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Dobbiamo creare una società basata sull’armonia interna

Opinione (Dmitry Medvedev, Presidente della Russia): “Le relazioni tra i differenti gruppi etnici, tra quelli che vengono a lavorare in Europa ed i residenti locali si sono deteriorate in quasi tutti i paesi europei. Questi problemi esistono anche nella Federazione Russa”.

“La maggioranza dei politici europei hanno cominciato a parlare della crisi del multiculturalismo, dicendo che i suoi valori non hanno resistito alla prova del tempo e che devono essere rivisti. Certamente, dipende in larga misura da cosa si intenda con il termine multiculturalismo, ma etnicamente la Russia è un paese estremamente complesso, un mischio di numerosi gruppi etnici e di religioni. Per noi la convivenza dei differenti popoli è una questione non relazionata a quella degl’immigrati stranieri, che in un modo o nell’altro appaiono in tutti i paesi, incluso in Russia. Si tratta dell’armonia interna, che è stata creata nel corso dei secoli e che come si pensò in un determinato periodo, siamo stati capaci di portare ad un livello totalmente nuovo”.

“Abbiamo davvero bisogno di creare una società basata sull’armonia interna, nella quale la gente sia tollerante verso gli altri ed allo stesso tempo rispettosa delle tradizioni che costituiscono il nucleo del gruppo etnico”.

Il mio commento: La Russia più di ogni altro paese è in un pericoloso stato esplosivo e necessita di unione. Questa si raggiunge per mezzo di un’educazione a livello nazionale e dell’uso dei mezzi di comunicazione, per creare un ambiente che possa trasformare ogni persona nei termini del suo ruolo nella società. Precedentemente questo era l’obbiettivo del partito governante, mentre adesso è una minaccia della natura e pertanto è necessario per la sopravvivenza.
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Studio dell’ONU: Le misure di austerità spingono l’economia mondiale verso il disastro

Nelle notizie (da huffingtonpost.com): “Il perseguimento di misure di austerità e i tagli del deficit stanno spingendo l’economia mondiale verso il disastro, in un tentativo maldestro di compiacere i mercati finanziari globali, ha affermato martedì il resoconto annuale del gruppo di esperti economici delle Nazioni Unite UNCTAD.

“ ‘Il messaggio qui è molto pragmatico: noi dobbiamo ribaltare il nostro corso velocemente’, ha detto il Segretario Generale dell’UNCTAD, Supachai Panitchpakdi.

“Le attuali politiche sono state un disastro, ha detto Flassbeck, capo della divisione globalizzazione e strategie di sviluppo alla Conferenza dell’ONU su Commercio e Sviluppo, e precedente Vice Ministro delle Finanze in Germania.

“ ‘Se i tassi di interesse sono pari zero ovunque, e i governi si attengono alla linea politica di, non solo mantenere i deficit fiscali dove sono, ma ridurli, tagliando la spesa pubblica, allora finiremo in una recessione permanente.’ ha detto.

“ ‘La disoccupazione dipende moltissimo dalla domanda. E se non c’è domanda allora occorre che i governi intervengano con un vasto programma per stimolare l’economia ….’

“ ‘Non inganniamoci. Questo e’ uno scenario realistico per tutto il mondo sviluppato, se noi non comprendiamo la lezione ora e molto velocemente, perché non abbiamo piu’ altri strumenti.’ ha detto Flassbeck alla conferenza stampa per lanciare il rapporto di quest’anno.

Il mio commento: Ma nessuno sa cosa dobbiamo imparare da ciò, quali conclusioni dobbiamo tirare, e cosa esattamente noi dobbiamo fare. Eppure loro, nonostante ciò, non vogliono ascoltare….

Effettivamente, concordemente con il buon senso e la teoria dello sviluppo capitalistico egoistico del passato, ognuno dovrebbe risparmiare e pensare solo a se stesso. E seguendo quale teoria uno dovrebbe ascoltare: non risparmiare e pensa a tutti gli altri? Ci stiamo avvicinando al 2012 e a giudicare dalle lettere che ricevo, molti stanno andando in panico, temendo che le orribili predizioni diverranno realtà.

