Pubblicato nella 'Crisi' Categoria

C’è bisogno di unione, però ancora non ce n’è

Opinione (J. Barroso alla Commissione Europea): Noi oggi ci siamo scontrati con le prove più serie di tutta la storia della UE che è contemporaneamente la crisi della rete finanziaria e sociale, la crisi dell’economia, la crisi della fiducia tra i leader europei. Ma, se per la salvezza della Grecia c’è bisogno di 160 miliardi, allora per la salvezza dell’Italia ce ne vorranno due trilioni!… Insomma, detta in breve, il crollo della zona euro può costare molto di più che la sua salvezza …

Opinione (G.Verhofstadt, deputato del Parlamento europeo): Noi siamo proprio nel centro della crisi. Noi abbiamo bisogno di un unico governo economico. Abbiamo cinque uomini che rappresentano l’euro economia. Noi abbiamo bisogno di un solo ministro delle finanze per interrompere le discussioni inutili e le divergenze.

Il mio commento: L’Europa si impoverirà non dalla lotta con la crisi finanziaria, ma dalla mancanza dell’impulso verso l’unione. Sperano che questa situazione che loro chiamano crisi passerà come un’onda. Noi ci troviamo all’inizio di una nuova tappa dello sviluppo della società, tutto il senso della quale è la totale unione di tutti, in un unico desiderio, pensiero, sensazione, come un unico corpo si sente.

Verso questo stato la natura ci spingerà con tutte le sue forze, che si manifesteranno proprio lì dove noi dobbiamo correggerci e che non facciamo. Cioè, le forze che ci obbligano a cambiarci sono quelle qualità che noi tutto il tempo non abbiamo coretto ma, se l’avessimo corretto, allora avremmo sentito noi stessi non sotto l’influenza negativa, ma sotto quella positiva da parte della natura.
[58553]

Materiale correlato:

Laitman blog: La crisi europea: I senzatetto anche nella classe media
Laitman blog: La ricetta della salvezza dell’economia, o come non perire uno ad uno

La disoccupazione distrugge la salute psichica

Opinione (Un gruppo di scienziati di Washington and Lee University): La cosiddetta crisi globale finanziaria ha portato alla crescita del numero delle persone che sono rimaste senza lavoro, in tutti i paesi senza esclusione. Ma anche là dove, nonostante la disoccupazione, è possibile vivere decentemente, la mancanza di lavoro si ripercuote sulla psiche.

Come sostengono gli scienziati degli USA, agli americani che arrivano allo status di disoccupato in non più di venticinque settimane i problemi di carattere psicologico appaiono tre volte più spesso che ai coetanei che hanno un lavoro permanente.

Inoltre, i problemi con la psiche più spesso appaiono a quei disoccupati che hanno una buona formazione, e per queste persone i problemi di carattere psicologico sono più seri che per quelli con meno formazione.

I problemi più caratteristici che si sono scoperti nel processo dell’indagine, era la depressione e l’elevata agitazione. Più delle volte questi squilibri appaiono dopo che l’uomo è passato nello status di disoccupato sei mesi e più. Specialmente accentuati erano i problemi psichici dei disoccupati con studi superiori che prima lavoravano in posti di lavoro buoni e in grandi aziende.

Il mio commento: La disoccupazione è inevitabile, noi facciamo troppe cose inutili, svuotiamo le risorse terrestri e inquiniamo il pianeta. Bisogna essere in accordo con il fatto che noi dobbiamo nutrirci, vestirci, organizzarci, ma non di più, e occupare il tempo libero con lo studio del nuovo mondo globale, la nuova comunità integrale, il cammino del raggiungimento della garanzia reciproca. Questo dà a noi la possibilità di raggiungere l’uguaglianza con la natura circostante e sopravvivere in condizioni ecologiche minacciose.

Materiale correlato:

Laitman blog: I Disoccupati dovrebbero buttarsi nell’industria dell’Educazione?
Laitman blog: Non importa dove lavori

L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 6

Opinione: (Pascal Lamy, Direttore Generale dell’Organizzazione Commerciale Mondiale, consulente fiscale francese) “La vera sfida oggigiorno è quella di cambiare la nostra maniera di pensare- non soltanto i nostri sistemi, istituzioni e politiche. Abbiamo bisogno di molta immaginazione per cogliere l’immensa promessa –e sfida- del mondo interconnesso che abbiamo creato. Il futuro si bassa in più globalizzazioni, non di meno, più cooperazione, più interazione tra le persone e le culture e una maggiore condivisione delle responsabilità ed interessi. È l’unità nella nostra diversità globale.”

Il mio commento: E giusto, “unità nella nostra diversità globale”, che significa superare tutte le cose che ci dividono, e l’unificazione al di sopra delle nostre differenze, non cancellandole, ma unendoci attraverso esse. In altre parole, l’egoismo non viene distrutto; reciprocità, perfino amore, è costruito su di esso. L’allegoria è l’ascensione al Monte Sinai – sopra l’odio, com’è detto: “L’amore coprirà tutti i peccati”.
[55470]

Materiale correlato:

Laitman blog: L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 3
Laitman blog: L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 4
Laitman blog: L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 5

La crisi europea: I senzatetto anche nella classe media

Dalle notizie (del sito da ynet.co.il): “C’è una nuova generazione di senzatetto in Grecia, Italia, Francia e Gran Bretagna: le persone della classe media colpite dalla crisi licenziate a causa dei tagli di bilancio.

