Pubblicato nella 'Creatore' Categoria

Ogni persona che ambisce al Creatore può acquisire un’anima

laitman_2009-03_8166La domanda che ho ricevuto: Una persona non ebrea può acquisire un’anima? Secondo i Kabbalisti come Rabbi Chiya, l’anima (Neshama) può essere acquisita solo da una persona che osserva la Torah.

La mia risposta: Naturalmente, Rabbi Chiya ha ragione. Ogni persona che ambisce al Creatore è chiamata Israele. Ogni persona che corregge il proprio egoismo secondo la condizione “Io ho creato l’egoismo e la Torah per la sua correzione”, è considerata una persona che osserva la Torah e i 613 comandamenti (corregge i 613 desideri dell’anima). La persona poi riceve la Luce Superiore, la rivelazione del Creatore, dentro i suoi desideri corretti, chiamata anima.

materiale correlato:

laitman blog: Non c’è bisogno di convertirsi per correggere se stessi
laitman blog: A proposito della vita, della morte e dell’anima
Qual è l’essenza della Saggezza della Kabbalah?

Diversamente dalle Religioni e dalle Scienze, la Kabbalah ci da’ una percezione completamente nuova


Notizie ( da National Geographic ): Oggi molti scienziati dicono che non c’è conflitto tra la loro fede e il loro lavoro, mentre solo alcuni scienziati sembrano pensare troppo alla religione nelle loro ricerche. In un’indagine condotta dal “science journal Nature” nel 1997, il 40% degli scienziati americani ha detto di credere in Dio. “ In questi pochi anni trascorsi, l’astronomia si è avvicinata a noi, così che ora siamo in grado di raccontare una storia che sia coerente” su come l’universo è incominciato, ha detto Joel Primack, professore dell’università di Santa Cruz, in California. “Questa storia non contraddice Dio, ma invece allarga (l’idea di ) Dio”.

Notizie ( da The Stanford Review ): Gli studenti e il personale accorso alla Stanford University per ascoltare il dottor Francis Collins, il famoso direttore del progetto sul genoma umano e autore de Il linguaggio di Dio, ha illustrato le sue posizioni sulla scienza e sulla fede, e sulla facilità con cui entrambe posso essere riconciliate tra loro. Secondo Collins, “il naturalismo ha i suoi limiti”. Collins ha definito la presenza di Dio in natura come la “irragionevole efficienza dei matematici”, e come la precisa armonizzazione continua della materia durante ( e dal) il Big Bang (in poi). Esempi di tale improbabilità suggeriscono che ci sia un Dio creatore. C’è un modo ovvio per riconciliare la fede e la scienza, dice Collins, attraverso il rifiuto degli estremi, e abbracciando “l’armonia che sta nel mezzo”.

Il mio commento: Lo studio della Kabbalah rende capaci gli uomini di cambiare le loro intenzioni da “per il mio bene”, nel quale ognuno percepisce il mondo, nell’intenzione “per il bene del proprio prossimo,” in cui un uomo percepisce il Mondo Superiore. Unendosi con il proprio “prossimo” attraverso l’intenzione “per il bene del proprio prossimo”, l’uomo scopre che gli altri sono parte di lui e che ogni cosa che esiste è fatta di due parti- se stesso e la Forza Superiore. Leggi la sezione sulla “Percezione”.

cos’e’ l’ intenzione
e’ l’ intenzione che conta
la percezione della realtà

l’ essenza della saggezza della Kabbalah:

Il Creatore è felice quando noi lo siamo


Ho ricevuto delle domande sulla relazione con il Creatore:

Domanda: Se il Creatore ha creato l’universo, come può l’uomo divenire uguale a Lui? Non si tratta di un’illusione di grandezza?

La mia risposta: Il Creatore ha creato l’indole negativa dal Bene, e l’uomo corregge il male per trasformalo in Bene. L’uomo lo fa per mezzo del suo desiderio, con l’aiuto del Creatore.

Domanda: Nella Kabbalah, cosa significa adorare il Creatore?

La mia risposta: Significa rispettare la qualità della dazione e dell’amore per tutti.

Domanda: Noi siamo in debito con il Creatore a causa del fatto che Lui ci ha creati?

La mia risposta: No

Domanda: Il Creatore prova felicità quando noi siamo felici?

La mia risposta:

Domanda: Provare a rendere qualcuno felice con il nostro amore per il Creatore ci fa avvicinare all’obbiettivo?

La mia risposta: Sì, molto più vicino!

Domanda: Continuo a leggere che il Creatore non ha alcun desiderio di “ricevere”, nonostante questo sento sempre espressioni come “ allietare il Creatore”, “dare contentezza al Creatore”, “per il bene del Creatore”, “il Creatore è felice nel vedere che le sue creature godono, “ e così via. Come può Egli sentire piacere senza ricevere? Puoi chiarirmi questo punto?