Ma in realtà noi abbiamo solo bisogno di cambiare il punto di vista di ciò che sta succedendo: per vedere che non e’ una crisi, disperazione, ma un piano ponderato della natura per sviluppare l’uomo. Dobbiamo accettare ciò che accade ora come un compito che dobbiamo svolgere, per cambiare noi stessi, in modo da passare gli esami della scuola superiore ed entrare nella vita adulta – nuova, armoniosa e buona.
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Domande sul gruppo, la sofferenza e la crisi

Domanda: Se io comincio la correzione nel mio piccolo gruppo e il mio gruppo sta andando bene, che impatto avrà questa piccola particella della popolazione totale sul resto del mondo se la maggior parte della gente ancora ostinatamente rifiuta di cambiare interiormente e connettersi?

Risposta: Poiché noi siamo tutti connessi in una unica creazione generale, tramite questo, voi suscitate in loro la circolazione della Luce e loro si risvegliano per il conseguimento spirituale – la proprietà dell’amore e della dazione.

Domanda: Ci sono domande o metodi capaci di risvegliare il punto nel cuore delle persone e indurli a chiedersi qual e’ lo scopo dell’esistenza? O ciò dipende solo dalla quantità di sofferenza?

Risposte: La questione del significato della vita e della sofferenza.

Domanda: Cosa dovrebbe fare il governo nel Regno Unito per porre fine alle rivolte?

Risposta: Per cominciare a educare l’intera nazione: pagare quelli che studiano e formarli per essere insegnanti. Noi abbiamo predisposto la metodologia per questo scopo e la stiamo mettendo in pratica con successo.
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La Crisi durerà per molti anni

L’Opinione: (Michael Khazin, un economista, da newsland.ru): “Sono sicuro che questa crisi durerà per un lungo periodo. Ecco qui il perché: la crisi è un cambiamento di un certo parametro che passa da uno stato innaturale ad uno naturale. La crisi continuerà finché questo processo non sarà finito. La crisi dei nostri giorni è correlata . . .alla stimolazione della domanda basata sul debito, cioè la gente é vissuta a credito. Come risultato una enorme quantità di debito é stata accumulata. In se stesso, il debito non e’ mortale . . . ma non può essere piu’ accresciuto. E se è così, è impossibile mantenere un alto livello della domanda.”

“Questa è la ragione per cui l’economia mondiale rallenterà del 30-35%, . . .mentre quella americana del 55-60%. In un paese come gli Stati Uniti, questo causerà una catastrofe socio politica.”

“La crisi persisterà finché la domanda mondiale continuerà a diminuire. Il collasso terminerà quando la domanda smetterà di superare le entrate reali della popolazione.”

“La gente comune sperimenterà la crisi attraverso la crescita della disoccupazione, standard di vita più bassi, salari più bassi, aumento del costo dei prodotti, il passaggio di molti beni che attualmente noi consideriamo “comuni” tra le file dei prodotti di “lusso”, e cosi’ via.”

“Negli ultimi 30 anni la classe media in Occidente è stata sostenuta solo dal credito. La riduzione del credito costringerà molte persone alla povertà; non saranno più in grado di permettersi un’automobile, un appartamento, o i servizi sanitari. Il 50 % degli europei appartiene a questo gruppo di popolazione e il 40% di essi cadrà in povertà.”

“I prezzi saliranno più velocemente delle paghe, per cui il potere d’acquisto calerà drasticamente.”

“Il prezzo dell’oro continuerà a salire . . . e alla fine l’oro sostituirà il dollaro come misura del valore.”

Il mio commento: Un lento spostamento verso consumi razionali sarebbe una benedizione, ma ciò non accadrà perché la Natura non pianifica di riportarci semplicemente in equilibrio. Invece vuole che noi ci uniamo in un unico sistema simile alla Natura stessa. Nessun trucco ci aiuterà finché non passeremo attraverso il cambiamento andando verso la reciprocità e l’unità, a somiglianza di un sistema unificato della Natura, e finiremo di essere un tumore maligno in essa.
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Si pagherà due volte

Opinione: (Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi): “Il Primo ministro Silvio Berlusconi ha detto venerdì che il spodestato leader libico Gheddafi era amato dal suo popolo e che la ribellione che ha rovesciato il suo regime non era una rivolta popolare.

“‘Questa non era una rivolta popolare,’ come in altri paesi nordafricani ‘dove il vento di libertà inizia a soffiare,” lo ha detto ai giovani sostenitori del suo partito del popolo della libertà riuniti a Roma.

“‘Potenti uomini hanno deciso di dare vita a una nuova era e di mettere fuori Gheddafi,’ ha detto.

