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Noi Siamo come un pezzettino di Legno in un mare in tempesta


La crisi di oggi è la rivelazione del Creatore alle creature, ma sta accadendo dal lato opposto. La globalizzazione è la forza del Creatore dell’unione e della connessione. Oggi, questa forza si sta rivelando a tutti, e questa è la ragione per cui ogni uomo ha iniziato a sentirsi sempre più dipendente dagli altri, a sentire di appartenere agli altri e di condividere le stesse pene.

Quindi, il Creatore si sta già rivelando alle creature, ma dal Suo lato opposto. Io vedo questa cosa come se fosse un dottore che guarda il suo paziente e vede che il paziente sta cominciando a sentire tutti i sintomi della sua malattia. La malattia dell’umanità è in fase di rivelazione, e noi dobbiamo rivoltarla- cioè, accettarla nel modo giusto.

Noi siamo la generazione che sta sperimentando la rivelazione del Creatore, e sta già accadendo! Oggi, le opinioni di una persona comune e di un Kabbalista non sono così diverse. E’ come se un uomo stesse annaspando in un mare in tempesta, spinto di qua e di là come un pezzettino di legno, su e giù da una parte all’altra. Ogni cosa dipende dal sua disposizione ad aggrapparsi e unirsi al mare in tempesta.

Non appena l’uomo è d’accordo, egli immediatamente smette di sentire tutte le turbolenze e i cambiamenti nel mare. Una pace perfetta immediatamente sostituisce il mare della Luce Superiore. La tempesta si scatena perché noi resistiamo ad ogni azione del Creatore, e perciò non ci possiamo rilassare consegnarci a Lui, e dunque non possiamo innalzarci al di sopra del nostro egoismo che vuole combattere.

Se noi ci comportassimo così, sentiremmo che non avviene nessun cambiamento. Tutti i cambiamenti sono la conseguenza delle lotte di ognuno con il Creatore, e sono queste lotte che scatenano la tempesta nel mare. Nel momento in cui un uomo smette di resistere, allora smette anche di sentire la tempesta, e sente invece una pace assoluta.

( Dalla lezione sull’articolo del Rabash, “The Activity of the Greatest of the Nation/ L’attività della più grande delle nazioni,” del 17 marzo 2009 )

Cosa successe nell’ antica Babilonia


La domanda che ho ricevuto: Come è possibile che gli uomini che vivevano nell’Antica Babilonia e avevano le qualità che permettevano loro si percepire i Mondi Superiori, improvvisamente diventarono di nuovo egoisti e si divisero tra di loro? Ciò significa che il processo di sviluppo spirituale di un uomo è reversibile, e che ogni Kabbalista che ha fatto dei passi avanti e che ha sviluppato il suo punto nel cuore potrebbe regredire ancora al livello animato?

La mia risposta: Il gruppo dei babilonesi arrivarono alla loro correzione completa, ma poi, per trasmettere la loro conoscenza e il loro metodo al mondo, si abbassarono al di sotto del loro livello spirituale. Questo successe perché essi diventassero come tutti gli altri uomini del mondo. Oggi, questo gruppo di babilonesi sta rivelando a tutti gli uomini le regole e il metodo di controllare il nostro mondo, così che tutti saranno in grado di raggiungere il livello del Creatore- il livello più alto della Natura. Questa responsabilità costituisce la loro scelta!

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La Kabbalah è il linguaggio più preciso per esprimere la Spiritualità


Ho ricevuto due domande sullo studio dei testi spirituali:

Domanda: I tuoi insegnamenti possono sostituire lo studio di Gemara? Qual è il collegamento tra Gemara e la scienza della Kabbalah?

La mia risposta: Gemara è la continuazione di Mishna. Entrambi sono parte del Talmud Babilonese. Tutti questi testi parlano del Creatore e della Creazione, della correzione della creazione e del raggiungimento dell’obbiettivo- la somiglianza al Creatore. Oltre a questo, non c’è nulla che una persona debba fare in questo mondo; questa è la ragione per cui siamo qui.

