Pubblicato nella 'Crisi' Categoria

Sciopero generale in Italia per l’austerità

Nelle news (del guardian.co.uk): “La confederazione sindacale più grande d’Italia, Martedì ha chiamato ad un giorno di sciopero generale per il 6 Settembre, come protesta contro un piano di austerità del governo che è stato descritto come “ingiusto e sbagliato”.

“La convocazione allo sciopero, anche se largamente aspettata, è un altro colpo per il Primo Ministro Silvio Berlusconi, la cui popolarità è decaduta negli ultimi mesi e che è stato obbligato dalla Banca Centrale Europea ad adottare il pacchetto dell’austerità di 45 miliardi di euro”.

“Il sindacato di estrema sinistra ha criticato il pacchetto sui tagli al governo centrale e locale, i piani per liberare i contratti di lavoro ed una mancanza di misure per attaccare l’evasione fiscale”.

Il mio commento: Forse queste pressioni obbligheranno il governo a cercare una soluzione invece di una scusa poco convincente e terrà conto della nostra opinione: vedere in quello che sta succedendo una tendenza verso la garanzia mutua, la quale deve essere insegnata alla nazione. Solo questa connessione tra di noi ricostruirà le relazioni economiche e sociali e non soltanto usciremo dalla crisi, ma ci eleveremo alla forma di una società perfetta.
[54988]

Materiale correlato:

Laitman blog: La Crisi durerà per molti anni
Laitman blog: L’Europa ha bisogno della federalizzazione

Germania: Il piano di riscatto dell’Unione Europea

Nelle news (di Spiegel Online International): “Il capo dell’organo di controllo bancario europeo ha chiesto al fondo di riscatto dell’euro di fornire aiuto diretto alle banche per aiutare a calmare i mercati”.

“L’Autorità Bancaria Europea, un organo di supervisione delle banche dell’Unione Europea, vuole 440 miliardi di euro (635 miliardi di dollari) per offrire iniezioni dirette di capitale alle banche in difficoltà dal Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria”.

Il mio commento: Questo non aiuterà! Molto presto saremo testimoni del collasso dell’Unione Europea, a meno che non adottiamo misure di emergenza rivolte alla vera unione. Non dobbiamo trattare la conseguenza, ma la causa che mira allo scopo: dobbiamo interconnetterci integralmente per mezzo della garanzia mutua in tutto il mondo.

Questa è la direzione del nostro sviluppo e se i nostri passi corrispondono a questo ci va bene nella vita e ci sviluppiamo con comodità; però, se non ci sviluppiamo nella direzione della nostra evoluzione, la forza del nostro sviluppo continuerà a lavorare in noi e ci porterà verso la meta, mentre noi la sentiremo come una fonte continua di sofferenze e problemi nell’ambiente, la società ed in ognuno di noi. Dopo molta sofferenza, saremo più saggi e saremo d’accordo ad unirci!
[55288]

Materiale correlato:

Laitman blog: Laureato Nobel in economia: Continuare cosi’!
Laitman blog: Una scelta semplice: La solidarietà o il collasso dell’Europa

L’Europa ha bisogno della federalizzazione

Opinione: (Floyd Norris, The New York Times): “Se c’era una lezione da trarre dalla crisi del debito sovrano europeo, era che la stessa unione monetaria non può funzionare all’infinito. Se l’Europa vuole davvero preservare i vantaggi dell’euro, ci sarà bisogno di molta più integrazione fiscale ed economica. Le nazioni dovranno rinunciare ad un significante ammontare di sovranità”.

“I leader europei sembrano essere desiderosi di accettare questa realtà, ma persuadere il pubblico potrebbe essere molto più difficile”.

“Queste realtà continueranno a pressare gli Europei o verso l’abbandono dell’unione monetaria o ad accettare molto di più l’unione finanziaria. Per adesso, comunque, stanno scegliendo l’ultima direzione”.

Il mio commento: Ma una qualche alleanza richiede il consenso dei cittadini, e questo richiede di educare la gente con lo spirito di considerare tutta la società come un singolo sistema. In altro modo, il governo non avrà il supporto dei suoi cittadini, ma è impossibile persuadere il pubblico ad andare contro i suoi stessi interessi in una direzione. Questo richiede molteplici, estese spiegazioni della condizione generale e della sua unica soluzione: portare i paesi dell’Unione Europea ad una garanzia generale (finanziaria).
[55086]

Materiale correlato:

Laitman blog: Una scelta semplice: La solidarietà o il collasso dell’Europa
Laitman blog: L’Euro si sta sgretolando

Nazarbayev: Il mondo non ha tratto conclusioni dalla crisi finanziaria

Opinione: (Il Presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev): “Non sono state tratte le dovute conclusioni dalla crisi mondiale, mentre un passaggio ad un nuovo modello economico globale è solo un tema di dibattito”, crede il presidente del Kazakistan Nursultan Nazarbayev. Ha detto: “Il mondo non ha tratto le conclusioni necessarie dai precedenti anni di crisi e adesso nessuno può fare un pronostico affidabile, anche per i prossimi mesi …”.

