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L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 1

Opinione: (Steven Weber e Bruce W. Jentleson, Il fine dell’arroganza: l’America nella competizione globale delle idee): “La politica mondiale è entrata in un’era nuova e caratteristica, nella quale le idee e l’influenza sono vincolate in una competizione per l’ascesa vibrante e a volte feroce”.

“Le domande principali su come raggiungere l’ordine mondiale e su cosa costituisce le società apparentemente stabili della fine del 20° secolo, sono state riaperte nel 21° secolo”.

“I governi sono solo una voce tra le tante ed in qualche modo la meno magnetica per molta gente, semplicemente perché sono i meno innovativi”.

“Gli Stati Uniti hanno bisogno di un’articolazione di azioni concrete di reciprocità. La reciprocità non è altruismo o abdicazione degli interessi nazionali. Nessuna nazione può stare per gli altri invece che per se stessa; però, in un’era globale, è più essenziale che mai avere un richiamo credibile per usare il proprio potere e la propria posizione alla ricerca di azioni e risultati che servano agli interessi comuni”.

“Gli Stati Uniti saranno messi alla prova da udienze globali dal prossimo decennio in avanti, come mai prima; ma lo saranno anche altri competitori per la leadership nella competizione delle idee”.

“Questo non lascia ottimisti, perché se gli americani capiscono i termini di questo nuovo gioco internazionale, non ci sarà davvero chi potrà dirigerlo più efficacemente”.

Il mio commento: Nel nuovo mondo integrale, i governi sono le forme più obsolete del vecchio mondo, mentre le masse sono molto più sensibili alla forma di unione che l’umanità deve accettare.

Da qui, le masse porteranno concretamente alcune forme di unione al mondo, ma l’organizzazione dell’ambiente esterno corretto, che necessita della correzione delle masse, è poco fattibile senza il governo, poiché i mezzi di comunicazione di massa sono nelle loro mani. È evidente che pressando i governi, le masse li forzeranno a creare le condizioni per l’ambiente corretto che la società della prossima generazione ha bisogno di costruire.
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L’Eurozona supererà la crisi nel 2014

Opinione: (Klaus Regling, il direttore del Fondo Europeo della Stabilità Finanziaria (EFSF): “Una persona può sperare giustificatamente che la crisi termini in un arco di due o tre anni. In tutti i paesi dell’eurozona i fondamenti stanno migliorando”, ha detto Domenica il capo del EFSF del fondo di riscatto dell’eurozona alla rivista Spiegel.

“Lui ha sostenuto che tutti gli stati dell’eurozona hanno già cominciato a mettere in ordine le loro finanze statali ed alcuni di loro, quelli più colpiti dalla crisi, specialmente l’Irlanda, stanno cominciando a rialzarsi”.

Regling pensa che la situazione dell’Area Euro sia migliore delle finanze statali degli Stati Uniti. “Il deficit degli Stati Uniti ad esempio, è tre volte più alto di quello dell’eurozona”, ha affermato.

Il mio commento: Osserviamo cosa ha detto: “Il dollaro precipiterà, l’Euro no”. Una cosa è chiara, ovvero che la natura ci obbligherà a relazionarci con il denaro, non come un mezzo di sfruttamento, ma come un mezzo di unione e di aiuto reciproco.
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Spostandosi verso l’economia del futuro

Domanda: Quale concetto economico fornisce l’idea della garanzia mutua?

Risposta: E’ difficile dire qualcosa riguardo all’attuale periodo di transizione. Noi dobbiamo lavorare insieme agli esperti. C’è l’economia che ha funzionato finora, e c’è l’economia della prossima fase, costruita sulla distribuzione equa e sul soddisfacimento dei bisogni primari. Una persona lavorerà per rifornirsi dei beni vitali nel senso comunemente accettato, mentre investirà i restanti sforzi nella crescita interiore perché li’ egli prova un appagamento, che alla fine diverrà infinito.

Noi decidiamo insieme come provvedere ai nostri bisogni primari, e quindi, man mano che avanziamo, vedremo come si ridurranno a quelli base.

