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Bambini, non lottate, giocate amabilmente!

Opinione: (Gerard Schroeder, ex cancelliere tedesco): “La crisi attuale fa si che sia inesorabilmente chiaro che non possiamo avere una zona della moneta comune senza una politica economica, sociale e fiscale comune”, ha detto Schroeder.

Ha aggiunto: “Dovremo rinunciare alla sovranità nazionale”.

“Della Commissione Europea dobbiamo fare un governo che sia supervisionato dal Parlamento Europeo e questo significa gli Stati Uniti D’Europa”.

“Nella crisi si trova una vera opportunità di ottenere un’unione politica in Europa”, ha detto.

Schroeder, il quale afferma che l’Unione Europea può rispondere alla crescente competizione con gli Stati Uniti e l’Asia solo restando totalmente unita, ha sempre segnalato la Gran Bretagna come un ostacolo per una maggiore integrazione dell’Unione Europea.

“La Gran Bretagna causa i problemi maggiori, non in relazione all’euro, ma i britannici, tuttavia, vogliono sempre partecipare quando si tratta di progettare uno spazio economico europeo”, ha detto. “Questo non funziona”.

Il mio commento: Il mondo si confronterà con la scelta tra l’integrazione e la rinascita per mezzo della soppressione degli interessi individuali egoistici o della disintegrazione in parti separate e della preservazione della “propria identità”. Anche se la disintegrazione sarà ovviamente svantaggiosa, si confronterà con l’unità in maniera egoistica, il che richiede che ci eleviamo al di sopra dell’egoismo personale. Così, nei dolori del parto, l’umanità arriverà alla realizzazione del piano della natura, alla sua piena unità.
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I miliardari hanno paura di rimanere affamati

Domanda: E’ mai possibile che sia necessario qualche colpo forte per cambiare la percezione delle persone, lo sguardo sull’economia e “la distribuzione equa”?

Risposta: Non è necessario che sia così distruttivo il colpo, come una guerra – questo può essere la caduta della borsa oppure qualcosa di simile.

Se avviene un problema serio nell’economia, allora questo toglierà soltanto “il grasso superfluo” agli strati più ricchi. Per loro si manifesterà nella scomparsa di qualche zero dal conto bancario. Invece, per un piccolo uomo questo significa qualche boccone di pane sul suo tavolo. Per questo i problemi economici colpiscono tutti e fanno diventare tutti più sensibili, anche se per i capitalisti perdere il loro milardi non è facile – poiché l’economia non è solo cifre, ma uno spazio sensibile. Presupponiamo che io abbia avuto 40 miliardi e che ne siano rimasti 20, quindi io mi sentirò nella paura di perdere il mio proprio pane! Io avrò paura che domani non avrò niente da mangiare.

Quindi sembrerebbe: perché mi devo preoccupare se io ho 20 miliardi in banca e invece qualcun’altro non ha neanche 20 dollari? Ma questo non ha importanza. All’uomo compare la sensazione di panico. Lui non sente che ha perso 20 miliardi, ma che glie ne sono rimasti ancora 20, lui trema dalla paura che domani rimarrà assolutamente povero.

Per questo davanti alla faccia dei problemi economici tutti cadono nel panico. Allora ognuno potrà spiegare che cosa accade, a tutti senza esclusione. E’ chiaro che manca semplicemente tirare ognuno verso un livello di vita normale, aggiungendogli dei soldi per farlo calmare. Tutto questo deve andare parallelamente all’educazione. Ma l’uomo è d’accordo con l’educazione soltanto quando lo colpiscono un po’. Adesso, quando per lui ancora è tutto a posto, ed ha il calcio nei giorni liberi, domani qualche matrimonio di qualcuno, dopodomani le ferie, allora dirà che non ha bisogno di nessuna educazione.

Ci sono alcuni ai quali basta prendere un po’ di pane e di frutta e passare tutto il giorno libero sulla spiaggia insieme a tutta la famiglia. Le persone vivono la loro vita in maniera semplice e sono contente. Per questo non mancheranno i colpi che li obbligheranno ad ascoltare un po’. Allora sarà possibile iniziare l’educazione.

La cosa importante è la creazione del sistema del chiarimento, che spieghi come funzionano tutti i sistemi: che cosa sia il programma della natura e che noi non abbiamo scelta, che racconti dell’evoluzione, dell’economia, della natura dell’uomo che dia le conoscenze necessarie. Questa è la parte più iniziale che è necessario realizzare.