La mia risposta: L’unica qualità del Creatore è la dazione. Perciò, il Creatore è felice di dare. Ma quando le creature non ricevono da Lui, Egli soffre.

materiale correlato:

laitman blog: Percepiamo tutto all’interno dei Nostri Desideri
Amore decifrato
La legge dell’amore
Dall’Introduzione al Libro dello Zohar: La legge dell’equivalenza della forma

Il mondo intero può cambiare in un istante

laitman_2009-03-02_wIn questo mondo l’uomo è solo sostanza proteica, azionato dalla Forza Superiore che può cambiarlo in ogni preciso momento. Non serve badare a come appariamo dal di fuori, visto che l’esteriorità dipende solo dall’influenza che la Luce ha su di noi. La Luce, che ci influenza completamente, cambia la creatura chiamata uomo dall’inizio alla fine. Perciò, se non vediamo o non comprendiamo qualcosa oggi, va bene così – cominceremo a vedere e a capire questa cosa domani. Ogni cosa può cambiare in un istante.

L’uomo è la conseguenza delle azioni del Creatore. Egli non agisce e non comprende da solo. Non appena i cambiamenti si verificano dentro di lui, egli cambia immediatamente al di fuori, come un burattino che ripete i movimenti della mano del burattinaio. Quindi, non dovremmo provare a stabilire quanto tempo ci vorrà all’umanità per cambiare per intero il suo atteggiamento verso il mondo. Può accadere molto velocemente, invece che accadere lungo il percorso naturale dello sviluppo e dell’evoluzione, che richiede migliaia o milioni di anni.
(Dalla lezione sull’articolo del Rabash, “L’attività della più grande delle nazioni,” del 17 marzo 2009)

materiale correlato:

Guarda il video della lezione del 17 marzo 2009
Ascolta l’audio della lezione del 17 marzo 2009

C’e’ una Forza che non ci permette di smettere di Chiedere e di Cambiare


Noi non siamo altro che desiderio di ricevere che è controllato dal piacere. Questo desiderio (noi) passa da uno stato all’altro sotto l’influenza di due forze: l’attrazione e la repulsione. Dunque, ci sono solo due componenti nell’intera creazione: il desiderio per il piacere, e il piacere che lo mette in movimento. Essi esistono a tutti i livelli e a tutti gli stadi- solidi, cristalli, liquidi, elementi biologici e chimici, e in tutta la materia animata e inanimata. Il fondamento di ogni cosa è il desiderio di ricevere piacere, e l’appagamento che è opposto ad esso.

Una domanda si presenta: se tutto ciò che esiste è solo il desiderio di ricevere e il suo appagamento, allora sembrerebbe che questo sistema sia statico. Allora perché c’è del movimento dentro di esso fin dal principio? Dopo tutto, il Creatore ha inizialmente creato il desiderio di ricevere con l’aiuto della forza della dazione. Dunque, questo sistema dovrebbe raggiungere l’equilibrio e smettere di cambiare riuscendo a trovare un equilibro tra le due forze. Allora perché non c’è un arresto di questo tipo, ma invece c’è un movimento continuo?

La risposta è che ciò avviene perché c’è anche un’altra forza in funzione nel sistema. La forza che opera nella creazione include due componenti: il Creatore vuole dare piacere al desiderio che Lui ha creato, e inoltre, Egli vuole anche portare questo desiderio in stato di eguaglianza con Lui. Dunque, il desiderio ha una sensazione di piacere, e dentro questa sensazione, si rivela un’altra sensazione- la sensazione di Colui che dà.

Questa è la ragione delle nostre domande, “A cosa serve? Perché?” E queste domande non ci permetteranno di starcene seduti e goderci la vita. Perché altrimenti raggiungeremmo un equilibrio simile a quello degli animali. Ogni cosa andrebbe bene, e tutto ciò che c’è in Natura si fermerebbe prima di aver raggiunto il punto di equilibrio.

Tuttavia, lo scopo della creazione è di portare l’intera creazione, i livelli inanimato, vegetativo, animato e umano, all’equivalenza con il Creatore. Per questa ragione, il movimento è incorporato in ogni cosa. Ma chi o cosa mette le cose in movimento? Non è il desiderio di godere e di ricevere piacere, ma la sensazione di Colui che dà, che è rivelata dentro il piacere.

( Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam “La libertà” del 6 marzo 2009 )

Percepiamo tutto all’interno dei Nostri Desideri


Ho ricevuto delle domande sulla percezione, su cosa vuole il Creatore da noi, e su come usare un’ascesa:

Domanda: La Kabbalah dice che ogni cosa si trova dentro di noi, incluso il Creatore. Ma dice anche che dobbiamo uscire da noi stessi e sentire gli altri. Non trovi che ci sia una contraddizione in questa cosa?

La mia risposta: Noi percepiamo ogni cosa dentro i nostri desideri. E questi desideri possono essere sia “per noi stessi”, cioè dentro di noi, dentro il nostro egoismo, o “per gli altri”, cioè fuori da noi stessi, fuori dal nostro egoismo. In ogni caso, percepiamo solo ciò che entra (in contatto) con i nostri sensi.

Domanda: Cosa vuole il Creatore da noi? Non lo capisco proprio. La sola cosa che capisco è che io sono il desiderio di ricevere piacere e che Lui dona tutto il piacere. E che se voglio realizzare il Suo progetto, devo diventare come Lui, raggiungendo la completa uguaglianza nel desiderio di dare. Questa cosa è necessaria per raggiungere (ed uguagliare) i Suoi pensieri e i Suoi modi. Sono sulla strada giusta?

Il mio commento: Fino a qui, sì. E rivelerai tutto il resto da te stesso attraverso le tue “conversazioni” con il Creatore.

Domanda: Come si può usare un’ascesa nel modo più efficace possibile? Sto parlando dello stato in cui si è travolti dalle emozioni, dall’importanza dello scopo, dall’unità delle anime e così via. Dopo un Congresso c’è sempre la sensazione chiara e tangibile di un nuovo livello, e io voglio riuscire a ricavare il massimo da questa situazione.

La mia risposta: Tuffati nei libri e prova a discernere nuove cose nei testi.

materiale correlato:

laitman blog:la rivelazione del creatore sta avvenendo qui e ora
shamati 21

Ogni giorno la vita ci fornisce le opportunità per raggiungere la spiritualità

michael-laitman_41Ho ricevuto due domande sul ruolo della Kabbalah nella vita quotidiana:

Domanda: Studio intensamente la Kabbalah dal Congresso 2009. Più comincia a capire la Kabbalah, più mi voglio allontanare dalla società egoistica. Non è egoistico da parte mia?

La mia risposta: Abbiamo bisogno di esistere in questo mondo e di aiutare a renderlo migliore grazia alla nostra attiva partecipazione in esso. Dovresti percepire l’influenza del mondo com un aiuto piuttosto che come un ostacolo: è ciò che si chiama “aiuto contro di te”. Questi ostacoli sono effettivamente un incremento costante del tuo desiderio (Aviut), e superandoli ti eleverai verso il Creatore. Senza di loro, saresti prvato dell’opportunità di innalzarti.

Domanda: Come posso integrare la Kabbalah nella mia vita quotidiana? Sento veramente che l’ambiente mi influenza. Il fatto che io studio la Kabbalah significa che devo dimenticarmi di tutti gli altri miei interessi?

La mia risposta: senza forzare te stesso, mettiti sotto l’influenza del gruppo e studia. Comincia a partecipare alla divulgazione, ad insegnare agli altri e, gradualmente, ti allontanerai dai tuoi altri interessi. Più tardi, emergeranno altri ostacoli, e, per superarli, dovrai utilizzare lo stesso rimedio, finché non raggiungerai lo stato di completa unione con gli altri e la sensazione della Forza Superiore in questo.

meteriale correlato:

E’ del tutto naturale che degli ostacoli emergano durante il cammino spirituale
Superare gli ostacoli della vita con la giusta intenzione di avvicinarsi di più al Creatore
Come organizzi la tua giornata quando studi la Kabbalah?
Coscienza

Il Creatore, la creatura e la fine del mondo


Una domanda che ho ricevuto: Il Creatore ci ha creato e ci ha messi in un “vaso”. In questo mondo fisico, Egli non è visibile. E quando avvengono dei cambiamenti, questi sono dovuti alla Sua manipolazione.

La mia risposta: Giusto!

Domanda (seguito): Ciò che la Bibbia ci insegna sulla fine del mondo è che il Creatore sterminerà tutti nel fuoco eterno.

La mia risposta: Corretto.

Domanda (seguito): Ma questa è la distruzione di tutto ciò che Egli ha fatto fin qui.

La mia risposta: Anche questo è corretto. Il fuoco rappresenta la rivelazione all’uomo del proprio ego e il desiderio di liberarsene.

Domanda (seguito): Egli ha progettato questi “vasi” in modo tale da moltiplicare l’egoismo, il desiderio, il prendere, il distruggere, ed ogni altra cattiva azione.

La mia risposta: Si.