“Non ho mai pensato che questo potesse accadere a me” ha detto Petros Papadopoulos, 40 anni di Atene, un ex chef che ha perso il suo lavoro e poi la sua casa nel 2010, “in seguito ho capito quanto la linea sia sottile. Può succedere a chiunque. Siamo tutti potenzialmente senza fissa dimora”.

Il mio commento: Ho già scritto che la crisi distruggerà un sacco di professioni “extra” perché nella società futura, che sarà in equilibrio con la natura, non ci saranno professioni e posti di lavoro ad eccezione di quelli necessari per l’esistenza. Tutte le superfluità sono dannose, quindi verranno volutamente annullate.

L’uomo riceverà tutto il necessario per l’esistenza normale, e il desiderio di realizzare se stessi al di sopra della necessità, che noi chiamiamo egoismo, sarà soddisfatto dalla sensazione di connessione ad un sistema unico. Questo ci darà la sensazione di un riempimento eterno e armonioso, perché inizialmente (prima della sua rottura), il nostro egoismo è stato creato per essere soddisfatto proprio in questo modo. Vuol dire quindi che la classe media perderà i suo lavoro….
[57350]

Materiale correlato:

Laitman blog: La Crisi durerà per molti anni
Laitman blog: Sciopero generale in Italia per l’austerità

Il “portafoglio” comune mondiale”

I paesi europei presupponevano che, creando la valuta comune e unendosi contro l’America e la Russia, sarebbero diventati la terza forza. Invece, l’unione necessita anche di fiducia e della sensazione di comunità, di partecipazione nella cooperazione, di finanze comuni, di scioglimento delle frontiere, ovvero che la cultura diventi comune. Le frontiere tra i paesi si possono ancora togliere, ma creare un “portafoglio” comune non è possibile. Perché questa è la cosa più importante! Questo riflette i nostri sentimenti e rapporti. Quando si considera che le persone vivono insieme? Quando loro hanno una “pentola comune”. Così era anche in antichità e nei nostri tempi.

Se la moglie con il marito hanno i conti separati in banca loro vanno al ristorante e ognuno paga per sé. Questa cos’è una famiglia? Ma questo oggi si considera nella norma: tu paghi per questo, io pago per quell’altro e così noi coesistiamo.

Il processo evolutivo ha portato al fatto che oggi noi ci siamo trovati collegati l’uno con l’altro non soltanto in Europa, ma anche in tutto il mondo. Però, per ora, ancora in diversi luoghi questo si sente in varie maniere. Il mondo è obbligato ad arrivare alla situazione di quando le persone si dovranno rapportare bene l’una con l’altra. Ecco in cosa consiste il problema!

Noi non possiamo semplicemente, in maniera diplomatica, metterci d’accordo l’uno con l’altro. Questo si vede dagli esempi d’Europa. Non possono! Bisogna distruggere le connessioni egoistiche e gradualmente creare al loro posto quelle altruistiche, cioè connessioni comuni. Deve essere una comunità! Questa comunità deve essere al di sopra di tutte le nostre diversità. Qui non si intendono le opposizioni. Le opposizioni bisogna distruggerle e le diversità lasciarle, e al di sopra di loro creare la comunità, che si chiamerà una “nazione generale”: europei. Basta nient’altro.

Perché gli spagnoli, gli italiani, i francesi, gli inglesi, i tedeschi e così via devono sentirsi popoli separati? Perché loro hanno varie lingue? Gradualmente sarà sostituita da una lingua comune, oppure da un misto di lingue, per esempio esperanto. Non ha importanza! La natura ci obbliga verso questo, altrimenti noi non possiamo organizzarci.
[58081]

EU in rovina, il mondo in guerra

Opinione (H.Torreblanca, collaboratore scientifico della Comunità Europea in ciò che riguarda i rapporti internazionali): giorno dopo giorno si rinforza la sensazione del fatto che l’Europa va a pezzi. Dopotutto, la Comunità Europea è un’invenzione dell’uomo, e la sua utilità giustifica la sua esistenza.

Questo progetto grandioso era stato creato con la corrispondenza di situazioni favorevoli. La corrispondenza delle situazioni non favorevoli può facilmente distruggerlo. Tanto più se i responsabili della sua esistenza deviano dai propri doveri. Tante persone, devote al progetto europeo, riconoscono che la pericolosità dello scioglimento della Comunità è assolutamente reale.