Ma la seconda parte è quella di creare sistemi di educazione che insegnino come dobbiamo realizzare e correggere i nuovi rapporti nella società, connettersi l’uno con l’altro. Cioè il processo si divide in due parti: istruzione, che è la ricezione della conoscenza del nuovo mondo, e l’educazione, che è l’insegnamento di come vivere in esso. Dopo di ciò noi passiamo alla realizzazione pratica, alle azioni concrete.

(Dalla lezione sugli articoli del libro Shamati)

Essere ricco significa essere maiale

Articolo: Lei stava davanti a me rabbrividendo, questo era un vero tremore fisico. “Fino a quando non uccidono qualcuno loro non si fermano”. Per lei era difficile riconoscere il fatto che, considerandosi un genio dell’economia, raccogliendo vari tipi di insegne regali fosse diventata un nemico comune e lei non è l’unica ad essere così. Lei è parte del settore crescente dei business man che hanno subito un feroce attacco. Loro si sentivano cacciati.

Quelli che non arrivano alla ricompensa, hanno tanti reclami verso i ricchi. Gli attaccati in allarme hanno scoperto che una nuova percezione sociale non è poi dalla parte loro. Essere ricco significa essere maiale. Loro sono pronti a tanto per conquistare l’amore. Loro vogliono che al popolo piaccia il loro successo, ma il popolo non li può amare. Come può lui amare quelli che vivono molto meglio di lui? Il pubblico non evita di considerare la figura del filantropo.

Lo strato dei milionari è crsciuto nell’ultima decina di anni. Come soggetto della nostra vita, loro sono diventati gli eroi della cultura. I racconti di grandi ricchezze e l’appariscente stile di vita è aumentato sempre di più, con questo loro hanno segnato il goal nella propria porta.

Dai tempi della protesta, Tel Aviv è diventata poco gradita ai magnati. Non c’erano dubbi che si sarebbero presi i soldi da loro. La strada avrebbe lottato contro di loro e il potere sarebbe stato contento che la strada indirizzava il fuoco sui magnati, creando sempre più problemi sul loro conto. Da allora tutti hanno cercato l’avvicinamento con i magnati, ma negli ultimi mesi, in alcuni di loro è cresciuto il senso di colpa.

Ma questa non è la fine della storia. Se il risultato della crisi è l’indebolimento degli investitori, Israele andrà in recessione e la disoccupazione diventerà un rompicapo oscuro, sarà la guerra non per i prezzi della ricotta, ma per i mezzi di sostentamento.

L’economista ha “prescritto” alle economie mondiali il “digiuno curativo”

Opinione: (A. Sugognako, il vicepresidente della Federazione bancaria del centro Eurasia): Il milgior modo di evitare la crisi economica finanziaria e le sue serie conseguenze, è di vivere con i mezzi di sostentamento. Noi viviamo in un mondo assolutamente diverso, e noi già non ritorneremo mai più al mondo che c’era prima della crisi.

Il primo compito deve diventare il risamanento dell’economia di tutti i paesi, l’economia di tutte le imprese e l’economia di ogni persona. Per questo c’è un metodo universale e cioè vivere con i mezzi di sostentamento, cioè trasformare i costi in profitto che voi ricevete. L’effetto curativo del digiuno, lo applicheremo anche nel campo economico.

Il mio commento: Pareggiare i costi con i profitti questo è la prima condizione. Invece la seconda è che loro siano ragionevoli, questo è possibile solo per una esistenza normale dell’uomo, famiglia. La terza condizione è che sia un livello ragionevole per tutti e di conseguenza anche delle necessità specifiche. A partire da questo scopo risulta che bisogna costruire un’economia dell’uscita dalla crisi, cioè una economia di consumo razionale.
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L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 2

L’Opinione: (Ludger Kühnhardt, Professore di Scienze Politiche, Direttore al Centro per gli Studi di Integrazione Europea, Università di Bonn): “Il Ventunesimo secolo, diversamente dal periodo successivo al Congresso di Vienna, non è più un gioco a somma zero tra vincenti e perdenti. Piuttosto è un secolo di molteplici nodi collegati in rete.