Per spiegare questo concetto, i Kabbalisti usavano quattro linguaggi: Tanach, Alachot, Agadot, e il linguaggio della Kabbalah. Il linguaggio della Kabbalah è il più preciso in assoluto, e perciò è quello che i Kabbalisti usano di più. Solo occasionalmente fanno ricorso ad altri linguaggi. Tutti questi testi parlano solo della azioni del Creatore. Questa è la ragione per cui questi libri sono chiamati “sacri”. Leggi l’articolo di Baal HaSulam “ L’insegnamento della Kabbalah e la Sua essenza”, la sezione “ Quattro linguaggi vengono usati nella Saggezza della Verità” e il mio articolo “Il linguaggio della Kabbalah” la sezione “I Quattro Linguaggi”

Domanda: Dopo aver sentito le tue lezioni per molto tempo, ho alla fine tratto la conclusione che ripeti sempre la stessa cosa, proponendola in modo diverso ogni volta. Lo fai intenzionalmente, o per te è più conveniente e favorevole non rivelare nuove cose che arrivano dalle fonti principali? Per esempio, non ti ho mai sentito provare a rivelare dei nuovi aspetti del Mikra ( una delle fonti principali della Bibbia). Ma tu sei un Kabbalista e perciò dovresti vedere il significato più profondo di questi scritti.

La mia risposta: Nelle nostre lezioni, seguiamo un certo programma, proprio come facevano gli studenti del Rabash. Puoi verificarlo con tutti i suoi studenti. Nei miei programmi televisivi, discuto anche dei capitoli settimanali della Torah. Tutti questi programmi sono disponibili su Internet.

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Studia l’azione del Creatore su di te


La domanda che ho ricevuto: Sto studiando la Kabbalah da più di un anno. Da quando ho cominciato, ho sentito avvenire dentro di me dei cambiamenti sia nella mia interiorità che nella mia mente. A livello mentale, ho dei problemi a coordinare i miei movimenti quando cammino per strada. A volte non mi accorgo nemmeno di camminare, ho fatto degli esami ed è risultato che è tutto normale. A livello interiore, vivo delle instabilità dell’umore: per un paio di giorni mi sento al settimo cielo (e non ci sono parole per descrivere questo stato!), e poi nei giorni successivi mi sento uno straccio.

Dimmi, questi cambiamenti avvengono come conseguenza dello studio della Kabbalah? É possibile percepire la Luce quando un uomo si trova ancora al di sotto della Barriera (Machsom)? Se non è così, mi consigli per favore cosa dovrei fare per progredire?

La mia risposta: Stai attraversando dei nuovi stati perché un nuovo, sesto senso si sta formando dentro di te, un senso che non avevi al momento della nascita. Con questo senso, alla fine percepirai il Creatore, quando si sarà esteso abbastanza da cominciare ad essere capace di rivelare il Creatore all’interno. Pazienza, autocontrollo e tenacia ti daranno la capacità di raggiungere velocemente il risultato. Osservati da una certa distanza e studia il lavoro che fa il Creatore su di te. Ricordati: queste sono le Sue azioni!

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Essere al servizio degli altri merita raggiungimenti spirituali


Una domanda che ho ricevuto: Ci potrebbe ripetere la storia di quell’allievo di un Kabbalista, che era al servizio degli altri studenti in quanto preparava la classe, la teneva pulita e servivi loro cibo e caffè, e di come fu lui a raggiungere il più alto livello spirituale di tutti loro?

La mia risposta: Questa è la storia di Joshua, che aiuto Mosè ad insegnare ai suoi studenti preparando il luogo di studio e creando le condizioni necessarie allo studio stesso. Aiutando il suo Maestro egli meritò di divenirne il successore, di diventare il leader spirituale della nazione.

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Una domanda che ho ricevuto: Lei ha scritto che l’uomo si è sviluppato a partire dalla scimmia a causa di un gene spirituale che egli ha. Con ciò intendeva dire che l’uomo si è sviluppato fisicamente a partire dalla scimmia, o invece si è trattato di un processo spirituale, che poi ha condotto all’emergere di una persona dotata di anima?