“‘ Questa non è stata una rivolta popolare perché Gheddafi era amato dal suo popolo, come ho avuto modo di vedere quando sono andato in Libia.'”

Il mio commento: Per lungo tempo, tutto quello che stava accadendo nel mondo era per ordine di qualcuno, tra cui il terrore, rivoluzioni e guerre. Loro non possono capire che in un mondo unificato e integrale, il danno che uno infligge sugli altri agendo egoisticamente e causando il male ritorna a lui, ma moltiplicato per il coefficiente di integrità del mondo al momento della sua azione. Che è, come si suol dire: “Si paga due volte.” Io non le auguro questo…. Sebbene noi saremo testimoni nel prossimo futuro.

Con riguardo ai piani di annullare lo stato di Israele, va contro il piano della natura di sollevare l’umanità al livello biblico, che sta cominciando ad essere implementato solo ora. Secondo questo piano, il principio biblico di “ama il prossimo tuo come te stesso” dovrà diffondersi in tutto il mondo dalla Terra Santa e non dal Campidoglio. Questo è lo scopo dell’esistenza di Israele.
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Quando i malati non sono pronti per essere trattati

Ci sono tre stati davanti a noi. Prima di tutto dobbiamo comprendere il male del nostro egoismo (1). Comprenderlo al punto di desiderare innalzarci sopra questo egoismo, di raggiungere la qualità di Binà (2). Dopodiché raggiungiamo Keter (3), cioè, utilizziamo il nostro egoismo per il bene della dazione.

Questo primo stadio è il periodo di preparazione, dopo, una volta raggiunto il grado di Binà, siamo in grado di percepire il mondo spirituale e veniamo inclusi nel mondo di Azilut. Dopo iniziamo a elevare tutto il nostro male al mondo di Azilut, convertendolo in bene, in dazione.

Siamo capaci di comprendere questi stati solamente grazie alla Luce. È scritto “Ho creato l’inclinazione al male (il nostro egoismo), e ho creato la Torà, poiché la Luce in essa riforma”. Il problema è che l’umanità non è consapevole della forza che può correggere il nostro egoismo, ed è per questo che le persone sono molto confuse e non sanno come andare avanti.

Il tempo critico che sarà seguito da un’ondata di problemi seri come rivolte massive, rivoluzioni e guerre tra le nazioni è arrivato. La Kabbalah ci avverte che la situazione potrebbe degenerare in una terza, e perfino in una quarta guerra mondiale. Le sofferenze continueranno ad aumentare finché l’umanità non troverà un sistema di correzione, il rimedio che può venire unicamente dalla Luce.

È per questo motivo che il metodo della Kabbalah fu rivelato nell’alba dei tempi, 5771 anni fa, quando l’egoismo iniziò a manifestarsi nell’uomo. Ha continuato a svilupparsi gradualmente nei tempi fino ad ora, il grado nel quale iniziamo a percepire il nostro egoismo come male. E adesso, le poche persone che stanno sviluppando questo metodo di correzione lo presentano come una cura.

Dev’essere spiegato all’umanità nello stesso modo nel quale un medico spiega al suo paziente la sua malattia, dicendoli di che malattia si tratti, quali cure siano opportune, e come tornare in salute giacché esiste un trattamento. Se ci sbrighiamo e portiamo al mondo questa cura, le persone non dovranno cercarla sotto la pressione dei problemi e dalla miseria che li forzeranno a trovare questa soluzione comunque sia.

Dopo l’assassinio di settanta persone in Norvegia, la televisione norvegese ha bandito la violenza e la crudeltà. Perché siamo capaci di imparare solo dopo che questi fatti accadono? Perché non siamo capaci di fare le cose in anticipo? Siamo cosi inconcludenti? Perché creiamo un ambiente cosi nocivo per i nostri bambini e li forziamo a imparare con ostilità e competitività? Perché i giochi per bambini gli insegnano a uccidere e avere profitto? Perché non gli portiamo il messaggio dell’unità? In realtà stiamo solo sparando addosso a noi stessi, stiamo tagliando il ramo sul quale siamo seduti.

Ci vorrà uno scenario similare a quello norvegese oppure una situazione di proporzione massiccia che minacci con una guerra mondiale per svegliarci? È questa l’unica maniera per farci capire che adesso basta, che non possiamo andare avanti cosi? Non vediamo ancora un miglioramento. Le persone non sono diventate sagge. Che altre disgrazie stiamo aspettando? Non possiamo aspettarle!