Quanto meglio questi nodi sono connessi tra loro, tanto più essi echeggeranno i migliori ideali e principi rappresentati da Europa e Stati Uniti. Tuttavia questa lezione della storia deve ancora essere scoperta da parte di coloro che cercano di rinvigorire uno stato d’animo comune oltre oceano. Questo sforzo va ben oltre la superficie dei dibattiti sul ‘declino’ dell’Occidente e dell’ ‘eccezionalità’ degli USA.”

Il mio commento: Ah, se solo i politici comprendessero il mondo come gli scienziati, o se gli scienziati avessero un’opportunità di agire come politici!
Come possiamo “incrociarli” per produrre un nuovo tipo di uomo che comprende ed esegue?
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L’università aperta del mondo integrale

Se la natura ci sta dicendo che dobbiamo avanzare verso una società globale e integrale e di essere in equilibrio come un corpo, vivendo nella legge della garanzia mutua, allora dobbiamo capire come portarlo a compimento. E sembrerebbe che ci siano diversi metodi per farlo.

La scienza della Kabbalah lo mette in questa maniera: Procediamo a piccoli passi. Non possiamo fare programmi per migliaia di anni o per l’intera ,presupposta,  durata dell’esistenza umana. Vediamo quello che c’è da fare oggi.

Prima di tutto, ogni persona di questi sette miliardi di persone che vivono in questa terra deve capire quello che significa vivere in un sistema globale e integrale. Iniziamo ad avvicinarci uno con l’altro e a sviluppare questa vicinanza. Le leggi di questo sistema integrale, le cui parti devono essere interconnesse.

Dopo tutto, siamo interconnessi, ma non lo desideriamo e quindi ci troviamo in un grosso problema, come una famiglia che si sta separando. Comunque, mentre un marito e moglie possono divorziare, noi non abbiamo questa possibilità. Non esiste nessun luogo dove io possa scappare dalla terra, e quindi devo procurare il buon andamento della famiglia, di tutti i sette miliardi di membri locatari.

Dobbiamo iniziare con le spiegazioni di come creare un ambiente buono e gentile. Dopo tutto, dalle esperienze delle nostre vite e dalle ricerche, vediamo che essenzialmente, l’ambiente forma la persona. Non importa dove metti una persona, il suo ambiente di oggi sarà lui domani.

Questo significa che alla fine della giornata le persone devono creare un “guscio” intorno a loro, fuori dai mass media, la cui influenza preparerà l’umanità all’integralità in modo che possa avanzare nella direzione della garanzia mutua.

Facciamolo perché è estremamente necessario. Prima di tutto, riusciremmo allo stesso tempo a ridurre problemi sociali come la violenza, le droghe, la nascita dell’ insoddisfazione, il terrorismo, problemi di famiglia e altro ancora. Per iniziare, assumiamoci la responsabilità di studiare la globalizzazione, della quale tutti parlano, e l’integrazione, di cui tutti sappiamo di essere avvolti. Scopriamo cosa sia.

Apriamo un’università in tutto il mondo che permetta alle persone di comprendere il nuovo mondo. Questo studio dovrebbe farsi tutto il tempo, dall’infanzia fino alla vecchiaia perché le persone sono in questo sistema attraverso tutta la loro vita, e questo sistema si prende cura di loro in ogni area delle loro attività.

In questa maniera educheremmo e alleveremmo noi stessi con l’aiuto degli scienziati, psicologi, sociologi, politici, specialisti dei mass media, educatori, maestri di scuola, commentatori di radio e televisione, redattori di giornali e cosi via. Insieme alle notizie e al resto del “seguito” inizieremmo a parlare di questo creando uno spirito comune. E attraverso questo porteremmo dei cambiamenti in tutta l’umanità.
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(Da una conversazione su un nuovo libro, 11.07.2011)

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Qualunque persona è capace di questo

Rav Kook: “Le grandi domande spirituali che vengono risolte solamente dalla gente grande ed eccellente, adesso devono essere risolte nei differenti livelli di tutta la nazione. Col fine di abbassare le cose grandi ed elevate dall’altezza della loro grandezza fino alla profondità del livello delle masse, è necessaria un’immensa ricchezza di spirito, così come una costante attività sociale che diventi un’abitudine. Solamente allora la conoscenza si amplierà ed il linguaggio apparirà, permettendo che le cose più profonde siano espresse in uno stile facile, popolare, in questo modo restituiamo le anime afflitte”.

