembra suggerire il superamento della crisi. Che cosa ne pensi?

La mia risposta: L’usuale mercato è un gioco. Esso può sobbalzare senza basi o cause realistiche. I progettisti ai vertici della piramide stanno costruendo i loro piani? Mentre ognuno sta pensando che può andare in bancarotta, loro attualmente stanno divorando bilioni di dollari che i governi stanno dando loro e continuano a costruire le proprie piramidi solo in un modo più sottile.

Per il momento, l’ego celebra la sua vittoria. Ma non c’è stata nessuna cura, nessuna correzione di qualunque tipo. L’ego continua ad agire come prima, preparando il prossimo disastro. Così se tu pensi che ogni cosa sia fissata o che ritorni alla normalità, tu sei nel peggior stato possibile. È come mancare nel vedere il nemico che ti circonda, nel capire che è pronto all’attacco.

Potete stare certi che alla fine l’ego emergerà e la situazione sarà peggiore di come non era mai stata prima. Ma per ora sembra che ogni cosa sia buona. Alla fine, ognuno trae profitto e nessuno ha perso niente.

Il fatto è che non esiste un misuratore per la crescita dell’egoismo delle persone. L’economia non è una scienza, ma segue l’egoismo dell’uomo. Così l’intera economia è basata su di me che do a te il minimo che io posso, mentre ottengo di più di ciò che posso dare e se possibile, ti accuserò senza pagarti. Così l’economia è un furto legalizzato. Penso: che accordo esiste tra noi? Tu ed io scambiamo beni solo perché non posso prenderteli con la forza. Devo darti qualcosa indietro perché non ho scelta.

L’economia è un riflesso del nostro egoismo e il nostro egoismo è sempre in crescita. È contro la nostra volontà unirsi e ci costringe a sfruttare gli altri. Che regolatore ci può mai essere?

Il modo per creare un regolatore per l’egoismo, per le relazioni umane è di osservare due regole: “ Non fare agli altri quello che non vuoi essere fatto a te”, seguito da “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Ma questa non è certamente la direzione che hanno preso gli economisti nel cercare un regolatore, perché non lo vogliono trovare. Nel frattempo il prossimo disastro sarà lontano dall’essere di qualità. Esso non verrà necessariamente dal sistema finanziario, dalle banche o dai classici mercati, ma riguarderà anomalie climatiche, epidemie e altro ancora.

Il fatto è che stiamo sperimentando una tregua, sebbene non abbiamo corretto nulla, il che indica che il prossimo disastro è imminente. Questo non è un break o la fine del problema, ma testimonia la velocità del processo che significa che la seconda modalità di crisi non è lontana.

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L’altruismo è genetico, quindi egoistico


News (dell’Università del Minnesota):L’ossitocina e la genetica dell’altruismo”. Nello studio “L’Ossitocina ricettrice (OXTR) Contribuisce agli Stanziamenti del Fondo Pro-sociale nel Gioco del Dittatore ed il Compito degli Orientamenti di Valore Sociale”, di Salomon Israel e colleghi, i ricercatori hanno misurato l’altruismo di 200 studenti, basandosi su come ognuno avesse deciso di dividere una borsa di denaro con uno sconosciuto. La loro ipotesi, basata su diversi studi precedenti, sosteneva che l’ormone della ossitocina, fosse importante per l’interazione sociale in generale, ed in particolare per l’altruismo umano.

Il mio commento: è impossibile che una persona faccia qualcosa che non sia per il suo beneficio personale. Questo è ciò che ci dettano i nostri istinti, gli stessi che ci obbligano a preoccuparci per i nostri figli ed i nostri compatrioti. Tutto è controllato dal programma della natura egoista. Le ricerche hanno scoperto le espressioni esterne di questo programma, che è regolato dentro di noi. Osservano il programma, una volta che si è realizzato nella materia, nel materiale biologico e genetico.