Domanda (seguito): Che cosa succede se queste cose cattive accadono come Egli ha previsto?

La mia risposta: Stanno accadendo.

Domanda (seguito): Che cosa succede se Egli sapeva che, nella loro inestinguibile brama di avere sempre più, la gente avrebbe distrutto se stessa e il mondo intero?

La mia risposta: Al contrario, la sofferenza ci costringe a correggerci.

Domanda (seguito): Egli non deve distruggere il mondo.

La mia risposta: Questo perché il nostro obbiettivo finale è la somiglianza con il Creatore.

materiale correlato:

La creazione del mondo: come collochi la Genesi rispetto al Big Bang
Tutta l’Evoluzione è mirata a farci ottenere un livello superiore di conoscenza
La Kabbalah sulla sofferenza

Siamo tutti sotto l’ influenza delle leggi di Natura dell’ equilibrio e dell’ Esistenza tranquilla


Ci sforziamo di ottenere l’equilibrio in ogni modo, sia consciamente che inconsciamente. Così è come tutti noi ci relazioniamo alle cose che abbiamo intorno. Noi ci sentiamo a posto solo quando ogni cosa che ci circonda è in equilibrio. In ogni momento, tutto ciò che desideriamo è di raggiungere l’equilibrio con tutte le forze che ci influenzano. La nostra sola aspirazione è di neutralizzare tutte queste forze.

Domanda: Questa aspirazione per l’equilibrio è una cosa buona o no?

La mia risposta: Non è né buona né cattiva. E’ una legge di Natura che noi tutti seguiamo, sia consciamente che inconsciamente. Tuttavia, passando dalla ricerca inconscia a quella conscia, l’uomo rivela le forze che lo influenzano, compresa la forza principale- il Creatore. E questo è il modo in cui un uomo ottiene la tranquillità assoluta!

Domanda: Allora perché succede che non raggiungiamo l’equilibrio, anche se ci sforziamo continuamente di raggiungerlo?

La mia risposta: Nella vita, la regola è che ogni volta che voglio raggiungere l’equilibrio, rivelo un livello più grande di squilibrio. Un uomo che desidera cento grammi di piacere comincia a desiderarne duecento una volta che ha ottenuto i primi cento, e poi saranno quattrocento grammi. Perciò, l’uomo non raggiunge mai l’equilibrio e sente sempre che gli manca qualcosa. Le forze di attrazione e di repulsione non sono mai in equilibrio.

Questa legge governa le nostre vite. Guardiamo alle malattie, per esempio. Diciamo che ho la pressione alta. Cosa significa? Significa che il mio sistema interno è incapace di mantenere un equilibrio con la pressione esterna. Dunque, dovrò prendere una medicina che creerà l’equilibrio.

Noi siamo sotto la pressione di un macigno immateriale alto ottanta chilometri, e ci sono tonnellate di pressione su di noi. Ma lo stesso tipo di pressione esiste anche dentro di noi, che crea l’equilibrio. Altrimenti saremmo schiacciati. Questo è il modo in cui ogni cosa in Natura, in tutti i Suoi livelli, viene bilanciata. E quando si vede uno squilibrio, si rivelano i passi necessari per raggiungere l’equilibrio.

( Dalla lezione sull’articolo di Baal HaSulam, “The Freedom- La Libertà,” del 6 marzo 2009 )

La Religione è solo una struttura culturale nel nostro mondo


La domanda che ho ricevuto: Come studente di Kabbalah, mi ritrovo a farmi delle domande sulla mia religione ( Cristianesimo), ma la mia fede in Dio cresce sempre di più. Voglio mantenere una vita religiosa, ma sento un’urgenza (una spinta) a convertirmi all’Ebraismo. Si tratta di una questione seria se guardata dal punto di vista di un cristiano. Qual è la tua opinione, per favore.

La mia risposta: Il raggiungimento dello scopo della creazione non ha niente a che fare con la religione. Le religioni non sono altro che sovrastrutture culturali di una certa società. In questo senso, esse possono continuare ad esistere, ma ogni cosa che si trova al di sopra di esse può essere raggiunta solo attraverso il metodo della Kabbalah. Questo vale per ogni uomo, religioso o no.

Di solito gli uomini abbandonano le religioni quando cominciano ad avvicinarsi alla Natura, il Creatore. Ma in seguito, una volta che vedono che la religione non è altro che una sovrastruttura nel nostro mondo, come un club di amici, sono pronti per osservare fisicamente le loro religioni.

materiale correlato:

la differenza tra kabbalah e religione:

l’ essenza della religione e il suo scopo
laitman blog: la vera origine delle religioni
laitman blog:non c’e’ bisogno di convertirsi per correggere se stessi