La scienza della Kabbalah è realmente molto nascosta e distante dalla gente, a prescindere dal fatto che tutto sia in un “luogo”: i mondi e le anime, le Sefirot, i Partzufim, i cerchi e le linee. Tutto quello che studiamo nella scienza della Kabbalah è in un luogo, in uno stato. Tuttavia, nella percezione dei riceventi, questa comincia ad essere rivelata in accordo alla legge dell’equivalenza della forma. Le nostre attuali qualità determinano quale parte della realtà perfetta siamo capaci di percepire.

Oggigiorno le nostre qualità sono egoistiche, estremamente limitate e ristrette. Pertanto percepiamo solamente una parte minuscola dell’enorme mondo nel quale siamo e la percepiamo attraverso la percezione fisica, la quale è confinata nei limiti del tempo, del movimento e dello spazio. Tutto questo ci limita enormemente.

Nel corso di tutta la storia, le creature umane sono state in questo stato e solamente alcuni individui sono stati capaci di percepire la vera realtà, nella quale “percepire” significa viverla per esistere nella stessa qualità. È così perché io vivo in concordanza con le qualità che sono capace di sviluppare internamente. Se sono al di sopra del tempo, allora io sono eterno e se esse sono immerse nel tempo, allora la mia esistenza è temporale. Se le mie qualità sono al di sopra dello spazio io sento tutta la realtà da un estremo all’altro, ma se esse sono chiuse in qualche minuscolo frammento, allora io sono dentro di esso e percepisco me stesso come limitato in quanto a volume all’interno di questo sistema di coordinate tridimensionali. Sono anche limitato nel movimento, cambiando in base all’asse fisico prima che all’asse del tempo.

In sintesi, ci sono molte limitazioni ed in questo senso tutto dipende dalle mie qualità. Noi non capiamo davvero questo, perché siamo abituati a certe qualità con le quali nasciamo, cresciamo e adesso viviamo. Tuttavia, se noi le cambiamo, allora trasformeremo la nostra realtà completamente. Percependo uno strato superiore di questa, la sperimenteremo come infinita, ubicata al di là del tempo, dello spazio e del movimento. Lì noi possiamo vivere in condizioni completamente differenti.

Per questo la Kabbalah viene chiamata scienza della ricezione, perché con il suo aiuto noi possiamo ricevere o percepire una realtà completamente differente. Noi acquisiamo un certo “regolatore” per mezzo del quale possiamo cambiare l’asse del tempo, dello spazio e del movimento, cambiando verso altre dimensioni e tempi, con un leggero spostamento delle qualità interne.

Tutto questo è autentico. Questa capacità è presente dentro di noi e noi possiamo influenzare questa Luce che ci forma e di conseguenza, questa ci doterà di diverse qualità. Questo meccanismo è stato utilizzato dai kabbalisti di tutte le generazioni fino ai giorni nostri.

Tuttavia, oggi ci troviamo in uno stato speciale nel quale tutta l’umanità sta acquisendo questa capacità. Un impulso che nasce in noi per cambiare la forma attuale dell’esistenza. Stiamo cominciando a sentirci male e peggio in questo mondo e stiamo trovando sempre meno benefici nella vita. Tuttavia ci stiamo aggrappando a questo a causa del fatto che non abbiamo nessun’altra scelta, per la riluttanza a soffrire, ma stiamo cominciando ad essere più persistenti, ponendoci le domande: “A che scopo? Perché? Qual è il significato di questa esistenza?”.

Le domande e le sofferenze di differenti livelli ci stanno spingendo alla ricerca ed allo stesso tempo, stiamo rivelando una capacità interna di controllare la forza che ci ha creato a tal punto che realmente cambieremo con il suo aiuto. Allora, in questo lasso di tempo, in questa vita, nella nostra realtà, noi saremo capaci di girare le piccole ruote dentro di noi e di trovarci in dimensioni completamente differenti.

Questo è quanto scrive il Rav Kook: “Le grandi domande spirituali che sono risolte dalla gente grande ed eccellente, adesso devono essere risolte nei differenti livelli di tutta la nazione”. Qualunque persona è capace di questo.