La kabbalah, d’altra parte, ci insegna come correggere questo programma, ed il metodo per riuscirci è anche pre-programmato dalla Natura. Qualsiasi altra azione ci porterebbe solo a resistere alla Natura, la quale si esprimerebbe esteriormente attraverso i disastri, la crisi e le sofferenze.

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Michael Moore parla a proposito della fusione economica


News (del Reuters):Il produttore cinematografico Michael Moore si focalizza sulla crisi economica”. Michael Moore, che ha messo nel mirino l’amministrazione Bush in “Fahrenheit 9/11” e l’industria farmaceutica in “Sicko”, è ora focalizzato sul collasso economico globale. Il regista, vincitore di un Oscar, realizzerà un documentario ancora senza titolo in Nord America, il 2 ottobre 2009.

“I ricchi, ad un certo punto, hanno deciso di non aver ricchezze a sufficienza”, cita Moore, dicendo: “Volevano di più, molto di più. Così, sistematicamente, si sono dedicati a derubare gli americani del denaro guadagnato con tanta difficoltà. Perché lo fanno? Questo è ciò che cerco di scoprire con questo film”.

Il mio commento: questo offre un ulteriore sostegno al fatto, che l’egoismo porta nel mondo situazioni di crisi, invece di promuovere il progresso, come ha fatto in passato. Pertanto, dobbiamo lottare contro l’egoismo invece di incoraggiarlo, come siamo soliti fare.

Le persone sono ora collegate tra loro all’interno di un “piccolo villaggio” e pertanto, ogni individuo, deve desiderare, pensare ed agire, in modo da apportare beneficio alla società nel suo insieme e non solo a sé stesso.Il signor Moore investiga sulle cause della crisi, per trovare risposte che la Kabbalah possiede già.

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La crisi finanziari può lasciare gli americani senza pensione


News (della CNN) :Il garante delle pensioni – un deficit senza precedenti”. Il Pension Benefit Guaranty Corp., ente che garantisce il pagamento delle pensioni private di 44 milioni di statunitensi, mercoledì ha affermato che, affronta un deficit di massa senza precedenti.

Il mio commento: sembra che dovremo costruire una nuova società, dal principio. Le persone consumeranno tutti i loro fondi e solo quando non resterà più niente da consumare, ci fermeremo a riflettere su ciò che sta accadendo.

Non esiste un mezzo al mondo, con il quale si può correggere la crisi attuale! Questo perché siamo stati creati dalla Forza Superiore (il Creatore, la forza dell’altruismo), che ci ha dotati di una natura egoista. Il Creatore attende che nasca in noi il desiderio di cambiare la nostra natura e non appena questo accadrà, Lui ci trasformerà.

La kabbalah ci insegna come raggiungere questo riconoscimento e la soluzione della crisi, più rapidamente.

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Lasciamo che la Commissione degli Stati Uniti influenzi la crisi


Nelle notizie ( di Yahoo News ): “ Gli Stati Uniti votano per una commissione stile 11 Settembre per sondare la crisi finanziaria”. I legislatori degli Stati Uniti hanno votato Mercoledì per creare una commissione di esperti stile 11 Settembre per studiare la devastante caduta finanziaria dell’anno scorso e ricavarne lezioni che prevengano una sua ripetizione. La commissione avrebbe una grande libertà per esaminare il ruolo che hanno avuto i regolatori statunitensi e la Riserva Federale.

Il mio commento : nessuna commissione sarà capace di scoprire la causa della crisi, perché la causa si trova dentro ognuno di noi. Giace nelle nostre relazioni, le quali sono diventate interconnesse; però, a causa del fatto che sono egoiste ( poiché l’egoismo è la nostra natura ), l’interconnessione è negativa. La rete delle nostre relazioni egoiste è invisibile per noi. Non sentiamo che esiste e ci obbliga ad agire in una certa maniera. Per questo tutti stanno cercando ancora di indovinare quale è la causa della crisi.