La mia risposta: L’uomo si è sviluppato fisicamente a partire dalla scimmia, quando un nuovo Reshimo (gene) si formò in essa. Tuttavia, nella spiritualità, un “uomo” è una persona che ha cominciato ad acquisire le proprietà della dazione e dell’amore. A questo punto una persona diventa Adam, che in ebraico significa, “simile al Creatore.” Il grande kabbalista Ari parla di questa circostanza, come lo fa anche Baal HaSulam nel terzo capitolo del Talmud Eser Sefirot. La storia biblica della creazione del mondo, ci narra anche la creazione spirituale dei mondi e dell’uomo, e in effetti, tutta la Torah tratta di questo.
La materia fisica è stata creata in seguito al Big Bang sulla base delle leggi di natura. Baal HaSulam ci parla delle ere geologiche con i periodi di graduale raffreddamento e riscaldamento della Terra, dove ogni periodo ha una durata di 30.000 anni. La Kabbalah è una scienza – la fisica del mondo Superiore, e non contraddice le altre scienze. D’altra parte la religione interpreta la Torah (o la Bibbia) letteralmente, senza comprendere che il testo della Torah è di natura kabbalistica.

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La più grande preghiera è il desiderio del gruppo per la qualità della dazione


La domanda che ho ricevuto: Che ruolo hanno le preghiere personali nella Kabbalah, e il Creatore le ascolta? Una preghiera che si presenta molto articolata nei termini può salire verso l’Alto? Può anche riguardare cose corporali, come il desiderio di avere una casa o una buona salute?

La mia risposta: La preghiera rivolta al Creatore può riguardare qualunque cosa. Tuttavia, deve salire dal cuore; le parole che si pronunciano non contano gran che.

Infatti, ogni cosa che sentiamo è già la nostra preghiera. Tuttavia, se i nostri desideri o le nostre preghiere non sono in sintonia con il percorso che ci porta allo scopo della creazione, che è la somiglianza con il Creatore, allora vengono “aggiustate”. In altre parole, riceviamo “un brutto voto” (la punizione) e questo ci corregge. Ad ogni modo, questo è un percorso lento e difficile verso lo scopo della creazione.

Ne esiste un altro, un percorso breve e piacevole, che si ha quando dirigiamo i nostri desideri e le nostre preghiere verso la somiglianza con il Creatore, con lo scopo della creazione. Come lo intraprendiamo questo percorso? É possibile solo attraverso l’unione con il gruppo e quindi ricevendo il desiderio del gruppo di ottenere la qualità della dazione. Allora ci ritroviamo con un desiderio o con una preghiera chiamati “Preghiera collettiva” (Tfila be Tsibur).

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Prima di tutto sii una buona moglie e una buona madre, e poi studia la kabbalah


Ho ricevuto tre domande da alcune donne sulla Kabbalah e le relazioni:

Domanda: Ho iniziato a studiare la Kabbalah on line da gennaio, ma mio marito non mostra nessun interesse a voler cominciare. Capisco che ognuno deve cominciare a studiare la Kabbalah quando è il momento giusto per se stesso, e io ho una buona relazione con mio marito, perché lui rispetta ciò che mi interessa ed io rispetto allo stesso modo ciò che interessa a lui.

Comunque, mi piacerebbe stare con un uomo i cui desideri spirituali fossero compatibili con i miei. Qual è la cosa migliore che posso fare? Aspettare che lui si incuriosisca e si interessi alla Kabbalah attraverso gli esempi? O se questo non dovesse mai accadere, dovrei essere già contenta di quello che ho?

La mia risposta: Prima di tutto, devi essere una buona moglie e una buona madre. Dopo di che, nel tuo tempo libero, puoi studiare la Kabbalah.

Domanda: Sono una donna e sono assolutamente nuova alla Kabbalah e ho una domanda su come dovrei studiare la Kabbalah insieme al mio fidanzato che è stato il primo di noi due a scoprire la Kabbalah. Vorrei che avessimo un rapporto significativo con una crescita spirituale. Possiamo parlare tra noi delle nostre esperienze che abbiamo avuto nella Kabbalah, o questo potrebbe essere dannoso per il nostro progresso spirituale? Ho letto i tuoi articoli sulle donne e la Kabbalah, e alcuni sulle relazioni.

La mia risposta: Potete studiare insieme. Ti raccomando di leggere gli articoli sul lavoro reciproco.

Domanda: Ho letto che le donne avanzano insieme al loro marito. Ma cosa succede se io non ho un marito? Cosa dovrebbe fare una donna nubile di più di 45 anni per incontrare un Kabbalista? Forse c’è un servizio per gli appuntamenti?