(Dalla 2° lettura di New York, del 12 Settembre 2011)

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Con il nostro viso girato verso la nazione e il mondo

Nell’anno 1940, Baal HaSulam pubblicò il giornale “La Nazione” come un ultimo tentativo per arrivare a qualsiasi tipo di azioni pratiche prima dell’Olocausto e di fronte ai problemi che avvolgevano la Palestina di quei tempi. Voleva in qualche maniera spingere la nazione il più vicino all’unità e fece tutto il possibile per ottenerlo. Tuttavia, appena il giornale fu pubblicato, i suoi nemici si sollevarono e denunciarono il giornale alle autorità britanniche, che chiusero il giornale con l’accusa di agitazione socialista.

Oggigiorno non abbiamo nessun’altra soluzione oltre a prender il percorso offerto da Baal HaSulam – il percorso verso l’unità. La situazione sollevata in Israele e nel mondo non è più minacciosa di quella presentata ai suoi giorni. Ma le condizioni adesso sono molto diverse, incomparabilmente più favorevoli.

Dobbiamo assumerci la responsabilità e realizzarla. Siamo capaci di farlo. Abbiamo le basi preparatorie per questo, le opportunità, e le condizioni sia interiori sia esteriori. Tutto si sta costruendo in maniera che noi possiamo organizzarci correttamente, e quando lo faremmo, il successo arriverà molto presto.

Lasciamoci impregnare dallo spirito che Baal HaSulam voleva trasmetterci, e che noi, i suoi discepoli, portiamo in vita oggi.

Abbiamo molti gruppi in tutto il mondo. E a questo riguardo, è molto importante che noi comprendiamo che tutti quelli che sono personalmente connessi con la correzione del mondo, che hanno ricevuto un punto nel cuore, sono chiamati “Israele”. Sono loro che stanno conducendo il mondo avanti mentre vivono e agiscono nelle rispettive nazioni, è similare al modo in cui il gruppo centrale d’Israele sta aiutando l’intera nazione ebraica a comprendere e a realizzare il bisogno della garanzia mutua. Ogni gruppo in ogni nazione è nelle stesse condizioni.

Le nazioni del mondo sono come organi di un corpo comune, appartenendo a differenti sistemi della vita per supportarlo. Perciò i nostri gruppi possono trasmettere delle forze vitali alle rispettive nazioni in qualsiasi parte del mondo. Ogni parte del nostro movimento nel mondo, ogni gruppo ha la stessa relazione con la propria nazione come abbiamo noi qui con la nazione d’Israele.

Perciò, le parole di Baal HaSulam possono essere trasmesse a qualsiasi gruppo, cosi come tutti i gruppi insieme e la loro relazione con il mondo perché, come noi sappiamo, dalla scienza della Kabbalah, il particolare e il generale sono uguali.
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(Dalla quinta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.08.2011, La Nazione)

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In che maniera siamo differenti?

Domanda: Senza menzionare la scienza della Kabbalah nella nostra divulgazione, stiamo semplicemente dicendo alla gente che la garanzia mutua le fornirà una buona vita. In questo caso, come ci diversifichiamo da altre organizzazioni che sostengono simili promesse?

Risposta: E’ male che tu non senta la differenza.

L’uomo moderno sta sperimentando una crisi globale, integrale. In questa maniera il Creatore gli sta mostrando che è connesso agli altri per mezzo del cammino sbagliato e che deve arrivare alla garanzia mutua. C’è un metodo che lo aiuterà ad unirsi agli altri correttamente ed a cominciare a vivere una buona vita. Questo metodo funziona mediante la creazione di un’atmosfera adeguata, di una “conchiglia” che lo separa dall’ambiente, che da alla persona la spiegazione su come vivere uniti e condurre una vita buona, sana e sicura.

La persona lo ascolta e capisce che non c’è altra soluzione. Altri ascoltano la stessa cosa, cosicché è più facile che questo avvenga congiuntamente, insieme a loro. La persona impara ad unirsi agli altri in maniera corretta e durante il processo attrae la Luce che riforma. Questa è la stessa cosa che fanno i bambini mentre giocano, diventando sempre più grandi ed intelligenti nel corso del processo.

Così, quando la persona si trova in una situazione difficile, utilizza gli altri per attrarre la Luce e poco a poco, comincia a valorizzare la forza della dazione. Lei ne ha un’alta stima e diventano per lei il valore più grande. All’improvviso comincia a rispettarli tanto che anche quando tutto nella sua vita va bene, non abbandona la dazione, con il desiderio di praticarla indipendentemente dalle sue sensazioni. Ciò si deve al fatto che attribuisce a questo un’importanza primaria.