Il mio consiglio : “Attacchiamo ( influenziamo ) questa commissione con i nostri pensieri, i nostri desideri, affinché la vera causa della crisi si riveli. Questa è un’azione che tutti possiamo realizzare uniti. Inoltre, propongo di creare un documento che si chiami, “ La vera causa della crisi e la proposta per la sua correzione”, ed inviarlo a questa commissione. Richiamerà l’attenzione se è firmata da migliaia di amici. Forse possiamo inviarla a questa commissione attraverso la stampa, come una lettera aperta. Così, dunque, per favore inviate la vostra proposta a bbcom01@gmail.com.

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I trucchi degli economisti non ci salveranno, solo un nuovo sistema lo farà


Nelle News (tradotte da APN): Mikhail Khazin, un famoso economista russo, sostiene che l’unico modo per salvare il mondo dalla catastrofe sia di realizzare un “progetto comune” che rinnovi la coscienza delle persone. Si spera che gli uomini più ambiziosi del mondo diano prova allora del loro valore diffondendo dei progetti sociali, invece di far vedere la lunghezza delle loro barche. E la loro ricompensa non saranno altri 10 miliardi di dollari, ma il rispetto e la gratitudine dell’intera umanità.

Il mio commento: Il mondo non può essere salvato dai trucchi degli economisti. La ragione della crisi sta nelle nostre relazioni egoistiche, che sono diventate globali. Siamo come degli ingranaggi uniti insieme e non siamo capaci di liberarci – e non saremo mai capaci di farlo! Tuttavia, ogni ingranaggio ( ogni uomo) continua ancora a girare nella propria direzione.

Per questa situazione in cui ci troviamo, c’è una sola soluzione – cominciare a girare tutti insieme, in totale accordo. Questo è ciò che dobbiamo imparare a fare. Altrimenti, la crisi non scomparirà, e continuerà anche a peggiorare.

La nuova coscienza collettiva può nascere solo da un nuovo sistema di educazione. Ognuno di noi deve essere rieducato, dall’essere dei piccoli egoisti e degli ingranaggi separati, a diventare un enorme meccanismo, come i membri di una famiglia.

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Siamo tutti come i pesci nella rete


Qual è la ragione della nuova situazione in cui ci troviamo? Perché stiamo scoprendo la connessione tra di noi? Per rivelare la connessione esistente tra le anime. Questa rete che lega gli uomini tra loro è spirituale ed è chiamata Adam HaRishon, l’anima comune.

Ci siamo “finiti” dentro come i pesci nella rete – così è come ci sentiamo perché noi non desideriamo questa connessione! Tuttavia, se desiderassimo essere connessi ad ogni altra persona attraverso questa rete, ne risulterebbe un piacere per noi. Perché? Perché attraverso la reciproca connessione, si raggiungerebbe la Forza Superiore e la vita spirituale.

Siamo già all’interno di questa rete – è la Natura stessa. E la crisi finanziaria, così come tutte le altre crisi che si stanno verificando in differenti aree, accadono per renderci consapevoli della rete in cui viviamo.

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Le previsioni di Ben Bernake non sono veritiere


La domanda che ho ricevuto: ieri guardavo il telegiornale e ho visto una previsione economica di Ben Bernanke, la persona a capo dello sviluppo dell’intera economia Americana. Ha affermato che se le banche useranno i soldi che il governo ha fornito per uscire dalla crisi e lo immetteranno nel circuito degli affari, il paese potrà uscire dalla recessione nel corso del prossimo anno. Che cos’hai da dire circa questa sua previsione dal punto di vista della Kabbalah?

La mia risposta: penso che le sue previsioni non si avvereranno. Ciò che ha detto potrebbe avverarsi per un breve periodo di tempo, perché se si cominciasse a dare dei miliardi alle persone e queste decidessero di acquistare nuovi beni, questo creerebbe dei deficit nelle scorte. Il deficit provocherebbe nuovi ordini di prodotti manifatturieri, che stimolerebbero la produzione per un breve periodo di tempo. Ci sarebbero  nuovi posti di lavoro e  soldi nelle tasche della gente.