Lui suggerisce l’adozione di nuove leggi di regolamentazione bancaria il prima possibile. “Da circa tre anni tutti abbiamo visto quello che è successo al nostro sistema bancario assolutamente liberale che non era controllato da nessuno. Le banche sono diventate delle bande di imbroglioni e ladri”, ha continuato.

“Le discussioni intorno alla legge sul finanziamento del progetto stanno avendo luogo dalla fine del 2010 ed hanno richiamato la vostra attenzione ancora una volta a causa dell’allarmante situazione del sistema finanziario globale. Questi progetti di legge includono le garanzie giuridiche per tutti i consumatori dei servizi finanziari. Suggerisco di procedere alla loro approvazione”, ha sottolineato per concludere.

Il mio commento: Comunque, nessuno ha un piano per uscire dalla situazione attuale. Questo perché non hanno considerazione del fatto che questa situazione è uno stato naturale della nostra evoluzione, o meglio, della nostra incompatibilità con il sistema globale interconnesso della natura.
[55292]

Materiale correlato:

Laitman blog: Quando i problemi non vengono risolti uno alla volta
Laitman blog: La Crisi durerà per molti anni

L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 3

L’Opinione: (Yuri Yakovets, Professore, Accademia Russa della Pubblica Amministrazione; dal rapporto alle Nazioni Unite): “Nella prima metà del XXI secolo il mondo civilizzato affronta nuove sfide della prossima spirale del progresso storico, era colpito da un’ondata di crisi globali – economico-finanziaria, energetico-ecologica, delle derrate alimentari, tecnologica, socio-culturale – ed è ora ad un bivio.

Il mondo multipolare è divenuto una realtà. Una scelta strategica viene fatta tra i suoi due modelli: mondo multipolare basato sul confronto e sullo scontro di civiltà o sul loro dialogo e collaborazione.
Per il momento, la strategia predominante e’ di adattarsi alle nuove condizioni, prolungando così l’agonia del vecchio regime ed esacerbando il conflitto globale. Ma avendo delineato una società futura, è necessario sviluppare e implementare la strategia per diventare una civiltà integrale, le fondamenta della quale nascono sotto i nostri occhi, cosi’ alleviare i dolori della nascita della transizione a un nuovo stadio del nostro sviluppo.”

Il mio commento: Lo stadio dello “sviluppo fetale” e la sua nascita sono già stati descritti; Noi dobbiamo solo farli circolare e metterli in pratica. Gli eventi dovrebbero dispiegarsi come in un film di Hollywood che mostra come gli abitanti della Terra si preparano per l’arrivo degli alieni dallo spazio. Anche noi dobbiamo affrettarci per essere pronti per l’arrivo del nuovo mondo. Noi percepiamo la sua manifestazione e la nostra mancanza di preparazione come una crisi. Questa crisi è in noi, ma se iniziamo a cambiare, le nostre sensazioni amare muteranno nel loro opposto.
[55102]

Materiale correlato:

Laitman blog: L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 1
Laitman blog: L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 2

Le proteste crescono attorno al Globo

Nelle Notizie (dal The New York Times): “Centinaia di migliaia di Indiani disillusi acclamano un attivista agricolo in uno sciopero della fame. Israele vacilla davanti alle più grandi dimostrazioni di piazza della sua storia. Giovani infuriati in Spagna e Grecia si impadroniscono delle piazze da un capo all’altro dei loro paesi.

“Le loro lamentele vanno dalla corruzione alla mancanza di alloggi accessibili e alla disoccupazione, rimostranze comuni ovunque. Ma dal Sud dell’Asia al cuore dell’Europa ed ora persino a Wall Street, questi dimostranti condividono qualcos’altro: diffidenza, anche disprezzo, verso i politici tradizionali e il processo politico democratico che loro presiedono.

“Vanno in piazza, in parte, perché hanno poca fiducia nelle urne.

“’I nostri genitori sono grati perché loro votanò dice Marta Solanas, 27 anni, riferendosi ai decenni spagnoli precedenti passati sotto la dittatura di Franco. ‘Noi siamo la prima generazione a dire che votare non serve a niente.’

