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La Città di Babilonia è il posto dove il “ Primo Uomo “ ebbe origine

Ho ricevuto due domande sulle egoismo degli uomini e sulla Torre di Babele:

Domanda: Hai detto che noi tutti proveniamo dall’antica Babilonia. Come metti d’accordo questa cosa con la scienza che dice che la vita è cominciata in Africa e che tutta l’umanità ha cominciato a migrare dall’Africa e si poi sparpagliata in tutti gli altri paesi?

La mia risposta: Noi non studiamo dove la vita ha avuto origine o dove la creatura chiamata “uomo” si è presentata, ma piuttosto dove il primo Uomo (in Ebraico, Adam– simile al Creatore) si è presentato. Egli fu il primo uomo perché raggiunse il Creatore divenendo simile a Lui. Egli fu il primo Kabbalista e ci ha lasciato un libro,(The Secret Angel)-L’Angelo Segreto (Raziel HaMalach).

Domanda: Alla fine della sesta lezione al congresso hai paragonato la nostra crescita spirituale, usando la Kabbalah, con la torre di Babele. Quello che avevo capito io della Torre di Babele in Bershit Capitolo N.11 era che si trattava di un tentativo sbagliato degli uomini di essere come Dio. Per favore mi spieghi come il tuo paragone si concilia con la comprensione della Torà?

La mia risposta: Puoi trovare la spiegazione nel libro: “Dal Caos all’Armonia”. (From Chaos to Harmony).

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Il male e l’odio sono un riflesso del nostro Stato Interiore


Due domande che ho ricevuto a proposito dell’odio e del male:

Domanda: I membri di HAMAS fanno parte anche loro del mio Kli interiore? Quindi, in caso affermativo, perché stanno lottando contro di me?

La mia risposta: una persona è il desiderio che può percepire solo quello che si trova al suo interno. Il desiderio è complesso, ed è costituito da molte parti, che illustrano l’immagine che uno ha di questo mondo. Dato che i nostri desideri non sono stati corretti, ci sentiamo in completa opposizione al Creatore, invece di percepirLo per quello che Lui è veramente. E’ questo il motivo per cui percepiamo le guerre e la sofferenza. Tutti i nemici di una persona vivono all’interno di essa; essi sono un riflesso del suo stato interiore.  Anche se sembra che essi esistano al nostro esterno, nel mondo che ci circonda, il fatto è che il mondo è un riflesso del tuo stato interiore, come se fosse un film che riflette i tuoi desideri.

Domanda: Quando mi sarò corretto arrivando all’ultimo gradino, ottenendo così la Correzione Finale, smetterò di vedere il male nel mondo?

La mia risposta: se ci saranno ancora delle persone al mondo che non si sono ancora corrette, in questo caso vedrai il male nel mondo, perché queste persone sono parte del tuo desiderio.

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Siamo ad un punto critico del nostro sviluppo


L’evoluzione non si è mai fermata, e, al giorno d’oggi, abbiamo raggiunto un punto di transizione critico in cui il mondo si sta spostando dall’egoismo all’altruismo. La Kabbalah ci spiega che la vita sulla Terra, a tutti i suoi livelli, attraversa uno medesimo processo di sviluppo. Così, per esempio, lo studio dei batteri ha mostrato come ad un certo punto della loro evoluzione, i batteri sono stati obbligati dalle circostanze a spostarsi da un comportamento ostile e competitivo ad un’interazione pacifica. Questo ha portato alla nascita di nuovi organismi multicellulari, che più tardi si sono sviluppati in organismi più complessi fino a quello umano.

Un processo simile accade a tutti i livelli della natura, da quello inanimato a quello umano. Anche noi ci dovremo trasformare dall’essere divisi in gruppi, nazioni, religioni e civiltà rivali ed ostili all’appartenere ad una famiglia globale. Infatti siamo guidati da dati interiori (Reshimot, cioè i geni spirituali del nostro sviluppo) a cui corripondono esternamente i dati biologici.
Il processo evolutivo è spegato dalla Kabbalah in questo modo: la «rudezza» dell’egoismo (Reshimot of Aviut) cresce costantemente, causando il processo evolutivo stesso. L’egoismo cresce lungo questi livelli:

• 0-1 inanimato
• 2 vegetale
• 3 animale
• 4 umano

Quando l’egoismo raggiunge l’ultimo livello del suo sviluppo, quello umano, al suo interno comincia a rivelarsi una qualità speciale: una connessione con le Forze Superiori, cioè il grado più alto, il Creatore, o Natura. Ma anche questo quarto grado si sviluppa gradulamente, attraversando anch’esso stadi interiori (di nuovo gli stadi 0-1-2-3-4). Al quarto stadio del suo sviluppo, l’uomo rivela finalmente la sua natura globale. Quindi, a questo livello dello sviluppo umano, l’uomo deve cominciare a connettersi con la sua Sorgente, cioè con il Creatore. L’umanità deve diventare un tutt’uno, come il Creatore.