Dobbiamo andare incontro alle persone adesso, essere pazienti e buoni verso di loro, come se stessimo spiegando a un paziente che non sa ancora perché si senta male. Il dolore sta solamente coprendo ancora di più i suoi occhi e orecchie. Dobbiamo essere gentili e comprensivi. Anche se sono contrari, anche se ci maledicono e non vogliono sentire niente, dobbiamo continuare a cercare la maniera di avvicinarli amorevolmente e in maniera decisa e spiegare loro che non esiste un’altra soluzione.

Non neghiamo altri metodi, non rifiutiamo niente. Alla fine della giornata non ci opponiamo direttamente all’egoismo, ed è per questo che non intendiamo frantumare nessun movimento, approccio o partito. È impossibile, e non abbiamo bisogno di distruggere queste strutture egoiste, nella stessa maniera in cui non abbiamo bisogno di distruggere l’egoismo dentro di noi.

Abbiamo bisogno solamente di lottare per l’unità superando tutte le divergenze. E allora tutte le forme egoiste in noi e nel mondo esterno diventeranno dazione, amore e unità. Tutti porteranno il suo contributo in quest’unità, non con coercizione, ma gentilmente, in maniera positiva.
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(Dalla terza lezione della Congresso in Germania, 06.08.2011)

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Le basi instabili dell’Europa

Opinione: (di Joschka Fischer, Ministro delle Relazioni Estere e Vicecancelliere della Germania dal 1998 al 2005): “Poco a poco sta correndo il rumore, anche in Germania, che la crisi finanziaria potrebbe distruggere il progetto dell’unione europea nella sua totalità, perché dimostra, in maniera implacabile, le debolezze dell’eurozona e della sua costruzione. Queste debolezze sono meno finanziarie o economiche che politiche.

“Il Trattato di Maastricht ha stabilito un’unione monetaria, però l’unione politica, che è una condizione indispensabile per il successo della moneta comune, continua ad essere solo una promessa. L’euro ed i paesi che lo hanno adottato, adesso ne stanno pagando il prezzo. L’eurozona adesso riposa sulla base instabile di una confederazione di stati che si sono impegnati tanto nell’unione monetaria, quanto a conservare le loro sovranità fiscali. In un momento di crisi, questo non funziona”.

“L’Europa ha tre opzioni: cavarsela in qualche modo come prima, peggiorerà e prolungherà solo la crisi. Porre fine all’unione monetaria significherebbe distruggere lo stesso progetto europeo e causare una rovina incontrollabile. Infine, l’Europa potrebbe avanzare verso la vera integrazione politica ed economica, un passo che i leader di oggi non si fidano a fare, perché non credono nell’appoggio popolare necessario nelle loro comunità”.

Il mio commento: In qualsiasi modo vediamo la situazione attuale, è ovvio che senza l’educazione basilare della popolazione, sarà impossibile trarre una conclusione e fare delle azioni corrette. Per ottenere l’appoggio della gente sulla promozione dell’unità, per prima cosa dobbiamo spiegarle non solo la necessità locale, individuale, ma anche quella generale di unirci come se questa fosse la sfida della natura, la sfida dalla quale non possiamo scappare e che è superiore a noi. Questo in particolare ci obbliga non solo a creare un mercato comune (bazar) ma ad unirci davvero per motivi di sopravvivenza.
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L’Euro si sta sgretolando

Opinione: (Alan Greenspan, ex presidente della Riserva Federale degli Stati Uniti): “L’euro si sta sgretolando ed il suo processo di scomposizione sta creando difficoltà considerevoli al sistema bancario europeo”, ha detto oggi Greenspan, secondo Bloomberg.

“Oggi ha detto agli assistenti del Foro dell’Innovazione della Nazione che i leader europei devono ritornare a valutare la fattibilità di un’unione monetaria tra 17 paesi, tutti con idee molto differenti sulle politiche governative e monetarie” (Fonte: businessinsider.com).

“Esternando seri dubbi sulla sopravvivenza dell’Euro, Greenspan ha detto che le differenze culturali ed economiche tra il nord e il sud dell’Europa sono troppo grandi. Mentre i paesi del nord, come la Germania, la Francia e la Finlandia hanno molto in comune, sono molto differenti dai paesi del sud, come la Grecia”.