Risposta: Dal punto di vista della realizzazione del programma della natura, portare l’umanità ad una forma unica, la caduta della Comunità Europea sarà una grandiosa crescita della crisi della somiglianza dell’umanità alla natura integrale, ed un passo indietro che è un minaccioso movimento verso la guerra mondiale.
[58108]

Materiale correlato:

Laitman blog: I vecchi sistemi non aiuteranno gli Stati Uniti a risolvere i nuovi problemi economici
Laitman blog: Gli Stati Uniti continuano ad affrontare una crisi nazionale in corso

La ricetta della salvezza dell’economia, o come non perire uno ad uno

Opinione (R. Ziemba, direttore sulle questioni di macroanalisi europee e africane, Roubini Global Economics): la recessione in cui sprofonda l’economia degli USA non è un problema di un solo paese.

Questo processo si prolungherà nei prossimi cinque anni e toccherà tutti i paesi ricchi del mondo. Cina, India, Turchia, Russia non riusciranno a scappare dall’influenza della recessione degli USA e della Comunità Europea. Il mondo potrebbe scontrarsi con dei problemi di petrolio provenienti dai paesi del Medio Oriente che sono stati colpiti dagli sconvolgimenti nazionali.

La ricetta della salvezza dell’economia è semplice: bisogna fare fede alla tecnologia, sviluppare intensivamente il settore agricola e la cooperazione interregionale. Questo suona come un mantra continuo cioè, quello di fare sviluppare la cooperazione tra i paesi.
[57754]

Materiale correlato:

Laitman blog: Nazarbayev: Il mondo non ha tratto conclusioni dalla crisi finanziaria
Laitman blog: La crisi del debito si aggrava

La legge della Globalizzazione in azione

La crisi ha dimostrato l’inutilità dei governi e la loro incapacità di governare su scala mondiale. La crisi ha formato all’interno della comunità mondiale un nuovo modo di pensare planetario globale. Dobbiamo renderci conto che i cambiamenti che si mostrano sono l’azione della legge fondamentale dello sviluppo della civilizzazione umana: la legge della globalizzazione.

La legge dello sviluppo dell’umanità, la globalizzazione, si sta manifestando nella società del nostro tempo, mentre nella natura, questa legge è fondamentale e costante.

Dobbiamo insegnare la legge della globalizzazione perché saremo capaci di risolvere tutti i nostri problemi solo seguendo adeguatamente questa legge. Non possiamo andare contro la globalizzazione, ma studiandola, ci ricostituiremo e trarremo il più grande beneficio da essa.
[55377]

L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 5

Opinione: (Il precedente primo ministro britannico James Gordon Brown): “Non ci sarà nemmeno un accordo sul cambiamento climatico, anche se le preoccupazioni nucleari sono in aumento e il caso sull’investimento nelle basse emissioni di carbonio è sempre più ovvio un giorno dopo l’altro. Non ci sarà nemmeno un supporto globale sufficiente per i disoccupati in Medio Oriente, Africa e Africa sub Sahariana (che messe insieme costituiscono il trenta percento della gioventù mondiale), con tutti i problemi d’immigrazione e insicurezza che questo arrecherà. La crescita globale sarà notevolmente inferiore a quello che sarebbe altrimenti necessario, a meno che il mondo inizi a comprendere che non c’è una soluzione per l’instabilità finanziaria, diminuzione commerciale e disoccupazione massiva senza un accordo globale per i lavori e per la giustizia.”

“Questa è una sfida che il vertice G8 dovrebbe prendersi e portare a compimento.”

Il mio commento: Questo è possibile unicamente attraverso l’influenza estesa e massiva dei mass media su le masse e il processo della educazione successiva nello spirito della “garanzia mutua.” Nel frattempo il G8 è sordo alle azioni di questo tipo, e non possiamo biasimarli per questo; questo è ciò che loro sono.
[55827]

Materiale correlato:

Laitman blog: Foro Economico Mondiale, Relazione sui rischi globali 2011
Laitman blog: Qualcuno dirige l’economia mondiale?

L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 4

L’Opinione: (Dott. Rodrigue Tremblay, Professore di Economia Emerito, Università di Montreal, Canada, autore di The Code for Global Ethics):La crisi mondiale e una crisi morale. . . . L’Umanità ha bisogno una nuova rinascita morale, libera dalla vecchia formula che incoraggiava i conflitti e le guerre. The Code For Global Ethics di Tremblay propone un codice universale dei diritti e dei doveri delineando principi razionali umanistici da applicare a un mondo globale, che si restringe e interdipendente.

“[Egli afferma] che le fondamenta umanistiche sono l’idealismo, la compassione, e la reciproca tolleranza; è la visione universale dell’umanità. Un codice morale, scrive Tremblay, deve essere giudicato dal suo modo di trattare gli altri e dal miglioramento delle vite.”

Il mio commento: Ma chi può sviluppare questo codice e renderlo accettabile alla comunità mondiale? Solo i Kabbalisti saranno in grado di redigere questo codice perché loro conoscono bene lo stato futuro del mondo, mentre solo persone ben note potranno presentare questo codice al mondo.
[55395]

Materiale correlato:

Laitman blog: L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 1
Laitman blog: L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 2
Laitman blog: L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 3