Ma per il momento, il mondo deve vivere normalmente. Una persona ha bisogno di una casa, una lavatrice, un frigorifero, un aspirapolvere, un letto, del mobilio, una scuola per i suoi bambini, una pensione, delle vacanze, un’assicurazione sanitaria e cosi’ via.

Tuttavia tutto ciò è richiesto fino al grado necessario per l’esistenza, considerando che tutte le nostre intenzioni aspirano alla garanzia reciproca. Questa è la più sicura garanzia in se stessa: quando io sono certo che tutti si prendono cura di me, io mi sbarazzo delle mie preoccupazioni personali. Noi dobbiamo aiutare ogni persona così che essa possa non pensare a se stessa.

Per questo noi abbiamo bisogno di un’economia, banche, commercio e programmi di reciprocità – tutto ciò che è necessario per provvedere a sette miliardi di persone e per risolvere problemi e fare compensazioni in caso di incidenti imprevisti ed insuccessi. In breve, abbiamo bisogno di sistemi su vasta scala, ma che lavorino sul principio della complementarietà piuttosto che della competizione.

Di conseguenza, noi abbandoneremo gli eccessi. Diciamo, non cambieremo più la nostra automobile con una nuova così spesso se quella vecchia è ancora adeguata per l’utilizzo. O cancelleremo progetti scientifici costosi che sono inutili.

Il problema è la transizione, che è possibile solo alla condizione che noi lavoriamo insieme, mostrando agli economisti, ai sociologi e ai politici la prossima situazione mondiale. Allora capiranno che non c’è altra scelta che spostarsi dalla contrapposizione all’unificazione, e discutere i modi per uscire dalla crisi in modo da essere salvati dalla minaccia dell’annientamento. Loro devono diventare consapevoli di questo problema e allora saranno in grado di stilare un programma terapeutico di reciprocità.

Da parte nostra, noi dobbiamo influenzare il mondo il più possibile così la fase tradizionale non sarà così dolorosa. Questo dipende principalmente da noi. Dopo tutto, tutti gli altri stanno agendo automaticamente, sotto gli ordini dell’egoismo, che può essere smosso solo dai guai e, fino a un certo punto, dalla nostra influenza. E noi non ci stiamo rivolgendo alla mente delle persone, ma stiamo portando la nostra unità nella società umana, che diverrà un terreno favorevole. Allora loro improvvisamente percepiranno, “Qui c’è qualcosa che vale la pena ascoltare.” Perfino se non ne sapevano nulla prima, interiormente loro ammetteranno che noi abbiamo ragione.
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Il fine della diarchia

In questo momento un “secondo potere”, una forza esterna, si sta rivelando a noi e saremo felici se cerchiamo di discernerla correttamente; però, se non cerchiamo di capirla correttamente, ci colpirà, col fine di poterla apprezzare e trattare con rispetto, affinché capiamo chi è il capo.

È doloroso imparare sotto l’azione di un bastone, a meno che non siamo capaci di convertire questo bastone in dolci; però, questo è possibile solo a condizione che io ci corra dietro, che cerchi di verificare quello che questo potere esterno vuole e che sono disposto ad abbassarmi davanti ad esso. Questo si chiama “disperazione del lavoro e clamore del Creatore”.

Tutto il mondo si sta avvicinando di più a questo lavoro, consciamente o inconsciamente. Tutti noi siamo i “lavoratori del Creatore” e tutti viviamo già nello stato finale corretto, solo che non lo sappiamo, né lo sentiamo. Stiamo lavorando per rivelare ed essere d’accordo con tutti gli stati che passano per raggiungere la rivelazione dell’Infinito. Esistiamo in questa Luce infinita anche adesso, solo che non siamo in accordo con Lui ed è per questo che Lui si occulta completamente da noi.