Ma non durerebbe a lungo. Dopo tutto, il problema è la mancanza di connessione tra gli uomini e la nostra perdita di controllo sul sistema delle relazioni umane. Queste cose non possono essere corrette con l’infusione di denaro o l’uso della forza.

Naturalmente, ognuno è libero di dire la propria opinione. Tuttavia, il fatto è che noi esistiamo in un nuovo sistema di leggi, dove non possiamo avere successo usando i vecchi metodi. I piani di chiunque volesse usare questi metodi sono destinati a fallire.

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Un affare onesto porta il massimo profitto


La domanda che ho ricevuto: L’uomo medio non vede che la crisi sta rivelando la connessione tra gli uomini, e che il sostegno reciproco è una legge della natura. Egli vede solo che la disonesta manipolazione dei mercati azionari ha provocato la caduta dei prezzi, e che l’azienda in cui lavorava ha sofferto delle perdite e quindi lui è stato licenziato. Che cosa ha a che fare la natura con queste cose?

La mia risposta: L’attuale crisi è globale, e perciò è impossibile sistemarla pezzo per pezzo. Questo perché la connessione universale tra gli uomini è ora in via di rivelazione. Questa è anche la ragione per cui la crisi si sta presentando non solo nell’economia, ma anche nell’industria, nel commercio, nella cultura, nell’educazione e più generalmente – nel nostro atteggiamento verso ogni cosa.

Ma la più grande rivelazione è che tutti questi fenomeni si basano su di un altro più profondo. Questa è la ragione per cui non siamo in grado di risolvere questa crisi con leggi, accordi o regolamenti che siano nuovi. Il solo modo per far funzionare il sistema correttamente è cambiare le nostre reciproche relazioni.

Per fare questo, dobbiamo riconoscere la nostra reciproca responsabilità gli uni verso gli altri, verso l’intera umanità, verso il nostro pianeta e tutta la Natura. Nel frattempo, la Natura, che ci circonda completamente, ci tiene nella sua presa che sta cominciando a stringersi. La Natura vuole che noi incominciamo a comprendere il bisogno di una responsabilità reciproca e a fare dei diversi contratti tra di noi: oltre alle condizioni scritte sulla carta, alla firma dell’avvocato, alle penali e alle altre clausole, i contratti devono includere la nostra assoluta volontà ad essere onesti gli uni con gli altri. Questa è la reciproca connessione e il reciproco sostegno, e non possono essere formalmente stipulati o meccanicamente osservati. Per far si che gli accordi stipulati da ogni uomo siano validi, ogni uomo deve correggere il proprio egoismo.

Oggi gli uomini fanno sempre dei profitti a spese di qualcun altro. Ma ora dobbiamo creare qualcosa che sia completamente nuovo. Questa è la ragione per cui la soluzione alla crisi attuale sembra del tutto irreale: dobbiamo stabilire un modo per fare profitti che non sia a spese del nostro prossimo. Com’è possibile? La sola formula per il successo che conosciamo da sempre è: se tu perdi, io vinco. Così è come tutti pensano oggi. Siamo fiduciosi che questa sia il solo modo per fare profitti. Ma ce n’è un altro?

C’è, se solo ogni uomo limiterà il suo profitto materiale al livello delle minime necessità, e contribuirà con tutto il resto al bene della società. Così è come possiamo raggiungere un punto in cui nessuno vivrà nel bisogno. Inoltre, ogni uomo riceverà una compensazione spirituale interna nella forma del rispetto e dell’apprezzamento della società, in base al livello del suo contributo. Dunque, l’uomo sentirà un personale beneficio nel servire la società.

D’altra parte, nella società egoistica gli uomini disapprovano questo modo di fare. Essi disdegnano i segni di apprezzamento e considerano il denaro come lo stimolo più importante e potente.

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