“L’alienazione corre particolarmente in profondità in Europa, con boicottaggi e scioperi che, a Londra e ad Atene, sono sfociati in violenza.

“In misura crescente cittadini di tutte le età, ma particolarmente i giovani, stanno rifiutando le strutture convenzionali come i partiti e i sindacati a favore di un sistema meno gerarchico, più partecipativo modellato in molti modi sulla cultura del Web.

“I dimostranti hanno creato on-line il loro proprio spazio politico, che è freddo, qualche volta apertamente ostile, verso le istituzioni tradizionali dell’élite.

La crisi del debito si aggrava

Opinione (V. Putin, il primo ministro della Russia): La prospettiva di risolvere il debito della crisi in Europa e negli USA è nebbiosa. Chiarimenti a riguardo non c’è ne sono. La crisi dei debiti sovrani dei paesi sviluppati richiede il ripensamento degli approcci tradizionali. Il modello dello sviluppo che si appoggia sulla crescita dei debiti non funziona.

Commento: Comunque, finché non si infetta la crisi in tutta la sua potenza, quando si svelerà l’incapacità di controllare tutti i meccanismi governamentali, tranne le chiacchiere, noi da parte del governo non sentiremo niente, e loro fino allora non sentiranno noi!
[57251]

Materiale correlato:

Laitman blog: Nessuno vuole pagare per il mercato (il Mercato dell’Unione Europea)
Laitman blog: Le banche europee non si fidano reciprocamente e aspettano una seconda ondata di crisi

L’Economia dell’anima

Il sistema economico è una sorta di impronta egoistica del calcolo che noi facciamo nel “corpo” dell’anima quando noi la prepariamo per l’azione spirituale. In economia noi miriamo al massimo profitto con il minimo investimento e il minimo rischio. Questi sono calcoli pratici ed egoistici dove tutto e’ chiaro.

Persino se l’egoismo è formalmente represso, è solo perché noi non siamo capaci di rappresentarlo qualitativamente dal momento che appartiene alle sensazioni, alle connessioni famigliari, agli interessi di un paese, di una nazione e così via. In realtà tutto può essere elencato e se noi fossimo capaci di farlo, troveremmo noi stessi in un sistema preciso, analogo a quello che funziona nel mondo spirituale.

Tranne che là, i calcoli sono fatti nel “corpo” di un Partzuf, nell’aspirazione per la dazione. Quando si è sul percorso che porta alla dazione, si fa un calcolo preciso, come in un’economia ideale: quanto devo ricavare da ciascun desiderio, da ciascuna situazione, da ciascun fattore in questa azione o manovra per ricevere il massimo beneficio? Ma ovviamente, quel beneficio e altruistico.

Qui noi confidiamo nel ricevere, mentre là – sulla dazione, eppure il calcolo rimane. La sola domanda è come passare da una modalità all’altra. Anche spiegare lo stato finale non è semplice, tuttavia è rappresentato con precisione matematica. Gli attuali disastri economici stanno essenzialmente rivelando i tratti del nostro egoismo che abbiamo mancato di condurre con i più precisi calcoli.

“Amo questa persona. Odio quell’altra. Questa mi ripugna. Questa è lontana da me. Questa mi è vicina. Questa è più importante nel sistema generale. Questa è meno importante….” Come possiamo tenere in considerazione tutti questi parametri? E come potrà ogni persona agire individualmente conformemente ad essi, rinnovando i suoi calcoli ogni secondo? Questa sarà la vera economia che noi dovremo sostenere. In altre parole dovremo arrivare a conoscere il sistema corretto e prospero in cui l’egoismo lavora correttamente, usando due forze.

Oggi il nostro complesso economico è basato solo su una componente egoistica e perciò, senza conoscerne la seconda metà, non riusciamo a gestirlo. Tuttavia quando le forze della dazione si uniranno alle forze della ricezione, cominceremo a interagire con le persone intorno a noi in modo differente, compensando dazione e ricezione in conformità al nostro livello personale e al livello della società. Questo sarà il vero calcolo.

Dobbiamo misurare e considerare le nostre interconnessioni, che siamo incapaci di creare oggi. Dovremo considerare tutti i possibili fili che si estendono tra noi in pensieri e sensazioni, i livelli della nostra chiusura e il “coefficiente di dazione”, portando tutto ciò dentro il calcolo economico che avrà connotazione puramente matematica.

Se aggiungiamo le variabili quantitative ai suoi parametri, che riflettono le percezioni e gli stati dell’umanità come insieme, otterremo un risultato indiscutibile e affidabile. Lo stesso calcolo viene fatto nella testa del Partzuf: considero la Luce interna e circondante, le Reshimot, TANTOT, i miei desideri interni ed esterni e i metodi di lavoro con essi… Precisamente questa economia.