Questa è la ragione per la quale tutta l’umanità lavora insieme. Alcuni partecipano inconsciamente, mentre altri vogliono capire questo lavoro e lo fanno in base alla loro stessa volontà. Tuttavia, le stesse tappe, vengono rivelate ad ogni persona e la confusione che l’umanità sta sperimentando adesso è simile alla confusione che una persona sperimenta nel suo lavoro interiore chiarendo il suo prossimo passo. Così tutto il mondo, essendo nello stato di confusione, di nuvolosità e debolezza, ha cominciato ad esaminare il suo grado superiore, quello spirituale.

Tuttavia, ogni persona lavorerà in accordo al suo posto nel sistema. Per alcuni sarà una realizzazione evidente, ma per altri la realizzazione sarà strettamente pratica e deriverà dalla connessione, dalla garanzia mutua, il che è sufficiente affinché loro raggiungano il sistema comune e sentano che sono parte di esso.

Alcune persone affrontano un lavoro e dei chiarimenti più difficili per rivelare lo stesso sistema nel livello della sua “testa” e non del “corpo”. Ogni parte del corpo ha anche il suo “cervello” ed il suo “cuore” che sono responsabili delle sensazioni e delle intenzioni. Dopotutto, ogni parte riceve ordini dal cervello centrale e deve processarli per fare il vero lavoro.

Le parti sentono la sua influenza ed inviano la loro risposta al cervello. Per questa ragione, anche il corpo ha “il midollo osseo”, la parte che ha la conoscenza, la comprensione e la percezione di tutto il sistema. Alla fine, ognuno si connette in tal modo che si mescolano ed integrano gli uni con gli altri.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 7.09.2011, Shamati 10)


Tu morirai oggi in modo che io possa morire domani

Opinione (M. Hazin, un economista di km.ru): La maschera di “civiltà” del capitalismo sta cadendo davanti ai nostri occhi. Durante gli ultimi 30 anni la quantità di denaro dell’economia è cresciuta più rapidamente della stessa economia ed una “bolla” dell’economia finanziaria si è infilata nel settore reale dell’economia.

La crisi “ha sgonfiato” alcune “bolle finanziarie”. Tuttavia, l’enorme emissione fatta dal Sistema della Riserva Federale (FRS) ha salvato la situazione. Comunque, la base della “bolla” finanziaria, l’economia reale, ha cominciato a rallentare. Dato che il beneficio reale dell’economia si basa unicamente sul consumo finale domestico e sulla richiesta dello stato, nasce una domanda: cosa dovrà essere fatto a continuazione?

Le famiglie stanno riducendo la loro richiesta e gli stati stanno temporaneamente incrementandola, ma non potranno continuare a farlo per molto tempo. L’alternativa è una forte caduta del PIL.

C’è un’enorme quantità di denaro nel mondo e viene investito sempre in qualche luogo dai suoi proprietari, il che crea l’illusione della crescita locale; però il flusso obbiettivo dei processi economici non può essere fermato.

Una caduta su vasta scala dei mercati speculativi è semplicemente inconcepibile per i paesi occidentali. L’alternativa è la seguente: se non ci sono risorse di liquidità mutua, sarà necessario prenderle da qualcuno.

Conclusione: pertanto, il prossimo autunno 2011, la cosa più probabile è che gli Stati Uniti stimolino una crisi finanziaria in Europa, con l’obbiettivo di trasferire liquidità nei loro mercati, in accordo al principio del capitalismo “tu morirai oggi in modo che io possa morire domani”. Il capitalismo sta cominciando a seguire questo principio da campi di prigionia e la sua maschera di “civiltà” si sta lasciando cadere davanti ai nostri occhi.

Il mio commento: Da questo lato, loro stanno istigando le rivoluzioni, l’anarchia e le guerre e tutto questo viene fatto solo per sfuggire alla bancarotta. In accordo alla globalità del mondo ed all’interconnessione universale, tutto sarà controproducente per loro, colpendoli con un duro knockout. Nel mondo interconnesso solo la reciprocità con gli altri garantisce il futuro dello stato. È davvero la sofferenza l’unica maniera affinché il mondo impari le nuove relazioni integrali della garanzia mutua?
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L’effetto controproducente del sogno americano

Domanda: Deve la divulgazione della scienza della Kabbalah negli Stati Uniti essere differente da quella in altri paesi, a causa dell’influenza del “sogno americano”, in base al quale saremo certamente capaci di ottenere il sogno di molto denaro e di una buona vita? Come possiamo lottare contro questo stereotipo?