Gli stati europei del sud tendono ad avere il deficit per conto corrente, il che significa che consumano di più di quello che producono, per la qual cosa finiscono col dover chiedere dei prestiti ai paesi del nord. “Questo non può continuare”, ha detto Greenspan …

“I quesiti sulla crisi dell’eurozona, ci sono, ha segnalato Greenspan, a causa del fatto che l’economia mondiale è molto integrata e perché il 20% delle esportazioni degli Stati Uniti vanno all’Europa. Anche se le probabilità di una nuova recessione negli Stati Uniti si sono incrementate, l’ex capo della Fed ha detto che non si aspetta che questo avvenga, almeno per adesso” (Fonte: en.mercopress.com).

Il mio commento: Comunque il mondo è interconnesso e la recessione viaggerà in tutto il mondo finché la gente non capirà la vera causa dei suoi problemi, ovvero la nostra mancanza di corrispondenza con la natura globale, integrale, con la qualità della dazione, con la garanzia mutua. Non possiamo separare l’umanità da tutto l’universo se il mondo è globale. Dobbiamo cercare una soluzione alla violazione della globalità del mondo, nella sua unità.
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La Guerra di Gog e Magog: Dentro o fuori dall’anima?

Nella complessa situazione attuale in Israele e nel mondo, diventa chiaro perché Baal HaSulam insiste sul fatto che prima di tutto dobbiamo sederci in un banco di scuola e studiare. Questo è ciò di cui abbiamo bisogno; in altro modo, non saremo capaci di relazionarci correttamente con quello che sta succedendo.

Questo non significa che devo amare il miei nemici, poiché “ognuno dovrà pagare per le sue opere”, ma non ho niente per cui odiarli. Devo sapere una sola cosa: come posso prepararmi all’unità. Solo questo può rompere l’odio, solo attraverso questa connessione, all’interno della quale la forza superiore viene rivelata.

Se questa verrà rivelata, cureremo tutte queste forze malvagie. Semplicemente, non abbiamo scelta. Il Creatore ci pressa tanto perché altrimenti, non arriveremmo mai al punto in cui la forza spirituale, la santità, regnerà tra di noi. Senza questo, non abbiamo l’opportunità di salvarci. Spero che riusciremo a trasmetterlo alla nazione, simultaneamente alla pressione che esercita su di noi dall’esterno, cioè, dall’Alto e che saremo capaci di ottenere l’unità.

In realtà, questa viene chiamata la guerra di Gog e Magog. Attraverso tutte le nazioni ed usando ogni opportunità e possibilità, il Creatore esercita la pressione su di noi e dobbiamo unirci. È come l’esodo dall’Egitto: la pressione cresce sempre di più finché non abbiamo altra alternativa e scappiamo. In altro modo, non vorremo lasciare la schiavitù dal nostro egoismo e siamo disposti a restare a vivere in essa per sempre.

Pertanto, non c’è uscita; dobbiamo attraversare tutte le “piaghe d’Egitto” e la pressione. Quanto meglio le capiremo, meno si materializzeranno questi colpi. Saranno più interni: con la comprensione, la coscienza, la ricerca e la valutazione. Sarà più veloce nell’altro grado. Se il colpo si sente nella materia, è miliardi di volte più duro e lungo.

La differenza tra i gradi è tale che tutto il livello inanimato è equivalente ad una sola pianta! Cercate di stimare questa proporzione: una parte della bilancia mantiene tutta la materia inanimata dell’universo e l’altra mantiene un filo d’erba. Potete immaginare quale grande differenza ci sia, se noi ci eleviamo solo di un grado nella nostra valutazione e nelle correzioni, senza parlare di ascendere dal grado animale al parlante! Possiamo farlo invece dei colpi che ci aspettano nel livello inanimato.

Immaginate quanti colpi e sofferenze dovremo attraversare nel livello inanimato … Pertanto, tutto il nostro lavoro consiste adesso nell’elevarci e farlo più rapidamente. Per farlo, abbiamo bisogno di sederci in un banco di scuola ed imparare a capire un po’ quello che succede con noi e con il mondo, e perché. Dobbiamo spiegare questo a noi stessi ed al mondo intero. Non abbiamo altre armi a parte le spiegazioni. La situazione ci richiede semplicemente questo.
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Versione Audio

(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 5.09.2011, “La Nazione”)

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Il consumo non è il problema

Domanda: Abbiamo discusso sul fatto che il consumo eccessivo ha portato l’umanità ad uno stato critico. Tuttavia, alcuni economisti ipotizzano che se cominciamo a consumare di meno, anche questo avrà un effetto negativo …

Risposta: Ogni fase dello sviluppo ha la sua sequenza spirituale di HaVaYaH. Questa include le fasi della dazione e della ricezione, l’inattività, una combinazione di diversi fattori e l’interconnessione. Pertanto, non possiamo tracciare un’interconnessione diretta tra il livello di consumo e la soluzione del problema.