La mia risposta: Controlla il nostro sito per gli appuntamenti.

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Una domanda che ho ricevuto: Nell’articolo, “Cosa vale un mezzo Shekel nel lavoro,” il Rabash afferma “se una persona prega, anche senza capire il significato delle parole, il semplice fatto di pronunciare ciò che è scritto nel libro di preghiera scritto dai Saggi, cioè dire queste parole mentre ci si avvicina al Creatore, è irrelevante se conosce ciò che dice o meno…”

Inoltre, Baal HaSulam afferma al capitolo 155 dell’opera “Introduzione al Talmud Eser Sefirot,” “…anche se una persona non comprende, il suo desiderio di capire attira ad essa la Luce della Correzione.”
Ne consegue che pregare usando il Libro delle Preghiere ha un grande valore spirituale, e ciò che alcuni affermano, che si tratta solo di parole e di tradizione, non corrisponde per nulla alla realtà. Lei cosa ne pensa?

La mia risposta: con “alcuni”, lei intende me. Si, questo è cio che dico. Ecco perché: l’esito delle letture dipende solo dal lettore, e non dipende né dal testo né dall’autore.
Baal HaSulam afferma al capitolo 147 dell’opera “Introduzione al Talmud Eser Sefirot,” “Non c’è differenza fra la Torà del mondo di Atzilut, e la Torà di questo mondo, nel senso di differenza fra la saggezza della Kaabbalah e la Torà rivelata. Invece l’unica differenza sta nella persona che affronta lo studio della Torà. Due persone possono studiare la Torà, lo stesso testo e le stesse parole, ma una di loro la percepirà come la saggezza della Kabbalah e la Torah di Atzilut, mentre per l’altra esso sarà la Torah rivelata [di Assiya].”

Ovviamente il Libro delle Preghiere è stato compilato dai Membri della Grande assemblea – i Grandi Kabbalisti che vissero 2000 anni fa. Se lo leggi con lo scopo di connetterti con il Creatore, in questo caso attirerai a te la Luce della Sorgente, di cui parla il Libro delle Preghiere. La stessa cosa accade quando studiate il Talmud Eser Sefirot. Tuttavia, se uno non si sofferma a riflettere su questa cosa perché forse non ha il desiderio di rivelare il Creatore, in questo caso, indipendentemente da qello che si legge, che si tratti del Talmud Eser Sefirot o del Libro delle Preghiere, il risultato per lui sarà lo stesso.

Se vuoi capire di cosa parla il Libro delle Preghiere, allora dovresti usare il Libro delle Preghiere di Rashash. Lì troverai il significato delle preghiere presentate nei simboli Kabbalistici – quali l’aderenza al desiderio corretto (anima) del Creatore attraverso il sistema dei mondi spirituali. La stessa cosa è discussa nel Talmud Eser Sefirot e, generalmente, nei Libri Sacri. Parlano tutti della connessione della persona con il Creatore, la sua rivelazione alla persona.
Pregare significa rivelare il Creatore, la qualità di dazione ed amore dentro di te. Tutte le altre preghiere sono egoistiche e pertanto non attraggono la Luce Superiore. Hanno solo un effetto psicologico sulla persona che prega.

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La domanda che ho ricevuto: I miei amici dicono che io sono una persona di buon cuore, ma sono sfortunata. Sono sposata e ho dei bambini, ma la mia vita non è di successo. Questa situazione può avere qualcosa a che fare con il mio nome? Ho cambiato il mio nome a 16 anni, in Argentina, perché non mi piaceva. Il mio nome era Veronica Nancy, e l’ho cambiato in Sivan.

La mia risposta: Noi siamo completamente controllati dalla Luce (il Creatore). Possiamo cambiare delle cose solo nella misura in cui siamo simili a Lui, cioè nella misura in cui abbiamo il desiderio di dare e di amare, come Lui. Perciò, correggere il nostro desiderio è la sola cosa che possiamo fare per cambiare il nostro destino. Questo cambiamento può accadere solo sotto l’influenza della Luce che Riforma, la quale discende su di una persona mentre lui o lei studia la Kabbalah.

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