Risposta: Penso che altri paesi abbiano ancora delle fantasie nelle quali sia possibile ottenere questo “sogno” negli Stati Uniti. Anche così, penso che questo stia restando nel passato. Le persone devono risvegliarsi dal sogno. Non credo che questo “sogno” resterà per molto tempo, tanto per quelli che vivono negli Stati Uniti, quanto per quelli che vivono all’estero.

Guarda come gli americani stanno perdendo il rispetto in tutto il mondo, come le persone non mostrano più una buona attitudine verso di loro e stanno di fatto cominciando a disprezzarli. Molto presto questo diventerà odio. Questo sta succedendo particolarmente perché le persone non desiderano tollerare l’attitudine degli Stati Uniti verso di loro, l’attitudine di un paese che si permette la libertà di fare quello che desidera.

Pertanto, non penso che questo “sogno americano” non abbia alcun potere. Col peggiorare della crisi, sempre più persone al mondo riveleranno che il “sogno americano”, che si è già dissolto, è stato costruito a loro spese, perché gli Stati Uniti astutamente hanno sfruttato tutto il mondo e questo ritornerà loro come un potente boomerang.

In base al grado in cui divulgheremo il metodo della correzione, che si basa sull’unità, l’uguaglianza e la garanzia mutua, ci salveremo dalla colpa e dai colpi, come è scritto: “l’amore coprirà tutti i peccati”. Non cercheremo di sistemare i conti in sospeso, ma creeremo relazioni nuove e benevole. Quello che è successo è passato e non vale la pena di rivangarlo.

Se cominceremo a saldare i conti in sospeso, allora tutto il mondo si lamenterà degli Stati Uniti perché così è costruito il suo sistema economico, a spese di altre nazioni. Solo il metodo che ci offre la scienza della Kabbalah cancellerà adesso tutti i conti in sospeso e da qui in avanti cominceremo a costruire qualcosa di nuovo, senza ricordare niente di quello che è successo ieri.
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(Dalla seconda lezione di New York del 12.09.2011)

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Una scienza per un futuro di successo

Molta gente pensa che la saggezza della Kabbalah parli del “numero degli angeli del cielo e dei loro nomi”, di certe nozioni vaghe e distanti che non hanno niente a che vedere con noi. Ci vuole molto tempo affinché una persona che viene a studiare la Kabbalah si liberi di tutti questi stereotipi.  Non impariamo un nuovo approccio della realtà, noi non introduciamo questo spirito.

Adesso che la crisi si sta sviluppando poco a poco, sentiamo una persistente necessità di scoprire come collocarci nel mondo, nella vita, con una nuova connessione tra le gente, che dobbiamo essere coscienti se vogliamo sopravvivere in questo mondo e per tanto cominceremo a metterci al corrente con questa saggezza che ci insegna a creare un’appropriata connessione tra di noi. Noi dobbiamo farlo per controllare la nostra vita quotidiana, per uscire dalla crisi in tutti i settori dell’educazione, delle relazioni famigliari, della scienza, dell’economia e nella nostra relazione con la natura che continua ad infliggerci dei colpi.

Per questo motivo dobbiamo identificare il problema per liberarcene o amministrarlo in un modo o nell’altro, altrimenti soffriremo sempre. Il nostro desiderio di ricevere piacere ci obbliga a trovare la causa di tutte le nostre sofferenze. Poco a poco scopriremo che il motivo sta nel fatto che la gente si connette in un modo scorretto, dannoso, che le connessioni egoistiche che abbiamo sviluppato nel corso di migliaia di anni non funzionano più e per di più causano danno.