Nel desiderio si fanno solamente calcoli spirituali e perciò tutte le cifre sono precise e autentiche. Nel desiderio posso classificare fattori e dare loro dei valori, ricavando TANTOT da loro. In sostanza i libri dei Kabbalisti sono le scienze economiche dell’universo. Le Luci sono i “soldi”, che significano la vita, mentre i vasi, i desideri, e gli schermi ci permettono di acquisire appagamento, profitto. Il profitto interiore è la Luce interiore, e il profitto futuro è la Luce circostante. Noi sottoscriviamo prestiti reciproci: Per esempio, il superiore presta all’inferiore nel primo tipo di Gadlut, e nel secondo tipo di Gadlut l’inferiore riceve Luce dal superiore per trasmetterla….

Non è un fatto accidentale che il colpo principale della crisi colpisca nient’altro che l’economia perché è per noi la cosa più importante. Non è stata la distruzione dell’unità della famiglia, un collasso dell’educazione o dell’ecologia, ma precisamente i problemi economici che ci hanno costretto a parlare seriamente della crisi. E questo corrisponde ai processi spirituali.

Con il tempo cominceremo a condurre un’economia fiorente, cominceremo a ricavarla conformemente al sistema spirituale e a percepire la transizione ad essa. Questa transizione diverrà possibile solo alla condizione che inseriamo nei calcoli la garanzia mutua, se la misuriamo, la pesiamo e la indichiamo numericamente. La considereremo quando faremo i conti in borsa perché diversamente sarà impossibile. Il successo di domani dipende da quanto la componente della garanzia mutua cresce nella nostra formula economica.
[56665]

La marcia degli indignati

Opinione: Circa centocinquanta attivisti del “movimento degli indignati” spagnolo si preparano alle azioni di protesta contro la politica economica della Comunità Europea.

Nella capitale europea Bruxelles, li hanno incontrati persone di vari paesi con il medesimo pensiero. Dopotutto il 17 e il 18 ottobre a Bruxelles ci sarà il Summit dei leader della Comunità europea. Il tema principale sarà la crisi del debito nella zona euro.

Gli attivisti partecipano contro le misure rigide dell’economia che vengono intraprese dai governi dei paesi europei, e chiedono la giustizia sociale. La mainfestazione degli “indignati” è programmata per il 15 ottobre.

Commento: Il mondo si abituerà a queste manifestazioni finché la crisi porterà a un tale svuotamneto che saranno obbligati a riguardare i rapporti tra di loro. Il mondo darà attenzione all’uomo dall’esterno all’interno – sul fatto che il motivo della crisi è dentro di noi, in mancanza di unione, come conseguenza di ciò la non corrispondenza alla natura.

Per adesso queste idee sembrano mistiche, idealistiche, troppo distaccate dalla materia e dalla realtà. Però ciò che non fa la mente fa il dolore, cioè acuisce la ragione e lui inizia a percepire i fenomeni più fini della nostra vita. L’accordo con l’idea kabbalistica verrà da una parte di dolore e da una parte dalla ragione (divulgazione dell’idea).
[57144]

Materiale correlato:

Laitman blog: Dimostrazioni di massa a Wall Street
Laitman blog: L’egoismo su scala globale

Un Giudizio o una Farsa ?

Nelle news della (BBC News): “L’ex primo ministro islandese Geir Haarde si è presentato davanti ad un tribunale speciale, accusato di fallimento nella responsabilità ministeriale durante la sua direzione della crisi finanziaria del 2008”.

“Le tre principali banche del paese hanno collassato nel mezzo della crisi economica”.

Il signor Haarde ha denominato il caso una “farsa” e dice che vuole che sia estromesso.

Il signor Haarde che si è dichiarato innocente, ha detto uscendo dal tribunale: “La mia coscienza è tranquilla …”.

L’opinione pubblica è divisa, ci sono alcune persone che vedono il giudizio del Signor Haarde come una caccia al capro espiatorio ed altri argomentano che la responsabilità pubblica sia stata essenziale dietro il collasso finanziario del paese.

Il mio commento: tutti gli economisti e le banche si sono comportati in questo modo e continuano a farlo oggi perché non possono operare in maniera differente, anche se fossero stati onesti in tutto ed avessero messo da parte la politica e gli interessi personali. Loro non sanno come agire nel mondo delle nuove relazioni economiche integrali che stanno diventando sempre più obbligatorie.

[55296]

Materiale correlato:

Laitman blog: le banche rubano denaro mentre il governo le protegge
Laitman blog: non sarà possibile correggere il modello economico