In altre parole, abbiamo cominciato a rivelare in noi il prossimo livello del nostro sviluppo, il livello «spirituale», che richiede la nostra uguaglianza con il Creatore. Per adesso stiamo soltanto cominciando a definirlo, constatando che è uno stato globale ed integrale. Tuttavia procederemo fino al punto in cui conosceremo maggiormente questa nuova forma di egoismo e cominceremo a percepire il bisogno di un nuovo riempimento, cioè il Creatore.

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Il Creatore è uguale alla Natura


La domanda che ho ricevuto: Tu parli del Creatore come se Lui fosse la Natura, che applica le Sue leggi silenziosamente e inesorabilmente. La Natura è Elokim, le forze o gli angeli che governano il nostro mondo. Tuttavia, il Creatore è qualcosa di più grande, Egli ha una personalità e una volontà. Egli è il solo verso il quale noi proviamo ad ottenere una equivalenza della forma. L’uomo è stato creato ad immagine del Creatore e similmente a Lui. Non è così?

La mia risposta: Non voglio entrare in dispute perché le parole oscurerebbero solo il significato. Invece, vorrei che tu leggessi ciò che Baal HaSulam ha scritto nell’articolo, “The Peace-La Pace

Per noi e’ meglio incontrare a metà strada ed accettare le parole dei Kabbalisti, che la natura (Teva) ha lo stesso valore numerico (in Ebraico) della parola Dio (Elokim)- ottanta sei. Allora sarò in grado di chiamare le leggi di Dio i comandamenti della natura e vice-versa, perché essi sono una sola e stessa cosa, e non abbiamo bisogno di discuterne ulteriormente.

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Come la kabbalah, la filosofia di De Chardin parla a proposito del desiderio dell’ umanità di riunirsi in una sola anima

laitman_2008-08_0754_wpPierre Teilhard de Chardin (1881-1955, un teologo e filosofo francese, uno degli ideatori della teoria della Noosfera): La sua teoria è basata sull’idea di Plotinus (205-270) della emanazione di un Solo essere ( una inconoscibile Primordiale Essenza, caratterizzata come Bontà) nella Mente e nell’Anima Universale, con la conseguente trasformazione in un Solo Essere ancora. Secondo Plotinus, per prima cosa il Solo Essere trasuda dalla Mente dell’Universo, che consiste in un mondo di idee, poi la Mente produce una Anima Universale, che si disintegra in anime separate e crea il mondo fisico. La materia emerge come il più basso livello dell’emanazione. Quando le creature del mondo fisico raggiungono un certo livello di sviluppo, riconoscono la loro incompletezza e si sforzano per realizzare l’unione. Di conseguenza, ottengono l’adesione con il Solo Essere.

Secondo de Chardin, l’uomo si sforza di entrare nella sfera della Mente e di dissolversi in Dio. L’evoluzione non finisce con l’essere umano come individuo, ma piuttosto procede nell’umanità che si unisce in modelli sociali con crescenti differenziazioni delle funzioni individuali come conseguenza, e con un crescente grado di interconnessione.

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Le guerre in questo mondo sono un’eco dei processi spirituali nel Mondo Superiore?


Il nostro intero mondo è governato dalla legge generale dell’universo, la quale è destinata a dirigere l’umanità verso il Creatore. Tutto ciò che accade è diretto al raggiungimento di questa meta. Se l’umanità fosse corretta e simile al Creatore, non ci sarebbe nessun cambiamento nella natura e tutto funzionerebbe in maniera perfetta. Fino a che la gente non  raggiungerà tale stato, la suddetta legge colpirà automaticamente ogni individuo con l’intensità necessaria al suo sviluppo, per comprendere la necessità di ottenere quest’obiettivo.

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cosa ci attende, un conflitto o una transizione pacifica?

Tutto è bene quel che finisce bene

laitman_9139_wpSe leggiamo con attenzione i testi Kabbalistici autentici, scopriremo che, secondo la Kabbalah, non c’è, né c’è mai stato, nessun “male” in tutta la realtà, dalla sua Creazione. Grandi Kabbalisti, come Rabì Shimon Bar-Yochai (Il Rasbi), il Santo Arì e Rabi Yehuda Ashlag (Baal HaSulàm), che raggiunsero la cima della scala spirituale, percepirono il pensiero che diede inizio a tutta la Creazione, e da quell’apice dichiararono che non c’è,  nè c’è mai stato e mai ci sarà nessun “male”, in tutta la realtà.