In primo luogo, abbiamo sempre creduto che è meglio essere egoisti, ognuno per conto suo, che dovevamo costruire una società di consumo, che ogni persona poteva trarre beneficio in accordo alla sua abilità di usare ed ingannare gli altri per il suo profitto, finché seguiva le regole ed evitava la prigione o il castigo, lei avrebbe potuto farlo così e controllare.

Pero adesso un nuovo sistema si sta rivelando e ci sta dicendo: No! Questa stessa tendenza, questo stesso approccio egoista, questa stessa attitudine non funzionerà per molto tempo. Bisogna avere un’attitudine diversa. Il sistema precedente era individualista, e noi non eravamo dipendenti gli uni dagli altri. Adesso noi siamo arrivati alla fine del nostro sviluppo personale e individuale. Allo stesso modo dei germogli che escono dalla terra, anche noi siamo cresciuti ed abbiamo raggiunto il tetto e non c’è più spazio per crescere.

Visto che abbiamo raggiunto il nostro “tetto”, adesso abbiamo bisogno di connetterci gli uni con gli altri. Questo è un sistema diverso di esistenza. Vuoi esistere? Allora devi essere più connesso agli altri.

È difficile che noi immaginiamo questo sistema. Noi ci rendiamo solamente conto che siamo incapaci di ottenere qualcosa. Tramite la sofferenza, poco a poco riveliamo il vero stato dei fatti. È per questa ragione che alla fine la saggezza della Kabbalah si rivela anche da sé.

Allora, invece degli “angeli del cielo” e di diverse parole strane e sconosciute, poco a poco e con difficoltà, cominciamo a realizzare quello che la Kabbalah ci dice sulla struttura della connessione tra di noi, sul camino adatto per ottenere questa connessione adeguata, ed iniziare ad essere parte di essa. Questo ci spiega la misura nella quale la nostra attitudine verso la connessione appropriata determina il nostro futuro, tanto che così non è più necessario lavorare come prima, principalmente in maniera fisica, ma cominciare a lavorare in maggioranza con la nostre intenzioni.

Non abbiamo bisogno di reinventare le nostre vite o il mondo, di usare diversi meccanismi, equipaggiamenti o tecnologie, ma tutto si sposterà verso le nostre relazioni ed alla connessione tra di noi e il risultato dipenderà della qualità della nostra connessione.

Precedentemente migliaia di persone lavoravano nei campi e milioni lavoravano nelle fabbriche, nelle centrali e nelle industrie, ma oggi scopriamo che la gente non ha dove lavorare, può solamente lavorare nel consolidamento della connessione tra di noi in una maniera virtuale, interna. Questo determinerà concretamente il nostro successo nella fabbricazione, l’esportazione, l’importazione ed in tutto quello di cui abbiamo bisogno per organizzare le nostre vite materiali. Continueremo a cambiare la nostra prospettiva e la direzione per una relazione interna, perché lì riveleremo un mondo nuovo e veramente perfetto.

Per ottenere la rivelazione di questi stati gradualmente, passo dopo passo, noi leggiamo lo Zohar. Questo libro è il migliore per aprire il cuore, la mente, gli occhi e le orecchie affinché possiamo cominciare a sentire quanto dipendiamo della rete delle connessioni tra di noi.
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(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 7.09. 2011, Lo Zohar)

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Una scelta semplice: La solidarietà o il collasso dell’Europa

Opinione: (Jacek Rostowski, Ministro delle Finanze Polacco): “Parlando al quotidiano polacco Gazeta Wyborcza Lunedì 29 Agosto, il ministro ha detto: “Le elite europee, incluso quelle tedesche, devono decidere se vogliono che l’euro sopravviva, anche ad un caro prezzo, oppure no. Altrimenti, dobbiamo prepararci ad uno smantellamento controllato della zona della moneta”.

“Ha aggiunto: abbiamo una semplice scelta, la solidarietà o il collasso dell’Europa”.

“Il ministro della Polonia ha detto che la soluzione a largo raggio per la crisi è un’integrazione profonda”.