Precedentemente potevamo essere capaci di migliorare la situazione distribuendo dei beni tra tutti, perché il desiderio egoista era sviluppato fino ad un certo livello, nel quale lo sfasamento tra gli strati della popolazione poteva essere davvero migliorato in questo modo. Tuttavia, oggi siamo stati elevati ad un livello più alto, ed i metodi che erano adeguati nella fase precedente non funzionano più. L’enfasi si sta spostando dal desiderio di ricevere al desiderio di dare e non puoi realizzare un vero miglioramento per mezzo della “carità”. Devi capire che donando dei prodotti, cerchi di bloccare il cammino della crisi e così ti neghi l’opportunità di arrivare alle sue cause, alla forza della dazione, al Creatore. Intanto però, i nostri problemi stanno già acquisendo una natura orientata verso una meta.

In maniera analoga, nella seconda fase dell’espansione della Luce Diretta, è impossibile agire allo stesso modo della prima fase. È così perché la seconda fase è derivata dalla prima proprio perché era tempo di realizzare la causa primaria della Luce. Anche se è piena completamente di Luce, questo non è più sufficiente.

Allo stesso modo, oggigiorno la semplice distribuzione non risolve i problemi. Lo scopo della creazione non è di saziare i nostri desideri egoistici o di “riempire i nostri stomaci”. È per questo che stiamo scoprendo la seconda fase dello sviluppo, ovvero che regalando dei beni ai poveri accelereremo solo il collasso.

Allora cosa dobbiamo fare? Alla fin fine questo è contrario ad ogni logica. Precedentemente l’egoismo ordinava la fermata: quanto più ricevevamo, meglio ci sentivamo; però adesso il consumo e la restrizione, l’egoismo e le concessioni a favore dei deboli sono ugualmente distruttivi per l’economia. Detto in altro modo, non ci restano più dei metodi efficaci per lavorare sul desiderio egoista. Si è esaurito tanto nella ricezione, quanto nella dazione.

Questo è il principio della realizzazione ambivalente della malvagità dell’egoismo, il riconoscimento totale del fatto che non può essere usato.

Allora come può sopravvivere un uomo? Molti milioni di persone al mondo potranno alimentarsi dei frutti della terra che coltivano. E cosa faranno gli altri? Non saremo capaci di mantenere le connessioni precedenti ed inoltre non saremo capaci di scambiare i beni di consumo come facevamo prima. Il mondo comincia a ridurre la sua circolazione, a “congelarsi”.

A queste condizioni, l’unica cosa che realmente può aiutare l’umanità è un’attitudine chiara verso quello che sta succedendo, la comprensione della necessità di cambiare la natura delle nostre connessioni. Questa è l’unica cosa che ci darà buoni risultati.

Pertanto, in primo luogo le persone hanno bisogno di studiare e di lasciar stare tutto il resto; bisogna fornire a tutti il minimo indispensabile al di sopra della soglia della povertà ed usare il resto per migliorare le nostre relazioni interpersonali.

“Distribuzione giusta” e “giustizia sociale” sono belle parole, in nome delle quali milioni di persone sono state assassinate o hanno assassinato altri. Questo genere di consegne aiuterà solo a condizione che cambiamo le coscienze delle persone, e per farlo abbiamo bisogno dell’educazione. Una persona richiede solo di compensare le necessità vitali ed avere la disposizione ad ascoltare e questo è tutto.

Tuttavia, non imparerà sul “consumo adeguato” ma sull’attitudine corretta verso gli altri. Tutto il resto diventerà una conseguenza naturale. Quando il desiderio delle persone cambierà, capiranno in che modo condurre le loro vite in base al loro accordo. In virtù dell’educazione, tutte le soluzioni pratiche diventeranno ovvie.

Prima di tutto, la persona deve essere educata e trasformata almeno leggermente. Questa è l’unica maniera in cui eviteremo i regimi Nazisti di diverso genere, costruendo un ambiente che cambi le persone col fine di migliorare.
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(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah dell’8.09.2011, “La Nazione”)

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