Per aiutarci a capire come arrivarono a tali conclusioni, che a giudicare la situazione del mondo di oggi non coincidono con la realtà, scrissero libri che spiegano il processo della Creazione e il Pensiero che esiste dietro a essa. Nel saggio “L’essenza della Religione e il Suo Scopo”, Rabi Yehuda Ashlag scrisse che per percepire la realtà correttamente non dobbiamo esaminarla con la nostra prospettiva presente, ma col desiderio di comprendere il fine ultimo della realtà. Acquisita questa conoscenza, ci ha assicurato che allora vedremo il mondo con nuovi occhi.

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rav-lifeDomanda: Se nasciamo senza anima e dobbiamo svilupparla, che tipo di mente corpo e sentimenti possediamo?.

la mia risposta: Non è diverso da quello che hanno gli animali, eccetto l’ego che cresce e richiede di più di ciò che necessita per esistere. In un certo stato di sviluppo dell’ego, quando la persona si sente male, riceve un embrione nella sua anima e si chiede qual è il senso della sua vita. Grazie allo studio della Kabbalah, l’embrione che si è sviluppato nel nuovo organo si accorge del mondo più alto.

Domanda di Adin (7 anni): Gli indiani furono persone brillanti. I conquistatori avrebbero dovuto imparare da loro invece che ucciderli. Gli indiani percepivano intimamente la natura. Perché non impararono da loro e non scelsero di essere come loro?

la mia risposta: Perché c’era un conflitto egoistico. E vinse il più forte.

Domanda: Mia figlia mi chiede perché il Creatore non esce dal suo cuore; lo vuole vedere. Non so cosa risponderle. Mi può dare una spiegazione da darle?»

La mia risposta: Quando siamo bambini facciamo domande sul significato della nostra vita, è la cosa più naturale. Ma dopo le soffochiamo e cominciamo a vivere come robot. Le consiglio di leggere il libro intitolato “Il Mago”.

Domanda: Per agevolare il nostro cammino spirituale verso la meta l’ambiente è importante. So che le donne hanno grosse opportunità in questo senso, se restano fisicamente connesse con l’ambiente e il gruppo. Ė così?

La mia riosposta: Il lavoro di divulgazione, in unione, e gli studi portati avanti su Internet, forniscono alla donna la forza necessaria e la motivazione corretta per avvicinarsi alla meta. La sua intenzione deve comunque attivare anche la parte maschile affinché ottenga una certa responsabilità comune. Allora ognuno riceverà la più alta luce di correzione.

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L’Egitto e il serpente sono il nostro egoismo.


Domanche che ho ricevuto sull’interpretazione dei termini e delle frasi Kabbalistiche.

Domanda: «Che cos’è la Skhinà?»

La risposta di Rav Laitman: «Ė il desiderio di rivelare il Creatore; se il desiderio è totale, allora il Creatore si rivela in esso. Il Creatore che riempie questo desiderio che si chiama Shohen».

Domanda: «Cos’è il riconoscimento del male»?

La risposta di Rav Laitman: «Ė quando si riconosce il proprio egoismo».

Domanda: «La sofferenza è uguale a rimandare il realizzarsi della Reshimò?»

La risposta di Rav Laitman: «Certo»!

Domanda: «Possiamo visualizzare il cammino dello sviluppo dell’umanità come un percorso già fatto, preparato, dal punto di “Adam” al punto del Creatore»?

La risposta di Rav Laitman: «Ė assolutamente corretto!»

Domanda: «Come possiamo capire questo verso di Rabbi Shimon che dice “Ammazza il migliore degli egiziani e taglia la testa del miglior serpente”»

La risposta di Rav Laitman: «L’Egitto e il serpente sono il nostro egoismo».

Domanda: «Qual è il significato Kabbalista del verso “Non bollirai il capretto nel latte di sua madre”?»

La risposta di Rav Laitman: «Significa che non devi mescolare l’egoismo che si sta sviluppando (il capretto) con il Dare in assoluto, l’attributo di Binà, (il latte). Se lo farai, non soltanto fallirai nel correggere l’egoismo, ma otterrai “dare per ricevere” invece di “ricevere per dare”».

Domanda: «Possiamo dire che la materia inanimata, quali le piante e gli animali, sono angeli? Essi sono come angeli (forze spirituali che non influiscono) perché non hanno libertà di scelta?»

La risposta di Rav Laitman: «Ė esatto!»

Le guerre in questo mondo sono un’eco dei processi spirituali nel Mondo Superiore?


Il nostro intero mondo è governato dalla legge generale dell’universo, la quale è destinata a dirigere l’umanità verso il Creatore. Tutto ciò che accade è diretto al raggiungimento di questa meta. Se l’umanità fosse corretta e simile al Creatore, non ci sarebbe nessun cambiamento nella natura e tutto funzionerebbe in maniera perfetta. Fino a che la gente non raggiungerà tale stato, la suddetta legge colpirà automaticamente ogni individuo con l’intensità necessaria al suo sviluppo, per comprendere la necessità di ottenere quest’obiettivo.