“Il problema fondamentale dell’eurozona non è economico ma politico, ha spiegato il ministro. La scelta è: un’integrazione macroeconomica più profonda nell’eurozona o il suo collasso. Non c’è una terza strada”.

“Ha anche diagnosticato due forme di “populismo pericolose” nel lavoro della politica dell’Unione Europea, un populismo del sud, basato sull’irresponsabilità finanziaria ed uno del nord, basato sulla mancanza di solidarietà verso i paesi del sud”.

“Lui ha però aggiunto che la ricchezza dei paesi del nord, così come quella dei membri dell’Unione Europea che non hanno l’euro, soffriranno se questo cade”.

“È difficile immaginare qualcosa che possa colpire l’economia olandese, tedesca o finlandese molto più del collasso del sistema bancario in qualsiasi paese dell’eurozona”, ha detto il ministro. Il collasso dell’eurozona potrebbe essere (anche) catastrofico per la Polonia.

Il mio commento: Sempre più politici capiscono che le circostanze ci obbligano ad unirci. L’unica domanda è se l’egoismo personale e nazionale, l’antagonismo nazionale, permette loro di cominciare a pensare e discutere su un’unione più stretta. Non oscurerà gli interessi egoistici, la catastrofe globale che ci aspetta se non cominciamo a cercare la garanzia mutua?
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Prendiamo il giusto percorso verso l’unità

Domanda: Che cosa pensa sugli eventi attuali, sulle attuali tendenze, e in particolare, come si sente dopo lo sviluppo dei fatti accaduti un paio di giorni fa in Cile e in Inghilterra?

Sfortunatamente, tra non molto il mondo intero sarà coinvolto in un grandissimo caos, perché non esiste alcun rimedio per quello che sta succedendo, e nessuno lo può trovare. Perché non aspetta finché le persone si rendano conto che niente è d’aiuto, e allora saranno interessate ad ascoltare?

Tanti anni fa, quando occupava il posto di Primo Ministro in Gran Bretagna, lo storico Gordon Brown insieme con altri influenti individui, disse che il mondo è soltanto uno. Loro avevano capito che l’unificazione di tutte le persone avrebbe portato al mondo la soluzione a tutte queste domande e crisi. Perché, allora, non hanno risolto queste questioni attraverso l’unificazione, introducendo una nuova rinascita e promulgando la garanzia mutua, proprio come fa lei?

Risposta: Attraverso tutta la storia del mondo, l’umanità è andata avanti a forza di gomitate dall’egoismo che si è sviluppato individualmente in ognuno di noi. Abbiamo aspirato a realizzarlo e a riempirlo. La nostra intera esistenza si è basata su questo. Ma in questi tempi la natura non ci sta più guidando a sviluppare ancora l’egoismo perché questo è già arrivato al suo massimo sviluppo e ci ha mostrato la sua vacuità negli ultimi cinquant’anni.

Il nostro egoismo è diventato interconnesso ed è per questo che stiamo scoprendo di essere interconnessi. È quello che chiamiamo il “mondo globale”. In realtà non è il mondo ma siamo noi che siamo diventati globali. E quindi, come sostengono gli scienziati, non dobbiamo svilupparci egoisticamente, ma globalmente, cioè dobbiamo correggere le connessioni tra di noi.

È qui che si sono bloccati gli scienziati del mondo perché nessuno al mondo sa cosa fare. E più disordini sorgono nel mondo, più significa che il mondo ha bisogno di una correzione urgentemente.

Una volta che il mondo sarà diventato globale e interconnesso, sarà governato da due forze: non soltanto la forza dell’egoismo che ci spinge in avanti sistematicamente, dal programma della natura, nel modo in cui ha fatto attraverso la storia del mondo; ma anche attraverso della forza dell’attrazione verso il traguardo -al nostro stato unificato. Comunque, dobbiamo costringere questa forza a influenzarci in maniera similare a come un bambino potrebbe rimanere una bestia se non aspirasse a diventare un adulto.