È così che una persona diventa spirituale, passando dall’intenzione egoista, Lo Lishmà, a quella altruista, Lishmà. Quindi non c’è possibilità che il 99% della popolazione raggiunga la correzione in altro modo. Puoi raccomandare qualcos’altro a parte la Torà?

Io credo che il problema sia un malinteso elementare su come correggere l’AHP. Sapevamo in che modo correggere Galgalta ve Eynaim dai tempi di Babilonia, ma questo è l’unico mezzo che abbiamo per correggere l’AHP.

(Dalla 2° lettura di New York del 12.09.2011)

Dai il potere alla scienza!

Se guardiamo diversi libri di storia, potremmo vedere quanto siano diverse le descrizioni. Sembra che l’umanità abbia attraversato la stessa storia, includendo gli stessi problemi, guerre, difficoltà e successi e tuttavia ogni nazione gli descrive in maniera differente. Ne risulta che alla fine i libri di testo che dovrebbero riflettere la verità finiscono contradicendosi uno con l’altro.

Alcune volte parlo con i capi di diversi movimenti in altre nazioni. Ognuno di loro è assolutamente certo che il proprio movimento deva dirigere il mondo intero. Questo include movimenti religiosi e secolari, organizzazioni dedicate all’ecologia, protezione della fauna e tanti altri. Quando mi trovo tra di loro, in quale maniera mi differenzio da loro?

Senza cercare di dare una risposta a questa domanda, noi portiamo il messaggio Kabbalista in maniera differente. Non cerchiamo di provare chi è giusto e chi è sbagliato e non sezioniamo opinioni diverse. Non cerchiamo di esaminare le cose da un punto di vista storico o da una direzione religiosa poiché in ognuna di queste aree una persona può presentare il proprio raziocinio per giustificare la propria posizione.

Unicamente invitiamo le persone a svincolarsi da tutto quanto – dal passato e dal presente, e da iniziare a voltarsi al futuro da questo momento. Adesso vediamo che la natura ci costringe a istaurare una giusta interconnessione, di avviare l’equilibrio, la mutualità e l’armonia, in maniera similare a un corpo, integrale, globale, un sistema umano che sente se stesso e funziona veramente come un insieme.

La natura ci costringe e ci spinge a questo. Ci sono molte ricerche al riguardo, e dobbiamo fidarci. Inoltre, non abbiamo altro. Non possiamo fidarci che dalla scienza, com’è scritto “Una persona si guida soltanto da ciò che vede”. Abbiamo bisogno solamente dei fatti odierni, e dobbiamo avanzare di conseguenza.

I fatti dimostrano che lo vogliamo o no, stiamo diventando una società globale, integrale che è saldata interiormente da interconnessioni e dalla garanzia mutua. Essenzialmente questa è la tendenza di tutta la natura, e da un giorno all’altro vediamo come viene espresso sempre con maggior chiarezza.

Sorge una domanda: Qual è il nostro ruolo in questo processo? Possiamo inventare adesso qualcosa di artificiale seguendo l’idea che qualche politico, sociologo, scienziato politico o altro partito abbia pensato all’improvviso? Il mondo ha già provato tutti i tipi d’idee e l’umanità ha già sofferto per questo a suo tempo.

Probabilmente dovremmo solamente ricercare nella natura e guidarci dai risultati di queste ricerche, non considerando altro che questo? Se avanziamo basandoci nella nostra ricerca, che è condotta nella natura, allora non c’è alcun dubbio che da tutte le opportunità che le piccole persone possano avere in questa piccola terra abbandonata al bordo della galassia, che è abbandonata nella periferia dell’universo, almeno abbiamo questa sola, vera opportunità.

Allora non confondiamoci nella filosofia. Dall’esperienza sappiamo già che quando tu stai in piedi nel tuo suolo ed io sto in piede nel mio, questo conduce alle guerre e all’annientamento.

Oggigiorno abbiamo un bisogno urgente di un comune denominatore, che può venire unicamente dalle inviolabili leggi della natura. Basandoci in queste leggi possiamo costruire una società integrata che mira alla creatività e non alla distruzione.
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(Da una conversazione su un nuovo libro, 11.07.2011).

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