Il metodo della Kabbalah è inteso per evocare in noi la forza che aspira in “avanti”, verso l’unità. Altrimenti subiremmo unicamente la pressione della forza negativa “dal dietro”, che evocherà ancora delle sofferenze globali, fino alle guerre. È per questo che la Kabbalah è rivelata precisamente in questi tempi. Tutti i Kabbalisti hanno scritto su questo. Guardate per esempio gli articoli di Baal HaSulam “La rivelazione della Santità”, “Garanzia Mutua“, “Pace nel Mondo”.

Inoltre, dobbiamo capire che più sofferenza è espressa nel mondo sotto l’influenza della forza negativa che ci spinge avanti, più ci indica che il mondo ha bisogno di una forza che lo spinga in avanti, verso l’unificazione che non accadrà come risultato di una forza che ci insegue, ma dal giusto percorso, dalla buona forza che ci fa avanzare.

Giacché la nazione d’Israele è stata creata con il metodo delle persone in unità, d’accordo con il principio di “Ama il tuo prossimo come te stesso”, perciò anche cadendo da questo livello morale, ha mantenuto un “gene altruista” che può evocare una forza che accelera il processo e muove le persone in avanti, verso l’unità. Ma se Israele non evoca questa forza e il mondo si muove verso il traguardo sotto la pressione della sofferenza, allora le nazioni del mondo sono nel giusto nel dichiarare che Israele è la fonte di tutte le sofferenze del mondo.

Anche se questa nazione non ha scelto di essere il conduttore del metodo della correzione, è incapace di liberarsi da questa missione. Le sofferenze delle nazioni del mondo evocheranno una pressione cosi forte cosi come una tale furia verso Israele, che Israele si verrà obbligato a diventare il capo nella correzione del mondo.
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Diventare più intelligenti per un buffetto al naso

Domanda: Invece che cercare le ragioni di fondo per ciò che sta succedendo, la gente preferisce far sapere a tutti ed aspettarsi qualcosa dalle autorità. Come possiamo trasmettere il bisogno di cambiamenti radicali nella società e nell’uomo?

Risposta: Tu ed io sappiamo che il carro è tirato dal cavallo, e questo “cavallo” dovrebbe portarci ad un livello spirituale. Di conseguenza, ogni cosa che accade nella societa’ e nel mondo accade apposta per noi perchè cambiamo noi stessi.

Così non si tratta di distribuzione equa o che a qualcuno mancano cibo o casa. Queste sono le ragioni che ci spronano al cambiamento. La Natura ci mette sotto pressione e provoca svariati problemi e spiacevoli avvenimenti con un unico scopo: che attraverso questi stimoli noi comprendiamo che noi dobbiamo diventare differenti.

Perciò non lamentarti con la Natura o con il Creatore: “Perchè tu permetti un tale male?” Inizialmente Egli disse: “Ho creato l’indole maligna – Ho causato questo male, Perche’? In modo che voi cambiate.”

Perciò non importa quanto noi possiamo distribuire ai poveri e agli svantaggiati, nulla servirà. Al contrario la situazione peggiorerà e noi cominceremo a ricevere colpi “qualitativamente” maggiori: epidemie, disastri ecologici, guerre e così via. La Natura ha molto in serbo.

La correzione comincia dal facile e va al difficile, ed è per questo che dobbiamo cominciare da piccole cose facili. Un “bravo ragazzo” capisce da subito: “Oh! Tutto chiaro, non lo faccio più.” Lui non storta il naso; smettere di essere testardo; è pronto a diventare consapevole.

Noi dobbiamo spiegare ciò alla gente attraverso una diffusione integrata sistematica. Noi dobbiamo dimostrare, dati alla mano, che i loro progetti non cambieranno la società. Un’equa distribuzione e l’aiuto ai bisognosi è corretto. Ma come può essre realizzato ciò? Possiamo fare ciò solo insieme con l’educazione, comprendendo che noi cambiamo la società complessivamente.
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